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THE CHIEFTAINS e la musica irlandese

I Chieftains hanno portato la musica irlandese  in tutto il mondo, sono loro che hanno creato uno stile “cameristico” della musica tradizionale irlandese aprendola via via alle sperimentazioni  e alle contaminazioni musicali della “world music”, senza mai allontanarsi dalle radici irlandesi, anzi andando ad analizzare gli apporti della musica irlandese nel resto del mondo.
La popolarità è cresciuta piano piano dalla loro prima registrazione del lontano 1963: allora solo musica strumentale, ne fanno parte il fondatore Paddy Moloney (uillean pipe e whistle), il violinista Martin Fay, il suonatore di tin whistles Seàn Potts, il flautista Mìcheàl Tubridy (anche concertina e tin whistle), e al bodhran David Fallon. Stesso stile nel secondo album chiamato molto semplicemente “Chieftain 2” con l’aggiunta del giovane talento Seán Keane (violino)

Paddy e il maestro Dereck Bell si conobbero nel 1972 ma solo nel 1974 Dereck si decise a diventare il settimo elemento del gruppo scegliendo tra la sua carriera di musicista classico e l’allora “piccolo, miserevole gruppo folk“. Si avvicendarono nel gruppo degli esordi solo un paio di nuovo elementi definendosi una line-up che resterà stabile per gli anni a venire: Paddy Moloney (uillean pipe e whistle), Kevin Conneff (voce bodhran), Matt Molloy (flauto), Seán Keane (violino), Martin Fay (violino) , Dereck Bell (arpa celtica)

Con la loro piccola (o grande a seconda dei punti di vista) rivoluzione nel mondo della musica tradizionale irlandese hanno portato la musica irlandese al pubblico dei giovani di tutto il mondo (basta citare l’interesse straordinario dei giovani giapponesi che vanno in Irlanda a studiare la cornamusa, l’organetto e il tin whistle e finanche il gaelico).
Grazie alle sperimentazioni di Paddy Moloney nascono le colonne sonore per i film (cito tra tutti Barry Lindon), le “contaminazioni”, l’album “Another Country” 1992 nella ricerca delle connessioni tra musica country americana e musica irlandese, il disco di musica galiziana (Santiago 1996) e di musica bretone (Celtic Wedding 1998 con Polig Monjarret ), (sperimentazioni di world music  che proseguono con l’album Fire in the Kitchen 1998 registrato in Canada con vari artisti folk della Nuova Scozia)

L’ALBUM DEL VIAGGIO

I loro album sono spesso un viaggio esplorativo di altri territori, un giro del mondo attraverso la musica, si prenda ad esempio Santiago, si parte dalla Galizia e si arriva nei Caraibi, toccando i luoghi in cui i galiziani sono emigrati, seguendone il cammino per i Paesi Baschi, Portogallo, Messico, Guadalupe, Stati Uniti e Cuba; i Chieftains si affiancano così ai grandi musicisti portatori della musica galiziana, il giovane gaitero Carlos Nunez, i californiani di origine messicana Los Lobos, Linda Ronstadt e Ry Cooder..

Il mondo rock è presto abbracciato con la collaborazione di Van Morrison (Irish Heartbeat 1988)  e nel 1995 arriva lo strepitoso successo di “The Long Black Veil” in cui suonano con Sting, gli Stones, Sinead O’Connor e Mark Knopfler

E qui è meglio lasciar parlare Erick Falc’her-Poyroux nella traduzione di Alfredo De Pietra (tratto da vedi per la sua lettura integrale più estesa)

Fu un musicista di estrazione classica, Seán Ó Riada ad avere l’idea di riunire alcuni musicisti tradizionali con il nome di Ceoltóirí Chualann (“I musicisti di Chualann”). Nel 1959 Ó Riada, all’epoca direttore musicale dell’Abbey Theatre di Dublino, era in cerca di musicisti per eseguire un brano di Bryan MacMahon: Paddy Moloney, all’epoca ventenne, fu chiamato a partecipare al progetto, insieme al suo amico Seán Potts al tin whistle, a Sonny Brogan all’accordion ed a John Kelly al flauto. Grazie al successo ottenuto, Seán Ó Riada decide di formare, secondo le sue stesse parole, “una piccola orchestra da camera che suoni folk irlandese”, aggiungendo ai musicisti sopra citati un violinista di formazione classica, Martin Fay.

