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ORA NAM BUADH THE INVOCATION OF THE GRACES

“L’invocazione delle grazie” è una preghiera in gaelico scozzese tradotta da Alexander Carmichael nel suo “Carmina Gadelica: hymns and incantations” (1900), ricomposta unendo una serie di versioni e frammenti. “I heard versions of this poem in other islands and in districts of the mainland, and in November 1888 John Gregorson Campbell, minister of Tiree, sent me a fragment taken down from Margaret Macdonald, Tiree. The poem must therefore have been widely known. in Tiree the poem was addressed to boys and girls, in Uist to young men and maidens. Probably it was composed to a maiden on her marriage”(traduzione italiano tratta da qui): “Io ho udito versioni di questo poema in altre isole e distretti del Continente e nel novembre 1888 John Gregorson Campbell, ministro di Tiree, me ne ha inviato un frammento preso da Margaret Macdonald, di Tiree. Il poema deve essere perciò largamente noto. In Tiree era indirizzato a ragazzi e ragazze, nel Uist a giovani uomini e donne. Probabilmente venne composto per una fanciulla il giorno del suo matrimonio“.

LE GRAZIE DELLA SPOSA

Si suppone quindi che l’invocazione sia rivolta alla dea Bride affinchè imprima le nove “grazie” sulla novella sposa. Le grazie invocate nella preghiera sono delle virtù, ossia delle qualità positive fisiche o spirituali, la traduzione “graces” è di Carmichael perchè buadh significa più propriamente ” faculty, talent, virtue“.

Nel primo verso dell’incantesimo o preghiera si descrive un rito di purificazione in cui l’adepta si bagna le mani in una bevanda preparata con vino, acqua, succo di frutti di bosco, latte e miele, ma simbolicamente si tratta di una lustrazione con l'”acqua di fuoco” che contiene i sette elementi della creazione e della conoscenza iniziatica o segreta.


I bathe thy palms
In showers of wine(1),
In the lustral fire,(2)
In the seven elements,(3)
In the juice of the rasps(4),
In the milk of honey(5),
And I place the nine pure choice graces
In thy fair fond face…
TRADUZIONE Cattia Salto
Bagno i tuoi palmi
con gocce di vino
nel fuoco lustrale
nei sette elementi
nel succo delle bacche
nel latte-miele
e imprimo il puro segno delle nove grazie
sul tuo viso amabile e bello

NOTE
1) tradotto dal gaelico Frasa fiona = A fras si traduce in inglese come “rain shower or scattering of water”.
2) la traduzione di Carmichael è impropria infatti il termine gaelico “liu nan lasa” si traduce come“water of the fire.” Il pozzo della Conoscenza ai piedi dell’albero della vita contiene questa “fiery water“, un’acqua benedetta o sacra, un’acqua termale che viene dal grembo della Madre. In genere l’acqua magica o lustrale è quella di rugiada raccolta all’alba (tra il novilunio e il primo quarto di luna) nella quale sia stato gettato un tizzone ardente che va a spegnersi nell’acqua.
Nel Cristianesimo l’unione dell’acqua con il vino è il simbolo dell’unione del divino e dell’umano, l’acqua e il sangue del Cristo crocefisso. Nella chiesa bizantina l’acqua aggiunta al vino è calda per simboleggiare la discesa dello Spirito Santo.
3) Il numero sette rappresenta un po’ in tutte le culture del passato un ciclo  compiuto e perfetto, formato dalla triade sacra e i quattro elementi costitutivi del mondo sensibile che quindi racchiude il divino e l’umano, spirito di ogni cosa. In questo contesto sono gli elementi costitutivi della donna in quanto essere umano: la terra = la carne, l’acqua= il sangue, il sole= il volto ossia gli occhi, le nuvole= la mente, il vento= il respiro, le pietre= ossa. Tuttavia per “seachd siona“, il dizionario “Am Faclair Beag” elenca fuoco, aria, terra, acqua, ghiaccio, vento e folgore
4) Subh-Craobh è più propriamente un cespuglio di lamponi, ovvero un più generico “frutti del bosco” quindi anche more o mirtilli
5) la parola in gaelico è  bainne meala = honey milk viene da pensare all’idromele, la bevanda che induce alle visioni ovvero l’ambrosia degli Dei.
L’idromele era una bevanda sacra inizialmente riservata solo ai sacerdoti e alle quattro cerimonie dei fuochi (Imbolc, Beltane, Lugnasad,Samonios), perchè si riteneva che il miele fosse un cibo divino dono degli Dei che cadeva dal cielo sotto forma di pulviscolo; Virgilio lo diceva “dono della rugiada” che si depositava sui fiori e veniva raccolto dalle api. Per i popoli nordici l’idromele è la bevanda dell’Altro Mondo, simbolo dell’immortalità con essa si segnavano i riti di passaggio della vita: nascita, matrimonio e morte. (continua)

