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BONNIE HOUSE OF AIRLIE

Child ballad # 199
Melodia: “Young Airly”

La ballata, ambientata nelle Highland scozzesi, è un gran pastiche storico in cui si mescolano tranquillamente fatti e personaggi di quella che era fin dal Medioevo l’ordinaria amministrazione tra clan: una cordiale rivalità!
E’ la volta del potente clan Campbell contro gli Ogilvie nella contesa territoriale per le Angus Glens. Il contorno è quello della guerra civile scoppiata in Scozia in nome della fede, in questa occasione tra presbiteriani ed episcopali, sempre protestanti si dirà eppure di confessioni diverse: dopo che un re scozzese era salito al trono d’Inghilterra, il di lui figlio, Carlo I, volle riformare la liturgia della Chiesa d’Inghilterra (e della Kirk di Scozia che tanta indipendenza aveva ottenuto all’Unione delle due Corone); volle introdurre dei libri di preghiere, ma l’approccio era troppo cattolico per i puritani scozzesi che volevano continuare a leggere direttamente la loro Bibbia!! Così i presbiteriani si ribellarono e Archibald Campbell si mise a capo dei Covenanter (così si chiamavano i puritani scozzesi) in quella che venne detta “la guerra dei Vescovi” (1639), la guerra civile scoppiò poco dopo. Tuttavia i Covenanter furono contrari alla decapitazione di re Carlo e finirono per schierarsi contro il parlamento inglese per andare ad appoggiare la successione al trono di Carlo II, il quale pensò bene di promettere loro mari e monti pur di averne l’appoggio.

1603 – Unione delle due corone, Giacomo VI sale al trono di Inghilterra con il nome Giacomo I.
1638 – 300 000 scozzesi firmano il National Covenant vedi
1644-1651 – La guerra civile inglese si estende alla Scozia (parlamentaristi e realisti)
1652-1660 – La Scozia fa parte del Commonwealth (una repubblica più nominale che altro, governata in modo dittatoriale da Oliver Cromwell) anche se il parlamento scozzese ha proclamato re Carlo II

Il fatto storico dietro questa ballata ha avuto luogo il 7 luglio 1640, quando l’ottavo conte di Argyll, Archibald Campbell distrusse il Castello di Airlie, roccaforte di James Ogilvie (primo conte di Airlie), andato con i suoi uomini verso Sud, in soccorso al re verso il quale rimase sempre fedele. Si trattò di una efferata rappresaglia al limite della razzia e come tale rappresentata nella ballata in cui la moglie Lady Margaret Ogilvy viene brutalmente violentata e il castello depredato dei suoi tesori (sembra tuttavia che la donna fosse stata messa in allerta e sia riuscita a fuggire a Dundee con i figli, dove diede alla luce la bambina che portava in grembo).

La prima documentazione scritta della ballata si ha da un broadside del 1790, il professor Child nel suo libro “The English and Scottish Popular Ballads”, 1882 ne raccoglie quattro versioni.

Louis Killen imparò la ballata da Laurie Charlton e la registrò nel 1978 così scrive nelle note di copertina “Laurie Charlton, borderer, gunsmith, art teacher, ballad singer, and fisherman, who ran Folksong and Ballad in Newcastle after I took off for London in 1961.” Un’altra versione orale ci viene dalla traveller scozzese Belle Stewart.

ASCOLTA FullSet in “Notes After Dark” 2013


It fell on a day, on a bonny summer’s day
When the sun shone bright and clearly,
That there fell oot a great dispute
Between Argyll and Airlie.
Argyll(1) he has mustered a thousand o’ his men,
And he’s marched them in right early;
He’s marched them up by the back o’ Dunkeld(2),
Tae plunder the bonnie hoose of Airlie(3).
Lady Ogilvie(4) she looked frae her window sae high,
And oh but she grat sairly,
To see Argyll and a’ his men
Come plunder the bonny hoose of Airlie.
Come doon, come doon, Lady Ogilvie,” he cried:
“Come doon and kiss me fairly,
Or I swear by the hilt on my broadsword
I’ll never leave a standin’ stane(3) in Airlie.”
“Oh I wadna come doon, ye cruel Argyll,
And I wadna kiss ye fairly;
Oh I wadna kiss, nay, false Argyll,
Though ye wadna leave a standin’ stane in Airlie.”
“Come tell me whaur your dowry is hid,
Come doon and tell me fairly.”
“l winna tell ye whaur my dowry is hid,
Though ye wadna leave a standin’ stane in Airlie.”
Oh they sought it up and they sought it doon,
And aye they sought it early;
And it was ablow yon bowling green
They found the dowry of Airlie.
“Gin my guid lord had been at hame,
But he’s awa’ for Charlie(5),
There wadna be a Campbell in a’ Argyll
Set foot on the bonny hoose of Airlie.”
He’s ta’en her by the milk-white hand(6),
But he didna lead her fairly;
And he’s led her up to the top o’ the hill,
Where she saw the burnin’ doon o’ Airlie.
The smoke and the flames they rose so high
And the walls they blackened fairly;
And the lady’s laid her doon on the green grass to die
When she saw the burnin’ doon o’ Airlie.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Avvenne un tempo , in un bel giorno d’estate
quando il sole splendeva luminoso
che si verificò una grande disputa
tra Argyll e Airlie.
Argyll aveva radunato un migliaio di uomini
e li fece subito marciare in grande furia
li fece marciare di ritorno da Dunkeld
per saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Lady Ogilvie guardò dall’alto della sua finestra
e si diede una grande pena
nel vedere Argyll e tutti i suoi uomini
venuti a saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Scendete, Lady Ogilvie – lui gridò –
Scendete e baciatemi a viso aperto
o giuro sull’elsa del mio spadone
che non lascerò una sola pietra ad Airlie
O non voglio scendere, crudele Argyll
e non vi bacerò mai
no mai vi bacerò falso Argyll,
anche se non lascerete una sola pietra a Airlie
Venite a dirmi dove è nascosta la vostra dote
scendete e ditemelo francamente
Non vi dirò dove è nascosta la mia dote
anche se non lascerete una sola pietra ad Airlie
Oh essi si misero a cercare in lungo e in largo
e cercarono presto e bene
e fu a un tiro dal prato
che trovarono la dote di Airlie.
Se il mio buon Lord fosse stato a casa
e non fosse via con Charlie
non ci sarebbe stato un Campbell in tutta Argyll
a mettere piede nella bella dimora di Airlie
Lui la prese per la mano bianco latte
ma non la portò secondo la richiesta
invece la condusse fino in cima alla collina
dove lei vide bruciare Airlie.
Fumo e fiamme si innalzarono al cielo
e le mura erano tutte annerite
e la Lady si stese sull’erba per morire
quando vide bruciare Airlie

