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Terre Celtiche Blog

The Cuckoo, harbinger of Spring (il cuculo araldo della Primavera)

In the songs of the ancient bards about the Summer/Spring time there are always many images referring to birds and their chant: blackbirds, larks, linnets, nightingales and cuckoos. And in the winter season, there are always robins and wren. The song of birds is a source of joy and psychic rebalancing for the human species.
Nelle canzoni degli antichi bardi dedicate alla Stagione chiara dell’anno ci sono sempre molte immagini riferite agli uccelli e al loro canto: merli, allodole, fanelli, usignoli e cuculi.
E nella stagione invernale non mancano mai pettirossi e scriccioli. Il canto degli uccelli è una sorgente di gioia e di riequilibrio psichico per la specie umana.

Cétemain, caín cucht

 From a 15th century manuscript, a bardic poem about the arrival of Spring probably dating back to the 7th century, a poem said to have been spoken by Finn Mac Coll (Fionn Mac Cumhaill)
“It is one of the most perfect compositions among those celebrating the arrival of summer. The warm season is sung in a crescendo of images of nature that awakens, many of which are peculiar to this poem and are not found elsewhere in Irish lyric (Giusti 1991). Note the exuberance of alliteration, which often goes beyond the boundaries between the stanzas, giving rise to the embellishment known as fidrad freccomail “harmony of letters”. There are also the internal rhyme (often lost due to the corruption of the text) and the dúnad.”(translated from here)

Da un manoscritto del XV secolo (il Ms Laud 610) una poesia bardica sull’arrivo della Primavera, risalente probabilmente al VII secolo, una poesia che si dice sia stata scritta da Finn Mac Coll (Fionn Mac Cumhaill)
“Si tratta di uno dei componimenti più perfetti tra quanti celebrano l’arrivo dell’estate. La bella stagione viene cantata in un crescendo di immagini della natura che si sveglia, molte delle quali sono peculiari a questo poema e non si ritrovano altrove nella lirica irlandese (Giusti 1991). Si noti l’esuberanza dell’allitterazione, che va spesso al di là dei confini tra le strofe, dando origine all’abbellimento noto come fidrad freccomail «armonia di lettere». Sono presenti inoltre la rima interna (spesso perduta a causa della corruzione del testo) ed il dúnad. (Giusti 1991)” – tratto da bifrost.it

The poem has come down to us in a spurious form and has been reworked by scholars, thus it is difficult to find translations faithful to the original text. The poem consists of no less than 14 stanzas divided mostly into quatrains  (Murphy divided into cinquains )
Il poema è giunto fino a noi in una forma spuria ed è stato rimaneggiato dagli studiosi, ed è difficile trovare delle traduzioni fedeli al testo originale. Consta di ben 14 strofe suddivise per lo più in quartine (Murphy le suddivise in quinari)

This is the ‘Song of Summer’, pronounced by Finn Mac Cumal at Beltaine when he ate of the Salmon of Knowledge and learnt the three arts which establish a poet in his prerogative, namely teinm láeda (prophetic marrow chewing) and imus for-osna (divination which illuminates) and díchetal di chennaib (incantation from heads)
Il canto dell’Estate è pronunciato da Finn Mac Cumal a Beltane dopo aver mangiato il salmone della conoscenza. Nel testo è scritto: «Finn imparò le tre arti che confermano un filí nelle sue prerogative e cioè: l’Illuminazione del Canto, la Grande Scienza che Chiarisce e l’Incantamento Oltre il Tempo. A questo punto Finn per provare la sua abilità poetica compose un canto»

Corvus Corax – La i mbealtaine, Sverker 2011

Irish gaelic
I
Cétemain (1), caín cucht, Cétemain, caín cucht, 
 réë rosaír rann;
 canait luin laíd láin 
día laí gaí ngann, día laí gaí ngann
II
Garaid cuí chrúaid den;
“is fo-chen sam saír:
suidid síne serb  
i mbi cerb caill chraíb”.
III
Lengait fainnle fúas; 
[imm-a-soí] crúas cíuil [cróich]
for-beir mes máeth méth; 
[intí síd loth loíth].
IV
Labraid tragna trén; 
canaid ess n-ard n-úag 
fáilti do [thoinn] té; 
táinic lúachra lúad (2)

