MOLLY MALONE

molly-maloneLa storia di Molly Malone è da “antologia di irish song” per la sua ampia diffusione.

Il testo della canzone intitolata anche “Cockles and Mussels” è triste, ma nello stesso tempo ironico; si narra di una giovane pescivendola che gira per le stradine di Dublino con il carretto pieno di molluschi: già alla terza strofa la bella muore di una febbre incurabile (forse perché ha mangiato il suo pesce non così fresco?) e il suo fantasma ricompare, continuando a svolgere la propria attività per le strade di Dublino.
Il brano risale probabilmente al XVIII secolo  e tuttavia non si hanno riscontri attraverso le trascrizioni se non nel secolo successivo: lo troviamo in Scozia firmata da un certo James Yorkston di Edimburgo con il titolo di “Mussels and Cockles” (1883), si può però affermare alla luce anche delle ricerche più recenti che le radici siano irlandesi.

In the first place, no version of ‘Cockles and Mussels’ predating 1850 was found, nor was it included in, for example, Colm O Lochlainn’s collections of Irish ballads, (7) indicating that it does not fit the mould of a conventional traditional song. The earliest versions of ‘Cockles and Mussels’ complete with music which have been traced to date were published firstly in Boston, Massachusetts, in a collection of college songs in 1876, (8) secondly in another collection of student songs published in Cambridge, Massachusetts, in 1883 and thirdly in London in 1884 by Francis Brothers and Day. (9) While the 1876 Boston version lists no author, its inclusion in a section entitled ‘Miscellaneous Songs, and English and German Student Songs’ indicates that it was most likely a European import. In contrast, the 1884 London version describes the piece as a ‘comic song’ written and composed by James Yorkston and arranged by Edmund Forman. The latter version further acknowledges that the song was reprinted by permission of Messrs Kohler and Son of Edinburgh, so there must have been at least one earlier edition published in Scotland, which may well have been the original. Another song entitled also ‘Cockles and Mussels’ was published in 1876, attibuted to the music hall singer and composer Joseph B Geoghegan, and while its lyrics contain the refrain ‘Fresh cockles and mussels alive, alive o!’, it is set in London, its hero is ‘Jim the Mussel Man’ and the melody is different.  Geoghegan was a fascinating character who was born in Salford about 1816 and died in Bolton in 1889, his father James being from Dublin, and the substantial list of songs attributed to him includes originals and possible adaptations of the work of others.”(tratto da qui)

La versione diventata oggi standard è quindi quella nata nell’ambito delle canzoni comiche per il pubblico delle music halls, anche se non si può escludere che già nel 1700 circolasse una versione popolare ispirata al personaggio (o al suo stereotipo).
In 2010, Anne Brichton, a bookseller at Addybooks in Hay-on-Market, England caused a stir when she found a song entitled, Molly Malone, in an undated book believed to have been published in about 1790.  The song was particularly intriguing as a precursor to Cockles and Mussels because its “Molly Malone” is from Howth, a seaside village near Dublin; consistent with idea that Molly could have been a fishmonger in or around Dublin.[ii]  The book is now in the collection of the Dublin Writers’ Museum.   ” (tratto da qui)
Si rimanda alla approfondita dissertazione di Peter Jensen Brown che analizza testo e melodia in “Molly Malone, Molly Mogg and a Missing Link – the Fishy History and Origins of “Cockles and Mussels

LA LEGGENDA METROPOLITANA

Il personaggio  anche se di umile condizioni, è divento leggendario ed entrato a far parte del folklore popolare: così la sua canzone è l’inno non ufficiale della capitale  durante l’apertura del  campionato di rugby e inno ufficiale delle associazioni sportive di Dublino della Gaelic Athletic Association; e nel 1987  per commemorare il primo millennio della città  è stata eretta una statua alla sfortunata Molly.

Immagine in stile vittoriano di Molly Malone

La statua di Jean Rynhart in Grafton Street (più recentemente tresferita in Suffolk Street) forse a causa della generosa scollatura, è conosciuta con il soprannome “The Tart with the cart“, ovvero “la prostituta con il carretto“: la gente di Dublino mormora che Molly, passasse di giorno con il carretto del pesce e che di sera fornisse “altri servizi”. Non a tutti i Dublinesi la statua piace, è stata criticata la sua collocazione in un quartiere alla moda, ma soprattutto l’abbigliamento in stile seicentesco, ben lontano dall’immagine vittoriana che dovrebbe avere avuto stando alla popolarità internazionale della canzone raggiunta solo nell’Ottocento (Carmina Collegensia di Henry Randall Waite: A complete Collection of the Songs of the American Colleges, with Selections from the Student Songs of the English and German Universitys, Boston, Ditson 1876)

ASCOLTA Sinead O’Connor. La sua versione punta più sull’atmosfera gotica e soprannaturale, tra gli stretti vicoli della Dublino settecentesca si vede ancora lo spettro della bella pescivendola.

Le versioni da pub sono però più sentimentali, simili a quella proposta dai Dubliners (con la voce di Ronnie Drew)

I
In Dublin’s fair city,
where the girls are so pretty
I first set my eyes (1) on sweet Molloy Malone(2)
As she wheeled a wheelbarrow, through streets broad and narrow(3)
Crying: Cockles(4) and Mussels,
Alive, Alive O
Chorus:
Alive, alive Alive, alive O –
Crying, cockles and Mussels
Alive, alive O
II
She was a fishmonger,
and sure twas no wonder
For so were her Father and Mother before
And they all wheeled their barrows,
Through streets broad and narrow
Crying: Cockles and Mussels,
Alive, alive O
III
She died of a faver(5),
and no one to grieve her
And that was the end of sweet Molly Malone
Now her ghost wheels her barrow
Through streets broad and narrow
Crying: Cockles and Mussels, alive, alive O
TRADUZIONE ITALIANO
I
Nella bella città di Dublino,
dove le ragazze sono assai carine
notai (1) una volta la dolce Molly Malone(2)
mentre spingeva il suo carretto,
per le strade larghe e strette(3),
e urlava “vongole (4) e molluschi freschi!”
Coro:
Freschi, freschi oh! freschi, freschi oh!
Urlava “vongole e molluschi freschi!”
II
Era una pescivendola,
ma non c’era da stupirsi
perché lo erano stati anche suo padre e sua madre
ed entrambi spingevano  il loro carretto per le strade larghe e strette
e urlavano “vongole e molluschi freschi!”
III
Morì a causa della febbre (5),
e nessuno riuscì a salvarla
e quella fu la fine della dolce Molly Malone
ma il suo fantasma spinge ancora il carretto per le strade larghe e strette
urlando “vongole e molluschi freschi!”