NOTE
1) Nell’enciclopedia Treccani leggiamo: Argyll ‹aaġàil›, Archibald Campbell I marchese e VIII conte di. – Nobile scozzese (n. 1598 – m. Edimburgo 1661); disponendo di 20.000 vassalli, fu il più potente signore del regno. Nelle guerre di religione, difese i presbiteriani contro Carlo I d’Inghilterra, e riuscì a far accettare al re notevoli limitazioni del suo potere assoluto di fronte a un’assemblea rappresentativa scozzese. Nel1641 riuscì a farsi concedere il titolo di marchese. Durante la guerra civile inglese, si schierò con il “Parlamento lungo” e lottò contro i realisti in Scozia, ma ruppe con il parlamento quando questo giustiziò Carlo I; appoggiò allora Carlo II, facendolo incoronare in Scozia nel 1651. Collaborò poi con Cromwell, come deputato dell’Aberdeenshire. Alla restaurazione degli Stuart, fu processato per alto tradimento e condannato a morte. (tratto da qui)
Archibald Campbell era strabico e per questo venne soprannominato Gillespie Grumach, il Grim, o anche Glied, il suo cambio di fronte lo ha condotto alla condanna a morte per tradimento, decapitato niente meno che con l’antenata della ghigliottina. La Scottish maiden (in italiano la pulzella scozzese) era detta comunemente patibolo di Halifax (Halifax Gibbet) perchè in uso ad Halifax fin dal 1280
2) chiaramente un anacronismo: la battaglia di Dunkeld fu combattuta si tra Covenanter e Giacobiti ma nell’agosto del 1689 quando il re in questione era Giacomo VII e non Carlo I.
3) si tratta del Forter Castle (Glenisla, Perthshire) costruito nel 1560 come casa-forte e distrutto nel 1640. In realtà un bel po’ di pietre rimasero sul posto anche se il castello venne abbandonato; è stato ricostruito solo nel 1990 ed oggi è possibile soggiornarvi (e anche sposarsi nella cappella del castello)
4) Ogilvie ovvverto il clan Oglesby scritto anche come Ogilvy, Ogilby, Ogleby
5) il re storico è Carlo I ma l’allusione è al Bonnie Prince Charlie e alla sua ribellione del 1745, in altre versioni nominato come Prince Charlie (Versione B Kinloch Manuscripts)
6) a quanto pare la dama nominata Margaret è stata violentata; in realtà il castello era disabitato già abbandonato dal clan

