In the Month When Sings the Cuckoo [Il Mese del Cuculo]

In the British Isles it is the cuckoo among all birds to be the herald of Spring, and more generally it is a sacred bird with oracular qualities. The cuckoo arrives from Africa between the end of March and the beginning of April and immediately the courtship begins, raising its characteristic song. In Northern Europe it comes a little later, roughly in mid-April. Once the season of love is over (end of May), the cuckoo (male) does not sing anymore. 
Nelle Isole Britanniche è il cuculo tra tutti gli uccelli ad essere l’araldo della Primavera, e più in generale è un uccello sacro (oggi si dice magico) dalle doti oracolari.
Il cuculo arriva dall’Africa tra la fine di marzo e i primi d’Aprile e inizia subito il corteggiamento innalzando il suo caratteristico canto . Nell’Europa Settentrionale arriva un po’ più tardi, all’incirca a metà aprile. Una volta terminata la stagione dell’amore (fine maggio), il cuculo (maschio) non canta più.

The female emits a very long and warbling note similar to a “puhuhhuhuhu“.
La femmina emette una nota molto lunga e gorgheggiante simile a un «puhuhhuhuhu». 

In the Greek myth the cuckoo is an animal consecrated to Zeus who, to seduce Hera (the sister-bride) unleashed a storm and turned into a cuckoo; all wet and cold he rested on the knees of the goddess, who moved with compassion and welcomed him under her breast to warm it. In the Roman cult the cuckoo is instead consecrated to Juno , the goddess of fertility: it was the song of the cuckoo to bring rain and renew the fertility of the fields. Hence the positive symbol associated with love, fruitfulness and abundance.
Nel mito greco il cuculo è un animale consacrato a Zeus, il quale per sedurre Hera (la sorella-sposa) scatenò una tempesta e mutato in cuculo, si posò tutto bagnato e infreddolito sulle ginocchia della dea, la quale si mosse a compassione e lo accolse sotto il suo seno per riscaldarlo. 
Nel culto romano il cuculo è invece consacrato a Giunone in quanto dea della fecondità: era il canto del cuculo a portare la pioggia e a rinnovare la fertilità dei campi.
Da qui il simbolo positivo associato a amore, fecondità e abbondanza.


Jupiter and Juno on Mount Ida by James Barry, 1773
L’arrivo del cuculo dalla migrazione invernale era una data importante, sulla quale, nelle campagne, ci si basava per programmare molte operazioni agricole. A Bologna si diceva che “Quando canta il cuculo, c’è da fare per tutti”, cioè iniziano i lavori agricoli. L’arrivo di questo uccello era previsto per i primi giorni d’aprile, e quando tardava ci si preoccupava: “Il due o il tre d’aprile, il cuculo ha da venire. L’otto, se non è venuto, o che è morto, o che è cotto”. Nel Bolognese, a chi è ardito con le parole, ma non lo è poi nei fatti, si dice “Come il cuculo, tutta voce e penne”. Questo volatile è infatti un gran chiacchierone: il maschio, una volta stabilitosi in un certo territorio, trascorre, ad esempio, ore e ore a ripetere incessantemente il suo cu-cù (da cui anche il nome). (tratto da qui)

THE PROPHETIC CUCKOO
[ IL CUCULO INDOVINO ]

The symbol of the cuckoo is however ambivalent.
Cattabiani writes “As Aristotle already reported, this animal lays its egg in the nest of other birds (mostly passerine) eliminating from the brood one of those of the host; at the hatching, the small cuckoo is raised by the unaware parent. This fact has had two significant attributions in the world of symbolism: on the one hand, it has increased its typical spring meanings, on the other it has made it appear in some areas as an “emblem of the abandonment of maternal duties and of parasitism, but also of the teasing, so much so that once the verb “cuculiare” was used to “tease” “
Il simbolo del cuculo è tuttavia ambivalente.
Scrive il Cattabiani “Come riportava già Aristotele, questo animale depone il suo uovo nel nido di altri uccelli (per lo più passeracei) eliminando dalla covata uno di quelli dell’ospite; allo schiudersi, il piccolo cuculo viene allevato e cresciuto dall’ignaro genitore adottivo. Questo fatto ha avuto due significative attribuzioni nel mondo del simbolismo: da una parte, ha accresciuto i significati primaverili che già erano propri di tale animale, dall’altra lo ha fatto apparire in alcuni ambiti quale “emblema dell’abbandono dei doveri materni e del parassitismo, ma anche del canzonatore, tanto che una volta si usava il verbo “cuculiare” per “prendere in giro“”

Its symbolism is often negative: starting from the observation that the female lays the eggs in others’ nests, the cuckoo has become synonymous with cuckold.
Il suo simbolismo è spesso negativo: partendo dall’osservazione che la femmina depone il suo uovo nei nidi altrui, il cuculo è diventato sinonimo di cornuto (in francese cornuto si  dice cocu mentre in inglese cuckold).