NOTE
1) espressione idiomatica propria della letteratura del 1800: “misi gli occhi sulla”
2) Molly diminutivo di Mary Malone è un nome molto diffuso a Dublino. Le ricerche storiche fanno risalire la leggenda ad un personaggio realmente esistito nel 1600.
3) Fishamble Street era la zona del commercio ambulante del pesce
4) Le vongole delle Isole britanniche/Irlanda vengono dette comunemente vongole rigate (Common CockleCardium edule o in italiano Cuore ovvero Arsella) perchè hanno il guscio rigato, sono molto più saporite e finiscono oltre che nelle zuppe, in pastella con il merluzzo per il tradizionale fish and chips. Un alimento un tempo considerato il cibo dei poveri, da consumare con parsimonia, essendo la vongola ricca di colesterolo (non per niente è di un bel rosso arancio) e con attenzione, in quanto il mollusco è un “filtro” del mare e trattiene tutte le sostanze inquinanti che ci sono finite dentro. Dalla tradizione scozzese un canto di lavoro dei Cockle gatherers continua
5) un tempo con “febbre” si indicava una vasta gamma di malattie che andavano dal tifo alla sifilide

APPROFONDIMENTO TEMATICO
http://ontanomagico.altervista.org/dicey-riley.html

FONTI
http://homepage.eircom.net/~seanjmurphy/irhismys/molly.htm
http://esnpc.blogspot.it/2015/07/molly-malone-molly-mogg-and-missing.html

NIL SE NA LA

Il brano è una drinking songs in gaelico irlandese: richiama il tema del gran bevitore come in “The Wild Rover” in cui il protagonista cerca di bere a credito presso una birreria ed è respinto in malo modo dalla locandiera, poi ritorna con i soldi in tasca e riceve tutte le attenzioni del caso.

Il ritornello tratteggia un romantico quadretto di una notte di luna piena in cui il rover è in giro per pubs. Ma nello stesso tempo il titolo è anche un messaggio in codice Níl Sé ina Lá (Níl Sé’n Lá)
in inglese “It’s Not Yet Day” significa “non è ancora il giorno” da intendersi come “non è ancora arrivato il momento” come spiega Riccardo Venturi “Il termine gaelico irlandese per giorno, lá, ha una valenza del tutto particolare in Irlanda per entrare nel famosissimo slogan Tiocfaidh ár lá “Verrà il nostro giorno”, quello dell’indipendenza e della libertà. Fu creato da tale Bobby Sands ed è stato il motto del Provisional Irish Republican Army. Lá dev’essere una delle tre o quattro parole gaeliche che si pronunciano come si scrivono; però i Provisionals venivano detti “Chucky”, che è più o meno l’esatta pronuncia di “Tiocfaidh”, tanto per dare un esempio di quanto poco la pronuncia sia legata alla grafia nella lingua gaelica. Lá (genitivo: lae, irlandese antico lathe da un protoceltico *lasio- “il luminoso”), è comunque antichissima parola indoeuropea: è la radice LAS- “risplendere” che ha dato, ad esempio, il sanscrito lásati “risplende” e il greco λάω “guardo il sole che splende” (< *λά-σ-ω).” (da qui)
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ASCOLTA Clannad, in Clannd -1972 superbo arrangiamento in stile anni 70

Un brano che nella sua struttura essenziale è cantato dalla stessa Kay McCarthy (irlandese trapiantata nel Lazio) in uno dei suoi primi progetti discografici realizzati in Italia, riascoltiamolo nella versione di Anna Cefalo ovvero Arpaincanto per voce e bodhran

ASCOLTA Da Anaan


Cúrfa:
Níl sé ‘na lá, níl a ghrá,

níl sé ‘na lá, ná baoil go maidin,
Níl sé ‘na lá, ní bheidh go fóill,
solas ard atá sa ghealaigh
I
Chuaigh mé isteach i dteach aréir,
‘s d’iarr mé cáirt ar bhean a’ leanna,
‘Sé dúirt sí liom, “Ní bhfaighfidh tú deor, buail an bóthair a’s gabh abhaile!”
II
Chuir mé féin mo lámh ‘mo phóc’,
is d’iarr mé briseadh coróin’ uirthi,
‘S é dúirt sí liom “Buail a’ bord,
A’s bí ag ól anseo go maidin”
III
“Éirigh ‘do shuí, a fhir a’ tí,
cuir ort do bhríste a’s do hata,
Go gcoinní tú ceol leis a’ duine chóir,
‘ bheas ag ól anseo go maidin”.
IV
Nach mise féin an fear gan chéill,
a d’fhág mo chíos i mo scórnaigh?
D’fhág me léan orm féin,
is d’fhág mé séan ar dhaoine eile?
tradotto da Kay McCarthy (*)
Ritornello
Non è ancora giorno,
l’alba è ancora lontana,
quella è la luce della luna,
che é ancora molto forte.
I
Entrai in una taverna e chiesi un goccio alla locandiera,
E lei mi disse ” Non avrai neanche una lacrima, cammina, va
a casa!”
II
Misi la mano nella tasca e le chiesi il resto di una corona
E lei mi disse “Vieni al tavolo, bevi fino all’alba”.
III
“Alzati, padrone di casa, mettiti pantaloni e cappello,
Vieni giù e suona per questo signore, che resterà a bere fino all’alba”
IV
Che sciocco sono stato a tracannare i soldi dell’affitto,
Ad imparare una dura lezione, a lasciare la mia ricchezza ad altri (1).

NOTE
* Traduzione dal gaelico irlandese di Kay McCarthy, la traduzione in inglese qui
1) il pentimento del “rover” arriva alla fine quando si rende conto di aver speso tutti i soldi per il bere: qui però non è esplicitamente dichiarato il proposito di cambiare stile di vita

Le Celtic Woman partendo dallo stesso brano hanno realizzato una patinata performance per i loro “romantici” spettacoli, trasformano così il testo in una “notte brava” al femminile.


I
Chuaigh mé isteach i dteach aréir,
‘s d’iarr mé cáirt ar bhean a’ leanna,
‘Sé dúirt sí liom, “Ní bhfaighfidh tú deor, buail an bóthair a’s gabh abhaile!”
II
I came by the house last night and told the woman I am stayin’.
I said to her the moon is bright and me fiddle’s tuned for playin’.
III
Tell me that the night is young!
Tell me that the moon is glowin’.
Fill me glass, I’ll sing a song,
And we’ll start the music flowin’.
IV
Never mind the risin’ light!
There’s no sign of day nor Dawnin’.
In me heart, ‘tis still the night!
And we’ll stay ‘ere ‘til the mornin’.
V
Níl sé ‘na lá, níl a ghrá,
níl sé ‘na lá, ná baoil go maidin,
Níl sé ‘na lá, ní bheidh go fóill,
solas ard atá sa ghealaigh
VI
‘Tis not day nor yet awhile!
I can see the starlight shinin’.
Nil Se ina la is ni bheidh go foill.
Solas ard ata sa ghealaigh.
VII
Fill the glasses one more time and ne’er heed the empty bottle,
Turn the water into wine and turn the party up full throttle!
VIII
Don’t go out into the cold where the wind and rain are blowin’.
For the fire’s flamin’ gold,
And in ‘ere the music’s flowin’.
IX
Tell me that the night is long
Tell me that the moon is gleaming
Fill my glass, I’ll sing a song
And we’ll keep the music streaming
Until all the songs are sung
tradotto da Cattia Salto
I*
Entrai in una taverna e chiesi un goccio alla locandiera,
E lei mi disse ” Non avrai neanche una lacrima, cammina, va a casa!”
II
Uscii da casa la notte scorsa e dissi alla donna che mi ospita,
le dissi che la luna era luminosa e io e il mio violino eravamo intonati per suonare
III
Dimmi che la notte è giovane
dimmi che la luna è splendente
riempimi il bicchiere e canterò una canzone e faremo scorrere la musica
IV
Non preoccuparti che sorga il giorno
non c’è segno del giorno o dell’alba!
Nel mio cuore è ancora notte
e noi resteremo qui fino al mattino
V*
Non è ancora giorno, l’alba è ancora lontana, quella è la luce della luna,
che é ancora molto forte.
VI
Non è ancora giorno, neanche un po’.
Posso vedere la luce delle stelle brillare
quella è la luce della luna,
che é ancora molto forte.
VII
Riempi i bicchieri ancora una volta e bada alla bottiglia vuota
trasforma l’acqua in vino
e fai girare la festa a tutto gas
VIII
Non uscire fuori al freddo dove vento e pioggia si stanno accanendo
perchè il fuoco scoppietta
e dentro c’è la musica che scorre
IX
Dimmi che la notte è lunga
dimmi che la luna è scintillante
riempimi il bicchiere e canterò una canzone e faremo continuare la musica
finchè saranno cantate tutte le canzoni.