ASCOLTA Kate Rusby in The Girl Who Couldn’t Fly 2005


It fell on a day, a bonnie, bonnie day,
When the corn, grew green and yellow,
That there fell out, a great dispute,
Between Argyll and Airlie
Argyll he’s raised up, five hundred men,
Five hundred men, and many,
He’s led ‘em down to the bonnie Dunkell(2),
Made them shoot the bonnie house of Airlie
A Lady was looking, over the castle walls,
And oh, but she looks weary,
And there she spied, the great Argyll,
Come to plunder the bonnie house of Airlie
Come down, the stairs, Lady he said,
Come down and kiss me fairly,
I’ll not come down, nor kiss you she said,
Though you won’t leave, a standing stone at Airlie
I have but one favour, to ask of thee Argyll,
And I hope, that you will grant me fairly,
Oh take me down to some dark, dowry den
Where I can’t see, the plundering or Airlie
He’s taken her by, her left shoulder,
And oh, but she looks weary,
He’s led her up, to the top of the town,
Made her watch, the plundering of Airlie
Oh fire on, fire on,
my many men oh,
and see that you fire clearly.
Oh I vow and I swear by this broad sword I wear,
I wont leave a standing stone at Airlie.
If the great Sir John(4) had been but at home
as he is this night with Prince Charlie(5).
Neither Argyll nor any Scottish Lord dare have plundered the bonnie house of Airlie.
Seven saddend sons I brought unto him
and the eighth ner saw his daddy.
If I were to bear a hundred more
they all draw sword for Prince Charlie,
oh If I were to bear a hundred more
they all draw sword for Prince Charlie.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Avvenne un tempo , in un bel giorno d’estate
quando il grano cresceva e s’indorava
che si verificò una grande disputa
tra Argyll e Airlie.
Argyll aveva radunato 500 uomini
500 uomini e più
e li condusse fino alla bella Dunkell
per saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Una dama guardò delle mura del castello
e sembrava preoccupata
e lì vide il grande Argyll
venuto a saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Scendete, le scale Madama – lui gridò –
Scendete e baciatemi a viso aperto
O non scendo, e nemmeno vi bacio – disse la Dama
anche se non lascerete una sola pietra a Airlie!
Devo però chiedervi un favore Argyll
e spero me lo concederete apertamente,
portatemi in una valle oscura
dove non potrò vedere il saccheggio di Airlie”
Lui la prese per il fianco sinistro
e oh lei sembrava proprio stanca
e la portò in alto, in cima alla città
per farle vedere il saccheggio di Airlie
Oh date al fuoco
miei molti uomini,
vedete di appiccare il fuoco
giuro e prometto sul questo spadone che porto
che non lascerò una sola pietra a Airlie
Se il grande sir John fosse stato in casa
invece di essere questa notte con il Principe Charlie
né Argyll e nessun altro Lord di Scozia avrebbe osato
saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Sette figli gli ho dato
e l’ottavo non ha ancora visto suo padre
e se potessi generarne un altro centinaio
essi alzerebbero tutti la spada per il Principe Charlie
e se potessi generarne un altro centinaio
essi alzerebbero tutti la spada per il Principe Charlie

NOTE
2) Dunkeld è una piccola cittadina vicino a Perth sede di una cattedrale, importante centro ecclesiastico di tutta la parte Est della Scozia
4)  James Ogilvie (primo conte di Airlie),
5) la confusione venne sicuramente dal fatto che il conte di Airlie fu di fede cattolica e seguace giacobita

ASCOLTA Malinky in Far Better Days 2015 la versione è ripresa da Belle Stewart,  una versione che, tranne la prima strofa. ricalca quella di Ewan MacColl


It fell on a day and a bright summer’s day,
When the corn grew green and yellow,
There fell out a great dispute
Between Argyll and Airlie.
Argylle he has mustered a thousand o’ his men,
He has marched them oot right early;
He has marched them in by the back o’ Dunkeld,
To plunder the bonnie hoose o’ Airlie.
Lady Ogilvie has looked frae her window so high,
And O, but she grat sairly,
To see Argylle and a’ his men
Come plunder the bonnie hoose of Airlie.
“Come doon, come doon, Lady Ogilvie,” he cried:
“Come doon and kiss me fairly,
Or I swear by the hilt o’ my gewwd braidsword
That I winna leave a stan’in’ stane in Airlie.”
“I winna come doon, ye fause Argylle,
I winna kiss ye fairly;
I wadna kiss ye, fause Argylle,
Though ye sudna leave a stan’in’ stane in Airlie.”
“Come, tell me whaur your dowry is hid,
Come doon and tell me fairly.”
“l winna tell ye whaur my dowry is hid,
Though ye sudna leave a stan’in’ stane in Airlie.”
They socht it up and they socht it down,
I wat, they socht it early;
And it was below yon bowling green
They found the dowry o’ Airlie.
“Eleven bairns I ha’e born(7 )
And the twelfth ne’er saw his daddie,
But though I had gotten as mony again,
They suld a’ gang to fecht for Charlie.
“Gin my gweed lord had been at hame,
As he’s awa’ for Charlie,
There dursna a Campbell o’ a’ Argylle
Set a fit on the bonnie hoose o’ Airlie.”
He’s ta’en her by the milk-white hand,
But he did not lead her fairly;
He led her up to the top o’ the hill,
Where she saw the burnin’ o’ Airlie.
The smoke and flame they rose so high,
The walls were blackened fairly;
And the lady laid her doon on the green to dee,
When she saw the burnin’ o’ Airlie.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Avvenne un tempo , in un bel giorno d’estate
quando il grano cresceva e s’indorava
che si verificò una grande disputa
tra Argyll e Airlie.
Argyll aveva radunato un migliaio di uomini
e li fece marciare in grande furia
li fece marciare di ritorno da Dunkeld
per saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Lady Ogilvie guardò dall’alto della sua finestra
e si diede una grande pena
nel vedere Argyll e tutti i suoi uomini
venuti a saccheggiare la bella dimora di Airlie.
Scendete, Lady Ogilvie – lui gridò –
Scendete e baciatemi a viso aperto
o giuro sull’elsa del mio buon spadone
che non lascerò una sola pietra ad Airlie”
O non voglio scendere, falso Argyll
e non vi bacerò mai
no mai vi bacerò falso Argyll,
anche se non lascerete una sola pietra a Airlie”
“Venite a dirmi dove è nascosta la vostra dote
scendete e ditemelo a viso aperto”
” Non vi dirò dove è nascosta la mia dote
anche se non lascerete una sola pietra ad Airlie”
Oh essi si misero a cercare in lungo e in largo
e cercarono presto e bene
e fu a un tiro dal prato
che trovarono la dote di Airlie.
Undici bambini ho dato alla luce
e l’ottavo non ha ancora visto suo padre
e se potessi generarne molti altri
essi si unirebbero tutti a combattere per Charlie
Se il mio buon Lord fosse stato a casa
e non fosse via con Charlie
non ci sabebbe stato un Campbell in tutta Argyll
a mettere piede nella bella dimora di Airlie”
Lui la prese per la mano bianco latte
ma non la condusse onestamente
e la condusse fino in cima alla collina
dove lei vide bruciare Airlie.
Fumo e fiamme si innalzarono al cielo
e le mura erano tutte annerite
e la Lady si stese sull’erba per morire
quando vide bruciare Airlie

