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Terre Celtiche Blog

Fiddler Of Dooney/Il Violinista Di Dooney

“Fiddler Of Dooney” (in italiano Il Violinista di Dooney) è una poesia di Yeats scritta quando aveva 24 anni e pubblicata dieci anni più tardi, nel 1899 (“The Wind Among the Reeds”).
Benchè la famiglia si fosse trasferita a Londra durante l’infanzia di Yeats, le vacanze estive nella contea di Sligo e le storie della madre, mantennero sempre accesa in lui la fiamma della celtitudine.

“A un paio di miglia da Innisfree c’è una grande rocca chiamata Dooney Rock dove spesso andavo a fare un picnic da bambino. Così quando a 24 anni scrissi una poesia su un allegro suonatore di fiddle l’intitolai The fiddler of Dooney, per ricordare quella rocca e anche tutti quei picnic. Tutte le località menzionate nella poesia sono vicine a Sligo”

W. B. Yeats 

“A couple of miles from Innisfree, no, four or five miles from Innisfree, there’s a great rock called Dooney Rock where I had often picnicked when a child. And when in my 24th year I made up a poem about a merry fiddler I called him ‘The Fiddler of Dooney’ in commemoration of that rock and all of those picnics.”

W. B. Yeats

Dooney rock & Loch Gill

Dooney Rock è un punto panoramico del Lago Gill, che si raggiunge percorrendo un sentiero tra la foresta. Se volete farvi un’idea e magari inserire il posto tra i luoghi da visitare nel vostro prossimo viaggio in Irlanda, allora date un’occhiata a “Bards in the Wood” di John Willmott che ha dedicato un reportage fotografico in A Sanctuary For Romantics And Bards.
Sono questi per Yeats i luoghi della fanciullezza, quando la mente esplora il mondo e il cuore trova le passioni che manterranno accese la fiamma della vita. Ossia i luoghi più cari, a cui si ritorna con i pensieri nella vecchiaia. A dire il vero Yeats quando scrisse la poesia “Fiddler of Dooney” si era da poco affacciato al mondo della vita degli “adulti”, eppure si sentiva già “investito” nel ruolo di bardo.

Fiddler Of Dooney/Il Violinista Di Dooney

Angelo Branduardi canta Yeats

suonatore irlandese al fiddle

“Fiddler of Dooney” è la poesia selezionata da Angelo Branduardi e dalla moglie Luisa Zappa per l’album “Branduardi canta Yeats”. In questo brano Branduardi utilizza un approccio alla prima maniera -per il quale è anche stata coniata la nuova parola “alla branduardiana“- inevitabile l’identificazione del Branduardi menestrello, con il violinista irlandese (e in ultima analisi a Yeats).

Figura tipica della tradizione popolare celtica, il violinista è un ambulante vagabondo, spesso anche maestro di danza, che si sposta di paese in paese per portare un po’ di allegria e movida tra la gente.
Con riferimento al carattere più meditativo delle altre tracce dell’album dedicato al poeta irlandese, Branduardi qui accelera la voce, e la usa proprio come se fosse un violino, con le caratteristiche sincopi. Per lo stesso motivo suddivide il testo poetico in terzine, tutte intervallate dal refrain del violino.

Sean Doyle: Fiddler Of Dooney

Sean Doyle classe 1946 nativo di Sligo, è sempre stato un musicista amatoriale, dal background culturale improntato alla tradizione irlandese: canti tradizionali in gaelico, broadside e ballate tradizionali, le sea shanty. Quando a 58 anni va in pensione, stimolato anche dal figlio John Doyle (famoso chitarrista / produttore / cantautore) decide di registrare il suo primo album dal titolo “The Light and the Half-Light” (frammento tratto da un verso di Yeats in italiano La Luce e la Penombra) .

Significativamente Fiddler Of Dooney è la prima traccia dell’album, una slow air che sembra un tradizionale. Ad accompagnarlo, ovviamente, il figlio che si occupa anche degli arrangiamenti strumentali, oltre a un folto gruppo di talentuosi musicisti.
L’approccio è riflessivo quasi da epitaffio e per questo mi richiama “Il suonatore Jones” di De Andrè (anche se là è un valzer lento e l’analisi del ruolo del poeta-musicista molto più approfondita).

Il Violinista Di Dooney – Luisa Zappa

Come le onde del mare,
come le onde del mare
balla la gente quando suono il mio violino.

Mio cugino è prete a Kilvarnet,
mio fratello è prete a Mocharbuiee.
Ma io ho fatto più di mio fratello e mio cugino.

Leggono nei libri di preghiere,
io leggo nel mio libro di canzoni
che ho comperato alla fiera di Sligo.

Quando alla fine dei tempi
noi ci presenteremo a Pietro,
andremo a lui seduto in Maestà.

Allora lui sorriderà
ai nostri tre vecchi spiriti,
ma chiamerà me per primo oltre il cancello.

Perché sempre allegri sono i buoni (1),
salvo che per cattiva sorte,
e la gente allegra ama il violino,
e la gente allegra ama ballare.

Quando mi vedono arrivare,
corrono da me tutti gridando.

“Ecco il violinista di Dooney!”
Vengono a ballare come le onde del mare!

[Ripete tutto]

FIDDLER OF DOONEY W.B. YEATS

WHEN I play on my fiddle in Dooney,  
Folk dance like a wave of the sea;  
My cousin is priest in Kilvarnet,  
My brother in Moharabuiee.  
  
I passed my brother and cousin:          
They read in their books of prayer;  
I read in my book of songs (1)  
I bought at the Sligo fair.  
  
When we come at the end of time,  
To Peter sitting in state,   
He will smile on the three old spirits,  
But call me first through the gate;  
  
For the good are always the merry (2),  
Save by an evil chance,  
And the merry love the fiddle   
And the merry love to dance.  
  
And when the folk there spy me,  
They will all come up to me,  
With ‘Here is the fiddler of Dooney!’  
And dance like a wave of the sea.

Sean Doyle in The light and the half-light 2004

NOTE
1) nel canzoniere popolare è raccolto tutto il sentimento di un popolo, i suoi riti e le sue tradizioni. In buona misura il musicista-bardo che lo celebra è dispensatore di consolazione o di consigli, proprio come fanno i preti con i loro sermoni.
2) la bontà appartiene per natura alle persona felici!!

Non ci sono molte altre versioni di “The Fiddler Of Dooney” ecco quelle che ho trovato

Gordon Bok e Castlebay: musica di Jo-Ellen Bosson (1980)

Gordon Bok in Return ti Land, 1990 su

Castlebay (Giulia Lane & Fred Gosbee)

musica di Joseph Sobol

“Fiddle! Mit der Geige um die Welt”: musica di J. Oelmann / Bearb. Ariadna M. García

Come le onde del mare, come le onde del mare balla la gente quando suono il mio violino

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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