(Cattia Salto prima pubblicazione marzo 2013, integrazione gennaio 2017)

FONTI
http://ceolas.org/artists/Clannad/lyrics/Nil.html
http://www.celticlyricscorner.net/clannad/nil.htm
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=50550
https://thesession.org/tunes/9567
http://kurberraas-hessian13.deviantart.com/journal/Nil-Se-n-La-The-Fiddler-Woman-s-Dance-Irish-Ballad-274667497

Finnegan’s Wake or the dead resurrected [La veglia di Finnegan ovvero il morto resuscitato!]

This song is about an irish wake,  (the Finnegan’s Wake) but the text is tragicomic and full of Irish humor. It is true that the Irish funeral services are celebrated with abundant drinking but in this wake people had a little too much fun! Not for nothing is it said that the difference between a wedding and a funeral in Ireland is … one drunk less ! see more
La canzone è incentrata su una veglia funebre, la Veglia per Tim Finnegan, ma il testo è tragicomico e ricco di irish humour. Vero è che le veglie funebri irlandesi si annaffiano con abbondanti bevute e si finisce per cantare e scherzare, insomma per divertirsi, però in questa veglia la gente si diverte un po’ troppo! Non per niente si dice che la differenza tra un matrimonio e un funerale in Irlanda sia… un ubriaco in meno! continua

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The alleged dead is a bricklayer who violently slammed his head in a fall at the construction site, and he is taken home: his death, however, was caused by the whiskey that he drinks every mornig, to sustain him in his work which clouded his brain. Next to the body, ready to be buried with him, a bottle of whiskey and a barrel of porter (the custom is also mentioned in other traditional songs for example Jug of Punch, Rosin the Beau)
Il presunto morto è un muratore che ha sbattuto violentemente la testa in una caduta in cantiere, e viene portato a casa: a causare la sua morte però è il goccetto di whiskey che Tim beve tutte le mattine, per aiutarsi nel lavoro (e anche perché era un ubriacone), il quale gli ha annebbiato il cervello e fatto barcollare sulla scala. Accanto al corpo, pronti per essere seppelliti con lui, una bottiglia di whiskey e un barilotto di birra scura (l’usanza è citata anche in altre canzoni tradizionali ad esempio Jug of Punch, Rosin the Beau)

THE WAKE [LA VEGLIA FUNEBRE]

For the mourners tea and pastries and then tobacco and hot whiskey (the Irish whiskey-based punch); they remember the qualities of Tim, but a dispute immediately arises and degenerates into a general brawl (with great fun of the contenders), and some whiskey falls on Tim’s body: blessed by the splashes of whiskey the dead man resurrects!
The word “wake” means wakefulness but also awakening and in this context it is the whiskey poured over the corpse to give him back life – the word whiskey derives from the Gaelic “uisce beathe” which means the water of life. Immediately, Tim complains about the waste, or depending on the version, asks for a drink.
Durante la veglia la vedova prima fa girare tè e pasticcini e poi tabacco e hot whiskey (ossia il punch irlandese a base di whiskey); come in tutte le veglie funebri si ricordano le qualità del defunto, ma qui nasce subito una lite che degenera in una rissa generale (con grande spasso dei contendenti per la verità), e un bel po’ di whiskey finisce sulla salma di Tim: benedetto dagli schizzi il morto resuscita! 
La parola “wake” significa veglia ma anche risveglio ed in questo contesto è il whiskey versato sul cadavere a ridargli la vita – la parola whiskey deriva dal gaelico “uisce beathe” che vuol dire l’acqua della vita.
Subito, Tim si lamenta per lo spreco o, a seconda della versione, chiede da bere.

An Irish wake (Image taken from “Harpers Weekly”, March 15, 1873) [Una veglia funebre irlandese (Immagine tratta da “Harpers Weekly”, 15 marzo 1873)]

The song released in the music halls of the Victorian period dates back to 1850 and is attributed to John Durnal, yet it is already found a decade later in America: “according to Hugh Kenner’s A Colder Eye: The Modern Irish Writers (p. 221) this is “a psuedo-Irish song, since [it] is not an Irish ballad at all but American-Irish . . . published in New York, 1864.” (from here)
A tune derived from a comic “stage-Irish” song, which Bayard (1981) says was known in Pennsylvania as a folk song called “Dolan’s Ass.” The first part of the tune, he observes, is perhaps older than the second. Cazden (et al, 1982) report that Edwin Ford Piper gives 1884 as the date for the first appearance of the song “Finnegan’s Wake,” while Charles Kennedy uses the date of about 1870 for the piece he identifies as an “Irish-American vaudeville” work. The sheet music was listed as published in New York by Wm. A. Pond Co. in 1864, while a different reference from the same year names the air to the song as “The French Musician.” (from here)
Il brano diffuso negli spettacoli di varietà del periodo vittoriano risale al 1850 ed è attribuito a John Durnal, eppure si ritrova un decennio più tardi già in America: “secondo A Colder Eye di Hugh Kenner: The Modern Irish Writers (pagina 221) questa è una canzone pseudo-irlandese, dal momento che non è affatto una ballata irlandese ma una canzone irlandese-americana. . . pubblicata a New York, 1864. ” (cf)
“Una melodia derivata da una canzone irlandese da “palcoscenico”, che Bayard (1981) dice essere conosciuta in Pennsylvania come una canzone popolare chiamata “Dolan’s Ass”. La prima parte della melodia, osserva, è forse più vecchia della seconda. Cazden (et al, 1982) riportano che Edwin Ford Piper dà il 1884 come data per la prima apparizione della canzone “Finnegan’s Wake”, mentre Charles Kennedy usa la data del 1870 circa per il pezzo che identifica come un lavoro di “vaudeville irlandese-americano”. Lo spartito era elencato come pubblicato a New York da Wm. A. Pond Co. nel 1864, mentre un riferimento diverso dello stesso anno indica l’aria alla canzone come “The French Musician”(cf)

