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Terre Celtiche Blog

Maria Marten e la sua tragica storia

Sulla triste storia di Maria Marten circolarono molte broadside ballad (tra cui la Suffolk Tragedy), opere teatrali e versioni cinematografiche.

Rupert Taylor in Murder in the Red Barn—Maria Marten’s Tragic Love Story ha raccontato i punti salienti di tutta la macabra vicenda occorsa nel 1827: della bella ma umile Maria Marten di Polstead (un ameno villaggio del Suffolk) s’invaghì il giovane benestante William Corder, lei rimase incinta, lui la convinse a fuggire insieme e poi dei due si persero le tracce. Un anno dopo la scomparsa della coppia, la giovane matrigna di Maria sogna il cadavere della figliastra sepolto sotto al pavimento del Granaio Rosso, manda il marito a scavare in un punto ben preciso e ben presto viene trovato lo scheletro di Maria Marten.

luogo di ritrovamento del cadavere di Maria Marten nel Granaio Rosso così chiamato per le tegole rosse che in parte ricoprivano il tetto

Maria forse era stata strangolata, le avevano sparato un colpo di pistola alla testa ed era stata trafitta da uno stiletto. William Corder, che aveva fatto credere ai famigliari che Maria fosse felicemente sposata con lui, viene presto rintracciato a Londra.
Il processo destò molto scalpore William venne riconosciuto colpevole e condannato all’impiccagione. Proclamatosi innocente durante il processo asserendo che Maria si fosse suicidata con un colpo di pistola e lui l’avesse semplicemente seppellita, William dopo la condanna, scrisse una confessione in cui ammise di averle sparato accidentalmente durante un litigio. Nessuna luce venne fatta sulla scomparsa del figlioletto della coppia nato durante la relazione, le cause della sua morte e il luogo di sepoltura.
Le voci di paese sussurravano che nella vicenda fosse coinvolta anche la presunta “medium” già amante del bel William.

The Suffolk Tragedy / Maria Marten

Roud 18814 ; Ballad Index RcMariaM ; MusTrad MT316 ; Bodleian Roud 18814 ; trad.]

Una murder ballad meno nota rispetto alla Roud 215 proveniente da una broadside ballad dal titolo The Suffolk Tragedy. Al centro della Suffolk Tragegy il sogno miracoloso della matrigna.

Freda Palmer sulla melodia Dives and Lazarus registrato da Mike Yates nel 1972.

la scheda di Lisa Knapp in Terre Celtiche Blog

In eighteen hundred and twenty seven
On the ninth day of June,
Maria was dressed all in men’s clothes
And her mother unto her did say:

“Oh daughter, why dost thou disguise thyself?
Pray tell it unto me
For I’m sure some harm or other
May happen unto thee.”

“Oh mother, I’m going to the Red Barn
To meet my William dear.
His friends won’t know me as I am
Nor when I shall get there.

“I will put on my wedding gown
And we will haste away,
To Ruislip tomorrow at six
All for our wedding day.”

She straightway went to the Red Barn
And never more was seen,
‘Til eleven months was over
Her mother she dreamt a dream.

Three nights she dreamt the very same dream,
Then unto her husband did say;
“I will of thee rise instantly
And with thee take thy spade.

“Thy neighbour with his pickaxe
Shall bear thee company,
To the far corner of Red Barn
My daughter there you’ll find.”

They straightway went to the Red Barn
To the place where they’d been told,
And with their spade and pickaxe
They’ve razed the floor and mould.

And when they’d dug seven inches deep
The body there they found,
Tied in a sack and lying dead
With many a ghastly wound.

This damsel caused many young men
To court her as you’ll find
‘Til at length upon a farmer’s son
This damsel fixed her mind.

Nel 1827
il nove di Giugno
Maria si vestì con abiti maschili
e la madre le disse

“O figlia perchè ti sei travestita?
Ti prego di dirmelo,
perchè sono certa che ti accadrà del male
o altre brutte cose”

“Mamma vado al Granaio Rosso (1)
per incontrare il caro William.
I suoi amici non devono riconoscermi
quando ci entrerò.

Mi metterò l’abito da sposa
e noi fuggiremo,
a Ruislip (2) domani alle sei
ci saranno le nostre nozze”

Così andò dritta al Granaio Rosso
e non fu mai più vista,
finchè trascorsi 11 mesi
la madre fece un sogno.

Per tre notti lei fece lo stesso sogno
così disse al marito
“Ti ordino di alzarti immediatamente
e prendere con te la vanga.

Il vicino con il piccone
ti accompagnerà,
nell’angolo più remoto del Granaio Rosso
troverai mia figlia”

Andarono subito al Granaio Rosso
non posto che era stato indicato
e con la vanga e il piccone
levarono il piano di calpestio e il terriccio.

Quando scavarono sette pollici in profondità
trovarono il corpo
legato in un sacco e cadavere
con molte ferite orribili (3).

La fanciulla era corteggiata
da molti giovanotti, come scoprirai,
finchè del figlio di un fattore
la fanciulla s’innamorò

NOTE
(1) il piano fu congeniato da William che diede appuntamento a Maria nel Granaio e con buona probabilità l’omicidio fu premeditato; perchè Maria fu uccisa? Tra le tante ipotesi mi sovviene quella della minaccia di rivelare alle autorità la morte del figlio nato durante la relazione dei due. Maria aveva già partorito precedentemente due figli, il primo nato dal rapporto con il fratello maggiore di William (e deceduto per cause naturali) il secondo di tale Peter Matthews. Del terzo figlio non si seppe più nulla.
(2) Ipswich
(3) con i mezzi del tempo non fu possibile stabilire la causa esatta della morte di Maria. Avendole trovato un fazzoletto di William stretto attorno al collo non si escluse lo strangolamento, la ferita nella cavità oculare poteva essere causata da uno stiletto ma anche in fase di disseppellimento del cadavere. Il corpo presentava numerose ferite forse dovuto a percosse.

https://mainlynorfolk.info/folk/songs/mariamarten.html
https://en.wikipedia.org/wiki/Red_Barn_Murder
https://owlcation.com/humanities/Murder-in-the-Red-Barn
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/BdTMoMM.html
https://digital.nls.uk/broadsides/view/?id=15013

Lucinda Lambton racconta la storia dell’omicidio

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

2 Risposte a “Maria Marten e la sua tragica storia”

  1. Ho conosciuto la storia grazie ad una versione raccolta da Joseph Taylor del Lincolnshire e registrata nel 1976 da Shirley Collins, sotto il titolo di “Murder Of Maria Marten”, assieme alla Albion Country Band. Lo ricordo bene, fu uno dei primi LP di folk inglese che acquistai. Il testo però ha sedici strofe e la canzone dura ben sette minuti e mezzo e termina con un cigolio di un carretto. Corder fu giustiziato l’11 agosto del 1828. Un disco da brividi suonato da una formazione da brividi. Nello specifico della canzone, i musicisti sono:

    Shirley Collins: voce
    Nic Jones: voce e violino (assolo finale)
    Barry Dransfield: violino
    Richard Thompson: chitarra solista
    Tim Renwick, Simon Nicol : chitarre elettriche
    Francis Baines: hurdy-gurdy
    Ashley Hutchings: basso elettrico
    Dave Mattacks: batteria

    Si ascolta qui (testo incluso):
    https://www.youtube.com/watch?v=vBVYotyxSdU

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