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ROISIN DUBH & CELTIC ROCK BY THIN LIZZY

Alla Rosa Nera d’Irlanda sono dedicate un paio di canzoni, la prima scritta da un bardo del XVI/XVII secolo in gaelico irlandese (vedi), e le altre scritte da giovani musicisti irlandesi negli anni 70-80 : qui si esamina la versione interpretata dai Thin Lizzy, fondato da Phil Lynott a Dublino alla fine degli anni 60, una band hard rock particolare, ricca di molte influenze, non ultima quella irish.

PHIL LYNOTT

Il testo di “Róisín Dubh (Black Rose)” è stato scritto da  Phil Lynott nel 1979 e riflette il suo amore per la mitologia celtica e la storia d’Irlanda. L’album nasce sotto l’impulso della collaborazione con il chitarrista irlandese Gary Moore, entrato da poco in pianta stabile  nella formazione, e la canzone è un medley in chiave hard rock di ben quattro canzoni della tradizione folk irlandese.
La copertina dell’album disegnata da Jim Fitzpatrick è una rosa gotica, un turgido velluto nero macchiato da alcune gocce di sangue, immagine di forte impatto emotivo, che si presta a molte letture non ultime quella biografica quasi profetica, un Phil eroinomane che morirà a 36 anni devastato da alcol e droga.
Dublino gli ha dedicato una statua a grandezza naturale, un bronzo eburneo come il colore della sua pelle,  eretta nel 2005 a Grafton Street.

ASCOLTA Thin Lizzy in Black Rose (A rock legend) 1979
La line-up dell’album: Phil Lynott al basso e alla voce,  Gary Moore alla chitarra, Scott Gohram alla seconda chitarra – sia ritmica che solista e Brian Downey alla batteria.

ROISIN DUBH 1979
I
Tell me the legends of long ago
When the kings and queens would dance in the realm of the Black Rose (1) Play me the melodies I want to know
So I can teach my children, oh
II
Pray tell me the story of young Cuchulainn(2)
How his eyes were dark his expression sullen
And how he’d fight and always won
And how they cried when he was fallen (3)
III
Oh tell me the story of the Queen of this land(4)
And how her sons died at her own hand
And how fools obey commands
Oh tell me the legends of long ago
IV
Where the mountains of Mourne(5) come down to the sea
Will she no come back to me
Will she no come back to me
V
Oh Shenandoah(6) I hear you calling
Far away you rolling river
Roll down the mountain side
On down on down go lassie go
VI
Oh Tell me the legends of long ago
When the kings and queens would dance in the realms of the Black Rose
Play me the melodies so I might know
So I can tell my children, oh
VII
My Roisin Dubh is my one and only true love
It was a joy that Joyce brought to me
While William Butler (7) waits
And Oscar, he’s going Wilde(8)
VIII
Ah sure, Brendan where have you Behan(9)?
Looking for a girl with green eyes (10)
My dark Rosaleen is my only colleen
That Georgie knows Best(11)
IX
But Van(12) is the man
Starvation(13) once again
Drinking whiskey in the jar-o(14)
Synge’s Playboy of the Western World(15)
X
As Shaw(16), Sean(17) I was born and reared there
Where the Mountains of Mourne come down to the sea
Is such a long, long way from Tipperary(18)
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
Raccontami le leggende di un tempo
lontano, quando re e regine danzavano
nel Regno della Rosa Nera (1);
suona per me le melodie che vorrei conoscere, così ch’io possa insegnarle ai miei figli
II
Ti prego di raccontarmi la storia del giovane Cucullino(2),
dei suoi occhi scuri  e della sua espressione fosca,
di quanto aveva combattuto e sempre vinto e di quanto lo piansero quando fu sconfitto (3)
III
Raccontami la storia della regina di questa terra (4),
e di come i suoi figli  morirono per mano sua e resi folli obbedirono ai suoi comandi; oh raccontami le leggende di un tempo lontano.
IV
Dove le montagne del Mourne (5)
toccano il mare,
lei non ritornerà per me
non ritornerà per me
V
Oh Shenandoah (6) sento il tuo richiamo, lontano tu scorri fiume
scorri dalla montagna
giù, giù vai ragazza, vai
VI
Raccontami le leggende di un tempo lontano, quando re e regine danzavano
nel Regno della Rosa Nera.
Suona per me le melodie che vorrei conoscere, così da poterle insegnare ai miei figli, oh
VII
La mia Rosa Nera e il mio solo e unico amore, una gioia che Joyce mi ha dato
mentre William Butler (7) attende
e Oscar, è diventato Wilde (8)
VIII
Brendan dove sei Behan (9)?
Cerchi una ragazza dagli occhi verdi (10)
la mia nera Rosalina è la sola ragazza che George conosce Meglio (11)
IX
Ma Van (12) è l’uomo
affamato (13) ancora una volta
beviamo “whiskey in the jar-o” (14)
con “il furfantello dell’Ovest” di Synge (15)
X
Come Shaw (16) eSean (17) sono nato e cresciuto là
dove le Montagne di Mourne toccano il mare
è una lunga, lunga strada da Tipperary (18)

