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THE SEAL-MAIDEN (GRUAGACH-MHARA)

Nelle Isole Ebridi ritroviamo diverse canzoni che contengono il termine Gruagach, una fanciulla del mare che potrebbe essere una selkie o forse una sirena.

La Gruagach è un altro nome della Cailleach, la dea primigenia della creazione come viene chiamata in Scozia, il cui ricordo ha lasciato una traccia nel folklore celtico e ci parla di un culto primordiale conservatosi pressoché immutato anche durante l’affermarsi del Cristianesimo e praticato soprattutto dalle donne con poteri sciamanici (vedi prima parte)

THE SEAL-MAIDEN

La versione riportata da Marjory Kennedy-Fraser nel suo “Songs of the Hebrides“, è la trasposizione in inglese di un canto in gaelico scozzese raccolto sull’isola di Barra. In questo contesto il termine Gruagach accoppiato a mhara è usato nel senso di fanciulla del mare che sta a indicare una selkie. (tratto da qui)

Un pastore ha la ventura di assistere alla trasformazione di una fanciulla dai capelli neri: in un attimo indossa il grigio manto mutandosi una foca e si getta nel mare per nuotare verso il vasto oceano. Si tratta chiaramente di una waulking song, in cui la parte del coro è formata per lo più da frasi non-sense che vengono trascritte foneticamente.

Early one morning Ho eel yo
stray sheep a seeking Ho eel yo
Great wonder saw I Ho eel yo
fair seal-maiden Ho eel yo
Glossy her dark hair Ho eel yo
Veiling her fair form Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho
lone on sea-rock sat the maiden.
Heel yo heel yo rova ho
Grey her long robe closely clinging
Heel yo heel yo rova ho
When great wonder! Ho eel yo
Suddendly changed she Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho
raised her head she, stretched she outward
Heel yo heel yo rova ho
Diving seaward Ho eel yo
Smooth seal-headed she Ho eel yo
Out by the teal-tracks Ho eel yo
Cleaving the sea-waves Ho eel yo
Heel yo heel yo rova ho

Through Chaol Mhuille(1)
Through Chaol Ile(2)
Heel yo heel yo rova ho
To the far blue bounteous ocean!
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
Al mattino presto
in cerca di una pecora smarrita
vidi con grande stupore
una bella fanciulla-foca.
Lucidi i suoi neri capelli
che coprivano il suo bel corpo,
Heel yo heel yo rova ho
da sola sulla roccia sedeva la fanciulla.
Heel yo heel yo rova ho
Grigia la sua lunga veste aderente,
Heel yo heel yo rova ho
quando oh meraviglia!
All’improvviso lei è cambiata
Heel yo heel yo rova ho
rialzando la testa
protese in avanti
Heel yo heel yo rova ho
verso il mare
la levigata testa di foca
sulle tracce dell’alzavola
a fendere le onde del mare
Heel yo heel yo rova ho
per l’Isola di Mull (1),
per l’Isola di Isla (1)
Heel yo heel yo rova ho
verso il lontano oceano meravigliosamente blu!

NOTE
1) isola di Mull
2) isola di Isla

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Così scrive Ethel Bassin “The *Gruagach* here is a female.  Although a ‘maid of the sea’, she must not be pictured as the conventional golden-haired nude terminating in a fish’s tail.  The spectator, while searching for sheep, sees a grey-robed maiden sitting on a distant rock.  Raising her head, she stretches herself and assumes the form of the ‘animal without horns’.  Then ‘she went cleaving the sea on every side…towards the spacious region of the bountiful ones’.  Although the literal word ‘seal’ is not used, ‘the hornless animal’ whose form the mermaid took, one may suppose to be a seal.  The ‘grey robe’ of the maiden further points to her seal character, the seal being often described as ‘grey’.  ‘In the superstitious belief of the North,’ says Mr W.T. Dennison in his *Orcadian Sketch-book*, the seal held a far higher place than any of the lower animals, and had the power of assuming human form and faculties …  every true descendent of the Norseman looks upon the seal as a kind of second-cousin in disgrace.”