ceoltoiri-chualannNel 1960 Ó Riada ottenne per i suoi protetti il contratto per una serie di trasmissioni radiofoniche presso Raidió Éireann, denominate Reacaireacht an Riadaigh, trasmissioni che li fecero conoscere in tutta l’Irlanda. La musica irlandese all’epoca non era di certo sufficiente a dare un sostentamento decoroso a questi musicisti, per cui tutti i membri del Ceoltóirí Chualann avevano un’altra occupazione stabile: Paddy Moloney faceva il contabile, Martin Fay l’agente di cambio e Seán Potts era impiegato alle Poste. Tutti i membri dei Chieftains rimarranno “dilettanti” fino al 1975!
Il vero esordio dei Chieftains si avrà con la proposta, fatta nel 1962 a Paddy Moloney dal suo amico Garech Browne, di registrare per la propria etichetta Claddagh Records. Venne invitato un altro amico di Paddy, il flautista Michael Tubridy, ed un vecchio fabbro della Contea di Westmeath, Dave Fallon, rispolverò per l’occasione il suo vecchio bodhrán. Paddy Moloney non era tipo da accontentarsi di una registrazione fatta alla buona da musicisti messi insieme per una sera, e così le prove per l’album durarono ben sei mesi. Il primo disco del gruppo, che nelle intenzioni sarebbe dovuta rimanere un’opera unica, vide la luce nel 1963. I dischi di musica strumentale erano molto rari agli inizi degli anni ’60, ed anche per questo motivo bisognerà attendere ben sei anni per vedere un secondo album dei Chieftains.

IL DISCO D’ESORDIO

L’approccio di Paddy Moloney privilegiava arrangiamenti (senza alcun dubbio sotto l’influenza di Seán Ó Riada) che si posizionavano a metà strada tra due tendenze considerate sino allora incompatibili: i musicisti classici suonavano in orchestre la cui musica era ovviamente basata sulle armonizzazioni, mentre i musicisti tradizionali irlandesi suonavano in modo solistico una musica basata su ornamentazioni. I primi gruppi di musica irlandese, le Céilí Bands degli inizi del XX secolo, suonavano a loro volta praticamente sempre all’unisono. Sebbene non sapesse leggere né scrivere la musica, Paddy Moloney riuscì a creare una sintesi tra questi due mondi musicali, senza dimenticare anche una delle caratteristiche del jazz, musica i cui interpreti si esprimono solisticamente quasi sempre in sequenza: quest’ultima tendenza si accentuerà in seguito all’interno dei dischi e dei concerti dei Chieftains, e sarà ripresa più tardi da altri gruppi, come ad esempio i Clannad.

Oltre ad essere considerato rivoluzionario dalla gran parte dei musicisti tradizionali irlandesi, il primo album dei Chieftains costituì l’occasione, per la critica, di scoprire il talento dei musicisti che costituivano il gruppo. Anche grazie a questo disco dei Chieftains, il Ceoltóirí Chualann di Seán Ó Riada ottenne nel 1964 dalla Raidió Éireann la commissione di una nuova serie di 22 trasmissioni intitolate Fleadh Cheoil an Raidió (“Il festival musicale della radio”), con chiaro riferimento al grande festival annuale dell’associazione Comhaltas Ceoltóirí Éireann, il Fleadh Cheoil na Éireann. Le competizioni organizzate in occasione delle trasmissioni fecero scoprire il talento di un giovane fiddler di 17 anni chiamato Seán Keane, che fu “arruolato” nel gruppo di Seán Ó Riada alla fine dei suoi studi di elettronica. Nel frattempo Paddy era stato nominato, nel 1968, direttore della Claddagh Records.

