La Bargirola, la sposa porcaia (the swine keeper)

From “Popular songs of Piedmont” (1888) by Costantino Nigra #55 as “La sposa porcaja” (cf)
The theme of the ballad is typical of fairy tales with the beautiful unfortunate victim of the bad mother-in-law or the bad stepmother (the evil queen), in the versions of the bad stepmother the girl is a child, and often in the story is opposed to the half sister .
The main lyrical theme, however, is that of the husband who returns from the war and finds: a) his dead wife; b) the wife married to another; c) the wife abused by her mother-in-law.
Dalla raccolta “Canti popolari del Piemonte” (1888) Costantino Nigra classifica la ballata al numero 55 con il titolo di “La sposa porcaja” e ne riporta alcune versioni testuali (vedi)
Il tema della ballata è tipico delle fiabe con la bella sventurata vittima della  Cattiva suocera oppure della Cattiva Matrigna (la regina cattiva), nelle versioni della cattiva matrigna la ragazza è poco più che una bambina, e spesso nella storia si aggiunge la figura della sorellastra.
Il tema lirico principale però è quello del marito che ritorna dalla guerra e che trova: a) la moglie morta; b) la moglie sposata ad un altro; c) la moglie maltrattata dalla suocera 

The ballad tells of a nobleman left for the war, who entrusts his wife to his mother with the warning to be good with her. In reality, the mother-in-law hatres the young girl and sends her to look after the pigs, making her eat the table scraps, leaving her in the cold and vexing her with other various strenuous jobs (such as making twigs in the wood). Seven years pass since the girl does not laugh and does not sing, the first day she starts singing again, her husband who has returned from the war, hears her and meets her in the woods; he was made aware of the harassment that she has endured, he spends the night with his wife meditating on the changes that will take place from the next day: the mother-in-law will serve the daughter-in-law.
La ballata narra di un gentiluomo partito per la guerra, che affida la moglie alla madre raccomandandosi di trattarla bene. In realtà la suocera ha in odio la giovanetta e la manda ad accudire i maiali, facendole mangiare gli scarti della tavola, lasciandola al freddo e vessandola con altri vari lavori faticosi (come fare le fascine nel bosco). Passano sette anni in cui la fanciulla non ride e non canta, il primo giorno che riprende a cantare, suo marito che è ritornato dalla guerra la sente e l’incontra nei boschi; messo a conoscenza delle angherie che lei ha sopportato, passa la notte con la moglie meditando sui cambiamenti che ci saranno dall’indomani: sarà la suocera a servire la nuora. 

The French Lesson [La Lezione francese]: La Porcheronne

Constantine Nigra traces the spread of the ballad in France, Provence, Upper Italy and Catalonia, uncertain whether the origin was to be found among the troops d’oc or d’oil. In the “Livre des Chansons” (1943) by Henri Davenson (Henri Irenee Marrou) there is a 13th century Provencal version entitled La Porcheronne (all the text here) already in Chants Populaires de la Provence (1862) by Damase Arbaud
Costantino Nigra traccia la diffusione della ballata in Francia, Provenza, Italia Superiore e Catalogna, incerto se l’origine fosse da ricercarsi tra i trovieri d’oc o d’oil. Nel “Livre des Chansons” ( 1943) di Henri Davenson (Henri Irenee Marrou) è riportata una versione provenzale del XIII secolo dal titolo La Porcheronne (tutto il testo qui) già in Chants Populaires de la Provence (1862) di Damase Arbaud

“C’est Guilhem de Beauvoire qui se va marier ;
Prend femme tant jeunette, ne sais pas s’habiller”

Le héros de cette complainte est un personnage réel, un baron dauphinois du XIIIe siècle, Guillaume de Beauvoir, qui partit à la croisade et dont on conserve le testament, daté de 1277. La Porcheronne est répandue dans toute la France, et au-delà en Catalogne et Piémont.” 
“The hero of this lament is a real person, a Baron of the Dauphiné from the thirteenth century , Guillaume de Beauvoir, who left for the crusade whose will dated to 1277. The Porcheronne is widespread throughout France and also in Catalonia and Piedmont ” .
L’eroe di questo lamento è una persona reale, un barone del Delfinato del XIII secolo, Guillaume de Beauvoir, partito per la crociata il cui testamento è datato al 1277. La Porcheronne è diffusa in tutta la Francia e anche in Catalogna e Piemonte “.

