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Terre Celtiche Blog

Tam Lin by Fairport Convention vs Steeleye Span

La ballata tradizionale del Cavaliere elfico Tam Lin, è di origine scozzese e risale al tardo Medioevo. 
Una ballata che è anche una fiaba ricca di simbolismi e significati nascosti.
(prima parte introduzione e elenco testi/ versioni)
The traditional ballad of the Elven Knight Tam Lin, is of Scottish origin and dates back to the late Middle Ages.
A ballad that is also a fairy tale but full of hidden meanings and symbolism.
(first part introduction and texts / versions list)
Stephanie Law: Janet coglie una rosa nel bosco sacro (greenwood)
Stephanie Law: dettaglio della schiera fatata di passaggio sul ponte, la regina delle fate

ROBERT BURNS: TAM LIN

TESTO (Lyrics) Robert Burns (in Johnson’s Museum, 1792 ) Francis James Child in “The English and Scottish Popular Ballads“, Child Ballad # 39 A (42 stanzas[strofe])
MELODIA (Tune) “Young Thomlin” XVII sec, but historians stated the origin of the ballad since the 13th century. [ma gli storici riallacciano l’origine della ballata fin dal XIII secolo.]
Musical Notation

La trama della storia è piuttosto complessa, temporalmente si svolge in due stagioni: la primavera, o la stagione dell’amore, e l’autunno la stagione della morte, durante due momenti cruciali per il calendario celtico, Beltane e Samain. Preferisco rimandare alla lettura delle note che compendiano il testo della ballata: si tratta di una ballata dell’amore trionfante incarnato nell’eroina, la principessa Janet, pronta a tutto pur di dare un padre al figlio che porta in grembo.
La seconda parte si svolge nell’inverno durante la festa celtica di Samain, con le prove che la nostra eroina deve superare per liberare l’elfo: le illusioni della regina delle fate le faranno credere di assistere alla trasformazione di Tam Lin in drago (o serpente) e in orso; ma lei dovrà dare prova di coraggio e di grande amore e tenere stretto a sè il cavaliere fino a quando comparirà nudo tra le sue braccia (nella versione estesa Janet dovrà compiere un ultimo sforzo e gettare il cavaliere nelle acque del pozzo.)
Un tema simile di trasmutazione in animali è presente nella favola cretese di Thetis e Peleus ovvero i genitori di Achille, e in effetti i due racconti sono simili ma nel mito greco è la donna ad essere una nereide e a trasformarsi prima di poter diventare umana.
Sempre però cercando nella ballata le tracce di antichi insegnamenti, possiamo leggere la seconda parte come una metafora del parto.
The plot of the story is quite complex, temporally it takes place in two seasons: spring, or the season of love, and autumn the season of death, during two crucial moments for the Celtic calendar, Beltane and Samain.
I prefer to postpone the reading of the notes that summarize the text of the ballad, just know for those who do not yet know the story that it is a ballad of triumphant love embodied in the heroine, Princess Janet, ready for anything just to give a father to her child.
The second part takes place on Winter during the Celtic feast of Samain, and it’s about the test that our heroine must overcome to free the elf: the illusions of the fairy queen will make her believe that she is witnessing the transformation of Tam Lin into a dragon (or snake) and in bear; but she will have to show courage and true love to keep the knight with her arms (in the extended version Janet will have to make one last effort and throw the knight into the water of the sacred well.)
A similar theme of transmutation in animals is present in the Cretan tale of Thetis and Peleus, the parents of Achilles, and in fact the two stories are similar but in the Greek myth the woman is a nereid and she’ll transform before becoming human.
However, always looking for traces of ancient teachings in the ballad, we can read the second part as a metaphor of childbirth.
Nella illustrazione (fiabesca, sognante) di Stephanie Law vediamo il passaggio della schiera fatata sul ponte, ove si distingue il cavallo bianco di Tam Lin. La luna è calante, ma il dettaglio è errato perché la notte di Samain coincide con la luna nuova (la data una volta non era fissa, ma era regolata sul calendario lunare). La ballata non ha un lieto fine perché la regina delle fate lancia una maledizione mortale sulla donna.
[In the illustration (fairytale, dreamy) of Stephanie Law we see the fairies riding on the bridge, (and the white horse of Tam Lin). The moon is waning, but the detail is wrong because the night of Samain coincides with the new moon. The ballad does not have a happy ending because the fairy queen casts a mortal curse on the woman.]