NOTE
1) Róisín Dubh (= little black rose) è  Rosalinda, una fanciulla dal nome di Piccola Rosa, l’allegoria dell’Irlanda, una parola in codice coniata alla fine del Cinquecento/inizi Seicento per identificare l’Irlanda con una Rosa Nera,  contrapposta idealmente alla Rosa Rossa della Casata Tudor (la rosa dei Lancaster). La rosa nera era un tempo una rosa di un colore rosso cupo, molto scuro, la rosa gotica per eccellenza associa alla morte. E tuttavia nel linguaggio dei fiori ottocentesco presenta molteplici significati: è sia la fine che l’inizio di un drastico cambiamento, una rinascita. Rose rosso cupo sono il dolore di una tragica storia d’amore. E così l’amore per la propria terra è profondo e tenace; è un amore che richiede il sacrificio. continua
2) l’Achille celtico: ai tempi leggendari dell’lrlanda pre-cristiana – quando sull’Ulster regnavano i re guerrieri e i druidi, visse Cu Chulainn figlio di Lugh e di una mortale.   (continua)
3) tipico esempio di fatalismo e  irish humour
4) La regina Medb (=Maeve) del Connacht che per impossessarsi di un toro invade l’Ulster. Venerata come una dea guerriera è anche la regina delle fate Mab che dispensa idromele e la follia o il furore nei guerrieri. Ma Mab è la rosa nera, la dea che pretende il sacrificio di sangue dai suoi figli; l’immagine mi ricorda molto un’altra canzone sulla questione irlandese e una dea sanguinaria che  Dolores O’Riordan scriverà nel 1993 Zombie
5 )il complesso del Mourne è tra le montagne più famose d’Irlanda, montagne granitiche che si trovano nella Contea di Down nel sudest dell’Irlanda del Nord, immortalate in una canzone scritta da Percy French nel 1896, “Mountains o’Mourne” ( “le montagne di Mourne scendono dolcemente verso il mare”), principali fonti di ispirazione per la terra di Narnia in “Il leone, la strega e l’armadio” di C. S. Lewis. Data la magia di questi luoghi a portata di mano, gli abitanti di Dublino considerano la contea di Down il luogo deputato per la villeggiatura.
Nella canzone si dice ” So I’ll wait for the wild rose that’s waitin for me
In the place where the dark Mourne sweeps down to the sea“, la bellezza irlandese è paragonata a una  genuina rosa selvatica
6) Shenandoah popolare canzone del folk americano ma forse vuole richiamare il fiume Shannon
7) James Joyce e William Butler Yeats con Oscar Wilde sono grandi scrittori irlandesi, letture di cui Phil Lynott si è imbevuto. Anche W B Yeates fece ricorso al simbolo della rosa per alludere all’Irlanda 