L’INVOCAZIONE ALLE DEE

Si passa poi all’invocazione vera e propria in cui sono chiamati gli otto poteri che fanno capo a otto rispettive dee o donne famose, e che è il passo di più difficile comprensione, soprattutto perchè vengono citati dei personaggi o divinità non immediatamente riconducibili a quanto già conosciuto sulla mitologia celtica. Se la traduzione che Carmichael fa delle parole in gaelico sono frutto di una concezione vittoriana di quelle che dovrebbero essere le virtù femminili, dalle parole in gaelico emerge invece una donna più audace e fiera, specialmente in questa parte per analogia con i personaggi chiamati in causa.


Thine is the skill(9) of the Fairy Woman,
Thine is the virtue of Bride the calm(10),
Thine is the faith of Mary the mild,
Thine is the tact(11) of the woman of Greece,
Thine is the beauty(12) of Emir the lovely,
Thine is the tenderness(13) of Darthula delightful,
Thine is the courage(14) of Maebh the strong,
Thine is the charm of Binne-bheul (15).
TRADUZIONE Cattia Salto
Tuo è potere (9) della
Donna Fatata
tua la virtù di
Bride la calma (10)
tua è la fede di Bride la mite
tue le gesta (11) della
donna greca
tua l’eleganza (12) di
Emir la bella
tuo è il carattere (13) dell’incantevole Darthula,
tua l’audacia (14) di Maebh la forte
tuo il fascino di Binne-bella (15)

NOTE
9) la parola gleus  nel dizionario Am Faclair Beag è definita come “a condition, a state of being, a mood or humor, the workings of a machine, or a musical key”.  Il termine corrisponde più al concetto di potere che di abilità: incanto, malia della fata creatura che dona l’ispirazione poetica e la vita eterna ma anche che seduce i mortali conducendoli alla morte. La “Queen of Faerie” delle ballate scozzesi è “La Belle Dame sans Merci” di Keats
10) bithe= “peaceful”, “tranquil.” (dizionario Am Faclair Beag,) un termine che equivale alla condizione femminile. Bride è la Sposa per antonomasia, la dea pan-celtica sulla quale si è scritto di tutto e di più (continua)
11) gniomh=  deed or task, quindi la traduzione di Carmichael come “tatto” è impropria. William Sharp suggerisce che la donna greca in questione sia Elena di Troia
12) sgeimh= elegance. Emir era la moglie dell’eroe irlandese Cuchulain
13) mèinneach = mercy, pity, discreetness or fondness. Darthula, figlia del cielo Dearshul. Sharp ritiene si tratti di Deirdre la tragica eroina di “The Sons of Uisneach.” Il termine mèin non è tuttavia chiaro più probabilmente sta a indicare un temperamento o un carattere
14) mean (meanmna)= courage, boldness, spirit, pride or joy.  La regina Maebh del Connacht irlandese: una donna dal carattere forte e implacabile, figura chiave del ciclo dell’Ulster il cui nome è sinonimo di idromele.
15) per quanto in molti si siano sforzati di identificare questa Binne-bheul nessuno ha mai proposto una soluzione convincente

LE BENEDIZIONI

L’invocazione prosegue poi con una serie di 8 benedizioni che esprimono un’unica virtù: quella di saper alleviare le altrui sofferenze (ovvero quelle del marito) fornendo conforto, rifugio, orientamento, appoggio, ristoro e guarigione.
Una parte centrale detiene infine questa strofa che richiama gli antichi componimenti dei bardi (parole che ogni donna vorrebbe sentirsi sussurrare dal suo innamorato..)