NOTE
7) il verso è un po’ diverso dalla versione testuale di Ewan MacColl
FONTI
http://www.fortercastle.com/castleHistory.html
http://www.thereformation.info/argylltrial.htm
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/thebonnyhouseofairlie.html
http://songoftheisles.com/2014/08/14/the-bonnie-house-of-airlie/
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_199
http://www.tobarandualchais.co.uk/fullrecord/32978/1

GILDEROY BEWARE HIGHWAYMAN!

The HighwaymanGilleruadh (Gilderoy = il ragazzo dai capelli rossi ) fu il soprannome di un famoso brigante scozzese di nome Patrick McGregor che è stato catturato e giustiziato nei pressi di Edimburgo nel 1636 o nel 1638. Nel “The Complete Newgate Calendar” (1926) è riportato che uccise madre e sorella, impiccò un giudice e venne giustiziato nel 1658. Ma queste notizie infamanti potevano essere un effetto delle proscrizione del Clan: Giacomo VI di Scozia emanò infatti un editto nel 1603 in cui si proclamava il nome MacGregor come “altogidder abolisheed”. Nell’annosa lotta contro il Clan Campbell i MacGregor finirono per essere espropriati di tutte le loro terre (tra Argyle e Perthshire); un’altra faida con il clan MacLaren ebbe inizio nel 1558
Reduced to the status of outlaws, they rustled cattle and poached deer to survive. They became so proficient at these endeavours many other clans would pay them not to steal their cattle as they exhausted other means of stopping them.” (tratto da qui)

LA MELODIA
Le varianti più antiche della melodia vengono fatte risalire al canto gregoriano del XII secolo ‘En Gaudeat’ (in Revue du Chant Greorien, A. Gastoue) poi in “Congaudeat” (Piae Cantiones 1582) ASCOLTA .
ASCOLTA David Solomons (clarinetto e chitarra)

LA DANZA
La melodia è riportata anche nel “The Dancing Master” (1651) di John Playford con il titolo di “GoddessesASCOLTA o in una versione più veloce ASCOLTA
per i passi di danza:
VIDEO
VIDEO

LA VERSIONE SCOZZESE

MacGregor-clan-tartanTeatro delle scorribande era il Perthshire scozzese e Patrick McGregor tra razzie di bestiame e bracconaggio finì per essere una figura alla Robin Hood o per essere confuso con il personaggio di un’altra ballata altrettanto famosa, quella di Geordie (vedi). Già alla fine del Seicento circolava un broadside dal titolo “The Scotch lover’s lamentation or, Gilderoy’s last faewe” e secondo George Farquhar Graham la ballata Gilderoy era già stata pubblicata nel 1650, poi per tutto il 1700 e il 1800 comparvero numerose variazione testuali e melodiche.

Probabilmente la figura di Patrick il rosso si confuse con Bob il rosso il più famoso Bob Roy capo del Clan McGregor nel secolo successivo anch’egli fuorilegge, e può essere che le versioni di fine settecento si riferiscano alla sua storia (egli però non morì impiccato ma di morte naturale nel suo letto). La popolarità di Rob Roy deriva da ben due romanzi uno scritto quando era ancora in vita da Daniel Defoe (Highland Rogue 1723) l’altro da Sir Walter Scott (Rob Roy 1818)

Il bel Patrick il rosso oltre che un fuorilegge (ladro di bestiame e bracconiere) era anche un rubacuori, e si suppone che la canzone sia stata scritta da una delle sue amanti affascinata dalla sua eleganza!