The alleged longevity (or immortality) of the cuckoo (in the italian proverbs it is said “Old as the cuckoo “) has turned it into a sibyl. It is a bird that foretells the future in particular, the young maidens ask it when they will marry and count the response, a year for each chant.
After marriage the bride could ask it how many children she’ll get. But you may ask the cuckoo how many years you will live or how many years to spend in purgatory to redeem your sins.
When you first hear in the new season the cuckoo song, you should have money in your pocket: the coming year will be free of economic problems. Not having money is the announcement of the coming misery. But seeing a cuckoo closely is generally synonymous with luck.
La presunta longevità (o immortalità) del cuculo (nei proverbi si dice “”Vecchio come il cucco”) lo ha trasformato in veggente. E’ un uccello che predice il futuro in particolare lo interrogano le ragazze da marito per chiedere entro quanti anni si sposeranno: c’è pure una filastrocca che recita
O cucco, cucco dal becco fiorito
dimmi quanti anni sto a prender marito
dopo di chè si conteranno i versi in risposta, un anno per ogni cucù.
Una volta sposata la donna potrà ancora interrogare il cuculo per sapere quanti figli avrà. Ma al cuculo si possono chiedere anche quanti anni restano ancora da vivere.. o quanti anni si dovranno passare in purgatorio per redimere i propri peccati prima di poter andare in paradiso.
La tradizione vuole che quando si sente per la prima volta nella nuova stagione il canto del cuculo, bisogna subito controllare se in tasca avanza qualche monetina: l’anno in arrivo sarà privo di problemi economici. Non averne è l’annuncio della miseria in arrivo. Vedere un cuculo da vicino è in genere sinonimo di fortuna.

The Cuckoo is a pretty bird

The cuckoo is the protagonist of many songs dedicated to the arrival of summer. This one called “The Cuckoo” is relatively rare in Scotland, but popular in England, Ireland and America (Appalachian Mountains).
Il cuculo è  il protagonista di molti canti dedicati all’arrivo della bella stagione. Questo dal titolo “The Cuckoo” è relativamente poco diffuso in Scozia, ma popolare in Inghilterra, Irlanda e America (Monti Appalachi).

English version

We can classify this song among the warning songs in which the singer warns the maidens against love pain: the cuckoo is invoked as an example of a sincere heart, which loves without deceit, unlike the joyful young men who prefer fly from flower to flower.
Possiamo classificare questo canto tra le warning songs in cui chi canta mette in guardia le fanciulle a non incappare nelle pene d’amore: il cuculo viene invocato come esempio di un cuore sincero, che ama senza inganni, al contrario dei giovanotti gaudenti i quali preferiscono volare di fiore in fiore.

Pentangle in Basket of Light, 1969


I
The Cuckoo she (1) is a pretty bird,
she sings as she flies (2).
She bringeth good tidings (3),
she telleth no lies (4)
She sucketh white flowers (5)
for to keep her voice clear
And she never sings “cuckoo”
till summer draweth near (6)
II
As I once was a-walking
and talking one day
I met my own true love
as he came that way
Though the meeting him was pleasure, though the courting was woe
For I’ve found him false hearted,
he’d kiss me, and then he’d go.
III
I wish I was a scholar
and could handle the pen.
I’d write to my lover
and to all roving men (7)
I would tell them of the grief and woe
that attend on their lies
I would wish them have pity
on the flower, when it dies
Traduzione italiano di Cattia Salto*
I
Il cuculo è un bel uccellino
canta in volo
e porta buone novelle,
non dice bugie.
Sugge i fiori bianchi
per mantenere chiara la voce
e non canta mai “cu-cù”
fino a quando l’estate è vicina .
II
Un giorno che andavo a passeggio
e conversavo
incontrai il mio innamorato
che veniva per quella strada:
sebbene incontrarlo fosse un piacere
la sua galanteria era un tormento,
perchè mi è sembrato un cuore mendace, 
mi baciava e poi se ne sarebbe andato!
III
Se fossi uno studioso
abile nel maneggiare la penna
scriverei al mio amore
e a tutti i donnaioli 
direi quale pena e dolore
causano le loro bugie;
vorrei che avessero pietà
di un fiore morente.