You are the joy of all joyous things,
the light of the beam of the sun
Thou art the door of the chief of hospitality(16),
Thou art the surpassing star of guidance(17),
You are the step of the deer of the hill,
the step of the steed of the plain (18)
the grace(19) of swan of swimming
You are the loveliness(20) of all lovely desires(21),
the loveliest likeness that was
upon earth
TRADUZIONE Cattia Salto
Sei tu la gioia d’ogni gioia,
la luce del raggio di sole
tu sei la porta aperta
per l’ospite (16)
sei la stella polare
che guida (17)
Tu sei il passo del daino sul monte,
il passo del cavallo nel prato (18)
sei la grazia (19) del cigno che nuota,
la delizia(20) dei desideri(21)
più dolci
la più amabile bellezza che ci sia
sulla terra

NOTE
16) la traduzione letterale= tu sei la porta del capo dell’ospitalità, si tratta della consuetudine celtica di accogliere sempre con ospitalità chiunque arrivi fino alla propria porta di casa. L’usanza deriva dalla magnanimità del capo villaggio che per mostrare la propria potenza lasciava aperte le porte della casa ovvero dava cibo e bevande con liberalità a chiunque entrasse per rifocillarsi.
17) reul-iuil Bride =“guiding star of Brighid” il cuore luminoso dell’effige bambolina della dea che le donne preparavano per Imbolc, tradotto variamente in termini di stella (del  mattino, stella polare o stella cometa)
18) la parola gaelica è blar= field, plain ma è anche un termine che indica un campo di battaglia
19) seimh = calmness, gentleness, mildness, kindness.
20) ailleagan= a little jewel or treasure
21) rùn= a mystery or a secret, When used in phrases such asmo rùn (“my love”) it means “love.”la frase diventa quindi “thou art the little jewel of the mystery of love.” (sei la perla del misterioso amore)

THE INVOCATIONS OF THE GRACES

E infine ecco la versione messa in musica dal gruppo Alice Castle, una versione “ridotta” con l’inserimento di un coro “dedicato alla sposa”

ASCOLTA Alice Castle live

VERSIONE ALICE CASTE
I
I bathe thy palms
In showers of wine
In the lustral fire
In the seven elements
In the juice of the rasps
In the milk of honey
And I place the pure choice graces
II
In thy fair fond face
The grace of form
The grace of voice
The grace of fortune
The grace of goodness
The grace of wisdom
The grace of whole-souled loveliness
CHORUS
You are the joy of all joyous things,
the light of the beam of the sun
You are the step of the deer of the hill,
the step of the steed of the plain
You are the surpassing star of guidance,
the grace of swan of swimming
You are the loveliness of all lovely desires,
the loveliest likeness that was
upon earth
III
A shade are you in the heat
A shelter are you in the cold
Eyes are you to the blind
A staff are you to the pilgrim
An island are you at the sea
A well are you in the desert
Health are you to the ailing
IV
The best hour of the day be thine,
the best day of week be thine,
The best week of the year be thine,
the best time of the life be thine
The life be thine.
TRADUZIONE Cattia Salto
I
Bagno i tuoi palmi
con gocce di vino (1)
nel fuoco lustrale (2)
nei sette elementi (3)
nel succo dei lamponi (4)
nel latte-miele (5)
e imprimo il puro segno delle grazie
II
Sul tuo viso amabile e bello
la grazia della forma,
la grazia della voce,
la grazia della fortuna, (6)
La grazia della bontà,
la grazia della saggezza,
la grazia d’amare con l’anima tutta,
CORO
Sei tu la gioia d’ogni gioia,
la luce del raggio di sole
Tu sei il passo del daino sul monte,
il passo del cavallo nel prato (18),
sei la stella polare (17)
che guida

