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DOWN AMONG THE DEAD MEN

Una popolare drinking song settecentesca attribuita erroneamente a John Dyer (1700-1758); l’equivoco nacque dalla dicitura di commento su un broadside del 1715  “A Song sung by Mr. Dyer at Mr. Bullock’s Booth at Southwark Fair,” trattandosi invece del  popolare cantore londinese Robert Dyer; la canzone si diffuse in epoca vittoriana fino a trovare la sua collocazione tra i canti goliardici degli studenti inglesi moderni. Dato il tema è finita anche nelle sound track del video gioco Assassin’s Creed – Black Flag una perfetta canzone da pirata.

ASCOLTA Assassin’s Creed Syndicate (strofe I, III, IV) la versione di Sean Dagher in Black Flag sea shanty su Spotify qui

ASCOLTA The Virginia Company in “Smash the Windows”


I
Here’s a health to the King (1), and a lasting peace
May faction be damn’d, and discord cease (2):
Come, let us drink it while we have breath,
For there’s no drinking after death.
And he who would this toast deny,
CHORUS
Down among the dead men (3),
down among the dead men,
Down, down, down, down;
Down among the dead men let him lie (4)!
II
Let charming beauty’s health go round,
With whom celestial joys are found.
And may confusion yet pursue
That selfish woman-hating crew.
And he who’d woman’s health deny,
III
In smiling Bacchus’ joys I’ll roll,
Deny no pleasures to my soul.
Let Bacchus’ health round briskly move,
For Bacchus is the friend of love.
And he that would this health deny,
IV
May love and wine their rights maintain,
And their united pleasures reign.
While Bacchus’ treasure crowns the board,
We’ll sing the joy that both afford.
And they that won’t with us comply,
tradotto da Cattia Salto
I
Alla salute del Re e alla pace duratura
possa la faziosità essere dannata e la discordia cessare:
vieni beviamo mentre siamo vivi
perchè non c’è da bere dopo la morte
e colui che rifiuta di brindare
Coro
giù tra le bottiglie vuote
giù tra le bottiglie vuote
giù, giù, giù, giù,
giù tra le bottiglie vuote possa finire!
II
Che la bellezza incantevole prosperi
con la quale si toccano gioie paradisiache
e possa il caos ancora perseguitare
quella ciurma egoista che odia la donna
e colui che la salute della donna nega..
III
Tra le gioie di Bacco ridente sguazzo
e non nego i piaceri al mio spirito
che il brindisi a Bacco circoli rapidamente
perchè Bacco è l’amico di Amore
e chi volesse questo brindisi negare ..
IV
Che Amore e Vino mantengano i loro diritti
e i loro piaceri uniti regnino.
Mentre il tesoro di Bacco corona la tavola
canteremo la gioia che entrambi dispensano e coloro che non vogliono a noi conformarsi ..

NOTE
1) in epoca vittoriana si brinda alla salute della Regina, ma originariamente la dedica era rivolta alla regina Anna di Gran Bretagna così iniziava il verso “Here’s a health to the mem’ry of Queen Anne”
2) anche scritto “To faction an end, to wealth increase”
3) Dead mens ono le bottiglie vuote
4) l’augurio è di finire lungo disteso a terra in stato incosciente per l’ubriachezza
FONTI
http://musicofyesterday.com/sheet-music-d/among-dead-men-dyer/
https://www.8notes.com/scores/4164.asp
http://thebards.net/music/lyrics/Down_Among_The_Dead_Men.shtml

GLOOMY WINTER’S NOW AWA’

L’autore del brano è Robert Tannahill (1774 – 1810), poeta e musicista contemporaneo di Robert Burns, che non divenne però altrettanto famoso rispetto al Bardo di Scozia, anche perché distrusse gran parte della sua produzione prima di suicidarsi, nel 1810.
Il brano è datato 1808, la melodia è un’aria scozzese molto antica, arrangiata dall’amico R.A. Smith e potrebbe proprio essere la melodia composta da Alexander Campbell nel 1783, detta Lord Balgonie’s Favorite più tardi rinominata anche Come My Bride, Haste, Haste Away.

