IL GIORNO DELL’ORSO: THE FROST IS ALL OVER

da Muri, Canton Berna, circa 200 d. C. La statuetta è un esempio arte gallo-romana
da Muri, Canton Berna, circa 200 d. C. La statuetta è un esempio di arte gallo-romana

Secondo la tradizione dell’Europa medioevale alpina nella  notte tra il primo e il due di febbraio l’Orso, si risveglia dal suo letargo  invernale ed osserva il cielo. Se lo trova “chiaro” (plenilunio)  rientra nel suo giaciglio, perché l’invernata durerà ancora quaranta giorni.  Se invece il cielo è “scuro” (novilunio), allora l’Orso uscirà dal  suo riparo ad annunciare l’inizio della primavera.

L’orso è un animale con una sua precisa valenza simbolica  nell’ambito della cultura celtica.
Magnifica la statuetta bronzea ritrovata nei pressi di  Berna e raffigurante la dea Artio. La donna nutre l’orso con la frutta  raccolta in un cesto posto accanto a lei, l’orso invece sembra uscire dal  bosco (tratteggiato in un albero dallo stile molto moderno), a sottolineare  la sua appartenenza al mondo selvaggio della Natura. (continua)

ORSO METEOROLOGO

In VALLE D’AOSTA vige la tradizione che attribuisce  all’orso capacità divinatorie poiché il primo febbraio, festa di Sant’Orso,  se il tempo è bello, l’animale metterà ad essiccare la paglia e il fieno che  gli serviranno da giaciglio, nella certezza che l’inverno durerà ancora  quaranta giorni.

Un’altra versione ci dice che se il giorno di Sant’Orso  vedrà un bel sole, l’Orso si sveglierà ma si girerà immediatamente dall’altra  parte, cambiando fianco, per riaddormentarsi perché l’inverno durerà ancora a  lungo; in caso di pioggia nella medesima giornata della Festa, si potrà dire  che la primavera non tarderà ad arrivare.

E allora per accompagnare il ballo dell’orso una bella jig, “The Frost is all over“: il titolo contiene una certa dose di ambiguità perché può significare, sia “to be everywhere” =essere dappertutto che, in senso colloquiale, “to be finished“=essere finito. Quindi possiamo essere in pieno inverno come pure nella stagione del disgelo..

La melodia è anche conosciuta con i nomi di “The Praties are Dug” e “What Would You Do if You Married a Soldier?” Si tratta di una “jig” diffusa nella contea di Armagh e nel Donegal – Irlanda del Nord (ma conosciuta anche in Scozia e Inghilterra), risalente probabilmente al 1600 (pubblicata nell'”English Dancing Master “di Playford- 1688 con il nome di Hey to the camp).

Il testo è un esempio di mouth music (ovvero un Puirt à Beul) un canto eseguito da una sola voce a tema umoristico, spesso con doppi sensi o decisamente osceno e infarcito di frasi non-sense, in cui il ritmo e il suono hanno più importanza del significato delle parole. Non si conosce con esattezza l’origine di questa forma di canto, poiché il ritmo delle parole è una replica del ritmo musicale, alcuni studiosi ipotizzano si tratti di versi composti per aiutare violinisti e zampognari ad imparare la melodia, oppure cantati quando non era disponibile (o vietato) l’uso di certi strumenti, oppure utilizzati dai cantanti per potenziare il loro respiro.

Come sempre si trovano molte versioni del testo, tutte le strofe hanno frasi senza senso, per far ridere o quantomeno sorridere, per questo si tratta di una perfetta canzone da pub.

ASCOLTA Planxty live 1974 in un’insolita formazione Paul Brady, Andy Irvine, Christy Moore, Liam Óg Ó’Flynn e Johnny Moynihan (voce e violino).

The Chieftains e i Punch Brothers nel Cd “Voice of Ages” – 2012: il cd stampato per festeggiare i 50 anni di attività insieme alle nuove leve della musica folk-rock.


I
What would you do if the kettle boiled over?
What would I do? Only fill it again.
And what would you do if the cow ate the clover?
What would I do only set it again.
II
The praties(1) are dug and the frost is all over(2)
Kitty lie over close to the wall.
How would you like to be married to a soldier?
Kitty lie over, close to the wall.
III
What would you do if you married a soldier
What would you do, would you follow his gun?
And what would you do if he drowned in the ocean? What would you do, would you marry again?
IV
The praties are boiled and the herring’s a roasting
Kitty lie over close to the wall.
You to be drunk and me to be sober
Kitty lie over close to the wall.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Cosa faresti se il bollitore
traboccasse?
Cosa farei? Solo riempirlo di nuovo.
E cosa faresti se la mucca mangiasse il trifoglio?
Cosa farei, lo rimetterei.
II
Le patate (1)sono gustose e il gelo è dappertutto (2),
il gattino sta li, vicino al muro.
Ti piacerebbe essere sposata a un soldato?
Il gattino sta lì, vicino al muro.
III
Che cosa faresti se sposassi un soldato?
Cosa faresti, seguiresti la sua arma?
E cosa faresti se affogasse nell’oceano?
Che cosa faresti, ti sposeresti di nuovo?
IV
Le patate sono bollite e l’aringa è arrostita.
Il gattino sta lì, vicino al muro
(perché) tu sei ubriaco e io sono sobrio,
il gattino sta lì, vicino al muro

NOTE
(1) praties dall’irlandese pratai per indicare le patate
(2) to be all over: curiosamente la frase può significare, sia “to be everywhere” =essere dappertutto che, in senso colloquiale, “to be finished”=essere finito.

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/giorno-orso.htm
http://thesession.org/tunes/448
http://www.seamusenniscentre.com
http://www.ucd.ie/ucdnews/may95/folklore.html

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