NOTE
* dalla traduzione in Musica e Memoria
1) I’s the male to sing its courting song! [il cuculo della canzone è una femmina (she) ma in realtà  il tipico canto di corteggiamento è emesso solo dal maschio]
2) the cuckoo is a big talker [il cuculo è un gran chiacchierone]
3) the arrival of the warm season but also according to the proverbs a bit of luck  [l’arrivo della bella stagione ma anche secondo i proverbi un po’ di fortuna]
4) the popular tradition has a lot of proverbs that often contradict itself: here the cuckoo is seen in its oracular role  [la tradizione popolare ha un sacco di proverbi che spesso si contraddicono: qui il cuculo è visto nella sua veste oracolare]
5) in the nursery song it is written “little bird’s eggs” in reality the cuckoo eats insects and worms, the reference to the destruction of the eggs it is due to the opportunist attitude of the cuckoo that deposits the egg in the nests of others by subtracting the “legitimate” ones [nella nursery song è scritto “little bird’s eggs” in realtà il cuculo mangia insetti e vermi, il riferimento alle distruzione delle uova è dovuto all’atteggiamento opportunista del cuculo che deposita l’uovo nei nidi altrui sottraendo quelli “legittimi”]
6) the song of the cuckoo is a harbinger of Spring, also because once the season of love is over (end of May), the cuckoo (male) does not sing anymore. [Il canto del cuculo è foriero di Primavera, anche perchè una volta terminata la stagione dell’amore (fine maggio), il cuculo (maschio) non canta più]
7) roving men in this context are not simply vagabonds, but pleasure-seekers who prefer to have fun with women [roving men in questo contesto sono non semplicemente dei vagabondi, ma dei gaudenti che preferiscono spassarserla con le donne senza legarsi ad un amore.]

John Jacob Niles-The Cuckoo

I
The Cuckoo she is a pretty bird,
she sings as she flies.
She brings us glad tidings,
and she tells no lies
She sucks all the pretty flowers
that make her voice clear
And she never says “cuckoo”
till the Spring of the year
II
A walkin’ and talkin’
and a wanderin’ goes I
Waitin’ for Sweet Willie,
he will come bye and bye
I’ll meet him in the morning,
cause he’s all my delight
I could walk and talk with him
from mornin’ till night.
III
Our meeting is pleasure,
and our parting is grief
A false-hearted lover is worse
as a thief
A thief will but rob you
and take all you got
While a false-hearted lover
will lead you to the grave.
IV
The grave will consume you
and turn you to dust
They ain’t one in a hundred
that a poor gal can trust
They’ll hug thee and they’ll kiss thee
and call thee their own
Perhaps their other darlin’
is awaitin’ at home.
V
Now come all ye fair damsels,
take warning of me
Ne’er place your affections
on a [green golden] tree
The leaves they will wither,
the roots they will die
If I am forsaken,
I know right well why
VI
If I am forsaken,
I will not be forsworn
And he’s fully mistaken
if he thinks I will mourn
For I’ll get myself up
in some right high degree
And I’ll walk as like by him
as he will by me.

Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Il cuculo è un bel uccellino
canta in volo
e porta buone novelle 
non dice bugie.
Sugge i fiorellini
per mantenere chiara la voce
e non canta mai “cu-cù”
fino a Primavera
II
Passeggiavo e conversavo
andando in giro
in attesa che il caro Willy
venisse a salutarmi,
lo vedrò al mattino
perchè è tutta la mia gioia
potrei passeggiare e conversare con lui
da mane a sera
III
Il nostro incontro è piacere
la nostra separazione è dolore,
un cuore mendace è peggio
di un ladro,
un ladro ti deruberà
e ti prenderà tutto,
ma un amore bugiardo
ti porterà alla tomba
IV
La tomba ti consumerà
e trasformerà in polvere,
non c’è nè uno su cento
di cui una povera fanciulla possa fidarsi
ti abbracceranno e ti baceranno
e ti diranno “mia cara”
mentre l’altra 
sta aspettando a casa
V
Allora venite belle damigelle
accettate questo consiglio
non affezionatevi mai
a un albero [in autunno]
le foglie appassiranno
le radici moriranno
se sono stata abbandonata
so bene il perchè
VI
Se sono stata abbandonata
dico sul serio
e lui si sbaglia completamente
se crede che piangerò
perchè mi alzerò da sola
e mi metterò in tiro
e camminerò proprio come lui
farà con me