ASCOLTA The Virginia Company



Il brano si trova talvolta nelle compilation celtiche di Natale, forse per quel “Gloomy winter” del titolo che richiama la stagione invernale, però il mese descritto non è quello di dicembre, siamo piuttosto al crepuscolo dell’Inverno, che sta per andarsene e far posto alla primavera e i suoi primi timidi segnali: i bulbi selvatici che fioriscono, le acque che scorrono per il disgelo, le belle giornate di sole. E il poeta nei versi finali conclude:
Joy to me they canna’ bring,
unless wi’ thee, my dearie, O.
(traduzione italiano: ma gioia non potranno portarmi,
a meno che io non sia con voi, mia cara)
La cara a cui la poesia s’ispira è Miss Elizabeth Wilson all’epoca diciottenne e il luogo descritto è l’attuale  Gleniffer Braes Country Park che non ha perso il suo fascino di natura selvaggia e incontaminata (una carrellata d’immagini scattate proprio in primavera qui)

La poesia descrive un paesaggio incantato che si dischiude sotto l’occhio del poeta, mentre la natura si risveglia sotto le carezze dorate di un sole rinvigorito.

Nel dipinto di Sir Lawrence Alma-Tadema un tappeto di campanelle tingono di blu il sottobosco

ASCOLTA Tannahill Weavers, in  “The Old Woman’s Dance” 1978, versione melanconica, ipnotica, quasi sussurrata, un arrangiamento fatato con le basse e lamentose note del flauto traverso. Nelle note di copertina è scritto “Note dripping icicle noises and delicately coughing blackbirds” (=lo sgocciolare delle trine di ghiaccio e il delicato tossire dei merli.)
ASCOLTA versione live del 2011 dei Tannahill Weavers

ASCOLTA Dougie MacLean.

ASCOLTA The Birkin Tree

Katerina García


I
Gloomy winter’s now awa’,
Saft the westlan’ breezes blaw,
‘Mang the birks o’ Stanley shaw (1)
The mavis sings fu’ cheery, O;
II
Sweet the crawflower’s early bell(2)
Decks Gleniffer(3)’s dewy (4) dell,
Blooming like thy bonnie sel’,
My young, my artless deary, O
III
Come, my lassie, let us stray
O’er Glenkilloch’s(5) sunny brae,
Blithely spend the gowden day
‘Midst joys that never weary, O
IV
Towering o’er the Newton Woods(6),
Lav’rocks (7) fan the snaw-white clouds,
Siller saughs, wi’ downy buds,
Adorn the banks sae briery, O;
V
Round the sylvan fairy nooks,
Feathery breckans fringe the rocks,
‘Neath the brae the burnie (8) jouks,
And ilka thing is cheery, O;
VI
Trees may bud, and birds may sing
Flowers may bloom, and verdure spring,
Joy to me they canna’ bring,
Unless wi’ thee, my dearie, O.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
L’inverno tetro ora si allontana
leggeri soffiano i venti dell’ovest
tra le betulle del boschetto di Stanley (1) il tordo canta così allegramente O.
II
Soavi le prime campane dei giacinti(2) ricoprono la valle rigogliosa(4) di Gleniffer (3) fiorendo come la mia bella,  cara giovane e spensierata O.
III
Vieni, ragazza, camminiamo sulla soleggiata collina di Glenkilloch(5), allegramente trascorriamo il giorno dorato con rinnovata gioia O.
IV
In alto sopra i boschi di Newton(6)
le allodole (7) ammirano le nuvole bianco-neve, cespugli di salici con le gemme lanuginose, adornano le rive così spinose O.
V
Tra i nascondigli delle fate silvestri,
le felci piumate orlano le rocce,
dal pendio il ruscello (8) si tuffa
e tutto è allegria O.
VI
Gli alberi germoglieranno, gli uccelli canteranno, i fiori sbocceranno e i prati rinverdiranno
ma gioia non potranno portarmi a meno che io non sia con voi, mia cara O

NOTE
1) Stanley Castle circondato dalle colline e in una polla d’acqua, oggi restano solo le vestigia di una torre.
La foresta di Paisley inizialmente fu suddivisa in tre grandi aree chiamate Stanely, Thornly e Fereneze, il lato nord divenne poi Paisley Braes, ovvero Braes of Gleniffer, il lato sud Fereneze Braes. “The lands of Stanely, part of the ridge of Paisley Braes, were granted by King Robert III. to Sir Robert Danyelston in 1392. One of his two daughters and co-heiresses married Sir Robert Maxwell, laird of Calderwood, in the parish of East Kilbride, and these lands, along with others, were allocated to Lady Calderwood. In the middle of the 15th century, the Maxwell family built on the lands a strong baronial residence, a massive piece of masonry, 40 feet high, which became well known by the name of Stanely Castle. The Maxwells continued in possession of the estate for several generations, and John Maxwell, in 1629, with consent of his son John, sold the estate to Jean Hamilton, dowager of Robert, fourth Lord Ross. It has con¬tinued in the Ross-Boyle families till the present time. The roof was taken off in 1714, when the “auld castle’s turrets” and the inside of the building were exposed to the inclemency of the weather. Stanely Castle, so hoary and grey, is now surrounded with a fine sheet of water,—the Reservoir of the Paisley Water Works.” (tratto da qui)

