Archivi tag: Nick Cave

Jenny dei Pirati

Seeräuberjenny  è una canzone tratta dall'”Opera da tre soldi” di Bertold Brecht (1928) su musica di Kurt Weill, uno dei brani più famosi di tutta la pièce. Rielaborazione della “Beggar’s Opera” (L’opera del mendicante) di John Gay la commedia si svolge nella Londra vittoriana del malaffare, per smascherare nello stesso tempo il mondo aristocratico e borghese. il suo cinismo e i suoi affari molto simili a quelli della malavita (in realtà metafora della Berlino del tempo).

Nella produzione originale è  Polly a cantare “Jenny dei Pirati” nell’osteria dove lei e il bandito Mackie Messer fanno festa con gli amici durante il loro banchetto nunziale, Polly la imparò da Jenny, sguattera-prostituta, che narra il suo sogno -il sottotitolo della canzone è “Sogni di una sguattera”-: un giorno i pirati arriveranno in città, la raderanno al suolo e la incoroneranno regina, facendola fuggire  dalla sua miserabile vita.  Ma Polly è una figlia della borghesia che si è appena sposata con “il capo dei pirati” e quindi il suo sogno si è già avverato!
“Cantando la storia di Jenny dei pirati, Polly crea un momento di teatro nel teatro: all’interno dell’azione principale viene infatti inserita una seconda azione, in cui alcuni personaggi recitano di fronte ad altri, che assistono proprio come fossero spettatori. Prima di cantare la canzone, Polly ricrea l’ambiente della taverna dove lavorava Jenny e chiede ai presenti di partecipare alla messinscena con le battute adeguate. E’ un chiaro esempio del teatro didattico brechtiano, con il suo scopo di messaggio politico-sociale e con le sue tecniche di straniamento” (tratto da qui)
Nelle versioni successive è Jenny a cantare la sua canzone “È una canzone che esprime il sentimento rivoluzionario – scrive Greta Giavedoni- In essa compaiono, infatti, i simboli della nave (antitesi della casa borghese) e dei pirati (uomini che non permettono ad alcuna regola o legge di assoggettarli, ovvero emblema del potere sovversivo). Queste sono le figure che evoca Jenny, la sguattera d’un albergo d’infimo ordine (che rappresenta tutti coloro che stanno in basso), esprimendo la propria sete di vendetta, secondo alcuni, e di giustizia secondo altri, nei confronti di coloro che l’additano e la deridono senza sapere chi lei sia”.

E’ stata Nina Simone negli anni sessanta a farla diventare un canto di ribellione sociale.

La versione inglese “Pirate Jenny” dalla “Threepenny Opera” è però una riscrittura del testo per mano di  Brecht e Kurt Weill
ASCOLTA Shilpa Ray w/ Nick Cave & Warren Ellis in Son Of Rogues Gallery ‘Pirate Ballads, Sea Songs & Chanteys ANTI 2013

ASCOLTA Ute Lemper in una versione cabarettistica con un testo on cui apporta delle marginali modifiche alla versione inglese (e alterna all’inglese le strofe in tedesco).. quando il cabaret era teatro non di svago ma di satira politica.

ASCOLTA Steeleye Span – con il titolo The Black Freighter


You people can watch (1) while I’m scrubbing these floors
And I’m scrubbin’ the floors while you’re gawking
Maybe once ya tip me and it makes ya feel swell
In this crummy Southern town (2)
In this crummy old hotel(3)
But you’ll never guess (4) to who you’re talkin’.
No. You couldn’t ever guess to who you’re talkin’.

Then one night there’s a scream in the night
And you’ll wonder who could that have been (5)
And you see me kinda grinnin’ while I’m scrubbin’
And you say, “What’s she got to grin?”
I’ll tell you.


There’s a ship
The Black Freighter
with a skull on its masthead
will be coming in (6)


You gentlemen can say, “Hey gal, finish them floors! Get upstairs! What’s wrong with you! (7)
Earn your keep here!”
You toss me your tips
and look out to the ships (8)
But I’m counting your heads
as I’m making the beds
Cuz there’s nobody gonna sleep here, honey (9)
Nobody
Nobody!


Then one night there’s a scream (10) in the night
And you say, “Who’s that kicking up a row  (11)?”
And ya see me kinda starin’ out the winda
And you say, “What’s she got to stare at now?”
I’ll tell ya.


There’s a ship
The Black Freighter
turns around in the harbor (12)
shootin’ guns from her bow (13)


Now
You gentlemen can wipe off that smile off your face
Cause every building in town is a flat one
This whole frickin’ place will be down to the ground
Only this cheap hotel standing up safe and sound
And you yell, “Why do they spare that one?”
Yes.
That’s what you say.
“Why do they spare that one?”


All the night through, through the noise and to-do
You wonder “who is that person that lives up there?”
And you see me stepping out in the morning
Looking nice with a ribbon in my hair


And the ship
The Black Freighter
runs a flag up its masthead
and a cheer rings the air


By noontime the dock
is a-swarmin’ with men (14)
comin’ out from the ghostly freighter
They move in the shadows
where no one can see
And they’re chainin’ up people
and they’re bringin’ em to me
askin’ me,
“Kill them NOW, or LATER?”
Askin’ ME!
“Kill them now, or later?”


Noon by the clock
and so still by the dock
You can hear a foghorn miles away
And in that quiet of death
I’ll say, “Right now (15).
Right now!”


Then they’ll pile up the bodies
And I’ll say,
“That’ll learn ya!(16)”


And the ship
The Black Freighter
disappears (17) out to sea
And
on
it
is
me.
Traduzione italiano di Cattia Salto
Lor signori vedono mentre
passo il cencio sui pavimenti
e passo il cencio sui pavimenti,
mi guardate infastiditi,
e forse mi date  la mancia
solo per sentirvi meglio,
in questa sudicia città del Sud
in questo miserabile vecchio albergo
Ma non indovinerete mai a chi state parlando
Ma non indovinerete mai a chi state parlando

Poi una sera ci sarà un grido nella
notte
e vi domanderete che cosa potrebbe essere stato
e mi vedrete un po’ sogghignare mentre passo il cencio
e direte “Che cosa avrà da ridere?”
Ve lo dirò


C’è una nave
il Vascello Nero
con un teschio sull’albero maestro
e arriverà qui


Lor signori dicono “Ehi ragazza, finisci questi pavimenti!
Vai di sopra! Cos’hai che non va!
Guadagnati da vivere!”
Mi lanciate le vostre mance
e fate attenzione alle navi.
Ma io conto le teste
mentre rifaccio i letti
perchè non ci sarà nessuno che verrà a dormire qui, tesoro,
nessuno,
nessuno


Quella sera ci sarà un grido nella
notte
e direte:”Che cos’è tutto questo subbuglio?”
e mi vedrete affacciata alla
finestra
e direte “Che cosa avrà da  guardare proprio adesso?”
Te lo dirò


C’è una nave
il Vascello Nero
che gira nel porto
sparando con i cannoni di prua


Ora
signori, potete cancellare
quel sorriso dalla faccia
perchè ogni edificio in città
cadrà
tutto questo posto marcio sarà raso al suolo
tranne questo albergo scadente che resterà in piedi, sano e salvo
e voi direte “Perchè hanno rispiarmiato proprio quello?”
Si,
questo è quello che direte
“Perchè hanno rispiarmiato quello?”