Frances Tolmie (1840–1926), nata a Skye fu una prolifica collezionista di canzoni delle Isole Ebridi, così un centinaio delle melodie vennero pubblicate dal Folk-Song Society (Journal of the Folk-Song Society, 16), materiale confluito nel libro di Ethel Bassin “The Old Songs of Skye: Frances Tolmie and her Circle”, 1997 che così scrive “In the Journal Miss Tolmie remarks that her pleasure in these old wive’s songs was considered very odd by her contemporaries, ‘for they were not deemed “poetry” or worthy of notice by song-collectors of that period’. Some of her elders, fortunately, were of her own way of thinking, notably her aunt, Mrs Hector Mackenzie (Annabella Tolmie), whose only son, John Tolmie Mackenzie was harbour- master at Dunvegan as well as being factor to MacLeod of MacLeod.

ORAN MU’N GHRUAGAICH (A SONG ABOUT THE GRUAGACH)

Una waulking song di cui non sono riuscita a trovare il testo in gaelico, ma evidentemente è la stessa canzone “tradotta” da Marjory Kennedy-Fraser (o meglio fatta tradurre dal reverendo Kenneth Macleod).

ASCOLTA Jo Morrison in “A Waulking Tour of Scotland” 2000

ASCOLTA Christine Primrose in “Gun Sireadh, Gun Iarraidh‘ (‘Without Seeking, Without Asking’)

continua seconda parte

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=51669
http://www.celticlyricscorner.net/cormack/gruagach.htm
http://www.booksfromscotland.com/Authors/Stuart-McHardy
http://www.aniodhlann.org.uk/documents/t1999-157-3d.html?CFID=24022064&CFTOKEN=66534791
http://www.templerecords.co.uk/products/christine-primrose-gun-sireadh-gun-iarraidh

AN GILLE BAN – AN T IARLA DIURACH

The Earl of Jura” (in italiano “Il Conte di Jura”) è una slow air delle isole Ebridi che ben si adatta al lament di una ragazza tradita (o non corrisposta) la quale, affranta dal dolore, invoca il riposo della tomba. Ella paragona l’indifferenza del suo innamorato ai freddi monti dell’isola di Jura  (soprannominati Paps of Jura perchè richiamano la forma dei seni femminili)

Nelle note di Fiddler’s Companion leggiamo: “Scottish, Canadian; Slow Air. Canada, Cape Breton. D Minor. Standard. One part. Angus Grant identifies the tune as the air to an old song said to have been composed by a lass who was in love with the Earl, a Campbell, although her love was unrequited. Atlantica Music 02 77657 50222 26, Lloyd MacDonald – “Atlantic Fiddles” (1994)”

On the Isle of Jura null William Daniell 1769-1837 Presented by Tate Gallery Publications 1979 http://www.tate.org.uk/art/work/T02789
On the Isle of Jura – William Daniell 1769-1837

ASCOLTA  Justyna Jablonska (violoncello) &  Simon Thacker (chitarra acustica) polacca lei scozzese lui  – in “Karmana”, 2016 (e (quando suona il violoncello cala il silenzio)

Il gruppo dei Capercaillie ha realizzato due diverse versioni dello stesso brano la prima nel 1984 con il titolo di AN T-IARLA DIURACH e la seconda nel 1995 con il titolo di AN GILLE BAN

ASCOLTA Capercaillie in Cascade 1984, -il primo album del gruppo, un canto secondo il vecchio stile, con la voce di Karen piena di pianto appena sottolineato dalle tastiere di Donald Shaw e un etereo sviluppo strumentale di Mac Duff (flauto dolce) (strofe I, II, III, IV)

ASCOLTA Capercaillie in The blood is strong 1995 (strofe I, II, IV) più arrangiata strumentalmente

GAELICO SCOZZESE
I
Ma’s ann ‘gam mhealladh, a ghaoil, a bha thu
Ma’s ann ‘gam mhealladh as deigh do gheallaidh
‘Se luaidh do mholaidh ni mi gu brath
Ma’s ann ‘gam mhealladh, a ghaoil, a bha thu
II
Righ, gur mise tha gu tursach
Gaol an iarla ‘ga mo chiurradh
Tha na deoir a’sior-ruith o m’ shuilean
‘S mo chridhe bruite le guin do ghraidh
Ma’s ann ‘gam mhealladh, a ghaoil, a bha thu
III
Bha mi raoir leat ‘na mo bhruadar
Thall an Diura nam beann fuara
Bha do phogan mar bhiolair uaine
Ach dh’fhalbh am bruadar is dh’fhan an cradh
Ma’s ann ‘gam mhealladh, a ghaoil, a bha thu
IV
Thig, a ghaoil agus duin mo shuilean
‘S a’ chiste-chaoil far nach dean mi dusgadh
Cuir a sios mi an duslach Diurach
Oir ‘s ann ‘s an uir a ni mise tamh
Ma’s ann ‘gam mhealladh, a ghaoil, a bha thu