SCIOGLIMENTO DEI CEOLTÓIRÍ CHUALANN

Anche l’album Chieftains 2 fu un successo commerciale, ed i giornali americani iniziarono ad interessarsi in modo serio ai Chieftains. Ancora una volta la sorpresa negativa venne da Seán Ó Riada, che nel marzo 1970 annunziò che poneva fine al progetto Ceoltóirí Chualann dichiarando inoltre che non vedeva alcun futuro per i Chieftains, di cui notava grossi limiti nell’ambito della produzione. Il gruppo giudicò queste critiche come dettate dalla gelosia, e incurante proseguì per la sua strada.
Alla fine del 1975 i Chieftains furono consacrati “gruppo dell’anno” dal Melody Maker, davanti a bands storiche come i Rolling Stones ed i Led Zeppelin! A questo punto una decisione doveva essere presa, e nonostante alcune reticenze, rimarcate da alcuni membri del gruppo, Paddy Moloney, Seán Potts, Michael Tubridy, Martin Fay, Peadar Mercier, Seán Keane e Derek Bell accettarono l’idea di tentare l’esperienza professionistica

LA CARRIERA PROFESSIONISTICA

Nel giro di un anno i Chieftains erano diventati delle vere e proprie star. Grazie a Jo Lustig essi avevano ottenuto non solo contatti personali e professionali con un mondo sino allora ad essi sconosciuto, quello dello show business e delle rock star, ma erano anche riusciti a raggiungere mercati finora impermeabili alla musica tradizionale. Paddy aveva comunque raggiunto il suo scopo: dare un riconoscimento internazionale alla vera musica irlandese, troppo spesso confusa con la musica country o con ballate nostalgiche dei crooners americani.

Era nel frattempo divenuto evidente che Peadar Mercier, che aveva già superato i sessanta anni, non riusciva più a reggere questi ritmi. Egli decise di ritirarsi, lasciando a Paddy il compito di trovare un altro suonatore di bodhrán: un certo Kevin Conneff era arrivato alla musica tradizionale irlandese solo tardivamente, ma era diventato un assiduo frequentatore delle sessions dublinesi, come quelle organizzate dal Tradition Club, di cui era stato uno dei membri fondatori. Conneff aveva tra l’altro contribuito al primo album di Christy Moore, Prosperous, nel 1972

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All’inizio del 1979 Seán Potts e Michael Tubridy lasciarono il gruppo e in quell’occasione il colpo di genio di Paddy fu riuscire a convincere un vecchio amico, Matt Molloy, già flautista dei Planxty e della Bothy Band, ad entrare a far parte dei Chieftains. Formata ora da sei elementi, la band non cambierà più dopo questo ingresso, ed il primo album di questa versione definitiva del gruppo, Boil the Breakfast Early, fu registrato a Dublino nell’estate del 1979.

Il nono album fu pubblicato all’inizio del 1980 e, oltre al debutto di Matt Molloy, comprendeva per la prima volta la presenza di una vera e propria canzone. Inizialmente Kevin Conneff era infatti stato reclutato solo per suonare il bodhrán, cosa che del resto aveva già fatto all’interno della band nel corso degli ultimi quattro anni. Ma le sue capacità di cantante non erano sfuggite a Paddy Moloney. Sulla base della logica dominante nell’ambito della musica tradizionale irlandese fu stabilito un limite netto tra brani strumentali da una parte e canti non accompagnati dall’altra, limitatamente ai successivi album di musica “esclusivamente” irlandese.

L’ultima parte della carriera dei Chieftains, corrispondente agli ultimi venti anni, è un’incredibile successione di progetti, in apparenza sempre più folli, giocati sostanzialmente lungo due grandi direttrici: la musica da film e la sperimentazione musicale. Il primo (e più celebre) di tali “viaggi musicali” fu la visita di due settimane in Cina nell’aprile del 1983, visita che confermava la volontà del gruppo di allargare il proprio orizzonte, sia da un punto di vista musicale che commerciale. Da sempre abituati a suonare con gruppi locali nel corso delle loro tournée, i Chieftains collaborarono in ogni città cinese con una orchestra locale: gli scambi musicali in questione si rivelarono tanto ricchi che due anni dopo venne pubblicato l’album “The Chieftains in China”, mélange di melodie irlandesi e cinesi suonate dai Chieftains e da un ensemble strumentale cinese.

Nell’ambito di una logica molto simile, un disco di musica bretone venne registrato nel 1986 grazie alla forte amicizia che lega da sempre Paddy Moloney e Polig Montjarret, e nel maggio 1987 fu organizzata una tournée in Bretagna. Dal 1983 al 1986 la sponsorizzazione dei Chieftains da parte della Guinness li spinse al rango di ambasciatori turistici dell’Irlanda. Ma nel 1989 essi furono nominati ambasciatori musicali dell’Irlanda anche direttamente dal governo irlandese, con l’incarico di rappresentare l’isola di smeraldo in tutto il mondo con i loro concerti e la loro musica. Un riconoscimento forse un po’ tardivo, ma ampiamente meritato.

