FROM BEDS OF EVERLASTING SNOW

I mesi di Dicembre e Gennaio sono, alle nostre latitudini, i mesi della neve, del freddo pungente e delle gelate. L’aria è più tersa, il freddo è intenso ma corroborante, la neve ovatta suoni e sentimenti. Sono anche i mesi dei dolori reumatici, delle cadute scivolose sul ghiaccio, dei pericoli per le strade e in montagna, quando si preferisce stare accanto al fuoco o sotto le coperte bevendo cioccolato o vin brulè. Una cornice perfetta per l’ascolto di “Cold Song” (=“Canzone del freddo”) un lavoro sperimentale di Sting per il suo Cd invernale “If on a Winter’s Night” (2009) in cui l’artista somma carols antiche e moderne, brani tradizionali ed escursioni nel mondo operistico. Sting si era approcciato alla musica barocca con un precedente strepitoso cd sulle composizioni per liuto di John Dowlan dal titolo  “Songs from the Labyrinth” (2006), così “Cold Song” è la “What Power art thou” aria tratta dalla semi-opera “Re Artù” (il primo musical nella storia porta la data 1691) su musica di Henry Purcell e libretto di John Dryden, il più grande musicista e il massimo poeta della Restaurazione inglese.

L’aria è cantata nell’atto III dal Genio del Freddo, risvegliato da Cupido che cerca invece di portare il calore delle passioni negli abitanti di un mondo ghiacciato.

ASCOLTA Sting  -le scene del promo sono state girate nella sua tenuta nel Chianti (Figline Valdarno):  300 ettari con una grande villa padronale del XVI secolo, una collina, 6 laghi, vigne e oliveti  (è possibile affittare la villa per matrimoni e cerimonie private vedi).


What Power (1) art thou
who from below
Hast made me rise
unwillingly and slow
From beds of everlasting snow?
See’st thou not how stiff and wondrous old,
Far unfit to bear the bitter cold,
I can scarcely move or draw my breath?
Let me, let me freeze again to death
Traduzione di Cattia Salto
Qual Divinità (1) sei tu,
che
mi ha fatto alzare
contro voglia e lento,
da sotto a coltri di neve perenne?
Non vedi come irrigidito e straordinariamente vecchio
troppo malandato per sopportare il freddo pungente,
quasi non riesco a muovermi o a tirare il fiato?
Lasciami, lasciami congelare ancora, fino alla morte

NOTE
1) Power in questo contesto indica la potenza di una divinità, il suo potere magico e sovrannaturale: è Cupido il Dio dell’Amore a risvegliare dal suo letto di ghiaccio il Genio del Gelo

Per quanto il brano sia stato scritto per una voce di basso, le performance che preferisco sono quelle di voci di contralto – controtenore

ASCOLA Klaus Nomi live

ASCOLTA Andreas Scholl

e per un raffronto con una voce femminile
ASCOLTA Nanette Scriba (la versione in tedesco)

FONTI
https://operaincasa.com/2016/01/14/king-arthur-2/
http://thelifeinprogress.blogspot.it/2014/09/il-piacere-dell.html
https://www.rockol.it/recensioni-musicali/album/4087/sting-if-on-a-winter-s-night

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