Tutta la notte tra il rumore e la confusione
vi chiederete “Chi è quella persona che vive lassù?”
E mi vedrete uscire in mattinata
tutta carina con un nastro
tra i capelli


E la nave
il Vascello Nero
isserà la bandiera in cima all’albero
e l’aria risuonerà per il tripudio.


A mezzogiorno il molo
brulicherà di uomini
che usciranno dal vascello fantasma
per muoversi nell’ombra
dove nessuno possa vederli
e incateneranno le persone
e me le porteranno
e mi chiederanno
“Li uccidiamo adesso o più tardi?”
e mi chiederanno
“Li uccidiamo adesso o più tardi?”


Nel pomeriggio al rintocco
ci sarà silenzio al molo, si potrebbe sentire un corno da nebbia in lontananza e in quella quiete mortale
dirò “Adesso
proprio adesso!”


Allora ammucchieranno i corpi
e io dirò
“Che vi serva da lezione!”


e la nave
il Vascello Nero
scompare in mare
e
a
bordo
ci sono
io

NOTE
1) oppure “gawk”
2) Steeleye Span dicono: ratty waterfront
3) oppure ratty hotel comunque un albergo dei poveri
4) oppure ” you never know to whom”
Steeleye Span dicono: And a yell: what the hell is that din”
6)  Steeleye Span dicono:Sails into the bay
7) Steeleye Span dicono “hey girl, scrub the floors Make the beds, get up the stairs”
8)  Steeleye Span dicono “And you pass out the tips as you look out at the ships”
9) Tonight none of you will sleep here
10 oppure banging
11) oppure And you yell: what the hell is that row
12) oppure With fifty long cannons
13) oppure Opens fire on the town
14) oppure Then just before noon there’ll be hundreds of men
15 Steeleye Span dicono  kill ‘em now
16)  Steeleye Span dicono hoopla!come nella versione tedesca; la rivalsa di Jenny è un grido di vendetta per gli abusi subiti, la sua è sete di sangue (così come accade nelle sommosse e rivoluzioni popolari, quando il popolo sobillato e al giusto punto di cottura esplode la sua rabbia e furia cieca); Jenny non rivendica la giustizia sociale, vuole “diventare” uguale ai suoi aguzzini, è pronta a prenderne il posto per poter avere la sua fetta di torta.
17) oppure Sails away

Lotte Lenya “Seeräuber Jenny” nel film Die Dreigroschenoper del 1931 (testo qui)- (strofe I, III, IV)

I
Meine Herren, heute sehen Sie mich Gläser abwaschen
Und ich machte das Bett für jeden.
Und Sie geben mir einen Penny und ich bedanke mich schnell
Und Sie sehen meine Lumpen und dies lumpige Hotel
Und Sie wissen nicht, mit wem Sie reden.
Und Sie wissen nicht, mit wem Sie reden.
Aber eines Abends wird ein Geschrei sein am Hafen
Und man fragt: Was ist das für ein Geschrei?
Und man wird mich lächeln sehn bei meinen Gläsern
Und man sagt: Was lächelt die dabei?
Und ein Schiff mit acht Segeln
Und mit fünfzig Kanonen
Wird liegen am Kai.
II
Man sagt: Geh, wisch deine Gläser, mein Kind
Und man reicht mir den Penny hin.
Und der Penny wird genommen, und das Bett wird gemacht!
(Es wird keiner mehr drin schlafen in dieser Nacht.)
Und Sie wissen immer noch nicht, wer ich bin.
Und Sie wissen immer noch nicht, wer ich bin.
Aber eines Abends wird ein Getös sein am Hafen
Und man fragt: Was ist das für ein Getös?
Und man wird mich stehen sehen hinterm Fenster.
Und man sagt: Was lächelt die so bös?
Und das Schiff mit acht Segeln
Und mit fünfzig Kanonen
Wird beschießen die Stadt.
III
Meine Herren, da wird wohl Ihr Lachen aufhörn
Denn die Mauern werden fallen hin
Und die Stadt wird gemacht dem Erdboden gleich
Nur ein lumpiges Hotel wird verschont von jedem Streich
Und man fragt: Wer wohnt Besonderer darin?
Und man fragt: Wer wohnt Besonderer darin?
Und in dieser Nacht wird ein Geschrei um das Hotel sein
Und man fragt: Warum wird das Hotel verschont?
Und man wird mich sehen treten aus der Tür gen Morgen
Und man sagt: Die hat darin gewohnt?
Und das Schiff mit acht Segeln
Und mit fünfzig Kanonen
Wird beflaggen den Mast.
IV
Und es werden kommen hundert gen Mittag an Land
Und werden in den Schatten treten
Und fangen einen jeglichen aus jeglicher Tür
Und legen ihn in Ketten und bringen vor mir
Und frage: Welchen sollen wir töten?
Und frage: Welchen sollen wir töten?
Und an diesem Mittag wird es still seinam Hafen
Wenn man fragt, wer wohl sterben muß.
Und dann werden Sie mich sagen hören: Alle!
Und wenn dann der Kopf fällt, sage ich: Hoppla!
Und das Schiff mit acht Segeln
Und mit fünfzig Kanonen
Wird entschwinden mit mir.

La versificazione in italiano è molto più aderente al testo tedesco che non la versione inglese
Milva in Jenny dei Pirati
La traduzione è simile a quella allestita da Giorgio Strehler per l’Opera da tra Soldi presentata  al Teatro Piccolo di Milano nelle stagioni del 1958-59 e del 1972-73 (che dirigerà proprio Milva nel ruolo di Jenny delle Spelonche).

Oh signori voi mi vedete asciugare le posate disfare i letti,
e mi date tre spiccioli di mancia e guardate i miei stracci
e questo albergo tanto povero e me,
ma ignorate chi son io davvero,
ma ignorate chi son io davvero.
Ma una sera al porto grideranno e ci si domanderà:
“cosa diavolo mai c’è?!”
Si vedrà che io servo il vino sorridendo,
si dirà “da ridere che c’è?!”
Tutto vele e cannoni
una nave pirata
al molo starà.


M’han detto “asciuga i bicchieri ragazza” e m’han dato di mancia un cent,
mi son presa il soldino e sono andata a rifare un letto
che nessuno domani disferà,
chi son io non c’è nessuno che lo sa,
chi son io non c’è nessuno che lo sa.
Ma ecco gran rumore laggiù al porto e ci si domanderà
“che succede mai laggiù?!”
mi vedranno apparire alla finestra,
si dirà “qualcosa certo c’è!”
Tutto vele e cannoni
il vascello pirata
raderà la città.
Oh, signori quando vedrete crollare la città vi farete smorti,
questo albergo starà in piedi in mezzo a un mucchio di sporche rovine
e di macerie e ci si chiederà il perchè,
il perchè di questo strano caso,
il perchè di questo strano caso.
Poi s’udranno grida vicino a noi e ci si domanderà
“come mai non sparan qui?!”
verso l’alba mi vedranno uscire in strada,
si dirà “chi è dunque quella lì?!”
Tutto vele e cannoni
il vascello pirata
la bandiera isserà.