sei la grazia del cigno che nuota,
la delizia dei desideri
più dolci

la più amabile bellezza che ci sia
sulla terra
III
Tu sei l’ombra per la calura
un riparo sei dal freddo
gli occhi tu sei per il cieco
il bastone per il viandante
un’isola tu sei nel mare (7)
un pozzo nel deserto
la salute per il malato
IV
Che la migliore ora del giorno sia tua
il migliore giorno della settimana sia tuo
la migliore settimana dell’anno sia tua
il momento migliore della vita sia tuo
che la vita sia tua (22).

NOTE
6) non è l’augurio di buona sorte, bensì è il dono di comprendere la transitorietà delle cose perchè la fortuna è una ruota e quindi non si ferma mai
7) l’isola nel mare è l’approdo sicuro nel mare della vita
17) reul-iuil Bride=“guiding star of Brighid” si tratta più propriamente della stella polare, una conchiglia o un cristallo che diventa il cuore della bambolina effigie della dea nel rituale di Imbolc. Dopo il cristianesimo il concetto viene associato alla stella cometa che secondo la tradizione comparve in cielo per annunciare la nascita di Gesù
22) l’ultimo verso è stato aggiunto per dare un senso di circolarità del tempo

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/celt/cg1/cg1006.htm
http://www.faclair.info/
http://incantisegreti.blogspot.it/2013/07/ora-nam-buadh-l-invocazione-delle-grazie.html
http://www.patheos.com/blogs/agora/2013/06/loop-of-brighid-invocation-of-the-graces-a-brigidine-sacred-text-part-1/
http://www.patheos.com/blogs/agora/2013/07/invocation-of-the-graces-a-brigidine-sacred-text-part-2/
http://www.patheos.com/blogs/agora/2013/08/loop-of-brighid-invocation-of-the-graces-a-brigidine-sacred-text-part-5/

CRONAN CUALLAICH, CATTLE CROON

Una canzone in gaelico scozzese raccolta nell’isola di Benbecula (isole Ebridi) e trascritta anche da Alexander Carmicheal nel suo “Carmina Gadelica” Vol I # 105. “La canzone del mandriano” (in inglese “hearding croon”) è una preghiera di protezione, cantata al bestiame al pascolo per tenerlo tranquillo. La struttura però è quella della waulking song e come tale tramandata nelle isole Ebridi come canto delle lavoratrici del tweed.

Russet Highland Cattle, Uig Beach, Isle of Lewis. © J. Lynn Stapleton, 1st August 2013

La vacca delle Highland  ha un aspetto molto buffo, sembra quasi uno jak dell’Himalaya, è una razza bovina originaria dalla Scozia, nota anche come Hebridean breed, Hairy CooHeilan Coo o Kyloe. Di pelo lungo, folto e ispido, con corna fino a un metro e mezzo è docile di carattere, vive all’aperto tutto l’anno  e si ammala di rado. La sua particolare costituzione fisica è dovuta all’adattamento ai climi freddi e persino glaciali. Per quanto si consideri un’unica razza due sono i progenitori: uno di colore nero e di taglia più piccola, l’altro di colore rossastro e di taglia più grande. La razza è molto apprezzata per la sua carne (magra e senza colesterolo), ed è stata esportata in varie parti del mondo in America, Australia e Europa, in Italia la troviamo in Alto Adige, Veneto, Liguria e Lombardia.