THE CUCKOO BIRD (Coo Coo Bird)

On the side of the Appalachian Mountains we find instead the version reworked by Clarence Ashley which has become a standard, albeit with the addition of several stanzas.
Sul versante dei Monti Appalachi troviamo invece la versione rielaborata da Clarence Ashley diventata uno standard, seppure con l’aggiunta di numerose strofe

Clarence “Tom” Ashley (I, II, III)

Doc Watson (I, II, IV, V)


I
Gonna build me a log cabin
On a mountain so high
So I can see Willie
As he goes walking by
(Chorus)
Oh, the cuckoo, is a pretty bird
And she warbles when she flies
She never say cuckoo
Till the fourth (last) day of July
II
I’ve played cards in Old England
I’ve gambled over in Spain
I’ll bet you ten dollars
that I’ll beat you next game
III
Jack of Diamonds
Jack of Diamonds
I know you of old
You robbed my poor pockets
Of my silver and gold
IV
My horses they ain’t hungry
And they won’t eat your hay.
I’ll drive home just a little further
Wondering why you treat me this way.
variation chorus
Oh, the cuckoo she’s a pretty bird.
Lord, she warbles as she flies.
She’ll cause you never more trouble
And she’ll tell you no lies.
V
There’s one thing that’s been a puzzle
Since the day that time began:
A man’s love for, for his woman
And her sweet love for her man.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Andò a costruire un capanno
su un’alta montagna
così potrò vedere Willy
mentre ci passa vicino
CORO
Il cuculo è un grazioso uccellino
cinguetta in volo
e non canta mai cu-cù
fino al 4 luglio
II
Ho giocato a carte in Inghilterra
ho giocato d’azzardo in Spagna
scommetterò 10 dollari
e ti batterò alla prossima partita
III
Fante di Quadri
Fante di Quadri
ti conosco da molto tempo
mi hai svuotato le tasche
dell’argento e dell’oro
IV
I miei cavalli non hanno fame
e non mangeranno il tuo fieno.
Andrò a casa un po’ più tardi
domandandomi perchè mi tratti così
coro
Il cuculo è un grazioso uccellino
cinguetta in volo
non ti causerà più problemi
e non ti dirà più bugie.
V
C’è una cosa che è stato un dilemma
sin dagli inizi del tempo:
l’amore di un uomo per, per la sua donna
e il suo dolce amore per il suo uomo.

 

SOURCES (FONTI)
“Volario”, Alfredo Cattabiani, 2000
mia madre, montagna vicentina, classe 41
http://www.ilfriuli.it/mobile/articolo/Archivio/Il_cuculo,_animale_premonitore/29/81225
http://www.altosannio.it/usi-costumi-cuculo/

LINKS
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thecuckoo.html
http://antiwarsongs.org/canzone.php?id=13513&lang=it
http://www.musicaememoria.com/pentangle_basket_of_light.htm

http://www.bluegrasslyrics.com/song/the-cuckoo-bird/

THE DÆMON LOVER

Un filone fecondo della tradizione ballatistica europea che affonda le sue radici nel medioevo è quello cosiddetto della “fanciulla sulla spiaggia”;  Riccardo Venturi riassume il commonplace in modo puntuale  “fanciulla solitaria che passeggia sulle rive del mare – nave che arriva – comandante o marinaio che la richiama a bordo – fanciulla che s’imbarca di spontanea volontà – ripensamento e rimorso – pensieri alla casa materna / coniugale – dramma che si compie (in vari modi)
Nella ballata britannica “Demon Lover (Child #243) più conosciutanelle versioni americane dal titolo “The House Carpenter” il seduttore è il Diavolo
Titoli: The Daemon Lover, James Harris, House Carpenter, Ship’s Carpenter, The Carpenter’s Wife, Said an Old True Love, The Salt, Salt Sea, The Sea Captain, A Warning for Married Women,  the Banks of the Sweet Viledee

