You Only Cross My Mind in Winter

For those who feel oppressed by the cold and gray skies, winter is the ideal season of solitude and introspection. Sting writes in the accompanying notes of his album “If On a Winter’s Night” 2009 (which draws the title from the novel by Italo Calvino “If a winter night a traveler”):“Walking amid the snows of Winter, or sitting entranced in a darkened room gazing at the firelight, usually evokes in me a mood of reflection, a mood that can be at times philosophical, at others wildly irrational; I find myself haunted by memories. For Winter is the season of ghosts; and ghosts, if they can be said to reside anywhere, reside here in this season of frosts and in these long hours of darkness. We must treat with them calmly and civilly, before the snows melt and the cycle of the seasons begins once more.

[Per coloro che si sentono oppressi dal freddo e dai cieli grigi, l’inverno è la stagione ideale della solitudine e dell’introspezione . Scrive Sting nelle note di accompagnamento dell’album “If On a Winter’s Night” 2009 (che trae il titolo dal romanzo di Italo Calvino “Se una notte d’inverno un viaggiatore”): Camminare tra le nevi d’Inverno o sedersi  in una stanza buia a guardare incantati il fuoco del camino, mi richiama a uno stato d’animo riflessivo, uno stato d’animo che potrebbe essere a volte filosofico, altre volte follemente irrazionale; mi ritrovo ossessionato dai ricordi. Perchè l’Inverno è la stagione dei fantasmi; e i fantasmi, sebbene si sia portati a dire che risiedano ovunque,  risiedono qui in questa stagione del gelo e in queste lunghe ore di oscurità. Dobbiamo venire a patti con loro in modo calmo e civile, prima che le nevi si sciolgano e il ciclo delle stagioni ricominci un’altra volta“]

So Sting prevail over the record company that wanted a Christmas album and packs a concentration of emotions connected with the winter season, with only a couple of Christmas songs from the British tradition.
[Così Sting la spunta sulla casa discografica che voleva un album natalizio e confeziona un concentrato di emozioni collegate con la stagione invernale, con solo un paio di canzoni natalizie della tradizione britannica.]
Let’s see it in the DVD “Behind the scenes” resumed during the recordings of the album in his villa on the hills of Florence (Villa Il Palagio, Figline Valdarno, Italy)

[Vediamolo nel Dvd “Dietro le quinte” ripreso durante le registrazioni  dell’album nella sua villa sulle colline di Firenze (Villa Il Palagio di Figline Valdarno)]

Obviously I bought the CD just released and every winter I listen again to its mix of baroque and folk music that maintains a domestic and intimate atmosphere, heated by the fire of wood and candles. Among the others are violinist Kathryn Tickell, guitarist Dominic Miller, harpist Mary Macmaster and saxophonist Kenny Garrett.
[Ovviamente ho comprato il cd appena uscito e ogni inverno lo riascolto per il suo mix di musica barocca e folk che mantiene tuttavia un’atmosfera domestica, intima e raccolta, riscaldata dal fuoco della legna e delle candele. Partecipano all’operazione, tra gli altri, la violinista Kathryn Tickell, il chitarrista Dominic Miller, l’arpista Mary Macmaster e il sassofonista Kenny Garrett.]
Gabriel’s Message
Soul Cake
There Is No Rose of Such Virtue”
The Snow It Melts the Soonest
Christmas at Sea
Lo, How a Rose E’er Blooming
Cold Song
The Burning Babe
Now Winter Comes Slowly
The Hounds of Winter
Balulalow
Cherry Tree Carol
Lullaby for an Anxious Child
The Hurdy-Gurdy Man
You Only Cross My Mind in Winter
Bethlehem Down
Blake’s Cradle Song
The Coventry Carol

You Only Cross My Mind in Winter


“You Only Cross My Mind in Winter” is a poem written by Sting inspired by the music of J.S. Bach (La Sarabanda from the VI Suite for cello) and inevitably recalls the atmosphere of the album “Songs from the Labyrinth” (2006) with Sting playing with the low and dark tones of his voice supported by the lute of the famous Edin Karamazov and on the carpet of the Arcs of Music Aeterna Orchestra.
You Only Cross My Mind in Winter” è un poesia scritta da Sting ispirato dalla musica di J.S. Bach (La Sarabanda dalla VI Suite per violoncello) e richiama inevitabilmente le atmosfere dell’album “Songs from the Labyrinth” (2006) con Sting che gioca con i toni bassi e cupi della sua voce appoggiato dal liuto del celebre Edin Karamazov e sul tappeto degli Archi della Musica Aeterna Orchestra.


I
Always this winter child,
December’s sun (1) sits low against the sky
Cold light on frozen fields,
The cattle in their stable lowing.
II
When two walked this winter road,
Ten thousand miles seemed nothing to us then,
Now one walks with heavy tread
The space between their footsteps slowing
III
All day the snow did fall,
What’s left of the day is close drawn in (2),
I speak your name as if you’d answer me,
But the silence of the snow is deafening
IV
How well do I recall our arguments,
Our logic owed no debts or recompense,
Philosophy and faith were ghosts
That we would chase until
The gates of heaven were broken
V
But something makes me turn, I don’t know,
To see another’s footsteps there in the snow,
I smile to myself and then I wonder why it is
You only cross my mind in winter
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sempre quest’inverno fanciullo
il sole di dicembre assiso basso in cielo
luce fredda su campi di ghiaccio
il bestiame nella stalla che muggisce
II
Quando in due camminavamo su questa strada invernale, allora per noi diecimila miglia non erano niente, adesso si cammina con passo pesante, lo spazio tra le orme rallentato.
III
Tutto il giorno è caduta la neve,
quel che resta del giorno è prossimo a concludersi,
pronuncio il tuo nome come se mi rispondessi,
ma il silenzio della neve è assordante
IV
Quanto bene ricordo i nostri argomenti
la nostra logica non aveva debiti o ricompense,
filosofia e fede erano fantasmi
che inseguivamo fin tanto che
i cancelli del paradiso fossero rotti
V
Ma qualcosa mi ha fatto voltare, non so,
vedere altre orme là nella neve,
sorrido a me stesso e così mi chiedo perchè
tu attraversi la mia mente solo in inverno

NOTE
1) the winter child is the solstice sun that is reborn by renewing life on Earth [Il fanciullo dell’inverno è il sole solstiziale che rinasce rinnovando la vita sulla Terra]
2) the darkness is an omen of transience [l’approssimarsi del buio è anche presagio di caducità]

TUNE (LA MELODIA): LA SARABANDA

Sarabanda is a slow dance of solemn character born in 1500 and becomes part of the Baroque Suite as a typical movement (allemanda-corrente-sarabanda-giga)
La Sarabanda è una danza lenta di carattere solenne nata nel 1500 entra a far parte della Suite Barocca come movimento tipico (allemanda-corrente-sarabanda-giga)
Mischa Maisky

Un esauriente excursus di Irene Marone al clavicembalo

The movements of the dance more and more recall what will become the classical ballet, posture, grace and agility, object of study and training.
Le movenze della danza richiamano sempre più quello che diventerà il balletto classico, postura, grazia e agilità oggetto di studio e allenamento.

LINK
http://www.stingoop.com/ifonawintersnightreview.htm

http://www.sting.com/discography/lyrics/lyric/song/582
http://annaclassica.blogspot.it/2010/12/fascino-di-una-sarabanda.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.