A classical irish drinking song

The song became the starting point for the poem by James Joyce, Finnegans Wake (1939). A classic drinking songs, which, while maintaining the same structure, presents many variations in the lines: re-launched by the Dubliners and the Clancy Brothers in the 50s and 60s it was interpreted by almost all Irish folk groups
Come sia il brano è diventato lo spunto per il poema di James Joyce, Finnegans Wake (1939). Una classica drinking songs, che pur mantenendo la stessa struttura, presenta molte variazioni nelle frasi: rilanciata dai Dubliners e i Clancy Brothers negli anni 50-60 la canzone è stata interpretata da quasi tutti i gruppi folk irlandesi

The Dubliners
in The Dubliners’ Guide to Dublin City by Ronnie Drew

The High Kings


I
Tim Finnegan (1) lived in Walkin Street
A gentle Irishman, mighty odd
He had a brogue (2) both rich and sweet
An’ to rise in the world he carried a hod (3)
You see he’d a sort of a tippler’s way (4)
But the love for the liquor poor Tim was born
And to help him on his way each day
He’d a drop of the craythur (5) every morn
(Chorus)
Whack fol the dah, now dance with your partner
Around the floor, your trotters (6) shake
Isn’t it the truth, I tell you?
Lots of fun at Finnegan’s Wake
II
One morning Tim felt rather full (7)
His head felt heavy, which made him shake,
he fell off his ladder and he broke his skull,
so they carried him home, his corpse to wake.
They wrapped him up in a nice, clean sheet
And they laid him out there upon the bed
With a bottle of whiskey at his feet
And a barrel of porter at his head
III
His friends assembled at the wake
And Mrs Finnegan called for lunch
First she served them tay and cake
Then pipes, tobacco and whiskey punch.
Biddy O’Brien began to cry:
“Such a nice clean corpse, did you ever see?
Tim mavourneen (8), why did you die?”
“Will ye hould your gob (9)?” said Paddy McGee
IV
Ginny O’Harriton, she took the job:
“Biddy” says she “you’re wrong, I’m sure”
Biddy gave her a clapper upon the gob
And sent her sprawlin’ on the floor.
T’was then the war did soon engage
It was woman to woman and man to man
Shillelagh law (10), did not engage
And a row and a ruction soon began
V
Then Mickey Maloney raised up his head
And a barrel (bucket) of whiskey flew at him
He slipped, and landed on the bed
And the whisky splattered over poor old Tim.
Bedad he revives, now see him rise
Tim Finnegan rise and up in the bed
“Throwin’ the whiskey around the place (11)
Thunderin’ Jaysus, do ye think I’m dead?”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Tim Finnegan viveva in Walkin Street,
un gentiluomo irlandese molto strano;
aveva la parlata fluente e melodiosa, e per tirare avanti nel mondo portava una cardarella.
Dovete sapere che era una spugna, /il povero Tim era nato con un grande attaccamento ai liquori,/ e per aiutarsi nel lavoro di tutti i giorni ogni mattina si faceva un goccetto di whiskey.
CORO
Whack fol the dah, ora prendete il vostro partner e danzate per la stanza, muovete i piedi;
non è forse vero quello che vi dico?
Un sacco di spasso alla Veglia per Finnegan!

II
Un giorno Tim era piuttosto andato,
con la testa pesante che lo faceva vacillare,
cadde dalla scala e si ruppe il cranio,/ così lo portarono a casa per vegliare il cadavere.
Lo avvolsero in un bel lenzuolo pulito
e lo distesero sopra il letto,
con una bottiglia di whiskey ai suoi piedi,
ed un barilotto di birra scura al capezzale.
III
I suoi amici si riunirono alla veglia,
e la Signora Finnegan annunciò la cena;
portò prima del tè e torta,
quindi pipe, tabacco e punch di whiskey.
Biddy O’Brien cominciò a piangere,
“Un cadavere così bello e innocente, lo avete mai visto? Tim mio caro, perché sei morto?”, “Ah, ma chiudi il becco!” disse Paddy McGee!
IV
Ginny O’Harriton riprese al balzo per dire:
“Oh Biddy, sono sicura che ti stai sbagliando”;
Biddy le diede un pugno sul grugno 
e la mandò a stendere sul pavimento.
A quel punto scoppiò la guerra,
donne contro donne e uomini contro uomini,
fu la legge del bastone
e cominciò subito un putiferio.
V
Poi Mickey Maloney sollevò la testa
e un barilotto di whiskey gli arrivò contro,
lo schivò, e cadendo sul letto
il liquore si sparse sopra il povero vecchio Tim.
Ecco che resuscita! Vedete come si alza!
Tim Finnegan si alza in piedi dal letto,
“Gettare il whiskey da tutte le parti!
Gesù Tonante! Credevate fossi morto?”

NOTE
1) the name Finnegan (typical Irish) can be broken down into “Finn-again” or Finn’s Return (Fionn or Finn in Gaelic means blond but also white or bright) and represents a popular expectation in the return of the mythical Fionn Mac Cumhaill chief of the Fianna, who will wake up one day to help his people: the Fenians are also the Irish nationalists who claim their descent from the Fianna,  the warriors of ancient Ireland.
[Anche nella scelta del nome prevale la parodia: il nome Finnegan (tipico irlandese) si può scomporre in “Finn-again” ossia il Ritorno di Finn (Fionn o Finn in gaelico significa biondo ma anche bianco o luminoso) e rappresenta un’aspettativa popolare nel ritorno del mitico Fionn Mac Cumhaill capo dei Fianna, che si risveglierà un giorno per aiutare il suo popolo:i Feniani sono anche i nazionalisti irlandesi che rivendicano la loro discendenza dai Fianna, i guerrieri dell’antica Irlanda.]
2) brogue= accent, spoken [accento, parlata]
3) hod= mason’s bucket [secchio da muratore una volta era detto cardarella ed era di metallo]
4) tripper= drunk 
5) craythur= a drop of whiskey [espressione popolare per un goccio di whiskey]
6) trotters= feet [piedi]
7) full=fill up, be drunk [colloquiale fare il pieno, essere ubriaco]
8) mavourneen= my dear [mio caro]
9) hold your gob= shut up [chiudi il becco, stai zitta]
probably the lament of the first woman was too exaggerated, but the intervention of a third one who perhaps would have wanted to be only kind, it makes the situation worse
probabilmente il lamento dell’altra comare era troppo esagerato, ma l’intervento di una terza donna che forse vorrebbe raffrenare con la gentilezza i lamenti troppo esasperati della prima donna non fa che peggiorare la situazione
10) Shillelagh law= the law of the stick, or a fight [la legge del bastone, ossia una rissa]
11) The Dubliners says “”Whirl your whiskey around like blazes [I Dubliners dicono “”Fate girare come un lampo i vostri cicchetti”]