E più tardi cento uomini armati verranno avanti e tenderanno agguati,
faranno prigionieri tutti quanti,
li porteranno
legati davanti a me,
mi diranno “chi dobbiamo far fuori?!”
mi diranno “chi dobbiamo far fuori?!”
E il cannone allora tacerà e ci si domanderà
“chi dovrà morire?!”
ed allora mi udranno dire
“Tutti”
e ad ogni testa mozza io farò
“Oplà!”
Tutta vele e cannoni
la galera di Jenny
lascerà la città.

FONTI
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=1651

The Pinery Boy

“Pinery Boy” è la versione americana di una vecchia canzone inglese (Sailor’s life, Sweet William) ambientata nel mondo dei taglialegna del Wisconsin.

E’ stata raccolta da Franz Rickaby e pubblicata nel suo “Ballads and Songs of the Shanty-Boy” (1926): quando quel mondo stava andando in declino, il giovane Franz viaggiò per l’Alto Midwest (era l’agosto del 1919) con il suo violino, a fare conversazione con quegli uomini, a trascrivere le melodie e i testi, ad annotare le storie dei suoi informatori; morì a 35 anni, nel 1926 e pocchi mesi dopo la sua morte venne pubblicato dalla Harvard University Press “Pinery Boys: Songs and Songcatching in Lumberjack Era”. Quasi un secolo dopo il libro è andato in ristampa con un saggio biografico di Gretchen Dykstra.

Una giovane donna è alla disperata ricerca, lungo il corso del Wisconsin, del suo amante boscaiolo, ma quando apprende che è morto, si lascia morire di crepacuore (o si sflacella con la sua canoa contro le rocce).

ASCOLTA Sam Eskin in Sea Shanties and Loggers’ Songs (1951)- su spotify
ASCOLTA Art Thieme  in On the Wildnerness Road 1986 (su Spotify)
ASCOLTA Nick Cave in Rogues Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs, and Chanteys, ANTI- 2006 (strofe da I a VI)  suggestionati dai toni cupi e dalla fama di Nick, non possiamo fare a meno di pensare ad una murder ballad, ma la ballata non ci dice nulla sulle circostanze  della morte del ragazzo, ed è più probabile un incidente sul lavoro.


I
“O father, O father, build me a boat
Then down the Wisconsin I may float
And every raft that I pass by
There I will inquire for my sweet pinery boy (1)”
II
As she was rowing down the stream
She saw three rafts all in the string
And she hailed the pilot as they passed by/And there did she inquire for her sweet pinery boy
III
“O pilot, O pilot, tell me true
Is my sweet Willie among your crew?
O tell me quick and give me joy
For none other will I have but my sweet pinery boy”
IV
“O, auburn was the colour of his hair
And his eyes were blue and his cheeks were fair
And his lips were of a ruby fine
Ten thousand times they’ve met with mine”
V
“O dear, dear lady, he is not here
He has drowned in the dells, I fear
‘Twas at Lone Rock as we passed by
O there is where we left your sweet pinery boy”
VI
She wrung her hands and tore her hair
Just like a lady in grave despair
She rowed her boat against Lone Rock (2)
For a pinery boy her heart was broke
VII
“Dig me a grave both long and deep,
Place a marble slab at my head and feet;
And on my breast a turtle dove
To let the world know that I died for love.
And at my feet a spreading oak
To let the world know that my heart was broke.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
“Padre o padre, costruiscimi una barca
con cui scenderò il Wisconsin
e a ogni zattera che supererò
chiederò del mio caro ragazzo boscaiolo”
II
Remando lungo il fiume
vide tre zattere in fila,
e salutò il conducente mentre passavano,
e chiese del suo caro giovane boscaiolo
III
“O pilota, pilota, dimmi la verità, il mio bel William è tra il tuo equipaggio?
Dimmi presto e rallegrami
che nessun altro voglio avere tranne il mio caro ragazzo boscaiolo!
IV
Oh rossiccio era il colore dei suoi capelli e i suoi occhi azzurri, e le sue guance chiare,
e le sue labbra erano di puro rubino, diecimila volte si sono incontrate con le mie”
V
“Oh cara, cara madama, non è qui
è caduto nell’acqua, temo,
al Lone Rock che abbiamo passato
oh là è dove giace il tuo caro ragazzo boscaiolo”
VI
Si torse le mani e si strappò i capelli
proprio come una dama in grave lutto,
spinse la sua barca contro il Lone Rock
perchè il suo cuore era spezzato per un giovane  boscaiolo
VII
“Scavatemi una tomba lunga e stretta
mettete un lastra di marmo dalla testa ai piedi;
e sul mio petto una colomba
perchè il mondo sappia che morii per amore
e ai miei piedi una quercia frondosa
per far conoscere al mondo che il mio cuore si era spezzato”

NOTE
1) letteralmente “il ragazzo della piantagione, foresta di conifere” I Lumbermen arruolavano le loro ciurme di boscaioli a Chicago e appena il clima diventava più rigido si partiva per le “miniere di legname” per il taglio, accampandosi nelle baracche dei campi di lavoro. Dopo i primi tempi in cui la falciatura si svolgeva sulle coste dei corsi d’acqua, si dovette procedere sempre più nell’interno della regione. Doveva esserci il ghiaccio per poter trascinare i pesantissimi tronchi fino al bordo dei “pantani” dove restavano accatastati per tutto l’inverno. Con l’arrivo del disgelo i tronchi galleggianti defluivano verso i corsi d’acqua principali per arrivare fino ai Grandi Laghi.
2) la ragazza manda la sua canoa a sflacellarsi contro gli scogli perche vuole morire nello stesso posto in cui è morto il suo amore.

FONTI
“Il maiale e il grattacielo: Chicago, una storia del nostro futuro” di Marco D’Eramo

http://highlandscurrent.com/2017/06/08/chasing-lumberjacks-songs/
https://folkways.si.edu/sam-eskin/sea-shanties-and-loggers-songs/american-folk-celtic/music/album/smithsonian
http://www.mustrad.org.uk/reviews/pinery.htm
https://mnheritagesongbook.net/the-songs/texts-and-additional-notes-on-printed-songs/the-pinery-boy-new-material/

HENRY LEE

Child Ballad #68
TITOLI: Young Hunting, Henry Lee, Love Henry, Earl Richard, The Proud Girl.