Le musiche da film composte da Paddy Moloney, che prevedevano sempre più spesso l’impiego di orchestre sinfoniche, erano diventate una delle principali attività del gruppo: oltre al lavoro per Barry Lyndon (1975), i Chieftains possono essere ascoltati in produzioni di vario genere, come Un Taxi Color Malva di Yves Boisset (1977), il film Tristano e Isotta (1991), la serie storica franco-irlandese The Year of the French (1982), il film canadese The Grey Fox (1983), il documentario Ballad of the Irish Horse (1985), il cartone animato Tailor of Gloucester (1988) ed il film americano Treasure Island nel 1989. Per quest’ultimo progetto Paddy chiamò un giovane artista galiziano incontrato qualche anno prima al Festival Interceltico di Lorient, Carlos Nuñez, artista con il quale la collaborazione prosegue tuttora.

Dopo ben tre dischi di contaminazioni musicali, un album di vera musica tradizionale irlandese vide la luce: il suo nome era The Celtic Harp, registrato con la Belfast Harp Orchestra di Janet Harbison. Pubblicato nel 1992, esso rendeva omaggio al lavoro di raccolta svolto da Edward Bunting duecento anni prima, all’epoca dei grandi incontri fra arpisti a Belfast. Anche questo album otterrà l’anno successivo il Grammy Award nella categoria “miglior album tradizionale”. Sull’onda di questi riconoscimenti, i Chieftains si tuffano immediatamente in un nuovo album “sperimentale” pubblicato nel gennaio del 1995, The Long Black Veil, CD cui partecipano i Rolling Stones, Sting, Sinéad O’Connor, Van Morrison, Mark Knopfler, Ry Cooder, Marianne Faithfull e Tom Jones. Il successo di questo album fu senza precedenti, rendendo noto, anche grazie alle partecipazione di cotanti ospiti, il nome dei Chieftains a livello planetario. The Long Black Veil fu anche il primo disco d’oro dei Chieftains negli Stati Uniti, venne giudicato uno degli “album dell’anno” dal famosissimo Time, e fu premiato con un ennesimo Grammy Award (categoria “migliore collaborazione della musica pop”) grazie al contributo di Van Morrison. Durante la cerimonia un Paddy Moloney visibilmente emozionato disse, alzando in alto il suo trofeo: “Vengo da una piccola isola chiamata Irlanda, e questo è per gli irlandesi!”. 

Un ultima nota, i Chieftains sono stati i primi a portare i ballerini in scena, i ballerini della scuola Lord of the Dance di Michael Flatley e tanti altri giovani talenti.

Tra i miei album preferiti Tears of StoneWater From the Well,  Down the Old Plank Road, Voice of Ages.

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FONTI
http://xoomer.virgilio.it/alfstone/i_chieftains.htm
http://www.thechieftains.com/main/

O ARE YE SLEEPIN’ MAGGIE?

Dalla tradizione delle “night visiting songs” il testo è attribuito al poeta scozzese Robert Tannahill e in effetti vari riscontri collocano la storia nei boschi di Paisley. Lo troviamo in ‘The Poems and Songs of Robert Tannahill’ – 1874 (pag 188) con assegnata come melodia “Sleeping Maggie”.
The heroine of this song was Margaret Pollock, a cousin of the Author by the mother’s side. She was the eldest daughter of Matthew Pollock (3rd) of Boghall, by his second marriage (mentioned in the Memoir of the Tannahills); and it is very probable the Poet beheld such an evening as he had described, in walking from Paisley over the high road to his uncle’s farm steading in Beith Parish. Margaret Pollock afterwards lived in family with William Lochhead, Ryveraes, and she and Mrs. Lochhead frequently sang that song together. Miss Pollock died unmarried (tratto da qui)