La ballata attribuita a Laurence Price, è pubblicata in un broadside nel 1657 dal titolo  “James Harris (The Daemon Lover)” e con un sottotitolo che è tutto un programma “A Warning for Married Women, being an example of Mrs Jane Reynolds (a West-country woman), born near Plymouth, who, having plighted her troth to a Seaman, was afterwards married to a Carpenter, and at last carried away by a Spirit, the manner how shall be presently recited.” (To a West-country tune called The Fair Maid of Bristol, Bateman, or John True.)
La ballata che si dilunga in 32 strofe ha come protagonisti James Harris e Jane Renalds  e tratta il tema del soprannaturale: i due innamorati si scambiano le promesse matrimoniali in segreto, subito dopo (ossia il giorno del matrimonio in pubblico) James si arruola in marina e scompare senza più dare sue notizie. Jane lo aspetta per tre anni poi riceve la notizia della morte di James, lascia passare un anno di lutto, si sposa con un brav’uomo e diventa madre. Dopo sette anni  lo spettro di James ritorna e convince la donna ad abbandonare figlioletti e marito per prendere il mare con lui. La donna lo segue e di lei non si hanno più notizie, il marito impazzisce per il dolore e s’impicca.
Nella prima versione della ballata il giudizio morale sulla donna è come sospeso, ma è comunque una madre che sceglie di abbandonare il proprio bambino per amore di un uomo e quindi non proprio un modello di virtù: il suo gesto porta alla disperazione il marito e anche il bambino diventa un qualunque trovatello senza genitori predestinato a una brutta fine.

demon-lover
Vermon Hill, 1912

Lo spettro-demone ritorna dopo sette anni a reclamare l’amore della donna, accusandola di aver rotto il loro fidanzamento. Secondo le leggi inglesi in vigore nel 700 una reciproca promessa di nozze aveva valore di giuramento valido agli occhi di Dio, il resto erano solo “dettagli tecnici”; perciò rompere il fidanzamento e sposare un altro equivaleva a macchiarsi di un grave peccato. (vedi matrimonio nella storia). Il revenant che ritorna a portar via la donna “rimette le cose a posto” agendo per volontà divina, però la donna è anche sposa del falegname e non potendo avere due mariti finisce per affondare insieme alla nave.

REVENANTS

In francese la parola revenant conserva un duplice significato quello primario è di «anima che torna dall’altro mondo sotto un’apparenza fisica», l’altro è «fantasma» «apparizione di un morto». Possiedono quindi una duplice natura e si presentano come entità corporee (con le stesse sembianze che avevano in vita o anche di qualche animale o sotto forma di scheletri) oppure incorporee come fantasmi.
Nel folklore europeo i revenats sono anime che mantengono la loro forma materiale, la personalità e i sentimenti di quando erano in vita. E’ una concezione materiale delle anime dei morti che si manifesta nelle credenze e usanze funerarie di buona parte d’Europa. I revenants sono per lo più anime in pena, compresi quanti son deceduti di morte violenta o accidentale (assassinati, annegati…) o richiamate dall’affetto dei vivi che li piangono troppo. In alcune tradizioni tuttavia i revenants sono anime dannate come i vampiri e i non-morti ovvero schiere infernali e demoniache.
Viene quindi da presumere che la donna non sia stata una madre e moglie felice come da copione e anzi abbia rimpianto il vecchio fidanzato con così tante lacrime da averlo costretto a ritornare da lei..

Le versioni popolari sono davvero tantissime, con la tendenza a ridurre la ballata in metà strofe, si soffermano su alcuni dettagli dettando lo standard, è tuttavia evidente una grossa distinzione: le ballate provenienti dall’Europa sono basate sull’elemento soprannaturale, quelle americane no.

LA MORALE CALVINISTA

Le versioni approdate in America avendo perso il loro elemento ultraterreno  risultavano quasi incomprensibili o meglio avevano ricevuto una nuova morale, come sottolinea Alan Lomax, quella calvinista, per la quale la donna che rifiutava un matrimonio imposto o infelice si rendeva colpevole di ribellione davanti alla società. Mi sovviene per il clima culturale e certe tematiche il romanzo “La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne, anche lì il primo marito (fatto prigioniero degli indiani e dato per morto) ritorna nel mondo “civilizzato” a tormentare l’adultera.. in effetti questa è una warning ballad rivolta alle donne sposate più che alle fanciulle in boccio.

