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Il Maggio in Irlanda: il canto di Beltane

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Il canto ha molti titoli: Amhran Na Bealtaine, Samhradh, Summertime, Thugamur Fein An Samhradh Linn (We Brought The Summer With Us, We Have Brought The Summer In). Oggi viene comunemente chiamata Beltane Song

Charles Daniel Ward: Processing of Spring -1905

AMHRAN NA BEALTAINE

Il brano potrebbe risalire al tardo Medioevo e la sua prima traccia si trova nei festeggiamenti  popolari per lo sbarco di James Butler Duca di Ormonde nel 1662, nominato Lord Luogotenente d’Irlanda. E’ un canto tradizionale nella parte sud-est dell’Ulster (Irlanda del Nord) ed era cantato da gruppi di giovani che andavano di casa in casa a portare il ramo di Maggio (mummers, mayers- vedi).
Molto probabilmente questo era un canto di questua per ottenere  del cibo o bevande in cambio del ramo di biancospino o del prugnolo da lasciare davanti alla porta. Con questo gesto rituale si proteggono gli abitanti dalle fate. Era convinzione che le fate non potessero superare tali barriere fiorite. continua

Il brano è ancora molto popolare in Irlanda  in particolare nella regione di Oriel (che include parti delle contee di Louth, Monaghan e Armagh) ed è eseguito sia in versione strumentale che cantato.
Edward Bunting afferma che il brano era suonato nell’area di Dublino fin dal 1633.

MELODIA TRASCRITTA DA EDWARD BUNTING

The Chieftains , questa versione strumentale è un inno alla gioia, un canto di uccelli che si risvegliano al richiamo della primavera: inizia il flauto irlandese appoggiandosi all’arpa, che trilla nel crescendo (a imitazione del canto dell’allodola) ripreso in canone dai vari strumenti a fiato (il flauto irlandese, il whistle e la uillean pipes) e dal violino, grandioso!
The Gloaming  2012 con il titolo di Samhradh Samhradh (al violino Martin Hayes)
Pádraigín Ní Uallacháin in A Stór Is A Stóirín 1994 

Violaine Mayor & Joël Herrou

Gelico irlandese
I
Bábóg na Bealtaine,
maighdean an tSamhraidh,
Suas gach cnoc
is síos gach gleann,
Cailíní maiseacha
bán-gheala gléasta,
Thugamar féin an samhradh linn
Sèist
Samhradh, samhradh,
bainne na ngamhna,
Thugamar féin an samhradh linn.
Samhradh buí
na nóinín glégeal,
Thugamar féin an samhradh linn.

II
Thugamar linn é
ón gcoill chraobhaigh,
Thugamar féin an samhradh linn.
Samhradh buí
ó luí na gréine,
Thugamar féin an samhradh linn
III
Tá an fhuiseog
ag seinm ‘sag
luascadh sna spéartha,
Áthas do lá is bláth ar chrann.
Tá an chuach is an fhuiseog
ag seinm le pléisiúr,
Thugamar féin an samhradh linn.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
La Fanciulla del Maggio
fanciulla dell’Estate
su per ogni collina
e giù per ogni valle
(noi) Belle Ragazze,
solari e splendenti
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
CORO
Estate, estate,
il latte dei vitelli
abbiamo portato l’arrivo dell’estate.
Gialla estate
di chiare e luminose margherite
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
II
L’abbiamo portata
dai boschi frondosi,
abbiamo portato l’arrivo dell’estate.
Gialla estate
a cominciare dal tramonto
abbiamo portato l’arrivo dell’estate
III
L’allodola canta
e sfreccia nel cielo
Gioia per il giorno
e gli alberi in fiore
Il cuculo e l’allodola
cantano con gioia
Abbiamo portato l’arrivo dell’estate