TRADUZIONE INGLESE
I
If deceiving me, oh love, thou wert
If deceiving me despite thy vow(1)
Yet chant thy praise I ever will
If deceiving me, oh love, thou wert
II
Oh King, I am the sorrowful one
And the love of the Earl a-hurting me
The tears are ever running from mine eyes/And my heart is bruised with the sting of thy love
If deceiving me, oh love, thou wert
III
Last night I was with thee in my dream/Across in Jura of the cold bens(2)/Thy kisses were like the green water-cresses(3)
Fled the dream, remained the pain
If deceiving me, oh love, thou wert
IV
Come, oh love, and close my eyes
In the narrow kirst where I shall never awake
Lay me down under earth from Jura
In the grave alone is there rest for me
If deceiving me, oh love, thou wert

tradotto da Cattia Salto
I
Anche se tu, amore, mi avessi tradito
se tu m’avessi tradito nonostante i voti non smetterò mai di tessere le tue lodi, Anche se tu, amore, mi avessi tradito
II
O Re io sono colei che è addolorata
e l’amore del Conte mi ferisce
sgorgano lacrime copiose dai miei occhi
e il mio cuore è ferito dalla freccia del tuo amore
Anche se tu, amore, mi avessi tradito
III
L’altra notte ero con te in sogno
sui freddi monti di Jura
i tuoi baci erano come il fresco crescione,
svanito il sonno è rimasto il dolore
Anche se tu, amore, mi avessi tradito
IV
Vieni, amore a chiudermi gli occhi
nella piccola chiesa dove non mi sveglierò più
affidami alla terra di Jura
solo là nella tomba c’è il mio riposo
Anche se tu, amore, mi avessi tradito

NOTE
1) con vow si intendono promesse o voti tra una coppia uniti con il rito dell’handfasting
2) the Bens of Jura  ovvero Paps of Jura, sono tre montagnole raggruppate sui 2400-2500 metri nell’isola di Jura. Come riporta Saverio Sepe nel suo blog ” Una meta che vi farà immergere in questa ancestrale selvaticità della Scozia è l’isola di Jura: 200 persone, 5000 cervi, un numero variabile ma imponente di specie di uccelli.. Per chi ama il vento, per chi lo insegue in giro per il mondo, per chi si sente in armonia con questo elemento sa perché venire in questa isola. Per vedere le tre cime del Paps of Jura, un paradiso per escursionisti ad esempio.  Salendo verso le cime e guardandosi intorno si ha la sensazione di essere soli al mondo. Qui la parola panorama si trasfigura diventa qualcosa che si tocca, che si sente fisicamente. ” (qui)
3) come scrive  Kenneth MacLeod “Traditionally, watercress is regarded as both food and drink; it is said to have been the food of the pilgrims on their way to Iona” Secondo una fantasiosa credenza inglese, il crescione può rivelare il futuro a una ragazza in cerca di marito: si deve seminare una fila di crescione e una di lattuga il 24 di marzo, e stare ad aspettare, se spunta prima la lattuga, il marito sarà dolce e comprensivo, se nasce prima il crescione, l’amato sarà severo, puntiglioso, forse violento.

LA VERISIONE DI MARJORY KENNEDY-FRASER: THE BENS OF JURA

Ed ecco la versione versificata in inglese adattata musicalmente al gusto “romantico” dei tempi da Marjory Kennedy-Fraser. La traduzione dal gaelico è dell’amico e collaboratore rev. Kenneth Macleod

ASCOLTA Kenneth McKellar

Versione Kenneth Macleod
I
Like watercress(3) gathered fresh from cool streams
Thy kiss, dear love, by the Bens of Jura(1)
Cold the Bens, cold thy love as they.
Like watercress gathered fresh from cool streams.
II
Gold the morn at dawn up wingeth,
Dreams the night deep drowned in dew-mist,
And my heart reft of its own sun,
Deep lies sunk in death torpor cold and gray.
III
Like watercress gathered fresh from cool streams,
Thy kiss dear love, by the Bens of Jura
Cold the Bens, cold the mist and gray
Like watercress gathered fresh from cool streams.

