TIBBIE DUNBAR

MELODIA: “Johnny McGill”, meglio conosciuta per essere utilizzata anche in “Come under my plaidie“. E’ ancora aperta la discussione se la melodia sia di origini irlandesi o scozzesi; sul versante scozzese viene attribuita a John McGill, violinista di Girvan
TESTO: Robert Burns in Scots Musical Museum, 1790, non è dato sapere se il verso sia stato scritto dal bardo o si tratti di una canzone collezionata da fonti popolari.  Jim McLean su Mudcat precisa di aver aggiunto nel 1966 un’ulteriore strofa per la registrazione dei Dubliners. Ulteriori versi anche in Allan Cunningham in The Songs of Scotland, Ancient and Modern, Vol. 2, (Londra: John Taylor, 1825).

Il tema trattato non è insolito etichettabile come “the jolly beggar song”: un giovane vagabondo chiede ad una bella (e ricca) fanciulla di lasciare la sua famiglia per sposarlo e seguirlo nella sua vita raminga, promettendole in cambio il vero amore. A volte la proposta è un test e il mendicante è in realtà un Lord che vuole conoscere i veri sentimenti della fanciulla.. vedi

ASCOLTA Ewan MaColl

ASCOLTA The Dubliners (Luke Kelly)

VERSIONE ORIGINALE
I
O wilt thou go wi’ me,
sweet Tibbie Dunbar
O wilt thou go wi’ me,
sweet Tibbie Dunbar
Wilt thou ride on a horse,
or be drawn in a cart
Or walk by my side,
sweet Tibbie Dunbar
I care na thy daddie,
his land or his money
I care na thy kin,
sae high and sae lordly
But say that thou’lt hae me
for better or waur
And come in your coatie(1), sweet Tibbie Dunbar
II
I offer you naethin’ in siller or land
What man could determine
the price o’ your hand
But gie me your consent
we’d be richer by far
O wilt thou go wi’ me(2),
sweet Tibbie Dunbar
O wilt thou be known
as a poor beggar’s lady
And sleep in the heather well
wrapt in my plaidie (3)
The sky for a roof
and your candle a star
My love for a fire, sweet
Tibbie Dunbar
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Verrai con me
bella Tibbie Dunbar?
Verrai con me
bella Tibbie Dunbar?
Verrai a cavallo
o portata da una carrozza, o camminerai al mio fianco
bella Tibbie Dunbar?
Non mi importa di tuo padre,
della sua terra e dei suoi soldi,
non mi importa dei tuoi parenti
così altolocati,
ma dimmi che mi vorrai,
nel bene e nel male
e verrai via con me,
bella Tibbie Dunbar.
II
Non ti offro argento o terre
quale uomo può determinare
il prezzo della tua mano?
Ma dammi il tuo assenso
e saremo di gran lunga più ricchi. Verrai con me
bella Tibbie Dunbar?
Sai che sono
un povero vagabondo
e dormo all’aria aperta
avvolto nel mio mantello,
il cielo come tetto
e le stelle come candele,
il mio amore per un fuoco,
bella Tibbie Dunbar

NOTE
1) letteralmente: “vieni con la tua giacca” probabilmente un’espressione idiomatica
2) anche scritto come “Oh walk by me side”
3) è il plaid scozzese che è indossato come gonna-mantello di giorno e diventa una calda coperta per il bivacco notturno

FONTI
http://museu.ms/collection/object/55894?pUnitId=1134&pDashed=volume-iii-song-207-page-216-tibbie-dunbar-scanned-from-the-1853-edition-of-the-scots-musical-museum
http://mysongbook.de/msb/songs/t/tibbiedu.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=27566
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/444.htm

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