Jean-François Dutertre in “Ballades françaises (Traditional French Songs)” 1997
a variant of the Provencal song transcribed courtesy by Christian Souchon (refer to the other Provençal, Catalan, Breton and French lessons here and here)
una variante della ballata provenzale trascritta cortesemente da Christian Souchon (si rimanda per le lezioni provenzali, catalane, bretoni e francesi alle sue pagine qui e qui)

Laetitia Marcangeli


I
C’est le Prince d’Orange
Voulait se marier
A une demoiselle
Qu’a pas quinze ans passés.
II
Dès le soir de ses noces
Un’ lettre est arrivée :
Il faut partir en guerre
Servir le roi français.
III
– A qui donc donnerai-je
Ma mignonne à garder ?
– Mon fils, lui dit sa mère,
Je te la garderai.
IV
Je la mettrai en chambre ;
Je la ferai filer.
Aussi bien que mes filles
Je te la soignerai.
V
Dès qu’il fut à la guerre,
Les porcs l’envoie garder…
Et bien sept ans sans rire
Sans rire et sans chanter.
VI
Au bout des sept années,
Ell’ s’est prise à chanter.
Son mari qu’est en guerre
S’est mis à l’écouter (1).
VII
– O page, mon beau page,
J’entends ma mie chanter.
Allez, tournons la bride !
Vitement faut y aller !
VIII
– Petite porcheronne,
Quels pourceaux vous gardez ?
– Sont au Prince d’Orange (2)
A la guerre est allé.
IX
– Petite porcheronne,
Ramenez vos pourceaux !
– Mes fusées [3] sont point faites
Ainsi que mon fagot.
X
– Quittez donc vos fusées
Vot’ fagot je ferai. –
Il a tiré son sabre.
Son paye [4] a fagoté.
XI
– Petite porcheronne,
Où pourrai-je y loger ?
– Chez le Prince d’Orange
Pourrez vous arrêter.
XII
– Bonsoir, Madam’ l’hôtesse,
Pourriez-vous me loger ?
– Entrez, entre dit-elle,
J’ai un lit pour coucher.
XIII
– Dites-moi donc, Madame,
Qu’y a-t-il pour souper ?
– Des perdrix, des bécasses,
Pigeons, si vous souhaitez. –
XIV
Mais quand il fut à table,
A table pour souper,
Il demande une femme
Avec lui pour coucher (5) .
XV
– Je ne donn’ pas mes filles
Avec vous pour coucher.
Prenez la porcheronne
Dans le coin du foyer !
XVI
– Petite porcheronne,
Allez, si vous voulez !
– Mon mari est en guerre,
Dit-elle, épleurée.
XVII
– Où sont passées les robes
Que je t’avais données
Il y a sept ans, ma belle,
Quand je m’en suis allé ?
XVIII
– Ta mère, ma bell’-mère,
Ell’ me les a ôtées.
A ta sœur, la cadette,
Ell’ les a fait porter.
XIX
– Où sont passées les bagues
Que je t’avais données
Il y a sept ans, ma belle,
Quand je m’en suis allé ?
XX
– Ta mère, ma bell’-mère,
Ell’ me les a ôtées.
A ta sœur (e), l’ainée,
Ell’ les a fait porter.
XXI
– Si vous n’étiez ma mère,
Je vous ferais brûler…
A votre tour, ma mère,
Pourceaux vous soignerez !
Traduzione italiano di Cattia Salto**
I
Il Principe d’Orange
si volle maritare
con una fanciulla
che aveva appena compiuto quindici anni.
II
La sera delle nozze
arrivò una lettera:
dovette partire per la guerra
a servire il re francese
III
-A chi devo lasciare
la mia amata da accudire?-
-Caro figlio-disse sua madre-
te la tengo io-
IV
-La metterò nella camera
a filare
così come le miei figlie
me ne prenderò cura-
V
Non appena egli partì per la guerra
la mise a guardia dei porci
e passarono sette anni senza ridere
senza ridere e senza cantare
VI
Al settimo anno
iniziò a cantare.
Il marito che era in guerra 
si mise ad ascoltare
VII
-o paggio, buon paggio
sento il mio cuore cantare.
Su dammi le briglie
che in fretta devo andare-
VIII
-Bella porcaiola
di chi sono i porci che pascolate?-
-Sono del Principe d’Orange
che è andato in guerra-
IX
-Bella porcaiola
radunate i vostri maiali-
-Devo filare i fusi
e fare la fascina-
X
-Lasciate allora i fusi
farò io la vostra fascina-
Cavò la spada
e a colpi di spada fece la fascina
XI
-Bella Porcaiola
dove potrei alloggiare?-
-Potreste fermarvi
dal Principe d’Orange-
XII
-Buonasera padrona
potreste darmi quartiere?-
-Entrate, entrate
ho un letto per dormire-
XIII
-E dite Madama
cosa c’è per cena?-
-Pernici, beccacce
e piccioni se volete-
XIV
Ma quando fu a tavola
a tavola per cena,
chiese di una femmina
da portare a letto
XV
-Non vi do le mie figlie
perchè le portiate a letto.
Prendete la porcaiola
nell’angolo del camino-
XVI
-Bella porcaiola
andiamo se volete-
-Mio marito è in guerra-
disse lei piangendo
XVII
-Dove sono finiti gli abiti
che vi avevo donato
sette anni fa, mia bella,
quando sono partito?
XVIII
-Tua madre, mia suocera
me li ha presi.
A tua sorella la minore
li ha fatti mettere.
XIX
– Dove sono gli anelli
che ti avevo regalato
sette anni fa, mia bella,
quando sono partito?
XX
-Tua madre, mia suocera
me li ha presi.
A tua sorella la maggiore
li ha fatti mettere.
XXI
-Se non fosse mia madre
la manderei al rogo
a vostra volta, madre mia
baderete ai maiali