English translation*
I
May-time, beautifully formed, 
time moves forward in its division; 
the blackbird clearly sings his songs 
praise of day’s (sun’s) scarce spear. 
II
The rough-colored cuckoo calls; 
to welcome summer’s arrival: 
settled is a bitter age 
in entering a silver forest of trees.
III
The swallow freely leaps; 
(circling) a gentle song (the hill) 
crops growing soft and rich; 
(the stammering marsh announces).
IV
The corncrake speaks strongly; 
a young, high waterfall sings 
welcome to the warm (wave); 
discussion of rushes has come
Traduzione italiano **
I
Primo di Maggio, che bella visione,
bella parte di stagione;
cantano i merli un’aria perfetta
quando il sole irraggia appena.
II
Cuculo canta gagliardo e robusto:
«Benvenuta o bella Estate:
diminuisce la forza del vento
che spezzava i boschi frondosi».
III
Sfreccian le deboli allodole in alto,
la forza della musica circonda il colle;
cresce la tenera e turgida frutta,
questa è la pace della piana paludosa.
IV
Canta la quaglia, un ottimo bardo;
modula l’alta e pura cascata
un benvenuto da tiepide polle;
i giunchi han preso a frusciare. (1)

NOTA 
*
Gerard Murphy (“Anonymous: May-day”, in Early Irish lyrics 1956:1970 reprint) from here
** Giovanni Giusti (Antiche liriche irlandesi. Roma, Salerno 1991) da qui
1) Cétamon-Cétemain= May-day
‘Cétamon / cáin rée ’= “May-day, fair aspect” (in Carney, J. P., “Three Old Irish accentual poems”, Ériu 22 (1971)
‘Céttemain cáin ré ’ (in Meyer, K., Four Old-Irish songs of summer and winter (1903))
2) Questo verso [táinic lúachra lúad] è evidentemente di difficile interpretazione. Giovanni Giusti traduce «i giunchi han preso a frusciare». Ma seguendo la lezione di Carney [tánic lúach fria lúad], Melita Cataldi traduce «ricompensa è venuta alle loro lodi», giustificando l’immagine annotando: «come i bardi e filíd ricevono una ricompensa per i loro encomi, così c’è una ricompensa per la cascata e per l’uccello». Questo dà un’idea di quanto siano problematici certi testi antichi! (da bifrost.it  qui )

SUMER IS ICUMEN IN: Loudly sing, cuckoo

Loudly sing, cuckoo” or “Sumer is icumen in” is a medieval english round known as “Reading Rota” from the name of the English abbey in which it was found (the manuscript is now preserved in the British Museum in London) to imitate the cuckoo verse. Rota is the ancient term for “round”, in which the course of the song developed in a circular or perpetual canon (canon perpetuus): the melody is repeated with several voices that begin the song at successive intervals and continue in a way to merge into a harmony.
The Rota is a typical composition of the English tradition of the thirteenth-fourteenth century, and “Sumer is icumen in”, written in Middle English by an anonymous author, probably dates back to the thirteenth century. 
Loudly sing, cuckoo”  o “Sumer is icumen in” è un canto in canone conosciuto con il titolo “La rota di Reading” dal nome dell’abbazia inglese in cui è stato rinvenuto (il manoscritto è ora conservato al British Museum di Londra vedi qui) e vuole imitare il verso del cuculo. Rota è il termine antico per ruota nel senso di circolo (round), così è l’andamento del canto in canone circolare o perpetuo (canon perpetuus): la melodia viene ripetuta a più voci che iniziano il canto ad intervalli successivi e proseguono di modo da fondersi in un’armonia. Quando ogni voce del canone arriva al termine, ricomincia dall’inizio. La Rota è una composizione tipica della tradizione inglese del XIII-XIV secolo, e “Sumer is icumen in“, scritto in inglese medio (Middle English) da un autore anonimo, risale probabilmente al XIII secolo.

The manuscript in addition to the musical notation contains specifications indications for the execution
Il manoscritto oltre alla notazione musicale contiene specifiche indicazioni per l’esecuzione del canone (scritte in inchiostro nero): le voci devono essere almeno 2 e il manoscritto prevede l’esecuzione del canone fino a 4 persone alle quali si aggiungono 2 voci di basso pure loro in canone che cantano un’ulteriore melodia detta “pes” (le indicazioni per il canto del  pedale -secondo canone- sono scritte con l’inchiostro rosso)