8) gioco di parole con il nome Oscar Wilde
9) gioco di parole intraducibile in italiano tra been e Behan: Brendan dove sei “stato”?  Brendan Behan nato a Dublino nel 1923, morto a soli 41 anni era uno scrittore bombarolo con seri problemi di alcolismo che usò l’ironia come un’arma tagliente: Da eroe e antieroe, frequentatore di carceri, bar, cimiteri e bordelli, la sua vita spericolata non poteva non essere la principale ispirazione per i suoi scritti. Confessioni di un ribelle irlandese, la picaresca autobiografia pubblicata postuma, è un susseguirsi di avventure e spacconerie, aneddoti e digressioni, condita con ballate e canti patriottici (suo zio aveva composto l’inno nazionale). Procede con la tecnica dello “stream of consciousness”, sviluppata, guarda caso, da un altro irlandese, Joyce, quel “flusso di coscienza” che, sulla scia di Freud, nell’avanguardia novecentesca fonde coscienza e inconscio in un confuso linguaggio onirico. (Laura Zambelli tratto da qui)
10) citazione del libro della scrittrice irlandese Edna O’Brien, diventato il film “Girl with green eyes”, (in italiano La ragazza dagli occhi verdi) nel 1964?
11) altro gioco di parole best= meglio: George Best era un calciatore nord irlandese, vincitore del Pallone d’oro nel 1968 considerato il miglior giocatore d’Europa; capocannoniere del Manchester United sciolse il suo legame con la squadra nel 1974 per gravi problemi di alcolismo.
12) Van Morrison (George Ivan Morrison) musicista nord irlandese nativo di Belfast
13) la Grande Carestia e la diaspora irlandese (vedi)
14) The whiskey in the jar popolare canzone irlandese tra le più cantate pub song, conosciuta anche come Kilgary Mountain di cui gli stessi Thin Lizzy fecero un arrangiamento stracopiato dalle rock band a venire
15) “The Playboy of the Western World” (=Il furfantello dell’Ovest) è la commedia scritta da John Millinton Synge nel 1907 e ambientata nella contea di Mayo, scatenò disordini e risse il giorno della sua prima all’Abbey Theatre.
16) George Bernard Shaw nacque a Dublino nel 1856 da una famiglia protestante. Yeats, Shaw e Synge sono i nomi di punta dell’Irish Literary Revival (la rinascita letteraria irlandese degli inizi del XX secolo) passati per l’Abbey Theatre di Dublino
17) Sean è un nome comune in Irlanda potrebbe essere Sean O’Casey (altro drammaturgo nato a Dublino)
18) Tipperary cittadina nella parte centro sud dell’Irlanda nell’omonima contea. “The long way from Tipperary” è stata una canzone molto popolare tra i soldati della prima guerra mondiale, considerata una canzone tipica di quella guerra.

continua

SHENANDOAH & MISSOURI

“Oh Shenandoah” è una canzone folk americana dalle origini incerte, ma si ritiene faccia parte dei canti dei viaggiatori canadesi e inglesi che attraversavano il fiume Missouri con le canoe per cacciare o commerciare con i nativi americani. Siamo nell’epoca dei trappers e dei commercianti di pellicce, i primi bianchi che si avventuravano nei territori sconosciuti e selvaggi dell’Ovest, ricchi di foreste e di praterie sconfinate.

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MISSOURI – MISSISSIPI

Il  Missouri è un fiume kilometrico che nasce nel Montana, confluisce nel Mississipi nei pressi di St Louis (Missouri)  e sfocia nel Golfo del Messico a New Orleans (Louisiana).  Da Sergio Borroni apprendo che le sorgenti del Mississipi furono scoperte da un italiano Giacomo Costantino Beltrami (1779-1855) in quello che egli battezzò Lago Giulia (l’attuale Lago Itasca) e da Wikipedia che il Beltrami è stato probabilmente l’ispiratore di James Fenimore Cooper nel suo romanzo, poi anche successo cinematografico, L’ultimo dei Mohicani.