Una murder ballad medievale sul classico triangolo amoroso, ha come vittima però il “predatore sessuale” (il Conte Richard) pugnalato dall’amante gelosa, che nasconde il corpo gettandolo in un pozzo. Nel finale compare anche la figura di un uccellino (o piccolo pappagallo) nel ruolo di ficcanaso. (prima parte qui)

LA VERSIONE AMERICANA

La ballata si è diffusa in America con il titolo di “Love Henry” ed è riportata in decine e decine di raccolte, e documentata con una decina di registrazioni sul campo conservate presso la Biblioteca del Congresso risalenti agli anni 1940. Testi e melodie sono tante.
In Britain, the song seems to have been largely confined to Scotland, but in America it has been found in most areas east of the Mississippi (there are also several versions from Texas). Bertrand Bronson’s Traditional Tunes of the Child Ballads lists forty-three melodies, mostly American but also from Ireland and Canada’s Maritime provinces. Versions with strong connections to modern old-time music can be found in Belden and Randolph. The most recent publications are in Warner and in Cazden/Haufrect/Studer.” (tratto da qui)

ASCOLTA Dick Justice in “Anthology of american folk music“, 1952
Dick Justice performed the song with his guitar in regular tuning, in the key of G. His playing style, on this song is the straightforward “hit bass, strum chord”, played in 3/4 time (waltz time). He sings it in the upper register, so characteristic of these early country artists. The melody is similar to the well-known Carter Family’s “Storms are on the ocean”. Singing ballads with guitar accompaniment was becoming more and more common in the early 20’s and 30’s and there are very few examples of solo ballad singing during the 78rpm records area. One has to go to field recordings made by folklorists all along the 20th century  to hear the unaccompanied singing of ballad singers. Due to the restricting nature of a chordal instruments like the guitar and the three minutes performance allowed but the 78rpm formats, these old ballads were often changed a lot for the new medium. The singer had to adapt his timing to the instrument and the story was shortened and cut down to only a few verses. (tratto da qui)

I
Get down, get down, little Henry Lee,
and stay all night with me.
The very best lodging I can afford
will be fare better’n thee.
II
I can’t get down, and I won’t get down,/ and stay all night with thee,
For the girl I have in that merry green land,
I love far better’n thee.
III
She leaned herself against a fence,/ just for a kiss or two;
With a little pen-knife (1) held in her hand, /she plugged him through and through.
IV
Come all you ladies in the town,
a secret for me keep,
With a diamond ring held on my hand
I’ll never will forsake.
V
Some take him by his lily-white hand,
some take him by his feet.
We’ll throw him in this deep, deep well,
more than one hundred feet.
VI
Lie there, lie there, loving Henry Lee,/ till the flesh drops from your bones.
The girl you have in that merry green land/ still waits for your return.
VII
Fly down, fly down, you little bird,
and alight on my right knee.
Your cage will be of purest gold,
in deed of property (3).”
VIII
I can’t fly down, or I won’t fly down,
and alight on your right knee.
A girl would murder her own true love
would kill a little bird like me.”
IX
If I had my bend and bow (4),
my arrow and my string,
I’d pierce a dart so nigh your heart
your wobble(5) would be in vain.”
X
If you had your bend and bow,
your arrow and your string,
I’d fly away to the merry green land
and tell what I have seen.
Tradotto da Cattia Salto
I
“Scendi, scendi giù, mio piccolo Henry Lee
e resta con me tutta la notte.
la stanza migliore che posso permettermi sarà molto meglio con te

II
No, non posso scendere e non voglio scendere giù
nè resterò con te tutta la notte 
perché ho una ragazza  in quel
bel paese 

e la amo molto più di te
III
Si sporse dallo steccato
disse che era solo per un bacio
e con il pugnale che teneva
nella mano
lo trapassò più e più volte
IV
Venite tutte voi signore della città
tenete un segreto per me 
all’anello di diamante che porto sulla mano,
mai rinuncerò!
V
Una lo prenda per per le mani bianche come gigli
l’altra per i piedi
lo butteremo in quel pozzo
profondo, profondo, profondo
più di cento piedi.
VI
Giaci lì, giaci lì, amato Herny Lee
finchè la carne si staccherà dalle tue ossa, la ragazza che hai in quel bel paese, aspetterà in eterno il tuo ritorno
VII
Vola giù, tu uccellino (2)
e posati sulle mie ginocchia
la tua gabbia sarà d’oro purissimo
di tua completa proprietà
VIII
Non volerò, non volerò giù
per posarmi sulle tue ginocchia,
una ragazza che uccide il suo proprio vero amore
ucciderebbe un uccellino come me
IX
Se avessi il mio arco armato
con corda e freccia
tirerei un dardo al tuo cuore
e il tuo trillo sarebbe inutile”
X
Se tu avessi arco armato
con corda e freccia
volerei via verso il bel paese
per raccontare quello che ho visto

NOTE
1) originariamente un ben più minaccioso “weapon knife”. La donna nelle murder ballads classiche uccide per lo più con uno stiletto, quasi sempre per gelosia, la rivale o l’amante infedele o entrambi.
2) nelle fiabe gli animali del bosco e specialmente gli uccelli, possiedono il dono della parola e interagiscono con i personaggi della storia, il nostro uccellino è un testimone oculare
3) indeed, a property; la figura del pappagallo è come innestata da un’altra ballata dal titolo “False Sir John” o “May Colvin”, la giovane gli promette una gabbietta d’oro, in cambio del silenzio. Scrive Barre Toelken “What the Parrots Tell Us That Child Did Not: Further Considerations of Ballad Metaphor”, in The Folklore Historian, Volume 14: “the parrot is in a cage (and has the promise of an even better one).  Both are single, potentially vulnerable actors protected from predatory intrusion by the proverbial idea…  that “safety is better than freedom.”  Clearly the cage (its gold and ivory of much greater value to humans than to parrots) is far more than a convenient bribe:  it is a metaphor for a human condition within a culturally constructed set of values.”
4) “bended bow”
5) warble

Bob Dylan ne ha fatto un arrangiamento con il titolo di Love Henry
ASCOLTA Bob Dylan in Love gone wrong 1993 (su Spotify)

I
“Get down, get down, Love Henry,” she cried.
“And stay all night with me.
I have gold chains, and the finest I have
I’ll apply them all to thee.”
II
“I can’t get down and I shan’t get down,/ Or stay all night with thee.
Some pretty little girl in Cornersville (1)
I love far better than thee.”
III
He layed his head on a pillow of down.
Kisses she gave him three.
With a penny knife that she held in her hand
She murdered mortal he.
IV
“Get well, get well, Love Henry, ” She cried,
“Get well, get well,” said she.
“Oh don’t you see my own heart’s blood
Come flowin’ down so free?”
V
She took him by his long yellow hair,
And also by his feet.
She plunged him into well water, where
It runs both cold and deep.
VI
“Lie there, lie there, Love Henry,” she cried,
“Til the flesh rots off your bones.
Some pretty little girl in Cornersville
Will mourn for your return.”
VII
“Hush up, hush up, my parrot,” she cried,
“And light on my right knee.
The doors to your cage shall be decked with gold
And hung on a willow tree.”
VIII
“I won’t fly down, I can’t fly down
And light on your right knee.
A girl who would murder her own true love
Would kill a little birdlike me.”
Tradotto da Michele Murino (qui)
I
“Vieni qui, vieni qui, amato Henry”, disse lei
“E resta con me tutta la notte.
Ho catene d’oro, e le più belle
che ho
le metterò tutte a te”
II
“Non posso venire e non verrò
nè resterò tutta la notte con te
C’è una bella ragazzina a
Cornersville
che amo molto più di te”
III
Lui chinò la testa sul guanciale di piume
Lei gli diede tre baci
e con un coltello che teneva nella mano lo colpì a morte
IV
“Guarisci, guarisci, amato Henry” gridò lei
“Guarisci, guarisci” disse
“Oh, non vedi
il sangue
che sgorga copioso dal mio cuore?”
V
Lo prese per i suoi lunghi capelli biondi
e per i piedi
lo immerse nella fredda acqua del pozzo
dove precipitò
VI
“Giaci lì, giaci lì, amato Herny”, disse piangendo
“Finchè la carne si staccherà dalle tue ossa imputridendosi, una graziosa ragazzina a Cornersville piangerà per il tuo ritorno”
VII
“Taci, pappagallo mio, taci”
gridò
“E posati sulle mie ginocchia
Le porte della tua gabbia saranno ornate con oro
su di un salice piangente”
VIII
“Non volerò, non volerò
per posarmi sulle tue ginocchia
Una ragazza che uccide il suo
amato
ucciderebbe un uccellino come me”