NIGHT VISITING IN STILE DARK

La scena descritta non è decisamente autobiografica (semmai più consona al temperamento di Robert Burns) ma più di genere: il protagonista giunge alla casa di Maggy in una notte buia e tempestosa (il quadretto è piuttosto gotico: un gelido vento invernale che infuria nel bosco, una notte di novilunio priva di stelle, il lamento del gufo, il cancello di ferro chiuso in malo modo che sbatte contro i cardini) e spera che nel frattempo l’innamorata non si sia addormentata, ma lo faccia entrare di nascosto come promesso! E allora non più preoccupazioni o paure nelle braccia di Maggy ogni cupo pensiero è dissolto!

http://www.jinua.com/movie/Sleepy-Hollow/
http://www.jinua.com/movie/Sleepy-Hollow/

E’ doveroso citare quanto collezionato da Hamish Henderson dalla voce di Jeannie Robertson (vedi frammento del 1960) che riporta una melodia diversa da quella poi resa famosa dai Tannahill Weavers.

Il brano è stato fatto conoscere al grande pubblico dai Tannahill Weavers, i bravi “tessitori” di Robert Tannahill anche loro di Paisley,
Al momento su you tube si trovano varie versioni live, ma le esecuzioni migliori del gruppo sono due: una in Mermaid’s Song 1992 (da ascoltare su Spotify)  una versione più veloce integrata con la reel “The Noose In The Ghillies” (formazione Roy Gullane, Phil Smillie, Iain MacInnes, Kenny Forsyth) la prima in Are Ye Sleeping Maggie 1976 con la formazione: Roy Gullane, Phil Smillie, Hudson Swan, e Dougie MacLean come violinista. In questa prima versione la melodia è più lenta e ricca di atmosfera (con tanto di tuoni, vento e l’effetto pioggia)

ASCOLTA Tannahill Weavers  in Are Ye Sleeping Maggie 1976

ASCOLTA Dougie Maclean (che ha collaborato con i Tannahill Weavers dal 1974 e fino al 1977 e poi ancora in tour con loro nel 1980) in Real Estate -1988 e anche in Tribute 1995

ASCOLTA Rapalje (lo scozzese con accento tedesco!!) una versione che ha solcato i palchi dei festival medievali ovvero un rifacimento dei Tannahill Weavers

VERSIONE SCOZZESE
I
Mirk and rainy is the nicht,
there’s no’ a starn in a’ the carry(1)
Lichtnin’s gleam athwart the lift,
and (cauld) winds
drive wi’ winter’s fury.
CHORUS
Oh, are ye sleepin’ Maggie
Oh, are ye sleepin’ Maggie
let me in, for loud the linn
is roarin'(2)
o’er the Warlock Craigie(3).
II
Fearfu’ soughs the boortree(4) bank
The rifted wood roars wild an’ dreary.
Loud the iron yett(5) does clank,
An’ cry o’ howlets mak’s me eerie.
III
Aboon my breath I daurna’ speak
For fear I rouse your waukrif’ daddie;
Cauld’s the blast upon my cheek,
O rise, rise my bonnie ladie.
IV
She op’d the door, she let him in
I cuist aside my dreepin’ plaidie(6).
‘Blaw your warst, ye rain and win’
Since, Maggie, now I’m in aside ye.
V
Now, since ye’re waukin’, Maggie,
Now, since ye’re waukin’, Maggie,
What care I for howlet’s cry,
For boortree bank or warlock craigie?

TRADUZIONE ITALIANO
I
Buia e piovosa è la notte
non c’è una stella che mandi raggi di luce in tutto il cielo (1)
e i venti freddi si uniscono alla furia dell’inverno.
RITORNELLO
Stai dormendo Maggy?
Stai dormendo Maggy?
Fammi entrare che la cascata rimbomba (2)
e ruggisce sul Warlock Crag (3).
II
Timorosi fruscii sul pendio dei sambuchi (4), il bosco ruggisce selvaggio e triste, forte il cancello (5) di ferro sbatte con clamore,
e piange il gufo facendomi paura.
III
Non oso parlare più forte di un sospiro, per timore di svegliare tuo padre che è sempre vigile,
fredda è la raffica del vento sulla mia guancia, svegliati mia bella.
IV
Lei aprì la porta e lo fece entrare.
Posai il mantello (6) gocciolante di pioggia: “spazza via il peggio, la pioggia e il vento dal momento che Maggy ora sono con te!”
V
Ora che ti sei svegliata Maggy
che m’importa del grido del gufo,
della collina dei sambuchi o del Warlock Crag?