Così suggestionata dall’atmosfera mi immergo nella lettura dello stupefacente viaggio di Sergio Borroni, che nell’estate del 1982 ha percorso i due fiumi in kayak.
Così l’incipit del post. “Alla fine dei miei studi mi trovo davanti a un grande dilemma. Cominciare a lavorare subito oppure prendermi una pausa per dedicarmi ad un viaggio importante. Dopo una riflessione durata almeno un paio d’ore decido per la seconda ipotesi:-)
Insieme ad un paio di canoisti di Genova progettiamo la discesa di uno dei più lunghi fiumi al mondo. Il Missouri/ Mississippi. Sulla sua lunghezza non troviamo dati certi ma sappiamo che in ogni caso sono più di 6.000 km. Probabilmente oltre i 6.500. Dal tempo di Mark Twain, scrittore e battelliere del grande fiume, il letto del Missouri è profondamente cambiato. Una serie di enormi dighe hanno generato lunghissimi laghi artificiali con uno sconvolgimento totale del letto del fiume per lunghi tratti. Con il gruppo di Genova non troviamo un accordo ne sulle date ne sulla modalità di affrontare il percorso. Decido quindi di partire da solo.continua (il post è anche scritto in inglese)

MississippiRiver

Eppure la canzone s’intitola “Oh Shenandoah” e in prima battuta sembra l’invocazione alla Shenandoah Valley  o del fiume omonimo che confluisce nel Potomac.
Ci spostiamo quindi a est verso la Virginia e i Monti Appalachi.

LA VALLE DELLO SHENANDOAH

La Valle dello Shenandoah (in inglese Shenandoah Valley) è una regione degli Stati Uniti, nella Virginia Occidentale, delimitata dai Monti Blue Ridge e dai Monti Massanutten, sede del parco nazionale omonimo (uno scorcio dell’america ai tempi del “Sevaggio West”).

E qui è doveroso citare John Denver e la sua Country road

“Almost heaven, West Virginia, Blue Ridge Mountains, Shenandoah River.
Life is old there, older than the trees, younger than the mountains, blowing like a breeze.
Country roads, take me home to the place I belong.
West Virginia, mountain momma, take me home, country roads.”
(traduzione in italiano: Quasi paradiso West Virginia, Blue Ridge Mountains, Shenandoah River. La vita è antica qui, più vecchia degli alberi, più giovane delle montagne, leggera come la brezza. Strade di campagna portatemi a casa nel posto a cui appartengo. Mamma montagna del West Virginia, portatemi a casa, strade di campagna).

Così anche la melodia di Shenandoah indossa panni country (o pop country direbbero alcuni).

ASCOLTA Richard Greene & Jack Shit in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys 2006

ASCOLTA Gracenotes Chamber Music (violino e chitarra)

Le versioni testuali odierne puntano sulla melodia e le strofe cantate sono abbastanza banali, è una canzone d’amore dedicata ad una donna, quello che conta è il mood, il tono generale di malinconica lamentazione.

Gli interpreti sono tutti di grosso calibro. Ho evitato le versioni  più “zuccherose” ed ecco “il mio best of”
ASCOLTA Gary Moore che ci ricama un bel po’ su con la sua chitarra da “Black Rose: A Rock Legend” il nono album dei Thin Lizzy, 1979

ASCOLTA Van Morrison & The Chieftains le immagini del video sono crepuscolari e leggere come una piuma

ASCOLTA Tom Waits & Keith Richards in “Son of Rogues Gallery” 2013, il figlioletto tanto atteso del primo “Rogues Gallery” datato 2006

ASCOLTA Bruce Springsteen in We Shall Overcome: The Seeger Sessions 2006la versione sicuramente più conosciuta


Oh Shenandoah(1),
I love your daughter
Away you rolling river
I’ll take her across the water
Away, bound away
Cross the wide Missouri(2)
My Shenandoah,
I long to meet you(3)
I’ll not deceive you
For seven years I’ve been a roller
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Oh Shenandoah(1)
amo tua figlia
(fiume che scorri lontano)
la porterò per il fiume
(lontano diretti lontano,
attraverso il grande Missouri(2).