Inizio con due versioni basilari la prima di A.L. Lloyd e la seconda di Clarence Ashley

THE DEMON LOVER

Così scrive A.L. Lloyd nelle note di copertina nell’album English and Scottish Folk Ballads (1964) “Though very rarely met with nowadays, it was formerly well-known in Scotland as well as in England. For instance, Walter Scott included a good version in his Minstrelsy of the Scottish Border (1812 edn.). Generally the Scottish texts are better than the English ones, none of which tell the full story (we have filled out our version by borrowing some stanzas from Scottish sets of the ballad), but none of the Scottish tunes for it are as good those found in the South and West of England. Our present tune was noted by H. E. D. Hammond from Mrs Russell of Upway, near Dorchester, Dorset, in 1907. Cecil Sharp considered it “one of the finest Dorian airs” he had seen. ”

ASCOLTA A.L. Lloyd (su Spotify) in English & Scottish Folk Ballads  2006:  The Demon Lover.

Questa versione è concentrata sui due amanti e si tagliano fuori dalla storia marito e bambini

 A.L. Lloyd version
I
“Well met, well met,
my own true love,
Long time I have been
absent from thee.
I am lately come
from the salt sea
And it’s all for the sake,
my love, of thee.”
II
“I have three ships all on the sea
And by one of them
has brought me to land.
I’ve four and twenty seamen
on board
And you shall have music at your command.”
III
She says, “I am now wed
to a ship’s carpenter,
To a ship carpenter I am bound.
And I wouldn’t leave
my husband dear
For twice the sum of ten hundred pound.”
IV
“Well I might have a king’s daughter,
And fain she would have married me.
But I forsook her crown of gold
And it was all for the sake,
my love, of thee.”
V
“So I pray you leave
your husband, dear,
And sail away with me.
And I’ll take you where
the white lilies grow
All on the banks of Italy”
VI
“And this ship
wherein my love shall sail
Is wondrous to behold.
The sails shall be of shining silk
And the mast shall be of red beaten gold.”
VII
So she dressed herself in her gay clothing
Most glorious to behold,
And as she trod the salt water’s side
Oh she shone like glittering gold.
VIII
They hadn’t sailed a day and a day
And a day but barely three,
She cast herself down on the deck
And she wept and wailed
most bitterly.
IX
“Oh hold your tongue,
my dearest dear,
Let all your sorrows be.
I’ll take you where the white lilies grow
All on the bottom of the sea.”
X
And as she turned herself roundabout,
So tall and tall he seemed to be,
Until the tops of that gallant ship
No taller were than he.
XI
And he struck the topmast
with his hand,
The main mast with his knee,
And he broke that shining ship in two
And he dashed it into the bottom of the sea.
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
“Ben trovata, ben trovata
amore mio
per lungo tempo(1) sono stato
lontano da te
e sono appena tornato
dal mare salato
e l’ho fatto per il tuo amore,
mia cara.
II
Ho tre navi in mare
e una di loro
mi ha riportato a terra.
Ho 24 marinai
a bordo
e li potrai comandare
a bacchetta (2)”
III
Dice lei “Ora sono sposata
con un falegname delle navi
a un carpentiere navale sono legata,
e non lascerei
il mio caro marito
nemmeno per 2 volte l’importo di 110 sterline”
IV
“Beh, potevo avere la figlia del re
e lei volentieri mi avrebbe sposato.
Ma ho rifiutato la sua corona d’oro
solo per amare te,
mia cara.
V
Così ti prego di lasciare
tuo marito, cara
e salpare con me.
Ti porterò dove
crescono i bianchi gigli (3)
sulle rive d’Italia (4).
VI
E questa nave con cui il mio amore partirà
è meravigliosa a vedersi,
le vele saranno di seta lucente
e l’albero maestro rivestito d’oro zecchino”
VII
Lei così indossò un abito
nuovo,
fra tutti i suoi il più bello,
e mentre solcava il mare salato
luceva come oro scintillante.
VIII
Navigavano da circa due giorni,
e sono sicuro non fossero tre,
che si accasciò sul ponte (della nave)
e piangeva e si lamentava
amaramente.
IX
“Oh frena la tua lingua,
amata mia,
e lascia stare tutto il dolore;
ti porterò dove i bianchi gigli
crescono
sul fondo degli abissi”
X
E mentre lei si voltava
intorno
sempre più alto lui sembrava diventare
finchè gli alberi di quella bella nave
non erano più alti di lui.
XI
E ruppe il pennone
con la sua mano
e l’albero maestro con il suo ginocchio
e spezzò quella nave scintillante in due
e la precipitò negli abissi.