Fairport Convention (voice Sandy Denny) in “Liege and Lief” , 1969. There are no words, simply mythical! [Non ci sono parole, semplicemente mitici!]

English version*
I
“I forbid you maidens all
that wear gold in your hair (1)
To travel to Carter Hall (2)
for young Tam Lin is there
II
None that go by Carter Hall
but they leave him a pledge
Either their mantles of green
or else their maidenhead”.
III
Janet tied her kirtle green
a bit above her knee
And she’s gone to Carter Hall
as fast as go can she.
IV
She’d not pulled a double rose, (3)
a rose but only two
When up there came young Tam Lin
says “Lady, pull no more”.
V
“And why come you to Carter Hall
without command from me?” (4)
“I’ll come and go”, young Janet said,
“and ask no leave of thee”.
VI
Janet tied her kirtle green
a bit above her knee
And she’s gone to her father
as fast as go can she
VII
Well, up then spoke her father dear
and he spoke meek and mild
“Oh, and alas, Janet,” he said,
“I think you go with child” (5)
VIII
“Well, if that be so,” Janet said,
“myself shall bear the blame
There’s not a knight in all your hall
shall get the baby’s name
IX
For if my love were an earthly knight
as he is an elfin grey
I’d not change my own true love
for any knight you have”
X
Janet tied her kirtle green
a bit above her knee
And she’s gone to Carter Hall
as fast as go can she
XI
“Oh, tell to me, Tam Lin,” she said,
“why came you here to dwell?”
“The Queen of Faeries caught me
when from my horse I fell
XII
And at the end of seven years (6)
she pays a tithe to hell
I so fair and full of flesh
and feared it be myself
XIII
But tonight is Hallowe’en
and the faery folk ride
Those that would their true love win
at Miles Cross they must buy.
XIV
So first let past the horses black
and then let past the brown
Quickly run to the white steed (7)
and pull the rider down
XV
For I’ll ride on the white steed,
the nearest to the town
For I was an earthly knight,
they give me that renown
XVI
Oh, they will turn me (8)
in your arms to a newt or a snake
But hold me tight and fear not,
I am your baby’s father.
XVII
And they will turn me
in your arms into a lion bold
But hold me tight and fear not
and you will love your child.
XVIII
And they will turn me
in your arms into a naked knight
But cloak me in your mantle
and keep me out of sight.” (9)
XIX
In the middle of the night
she heard the bridle ring
She heeded what he did say
and young Tam Lin did win
XX
Then up spoke the Faery Queen,
an angry queen was she
“Woe betide her ill-farred face,
an ill death may she die”
XXI
“Oh, had I known, Tam Lin,” she said,
“what this knight I did see
I have looked him in the eyes (10)
and turned him to a tree”
Traduzione italiana in rima di Maurizio**
I
Attente voi tutte fanciulle
che avete il capello dorato (1)
all’Argine dei Biancospini (2)
che da Tamlino è abitato!
II
Chi passa per i Biancospini
un pegno lasciare dovrà:
Il verde mantello che porta
o la sua verginità.
III
Giovanna con la veste verde
che scopre le gambe di un po’
all’Argine dei Biancospini
corre più svelta che può.
IV
Aveva già colto una rosa (3)
un’altra voleva staccare
Ed ecco, le appare Tamlino:
“Donna, non me le toccare!
V
Perché vieni qui ai Biancospini
se non hai l’invito da me? (4)”
“Io vado dovunque mi pare,
non devo chiederlo a te!”
VI
Giovanna con la veste verde
che scopre le gambe di un po’
a casa dai suoi genitori
corre più svelta che può.
VII
Il padre la guarda e le parla,
la voce è un sommesso bisbiglio
“Ahimè mia Giovanna” le dice
“Credo che tu aspetti un figlio.” (5)
VIII
“Se è vero” risponde Giovanna
“Io sola e soltanto so come,
nessuno dei tuoi cavalieri
può dare al bimbo il suo nome.
IX
Se solo il mio amore
non fosse un elfo verdastro e fatato!
Perché non lo voglio cambiare
con chi è del nostro casato.”
X
Giovanna con la veste verde
che scopre le gambe di un po’
All’Argine dei Biancospini
corre più svelta che può”Tamlino,
XI
Raccontami” dice
“Perché vivi qui in questo stallo?”
“La Fata Regina mi prese
quando cascai dal cavallo.
XII
Al settimo anno (6) lei deve
pagare all’inferno un balzello,
un uomo piacevole e forte:
temo che io sarò quello.
XIII
Ma questa è la notte dei Santi
e tu mi puoi ancora salvare,
ché passa il corteo delle fate:
devi a un incrocio aspettare.
XIV
Tu lascia passare i cavalli
che han pelo nero o marrone,
Ma quando vedrai quello bianco (7)
tira giù chi è sull’arcione,
XV
perché io sarò il cavaliere
che ti troverai fra le mani:
Il bianco destriero è un onore
solo per gli esseri umani.
XVI
Allora sarò trasformato (8)
in drago o serpente fischiante
ma stringimi senza temere,
pensa che sono il tuo amante.
XVII
Allora sarò trasformato
in orso o leone ferino
ma stringimi senza temere,
son il padre del tuo bambino.
XVIII
Infine sarò trasformato
in un cavaliere spogliato
avvolgimi nel tuo mantello,
tienimi bene celato (9)”
XIX
Giovanna nella notte fonda
ascolta il corteo scalpitare
fa come Tamlino le ha detto
e lo riesce a salvare.
XX
La Fata Regina si volta
le parla con voce furiosa:
“Tu sia maledetta,
tu muoia di morte assai dolorosa.
XXI
Se avessi saputo, Tamlino,
di avere da te questo sdegno
ti avrei trasformato con gli occhi (10)
in un bel pezzo di legno!”