Oh Shenandoah
non vedo l’ora di incontrarti(3)
e non ti ingannerò.
Per sette anni sono stato un viaggiatore

NOTE
1)   “Oh Shenandoah” potrebbe essere intesa come invocazione alla Shenandoah Valley e al suo fiume, e la ragazza potrebbe essere una qualunque ragazza bianca che vive sulle sponde del fiume di questa valle. In altre versioni infatti viene chiamata Sally (ad esempio nella versione cantata da Tom Waits)
2) Missouri è sia uno stato americano che un fiume. In questo contesto si può presumere che dalla valle dello Shenandoah l’uomo si sia addentrato  sempre più nel selvaggio Ovest
3) l’uomo è ansioso di incontrare la sua innamorata dal quale è stato separato per ben 7 anni e le promette che non le mentirà (o la tradirà abbandonandola)

IL CAPO INDIANO

Eppure le versioni più “vecchie” raccontano un po’ tutta la storia o meglio la storiella, con l’uomo bianco buono (un onesto commerciante di pelli) che si innamora della bella nativa americana, ma si arrende di fronte al rifiuto del padre; ecco che arriva il capitano “inglese” ovvero “americano” cioè della Nuova Inghilterra, che prima vende il whisky agli indiani e poi, approfittando della loro ubriachezza, rapisce la bella..

ma la vicenda si allunga e ingarbuglia e quindi continua qui

FONTI
http://www.planetcountry.it/shenandoah-national-park/
https://en.wikipedia.org/?title=Oh_Shenandoah
http://www.accordiespartiti.it/canti-popolari/testo-e-accordi-per-chitarra-di-shenandoah/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=23669
http://www.openculture.com/2013/01/tom_waits_and_keith_richards_sing_sea_song_shenandoah.html

WHISKEY IN THE JAR

JAR QUESTO SCONOSCIUTO

In Gran Bretagna, “Jar” è  un barattolo dal collo largo, adatto per conservare marmellate e sottaceti,  ma anche un vaso rastremato a collo di bottiglia. Anticamente era utilizzato per lo stoccaggio di liquidi, e doveva essere consuetudine berci direttamente, e tuttavia il termine si usa più spesso per indicare un bicchiere: “I’ll have a jar” si traduce infatti con ” berrò una pinta di birra “. (anche se c’è più di un modo per misurare la pinta! vedi)
Gli Irlandesi si attribuiscono l’invenzione del whiskey partendo nientemeno che da San Patrizio che nel V sec, avrebbe portato dal pellegrinaggio in Terra Santa, l’alambicco, all’epoca utilizzato per distillare solo i profumi, e convertito dai monaci irlandesi in divina macchina per produrre l’Uisce Beathe (in gaelico acqua di vita).
Whiskey con una e aggiuntiva che lo differenzia dal cugino scozzese, sia per la sua lavorazione che per le sue caratteristiche organolettiche. continua

WHISKEY IN THE JAR

beggar-operaE’ tra le più cantate irish pub song, conosciuta  anche come Kilgary Mountain, è la storia di un bandito, (un goliardico Robin Hood) che dopo aver derubato un possidente  inglese è tradito dalla propria donna. Le sue debolezze: il succo d’orzo e le belle donne!

Alan Lomax, storico della musica folk, nel suo libro The Folk Songs of North America, ritiene che questa canzone abbia influenzato “The Beggar’s Opera” commedia scritta da John Gray nel 1728.
“Gli strati popolari delle isole britanniche nel diciassettesimo  secolo ammiravano i briganti locali; e in Irlanda (o Scozia) quando i  gentiluomini della strada rapinavano i possidenti inglesi erano considerati  patrioti. Questi sentimenti ispirarono questa allegra ballata.”

fuorilegge-diligenzaLa vicenda risale probabilmente al 17° secolo e riecheggia la figura di Redmond O’Hanlon (c. 1620 – 1681) conosciuto come il Robin Hood dell’Ulster (Irlanda del Nord) perché oltre a derubare gli inglesi (o a fargli pagare una “tassa” di protezione perché nessuno li rapinasse), restituiva gli affitti pagati dai contadini irlandesi, rubandoli ai ricchi proprietari terrieri inglesi ai quali erano stati appena versati. Della ballata esistono varie versioni con diverse strofe, ma la storia mantiene sempre la stessa struttura e il finale è sempre la prigione.