NOTE
1) Cornersville è un comune degli Stati Uniti d’America, situato nello Stato del Tennessee, nella Contea di Marshall

HENRY LEE

ASCOLTA Nick Cave & PJ Harvey & Bad Seeds in Murder Ballads 1996. La versione è riscritta ed arrangiata con lo stile personale di Nick Cave, la clip musicale è diretta da Rocky Schenck un languido
duetto, una sorta di romantica danza macabra

PJ HARVEY:
Get down, get down,
little Henry Lee
And stay all night with me
You won’t find a girl in this damn world
That will compare with me
And the wind did howl
and the wind did blow

La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
NICK CAVE:
I can’t get down and I won’t get down
And stay all night with thee
For the girl I have in that merry green land
I love far better than thee
And the wind did howl
and the wind did blow

La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
She leaned herself against a fence
Just for a kiss or two
And with a little pen-knife
held in her hand
She plugged him through and through
And the wind did roar and the wind did moan
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
PJ HARVEY:
Come take him by his lily-white hands
Come take him by his feet
And throw him in this deep deep well
That’s more than one hundred feet
And the wind did howl
and the wind did blow

La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
Lie there, lie there, little Henry Lee
Till the flesh drops from your bones
For the girl you have in that merry green land
Can wait forever for you to come home
And the wind did howl
and the wind did moan

La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
TRADUZIONE ITALIANO*
PJ HARVEY:
“Scendi, scendi giù,
piccolo Henry Lee,
e resta tutta la notte con me
non troverai una ragazza in questo dannato mondo,
che sia pari a me”
e il vento urlava
e il vento soffiava

lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
NICK CAVE:
“No, non posso scendere e non voglio scendere giù
per restare la notte con te
perché la ragazza che ho in quelle belle terre verdi
la amo molto più di te”
e il vento urlava
e il vento soffiava

lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
Si appoggiò contro lo
steccato
solo per qualche bacio
e con il piccolo stiletto
stretto nella mano
lo colpì più e più
volte
e il vento ruggiva
e il vento gemeva

lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
PJ HARVEY:
“Venite e afferratelo per le mani bianco-giglio
venite e afferratelo per i piedi
e buttatelo in quel pozzo
profondo
profondo più di cento piedi”
e il vento urlava
e il vento soffiava

lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee
“Resta là, resta là piccolo Henry Lee,
finchè la carne si staccherà dalle ossa
perchè la ragazza che hai in quelle terre verdi
aspetterà in eterno il tuo ritorno a casa”
e il vento urlava
e il vento gemeva

lallalalalà
lallalalalì
un uccellino si posò su Henry Lee

(* rielaborata da  qui)
FONTI
http://www.ondarock.it/speciali/murderballad.htm
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_68
http://www.electricscotland.com/history/other/scott/lord_william.htm
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C068.html
https://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/younghunting.html
http://www.maggiesfarm.it/ttt359.htm
http://www.nickcave.it/
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-HenryLee.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=12132
http://theanthologyofamericanfolkmusic.blogspot.it/2009/10/henry-lee-dick-justice.html

WHERE THE WILD ROSES GROW

Nick Cave è un musicista australiano (e singolare è dir poco) che ha fatto uno strepitoso lavoro sulle “ballate degli omicidi” rielaborando testi e melodie tradizionali in UK e Irlanda, riscrivendo e componendo di suo pugno  e pubblicando un album nel 1996 con il titolo di “Murder Ballads“.

Prendiamo “Where The Wild Roses Grow” che per molti versi richiama un paio di ballate popolari come la versione scozzese di “The Banks of the Red Roses” ma anche “Willow garden”  declinata nello stile “antologia di Spoon River”; il concetto di fondo è il controllo maschile sulla donna e la sua “giusta” punizione: la donna viene uccisa perchè deve essere punita, a causa della sua sessualità selvaggia.
La formula del duetto botta e risposta, è propria delle love song basate sul contrasto amoroso, innocue schermaglie (ma solo in apparenza) in cui l’uomo cacciatore conquista e seduce la donna con le buone o con le cattive, mentre lei invece difende la sua virtù quasi sempre ad oltranza. Tuttavia la seduzione spesso si configura come uno stupro con la ragazza costretta ad acconsentire e praticamente senza possibilità di scelta.
Nelle murder ballad a sfondo sessuale s’inserisce un ulteriore elemento di violenza: certamente ci sarà una causa scatenante per l’omicidio (il movente), che siano gli interessi economici o la gelosia, ma non è tutto, nel profondo dell’omicida si agitano pulsioni e forze devastanti, i veri soggetti della storia.
In poesia come nelle canzoni (con l’aggiunta della musica) le parole hanno il potere di dire molto di più del loro significato e il video girato dal regista Rocky Shenck è ugualmente rivelatore: la donna è ripresa come una Barbie rotta che galleggia sulle acque basse e torbide del lago e una serpe le striscia accanto (che non a caso finisce  sul pube ), è stata proprio la sua innocenza a tentare l’uomo! Una volta assaporato il piacere e liberata la  sessualità della Rosa Selvatica l’uomo sente l’irrefrenabile impulso di sopprimerla, c’è un che di serial killer nella storia, la ragazza potrebbe essere una delle tante vittime  e l’assassino ne ritualizza la morte con la dolcezza (sulle note di un romantico valzer lento).  Non a caso vengono inquadrati più volte i salici  che suggellano l’inquadratura finale, a parte l’omaggio alla tradizione (“Willow garden”) il salice nelle ballate popolari è un simbolo, quello del rimpianto citato spesso nelle “warning song”.