The Dubliners’ Guide to Dublin City by Ronnie Drew

LINK
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Finnegan’s_Wake

Spanish Lady in Dublin City

“Spanish lady” is a traditional song spread in Ireland, England, and Scotland, starting from 1770 we find a series of editions printed in London and Dublin of an “erotic” song (“bawdy song”) titled “The Frisky Songster” or “The Ride in London” in which they talk about a “damsel pretty” reproducing the situation of “Madam, I am come to court you“.
Then in 1913 the Irish poet Joseph Campbell wrote a poem entitled “Spanish Lady” starting from two stanzas collected on the field in Donegal a few years before; in 1930 Herbert Hughes rewrote part of the text with a melodic arrangement for voice and piano adding a nonsense choir.
“Spanish lady” è il titolo di una canzone tradizionale diffusa in Irlanda, Inghilterra, e Scozia riconducibile sicuramente al 1700. A partire dal 1770 troviamo infatti una serie di edizioni stampate a Londra e Dublino di una canzone “erotica” (bawdy song) intitolata “The Frisky Songster” oppure “The Ride in London” in cui si parla di una procace fanciulla (“damsel pretty”) riproducente la situazione di “Madam, I am come to court you“.
Finchè nel 1913 il poeta irlandese Joseph Campbell scrisse una poesia intitolata “Spanish Lady” a partire da due strofe raccolte sul campo nel Donegal qualche anno prima; nel 1930 Herbert Hughes riscrive parte del testo facendone un arrangiamento melodico per voce e pianoforte aggiungendo un coro nonsense.

Both versions spread in the popular area and end up being mingled
Entrambi le versioni si diffondono in ambito popolare e finiscono per venire mischiate.
DaveSwarbrickMartin Carthy & Diz Disley (in “Rags, Reels & Airs” 1967) an amazing instrumental version, in which the violin seems to speak and laughing
in uno stupefacente arrangiamento strumentale in cui il violino sembra che parli e rida

A detailed analysis of the texts is reported by Richard Matteson on Bluegrass Messengers, on my blog I just identify seven major versions from the contributions of various authors between 1700 and 1970.
Un’analisi approfondita sui testi è riportata da Richard Matteson nel sito di Bluegrass Messengers, in questa trattazione mi limiterò a individuare sette principali versioni a partire dai contributi di vari autori tra il 1700 e il 1970.

Adrien Henri Tanoux (1865-1923) Spanish Lady

THE PLOT (LA TRAMA)

An old Irishman remembers the few occasions in his youth to spy a Spanish lady; so sensational was their fortuitous meeting, that just a few images of her (she who washes her feet, combs her hair, goes hunting for butterflies), were so upsetting to make him burn with passion; we can understand his feeling if we take into account that, in the male imaginary of the time, the Spanish woman embodied the ideal of a woman with an exotic and passionate beauty.
Un irlandese, ormai vecchio, ricorda le poche occasioni che ebbe in gioventù di vedere una donna spagnola; così sensazionale fu l’incontro fortuito con la bella, che poche immagini di lei sbirciate da una finestra o dalle sbarre di una cancellata (lei che si lava i piedi, si pettina i capelli, che va a caccia di farfalle), furono così conturbanti da farlo ardere dalla passione; possiamo comprendere il suo turbamento se teniamo conto che, nell’immaginario maschile del tempo, la donna spagnola incarnava l’ideale di donna dalla bellezza esotica e passionale.

FIRST VERSION (PRIMA VERSIONE): DUBLIN CITY

The song is extremely popular in Dublin and for its light-hearted and cheerful tone is a typical pub song even if you do not talk about alcohol at all!
La canzone è estremamente popolare a Dublino e per il suo tono scanzonato e allegro è una tipica canzone da pub anche se non si parla affatto di alcool!

Dominic Behan in his Topic LP “Down by the Liffeyside.” 1959 

It is the version that circulated in the British Isles in the 1960s, the verses are those of the Irish poet Joseph Campbell while the nonsense refrain is taken up by Hughes.
E’ la versione che circolò nelle Isole Britanniche negli anni del 1960, i versi sono quelli del poeta irlandese Joseph Campbell mentre il ritornello senza senso è ripreso da Hughes


Chorus 

Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay
I (1)
As I went down through Dublin City
At the hour of twelve at night
Who should I see but the Spanish lady
Washing her feet by candle light?
First she washed them, then she dried them, over a fire of angry coals
In all my life I ne’er did see
Such a maid so neat about the soles
II 
I stopped to look but the watchman(2) passed.
And said he, “Young fellow, now the night is late.
Along with you home or I will wrestle you
Straightway through the Bridewell gate (3).”
I threw a kiss to the Spanish lady,
Hot as a fire of angry coals,
In all my life I ne’er did see
Such a maid so neat about the soles.
III
Now she’s no mott(4) for a Poddle swaddy (5)
With her ivory comb and her mantle fine
But she’d make a wife for the Provost Marshall
Drunk on brandy and claret wine
I got a look from the Spanish lady,
Cold as a fire of ashy coals,
In all my life I ne’er did see
Such a maid so neat about the soles.
IV 
I’ve wandered north and I’ve wandered south
By Stonybatter(6) and Patrick’s Close(7),
up and around the Gloucester Diamond (8)
and back by Napper Tandy’s house(9).
Old age has laid her hand on me
Cold as a fire of ashy coals
But where  is the Spanish Lady,
The maid so neat about the soles?
traduzione italiano Cattia Salto
CORO
Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay

Mentre me ne andavo per Dublino,
a mezzanotte, 
chi ti trovo, se non la Dama Spagnola, 
che si lavava i piedi al lume di candela? 
Prima li lavò e poi li asciugò 
su un fuoco di braci ambrate,
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
II 
Mi fermai ad ammirarla ma il guardiano passò e disse: “Giovanotto, adesso si è fatto tardi
andatevene a casa vostra oppure vi sbatterò
senza indugio nella Prigione di Bridewell”.
Ho lanciato un bacio alla dama spagnola, 
caldo come un fuoco di  carbone rovente, 
in tutta la mia vita non vidi mai più 
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
III
Non è ciccia per l’umile Paddy
con il suo pettine d’avorio e il bel mantello
Ma sarà la moglie del Capo della polizia, 
ubriaco di brandy e di vino chiaretto;
diedi uno sguardo alla Dama Spagnola
fredda come il fuoco delle braci spente
in tutta la mia vita non vidi mai più 
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
IV
Ho vagato per il Nord e per il Sud
per Stonybatter e Patrick’s Close
su e in giro per Gloucester Diamond
e indietro per la casa di Napper Tandy
La vecchiaia mi ha raggiunto
fredda come il fuoco delle braci spente
ma dove è la Dama Spagnola
la donzella dall’aspetto così meraviglioso?