ASCOLTA  Distant Oaks in Gach Là agus Oidhche: Music of Carmina Gadelica 2003

An crodh an diugh a dol imirig,Hill-i-ruin is o h-ug o,
Ho ro la ill o,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Dol a dh’ itheadh feur na cille,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Am buachaille fein ann ’g an iomain,
Ho ro la ill o,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
’G an cuallach, ’g an cuart, ’g an tilleadh,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Bride bhith-gheal bhi ’g am blighinn,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
Muire mhin-gheal bhi ’g an glidheadh,
Hill-i-ruin is o h-ug o,
’S Iosa Criosda air chinn an slighe,
Iosa Criosda air chinn an slighe.
Hill-i-ruin is o h-ug o.

TRADUZIONE INGLESE
The cattle are today going a-flitting(1),
Going to eat the grass of the burial place,(2)
Their own herdsman there to tend them,/Tending them, fending them, turning them,
Be the gentle Bride(3) milking them,
Be the lovely Mary keeping them,
And Jesu Christ at the end of their journey.
tradotto da Cattia Salto
Le mucche sono fuggite(1) oggi
per andare a mangiare l’erba sul tumulo(2)
il loro guardiano è là a sorvegliarle
a sorvegliarle, difenderle e riportale.
Sarà la dolce Bride(3) a mungerle
sarà la bella Maria a prendersene cura
e ci sarà Gesù Cristo alla fine del loro viaggio

NOTE
1) “volate via”, “fuggite alla chetichella”
2) secondo la testimonianza di Marjory Kennedy-Fraser la località di riferimento è Grimnis (Griminish) in particolare una collina delle fate ovvero un tumulo sepolcrale
3) la dea Bride è sincreticamente accostata a Gesù Cristo e alla Vergine Maria. Inevitabile il richiamo alla Gruagach, la fanciulla del mare sorta di spirito guardiano della casa e del bestiame continua

LA VERSIONE INGLESE: UIST CATTLE CROON

La canzone è tra quelle raccolte da Marjory Kennedy-Fraser nel suo viaggio nelle isole Ebridi e confluita nel libro “Songs of the Hebrides”. La melodia è riportata anche da Frances Tolmie che la collezionò a Kilmaluagon nell’isola di Skye.
ASCOLTA Alison Pearce in Land of Hearts Desire – Songs of the Hebrides. La versione è quella “classica” (voce soprano e arpa) con l’arrangiamento di Kennedy-Fraser


I
Today the kye win to hill pasture,
Sweet the grass of cool hill pastures
Breedja(3) fair white be at their milking,
Lead the kye to the hill pastures
II
Today the kye “flit”(1) to hill pastures
There to graze on sweet hill grasses
Mary(3), gentle be at their keeping,
Keeping all out on hill pastures
tradotto da Cattia Salto
I
Oggi il bestiame andrà a pascolare sulla collina(2)
dolce l’erba del fresco pascolo collinare
Bride(3) la luminosa le mungerà,
conduce(i) il bestiame a pascolare sulla collina
II
Oggi il bestiame andrà segretamente(1) a pascolare sulla collina
là a pascolare sulla dolce erba della collina
sarà la bella Maria(3) a prendersene cura, a tenere tutti lontano dai pascoli sulla collina

NOTE
3) Bride e la vergine Maria sono confuse in un unica divinità protettrice, oppure in questa versione del rev Kenneth Macleod Mary è più prosaicamente una bella mandriana. Il compito di sorvegliare il bestiame nei pascoli era un tempo riservato per lo più a ragazzi e fanciulle.

Ed ecco l’effetto che queste antiche invocazioni fanno sul bestiame: il kulning di Jonna Jinton

FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/celt/cg1/cg1114.htm
http://ontanomagico.altervista.org/imbolc.htm
http://terreceltiche.altervista.org/gruagach-mhara-a-gruagach-or-a-selkie/
https://jlstapletonphotography.me/2013/08/

IL MAGGIO IN IRLANDA: AMHRAN NA BEALTAINE

Il canto ha molti titoli: Amhran Na Bealtaine, Samhradh, Summertime, Thugamur Fein An Samhrad Linn (We Brought The Summer With Us, We Have Brought The Summer In). Oggi viene comunemente chiamata Beltane Song