NOTE IN ITALIANO
Italian notes
* lyrics: Child Ballad # 39A ; Fairport Convention  
**tratto da vedi –un’altra traduzione in italiano qui
1) wear gold in your hair: il traduttore italiano scrive “capello dorato”. Nel Medioevo era costume per le ragazze da marito portare dei fermagli d’oro (o retine dorate, cerchietti) nei capelli; il menestrello quindi si rivolge alle fanciulle vergini per avvertirle di non avventurarsi nel bosco di Carterhaugh perché è abitato da un elfo (è noto che gli elfi siano ottimi amanti nonché bramosi di conquistare la virtù di vergini fanciulle!).
2) la storia è ambientata in un luogo reale e ben identificato, il bosco di Carterhaugh tuttora esistente a Selkirk (nel Border scozzese) dove confluiscono i fiumi Ettrick e Yarrow (vedi)
3) Janet nel bosco sacro raccoglie una rosa. Anche se non è espressamente citato il mese di Maggio è del tutto evidente che la stagione in cui si incontrano la bella Janet e l’elfo è la primavera, essendo appena sbocciate le rose: siamo nel regno delle fate -che amano le rose- e quindi le fanno crescere dove vogliono, ce le immaginiamo nella varietà selvatica (rosa canina), le piccole roselline dai cinque petali
4) prima di entrare nel greenwood ossia nel bosco sacro è necessario chiedere il permesso delle fate che lo abitano, Lady Janet essendo la proprietaria del bosco si comporta in modo incauto. Il dono richiesto dalle fate è simbolico: il mantello che copre il pudore della donna (e rappresenta la protezione paterna) deve essere lasciato in pegno e quindi perso. 
5) Il rapporto sessuale tra i due qui non è esplicitato, ma il padre dopo un po’ si accorge della gravidanza della figlia ed ella rivendica con orgoglio la paternità all’elfo non accettando nessun altro matrimonio riparatore.
Tutta la prima parte della ballata è una chiara allusione alla prima esperienza sessuale, volontariamente ricercata dalla fanciulla che si addentra nel bosco sacro attratta dal profumo delle rose selvatiche, è Primavera e con il risveglio della Natura anche il sangue scorre più velocemente nelle vene e il cuore batte smanioso d’amore: la rosa è anche “la rosa delle rose” femminile e il mantello che copre il pudore della donna (e rappresenta la protezione paterna) deve essere lasciato in pegno e quindi perso, non concordo perciò con le interpretazioni che vedono il rapporto tra i due come una violenza da parte maschile, anzi ci sono tutti i segni di un antico rituale di iniziazione sessuale.
6) sette anni è un periodo simbolico per indicare una punizione, una volta era anche la durata di un apprendistato per imparare un mestiere, ma anche la durata giuridica per poter dichiarare legalmente morta una persona scomparsa. Viene così a delinearsi una posizione transitoria di Tam lin: un prigioniero, un apprendista mago o un uomo in attesa di passare definitivamente nel Mondo delle Fate? Il periodo sta per scadere con la notte di Halloween, una delle feste celtiche più importante con quella di Beltane: ossia la festa dell’Inverno (detta Samhain). 
Un giovane cavaliere è andato a cacciare impunemente nel bosco sacro, profanando il tabù dell’inviolabilità, così la regina delle fate lo tiene prigioniero. Qui è citato, molto cristianamente, il tributo (la decima) che le fate devono versare al diavolo, un’allusione ai sacrifici umani che si credeva facessero i pagani alle divinità boschive! Si spiegano così, in un ottica cristiana, i rapimenti fatati: l’amore della dame sans merci porta dritto all’inferno!
7) il cavallo bianco riservato a Tam Lin indica la sua particolare bellezza, la sua purezza in quanto umano non ancora trasformato completamente in elfo 
8) la fanciulla deve lottare contro le trasformazioni di Tam Lin o meglio continuare a tenere stretto a sè il cavaliere, la lotta-amplesso ricorda il mito grecoMutatis mutandis– della ninfa Teti e del mortale Peleo (vedi)
9) è il mantello verde di Janet a proteggere l’uomo “rinato” dalla regina delle fate, che proprio per il suo colore magico lo coprirà nella fuga (ma anche un po’ di realismo ci vuole dopotutto siamo a novembre!) – nelle versione estesa prima di essere avvolto nel mantello viene gettato nel pozzo in un simbolico bagno lustrale
10) il verso dice “Bit had I kend, Tam Lin”, she says,/”What now this night I see,/ I wad hae taen out thy twa grey een,/ And put in twa een o’ tree.” [Ma se avessi saputo, Tam Lin/Quello che vedo stanotte, T’avrei tolto gli occhi verdi/ E te ne avrei messi due di legno.”] Infatti il cavaliere ha visto/conosce tutti i segreti di Fairyland o meglio con i suoi occhi sarà in grado di vedere per sempre le fate. Oppure secondo le teorizzazioni cortesi sull’amore sappiamo che nasce dallo sguardo, così con gli occhi di legno Tam Li non avrebbe mai potuto innamorarsi 