NOTE
1) the fragment collected on the field by Joseph Campbell in Donegal (1911) [è il frammento raccolto sul campo da Joseph Campbell nel Donegal (1911)]
2) the patrol watch? [la guardia di ronda?]
3)”The Richmond Pen” or “Richmond Gaol” was the prison where the rebel Irish were held starting from 1835 originally called Remand Prison or Bridewell. In 1893 it was transformed into the Wellington Barracks (later renamed Griffith and now home to Griffith College)
“The Richmond Pen” o “Richmond Gaol” era la prigione in cui venivano detenuti gli irlandesi ribelli a partire dal 1835 originariamente detta Remand Prison o Bridewell. Nel 1893 venne trasformata nella Wellington Barracks (poi rinominata Griffith e oggi sede del Griffith College)

4) a ‘mott’ is a girl friend or mistress
5) “Paddy Squaddy’ = a local working class lad [from Poddle, a small river in Dublin]
6) Stonybatter (Bohernaglogh) is a district of Dublin on the north bank of the Lieffey river
[Stonybatter (Bohernaglogh) è un quartiere di Dublino sulla riva Nord del fiume Lieffey]
7) small street near the St. Patrick’s Cathedral [stradina nei pressi della cattedrale di San Patrizio]
8) Gloucester Place and Gloucester Street were the heart of the Monto, the red light district of Dublin “which comprised the area enclosed by Summerhill in the north, Talbot Street in the South, Marlborough Street to the west and Buckingham Street / Portland Row to the east “(from here) [Gloucester Place e Gloucester Street erano il cuore del Monto, il quartiere a luci rosse di Dublino che comprendeva l’area racchiusa da Summerhill a nord, Talbot Street a sud, Marlborough Street a ovest e Buckingham Street / Portland Row a est” ]
9) Napper Tandy was an eighteenth-century Irish revolutionary, one of the founders of the “United Irishmen”, a champion of free trade and a turbulent figure who died in 1803 Napper Tandy fu un rivoluzionario irlandese del Settecento, uno dei fondatori dei “United Irishmen”, paladino del libero commercio e personaggio turbolento morto nel 1803]

SECOND VERSION [SECONDA VERSIONE]: THE DUBLINER

The Dubliners

The Kilkennys (live)

Gaelic Storm (I, II, IV, V)

Celtic Thunder in Myths & Legends (I, II, IV, V)

The three moments in which the protagonist meets the mysterious Spanish lady correspond to three phases of the male age or three times of the day: sunrise, morning and sunset.
I tre momenti in cui il protagonista incontra la misteriosa donna spagnola corrispondono a tre fasi dell’età maschile ovvero a tre momenti del giorno: l’inizio del nuovo giorno, il mattino e il tramonto.


Chorus 

Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay
I (1)
As I went down through Dublin City
At the hour of twelve at night
Who should I see but the Spanish lady
Washing her feet by candlelight
First she washed them, then she dried them, over a fire of amber coal
In all my life I ne’er did see
A maid so sweet about the soul
II (2)
As I went back through Dublin City
At the hour of half past eight
Who should I spy but the Spanish lady
Brushing her hair outside the gate
First she brushed it, then she combed it
On her hand was a silver comb
In all my life I ne’er did see
A maid so fair since I did roam
III (3)
I stopped to look but the Watchman  passed,
He said “Young fellah, now the night is late
Along with ye home or I will wrestle you
Straight back through the Bridewell gate(4)”
I threw a kiss to the Spanish lady
Hot as a fire of angry coal (5)
In all my life I ne’er did see
A maid so sweet about the soul.
IV (6)
As I came back through Dublin City
As the sun began to set
Who should I spy but the Spanish lady
Catching a moth in a golden net
When she saw me, then she fled me
Lifting her petticoat over her knee
In all my life I ne’er did see
A maid so shy as the Spanish Lady.
V (7)
I’ve wandered north and I’ve wandered south through Stonybatter(8) and Patrick’s Close(9), up and around the Gloucester Diamond (10)
and back by Napper Tandy’s house(11).
Old age has laid her hand on me
Cold as a fire of ashy coals
But where o where is the Spanish Lady,
Neat and sweet about the soul?
(The maid so neat about the sole?)
traduzione italiano Cattia Salto
CORO
Whack for the toora loora laddy
Whack for the toora loora lay
I (1)
Mentre me ne andavo per Dublino,
a mezzanotte
chi ti trovo, se non la Dama Spagnola, 
che si lavava i piedi a lume di candela? 
Prima li lavò e poi li asciugò 
su un fuoco di braci ambrate
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così piacevole
II (2)
Quando ritornai a Dublino
alle otto e mezzo (di mattino)
chi osservai, se non la Dama Spagnola,
che si spazzolava i capelli fuori dal cancello? Prima li spazzolava, poi li pettinava,
tenendo nella mano un pettine d’argento,
in tutta la mia vita non vidi mai più/ una donzella così bella per quanto abbia viaggiato.
III (3)
Mi fermai ad ammirarla ma il guardiano passò e disse: “Giovanotto, adesso si è fatto tardi
andatevene a casa vostra oppure vi risbatterò, subito nella prigione di Bridewell“.
Ho lanciato un bacio alla Dama spagnola, 
caldo come un fuoco di  carbone rovente, in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così piacevole.
IV (6)
Mentre andai di nuovo a Dublino
quando il sole incominciava a tramontare, 
chi ti trovo, se non la Dama Spagnola,
che catturava una falena in un retino d’oro?
Quando mi vide allora veloce mi scappò sollevando la veste fino al ginocchio,
in tutta la mia vita non vidi mai più, /una donzella così timida come la Dama Spagnola
V (7)
Ho vagato a Nord e a Sud
per Stonybatter e Patrick’s Close
su e in giro per Gloucester Diamond
e indietro per la casa di Napper Tandy.
La vecchiaia mi ha raggiunto
fredda come il fuoco delle braci spente
ma dove, oh dov’è la Dama Spagnola
magnifica e piacevole nell’aspetto?

NOTE
1) the fragment collected on the field by Joseph Campbell in Donegal (1911) [è il frammento raccolto sul campo da Joseph Campbell nel Donegal (1911)]
2)  Joseph Campbell 
3) stanza that partly reproduces the verses of Herbert Hughes. [strofa che riprende in parte i versi di Herbert Hughes. ]
4)”The Richmond Pen” or “Richmond Gaol” was the prison where the rebel Irish were held starting from 1835 originally called Remand Prison or Bridewell. In 1893 it was transformed into the Wellington Barracks (later renamed Griffith and now home to Griffith College)
“The Richmond Pen” o “Richmond Gaol” era la prigione in cui venivano detenuti gli irlandesi ribelli a partire dal 1835 originariamente detta Remand Prison o Bridewell. Nel 1893 venne trasformata nella Wellington Barracks (poi rinominata Griffith e oggi sede del Griffith College)
5) Campbell writes instead [Campbell scrive invece]:
Hot as the fire of cramsey coals
I’ve seen dark maids though never one
So white and neat about the sole.
6)  Herbert Hughes
7) stanza written by Joseph Campbell but with the different name of some neighborhoods [strofa scritta da  Joseph Campbell però con il nome diverso di alcuni quartieri]
the second and third verse [il secondo e il terzo verso]
By Golden Lane and Patrick’s Close,
The Coombe, Smithfield and Stoneybatter,
8) Stonybatter (Bohernaglogh) is a district of Dublin on the north bank of the Lieffey river
[Stonybatter (Bohernaglogh) è un quartiere di Dublino sulla riva Nord del fiume Lieffey]
9) small street near the St. Patrick’s Cathedral [stradina nei pressi della cattedrale di San Patrizio]
10) Gloucester Place and Gloucester Street were the heart of the Monto, the red light district of Dublin [Gloucester Place e Gloucester Street erano il cuore del Monto, il quartiere a luci rosse di Dublino ]
11) Napper Tandy was an eighteenth-century Irish revolutionary, one of the founders of the “United Irishmen”, a champion of free trade and a turbulent figure who died in 1803 [ Napper Tandy fu un rivoluzionario irlandese del Settecento, uno dei fondatori dei “United Irishmen”, paladino del libero commercio e personaggio turbolento morto nel 1803]