Il protagonista della canzone è probabilmente Richard Power, che lascia la contea di Kerry per unirsi ai fuorilegge capeggiati da O’Hanlon e deruba un soldato inglese (tra i bersagli preferiti), ma è catturato perché ingannato dalla bella Jenny (amante o fidanzata): durante la notte, mentre Richard smaltiva la sbornia, lei gli nasconde la spada e mette la polvere da sparo nell’acqua. Circondato dai soldati e impossibilitato a difendersi, Richard si arrende. L’unica sua speranza per evitare l’impiccagione è un fratello arruolato nell’esercito, che potrebbe riuscire a farlo fuggire!

LA VERSIONE FOLK (STANDARD)

Numerosissimi gli interpreti, a partire dagli storici The Dubliners e The Clancy Brothers..

Da seguire con il video animato da Francesco Guiotto

Tra le tante (ma proprio tante) versioni folk la mia preferita è quella dei The High Kings


I
As I was going  over the far famed Kerry mountains
I met with captain Farrell and his money he was counting.
I first produced my pistol, and then produced my rapier(1).
Said stand and deliver, for I am a bold deceiver
chorus
musha ring dumma do damma  da
whack for the daddy ‘o (X2)
there’s whiskey in the jar
II
I counted out  his money, and it made a pretty penny.
I put it in my pocket and I took it home to Jenny.
She said and she swore, that she never would deceive me,
but the devil take the women, for they never can be easy
III
I went into my  chamber, all for to take a slumber,
I dreamt of gold and jewels and for sure it was no wonder.
But Jenny took my charges and she filled them up with water,
Then sent for captain Farrel to be ready for the slaughter.
IV
It was early in  the morning, as I rose up for travel,
The guards were all around me and likewise captain Farrel.
I first produced my pistol, for she stole away my rapier,
But I couldn’t shoot the water so a prisoner I was taken.
V
If anyone can aid  me, it’s my brother in the army,
If I can find his station down in Cork or in Killarney.
And if he’ll come and save me, we’ll go roving near Kilkenny,
And I swear he’ll treat me better than me darling sportling  Jenny
VI
Now some men  take delight in the drinking and the roving,
But others take delight in the gambling and the smoking.
But I take delight in the juice of the barley,
And courting pretty fair maids in the morning bright and early
TRADUZIONE ITALIANO
I
Mentre stavo attraversando le famose montagne di Kerry
ho incontrato il capitano Farrell che contava il  suo gruzzolo.
Prima tirai fuori la pistola e poi lo spadino,
gli dissi “Fermo o sparo, perché io sono un bandito.”
(Ritornello
frase nonsense,
lascio una parte (dei soldi) a mio papà- o

C’è del whiskey nel boccale)
II
Ho preso tutti i suoi soldi e facevano un buon penny,
me  li sono messi in tasca e li ho portati a casa da Jenny.
Diceva, e giurava che non mi avrebbe mai ingannato,
ma che il diavolo si prenda le donne, perché sono delle traditrici.
III
Andai nella mia camera, per farmi una dormita,
sognai di oro e gioielli e non c’era da meravigliarsi di  certo.
Ma Jenny mi ha bagnato la polvere da sparo,  e ha mandato a chiamare il Capitano Farrel perché si  preparassero per la mia cattura.
IV
Era mattino presto, quando mi alzai per mettermi in viaggio.
Le guardie erano tutte intorno a me e così pure il  Capitano Farrel,
prima ho tirato fuori la pistola, perché lei mi aveva nascosto lo spadino.
Ma ha fatto cilecca, così mi hanno catturato.
V
Se c’è qualcuno che può aiutarmi, è mio fratello  nell’esercito,
se solo potessi sapere dov’è di stanza, a Cork o in Killarney.
E se lui venisse salvarmi, andremo a zonzo nei pressi di Kilkenny,
e io ti giuro che lui mi tratterà meglio della mia cara Jenny.
VI
Ora, alcuni uomini si dilettano nel bere e nel vagabondare,
altri si dilettano nel gioco d’azzardo e il fumo.
Ma io traggo diletto nel succo d’orzo e nel corteggiare ragazze graziose la mattina di buon’ora