Charles Daniel Ward: Processing of Spring -1905
Charles Daniel Ward: Processing of Spring -1905

AMHRAN NA BEALTAINE

Il brano potrebbe risalire al tardo Medioevo e la sua prima traccia si trova nei festeggiamenti  popolari per lo sbarco di James Butler Duca di Ormonde nel 1662, nominato Lord Luogotenente d’Irlanda. E’ un canto tradizionale nella parte sud-est dell’Ulster (Irlanda del Nord) ed era cantato da gruppi di giovani che andavano di casa in casa a portare il ramo di Maggio (mummers, mayers- vedi).
Molto probabilmente questo era un canto di questua per ottenere   del cibo o bevande in cambio del ramo di biancospino. Il brano è ancora molto popolare in Irlanda  ed è eseguito sia in versione strumentale che cantato.
Edward Bunting afferma che il brano era suonata nell’area di Dublino fin dal 1633.

ASCOLTA
 The Chieftains , questa versione strumentale è un inno alla gioia, un canto di uccelli che si risvegliano al richiamo della primavera: inizia il flauto irlandese appoggiandosi all’arpa, che trilla nel crescendo (a imitazione del canto dell’allodola) ripreso in canone dai vari strumenti a fiato (il flauto irlandese, il whistle e la uillean pipes) e dal violino, grandioso!

ASCOLTA  Gloaming  2012 con il titolo di Samhradh Samhradh (al violino Martin Hayes)

GAELICO IRLANDESE
I
Bábóg na Bealtaine, maighdean an tSamhraidh,
Suas gach cnoc is síos gach gleann,
Cailíní maiseacha bán-gheala gléasta,
Thugamar féin an samhradh linn
Sèist
Samhradh, samhradh, bainne na ngamhna,
Thugamar féin an samhradh linn.
Samhradh buí na nóinín glégeal,
Thugamar féin an samhradh linn.

II
Thugamar linn é ón gcoill chraobhaigh,
Thugamar féin an samhradh linn.
Samhradh buí ó luí na gréine,
Thugamar féin an samhradh linn
III
Tá an fhuiseog ag seinm ‘sag luascadh sna spéartha,
Áthas do lá is bláth ar chrann.
Tá an chuach is an fhuiseog ag seinm le pléisiúr,
Thugamar féin an samhradh linn.
TRADUZIONE INGLESE
I
Mayday doll(1),
maiden of Summer
Up every hill
and down every glen,
Beautiful girls,
radiant and shining,
We have brought the Summer in.
CHORUS
Summer, Summer,
milk of the calves(2),
We have brought the Summer in.
Yellow(3) summer
of clear bright daisies,
We have brought the Summer in.
II
We brought it in
from the leafy woods(4),
We have brought the Summer in.
Yellow(3) Summer
from the time of the sunset(5),
We have brought the Summer in.
III
The lark(6) is singing
and swinging around in the skies,
Joy for the day
and the flower on the trees.
The cuckoo and the lark
are singing with pleasure,
We have brought the Summer in.
TRADUZIONE ITALIANO
I
La Fanciulla del Maggio(1),
fanciulla dell’Estate
su per ogni collina
e giù per ogni valle
(noi) Belle Ragazze,
solari e splendenti
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
CORO
Estate, estate,
il latte dei vitelli(2)
abbiamo portato l’arrivo dell’estate.
Gialla(3) estate
di chiare e luminose margherite
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
II
L’abbiamo portata
dai boschi frondosi(4),
abbiamo portato l’arrivo dell’estate.
Gialla estate
a partire dal tramonto(5)
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
III
L’allodola(6) canta
e sfreccia nel cielo
Gioia per il giorno
e gli alberi in fiore
Il cuculo (7) e l’allodola
cantano con gioia
Abbiamo portato l’arrivo dell’estate

