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Terre Celtiche Blog

The Braes Of Balquhidder

BALQUHIDDER (or BALQUHITHER) pronounces ‘Balwhither’ is a small village in Scotland in the middle of the mountains in the MacGregor lands, next to a small lake where Robert Tannahill set this song; Francis McPeake in 1957 wrote his Wild Mountain Thyme on words and music of “The Braes of Balquhidder” by Robert Tannahill, however, the Irish version has become much more popular!
BALQUHIDDER (scritto anche come BALQUHITHER) è un piccolo villaggio della Scozia in mezzo ai monti nelle terre dei MacGregor, accanto a un piccolo lago dove Robert Tannahill ha ambientato questa canzone; conosciuta anche in Irlanda e resa famosa da Francis McPeake nel 1957 con il titolo di Wild Mountain Thyme, versione che finì per oscurare quella del primo autore!

Vexata quaestio

It is better not to go into the heated dispute over the authorship of text and melody that divides Irish and Scottish, but we take note of the wide popular diffusion of a theme that expresses the love for one’s own land and its beauties, and a melody that is a slow air with deep sweetness.
Meglio non addentrarsi nell’accesa disputa sulla paternità di testi e melodia che divide irlandesi e scozzesi, bensì prendiamo atto dell’ampia diffusione popolare di un tema che esprime l’amore per la propria terra e le sue bellezze, e una melodia che è una slow air dalla profonda dolcezza.

Air—“The three carles o Buchanan.”
This song appeared twice in R. A. Smith’s Scotish Minstrel,—Vol. I., page 49, and Vol. IV., page 89,—and he gives the Air, “The Braes o Balquither.”

John Croall in The Complete Songs of Robert Tannahill Volume I (2006) 

Skylark in “All of It”, 1979

Sam Monaghan

Tannahill Weavers in Capernaum 1994


Chorus
Let us go, lassie, go
Tae the braes o’ Balquhidder
Whar the blueberries (1) grow
‘Mang the bonnie Hielan’ heather
Whar the deer and the rae
Lichtly bounding thegither
Sport the lang summer day
On the braes o’ Balquhidder
I
I will twin thee a bow’r
By the clear silver fountain
And I’ll cover it o’er
Wi’ the flooers o’ the  mountain
I will range through the wilds
And the deep glens (2) 
 sae dreary
And return wi’ their spoils
Tae the bow’r o’ my dearie
II
When the rude wintry win’
Idly raves roun’ oor dwellin’
And the roar o’ the linn(3)
On the nicht breeze is swellin’
So merrily we’ll sing
As the storm rattles o’er us
Till the dear shielin’ ring
Wi’ the licht(4) liltin’  chorus.
III
Noo the summers in prime
Wi’ the flooers richly bloomin’
Wi’ the wild mountain thyme
A’ the moorlan’s perfumin’
Tae oor dear native scenes
Let us journey thegither
Whar glad innocence reigns
‘Mang the braes o’ Balquhidder
traduzione italiano Cattia Salto
ritornello
Andiamo, ragazza, andiamo
per i pendii di Balquhidder
dove crescono i mirtilli (1)
tra la bella erica d’altura,
dove il cervo e il capriolo
vanno assieme con piede leggero,
passiamo l’interminabile estate,
sui pendii di Balquhidder
I
Ti intreccerò un frondoso riparo
vicino alla pura sorgente cristallina
e lo ricoprirò tutto
con i fiori di montagna,
cercherò per i boschi
e nelle profonde forre (2)  sì ombrose
e ritornerò con i loro tesori
alla capannuccia del mio amore.
II
Quando il forte vento invernale
vagherà inoperoso attorno alla nostra dimora e il rimbombo della cascata(3)
nella brezza notturna  si gonfierà,
così allegramente  canteremo,
mentre la tempesta  infurierà su di noi
fino a che il caro rifugio risuonerà
con un allegro coro melodioso.
III
Ora l’estate è in arrivo
con i fiori che sbocciano a profusione
con il timo selvatico di montagna
che profuma la brughiera,
per le nostre care terre natie
andiamoci tutti insieme
dove regna la lieta  innocenza
sui pendii di Balquhidder

NOTE
1) The song describes a social occasion still sporadically practiced in Scotland and Ireland: the harvest of blueberries, a mid-summer party called Bilberry Sunday It was celebrated mostly in July, when the berries of the blueberry ripen or in August, often combined with Celtic festival of Lughnasa or on Sunday (or Monday) closer to the party. At one time the youngsters and the young girls stood up in the mountains on the moors from morning to evening gathering blueberries and making friends, it was therefore a celebration dedicated to courtship and combining marriages.
Nella canzone si descrive una ricorrenza sociale ancora sporadicamente praticata in Scozia e Irlanda: la raccolta dei mirtilli, una festa di mezz’estate denominata Bilberry Sunday Si celebrava per lo più a luglio, quando maturano le bacche del mirtillo o ad Agosto, spesso abbinata alla festa celtica di Lughnasa o alla domenica (o lunedì) più prossima alla festa. Un tempo i giovinetti e le giovanette stavano su per i monti nella brughiera da mattino a sera a raccogliere i mirtilli e a fare amicizia, era perciò una festa dedicata al corteggiamento e a combinare i matrimoni. continua
2) glen: è una  tipica valle scozzese solitamente allungata e profonda con una forma ad U
3) linn:  cascata dal gaelico scozzese linne
4) licht:  termine scozzese per light qui con significato di allegro

LINK
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%2026.htm
https://thesession.org/tunes/10655
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/752.html

Pubblicato da Cattia Salto

folklorista delle Terre Celtiche

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