NOTE
garlan-may-day1) la Bábóg è la bambola (fanciulla) di Primavera. Brídeóg era la “piccola Bride“, (Brigit, o Brigantia in Britannia, una dea trina -Vergine, Madre, Crona) tra le più importanti del pantheon celtico, la fanciulla del grano confezionata dalle donne a Imbolc (il primo febbraio) con il grano avanzato dall’ultimo covone della mietitura dell’anno passato, ossia la giovane Dea della Primavera, un forte simbolo di rinascita nel ciclo di morte-vita in cui si perpetua la Natura: nella bambolina si era trasferito lo spirito del grano che non moriva con la mietitura. Le bamboline di Brigid venivano anche vestite con un abito bianco o decorate con pietre, nastri e fiori e portate in processione per tutto il paese affinchè ciascuno lasciasse un dono alla piccola Bride.
La bambolina ricomparirà nelle celebrazioni vittoriane del Maggio, questa volta come vera a propria bambola biancovestita posta tra una corona di fiori e nastri appesa ad un asta e portata in giro per il paese dai Mayers (i maggiolanti). continua
2) samhradh nel contesto è il nome dato alla ghirlanda fiorita portata di casa in casa con l’effige della Bábóg
3)  il latte delle mucche per i vitellini. Il giorno del Maggio è chiamato  na Beal tina ossia il giorno del fuoco di Beal, consacrato quindi al dio Bel o Belenos. Alla vigilia si accendevano grandi fuochi e si faceva passare il bestiame tra di essi, usanza conservata ancora nelle campagne irlandesi con la convinzione che ciò impedisse al Piccolo Popolo- in particolare ai folletti molto ghiotti di latte – di fare brutti scherzi come intrecciare le code delle mucche o rubare il latte
4) i fiori che venivano raccolti erano per lo più gialli per richiamare il colore e il calore del sole. Fiori e rami fioriti erano posti sulla soglia di casa e ai davanzali delle finestre per proteggere gli abitanti dalle fate e come auspicio di buona sorte. Era convinzione che le fate non potessero superare tali barriere fiorite. Tale tradizione era tipica dell’Irlanda del Nord. I bambini soprattutto andavano a raccogliere i fiori selvatici per preparare delle ghirlande, specialmente con fiori dal colore giallo.
5) il greenwood, il bosco più inviolato e sacro sede degli antichi rituali celtici dal quale le ragazze hanno tagliato i rami del Maggio (in altre versioni testuali indicati come branches of the forest) ossia i rami di biancospino o di prugnolo
6) i giovani si recano nel bosco nella notte della vigilia del 1 Maggio al tramonto del sole e quindi sul far del giorno iniziano la loro questua processionale per far entrare il Maggio nel paese (continua)
7) l’allodola è un uccello sacro dal simbolismo solare (vedi simbolismo)
8) il canto del cuculo è foriero di Primavera, anche perchè una volta terminata la stagione dell’amore (fine maggio), il cuculo (maschio) non canta più (continua)

In un’altra versione testuale (vedi)

Cuileann is coll is trom is cárthain,
Thugamar féin an samhradh linn
Is fuinseog ghléigeal Bhéal an Átha,
Thugamar féin an samhradh linn.
Traduziopne inglese
Holly and hazel
and elder and rowan,(1)
We have brought the Summer in.
And brightly shining ash
from Bhéal an Átha,(2)
We have brought the Summer in
Traduzione italiana Cattia Salto
L’agrifoglio, il nocciolo,
il sambuco e il sorbo

abbiamo portato l’arrivo dell’estate
e il bianco frassino
dalla Bocca del Guado,

abbiamo portato l’arrivo dell’estate

1) Il biancospino è una pianta delle fate come l’agrifoglio, il nocciolo, il sambuco e il sorbo, protettiva e benaugurale (probabilmente a causa delle spine molto acuminate). La tradizione del Maggio vuole in particolare che il ramo  di biancospino sia posto fuori dalla casa (appeso alle finestre e accanto all’ingresso) perché se portato in casa, soprattutto quando è fiorito, porta sfortuna. Questa accezione negativa risale al Medioevo quando i rami di biancospino erano usati come amuleti contro il malocchio, le streghe e i demoni e forse si può far risalire al vago odore putrescente dei rami, ma sicuramente è legata al tentativo della Chiesa di assimilare i riti precristiani a pratiche sataniche.  vedi
2) Bhéal an Átha letteralmente la bocca del guado è anche una località oggi nota come Ballina una città sul fiume Moy nella conta di Mayo. L’insediamento è però relativamente recente (fine XV secolo)
Na Bealtaine è più probabile che si riferisca a un toponimo Beulteine così come era chiamato il luogo della festa di Beltane al confine tra la contea di Armagh e quella di Louth, a Kilcurry, oggi ci sono solo un piccolo tumulo con le rovine di una vecchia chiesa. Tutte le versioni raccolte nell’area descrivono un raggio intorno a questa località di circa venti miglia

Anna Richards Brewster – Whitelands College May Day Procession, 1902: la fanciulla vestita di rosa pallido è la regina del Maggio

