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Outlander: Baroque Boogie Woogie

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DAL LIBRO LA STRANIERA

Diana Gabaldon

Nel primo libro della saga Outlander scritto da Diana Gabaldon il capitolo 34 è dedicato alla ricerca dello scomparso Jamie e Claire si accompagna al  fedele e inossidabile Roger Murtaugh. Improvvisandosi imbonitori (nel tentativo di attrarre l’attenzione di Jamie affinchè si metta in contatto con loro) i due si esibiscono nelle taverne e nelle fiere con Murtaugh come principale intrattenitore e Claire che lo accompagna nel canto, arrangiandosi anche come chiromante. La canzone che è menzionata nel libro è la ballata del Border “The Dowie Dens of Yarrow“.

OUTLANDER TV: “The Search”

Claire Fraser (Caitriona Balfe) in “The Search.”, travestita da uomo

Nell’episodio 14 “The Search” della serie televisiva Outlander (prima stagione) Murtaugh ( interpretato dall’attore Danny Glover) è invece un ballerino un po’ maldestro e Claire non proprio versata per il canto, ma neanche stonata, spera di vivacizzare l’esibizione di un danzatore appena passabile, canticchiando un boogie woogie molto popolare ai suoi tempi, il 1945; il motivetto piace subito a Murtaugh  (nonostante il divario culturale tra la musica popolare d’epoca barocca e la musica popolare del XX secolo) ma le consiglia di abbinarlo ad un testo più da bawdy song che il pubblico del 1743 saprà meglio apprezzare: “The Reels o’ Bogie”


I
Here’s to all you lads and lasses
That go out this way.
Be sure to tip your coggie
When you take her out to play
Lads and lasses toy a kiss,
The lads never think
What they do is amiss
Chorus
Because there’s Kent and keen
And there’s Aberdeen
And there’s naan as muckle
as the Strath of boogie-woogie
II
For every lad’ll wander
Just to have his lass
An’ when they see her pintle rise,
They’ll raise a glass
And rowe about their wanton een
They dance a reel as the troopers
Go over the lea
Chorus
A-root, a-toot
A rooty-a-doot
A-root, a-toot
A rooty-a-doot
III
He giggled, goggled me
He was a banger
He sought the prize between my thighs
Became a hanger
Chorus
And no there’s naan as muckle
As the wanton tune
Of strath of boogie
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Per tutti voi dame e messeri
che andate per questa via
Ricordatevi di bere un sorso (1)
quando state in compagnia (2)
uomini e donne si scambiano un bacio, ma gli uomini non pensano mai
che quello che fanno è scorretto
Coro
Perché dal Kent al Border(3)
e fino all’Aberdeen
non c’è una valle ampia (4)
come 
la valle del boogie (5) woogie
II
Perché ogni uomo andrà in giro
solo per trovare una donna
e quando lei si concederà (6)
alzeranno il calice
e gettando occhiate (7) lascive
danzeranno un reel (8) mentre  le truppe ricontrollano i pascoli (9)
Chorus
A-root, a-toot
A rooty-a-doot
A-root, a-toot
A rooty-a-doot
III
Ridacchiava, mi faceva gli occhi dolci
era il membro di una banda (10).
e cercando il premio tra le mie cosce
si trasformava in uno spadino (11)
Coro
Non c’è una valle ampia
come la melodia spericolata
della valle del boogie

NOTE
1) doppio senso: coggie (vezzeggiativo) o cog è la scodella, ciotola di legno per bere. Una tipica tazza scozzese cerimoniale con due manici detta quaich (quaigh o quoich), tradizionalmente realizzate in legno, con fasce come quelle di una botte tenute insieme da un cerchio di salice o d’argento; oggi sono in gran parte d’argento. Uno vero scozzese, per salutarvi, vi offrirà l’ultimo sorso di whisky in un quaich, per
simboleggiare la vostra amicizia.
2) il play è chiaramente un “gioco” erotico
3) “Kent and keen” Kent è una contea nella parte sud-est dell’Inghilterra, dove si trovano le bianche scogliere di Dover quindi il punto (per i viaggiatori dal continente) più a sud: in senso lato vuol dire “Dal Sud al Nord” keen non è una contea e nemmeno un  villaggio, forse un vecchio termine per il Border, potrebbere essere usato come assonanza e stare per “dal  Kent dal forte vento” o qualcosa del genere
4) strath è una  valle fluviale che è ampia e poco profonda (al contrario del glen una vallata tipicamente più stretta e profonda).
5) il “Bogie” è un torrente nell’Aberdeenshire, che attraversa la bella valle o strath del Bogie.  Strathbogie però è anche il nome di una cittadina nella contea dell’Aberdeenshire detta Milton of Strathbogie
6) ancora un doppio senso pintle è il piolo di un cardine, o un bullone
7) een  sta per “even”= Evening letteralmente “rotolandosi senza inibizioni nella notte; oppure een è il prurale di “eye” “to roll one’s eyes” roteare gli occhi , la frase diventa “roteando gli occhi maliziosi, lascivi”
8) to dance a reel è ancora un doppio senso il reel è una tipica melodia da danza in cui i ballerini eseguono giravolte e descrivono intrecci.
9) le giubbe rosse vanno a pattugliare le highlands in cerca di ribelli o facinorosi. Il riferimento è calzante con la situazione della narrazione
10) nello slang americano sta per  gangbanger =  membro di una banda di tipacci
ma nel 1700 è uno che canta a voce alta (banda musicale)
11) doppio senso