Leopold Burthe: Ophelia, 1852

Nick Cave & The Bad Seeds/Kylie Minogue


CHORUS

They call me The Wild Rose
But my name was Elisa Day
Why they call me it I do not know
For my name was Elisa Day
‎I
‎From the first day I saw her
I knew she was the one
As she stared in my eyes and smiled
For her lips were the colour
of the roses
They grew down the river,
all bloody and wild
‎II
When he knocked on my door
and entered the room
My trembling subsided
in his sure embrace
He would be my first man,
and with a careful hand
He wiped the tears
that ran down my face
‎III
‎On the second day
I brought her a flower
She was more beautiful
than any woman I’d seen
I said, ‘Do you know
where the wild roses grow
So sweet and scarlet and free?’
‎IV
On the second day
he came with a single rose
Said: ‘Will you give me
your loss and your sorrow?’
I nodded my head,
as I layed on the bed
He said, ‘If I show you the roses
will you follow?’
‎V
On the third day
he took me to the river
He showed me the roses
and we kissed
And the last thing I heard
was a muttered word
As he stood smiling above me
with a rock in his fist
‎VI
‎On the last day I took her
where the wild roses grow
And she lay on the bank,
the wind  light as a thief
As I kissed her goodbye, I said,
‘All beauty must die’
And lent down and planted
a rose between her teeth
Traduzione di Cattia Salto *
CHORUS LEI
Mi chiamano la Rosa Selvatica
ma il mio nome era Elisa Day.
Perché mi chiamino così, non so
perchè il mio nome era Elisa Day
I LUI
Dal primo giorno che la vidi
seppi che era lei quella per me (1),
appena mi fissò negli occhi e sorrise
con il colore delle rose
sulle labbra
quelle che crescevano lungo il fiume, insanguinate e eccitanti (2)
II LEI
Quando bussò alla porta
e entrò nella stanza
i miei brividi si smorzarono
nel suo abbraccio deciso.
Sarebbe stato il mio primo uomo,
e con  un gesto protettivo
asciugò le lacrime
che mi scorrevano sul viso
III LUI
Il secondo giorno
le portai un fiore
era la più bella donna
che avessi mai visto.
Le dissi “Tu sai
dove crescono le rose selvatiche
quelle dolci e scarlatte e libere?”
IV LEI
Il secondo giorno
lui arrivò con una sola rosa rossa
Disse: “Vuoi darmi
la tua resa e il tuo rimpianto (3)?”
Annuii mentre
mi stendevo sul letto
Lui disse: “Se ti mostro le rose
tu mi seguirai?”
V LEI
Il terzo giorno
mi portò al fiume
mi mostrò le rose
e ci baciammo
e l’ultima cosa che udii
fu una parola sussurrata
mentre lui stava sorridente su di me con una pietra in pugno
VI LUI
L’ultimo giorno la portai
dove crescono le rose selvatiche
e si distese sulla riva,
con il  soffio(4) leggero di un ladro
le diedi il bacio d’addio, dissi,
“Tutte le cose belle devono morire”
la colpii e le ficcai
una rosa tra i denti

NOTE
1) la frase in inglese è molto più incisiva nella semplicità di quel “the one” la sola, l’unica per me: l’uomo cerca un certo tipo di donna quella “fatta” per lui, casta e pura
2) il paragone al personaggio di Ofelia soccorre inevitabile e la parola “wild” suggerisce la follia, ma qui è solo l’uomo ad essere un  folle vero. I termini “Bloody and wild” gettano subito una luce sinistra sulla storia che apparentemente potrebbe sembrare la banale storia di un “colpo di fulmine”: le labbra della donna sono rosso sangue e scatenano una furia “incontrollata” nell’uomo. La parola “wild” ha una sfumatura di sregolatezza, di condotta morale fuori dal controllo della legge (maschile) mista a intensa eccitazione sessuale.
3) qui l’uomo le sta chiedendo di dargli la sua verginità:
“loss” è la perdita di qualcosa di prezioso e “sorrow” è la sofferenza causata da una perdita
4) ho forzato un po il termine Wind letteralmente il vento leggero come un ladro perchè nel verso precedente in cui lei descrive la stessa scena, è il vento che porta il sussurro delle parole di lui
FONTI
http://www.musicaememoria.com/NickCave-MurderBallads.htm
http://www.musicaememoria.com/nick_cave_where_the_wild_roses.htm
http://diarioperinaviganti.blogspot.it/2008/01/una-ballata-assassina.html
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=44673

FIRE DOWN BELOW THE LAST SHANTY

“Fire Down Below” oltre ad essere il titolo di un film (in italiano l’inferno sepolto) e di una canzone rock è soprattutto una canzone marinaresca (sea shanty) o meglio l’ultima delle canzoni marinaresche secondo Stan Hugill. Dato il tema era spesso utilizzata come pump chanty ma anche come capstan chanty

Shanty Gruppe Breitling in Haul the Bowline 2013 su Spotify


Fire in the galley, fire in the house,
Fire in the beef kid(1), scorching the scouse(2).
Fire, fire, fire down below,
Fetch a bucket of water boys
Fire down below.
Fire in the forepeak(3) fire in the main(4)
fire in the windlass(5) fire in the chain
Fire in the lifeboat, fire in the gig(6),
Fire in the pig-stye roasting the pig.
Fire on the orlop(7) (cabine) fire in the hold.
Fire in the strong room melting the gold.
Fire round the capstan(5), fire on the mast,
Fire on the main deck, burning it fast.
Fire on .. (8)
Traduzione italiano di Cattia Salto
Fuoco in cucina, fuoco in casa
fuoco nella pignatta(1) che brucia lo stufato(2);
al fuoco, al fuoco, porta un secchio, ragazzo, c’è il fuoco sotto.
Fuoco nel gavone(3) e fuoco sull’albero maestro(4),
fuoco sull’argano(5) e sulla catena; fuoco nella scialuppa, fuoco nella lancia(6)
fuoco nel recinto che arrostisce il maiale.
Fucoco sul ponte inferiore(7) e nella stiva,
fuoco nella camera blindata che fonde l’oro.
Fuoco sul verricello(5) fuoco sull’albero, fuoco sul ponte principale che brucia in fretta

NOTE
1) Beefkid = small wooden tub in which beef salt is served.
2) scouse = mixture of salt beef and crushed biscuit. E’ un piatto tradizionale di Liverpool, ossia uno stufato di carne e vedure principalmento con patate, cipolle, carote e carne d’angello. E’ un piatto popolare della cucina povera. Scouse è anche l’accento tipico di Liverpool (delle classi popolari) con chiare influenze celtiche, l’originarsi dell’accento è derivato molto probabilmente dalla pronuncia inglese da parte degli immigranti irlandesi giunti a Liverpool per cercare lavoro, un tipo di emigrazione cospicua e protratta nel tempo. Ad esempio nel censimento del 1841 un quarto degli abitanti di Liverpool era nato in Irlanda e ancora dal censimento all’inizio del XXI secolo si è rilevato che il 60% dei Liverpudlians ha origine irlandese.
3) forepeak= gavone un termine nautico per indicare una specie di “ripostiglio” a prora e a poppa in cui stivare vele e cime
4) main in termini nautici si traduce con varie parole ma composte da solo significa l’oceano, l’alto mare. Può indicare anche l’albero principale, il più alto degli alberi (mainmast) oppure la vela più grande (mainsail) albero maestro e vela maestra.
5) verricello e argano come termini nautici stanno a indicare due diverse “macchine” che svolgono però la stessa funzione quella cioè di sollevare pesi mediante l’uso di una fune o catena. Nelle navi a vela per diporto un winch è un verricello di modeste dimensioni che serve per manovrare le vele. La principale differenza tra le due macchine è che il verricello ha l’asse orizzontale, mentre l’argano ha l’asse verticale, Il verricello di norma è costruito per il traino, l’argano invece per il sollevamento. Si stralcia da wikipedia “Il verricello è formato da un cilindro orizzontale (chiamato tamburo) che avvolge la fune sulla quale è applicata la resistenza (carico). Questo viene fatto ruotare da un ingranaggio che moltiplica la forza di entrata, sia questa di una manovella come nel caso di un apparecchio manuale o di un motore elettrico, idraulico o pneumatico a seconda delle esigenze. Poiché il verricello è una macchina considerata molto antica, i primi prototipi non utilizzavano ingranaggi-moltiplicatori e pertanto all’epoca la sua potenza (braccio) era da considerarsi semplicemente tanto maggiore quanto più lunga era la manovella di azionamento. Un classico esempio di verricello è il pozzo in cui, girando una manovella, facciamo ruotare il tamburo attorno al quale è avvolta la corda che sostiene il secchio, facendolo salire o scendere. Oggi esistono infinite tipologie di verricelli ma praticamente tutte sfruttano le potenzialità dell’ingranaggio” “Capstan” è più propriamente il verricello dell’ancora,
6) gig= A light rowboat, powerboat or sailboat, often used as a fast launch for the captain or for a lighthouse keeper. The gig was always designed for speed, and was not used as a working boat.
7) orlop = the name of a lower deck.
8) il finale differisce dalle versioni standard e non riesco a capire cosa dice

SECONDA VERSIONE

Una versione decadente che con il “fuoco nella parti basse” allude alla sessualità dirompente di una giovane fanciulla!