NOTE IN INGLESE
English notes
* lyrics: Child Ballad # 39A ; Fairport Convention  
**tratto da vedi –un’altra traduzione in italiano qui
1) In the Middle Ages it was customary for maidens to wear gold clasps (or golden nets, headbands) in their long hair; the minstrel then addresses the virgin girls to warn them not to venture into the forest of Carterhaugh because it is inhabited by an elf (it is known that the elves are excellent lovers and eager to conquer the virtue of virgins maidens!)
2) the story is set in a real and well-identified place, the Carterhaugh wood still existing in Selkirk (in the Scottish Border) where the Ettrick and Yarrow rivers flow together (see)
3) Janet in the sacred wood picks up a rose. Although it is not explicitly mentioned the month of May it is quite clear that the season in which the beautiful Janet and the elf meet is Spring, since roses have just blossomed: we are in the realm of fairies – who love roses – and therefore they make them grow where they want, we imagine them in the wild variety, the small roses with five petals.
4) before entering the greenwood (the sacred wood) it is necessary to ask permission of the fairies that inhabit it, Lady Janet being the owner of the forest behaves incautiously. The gift requested by the fairies is symbolic: the cloak that covers the modesty of the woman (and represents the paternal protection) must be left in a pledge and then lost.
5) The sexual relationship between the two here is not explicit, but the father after a while notices the pregnancy of his daughter and she proudly claims the paternity to the elf not accepting any other shotgun wedding.
The whole first part of the ballad is a clear allusion to the first sexual experience, voluntarily sought by the girl who enters the sacred wood attracted by the scent of wild roses, it is Spring and with the awakening of Nature also the blood flows faster in the veins and the heart beats by love: the rose is also the “rose of roses” and the cloak that covers the modesty of the woman (and represents the paternal protection) must be left in pawn and then lost, I do not therefore complety agree with the interpretations that they see the relationship between the two as a male violence, indeed there are all the signs of an ancient ritual of sexual initiation.
6) seven years is a symbolic period to indicate a punishment, once it was also the duration of an apprenticeship to learn a trade, but also the legal duration to be able to declare a missing person legally dead. Is a transitional position of Tam Lin thus emerging: a prisoner, a magician’s apprentice or a man waiting to pass definitively in the Fairy World?
The period is about to expire with the night of Halloween, one of the most important Celtic festivals with that of Beltane: the winter festival (called Samhain).
The young knight went to hunt with impunity in the sacred wood, profaning the taboo of inviolability, so the fairy queen is keeping him prisoner. Here is quoted, very Christianly, the tribute (the tenth) that the fairies must pay to the devil, an allusion to the human sacrifices that the pagans due to their deities! This explains, in a Christian perspective, the fairy abductions: the love of the dame sans merci leads straight to hell!
7) the white horse reserved to Tam Lin indicates his particular beauty, his purity as a human not yet completely transformed into an elf
il cavallo bianco riservato a Tam Lin indica la sua particolare bellezza, la sua purezza in quanto umano non ancora trasformato completamente in elfo 
8) Janet must fight against Tam Lin’s transformations or rather continue to hold the knight close, the struggle-embracing recalls the Greek myth -Mutatis mutandis- of the nymph Teti and the mortal Peleus
9) it is the green mantle of Janet to protect the man “reborn” from the queen of fairies, which precisely because of its magical color will hide his escape (but also a bit ‘of realism it takes after all we are in November!)
10) Burns wrote: “Bit had I kend, Tam Lin”, she says,/”What now this night I see,/ I wad hae taen out thy twa grey een,/ And put in twa een o’ tree.” the knight has seen / knows all the secrets of Fairyland or rather with his eyes he will be able to see fairies forever; or according to the fin amour theory we know that love comes from the eyes, so with the wooden eyes Tam Li could never have fallen in love with Janet