NOTE
garlan-may-day1) la Bábóg è la bambola (fanciulla) di Primavera. Brídeóg era la “piccola Bride“, (Brigit, o Brigantia in Britannia, una dea trina -Vergine, Madre, Crona) tra le più importanti del pantheon celtico, la fanciulla del grano confezionata dalle donne a Imbolc (il primo febbraio) con il grano avanzato dall’ultimo covone della mietitura dell’anno passato, ossia la giovane Dea della Primavera, un forte simbolo di rinascita nel ciclo di morte-vita in cui si perpetua la Natura: nella bambolina si era trasferito lo spirito del grano che non moriva con la mietitura. Le bamboline di Brigid venivano anche vestite con un abito bianco o decorate con pietre, nastri e fiori e portate in processione per tutto il paese affinchè ciascuno lasciasse un dono alla piccola Bride.
La bambolina ricomparirà nelle celebrazioni vittoriane del Maggio, questa volta come vera a propria bambola biancovestita posta tra una corona di fiori e nastri appesa ad un asta e portata in giro per il paese dai Mayers (i maggiolanti). continua
2) il latte delle mucche per i vitellini. Il giorno del Maggio è chiamato  na Beal tina ossia il giorno del fuoco di Beal, consacrato quindi al dio Bel o Belenos. Alla vigilia si accendevano grandi fuochi e si faceva passare il bestiame tra di essi – come era l’antica usanza dei Celti – usanza conservata ancora nelle campagne irlandesi con la convinzione che ciò impedisse al Piccolo Popolo- in particolare ai folletti molto ghiotti di latte – di fare brutti scherzi come intrecciare le code delle mucche o rubare il latte
3 ) i fiori che venivano raccolti erano per lo più gialli per richiamare il colore e il calore del sole. Fiori e rami fioriti erano posti sulla soglia di casa e ai davanzali delle finestre per proteggere gli abitanti dalle fate e come auspicio di buona sorte. Era convinzione che le fate non potessero superare tali barriere fiorite. Tale tradizione era tipica dell’Irlanda del Nord. I bambini soprattutto andavano a raccogliere i fiori selvatici per preparare delle ghirlande, specialmente con fiori dal colore giallo.
4) il greenwood, il bosco più inviolato e sacro sede degli antichi rituali celtici dal quale le ragazze hanno tagliato i rami del Maggio (in altre versioni testuali indicati come branches of the forest) ossia i rami di biancospino o di prugnolo

Bringing Home the May, 1862, Henry Peach Robinson
Bringing Home the May, 1862, Henry Peach Robinson

5) i giovani si recano nel bosco nella notte della vigilia del 1 Maggio al tramonto del sole e quindi sul far del giorno iniziano la loro questua processionale per far entrare il Maggio nel paese (continua)
6) l’allodola è un uccello sacro dal simbolismo solare (vedi simbolismo)
7) il canto del cuculo è foriero di Primavera, anche perchè una volta terminata la stagione dell’amore (fine maggio), il cuculo (maschio) non canta più (continua)

In un’altra versione testuale (vedi)

Cuileann is coll is trom is cárthain,
Thugamar féin an samhradh linn
Is fuinseog ghléigeal Bhéal an Átha,
Thugamar féin an samhradh linn.

TRADUZIONE INGLESE
Holly and hazel
and elder and rowan,(7)
We have brought the Summer in.
And brightly shining ash
from Bhéal an Átha,(8)
We have brought the Summer in)