Murtaugh  con movenze un po’ orsine balla sulle spade incrociate a tempo di Boogie Woogie Bugle Boy Of Company B

LA REALTA’ STORICA

“The Reels o’ Bogie” è una canzoncina ricca di doppi sensi del 1700 dalle molte versioni (se ne contano 5) tra le quali una attribuita al Duca Alexander Gordon su musica arrangiata da J. Haydn ancora cantata nei salotti lirici.

Hob. XXXIa no. 55, JHW. XXXII/1 no. 55 in “Haydn: Scottish and Welsh Songs”, Vol. 1, 2009 (ascolta su Spotify).


I
There’s cauld kail in Aberdeen,
And castocks in Stra’bogie,
Gin I hae but a bonny lass,
Ye’re welcome to your cogie.
And ye may sit up a’ the night,
And drink till it be braid daylight;
Gie me a lass baith clean and tight,
To dance the Reel of Bogie.
II
In cotillons the French excel,
John Bull in countra dances;
The Spaniards dance fandangos well,
Mynheer an all’mand prances;
In foursome reels the Scots delight,
The threesome maist dance wound’rous light;
But twasome ding a’ out o’ sight,
Danc’d to the Reel of Bogie.
III
Now a’ the lads ha’e done their best,
Like true men of Stra’bogie;
We’ll stop a while and tak a rest,
And tipple out a cogie;
Come now, my lads, and tak your glass,
And try ilk other to surpass,
In wishing health to every lass
To dance the Reel of Bogie.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Abbiamo zuppa fredda ad Aberdeen
e gambi di cavolo a Strathbogie,
e se c’è una bella ragazza
che sia la benvenuta al brindisi!
Ti puoi sedere per tutta la notte
e bere finchè spunterà la luce del giorno: datemi un ragazza fresca e soda, per ballare il Reel del Bogie.
II
Nel Cotillon i Francesi eccellono,
gli Inglesi nella Contraddanza;
gli Spagnoli danzano bene il Fandango, i Tedeschi il ballo alemanno,
gli Scozzesi si dilettano nel reel a quattro (quadriglia), il trio
ballerà in modo mirabile
ma la coppia andrà a nascondersi
per ballare il Reel del Bogie.
III
Ora che tutti i signori hanno fatto del loro meglio, come veri uomini di Strathbogie, ci fermeremo un po’ per riposarci, e bere un sorso.
Venite signori, e prendete il bicchiere e cercate di superare tutti gli altri nel bere alla salute di ogni ragazza che danza il Reel del Bogie

Lo stesso Robert Burns ne riarrangia una con il titolo “There’s cauld kail in Aberdeen” allungando con versi di suo pugno (i primo tre) la versione tradizionale riportata  da David Herd nel suo “Scots Songs” (1776, vol II).

ASCOLTA Jean Redpath in Songs of Robert Burns Vol 1 & 2, 1996 su Spotify. La versione di Ewan McColl ricalca sostanzialmente quella di Jean.


I
Cauld kail (1)  in Aberdeen
And castocks (2)  in Strabogie
But yet I fear they’ll cook o’er soon,
And never warm the coggie (3).
II
My coggie, Sirs, my coggie, Sirs,
I cannot want my coggie;
I wadna gie my three-gir’d cap (4)
For e’er a quine (5) on Bogie.
III
There’s Johnie Smith has got a wife
That scrimps him o’ his coggie,
If she were mine, upon my life
I wad douk her in a Bogie.
IV
My coggie, Sirs, my coggie, Sirs,
I cannot want my coggie;
I wadna gie my three-girr’d cap
For e’er a quine on Bogie
V
There’s cauld kail in Aberdeen,
And castocks in Strabogie;
When ilka lad maun hae his lass,
Then fye, gie me my coggie.
VI
The lasses about Bogie gicht (6)
Their limbs, they are sae clean and tight (7),
That if they were but girded right,
They’ll dance the reel of Bogie (8).
VII
Wow, Aberdeen, what did you mean,
Sae young a maid to woo, Sir (9)?
I’m sure it was nae joke to her,
Whate’er it was to you, Sir.
VIII
For lasses  (10) now are nae sae blate
But they ken auld folk’s out o’ date,
And better playfare can they get
Than castocks in Strabogie.
Traduzione italiana Cattia Salto
I
Zuppa fredda ad Aberdeen
e gambi di cavolo a Strathbogie,
temo che cucineranno velocemente senza riscaldare la scodella.
II
La mia scodella, signori, la mia scodella
non voglio altro che la mia scodella: darei la mia scodella con tre manici, di continuo, a una servetta sul Bogie
III
Johnie Smith ha una moglie
che lesina sulla sua razione (di zuppa),
se fosse la mia, giuro
che la getterei nel Bogie
IV
La mia scodella, signori, la mia scodella
non voglio altro che la mia scodella: darei la mia scodella con tre manici, di continuo, a una servetta sul Bogie
V
Zuppa fredda ad Aberdeen
e gambi di cavolo a Strathbogie,
ogni uomo deve avere la sua amica,
allora sbrigati, dammi la mia scodella.
VI
Le ragazze di Bogingicht
braccia e gambe, sono così fresche e sode (strette)
che non appena le stringi per bene
ballano il reel del Bogie.
VII
Signore di  Aberdeen, cosa vi era preso ad amoreggiare con una così giovane servetta? Di certo non era una facezia per lei, qualunque cosa fosse per voi.
VIII
Perchè le ragazze oggi non sono così timide e sanno come ottenere giocattoli migliori che i vecchi superati  gambi di cavolo nella valle del Bogie (a Strathbogie).