ASCOLTA Toronto Consort in “All in a Garden Green” 2013

Delle XIII strofe sono riportate solo VI


I
“Gilderoy was a bonnie boy,
Had roses to his shoon(1);
His stockings were of silken soy,
With garters hanging down.
It was, I ween(2), a comely(3) sight
To see so trim a boy;
He was my jo, and heart’s delight,
My handsome Gilderoy.
II
Wi’ meikle(4) joy we spent our prime,
Till we were baith(5) sixteen;
And aft we pass’d the langsome time
Amang the leaves sae green;
Aft on the banks we’d sit us there,
And sweetly kiss and toy;
Wi’ garlands gay wad deck my hair,
My handsome Gilderoy.
III
O, that he still had been content
Wi’ me to lead his life;
But ah, his manfu’ heart was bent
To stir in feats of strife;
And he in many a venturous deed
His courage bald wad try,
And now this gars(6) my heart to bleed
For my dear Gilderoy.
IV
My Gilderoy baith far and near
Was fear’d in ilka toun(7),
And bauldly bear away the gear
Of mony a lowland loun (8);
Nane e’er durst(9) meet him hand to hand,
He was say brave a boy;
At length wi’ numbers he was ta’en
My handsome Gilderoy.
V
Of Gilderoy sae fear’d they were,
They bound him meikle strong;
Till Edinburgh they led him there,
And on a gallows hung;
They hung him high abune the rest,
He was sae trim a boy;
There died the youth whom I loved best,
My handsome Gilderoy.
VI
Thus having yielded up his breath,
I bore his corpse away;
Wi’ tears that trickled for his death,
I washed his comely clay;
And siccar(10) in a grave sae deep,
I laid the dear loved boy;
And now for ever maun I weep
For winsome(11) Gilderoy.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Gilderoy era un bel ragazzo
aveva scarpe damascate
e le calze di seta,
sorrette dalle giarrettiere.
era, credo, un affascinante spettacolo
vedere un ragazzo così elegante;
era il mio amato, la delizia del mio cuore
il mio bel Gilderoy.
II
Con tanta gioia passammo la nostra fanciullezza
fino a quando avemmo entrambi sedici anni
e spesso trascorremmo il tempo andato
tra l’erba così verde;
spesso sulle rive ci sedevamo,
e dolci baci e balocchi;
con gaie ghirlande mi decorava i capelli
il mio bel Gilderoy
III
Oh se gli fosse bastato allora
con me passare la sua vita;
ma ah il suo cuore valorosamente era incline
a infiammarsi in imprese di lotta;
e più di un’avventura
il suo forte coraggio ebbe a mettere alla prova
e ora questo fa sanguinare il mio cuore
per il mio caro Gilderoy
IV
Il mio Gilderoy era temuto in ogni fattoria
sia lontana che vicina
e arditamente portò via il bestiame
a più di un contadino delle Lowland;
nessuno osava incontrarlo dappresso
e si diceva che era un ragazzo coraggioso;
alla fine con i compari è stato preso,
il mio bel Gilderoy
V
Erano così timorosi di Gilderoy
che lo legarono molto stretto;
fino a Edimburgo lo portarono
e su una forca lo appesero;
lo appesero in alto sopra gli altri
era un ragazzo così elegante;
vi morì il giovane che amavo di più,
il mio bel Gilderoy
VI
Così dopo che ebbe esalato il respiro
ho portato via il suo cadavere;
piangendo lacrime per la sua morte,
ho lavato il suo corpo avvenente
e al sicuro in una fossa profonda
ho messo il caro e amato ragazzo;
e ora per sempre piangerò
per il bel Gilderoy

 

NOTE
1) shoon=shoes il verso è un po’ strano altrove è scritto come “His breath was sweet as rose” (qui); letteralmente si traduce con “aveva le rose sulle scarpe”. Nelle versioni inglesi si riporta come “He’d knots of ribbons on his shoes
2) to think
3) comely = attractive
4) mickle, muckle – much, great
5) baith = both
6) gars, maks = to make
7) toon=town ma qui si intende le farmertoon scozzesi
8) loon = peasant
9) durst = dare
10) siccar = safely
11) winsome = charming

LA VERSIONE INGLESE

La ballata viaggiando dalla Scozia verso l’Inghilterra trasforma Gilderoy in una vittima innocente, il cui unico crimine (che gli vale l’impiccagione) sembra essere stato quello di aver fatto sesso con la propria fidanzata! Più propriamente viene definito come un libertino un “rakish boy“. Un “rake” era un affascinante giovane amante delle donne, delle canzoni, dedito al gioco d’azzardo e all’alcool, uno stile di vita di moda tra i nobili inglesi in quello che venne definito “the period of the rake“, nel corso del 17° secolo, alla corte di Carlo II d’Inghilterra: il libertino aristocratico era intelligente, colto, di spirito arguto e non poneva freni alle avventure amorose e all’abuso di sostanze inebrianti. Questa versione proviene dal signor Henry Burstow di Horsham, Sussex, che nel 1894 venne raccolta da Lucy Broadwood (qui)