NOTE
Transcription by Christian Souchon
Trascrizione del testo a cura di Christian Souchon
** una traduzione più a senso che letterale
1) in the French version the song of the bride is magical, it is as if the melody resounded in husband’ head to compel him to return
nella versione francese il canto della sposa è magico, è come se la melodia risuonasse nella testa del marito per invitarlo a ritornare
2) as in many ballads of the genus the woman does not recognize her husband and he wants to test his wife’s loyalty
come in molte ballate del genere la donna non riconosce il marito ritornato dalla guerra
3 [quantité de laine pour un fuseau]
4 [= son épée ?]
5) in the troubadour chants the knights are welcomed in the castles, washed and refreshed and often served by compliant ladies even in matters of bed
nei canti trobadorici i cavalieri vengono accolti nei castelli, lavati e rifocillati e serviti spesso da dame compiacenti anche nelle questioni di letto

The Italian Lesson [La Lezione italiana]: La Bargirola

The French versions date the ballad back to the times of the first Crusades so also in Monferrato we find the title “la sposa del Crociato” [“the bride of the Crusader”] (from Monferrato folk songs collected and annotated by Giuseppe Ferraro -pg 75)
Le versioni francesi fanno risalire la ballata ai tempi delle prime Crociate così anche nel Monferrato troviamo il titolo “la sposa del Crociato” (Canti popolari monferrini raccolti e annotati da Giuseppe Ferraro -pg 75)

Coro Bajolese in “O Maria, bela Maria” 2007
a reworked version with respect to the Nigra (version C) comes from Frassinetto in Canavese at the beginning of Val Soana (prov of Turin) and was collected by Amerigo Vigliermo in 1994.
una versione rimaneggiata rispetto al Nigra (versione C) proviene da Frassinetto in Canavese all’inizio della Val Soana (prov di Torino) ed è stata raccolta da Amerigo Vigliermo nel 1994.