NOTE
1) qui la durata della separazione è lasciata imprecisata , si dice solo che è trascorso un lungo tempo, nelle consuetudini delle ballate popolari tuttavia il periodo è implicito perchè convenzionalmente ha durata di 7 anni; dopo un periodo così lungo la donna poteva considerarsi moralmente giustificata a prendere un marito
2) ho cercato un’espressione simile in italiano; letteralmente “avrai la musica a tuo comando”
3) chi ascolta è già avvisato che la ballata avrà un finale tragico infatti i gigli nelle ballate significano la morte
4) è interessante notare che l’Italia sia considerata la terra del peccato o quantomeno ritenuto un luogo lontano ed esotico

THE HOUSE CARPENTER

Registrata da Clarence Ashley (un bianco originario del Tennessee, un Jack of all Trades e cantante girovago che incarna il weird americano) alla fine degli anni 20 è la versione condensata in una decina di strofe che ha fatto da modello (strofe I, II, III, IV, VI, IX, XI, XII, XIII, XV)

ASCOLTA Sweeney’s Men 1968 simile alla versione di Ashley con l’aggiunta di alcuni dettagli (I, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XV, XVI)

ASCOLTA Nickel Creek  in This Side, 2002 che riprendono pari pari la versione di Ashley aggiungendo solo la XIV strofa


I
We’ll met we’ll met
said an old true love
We’ll met we’ll met said he
I’m just returning from the salt salt sea
And it’s all for the love of thee
II
Come in, come in in my old true love
And have a seat with me
It’s been three-fourths
of a long long year
Since together we have been
III
Well I can’t come in or I can’t sit down
For I haven’t but a moment’s time
They say you’re married to a house carpenter
And your heart will never be mine
IV
Now it’s I coulda married a king’s daughter here
I’m sure she’da married me
But I’ve forsaken her crowns of gold
And it’s all for the love of thee
V
If you could have married the king’s daughter dear
I’m sure you are to blame
For I am married to the house carpenter
And I find him a nice young man
VI
Now will you forsaken your house carpenter
And go along with me
I’ll take you where the grass grows green
On the banks of the deep blue sea
VII
If I forsake my house carpenter
And go along with thee
What have you got to maintain me on
And keep me from slavery (poverty)
VIII
Six ships, six ships all out on the salt sea
Seven more upon from dry land
A hundred and twelve all brave sailing men
Shall be at your command
IX
She picked up here little babe
And kisses gave him three
Says stay right here my darling little babe
And keep your pappa company  (4)
X
So she dressed herself in her gay clothing
Most glorious to behold,
And as she trod the salt water’s side
Oh she shone like glittering gold
XI
Well they hadn’t been on ship but about two weeks
I’m sure it wasn’t three
Well his true love began to weep and mourn
And he weeped most bitterly
XII 
Says are you a-weepin’ for my silver or my gold
Says are you weeping for my store
Are you weeping for that house carpenter
Whose face you’ll never see any more
XIII
No it’s I’m not a-weepin’ for your silver or your gold
Or neither for your store
I am weeping for my darling little babe
Whose face I’ll never see any more
XIV
A curse, a curse to the sailor she cried
A curse, a curse she swore
You robbed me of my darling little babe
That I shall never see no more
XV
Well they hadn’t been on ship but about three weeks
I’m sure it wasn’t four
‘Til they sprung a leak in the bottom of the ship
And they sunk for to rise no more
XVI
Oh twice around went the gallant ship
I’m sure it was not three
When the ship all of a sudden, it sprung a leak
And it drifted to the bottom of the sea
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
“Ben trovata, ben trovata-
disse un vecchio fidanzato (1)-
Ben trovata, ben trovata -disse – sono appena tornato dal mare
solo per amare te!”
II
“Vieni su, vieni (2) su mio vecchio amore e prendi posto accanto a me
sono trascorsi nove mesi (3)
di un lungo anno
da quando siamo stati insieme”
III
“Beh non posso salire e prendere posto accanto a te,
perchè non ho molto tempo.
Dicono che sei sposata a un falegname
e il tuo cuore non sarà più mio.”
IV
“Avrei potuto sposare la figlia
del re
e lei volentieri mi avrebbe sposato.
Ma ho rifiutato tutto l’oro
solo per amare te”
V
“Se avessi sposato la figlia
del re, caro
di certo saresti da biasimare
perchè io ho sposato
un falegname
ed è un bel giovanotto”
VI
“Ti scorderai del
falegname
e verrai via con me.
Ti porterò dove l’erba
cresce rigogliosa e verde
sulle rive del mare salato.”
VII
“Se scordassi  il falegname
per andare via con te
che cosa farai per mantenermi
e salvaguardarmi dalla povertà?”
VIII
“Sei navi, sei navi sono in mare
aperto
e altre sette sulla terra ferma
e 112 coraggiosi
marinai
saranno al tuo comando”
IX
Lei strinse forte il suo bambino,
tre volte lo baciò.
Disse: “Rimani qui mio
piccolino
e tieni compagnia al tuo papà”
X
Lei poi indossò un abito
nuovo,
fra tutti i suoi il più bello.
S’incamminò lungo la via,
Splendida come oro.
XI
Non eran passate che due settimane sulla nave
lo so che non erano tre,
e il suo vero amore  si disperava e lamentava
e piangeva amaramente.
XII
“Piangi per il mio argento
e l’ oro? (5)
Piangi per i miei beni?
O piangi
per il bel falegname
che non rivedrai
mai più?”
XIII
“Non sto piangendo per il tuo argento
o l’oro
e nemmeno per i tuoi beni
Io ora piango per il mio caro
bambino
che non rivedrò mai più (6)”
XIV
“Una maledizione, una maledizione al marinaio – lei gridò –
una maledizione (7) – lei giurò –
mi hai privato della mia piccola creatura
che non vedrò mai più”
XV
Non eran passate che tre settimane a bordo
lo so che non erano quattro.
si formò una falla sul fondo della nave che affondò (8)
e non risali mai più.
XVI
Oh per due volte la bella nave girò intorno sono sicuro che non furono tre
Quando la nave all’improvviso fece acqua da una falla
e piombò in fondo all’oceano

