The female drummer

Roud 226 ; G/D 1:182 ; Henry H497 ; Ballad Index DTsoldma ; MusTrad MT320 ; VWML HAM/2/1/14 , PG/5/219 ; Bodleian Roud 226 ; GlosTrad Roud 226 ; Wiltshire 306 , 493 , 690]

female drummer

The female drummer nota anche con il titolo The pretty drummer boy, è una delle canzoni più diffuse in tutte le regioni delle isole britanniche, presente in tutte le broadsides del XIX secolo. Da non confondersi con la versione natalizia Little/Drummer Boy

Il tema è quello tipico delle cross-dressing ballads: la fanciulla che si traveste da uomo per entrare nell’esercito. Ma la particolarità di questa ballata è che qui non ci sono amati da raggiungere né gravidanze inattese. La protagonista sembra solo desiderare la vita sotto le armi per gusto proprio.

Potrebbe sembrare che queste canzoni esprimessero più che altro fantasie di soldati e marinai affamati di compagnia femminile, ma invece, come scrive A.L. Loyd (nelle note di copertina di un album dei Watersons del 1965)
Nel diciassettesimo e diciottesimo secolo non era raro che le ragazze si vestissero da ragazzi e si arruolassero nell’esercito o nella marina. Christiana Welsh ha combattuto per Marlborough con distinzione ed è finita come pensionata del Chelsea. Un’altra audace amazzone, Hannah Snell, ferita durante la campagna delle Indie Occidentali contro francesi e olandesi, estrasse il proiettile da sè stessa per evitare di essere smascherata come donna. L’affascinante Mary Read ha servito sia come soldato che come marinaio prima di diventare famosa come la donna pirata. Nessuno di loro, tuttavia, aveva il fascino e la sfacciataggine della tamburina, la cui ballata si è spinta fino ad Aberdeen a nord, dove Gavin Greig l’ha definita “ben nota”.

la ballata

La versione di Harry Cox del 1955, servita come base a quasi tutte le interpretazioni successive

So I’m going to be a soldier in uniform quite new
And if they let me have a drum I’ll be a drummer too,
To rush into the battlefield with a broadsword in my hand
And to hear the cannons rattle and the music sound so grand.
The music sound so grand, the music sound so grand
To hear the cannons rattle and the music sound so grand.


When I was a young girl the age of sixteen
From my home I ran away to go and serve the Queen,
To go and serve the Queen like another private man.
“I think you’d make a drummer, so just step this way young man. Just step this way young man (x2), I think you’ll make a drummer so just step this way young man.

They led me to my office and lit me up to bed,
But laying by a soldier’s side I never felt afraid.
But pulling off my old red coat, I used to laugh and smile
To think myself a drummer yet a female all the while.

My waist long and slendy and fingers long and small,
So very soon they taught me how to play the best of all.
I played all on my kettledrum as other drummers played.
I played all on my kettledrum and I’ll beat the drum again.

They sent me up to London to be guard o’er the Tower,
And there I might have been until this very day and hour.
A young gal fell in love with me. She said I was a maid.
She went straightway to my officer my secret betrayed,

My officer he sent for me to hear if this was true,
And I all for to beat him a tale already knew.
“Here’s a pension for your reward,” he smiled as he said.
“It’s a pity we should lose you such a drummer as you made.

“So fare you well, my officer, you have been kind to me.
Fare you well, my comrades, you ne’er forgot shall be.
Should the British army fall short of any man,
I’ll put on my hat and feather and I‘ll beat the drum again

Così diventerò un soldato con un’uniforme tutta nuova
E se mi daranno un tamburo, sarò anche un tamburino
Correre sul campo di battaglia con uno spadone in mano
E sentire il rumore dei cannoni e il suono della musica (sarà) così grandioso!
Il suono della musica così grandioso, così grandioso, il rumore dei cannoni e il suono della musica così grandioso

Quando era una ragazzina di sedici anni
fuggii da casa per andare a servire la Regina
Per servire la Regina come un’altra guardia personale
“Credo che farai il tamburino, perciò seguimi giovanotto
allora seguimi giovanotto, credo che farai il tamburino, perciò perciò da questa parte, giovane uomo”

Mi portarono nella camerata e mi misero a letto
Giacevo di fianco ad un soldato, ma non avevo paura
e togliendomi la giubba rossa, ero solita ridere e sorridere
nel pensare a me tamburino e nel frattempo femmina

I fianchi slanciati e le dita affusolate
mi hanno guidato molto presto ed essere il migliore
Suonavo sul mio tamburo tutto quello che gli altri tamburini suonavano
Suonavo tutto sul mio tamburo e suonerò il tamburo di nuovo

Mi mandarono a Londra a far la guardia alla Torre
E la avrei potuto restare fino ad oggi!
Una ragazzina si innamorò di me e disse che ero una fanciulla
Subito andò dal mio ufficiale e tradì il mio segreto.

Il mio ufficiale mi chiamò per sentire se fosse vero
E io per fregarlo, una storia già sapevo
“Ecco un salario a tua ricompensa” disse mentre sorrideva
“E’ un peccato che dovremo perderti, un tale tamburino a par tuo”

“Allora addio mio ufficiale, sei stato gentile con me
Addio mei compagni non dimenticatemi mai.
Se l’esercito britannico dovesse mancare di qualcuno, Mi metterò il cappello e la piuma e suonerò ancora il tamburo”

la ballata nel folk revival

Harry Cox
Steeleye Span in Please to see the king (1971)
Peter Bellamy in The fox jumps over the Parson’s gate (1969)
The Yardarm, self titled album (1970)
Dianne Dugaw in Dangerous Examples (2001)
Lal & Norma Waterson in A Yorkshire garland (1965), e ripreso in A true hearted girl (1999)
Frankie Armstrong in Songs and Ballads (1975)
Mary Haynes nell’antologia Sussex Harvest (1975)
Coeur de Lion, self titled album (2003)

LINK

https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/theprettydrummerboy.html

https://s.wayne.edu/warriorwomen/2019/09/08/the-female-drummer/

https://terreceltiche.altervista.org/tag/cross-dressing-ballad/

Pubblicato da Sergio Paracchini

Sergio Paracchini, ascoltatore seriale di buona musica, dagli anni ’70 innamorato del folk revival (celtico e non solo). Gestisce il gruppo Facebook “Folk rock e dintorni”.

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