NOTE
1) Kail o kale è una varietà di cavolo cucinato in Inghilterra nella zuppa, forse un tempo aveva il significato di pietanza appetitosa,  ‘castocks’ sono i gambi del cavolo. Ma i doppi sensi si sprecano. La pietanza riscaldata non è poi così gustosa come sembra!
2) Strathbogie potrebbe essere  sia la valle del Bogie ma anche la cittadina Milton of Strathbogie (oggi Huntly) dimora storica del reggimento di Gordon Highlanders, tradizionalmente reclutato in tutto il nord-est della Scozia.
3) coggie è la tazza o scodella, per  sorbire la zuppa o mangiare il porridge. Il senso è “finiranno presto e riscalderanno appena la zuppa” e chi ha orecchie per intendere, intenda
4) Cap (cup) ha lo stesso significato di cog e infatti in alcune versioni è scritto three-girr’d cog (coggie);  three-girred = surrounded with three hoops, three-ringed cup
5) quine è un termine arcaico per donna, ma ha diversi significati può voler dire moglie oppure figlia,  indicare una servetta o ancora essere usato in termini dispregiativi
6) se considerata una parola divisa gicht=saucy; ma scritto anche come Bogingicht; Bog of Gight o Bogengight era l’antica designazione della sede della damiglia ducale di Seton-Gordon, oggi Gordon Castle
7) letteralmente pulite e strette
8) doppio senso
9) si mette in ridicolo un vecchio (forse il Lord di quelle terre) che si ostina a corteggiare le giovani ragazze!
10) sottointeso le ragazze di Bogingicht

E ovviamente c’è anche una scottish country dance con il titolo Cauld Kail in Aberdeen!!

E un reel irlandese dallo stesso titolo!

FONTI
https://carrielt21.wordpress.com/2015/05/14/scotlands-burns-and-outlander-rival-shakespeares-bawdy/
https://carrielt21.wordpress.com/2015/05/16/adapted-bawdy-lyrics-outlander-tv-series-episode-114-the-search/
http://www.outlandercast.com/2016/01/top-ten-musical-moments-of-season-1.html

https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/Cauld_Kail_in_Aberdeen_1
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-162,-page-170-cauld-kail-in-aberdeen.aspx
http://www.bartleby.com/333/222.html
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=92760

http://www.rscds-swws.org/news/200707/vol24-1.htm

https://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/dance-crib/cauld-kail.html
https://eatthetable.com/2014/04/30/147/
https://biblio.wiki/wiki/Songs_of_Robert_Burns/There%27s_cauld_kail_in_Aberdeen

https://thesession.org/tunes/3307
http://www.musicanet.org/robokopp/scottish/cauldkai.htm
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Reel_of_Bogie_(1)_(The)
http://www.tunearch.org/wiki/Annotation:Reel_of_Bogie_(2)

BROSE AND BUTTER A BOTHY BALLAD

“Brose and Butter” è tra le più famose vecchie “bothy ballads“ dell’Ayrshire (Scozia del Sud) che Robert Burns scrisse nell’autunno del 1785: il testo è a doppio senso sia culinario che sessuale, infatti si parla di una cena che in realtà  è un rapporto sessuale. Non è acclarato se il testo sia solo una trascrizione di un vecchio brano tradizionale. Nella raccolta di David Herd Ancient and modern Scottish songs” (1776) la canzone è di due strofe oltre al coro, è lecito presumere quindi che le restanti strofe siano state scritte da Robert Burns.