NOTE
1) il marinaio ritornato a casa dalla fidanzata e la rimprovera di non aver saputo aspettare il suo ritorno
2) la donna invita il marinaio a salire in casa, ma l’uomo rifiuta con un pretesto: sembrerebbe un residuo di una vecchia credenza popolare: coloro che vengono in visita dall’Altro Mondo Celtico (dove hanno vissuto secondo lo scorrere del tempo fatato – un giorno presso Fairy corrisponde ad un anno terrestre) non devono posare i piedi sul suolo perchè altrimenti vengono raggiunti dall’età terrestre, quindi è come se scattasse un campanello d’allarme per avvisare il pubblico della natura sovrannaturale dell’apparizione (nel suo aspetto di amante-demone)
3) un tempo di separazione così breve è tipico delle versioni americane e lascia l’adito al sospetto che il matrimonio con il falegname sia stato un rimedio della donna per trovare un padre al figlio illegittimo; il giudizio sulla donna è presto fatto
4) gli Sweeney dicono : Saying stay right here with the house carpenter/And keep him good company
5) la domanda non è ben chiara, viene da presumere che il marinaio l’abbia convinta a salire sulla nave illudendola di aver fatto fortuna. Nella versione degli Sweeney dicono:
O do you weep for your gold, he said
Your houses, your land, or your store?
Or do you weep for your house carpenter
That you never shall see anymore
6) la donna ha nostalgia del figlio e si pente di averlo abbandonato
7) con l’aggiunta della strofa si prefigura la causa dell’affondamento della nave (una donna a bordo porta in genere sfortuna, se lancia poi una maledizione il disastro è inevitabile!)
8) omettendo la strofa XIV l’affondamento della nave non ha cause soprannaturali

seconda parte continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/suffolk-miracle.htm
https://singout.org/2012/09/03/the-demon-lover-the-house-carpenter/
https://oldweirdamerica.wordpress.com/2008/12/01/3-the-house-carpenter-by-clarence-ashley/
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thedemonlover.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_243