ASCOLTA Ewan MacColl


I
Now Gilderoy was as bonny a boy
as ever Scotland bred,
He’d knots of ribbons on his shoes
and a scarlet cloak so red.
He was beloved by the ladies all;
he was such a rakish boy(1)
he was my sovereign heart’s delight,
my handsome Gilderoy.
II
Young Gilderoy and I was born
both in one town together
And not past seven years of age
till we did love each other.
Our dads and mothers did agree
and crowned with mirth and joy
To think upon the bridal day
‘twixt me and Gilderoy.
III
Now Gilderoy and I walked out
when we were both fifteen
And gently he did lay me down
among the leaves so green.
When he had done what he could do
he rose and went away;
He was my sovereign heart’s delight,
my handsome Gilderoy.
IV
Now what a pity, a man be hanged
for stealing a woman there
For he stole neither house nor land,
nor stole neither horse nor mare.
At length with numbers he was taken,
my handsome Gilderoy
Yet none dare meet him hand to hand,
he was such a rakish boy.
V
An now we either in Edinburgh Town
it’s long ere I was there,
They hanged him high above
the rest and he wagged in the air.
His relics they were more esteemed
than Hector’s were at Troy,
I never loved to see the face
that gazed on Gilderoy.
VI
Now Gilderoy is dead and gone,
and how then should I live?
With a brace of pistols at my side,
I’ll guard his lonely grave.
They hanged him on the gallows high
for being such a rakish boy(2),
But he was my sovereign heart’s delight,
was my charming Gilderoy.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Gilderoy era il più bel ragazzo
cresciuto in Scozia ,
aveva le scarpe con i fiocchi
e un mantello scarlatto così rosso;
era amato da tutte le donne
e un tale libertino,
era il mio padrone e delizia del mio cuore,
il mio bel Gilderoy.
II
Il giovane Gilderoy ed io
eravamo dello stesso paese
e non trascorsero nemmeno sette anni
che ci innamorammo uno dell’altra;
i nostri genitori erano
d’amore e d’accordo
a pensare al giorno delle nozze
tra me e Gilderoy.
III
Gilderoy ed io,andammo a passeggiare
quando eravamo quindicenni
e con gentilezza lui mi coricò
tra l’erba verde,
dopo che ebbe fatto quello che voleva
si alzò e se ne andò;
era il mio padrone e delizia del mio cuore,
il mio bel Gilderoy.
IV
E che peccato che un uomo sia impiccato
per aver derubato (un’altra) donna
perchè non prese né case, né terre,
e nemmeno cavalli o giumente-
Alla fine con i compari è stato preso
il mio bel Gilderoy,
e tuttavia nessuno osava fronteggiarlo
perchè era un tale libertino.
V
Alla fine nella città di Edimburgo,
ci volle tempo prima che io fossi lì,
lo appesero al di sopra degli altri
a penzolare all’aria.
Le sue spoglie erano più stimate
che quello di Ettore di Troia,
non ho mai amato vedere il viso
che si fissava su Gilderoy.
VI
Ora Gilderoy è morto e sepolto
e allora come posso sopravvivere?
Con un paio di pistole al mio fianco
veglierò sulla sua tomba solitaria.
Lo hanno impiccato sulla forca in alto
perchè era un libertino,
ma era il mio padrone e delizia del mio cuore,
il mio bel Gilderoy.

NOTE
1) rakish= rake, dissolute
2) in realtà i libertini che non pagavano i loro debiti erano detenuti in prigione

ASCOLTA Shirley Collins in “For As Many As Will” 1978. Nelle note di copertina dell’album scrive ” Noted from Henry [Burstow] by Lucy Broadwood who wrote in the Folk-Song Journal: “Mr Burstow sang me one verse of Gilderoy and sent me the whole ballad a year later. I have omitted one stanza.” (This was the central part of verse 3.) I searched through the Lucy Broadwood file at Cecil Sharp House and came across the complete song, and the accompanying letter from Henry. He wrote, “Dear Madam … I give you the song the same as I have heard it sung many years ago … I dare say you can alter some of the words …”

I
Now Gilderoy was a bonny boy and he would not soft ribbons wear.
He’s pulled off his scarlet coat, he gartered below his knee.
He was beloved by the ladies so gay and he was such a rakish boy;
He is my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy.
II
Young Gilderoy and I was born all in one town together
And at the age of seventeen we courted one each other.
Our dads and our mums they both did agree and crowned with mirth and joy
To think that I should marry me with my handsome bold young Gilderoy.
III
Now Gilderoy and I walked out all in the fields together;
He took me round the waist so small and down we went together.
And when he had done all a man could do, he rose and kissed his joy,
He is my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy.
IV
What a pity it is a man should hang for stealing other women where
He had neither robbed a house nor land and he stole neither horse nor deer.
For he was beloved by the old and the young and he was such a rakish boy,
He was my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy.
V
Now Gilderoy they’ve hung him high and a funeral for him we shall have;
With a sword and a pistol by my side I’ll guard my true love to his grave.
For he was beloved by the young and the old and he was such a rakish boy,
He was my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy.

ASCOLTA Jim Moray in “Jim Moray” 2006

I
Now Gilderoy was a bonny boy, and he would lots of ribbons wear,
He’s taken off his scarlet coat, and got a garter below his knee.
He was beloved by the old and the young, oh he’s such a rakish boy,
he is my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy,
II
Now Gilderoy and I was born, all in one town together,
and at the age of seventeen, we courted one each other.
Our mums’ and our dads’ they both did agree, oh and crowned with mireth and joy,
To think that I would married be, to handsome bold young Gilderoy.
III
Now Gilderoy and I walked out, all in one field together,
he’s took me by the waist so small, and down we went down together.
Oh when he had done all a boy can do, oh he’s rose and kissed his joy,
he is my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy,
IV
What a pity that a boy should hang, for stealing of another fair,
for he stole neither house nor land, and he stole neither horse nor mare.
But he was beloved by the old and the young, oh he’s such a rakish boy,
he is my sovereign heart’s delight, my handsome bold young Gilderoy.