LA MELODIA

Peacock Follow(ed) the Hen (slip jig) (vedi)
ALTRI TITOLI: Cuddle Me Cuddy, Here We Go Up, Up, Up, Mad Moll, Up And Down Again, Yellow Stockings.
ASCOLTA Breabach – Brose & Butter/ Rattlin Roarin Willie (Celtic Connections 2017) in un notevole arrangiamento della versione melodica di Brose & Butter

ASCOLTA Ossian in Ossian 1977 seguono due jigs: Monaghan Jig/Jackson’s Bottle of Brandy

ASCOLTA Eddi Reader (strofe I, II, III, IV, V, I, II, I, II, I)


O gie my love (1) brose, brose;
O gie my love brose and butter;
An’ gie my Love brose, brose,
Yestreen(2) he wanted his supper.
I
Jenny sits up the laft(3)
Johnny was glad to be at her (4)
there came a wind came out o’ the west made all the windows to clatter 
II
A dow  is a dainty dish
goose is hollow within
the sight would make you blush
but aw the fun is to finishing
III
My daddie sent me to the hill
to pull my minnie some heather
and drive it intae yur fill
yur welcome tae the leather(7)
IV
A mouse is a merry wee beast
the moodiewark(8) wants the een
and oh for the touch o’ the thing
I had in my nieve(9) yestreen
V
The lark(10) she loves the grass
the hen she loves the stubble(11)
and hey for the gardner lad
tae gully away(12) wi’ his dibble(13)
traduzione italiano di Cattia Salto
“Dammi la farinata amore mio
la farinata con il burro;
si, dammi amore mio la farinata”
ieri sera lui voleva la sua cena!
I
Jenny si siede nel soppalco
Johnny era contento di starle vicino
poi venne il vento da occidente
a sbattere tutte le finestre (5)
II
Il piccione (6) è un piatto raffinato
l’oca è cava all’interno,
alla vista ti farebbe arrossire
ma tutto il piacere è nel venire.
III
Il mio paparino mi ha mandato in collina a cogliere per la mammina dell’erica, e mettila dentro il tuo ripieno,  benvenuto nella pelle (7)
IV
Un topo è una bestiola felice
la talpa vuole gli occhi
e oh con un semplice tocco del “coso”
lo avevo in pugno ieri sera
V
L’allodola ama l’erba
la pernice ama le stoppie
e un evviva per il giardiniere
che pianta il suo bastone

ATTENZIONE: QUESTO POST POTREBBE CONTENERE UN LINGUAGGIO OFFENSIVO
NOTE
1) oppure “Johnny get brose
PORRIDGE O BROSE? Gli Scozzesi preferiscono il BROSE ossia il “vero e unico” modo di preparare la farinata d’avena: la differenza rispetto al porridge è che l’avena non subisce cottura ma è solo mescolata vigorosamente in una ciotola con acqua bollente e lasciata riposare per 5 minuti circa, avendo cura di metterci un coperchio in modo che il calore agisca sull’avena. Si mangia con l’aggiunta di sale e latte o latticello e ovviamente si aggiunge anche del burro fresco. C’è anche una versione “rinforzata” della ricetta che prevede l’aggiunta di miele (ovviamente d’erica), panna e whisky.
Oggi si preferisce la versione bevanda detta Atholl brose (una specie di whisky cream) di cui esistono diverse ricette con l’aggiunta di uova, lamponi, erbe aromatiche .. (per la ricetta vedi)
2) Yestreen= last night
3) laft= loft, soffita, in alto; indica il soppalco su cui si collocava il letto nelle abitazioni scandinave
4) nella versione di Burn dice: Jockie wad fain a been at her; letteralmente Johnny era contento di essere con lei (in senso traslato farsela)
5) nella strofa è descritto un accoppiamento sessuale, ricordiamo le ballate in cui il vento soffia birichino a sollevare la coperta (deflorazione)
6) inizia l’elenco culinario di piatti raffinati che in realtà sono ben altro: il piccione è l’organo maschile mentre l’oca quello femminile
7) ancora doppi sensi culinari “leather”  è in senso figurato la “vagina”
8) moodiewark= mole
9) nieve= mano stretta a pugno
10) laverock= lark
11) stibble= stubble, in senso figurato peli pubici
12) gully =dig in senso figurato “fottere”. Lunga è la lista delle canzoni celtiche sui giardinieri, ricche di doppi sensi
13) dibble= bastone appuntito e in senso figurato pene maschile

La versione pubblicata nel The Merry muses of Caledonia (1799-1800), è parzialmente rivista e contiene un’ulteriore strofa:
We a’ were fou yestreen,
The night shall be its brither;
And hey, for a roaring pin
To nail twa wames thegither!

Versione in David Herd
I
JENNY sits up in the laft,
JOCKY wad fain hae been at her,
There cam a wind oot o the wast,
Made a’ the windaes to clatter.
II
A goose is nae guid meat,
A hen is boss within,
In a pie there’s muckle deceit,
A puddin it is a guid thing.