THIRD VERSION [TERZA VERSIONE]: “Twenty, Eighteen”

The third version was recorded by Frank Harte in 1973, the text takes the poetry of Campbell but with the chorus “Twenty, Eighteen”; the melody has a different rythm from the one with which we usually associate the song. In all likelihood, the version derives in turn from Burl Ives‘ Dublin City, recorded in 1948 (the version circulating in America)
La terza versione fu registrata da Frank Harte nel 1973, il testo riprende la poesia di Campbell ma con il coro “Twenty, Eighteen”; la melodia ha una cadenza diversa da quella con cui siamo soliti associare il brano. Con buona probabilità la versione deriva a sua volta dalla “Dublin City” di Burl Ives registrata nel 1948 ( la versione che circolava in America )

Frank Harte in Through Dublin City 1973
He writes in the notes [Così scrive nelle note]
 For too long this fine old Dublin song has been sung mainly by choral groups and concert sopranos. I remember the song from childhood and it has grown as I heard verses of it year after year. In some versions the last verse ends—She had 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 none
She had 19 17 15 13 11 9 7 5 3 and 1,
meaning “she had the odds and the evens of it“—in other words she had everything.
Per troppo tempo questa bella vecchia canzone di Dublino è stata cantata principalmente da gruppi corali e soprani. Ricordo la canzone fin dall’infanzia ed è cresciuta sentendone vari versi anno dopo anno. In alcune versioni l’ultimo strofa termina-
Lei aveva 20 18 16 14 12 10 8 6 4 2 nessuno

Lei aveva 19 17 15 13 11 9 7 5 3 e 1,
che significa “lei aveva buon gioco” – in altre parole lei aveva tutto.

Triona & Maighread ni Domhnaill in Idir An Dá Sholas, 2000 


I
As I was walking through Dublin City
About the hour of twelve at night
It was there I saw a fair pretty female
Washing her feet by candlelight
II

First she washed them, then she dried them
Over a fire of ambery coals
And in all my life I never did see
A maid so neat about the soles
Chorus(1):
She had twenty eighteen sixteen fourteen
Twelve ten eight six four two none
She had nineteen seventeen fifteen thirteen
Eleven nine seven five three and one
III
I stopped to look but the watchman passed
Says he, “Young fellow, the night is late
And along with you home or I will wrestle you
Straight away to the Bridewell gate(2)
IV

I got a look from the Spanish lady
Hot as a fire of ambery coals
And in all my life I never did see
A maid so neat about the soles
Chorus

V
As I walked back through Dublin City
As the dawn of day was o’er
Oh whom should I spy but the Spanish lady
When I was weary and footsore
VI

She had a heart so filled with loving
And her love she longed to share
And in all my life I never did meet
A maid who had so much to spare
Chorus

VII
I have wandered north and I’ve wandered south/By Stoneybatter(3) and Patrick’s Close(4)
And up and around by the Gloucester Diamond(5)/Back by Napper Tandy’s house(6)
VIII

Old age has laid her hand upon me
Cold as a fire of ashey coals
And gone is the lovely Spanish lady
Neat and sweet about the soles
Second Chorus
‘Round and around goes the wheel of fortune
Where it rests now wearies me
Oh fair young maids are so deceiving
Sad experience teaches me
Chorus
traduzione italiano Cattia Salto
I
Mentre me ne andavo per Dublino,
alle dodici di notte,
fu là che vidi una bella fanciulla
che si lavava i piedi a lume di candela.
II
Prima li lavò e poi li asciugò
su un fuoco di braci ambrate
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
Coro (1)
Aveva 20, 18, 16, 14
12, 10, 8, 4, 2 niente
aveva 19, 17, 15, 13
11, 9, 7, 5, 3 e 1
III
Mi fermai ad ammirarla ma il guardiano passò
e disse: “Giovanotto, si è fatto tardi
andatevene a casa vostra oppure vi sbatterò immediatamente nella prigione di Bridewell
IV
Ho lanciato uno sguardo alla Dama Spagnola,
caldo come un fuoco di carbone rovente,
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donzella dall’aspetto così meraviglioso
Coro
V
Mentre andai di nuovo a Dublino
quando il sole incominciava a tramontare,
chi avrei spiato, se non la Dama Spagnola,
mentre ero stanco e con il male ai piedi?
VI
lei aveva un cuore pieno d’amore
e il suo amore desiderava condividerlo,
in tutta la mia vita non incontrai mai più,
una donzella che aveva così tanto da offrire
Coro
VII
Ho vagabondato a Nord e ho vagabondato a Sud
per Stonybatter e Patrick’s Close
su e in giro per Gloucester Diamond
e indietro per la casa di Napper Tandy
VIII
La vecchiaia mi ha raggiunto
fredda come il fuoco delle braci spente
e andata è la bella Dama Spagnola
magnifica e piacevole nell’aspetto
Secondo coro
Gira e rigira la ruota della fortuna,
dove si ferma ora mi ha stancato,
oh le belle donzelle sono così ingannevoli,
come l’amara esperienza m’insegna
Coro

NOTE
1) in the refrain perhaps the woman counts the money she has earned [nel ritornello forse la donna conta i soldi che ha guadagnato]
2) “The Richmond Pen” or “Richmond Gaol” was the prison where the rebel Irish were held starting from 1835 originally called Remand Prison or Bridewell. “The Richmond Pen” o “Richmond Gaol” era la prigione in cui venivano detenuti gli irlandesi ribelli a partire dal 1835 originariamente detta Remand Prison o Bridewell.
3) Stonybatter (Bohernaglogh) is a district of Dublin on the north bank of the Lieffey river
[Stonybatter (Bohernaglogh) è un quartiere di Dublino sulla riva Nord del fiume Lieffey]
4) small street near the St. Patrick’s Cathedral [stradina nei pressi della cattedrale di San Patrizio]
5) Gloucester Place and Gloucester Street were the heart of the Monto, the red light district of Dublin [Gloucester Place e Gloucester Street erano il cuore del Monto, il quartiere a luci rosse di Dublino ]
6) Napper Tandy was an eighteenth-century Irish revolutionary, one of the founders of the “United Irishmen”, a champion of free trade and a turbulent figure who died in 1803 [ Napper Tandy fu un rivoluzionario irlandese del Settecento, uno dei fondatori dei “United Irishmen”, paladino del libero commercio e personaggio turbolento morto nel 1803]


SPANISH LADY: bawdy version
[la versione malandrina]

In this version our suitor goes far beyond the simple peek!
In addition to the gallant night he must also defend himself in a duel and so warns visitors to Dublin: “Be careful not to lose your head for the beauties that are combing by staying at the window .. you could lose your life!
Una versione da “uomo di mondo” è quella in cui il nostro corteggiatore si spinge ben più in là della semplice sbirciatina!
Oltre alla notte galante il nostro “spaccone” deve anche difendersi in duello e così ammonisce i visitatori di Dublino: “Fate attenzione a non perdere la testa per le bellezze che si pettinano stando alla finestra.. potreste perdere la vita!”