NOTE
1) carry sta per cielo, “the direction in which clouds are carried by the wind”
2) howling
3) letteralmente dirupo del mago, è il nome di una cascata a Lochwinnoch che forma una grande pozza o un piccolo laghetto
4) elder tree, il sambuco, l’albero in cui dimorano le fate
5) yett diventa gett secondo l’antica consuetudine di scrivere le due vocali in modo intercambiabile. La lettera y più comunemente sostituiva anche la combinazione “th” per cui “the” era anche scritto “ye” (si tratta della lettera þ detta “thorn” che ha lo stesso suono di “th”)
6) plaidie, una coperta o un mantello vedi

TRADUZIONE   INGLESE
I
Dark and rainy is the night
there’s no star in all the carry
lightning flashes gleam across the sky
and cold winds drive with winters fury.
CHORUS
Oh, are you sleeping Maggie
Oh, are you sleeping Maggie
let me in, for the loud the waterfall
is roaring over the warlock crag.
II
Fearful sighs on the elder tree bank
The rifted wood roars wild and dreary
Loud the iron gate does clank,
And cry of owls makes me fearful.

III
Above my breath I dare not speak
For fear I rouse your wakeful father
Cold is the blast upon my cheek
O rise, rise my pretty lady.
IV
She opened the door, she let him in
I cast aside my dripping cloak
Blow your worst, you rain and wind
Since, Maggie, now I’m beside you.
V
Now, since you’re woken, Maggie
Now, since you’re woken, Maggie
What care I for owl’s cry,
For elder tree bank or warlock crag?

SLEEPY & DROWSY MAGGY REELS

“Sleepy Maggie” è un reel in due parti e spesso è abbinato al reel “Drowsy Maggie”, a volte le due melodie sono, erroneamente, confuse. Nella versione di Francis O’Neill and James O’Neill (in O’Neill’s Music of Ireland) è in 3 parti.

Sleepy Maggie secondo quanto riportato da Fidder’s Companion è una melodia tradizionale scozzese la cui più antica fonte trascritta si trova in Duke of Perth Manuscript ovvero Drummond Castle Manuscript (1734)

Sleepy Maggie è conosciuta in Irlanda anche con differenti nomi “LoughIsleCastle,” “Seán sa Cheo” o “Tullaghan Lassies” ed è il modello per “Jenny’s Chickens”.

Samuel Melton Fisher, Asleep, (1902)
Samuel Melton Fisher, Asleep, (1902)

“Drowsy Maggie” è invece una melodia tradizionale irlandese in 2, 3 o 4 parti, però molto più popolare almeno a livello di registrazioni (sarà per la sua comparsa nel film “Titanic”! ASCOLTA Gaelic Storm – Titanic Set)- ovviamente c’è anche la versione scozzese: in genere parte lenta e poi diventa sempre più veloce così il titolo tra in inganno perché non c’è niente di “sonnolento” nella melodia che arriva ad una parossismo finale.

SLEEPY MAGGIE

ASCOLTA Sleepy Maggie Gabriele Possenti alla chitarra
ASCOLTATullaghan Lassies Fidil
ASCOLTAJenny’s Chickens Shanon Corr

DROWSY MAGGIE della serie “fast & furious”
Le variazioni sono infinite su solo 2 parti di base

ASCOLTA John Simie Doherty
ASCOLTA Comhaltas Ceoltóirí Éireann

The Chieftains live con il solo di Sean Keane

ASCOLTA Driftwood (Joe Nunn al violino)
ASCOLTA Jake Wise live

Versioni più rock
ASCOLTA Dancing Willow
ASCOLTA DNA Strings
ASCOLTA Lack of limits

FONTI
http://archive.org/details/poemssongsofrobe00tannrich
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/64522/1;
jsessionid=B312B09442ED31BB18C4FDA5E2E2BB59

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59687
http://members.aol.com/tannahillweavers/
http://www.lochwinnoch.info/tales/warlock-craigie.php
http://thesession.org/tunes/787
http://thesession.org/tunes/27
http://www.ibiblio.org/fiddlers/SLA_SLE.htm#SLEEPY_MAGGY/MAGGIE