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/ned-hill.htm
http://www.poetrynook.com/poem/gilderoy-2 http://www.darachweb.net/SongLyrics/Gilderoy.html http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/15859 http://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/pageturner.cfm?id=94500348&mode=transcription http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-i,-song-066,-page-67-gilderoy.aspx http://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/gilderoy.html http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=2457 http://thesession.org/tunes/566 http://52folksongs.com/2012/08/31/as40-gilderoy/ http://www.gutenberg.org/files/38845/38845-h/38845-h.html#gilderoy

LEEZIE LINDSAY

Anche con il titolo di Lizzie o Lizie Lindsay la ballata scozzese ha come tema quello del travestimento con fuga d’amore: la storia sembra una fiaba, e narra di un giovane highlander che si finge un povero montanaro, per ottenere l’amore incondizionato di una ragazza-bene di Edimburgo. Solo dopo essere arrivata nelle terre del Nord la donna scopre che egli è un ricco signore.

LA FIABA

leeziePer leggere la ballata in versione fiaba (nel progetto Bringing Yesterday’s Classics to Today’s Children qui).

La storia si può riassumere così: Donald MacDonald erede di una ricca tenuta nel Nord della Scozia, si reca a Edimburgo per prendere moglie. Si innamora di Leezie Lindsay e si presenta in occasione di un ballo mondano, con un semplice abito tradizionale scozzese (tartan e kilt) dicendo di essere di umili origini (la madre lo aveva avvertito di non rivelare la sua ricchezza). Ovviamente i genitori di lei lo vorrebbero scacciare in malo modo, ma la fanciulla rimane affascinata dai modi e dalla bellezza del giovane montanaro. Così decide di seguirlo sulle Highlands.
Arrivano in una casupola, un semplice rifugio di pastori, e il Lord finge di essere il figlio della vecchia donna che li accoglie. Al risveglio la fanciulla è chiamata per aiutare la donna nella mungitura, ma lei si dispiace di non essere in grado di farlo. Solo allora Donald le mostra tutte le terre di cui è proprietario!

PRENDERE UN BUON PARTITO

Un tempo le donne possedevano solo la dote (che spesso stava tutta in un baule) come proprietà, così Il loro futuro benessere e quello dei figli dipendeva dalla loro scelta di un buon partito. La fanciulla ha seguito la voce dell’intuito e ha capito cosa era giusto fare per lei, ha saputo scegliere per un buon marito.

La prima versione in stampa è nello Scots Musical Museum (1796), un frammento scritto da Robert Burns  (vedi). Il professor Child riporta ben sette versioni della ballata classificandola al numero 226, tuttavia la versione che è diventata lo "standard" nei circuiti dei folk club è quella attribuita a Robert Allan di Kilbarchan (1777-1841): egli riprende il frammento di Robert Burns lo trasforma in ritornello e scrive quattro nuove strofe. La popolarità del brano è dovuta certamente alla bellezza della melodia (etichettata da Burns come una "old highland melody") 
Nelle note al SMM leggiamo: The surname Lindsay has strong connections with the south-west of Scotland and the song probably reflects the awareness of north-south divide across Scotland which industrialism was beginning to create.

LA VERSIONE DEL CLAN MACDONALD

In questa versione la ragazza decide di seguire il montanaro solo quando lui dice di essere il Lord delle Isole
ASCOLTA The Fureys Finbar e Eddie Furey



CHORUS
would ye gang tae the Hielands Leezie(1) Lindsay
would ye gang tae the Hielands wi’ me
would ye gang tae the Hielands Leezie Lindsay
my bride(2) and my darling tae be
I
To gang to the Hielands wi’ you, sir.
I dinna ken how that may be;
For I ken nae the land that ye live in,
Nor ken I the lad I’m gaun wi'(3)
II
O, Leezie, lass, ye maun ken little,
If sae be ye dinna ken me;
For my name is Lord Ronald MacDonald
A chieftain o’ high degree.
IV
She has kilted her coats o’ green satin.
She has kilted them up tae her knee,
And she’s aff wi’ Lord Ronald MacDonald,
His bride and his darling tae be.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
CORO
Verresti nelle Highlands Leezie Lindsay,
verresti nelle Highlands con me?
Verresti nelle Highlands Leesie Lindsay,
per essere la mia sposa e la mia amata?

Che io venga nelle Highlans con voi, signore,
Non vedo come sia possibile
perchè non conosco le terre dove dite di vivere
e nemmeno il nome con cui vi chiamate

O Leezie, mia ragazza credo che conosciate poco
se dite di non conoscermi;
perchè mi chiamo Lord Ronald MacDonald
e sono un capo di nobile discendenza.