Richard Thompson 2 voci per la rota + 2 voci per il pes
Hilliard Ensemble
sette ocarine
ROTA
Hanc rotam cantare possunt quatuor socii.
A paucioribus autem quam a tribus aut saltem duobus non debet dici, preter eos qui dicunt pedem.
Canitur autem sic.
Tacentibus ceteris, unus inchoat cum hiis qui tenent pedem.
Et cum venerit ad primam notam post crucem, inchoat alius, et sic de ceteris. Singuli vero repausent ad pausaciones scriptas, et non alibi, spacio unius longe note.
PES
1a voce: Hoc repetit unus quociens opus est, faciens pausacionem in fine.
2a voce: Hoc dicit alius, pausans in medio, et non in fine, sed immediate repetens principium.
English translation
Four companions can sing this round. But it should not be sung by fewer than three, or at the very least, two in addition to those who sing the pes. This is how it is sung. While all the others are silent, one person begins at the same time as those who sing the ground. And when he comes to the first note after the cross [which marks the end of the first two bars], another singer is to begin, and thus for the others. Each shall observe the written rests for the space of one long note [triplet], but not elsewhere.
traduzione italiano
CANONE
Possono cantare questa rota quattro persone. Non può essere eseguita da meno di tre o al minimo due, oltre a quelli che cantano. Per cantare si procede in questo modo. Mentre gli altri stanno zitti, uno inizia la rota insieme con i due che cantano. Ma quando il primo arriva alla prima nota dopo la croce, un secondo cantore inizia da capo. Gli altri seguono allo stesso modo. Ogni cantore deve rimanere in silenzio, per la durata di una longa, dov’è indicata la pausa, ma non altrove.
PEDALE
Una voce ripete questa parte tante volte quante sono necessarie, facendo una pausa alla fine.
Un’altra voce canta questa parte facendo una pausa a metà, ma non alla fine, e poi ricominciando immediatamente.

I
Svmer is icumen in,
Lhude sing, cuccu!
Groweþ sed and bloweþ med
And springþ the wude nu.
Sing, cuccu!
II
Awe bleteþ after lomb,
Lhouþ after calve cu
Bulluc sterteþ, bucke uerteþ(1).
Murie sing, cuccu!
Cuccu, cuccu,
Wel singes þu, cuccu.
Ne swik þu naver nu!
Pes:
Sing cuccu nu, sing cuccu!
Sing cuccu nu, sing cuccu!

Modern English
I
Summer has come
Loudly sing, cuckoo!
Grows the seed
and blossoms the meadow
And the wood springs anew
Sing, cuckoo!
II
The ewe bleats after the lamb
The cow  lows after the calf.
The bullock stirs (1),
the buck leaps forth (2).
Merrily sing, cuckoo!
Cuckoo, cuckoo,
Well sing you, cuckoo!
Don’t ever you stop now
(Pes)
Sing cuckoo now, sing cuckoo!
Sing cuckoo now, sing cuckoo!
traduzione italiano Cattia Salto
I
È arrivata l’estate
Canta forte, cuculo!
germoglia il seme
e i fiori adornano il prato,
il bosco rinverdisce ancora:
canta, cuculo!
II
La pecora bela al suo agnellino,
la mucca muggisce al suo vitellino,
scalcia il toro (1),
scoréggia la capra (2),
canta allegramente, cuculo!
Cucù, cucù,
Tu canti bene, cucù!
Ora non smettere più.
(PEDALE)
Canta ora, cucù, canta, cucù!
Canta ora, cucù, canta, cucù!

NOTE
1) altre traduzioni: salta o s’impenna. Il toro è simbolo di virilità ed esuberanza che ben s’addice al ribollire del sangue ai primi tepori della primavera
2) bucke uerteþ lascia adito a due diverse interpretazioni
the buck leaps forth= corre saltando la capra; secondo un’altra interpretazione fertheth deriverebbe dal verbo *feortan = fart (“emettere gas intestinale o aria”), opzione supportata dal fatto che non sarebbe un canto a contenuto serio o religioso. La traduzione diventa the buck fartsla capra emette peti; buck viene anche tradotto a volte come stag= cervo

LINK
https://bifrost.it/CELTI/Fonti/LiricaIrlandese-Primodimaggio.html
https://terreceltiche.altervista.org/ossians-lament/

https://bill.celt.dias.ie/vol4/index.php?letter=c&typeID=2

https://www.vanhamel.nl/codecs/C%C3%A9tamon
https://celt.ucc.ie/published/G400052/index.html
https://celt.ucc.ie/published/G400052/text001.html
https://muse.jhu.edu/article/666961
https://lairbhan.blogspot.com/2017/04/cetemain-cain-cucht-may-time.html
http://caeraustralis.com.au/grovesummer.htm

http://www.naturamediterraneo.com/cuculo/
https://it.wikipedia.org/wiki/Sumer_is_icumen_in
http://alamire.altervista.org/testi/SumerIsIcumenIn.pdf
http://www.imperialbulldog.com/2011/04/29/il-cuculo-non-fa-primavera/
https://clamarcap.wordpress.com/2013/05/05/sumer-is-icumen-in-2/

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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