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/brose-butter.htm
http://www.eddireader.net/tracks/erBB.htm http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/brose_and_butter/ http://tunearch.org/wiki/Brose_and_Butter http://thesession.org/tunes/1145

THE PLOUGHMAN BY ROBERT BURNS

Le canzoni sugli aratori nella tradizione anglosassone sono per lo più canti di lavoro e rituali (per propiziare un buon raccolto). C’è inoltre in Scozia tutto un filone etichettabile come bothy ballads ossia i canti dei mandriani, aratori e cavallanti che trovavano lavoro stagionalmente nelle grandi fattorie dell’Aberdeenshire.
Anche il bardo di Scozia Robert Burns soprannominato il poeta-aratore per le sue origini contadine, non poteva esimersi dal genere, così nel 1788 scrive la canzone umoristica “The Ploughman” rielaborata a partire da un vecchio brano tradizionale riportato da Herd nel suo secondo volume (Scots Songs, 1769).

Nello “Scots Musical Museum” è così annotato: “The tune, however, is thought to have evolved from the melody ‘Sleepy Body’, which was published in 1733. It first appeared as ‘The Ploughman’ in the fourth book of James Oswald’s ‘Caledonian Pocket Companion’ (1752), and was entitled the ‘Jolly Plowman’ in Robert Bremner’s ‘Scots Reels or Country Dances’ (1761).
La versione revisionata successivamente alla pubblicazione nello SMM elimina le strofe II e III.
Una fanciulla elogia il mestiere bell’aratore e si dichiara soddisfatta per il suo lavoro (in tutti i sensi!)

ASCOLTA Dervish (inizia a 0,52)
ASCOLTA Davy Steele


I
The ploughman, he’s a bonie lad,
His mind is ever true, jo (1)!
His garters knit(2) below his knee,
His bonnet it is blue, jo.
Chorus.
Then up wi’t a’(3), my ploughman lad,
And hey, my merry ploughman!
Of a’ the trades that I do ken(4),
Commend me to the ploughman!
II
My ploughman he comes hame at e’en,
He’s aften wat and weary:
Cast aff the wat, put on the dry,
And gae to bed, my dearie.(5)
III
I will wash my ploughman’s hose,
And I will dress his o’erlay(6);
I will mak my ploughman’s bed,
And cheer him late and early.
IV
I hae been east, I hae been west,
I hae been at St. Johnston(7);
The boniest sight that e’er I saw
Was the ploughman laddie dancin.
V
Snaw-white stockings on his legs
And siller buckles glancin,
A guid blue bonnet on his head,
And O, but he was handsome!
VI
Commend me to the barn-yard
And the corn mou, man!
I never get my coggie fou(8)
Till I met wi’ the ploughman.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Il contadino, è un bel ragazzo,
il suo animo è sempre sincero, amico!
con i reggi-calze sotto al ginocchio,
e il berretto blu, amico!
RITORNELLO
Allora “su con la vita”, mio contadinello,
un evviva per il mio allegro contadino!
Di tutti i mestieri che conosco
il mio elogio al contadino.
II
Il mio contadino viene a casa a sera
ed è spesso sudato e affaticato:
levati il bagnato e mettiti l’asciutto
e vieni a letto mio caro.
III
Laverò i pantaloni del mio contadino,
e stirerò il suo cravattino;
farò il letto al mio contadino
e lo renderò felice per benino
IV
Sono stata ad est, sona stata ad ovest,
sono stata a Perth;
la più bella immagine mai vista
era il contadino che danzava.
V
Calze candide sulle gambe
e fibbie d’argento scintillante,
un bel berretto blu in testa,
e oh, com’era bello!
VI
Il mio elogio al fienile
e al mucchio di grano, amico!
Non ho mai avuto il mio piattino pieno(8), fino a quando non ho incontrato il contadino

NOTE
* traduzione inglese qui
1) jo è un espressione colloquiale scozzese sta per amore mio, mio compagmo
2) la traduzione letterale è giarrettiere di maglia, e si riferisce al sistema utilizzato un tempo per reggere le calze. Evidentemente calze e reggicalze erano considerati degli accessori erotici anche addosso agli uomini!
3) up wi’t è un’espressione poetica e desueta per indicare una grande gioia
4) i Dervish dicono “that I love best”
5) nella versione pubblicata sullo “Scot Musical Museum” (volume II) sono state aggiunte due strofe(qui)
6) owerlay= fascicola cioè quello che usava nel settecento attorno al collo come cravatta ossia una larga striscia di lino: all’inizio (introno al 1600) era una specie di pegno che le fidanzatine donavano al proprio innamorato  che partiva per la guerra, e veniva indossata un po’ per ripararsi dal freddo e un po’ come segno d’affetto. I nobili preferivano al collo il Jabot cioè una pettorina di pizzo arricciato dal collo alto. La cravatta più simile alla nostra risale invece all’800.
7) Perth, Robert Burns ebbe occasione di visitare la cittadina nel suo tour per le Highlands del 1787
8) evidente doppio senso; per la versione “sporca” riportata ne “The Merry Muses of Caledonia” (qui)

continua ROVING PLOUGHMAN

FONTI
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/503.htm http://www.bbc.co.uk/arts/robertburns/works/the_ploughman_merry_muses/
http://burnsscotland.com/items/v/volume-ii,-song-165,-page-173-the-ploughman