ASCOLTA Nick Cave in Rogue’s Gallery: Pirate Ballads, Sea Songs and Chanteys  ANTI 2006.


She was the parson’s daughter
With her red and rosy cheeks
(Way, hey, hee, hi, ho!)
She went to church on Sunday
And sang the anthem sweet
(‘Cause there’s fire down below)
The parson was a misery
So scraggy and so thin
“Look here, you motherfuckers
If you lead a life of sin”He took his text from Malachi(1)
And pulled a weary face
Well, I fucked off for Africa (2)
And there, I feel(3) from grace
The parson’s little daughter
Was as sweet as sugar-candy
I said to her, “us sailors
Would make lovers neat and handy”
She says to me, “you sailors
Are a bunch of fucking liars
And all of you are bound to hell
To feed the fucking fires”
Well, there’s fire down below, my lad
So we must do what we oughta
‘Cause the fire is not half as hot
As the parson’s little daughter
Yes, there’s fire (fire)
Down (down)
Below (below)
traduzione italiano Cattia Salto
Lei era la figlia del parroco
con le sue guance rosa e rubiconde
che andò la domenica in chiesa per cantare l’inno dolcemente
(perchè c’era il fuoco sotto).
Il parroco era un infelice
così allampanato:
“Guardatevi fottuti bastardi,
se condurrete una vita nel peccato”.
Prese il suo sermone da Malachia(1),
fece una faccia stanca,
bene affanculo l’Africa(2)
e li mi sono sentito nella Grazia(3).
La piccola figlia del parroco
era dolce come zucchero filato
le dissi “Noi marinai
facciamo l’amore bene e con destrezza”
Lei mi dice “Voi marinai
siete un branco di fottuti bugiardi
e ognuno di voi è destinato all’inferno per alimentare i fuochi della dannazione”
Beh c’è del fuoco lì sotto, ragazzo mio, così dobbiamo fare quello che dobbiamo
perchè il fuoco non è la metà caldo
di come è calda la piccola figlia del parroco.

NOTE
1) Malachia fu un Profeta Dell’Antico Testamento vissuto nel V secolo a. C. Wikipedia dice a riguardo: il suo libro profetico.. si compone di sei brani costituiti sullo stesso tipo; Jahvé, o il suo profeta, lancia un’affermazione, che è discussa dal popolo o dai sacerdoti e che è sviluppata in un discorso in cui si alternano minacce e promesse di salvezza. Sono soprattutto due i temi che lo riguardano: le colpe culturali dei sacerdoti e dei fedeli e lo scandalo dei matrimoni misti e dei divorzi.
2) il senso della frase mi sfugge letteralmente “ho mandato a puttane l’Africa”
3) trovato scritto sia come feel che come fell: nel primo caso significa “lì mi sono sentito nella grazia“, sotto inteso la Grazia di Dio (e non solo);  nel secondo  diventa “li sono caduto in (dis)grazia”

FONTI
http://www.contemplator.com/sea/fire.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/783.html
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/19/fire.htm
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2020
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=35083
https://www.youtube.com/watch?v=Or32B_IZWKs
https://ismaels.wordpress.com/2008/11/01/rogue%E2%80%99s-gallery-the-art-of-the-siren-4/

THE BANKS OF THE RED ROSES

La ballata popolare “The Banks of the (Red) Roses” di fine Ottocento, è nota in due versioni, diametralmente opposte, quella irlandese come love song ricca di irish humour e quella scozzese come murder ballad. Come sempre quando ci sono versioni simili tra le due sponde si apre la querelle di quale sia venuto prima.. ma come sia accaduto che i testi vadano a raccontare una storia diversa è un mistero!
Distinguere le due versioni è semplice, quella scozzese ha una melodia triste e malinconica quella irlandese è invece allegra.

CURIOSITA’
‘Rosa banksiae
è la ” Lady Banks Rose” una rosa antica di tipo rampicante, arrivata dalla Cina solo nel 1807, dal nome di Lady Dorothea Banks moglie del botanico inglese Sir Joseph Banks (1743-1820) curatore dei Kew Gardens di Londra, dalla fioritura precoce già ad aprile con piccoli fiori, ma abbondanti e non molto profumati riuniti a mazzetti, però di colore.. giallo!

LA VERSIONE MURDER BALLAD

Questa versione appartiene al genere delle murder ballads (le ballate degli omicidi) o come si direbbe oggi i fatti della cronaca nera.

murderQui la storia tra i due innamorati vira sul “gotico” e diventa una storia di seduzione e omicidio. Il giovanotto prima si diverte con la fanciulla (in alcune versione di nome Mary o Molly) e dopo averla messa incinta, invece di limitarsi a lasciarla (secondo il tipico comportamento dei mascalzoni) decide di ucciderla: l’omicidio però non segue l’impulso del momento, ma è premeditato e ciò getta sulla storia una luce sinistra e perversa.

Chi narra la storia sembra voler dare un avvertimento alla ragazze: quelle “facili” che invece di pensare al lavoro onesto preferiscono divertirsi nei boschi, finiscono immancabilmente per incontrare il lupo cattivo e fare una brutta fine!!
Sembra inoltre che la ragazza della storia sia anche una di quelle “nagging” che borbottano in continuazione, perché devono sempre dire la loro, o che non sono mai contente! E quindi si meritano doppiamente di fare una brutta fine!!
Di certo il “lovely” Johnny era un gran mascalzone e pur di non essere coinvolto nella scandalo di una gravidanza non desiderata, ha preferito “metterci una pietra sopra” (scavando prima una buca bella profonda). Anche la versione murder ballad della storia è relativamente popolare in Irlanda, così nella proposta d’ascolto si mescolano artisti della scena scozzese e irlandese

Battlefield Band in Happy Daze 2001 con la voce di Karine Polwart ; qui in sole tre strofe di cui una utilizzata come ritornello, si condensa tutta la storia: i due che si sollazzano  tra le canne in riva al fiume, lei che si lamenta perchè vuole essere sposata, lui che la pugnala al cuore e la lascia sulla riva a colorare di rosso sangue le rose.