Ombra Gaja & Laura Conti in “A l’arbat dël sol” (2001) Bela Bargirola + bourré

Costantino Nigra Variante versione C*
I
Gentil (1) Galan a s’an và a la guèra
,
a l’è stait set ani a ritorné
an ritornand
për cole montagnòle
l’ha sentì la vos ëd la soa
mojè
“alòn alòn o bela bargiròla (2)
alòn alòn a la vostra masòn” (3)
“A lé set agn (4) che ‘l mè marì l’é ‘n guèra
ai pè dla tàula son pi pi ‘andà
II
I l’hon da fé con na trista madòna
che ‘l pan di brecco (5)  mi fa mangiar 
[“alòn alòn o bela bargiròla 
alòn alòn a la vostra masòn” ]
A l’é set agn che ‘l me marì l’é ‘n guéra
ai pé del fuoco son pa pi ‘ndà
I l’hon da fé con na trista madòna
che fuori al freddo mi fa restar”
“alòn alòn o bela bargiròla 
alòn alòn a la vostra masòn”
[“A lé set agn che ‘l mè marì l’é ‘n guèra
ai pé del letto son pa pì ‘ndà
I l’hon da fé con na trista madòna
che ‘n sla bërlecia
mi fa dormir”
“alòn alòn o bela bargiròla 
alòn alòn a la vostra masòn”
l’hon da filè tre fuset de filo
e ancor gropé ël me faset dël bòsch
] (6)
III
S’a fussa nen ch’a fussa la mia mama (7)
con questo pugnale la pugnalerei”
[“alòn alòn o bela bargiròla 
alòn alòn a la vostra masòn” ]
A la matin a ben dì bonora
mare madòna la và a ciamé
“O nò nò nò mia mare madòna
i me pòrs (8)  von pa pì larghé
dal mè marì son sì an compagnìa
con chiel ancora veui riposé”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Il giovane nobile è andato in guerra
e ci ha messo sette anni per ritornare,
nel ritornare per quelle colline,
ha sentito la voce della moglie
“Andiamo andiamo bella pastorella,
andiamo andiamo a casa vostra” 
“Sono sette anni che mio marito è in guerra
e io non mi sono più seduta in tavola
II
Ho da fare con una donna cattiva
che il pane di “brecco” mi fa mangiare,
“Andiamo andiamo bella pastorella,
andiamo andiamo a casa vostra” 
da sette anni ho il marito  in guerra
e accanto al fuoco non mi sono più seduta,
ho da fare con una donna cattiva
che fuori al freddo mi fa stare”
“Andiamo andiamo bella pastorella,
andiamo andiamo a casa vostra
[son sette anni che mio marito è in guerra
e dentro un letto non ho più dormito
ho da fare con una donna cattiva
che sul letto di stalla mi fa dormire”
“Andiamo andiamo bella pastorella,
andiamo andiamo a casa vostra” 
Devo filare tre fusi di filo
e ancora legare le mie fascine del bosco]
III
Se non fosse mia madre
con questo pugnale la pugnalerei”
“Andiamo andiamo bella pastorella,
andiamo andiamo a casa vostra” 
Al mattino  di buon ora
la suocera la va a chiamare
“O no, no suocera mia
non voglio più governare i porci,
sono qui in compagnia di mio marito
e con lui ancora voglio riposare”

FOODNOTE
*
Cantato da Mariuccia BALMA GALLO (1927) Registrato a PONT CANAVESE il 7/10/92 da A. VIGLIERMO, Norma e Gino COELLO.
transcription in Piedmontese by Valerio Rollone
trascrizione in grafia piemontese a cura di Valerio Rollone
1) gentil galant in the noun-adjective form originally indicates a young man with noble origins
gentil galant nella forma sostantivo-aggettivo indica originariamente un giovane dalle nobili origini
2) Nigra writes the bela porcairola
 (the swine keeper) and also “Bela Bargeirola” from bargé = shepherdess
nella versione del Nigra è la bela porcairola (bella porcaia cioè l’addetta alla cura dei maiali) il Nigra nelle note riporta anche  la variante Bela Bargeirola, da bargé= pastorella
3) the lines are a refrain in the Choir version
il verso è una specie di refrain, mantenuto come tale nella versione della Corale
4) seven is the canonical number indicating a long period of absence
il sette è il numero canonico che indica un lungo periodo di assenza