THE BARNYARDS OF DELGATY

The Barnyards o’ Delgaty è tra le più famose vecchie “bothy ballads” della Scozia: un giovane bracciante (molto probabilmente un aratore o più genericamente un cavallante) si reca al mercato di Turra per cercare lavoro, e un ricco fattore di Delgaty lo convince ad andare a lavorare per lui, in cambio di una buona paga e di un buon trattamento; in realtà il trattamento è pessimo e i cavalli sono dei ronzini.
Risalente a fine Ottocento è stata registrata solo nel 1930. Interpretata negli anni 60 dai migliori gruppi di musica irlandese come i Clancy Brothers e i Dubliners, per il suo tono allegro e “macho”  (una canzone ammiccante, con letture a doppio senso) è una canzone che spopola ancora oggi  come drinking song.

Melodia “Linton Lowrie” ‘Lilten Lowren’, ‘Linten Lowrin’.

Prima due versioni più “moderne”
ASCOLTA Gaelic Storm in Hearding Cats 1999

Old Blind Dogs live: Ian F. Benzie – voce e chitarra, Jonny Hardie – violino, Davy Cattanach – percussioni, Buzzby McMillan – basso

E poi due versioni più datate
ASCOLTA Andy Stewart nella versione più tradizionale

ASCOLTA The Dubliners (voce Luke Kelly)


I
As I came in by Turra Market
Turra Market for tae fee(1)
I met up wi’ awealthy fairmer
The Barnyards o’ Delgaty(2)
Lin-tin-addy, too-rin-addy
Lin-tin-addy, too-rin-ee
Lin-tin-lowrin-lowrin-lowrin
The Barnyards of Delgaty
II
He promised me the ae best pair (3),
that ever I laid my eyes upon,
when I got to the barnyards, there was nothin’ there but skin and bone!
III
Well, the old grey horse sat on his rump
the old white mare sat on her whine(4)
when it came to the “Whup” and crack they shouldn’t rise at yokin’ time (5).
IV
Meg McPherson maks my brose(6)
An her an me we canna gree
First a mote and syne a knot
An aye the ither jilp o’ bree
V
When I go to the kirk on Sunday
many’s the bonny lass I see
sittin’ by her father’s side
and winkin’ o’er the pews at me!
VI
And I can drink and not get drunk,
I can fight and not be slain
I can sleep with another man’s wife (7)
and still be welcome to my ayn.
VII
Now my candle(8) is burnt out
my snotter’s(9) fairly on the wane
fare the well ye Barnyards,
you’ll never catch me here again!
traduzione italiano di Cattia Salto
I
Appena andai al mercato di Turra
al mercato di Turra per il lavoro (1)
incontrai un agricoltore benestante della fattoria di Delgaty (2)
Lin-Tin-Addy, Too-Rin-Addy
Lin-Tin-Addy, Too-Rin-Ee
Lin-Tin-Lowrin-Lowrin-Lowrin
La fattoria di Delgaty
II
Mi promise il miglior paio
che io avessi mai visto,
ma quando arrivai alla fattoria,
non erano altro che pelle e ossa!
III
Il vecchio cavallo grigio steso sulla groppa, la vecchia cavalla bianca stesa sul  ventre per quanto avessi potuto gridare “Hup” non si sarebbero mai alzati per metterli al giogo!
IV
Med McPherson mi fa la farinata (6),
ma non andiamo d’accordo, prima mi da un piccolo pezzo e poi un grumo
e  un altro cucchiaio di liquido
V
Quando vado in chiesa di Domenica
sono molte le belle ragazze che vedo
sedute al fianco del padre, che mi fanno l’occhiolino da sopra i banchi!
VI
Posso bere e non ubriacarmi, lottare e non essere ucciso, posso dormire con la ragazza di un altro uomo, ed essere ancora il benvenuto.
VII
Ora la mia candela (8) è bruciata
il mio stoppino è agli sgoccioli
addio Fattoria
non mi prenderai di nuovo!.

NOTE
1) il lavoro dell’aratore era stagionale e durava dai tre ai sei mesi. La fiere e i grandi mercati dove si assumevano i braccianti si svolgevano in Scozia ogni 3 mesi (i cosiddetti Old Scottish term days): Candelora (2 febbraio), Whitsunday (domenica di Pentecoste legislativamente fissato a questo scopo il 15 maggio), Lammas (1 agosto) San Martino (11 novembre).
2) la tenuta Delgaty è a nord-est di Turriff, nel Nord-Est della Scozia
3) twa best horse
4) oppure “The auld grey mare sat on her hunkers,
The auld dun horse lay in the grime”
5) oppure “For aa that I would ‘hup’ and cry,
They wouldna rise at yokin time.”
6) il brose è una farinata d’avena e acqua calda. A volte si aggiunge il latte o un pezzo di burro, ma fondamentalmente è un piatto ancora più povero del porridge (per gli scozzesi è il modo “giusto” di preparare il porridge! Ai braccianti veniva servito come colazione e anche come cena! Evidentemente Meg la servetta, non doveva avere in simpatia il protagonista perchè gli porge solo la parte più liquida del brose piuttosto che un bel cucchiaio di pappa. Oppure l’osservazione va ad aggiungersi alle lamentele che il lavorante ha da fare nei confronti del proprietario anche nei riguardi del vitto. Inevitabile pensare alla canzoncina dal titolo”Brose&Butter” di Robert Burns
7) oppure I can coort anither man’s lass,
8) la candela arrivata alla fine è un eufemismo per indicare l’impotenza della tarda età, come anche lo stoppino comsumato
9) Snotter, snodder: the burnt wick of a candle, the drip on the end of the nose (stoppino)