NOTE
1) rapier ovvero lo “spadino” vedi qui

LA VERSIONE FOLK-ROCK

Anche i gruppi rock si sono impadroniti di questa canzone e cito The Grateful Dead (ASCOLTA che peraltro hanno realizzato una godibilissima versione acustica un po’ bluegrass) e i Metallica (ASCOLTA una versione decisamente metal, ma ricordo che il riff della chitarra e l’arrangiamento è dei Thin Lizzy )

ASCOLTA The Thin Lizzy – 1972/73 (gruppo hard rock irlandese nato a Dublino nel 1969 e attivo fino agli anni 80)

In questa versione la bella si chiama Molly e la storia si ferma alla sparatoria con il quale il bandito cerca di sottrarsi alla cattura. La morale però è sempre la stessa: il succo d’orzo e le belle donne rendono l’uomo debole! Questa versione riveduta dai Thin Lizzy più che una”rebel song” sembra una storia di corna!

VERSIONE THE THIN LIZZY
I
As I was goin’ over the Cork and Kerry mountains
I saw Captain Farrell and his money he was countin’
I first produced my pistol and then produced my rapier
I said stand and deliver or the devil he may take ya
Chorus
Musha ring dum a doo dum a da Whack for my daddy-o
Whack for my daddy-o There’s whiskey in the jar-o
II
I took all of his money and it was a pretty penny
I took all of his money yeah I brought it home to Molly
She swore that she’d love me, never would she leave me
But the devil take that woman for you know she trick me easy
III
Being drunk and weary I went to Molly’s chamber
Takin’ my money with me and I never knew the danger
For about six or maybe seven in walked Captain Farrell
I jumped up, fired off my pistols and I shot him with both barrels
IV
Now some men like the fishin’ and some men like the fowlin’
And some men like ta hear, ta hear cannon ball a roarin’
Me I like sleepin’ specially in my Molly’s chamber
But here I am in prison, here I am with a ball and chain yeah
TRADUZIONE ITALIANO (da qui)
I
Stavo andando sulle montagne Cork e Ferry,
ho visto il Capitano Farrel e il suoi soldi che stava contando.
Prima ho mostrato la mia pistola e poi il mio spadino.
Ho detto fermati e consegnameli o il diavolo potrebbe prenderti.
Ritornello:
Musha ring dum a doo dum a da
Lascio una parte (dei soldi) a mio papà- o, Lascio una parte (dei soldi) a mio papà- o C’è del whiskey nella brocca- o
II
Ho preso tutti i suoi soldi ed era un bella sommetta.
Ho preso tutti i suoi soldi sì, li ho portati a casa da Molly.
Giurò che mi amava, non mi avrebbe mai voluto lasciare.
Ma il diavolo prese questa donna, sappiate che mi imbrogliò con facilità.
III
Sbronzo e stanco sono andato in camera da Molly.
Ho preso i miei soldi con me e non ho mai saputo il pericolo.
Verso le sei o sette circa entrò il Capitano Farrel.
Son saltato su, ho sparato con le mie pistole e l’ho ucciso con entrambe le canne.
IV
Ora ad alcuni uomini piace pescare ed ad altri andare a caccia di uccelli.
Ed ad alcuni uomini piace sentire, sentire il cannone sparare con fragore. Io amo dormire, specialmente nella camera della mia Molly.
Ma qui sono in prigione, sono qui son con una palla (al piede) e una catena che mi lega sì

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=3116
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=36987&lang=it