2)  bluebell: il nome può indicare due diverse piante erbacee: il
Giacinto a campanelle o giacinto di Spagna ( Hyacinthus Non Scriptus) delle piccole campanelle di colore  blu-porpora simili ai mughetti che crescono nel sottobosco,  da non confondersi con il Ranunculus repens di colore giallo e sono fiori di campo aperto conosciuti con il nome di Buttercups. Ma anche la Campanula rotundifolia ovvero la campanula soldanella, pianta dai fiori blu a forma di campana, appartenente alla famiglia delle Campanulaceae. E’ comunemente detta Campanelle (Bluebell, o harebell) ed è il fiore nazionale ufficiale della Scozia; è il fiore per antonomasia delle fate o delle streghe, ma fiorisce in estate (da maggio) mentre il giacinto a campanelle fiorisce già ad aprile .
3) Oggi la collina di Glennifer è compresa in un parco, the Robertson Country Park, formato da zone boschive e dalla brughiera, sul crinale si gode la vista panoramica di Paisley e della valle del Clyde.
4) dew letteralmente rugiadosa, bagnata dalla rugiada, a tradurla con un termine di allora sarebbe “rorida”, ma preferisco l’immagine figurata che denota freschezza giovanile, quindi “florida, rigogliosa”
5) Killoch Glen: il lato sud dell’antica Foresta di Paisley, ovvero il Fereneze Braes, bellissima vallata ricca di ruscelli.  “This picturesque and romantic ravine is situated on the southern slope of the Capellie range of hills, nearly opposite the town of Neilston. Both its banks are finely wooded with well-grown trees, and it has been celebrated in song as the early home of the crawflower, anemone, and primrose. The glen is a comparatively short one, and consists of two parts, the upper and the lower glens. The trap formation at the top of the upper glen which separates it from the hollow meadow-land beyond and to the west of it, bears evidence of having been worn down by the overflow of water, probably from a lake formed there by the ponded-back water of the Capellie burn that now flows past the old mill and under the bridge on the Capellie road. The upper reach of the glen is short but picturesque, and the descent from the trap which separates it from the lower glen is rapidly made by a series of broken rocks, and as the water plunges over them a succession of foaming white falls is produced, which, when the burn is in flow, have a grand appearance, especially when viewed from below. Tannahill and his friend Scadlock have both sung the praises of this truly delightful glen.” (tratto da qui)
6) Le località menzionate si trovano nel Centro della Scozia nei dintorni di Paisley e sono ancora luoghi ricchi di fascino.  “The lands of Newton, situated at a short distance to the north-west of Stanely Castle, are bounded on the west by the Ald Patrick burn ; on the north, by the road to Beith ; and on the east, by the Fulbar road. The eastern portion was covered with plantations, and several hundreds of the trees are still growing, reminding the present generation of Tannahill’s Newton Woods. These lands were acquired by Robert Alexander in 1670, and he and his descendants were the respected landlords for upwards of a hundred years. He was the ancestor and founder of the present Southbar and Ballochmyle families of Alexander ” (tratto da qui)
7) l’allodola è l’araldo della primavera,  un passerotto dal canto melodioso che risuona nell’aria fin dai primi giorni del nuovo sole, e già alle prime luci dell’alba continua
8)  la zona è ricca di ruscelli e spettacolari cascate, nel Parco sono dedicati al poeta laTannahill Walkway e il Tannahill Well

continua: a corollario http://terreceltiche.altervista.org/the-braes-o-gleniffer/

FONTI
http://www.grianpress.com/Tannahill/TANNAHILL’S%20SONGS%205.htm
http://sangstories.webs.com/gloomywintersnooawa.htm
http://bluebellstrilogy.com/blog/tag/fairies/
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/102lyr8.htm
https://thesession.org/tunes/6271