C’è ancora un’altra strofa di lamentele che però non è riportata nelle versioni selezionate per l’ascolto che riguarda le condizioni dei pagliericci:
Its lang Jean Scott that maks ma bed
(Tall Jean Scott makes my bed)
You can see the marks upon my shins
For she’s the coorse ill-trickit Jaud
(She’s a bad and very naughty and worthless woman)
That fills my bed wi Prickly whins
(She fills my bed with sprigs of gorse bushes)
[traduzione italiano: Jean Scott la lunga mi fa il letto, e si possono ancora vedere i segni sulla mia pelle, lei è una donna cattiva, pettegola e inutile, che riempie il mio letto con rametti di ginestra.]
Sui rametti di ginestra ho già ampiamente parlato qui

FONTI
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/about/songs/ballads/bothyballads/index.asp http://www.nefa.net/archive/songmusicdance/bothy/ http://www.nefa.net/nefajnr/archive/peopleandlife/land/bothylife.htm http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/primary/genericcontent_tcm4554484.asp
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9515

THE SHOEMAKER’S KISS

Zasche-Theodor-The-ShoemakerCi sono professioni nelle ballate popolari che richiamano di per sé una certa promiscuità sessuale: così il soldato e il marinaio per la loro condizione girovaga, ma anche l’aratore, il fabbro, o il calzolaio o ancora il mugnaio (un po’ come per le professioni odierne dell’idraulico o il postino!) . Così le canzoni su calzolai e mugnai hanno spesso un che di boccaccesco come questa “The Shoemaker’s kiss” che racconta di una fanciulla ignara del sesso mandata dal calzolaio per farsi fare un paio di scarpe; il calzolaio in realtà le mostra anche “altro” e così dopo nove mesi nasce un bambino!
Nelle ballate popolari parlare di scarpe con la fibbia e chiudere la fibbia di una scarpa vuol dire alludere all’atto sessuale, così la canzone è una perfetta drinking song anche per la sua struttura con il semplice ritornello (a doppio senso) alla fine di ogni verso, ideale per essere cantato da tutta la platea.

Il Bacio del calzolaio” di probabile origine scozzese è però una famiglia di canzoni, generate da una matrice comune e poi frammentate con titoli diversi e anche diverse melodie, e diffuse per tutta l’Inghilterra.

PRIMA MELODIA: SO GREEN AS THE LEAVES

Questa versione anche con il titolo di “The shoemaker’s kiss” è stata raccolta dalla tradizione orale (William Barlett – Dorset, 1906 “The Hammond And Gardiner Manuscript“), già uscita in stampa come broadside ballad a metà dell’Ottocento.
Il termine “So green as the leaves” sta a significare l’innocenza della creatura, un modo di dire risalente all’epoca elisabettiana; anche nell’Amleto Polonio dice di Ofelia “She is a green girl“. Se oggi essere al verde significa non avere soldi un tempo era sinonimo di ignoranza sulle cose del mondo! Ovviamente all’epoca la canzone era considerata oscena.

ASCOLTA John Roberts & Tony Barrand in “Spencer the Rover is alive and well” 1971, in versione integrale su Spotify.

Testo in “Marrow Bones” di Frank Purslow 1965 (vedi)


There was an old lady who lived in the West
So green as the leaves they are green, green, green, green
So green as the leaves they are green
And she had a fine daughter that never was kissed
And you know very well what I mean, mean, mean, mean,
You know very well what I mean.
Now one morn she rose and she put on her clothes
And away to the shoemaker’s shop she did go:
“Shoemaker, shoemaker,
have you got any shoes?”
“Oh yes, my fair creature,
I think I’ll fit you.”
So into the shoemaker’s shop she did trip
My God! How he caught her and he kissed her sweet lips:
When forty long weeks they was over and done
This pretty fair maid had a fine, bonny son.
“Oh daughter, oh daughter,
how came you by this?”
“Oh mother, dear mother,
‘twas the shoemaker’s kiss.”
Traduzione italiano Cattia Salto
C’era una vecchia che viveva nell’Ovest,
così verde come sono le foglie,
verde, verde, verde

così verde come sono le foglie,
e aveva una bella figlia che non era mai stata baciata,
sapete bene cosa intendo dire,
dire, dire, dire
sapete bene cosa intendo dire.
Un mattino lei si alzò e si mise
i vestiti
e andò di corsa al negozio del
calzolaio
“Calzolaio, calzolaio
hai delle scarpe?”
“Si mia bella bambina,
credo siano della tua misura”
Così nella bottega del calzolaio lei si fece un giro
Mio Dio! Lui l’afferrò e baciò le sue dolci labbra.
Quanto quaranta lunghe settimane furono passate
quella bella fanciulla ebbe un bel figlioletto.
“O figlia, figlia
cosa ti è capitato?”
“O madre,  mamma cara
è stato il bacio del calzolaio”