tradotto da Cattia Salto
I
Come il crescione raccolto fresco dai freddi rivi
è il tuo bacio, amore mio, sui Monti di Jura, freddi i monti, così freddo il tuo amore.
Come il crescione raccolto fresco dai freddi rivi
II
Dorato il mattino sulle ali dell’alba
i sogni notturni svaniti nell’umida foschia
e il mio cuore privato del suo sole
sprofonda nel torpore della morte, freddo e grigio
III
Come il crescione raccolto fresco dai freddi rivi
è il tuo bacio, amore mio, sui Monti del Jura
freddi i monti, fredda e grigia la bruma, come il crescione raccolto fresco dai freddi rivi

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/matrimonio-celtico-storia.html
http://www.southernhebrides.com/isle-of-jura/
https://europatoursaveriopepe.wordpress.com/2015/02/24/lisola-di-jura-pura-scozia/
http://isleofjura.scot/isle-of-jura-history/
http://www.tate.org.uk/art/artworks/daniell-on-the-isle-of-jura-t02789
https://thesession.org/tunes/6096
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/86670/3
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/91874/3
http://tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/91355/3;jsessionid=D7F351E518D9416F6836E4C548855550

M’IONAM AIR

The Spinning Wheel, c.1855 (oil on panel)Una madre delle Highland scozzesi canta al suo bambino per tenerlo buono, mentre lei è affaccendata nei lavori domestici, (continua) : si raccomanda che cresca forte affinchè da grande possa provvedere al benessere della madre.
La canzone proviene dall’immenso patrimonio dei canti in gaelico delle Isole Ebridi

ASCOLTA Capercaillie in Beautiful Wasteland 1997 la voce di Karen sembra quasi un sospiro, morbida come la coperta di lana, soffice come le piume del cuscino, e a tratti si leva come onda del mare..

GAELICO SCOZZESE
Sèist:
M’ionam air a ghille bheag
Cuin a bheir e gùn dhomh?
Cuin a bheir e còt’
Agus cleoc as a’ bhùth dhomh?
M’ionam air a ghille bheag
Cuin a bheir e gùn dhomh?
I
Nuair dh’fhàsas e làidir
‘S a dh’fhàgas e’n dùthaich
II
Bidh siùil ri croinn àrda
‘S mo ghràdhsa ga stiùireadh
III
Nuair ruigeas i na h-Innsean
Thig sìoda ‘gam ionnsaigh
IV
B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
‘N teile dhe na heireagan
B’fhearr leam fhin gum beireadh an teile
Dh’eireagan Shleit am maireach
V
Gheibheadh tu fhein, a ghaoil an t-ugh (x3)
Nam beireadh na heireagan bana


TRADUZIONE INGLESE
Chorus:
My thoughts are on the little boy
Wondering when he’ll bring me a gown?
When will he bring me a coat
Or a cloak from the store?
I
When he grows strong
And leaves the country
II
The sails will be on the tall masts
And my love will be at the helm
III
When the ship reaches the Indies
Then silk will come back in my direction
IV
I would prefer if the other(1) would bear the pullet hens
I would prefer if the other would bear
The hens of Sleat(2) tomorrow
V
You, love, would get the egg(3)
If the fair hen would lay

tradotto da Cattia Salto
CORO
I pensieri vanno al mio bambino
chiedendomi quando mi porterà un vestito
quando mi porterà una giacchetta
o una mantella dal negozio?
I
Quando diventerà forte
e lascerà il paese
II
Le vele saranno sull’albero maestro e il mio amore al timone
III
Quando la nave raggiungerà le Indie
allora mi porterà la seta
IV
Vorrei che l’altro portasse delle pollastrelle
vorrei che l’altro portasse
le galline di Sleat domani
V
Tu amore avrai l’uovo
se la bella gallina lo deporrà

NOTE
1) evidentemente si riferisce all’altro suo amore, il marito oppure all’altro figlio più grande che già lavora
2) Sleat è rinomata come “the garden of Skye”.
3) oh l’ovetto sbattuto con lo zucchero che un tempo le madri premurose preparavano per i loro bambini!

Loch Coruisk, isola di Skye dipinto di Sidney Richard Percy 1874

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/capercaillie/mionam.htm
http://www.tobarandualchais.co.uk/en/fullrecord/25281/1;jsessionid=7A5B417BDD8B85383D3A23837B2D3716