TRADUZIONE ITALIANO
L’agrifoglio, il nocciolo,
il sambuco e il sorbo,(7)

abbiamo portato l’arrivo dell’estate
e il bianco frassino
dalla Bocca del Guado,(8)

abbiamo portato l’arrivo dell’estate

7) Il biancospino è una pianta delle fate come l’agrifoglio, il nocciolo, il sambuco e il sorbo, protettiva e benaugurale (probabilmente a causa delle spine molto acuminate). La tradizione del Maggio vuole in particolare che il ramo  di biancospino sia posto fuori dalla casa (appeso alle finestre e accanto all’ingresso) perché se portato in casa, soprattutto quando è fiorito, porta sfortuna. Questa accezione negativa risale al Medioevo quando i rami di biancospino erano usati come amuleti contro il malocchio, le streghe e i demoni e forse si può far risalire al vago odore putrescente dei rami, ma sicuramente è legata al tentativo della Chiesa di assimilare i riti precristiani a pratiche sataniche.  vedi
8) Bhéal an Átha letteralmente la bocca del guado è anche una località oggi nota come Ballina una città sul fiume Moy nella conta di Mayo. L’insediamento è però relativamente recente (fine XV secolo)

ASCOLTA La Lugh (Eithne Ní Uallacháin & Gerry O’Connor) in Brighid’s Kiss 1995. Questa versione con il titolo Bábóg na Bealtaine mantiene il testo originale, ma la melodia è composta da Eithne Ní Uallacháin


I
Samhradh buí na nóiníní gléigeal,
thugamar fhéin an thugamar fhéin an samhradh linn,
Ó bhaile go baile is chun ár mbaile ’na dhiaidh sin,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
Sèist
Bábóg na Bealtaine, maighdean an tsamhraidh
suas gach cnoc is síos gach gleann
cailíní maiseacha, bángheala gléasta,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
II
Tá an fhuiseog ag seinm is ag luasadh sna spéartha,
beacha is cuileoga is bláth ar na crainn,
tá’n chuach’s na héanlaith ag seinm le pléisiúr,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
III
Tá nead ag an ghiorria ar imeall na haille,
is nead ag an chorr éisc i ngéaga an chrainn,
tá mil ar na cuiseoga is na coilm ag béiceadh,
’s thugamar fhéin an samhradh linn.
IV
Tá an ghrian ag loinnriú`s ag lasadh na dtabhartas,
tá an fharraige mar scathán ag gháirí don ghlinn,
tá na madaí ag peithreadh is an t-eallach ag géimni
’s thugamar fhéin an samhradh linn.
TRADUZIONE INGLESE*
I
Beltaine dolls,
Summer maidens
Up hill and down glens
Girls adorned in pure white,
and we bring the Summer with us.
CHORUS
Golden Summer of the white daisies,
we bring the Summer with us,
from village to village
and home again,
and we bring the Summer with us.
II
The lark making music
and sky dancing
the blossomed trees laden with bees
the cuckoo and the birds
singing with joy
and we bring the Summer with us.
III
The hare nests on the edge of the cliff
the heron nests in the branches
the doves are cooing, honey on stems
and we bring the Summer with us.
IV
The shining sun is lighting the darkness
the silvery sea shines like a mirror
the dogs are barking, the cattle lowing
and we bring the Summer with us.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Le Fanciulle di Beltane
fanciulle dell’Estate
su per ogni collina e giù per ogni valle
ragazze vestite di candido bianco,
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
CORO
Estate dorata delle bianche margherite
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
di villaggio in villaggio
e in ogni casa
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
III
L’allodola canta
e sfreccia nel cielo
gli alberi in fiore carichi di api
Il cuculo e gli uccelli
cantano con gioia
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
III
La lepre fa il nido sul limitare della scogliera, l’airone nei cespugli
le colombe tubano, miele sui rami
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
IV
Il sole splendente illumina l’oscurità
il mare argentato brilla come uno specchio
i cani abbaiano, il bestiame muggisce
abbiamo portato l’arrivo dell’estate

NOTE
* tratta da qui

APPROFONDIMENTO
LO SPINO DI MAGGIO: continua
LA TRADIZIONE DEL MAGGIO IN IRLANDA
: continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/beltane-la-festa-celtica-del-maggio.html
http://www.gaolnaofa.com/library/music/thugamar/
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/ThugamarFeinAnSamhradhLinn.html

http://guineveere.wordpress.com/tag/imbolc/
https://thesession.org/tunes/10447