SECONDA MELODIA: A KISS IN THE MORNING EARLY

melodia .”Arthur McBride
La prima registrazione è di Mick Hanly nel 1967 il quale ha apportato alcune modifiche alla versione collezionata nel “More Irish Street Ballads” di Colm O’Lochlainn’, 1965. E’ la versione della quale ho trovato più registrazioni

ASCOLTA Mick Hanly in “A kiss in the morning early” 1967 con una versione testuale modificata rispetto al testo in “More Irish Street Ballads” Il testo riprende il titolo come un refrain seguendo il modello di “Arthur McBride” (vedi)

ASCOLTA Celtic passion

ASCOLTA Tempest 1999, interessante arrangiamento folk-rock
ASCOLTA McGinty 2007 (invece del secondo verso si ripete il refrain A fal a falladdie failee)

VERSIONE Mick Hanly
I
‘Twas early one morning
a fair maid arose
And dressed herself up
in the finest of clothes
And off to the shoemaker’s shop
sure she goes
For a kiss in the morning early
II
The cobbler arose
and he soon let her in.
His arm and his hammer
were neat as a pin
And he had the will
for to greet her so slim
With a kiss in the morning early
III
“O cobbler, O cobbler
‘tis soon we’ll be wed
And nestling together
in a fine feather bed
So give me two shoes
with two buckles of red”
And a kiss in the morning early
IV
The maid hid the shoes
in the back of her waist
She praised his good cobbling
and shoemaker’s taste
And home to her father
she mournfully faced
For it was in the morning early
V
“O Father, O Father,
I’ve got me a man
And he is the one
I would wed if I can
As handsome as ever
in leather did stand
For me kiss in the morning early
VI
The father was thinking
and thinking again
For to wed her to riches
and have them for him
Who knows but it might be
a prince or a king
That she met in the morning early
VII
Who knows but it might be
a jobber from town
Or a wealthy sea captain
who’s sailed the world ‘round
A man with some thousands
and thousands of pounds
That she met in the morning early
VIII
So the father was smiling
his daughter embraced
And touching the buckles
he drew back in haste
He spied the red shoes
that were tied round her waist
For it was in the morning early
IX
“O daughter, O daughter
-he started to shout
When he did discover
what she was about-
God knows ‘twas none but that old cobbling clout
That she met in the morning early
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Una bella fanciulla
si alzò di mattina preso
e si agghindò
con abiti eleganti
e andò al negozio del calzolaio,
con passo sicuro
per un bacio di mattina presto.
II
Il ciabattino si alzò
e la fece entrare subito,
il suo braccio e il martelletto
erano ordinati e puliti
e volle salutarla
come minimo
con un bacio di mattina presto
III
“O ciabattino, ciabattino
preso saremo sposati
e riposeremo insieme
in un bel letto di piume,
così dammi due scarpe
con due fibbie rosse”
e un bacio di mattina presto
IV
La fanciulla nascose le scarpe
dietro la schiena
elogiò il buon ciabattino
e il suo gusto
e a casa il padre
tristemente affrontò,
perchè era di mattina presto
V
“O padre, o padre
ho avuto un uomo
e lui è quello che
vorrei sposare se posso,
così bello tutto
vestito di pelle,”
perchè mi bacia di mattina presto
VI
Il padre pensò
e ripensò
che l’avrebbe sposata con un ricco,
e lui avrebbe potuto esserlo,
chissà poteva essere
un principe o un re
che lei incontrò di mattina presto:
VII
Chissà forse era
un grossista dalla città
o un ricco capitano del mare
che navigava introno al mondo,
un uomo con migliaia
e migliaia di sterline
che lei incontrò di mattina presto.
VIII
Così il padre sorrise
e abbracciò la figlia
e toccando le fibbie
si ritrasse in fretta
perchè vide le scarpe rosse
che erano legate intorno alla vita,
perchè era di mattina presto.
IX
“O figlia, o figlia
– si mise a gridare
quando scoprì
cosa aveva fatto –
Dio sa che altri non era  se non il vecchio ciabattino”
che lei incontrò di mattina presto.

VERSIONE MUGNAIO: MAID GAED TAE THE MILL

FONTI
http://www.goldenhindmusic.com/lyrics/SOGREEN.html
http://www.8notes.com/scores/6302.asp?ftype=gif
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=22294
http://gdaebouzouki.blogspot.it/2011/07/kiss-in-morning-early.html