CHORUS
On the banks of red roses
my love and I sat down
he  took out his charmed box
to play his love a tune.
In the middle of the tune
she sighed and she said,
“Oh my Johnny, lovely Johnny
(it’s) dinna leave me?”
I
Oh, when I was with him
and easy led astray.
afore I would work,
I would rather sport and play
afore I would work
I would rather sport and play
With my Johnny
on the banks of red roses.
II
Johnny met his true love
they went for a walk
he pulled (3) out his penknife,
it was  long and sharp,
he has percing through and through
the bonny lassie’s heart.
And he left her there among the roses.
Traduzione di Cattia Salto
Coro
Sulle rive delle rose rosse
il mio amore ed io ci sedevamo
e lui prendeva il suo organetto incantato (1) e suonava per l’amata. Nel mezzo della melodia
sospirò e disse:
“Johnny, mio caro Johnny non mi mollare!”
I
Quando ero con lui,
finita sulla cattiva strada,
invece di lavorare
preferivo divertirmi e cantare
e invece di lavorare
preferivo divertirmi e cantare
con il mio Johnny
sulle rive delle rose rosse (2)
II
Johnny incontrò la sua innamorata
e andarono a passeggiare,
tirò fuori il pugnale,
che era  lungo e affilato,
e trafisse da parte a parte
il cuore della bella ragazza
e la lasciò là,  distesa tra le rose (4)

NOTE
1) lo strumento musicale varia tra la gamma degli strumenti popolari del tempo: è un organetto o un flauto o un violino, ma chiaramente si tratta di un “piffero” ben più in carne; è sottinteso il doppio senso “to play his love a tune” equivale alla perdita della verginità della fanciulla
2) Il motivo della gravidanza non è esplicito, le rose nelle canzoni celtiche sono spesso associate alla sfortuna e stanno a indicare una gravidanza in atto. (ad esempio in Ye Banks and Breas)
3) non usa proprio lo stesso verbo , ma non capisco la parola
4) niente fossa e occultamento del cadavere come invece apprendiamo dalle versioni più estese.

Sarah Makem in Ulster Ballad Singer- 1968 (salta la III strofa) “In contrast to the light and airy theme of The Banks of Red Roses (Irish Street Ballads, No.8), Mrs. Makem’s song is a dark story of seduction and premeditated murder, on the lines of The Cruel Ship Carpenter, with which it should be compared. (English Folk Songs from the Southern Appalachians. Vol. 1, pp 317-327). See also E.F.S. Journal Vol. II, p 254. The tune is Doh Mode Hexatonic.”(tratto da qui)

ASCOLTA De Danann 1977 (inizia con la II strofa e poi passa alla I)

ASCOLTA June Tabor in Aqaba 1988: una melodia tristissima, il canto un lamento nel “vecchio stile”


I
Oh, when I was a young girl
I heard my mother say
That I was a foolish lass
and easy led astray.
And before I would work,
I would rather sport and play
With my Johnny on the banks of red roses.
II
On the banks of red roses
my love and I sat down
And he pulled out his charm flute
and played his lass a tune.
In the middle of the tune
well the bonny lassie cried,
“Oh Johnny, lovely Johnny would you leave me?”
III
So he took her to his cabin
where he treated her to tea
Saying “Drink my dearest Mary
and come along with me”
Saying “Drink my dearest Mary
and come along with me
To the bonny bonny banks of Red Roses”
IV
Well, they walked and they talked
till they came unto a cave
Where Johnny all the day
had been digging up a grave,
Where Johnny all the day
had been digging up a grave
For to leave his lassie low among the roses.
V
Then he pulled out a penknife,
it was both long and sharp,
And he plunged it right into
his own dear Mary’s heart.
And he plunged it right into
his own dear Mary’s heart
And he left her lying low among the roses.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Quando ero giovane
mia madre mi diceva
che ero una ragazza sciocca
e facilmente condotta all’errore;
e invece di lavorare
preferivo  divertirmi e cantare
con il mio Johnny sulle rive delle rose rosse
II
Sulle rive delle rose rosse
il mio amore ed io ci sedevamo
e lui prendeva il suo flauto incantato
e suonava per la sua ragazza (1).
Nel mezzo della melodia
la bella ragazza gridò:
“Johnny, amato Johnny mi vuoi mollare?”
III
Così la portò nella sua stanza
dove le preparò del te
dicendo “Bevi mia cara Mary
e vieni con me”
dicendo “Bevi mia cara Mary
e vieni con me
alle belle, belle rive delle rose rosse”
IV
Allora s’incamminarono e parlarono
fino a quando arrivarono a una grotta
dove Johnny tutto il giorno
aveva scavato una fossa,
dove Johnny tutto il giorno
aveva scavato una fossa,
per lasciare la sua piccola ragazza giù tra le rose.
V
Poi tirò fuori uno stiletto,
era tanto lungo e affilato
e lo piantò dritto nel cuore
della sua cara Mary.
e lo piantò dritto nel cuore
della sua cara Mary.
e la lasciò distesa tra le rose

In quest’altra versione testuale si aggiunge una nota “spooky” con lo spettro della fidanzata che lo tormenta (ovvero il rimorso della coscienza) !!

ASCOLTA Alasdair Roberts in  “No Earthly Man” (2005)


I
When I was a wee thing,
I heard my mother say
That I was a rambler
and easy led astray
before that I would work,
I would rather sport and play
With my Johnny on the banks of red roses
II
On the banks of red roses,
my love and I sat down
He took out his tuning box
to play his love a tune
In the middle of the tune,
his love got up and cried
saying “Oh Johnny, Johnny,
will you go on and leave me?”
III
And they walked and they talked
till they came up to a cave
Where the night before her Johnny he had been digging at her grave
Where the night before her Johnny he had been digging at her grave
On the bonnie, bonnie banks of red roses
IV
“Oh Johnny, dearest Johnny,
that grave’s not meant for me.”
“Oh yes, my dearest Molly,
that your bridal bed shall be.
Oh yes, my dearest Molly,
that your bridal bed shall be.”
And he’s laid her down low on red roses.
V
That night while walking home,
his heart was full of fear,
And everyone he met, he thought it was his dear.
And everyone he met, he thought it was his dear
He had slain on the banks of red roses.
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
I
Quando ero una ragazzina
mia madre mi diceva
che ero una vagabonda
finita sulla cattiva strada,
invece di lavorare
preferivo divertirmi e cantare
con il mio Johnny sulle rive delle rose rosse
II
Sulle rive delle rose rosse
il mio amore ed io ci sedevamo
e lui prese l’organetto
e suonò per il suo amore,
nel mezzo della melodia
il suo amore si alzò e gridò:
“Johnny, amato Johnny
te ne vuoi andare e lasciarmi?”
III
Allora camminarono e parlarono
fino a quando arrivarono a una grotta
dove la notte prima Johnny aveva scavato una fossa,
dove la notte prima Johnny aveva scavato una fossa,
sulle belle, belle  rive delle rose rosse
IV
“O Johnny, mio caro Johnny,
quella tomba non è per me?!”,
“O si cara, mia cara Molly,
questa sarà il tuo letto nunziale
O si, mia cara Molly,
questa sarà il tuo letto nunziale
e la lasciò a terra distesa tra le rose rosse.
V
Quella notte mentre tornava a casa,
il suo cuore era pieno di paura
e tutti quelli che incontrava,
credeva fossero la sua amata
e tutti quelli che incontrava,
credeva fossero la sua amata
che aveva lasciato distesa tra le rose rosse

La ballata è stata d’ispirazione alla murder ballad scritta da Nick Cave “Where The Wild Roses Grow

 

continua versione irlandese

FONTI
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/thebanksofredroses.html
http://mysongbook.de/msb/songs/b/bkofredr.html
http://www.contemplator.com/ireland/roses.html