Steeleye Span in  “Tonight’s the Night…, Live” 1992
the song is divided into two parts (12 + 12) and also the melody changes, first more rhythmic and lively, it becomes slow and twilight in the second part, the last 4 stanzas change again: it is the curse of the fairy, almost a spoken
[il brano è diviso in due parti (12+12) e anche la melodia cambia, prima più cadenzata e vivace, diventa lenta e crepuscolare nella seconda parte, le ultime 4 strofe cambiano ancora: è la maledizione della fata, quasi un parlato]


I
oh, I forbid you maidens all
that wear gold in your hair.
to come or go by Carterhaugh
for young tam lin is there.
II
If you go by Carterhaugh
you must leave him a wad.
either your rings or green mantle
or else your maidenhead.
III
she’s away o’er gravel green
and o’er the gravel brown.
she’s away to carterhaugh
to flower herself a gown.
IV
she had not pulled a rosy rose
a rose but barely one.
when by came this brisk young man
says, lady let alone.
V
how dare you pull my rose, madam?
how dare you break my tree?
how dare you come to carterhaugh
without the leave of me?
VI
well may I pull the rose, she said
well may I break the tree.
for carterhaugh it my father’s
I’ll ask no leave of thee.
riff
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
VII
he’s taken her by the milk-white hand
and there he’s laid her down.
and there he asked no leave of her
as she lay on the ground.
VIII
oh tell me, tell me, then she said
oh tell me who art thee.
my name it is tam lin, he said
and this is my story.
IX
As it fell out upon a day
a-hunting I did ride.
there came a wind out of the north
and pulled me betide.
X
And drowsy, drowsy as I was
the sleep upon me fell.
the queen of fairies she was there
and took me to herself.
riff
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
XI
at the end of every seven years
they pay a tithe to hell.
and I’m so fair and full of flesh
I’m feared ‘twill be myself.
XII
Tonight it is good halloween
the fairy court will ride.
and if you would your true love win
at miles cross, you must bide.
riff
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
oh, in carterhaugh, in carterhaugh
XIII
Gloomy was the night
and eerie was the way.
this lady in her green mantle
to miles cross she did go.
XIV
With the holy water in her hand
she cast the compass round.
at twelve o’clock the fairy court
came riding o’er the mound.
XV
First came by the black steed
and then came by the brown.
then Tam lin on the milk-white steed
with a gold star in his crown.
XVI
She’s pulled him down into her arms
and let the bridle fall.
The queen of fairies she cried out
Young Tam lin is away.
XVII
They’ve shaped him in her arms
an adder or a snake.
she’s held him fast and feared him not
to be her earthly mate.
XVIII
They’ve shaped him in her arms again
fire burning bold.
she’s held him fast and feared him not
till he was iron cold.
XIX
They’ve shaped him in her arms
to a wood black dog so wild.
she’s held him fast and feared him not
the father of her child.
XX
They’ve shaped him in her arms
at last into a naked man.
she’s wrapped him in the green mantle
and knew that she had him won.
riff
The queen of fairies she cried out
young Tam lin is away.
XXI
Had I known, had I known, Tam lin
long before, long before you came from home.
had I known, I would have taken out your heart
and put in a heart of stone.
XXII
Had I known, had I known, Tam lin
that a lady, a lady would steal thee.
had I known, I would have taken out your eyes
and put in two from a tree.