5) in Nigra it is pan dël brën = bran bread; thus argues Valerio Rollone “May be a reference to Ël Brèch, the smallest hamlet of Lanzo Canavese, where perhaps bread, for the poverty of means, was not so exquisite!”
nel Nigra è pan dël brën= pane di crusca; così argomenta Valerio Rollone”Potrebbe far riferimento a Ël Brèch, la più piccola frazione di Lanzo Canavese, dove forse il pane, per la povertà di mezzi, non era così squisito!”
6) extended text in the version of the Bajolese Choir
testo esteso nella versione del Coro Bajolese
7) letteralmente “
Se non fosse che si tratta di mia madre”
8) in the peasant tradition the fattening pig was entrusted to the youngest bride, among some of the proofs that the young woman had to bear to show her domestic skills and qualities there was the pork mash (first a mixture of flour, bran, fruit and table scraps, mixed in hot water, later with the addition of potatoes and wheat). The pigs were made to graze in the oak groves so that they would eat freely the acorns of which they are fond and which make their meat tastier.
nella tradizione contadina il maiale da ingrasso era affidato alla  sposa più giovane, tra alcune delle prove che la giovane doveva sostenere per mostrare le sua abilità e qualità domestiche c’era il pastone del maiale (dapprima una mistura di farina, crusca, scarti di frutta e gli avanzi della tavola, amalgamati in acqua calda; in un secondo tempo si aggiungeva alla dieta del maiale patate e frumentone). I maiali erano fatti pascolare nei boschetti di querce affinchè mangiassero liberamente le ghiande di cui sono ghiotti e che rendono le carni più saporite.
english translation Cattia Salto
The young nobleman (1) went to war
and he took seven years to return,
in coming back to those hills,
he heard his wife’s voice
“Come on let’s go nice shepherdess (2),
let’s go to your home “ (3)
“My husband has been at war for seven years (4)
and I no longer sat at the table
I have to face a bad woman
and the “brecco” (5) bread makes me eat,
“Come on let’s go nice shepherdess,
let’s go to your home “
my husband has been at war for seven years
and by the fire I no longer sat down,
I have to face a bad woman
that makes me stay out in the cold “
“Come on let’s go nice shepherdess,
let’s go to your home
[it is seven years that my husband is at war
and inside a bed I didn’t sleep anymore
I have to face a bad woman
that on the stable bed makes me sleep “
“Come on let’s go nice shepherdess,
let’s go to your home “
I have to spin three rocks of thread
and still tie my wood faggots]
If it wasn’t my mother
with this dagger I would stab her “
“Come on let’s go nice shepherdess,
let’s go to your home “
Early in the morning
the mother-in-law goes to call her
“Or no, no my mother-in-law
I don’t want to rule the pigs anymore (8),
I’m here with my husband
and with him I still want to rest “

LINK
http://www.piemunteis.it/wp-content/uploads/55.-La-sposa-porcaja.pdf
https://archive.org/details/cantipopolarimo00unkngoog/page/n11
http://www.archiviostorico.net/libripdf/Carpeneto.pdf
https://docplayer.fr/docview/61/46013164/#file=/storage/61/46013164/46013164.pdf (pg 147)
http://chrsouchon.free.fr/kroazouf.htm
http://chrsouchon.free.fr/chants/pourchei.htm
http://www.aess.regione.lombardia.it/ricerca/ricerca_src/scheda_ite.php?idk_id=ITE-IMP00-0000018392&sigla=aess_view&ite_tkt=AUD&alleg=
http://www.casafoschi.it/ricerca/ricerca_src/scheda_ite.php?idk_id=ITE-IMP00-0000005898&sigla=aess_view&ite_tkt=AUD

.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.