Ha indossato le sue vesti di raso verde
e se l’è tirate su fino alle ginocchia
ed è andata via con Lord Ronald MacDonald
per essere la sua sposa e il suo amore.

NOTE
1) scritto anche come pride nel senso di “mio vanto”
2) più che il diminutivo di Elisabetta scritto come Lizzie è un vezzeggiativo leazie per graziosa
3) i versi di Robert Allan dicono invece
For I ken nae the road I am gaeing,
Nor yet wha I’m gaun wi’
III (strofa saltata)
“Oh, if ye’re the Laird of MacDonald,
A great ane I ken ye maun be;
But how can a chieftain sae mighty
Think o’ a puir lassie l
ike me?”

TRADUZIONE IN INGLESE
Chorus:
Will you go to the highlands, Leezie Lindsay?
Will you go to the highlands with me?
Will you go to the highlands, Leezie Lindsay?
My bride and my darling to be
I
Will I go to the highlands with you, sir
I’m afraid that never will be
For I know not the land that you live in
Or even the name you go will
II
Ah, Leezie, maid, I think you know little
If you say that you don’t know me
For my name is Lord Ronald MacDonald
A chieftain of high degree
III
She’s taken up her skirt of green satin
She’s furled it up around her knee
And she’s gone with Lord Ronald MacDonald
His bride and his darling to be

LA VERSIONE DEL CLAN CAMPBELL

ASCOLTA The Corries

Chorus
Will ye gang tae the heilands Leezie Lindsay
will ye gang tae the heilands wi me
will ye gang tae the heilands Leezie Lindsay
My bride and my darling to be
I.
Tae gang tae the heilands wi you sir
I dinnae ken how that maun be
at leaving the green glens and woodlands
and streams of my ain country
II.
Oh I’ll show the red deer a roaming
on mountains where waves the tall pine
and as far as the bound of the red deer
ilk moorland and mountiain is mine
III.
A thousand claymores I can muster
ilk blade and its bearer the same
and when their chieftain they rally
the gallant Argyll(6) is my name
IV.
There’s dancing and joy in the heilands
there’s piping and gladness and glee
for Argyll has brought hame Leezie Lindsay
his bride and his darling tae be

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
CORO
Verresti nelle Highlands Leezie Lindsay,
verresti nelle Highlands con me?
Verresti nelle Highlands Leesie Lindsay,
per essere la mia sposa e la mia amata?

Che io venga nelle Highlands con voi, signore,
Non vedo come sia possibile
e lasciare le verdi vallette e i boschi
e i corsi d’acqua del mio paese.

Ti mostrerò i cervi dal pelo fulvo che pascolano
sulle montagne dove si erge in alto il pino
e fin dove saltellano i rossi cervi,
dalla brughiera alla montagna è tutto mio.

Posso radunare un centinaio di spade,
per ogni lama il suo portatore
e quando con il loro capo si radunano,
mi chiamano il valoroso Argyll.

C’è danza e allegria nelle Highlands,
ci sono cornamuse e letizia e gioia,
perchè Argyll ha portato a casa Leezie Lindsay,
che sarà sua moglie e il suo amore.

NOTE
6) Argyle è un paese ma anche il vecchio titolo di uno dei capi del clan Cambell, acerrimi nemici del Clan MacDonald

Una riscrittura del testo è stata fatta da Eddi Reader, la nota cantante scozzese interprete di molte canzoni di Robert Burns la quale ha modernizzato la storia mantenendo il ritornello e la melodia.

ASCOLTA Eddi Reader per il Transatlantic Sessions 5 


I
oh the lights in this city are like diamonds
the street lamps, the signs and the cars
though it’s bright in the city what are diamonds?
when they’re turning out all of our stars
CHORUS
would ye gang tae the Hielands Leezie Lindsay
would ye gang tae the Hielands wi’ me
would ye gang tae the Hielands Leezie Lindsay
my pride and my darling to be
II
it’s so loud in this town Leezie Lindsay
the worry and the working and the noise
now we cannae hear the birds when they’re singing
and the river is losing it’s voice
III
when you are beside me Leezie Lindsay
I’m not afraid to be alone
we can live anywhere that we chose to
when I’m with you I know that I’m home

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO

Le luci delle città sono come diamanti,
lampioni, segnali, auto,anche se luccicano cosa sono i diamanti della città, quando stanno nascondendo tutte le nostre stelle?
CORO
Verresti nelle Highlands Leezie Lindsay,
verresti nelle Highlands con me?
Se verrai nelle Highlands Leesie Lindsay,
per essere il mio orgoglio e la mia amata?

Sono così forti in questa città Leezie Lindsay
i problemi, il lavoro e il rumore,
ora non udiamo gli uccelli quando cantano
e il fiume ha perso la sua voce

Quando mi sei accanto Leezie Lindsay
non ho paura di stare solo,
possiamo vivere ovunque decidiamo,
perchè quando sono con te mi sento a cas

FONTI
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-v,-song-434,-page-446-leezie-lindsay.aspx
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_226 http://www.eddireader.net/tracks/erLL.htm http://www.darachweb.net/SongLyrics/LeezieLindsay.html http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_lindsay.htm

http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=19944