Bábóg na Bealtaine, altre melodie

Lá Lugh (Eithne Ní Uallacháin & Gerry O’Connor) in Brighid’s Kiss 1995. Questa versione con il titolo Bábóg na Bealtaine mantiene il testo originale, ma la melodia è composta da Eithne Ní Uallacháin
(strofe I, III,IV, V, VI)
Pádraigín Ní Uallacháin ha reinterpretato la canzone, già precedentemente pubblicata sulla melodia trascritta da Edward Bunting,  sulla melodia e testo come trascritti da Séamus Ennis dalla testimonianza di Mick McKeown, Lough Ross registrato su cilindro a cera (I, II, III, IV, V, VII)

I
Samhradh buí
na nóiníní gléigeal,
thugamar fhéin an samhradh linn,
Ó bhaile go baile is chun ár mbaile ’na dhiaidh sin,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
(Mick McKeown version
Samhradh buí ’na luí ins na léanaí,
thugamar féin a’ samhradh linn;
Samhradh buí,
earrach is geimhreadh
is thugamar féin a’ samhradh linn.)
II
Cailíní óga, mómhar sciamhach,
thugamar féin a’ samhradh linn;
Buachaillí glice, teann is lúfar,
is thugamar féin a’ samhradh linn.
III
Bábóg na Bealtaine,
maighdean an tsamhraidh
suas gach cnoc is síos gach gleann
cailíní maiseacha, bángheala gléasta,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
IV
Tá an fhuiseog ag seinm is ag luasadh sna spéartha,
beacha is cuileoga
is bláth ar na crainn,
tá’n chuach’s na héanlaith
ag seinm le pléisiúr,
’s thugamar fhéin an samhradh linn
V
Tá nead ag an ghiorria
ar imeall na haille,
is nead ag an chorr éisc
i ngéaga an chrainn,
tá mil ar na cuiseoga
is na coilm ag béiceadh,
’s thugamar fhéin an samhradh linn.
VI
Tá an ghrian ag loinnriú`s
ag lasadh na dtabhartas,
tá an fharraige mar
cathán ag gháirí don ghlinn,
tá na madaí ag peithreadh
is an t-eallach ag géimni
’s thugamar fhéin an samhradh linn.
VII
Samhradh buí ’na luí ins a’ léana,
thugamar féin a’ samhradh linn;
Ó bhaile go baile is go Lios Dúnáin a’ phléisiúir,
is thugamar féin a’ samhradh linn.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Estate dorata
delle bianche margherite

 portiamo l’arrivo dell’estate
di villaggio in villaggio e in ogni casa
portiamo l’arrivo dell’estate
(Versione Mick McKeown
Estate dorata tra i prati
abbiamo portato l’arrivo dell’estate;
estate dorata,
primavera e inverno
e abbiamo portato l’arrivo dell’estate)
II
Giovani fanciulle, gentili e amabili
abbiamo portato l’arrivo dell’estate;
con giovani svegli, robusti  agili,
per portare l’arrivo dell’estate
III
Le Fanciulle di Beltane,
fanciulle dell’Estate
su per ogni collina e giù per ogni valle
ragazze vestite di candido bianco,
portiamo l’arrivo dell’estate
IV
L’allodola canta
e sfreccia nel cielo
gli alberi in fiore
carichi di api
Il cuculo e gli uccelli
cantano con gioia
portiamo l’arrivo dell’estate
V
La lepre fa il nido 
sul limitare della scogliera,
l’airone fa il nido
nei cespugli
le colombe tubano,
miele sui rami
portiamo l’arrivo dell’estate
VI
Il sole splendente
illumina l’oscurità
il mare argentato brilla
come specchio,
i cani abbaiano,
il bestiame muggisce
portiamo l’arrivo dell’estate
VII
Estate dorata nel prato
abbiamo portato l’arrivo dell’estate;
di casa in casa alla bella Lisdoonan 
abbiamo portato l’arrivo dell’estate

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/beltane-la-festa-celtica-del-maggio.html
http://songsinirish.com/samhradh-samhradh-lyrics/
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/ThugamarFeinAnSamhradhLinn.html
https://thesession.org/tunes/10447

https://www.orielarts.com/songs/thugamar-fein-an-samhradh-linn/

APPROFONDIMENTO
Amhrán na Craoibhe (The Garland Song)
LA TRADIZIONE DEL MAGGIO IN IRLANDA

Pubblicato da Cattia Salto

folklorista delle Terre Celtiche

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