XXIII
Had I known, had I known, Tam lin
that I would lose, that I would lose the day.
had I known, I would have paid my tithe to hell
before you’d been won away.
traduzione italiana di Cattia Salto
I
E’ proibito a tutte le fanciulle
che portano l’oro nei capelli 
di venire o andare a Carterhaugh
che il giovane Tam Lin vi dimora!
II
Se andate a Carterhaugh
un pegno dovete lasciare:
o l’anello o il verde mantello
o la vostra verginità.
III
Lei scappò sul sentiero verde
e sul sentiero di terra
scappò a Carterhaugh
per decorare di fiori il vestito
IV
Aveva appena colto una rosa
una rosa soltanto
quando questo bel giovane appare
e dice: “Donna, lascia stare!
V
Come osi cogliere le mie rose, madama?
Come osi spezzare i miei rami?
Come osi venire a Carterhaugh
senza il mio permesso?”
VI
“Io posso cogliere le rose
e posso spezzare i rami
perchè Carterhaugh è di mio padre
e non ti chiederò il permesso”
riff
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
VII
La prende per la bianca mano
e la stende a terra
e là non le chiede il permesso
mentre lei giace a terra
VIII
“Dimmi oh dimmi -poi disse lei-
dimmi il tuo nome”
“Il mio nome è Tam Lin- disse lui-
e questa è la mia storia
IX
Accadde un giorno
che cavalcavo per la caccia,
venne un vento dal nord
e mi spinse via
X
E intontito come ero
cadde su di me il sonno
la regina delle fate era là
e mi prese con se
riff
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
XI
Alla fine di ogni sette anni
si paga un tributo all’inferno
e io sono così bello e forte
che temo toccherà a me
XII
Stanotte è la notte di Halloween
e la corte fatata cavalcherà
e se vuoi conquistare il tuo vero amore
al Bivio della Croce devi aspettare
riff
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
oh, a carterhaugh, a carterhaugh
XIII
Tenebrosa era la notte
e scura era la strada
questa dama nel suo mantello verde
andò al Bivio della Croce
XIV
Con l’acqua santa in mano
posò la bussola 
a mezzanotte in punto la corte fatata
venne cavalcando dal tumulo
XV
Per primo passò il destriero nero
e poi quello baio
e quindi Tam Lin sul destriero bianco
con una stella dorata sulla corona
XVI
Lei lo attirò tra le sue braccia
e fece cadere la briglia.
Gridò la regina delle Fate
“Il giovane Tam lin è scappato”
XVII
Si trasformò tra le sue braccia
in una vipera o un serpente
ma lei lo tenne stretto e senza temerlo
era il suo compagno umano
XVIII
Si trasformò tra le sue braccia ancora
in un feroce fuoco ardente
ma lei lo tenne stretto e senza temerlo
finchè divenne freddo ferro
XIX
Si trasformò tra le sue braccia 
in un cane nero del bosco e selvaggio
ma lei lo tenne stretto e senza temerlo 
era il padre di suo figlio
XX
Si trasformò tra le sue braccia 
infine in un uomo nudo
e lei lo avvolse nel mantello verde
e seppe di averlo conquistato
riff
Gridò la regina delle Fate
“Il giovane Tam lin è scappato”
XXI
“Se avessi saputo, se avessi saputo Tam Lin
molto tempo prima quando arrivasti da casa
se avessi saputo, ti avrei cavato il cuore
e messo un cuore di pietra
XXII
Se avessi saputo, avessi saputo Tam Lin 
che una dama, una dama ti avrebbe rubato,
se l’avessi saputo ti avrei cavato gli occhi
e messi altri due di legno
XXIII
Se avessi saputo, avessi saputo Tam Lin
che ti avrei perduto che ti avrei perduto un giorno, se l’avessi saputo avrei pagato
il mio tributo all’inferno prima”

continua terza parte: Pentangle il film

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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