 Christy Moore


I
As I went out by Dublin City
at the hour of 12 at night

Who should I see but a Spanish lady
washing her feet by candlelight

First she washed them then she dried them all by the fire of amber coal
In all my life I ne’er did see
a maid so sweet about the soul

II
I asked her would she come out walking
and went on till “the Grey cocks crew”

A coach I stopped then to instate her
and we rode on till the sky was blue

Combes of amber in her hair were
and her eyes knew every spell

In all my life I ne’re did see
a woman I could love so well

III
But when I came to where I found her
and set her down from the halted coach

Who was there with his arms folded but the fearful swordsman Tiger Roche (1)
Blades were out ‘twas thrust and cut,
never a man gave me more fright

Till I lay him dead on the floor
where she stood holding the candlelight

IV
So if you go to Dublin City
at the hour of twelve at night

Beware of the girls who sit in their windows combing their hair in the candlelight
I met one and we went walking,
I thought that she would be my wife

When I came to where I found her,
if it wasn’t for my sword I’d have lost my life.

traduzione italiano Cattia Salto
I
Mentre me ne andavo per Dublino
a mezzanotte
chi ti trovo se non la Dama Spagnola,
che si lavava i piedi al lume di candela?
Prima li lavò e poi li asciugò
su un fuoco di braci ambrate
in tutta la mia vita non vidi mai
una donzella dall’aspetto così amabile.
II
Le chiesi se voleva uscire per una passeggiata
e andare fino al ” Grey cocks crew”
fermai una carrozza davanti a lei
e noi girammo finchè il cielo divenne chiaro, aveva pettini d’ambra nei capelli
e i suoi occhi conoscevano ogni incantesimo,
in tutta la mia vita non vidi mai più
una donna che avrei potuto amare così tanto.
III
Ma quando ritornammo nel punto in cui la trovai e la feci scendere dalla carrozza,
chi c’era con le braccia conserte se non Tiger Roche, il terribile spadaccino?
Le spade furono sguainate pronte e affilate,
mai un uomo mi ha fatto più paura,
finchè lo lasciai morto sul pavimento
dove lei stava in attesa con un candeliere.
IV
Così se andate a Dublino
a mezzanotte,
attenzione alle fanciulle che siedono alla finestra pettinandosi i capelli al lume di candela, ne incontrai una mentre stavo passeggiando e pensai che sarebbe stata mia moglie, 
quando ritornai al punto in cui l’avevo trovata, se non fosse stato per la mia spada, avrei perso la vita!

NOTE
tiger-roche1) David “Tiger” Roche was a fascinating adventurer who lived in the eighteenth century. Son of a gentleman, officer at sixteen, hero of the Indian Wars, degraded with ignominy by theft, repeatedly tried for murder, chronically in debt, hunter of dowry … The prototype of Barry Lyndon so to speak.
 [Il dublinese David “Tiger” Roche era un affascinante avventuriero vissuto nel Settecento. Figlio di un gentiluomo, ufficiale a sedici anni, eroe delle Indian Wars, degradato con ignominia per furto, ripetutamente processato per omicidio, cronicamente indebitato, cacciatore di dote… Il prototipo di Barry Lyndon per intenderci.]

The song is so popular that the Spanish Lady changes address depending on the city the song comes from, we have versions from Galway, but also  Belfast, Chester– second part
La canzone è così popolare che la Dama Spagnola cambia  indirizzo a seconda della città da cui proviene la canzone, abbiamo così versioni da Galway, ma anche a Belfast, Chester continua

LINK
http://bluegrassmessengers.com/8e-the-spanish-lady.aspx
http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/thespanishlady.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=44796 http://thesession.org/tunes/1117
http://www.christymoore.com/lyrics/spanish-lady/

Ready for the Paddy Day? Some Leprechaun songs

It’s the Leprechaun, all in green, to open the parades on San Patrick’s Day,  good or bad guy according to the mood, he is the irish traditional fairy, subject of countless stories, legends and songs, excellent violinist (it is said that he taught to play the violin to the greatest Irish and Italian musicians); just as he loves music and dance, he also embodies the vices of the Irish people: a great drinker of beer and whiskey, a fan of tobacco and a pipe smoker.

st_patricks_parade_2010_leprechaunAd aprire le sfilate nel San Patrick’s Day  l’immancabile maschera del Leprecauno, di verde vestito, prototipo del folletto bonaccione o dispettoso a seconda dell’umore. Il Leprecauno è il folletto per antonomasia nella tradizione irlandese, soggetto di innumerevoli racconti, leggende e canzoni, eccellente violinista (si dice che abbia insegnato a suonare il violino ai più grandi musicisti irlandesi e italiani); così come ama la musica e la danza, egli incarna anche i vizi del popolo irlandese: gran bevitore di birra e whisky, estimatore di tabacco e fumatore di pipa. continua


In a shady nook, one moonlit night

There are several songs on leprechauns, mostly songs for children, but this one was written by Weston Patrick Joyce (1827-1914) having heard the tune from a storyteller of Limerick in 1853.
Air taken down by P.W.Joyce from a ballad singer in Limerick in 1853… When Dr. Joyce [Patric Weston Joyce] published his collection of old Irish Airs in 1872 he was unable to remember more than one line of the ballad to which this air had been sung both in Dublin and  Limerick and wrote the words here given.” (Herbert  Hughes, Irish Country Songs, vol III)
He wrote “The Leprehaun” (Joyce’s spelling) just for fun.

Esistono  diverse canzoni sui leprecauni,  per lo più canzoncine per  bambini, questo testo però è stato scritto da Weston Patrick Joyce (1827-1914) avendolo sentito la melodia da un cantastorie di Limerick nel 1853 “Melodia raccolta da P.W.Joyce da un cantore di Limerick nel 1853.. Quando il dott Joyce pubblicò la sua raccolta di Old Irish Air nel 1872 non gli riuscì di ricordare che un rigo della ballata con cui questa melodia è stata cantata sia a Dublino che a Limerick e scrisse le parole qui riportate
Scrisse “Il Leprecauno” solo per divertimento.

On Web we sometimes find as author his father Robert Dwyer Joyce
In rete però talvolta si  accredita il brano come una poesia del fratello minore Robert Dwyer Joyce (1830-1883).

Alice castle live 2004 live

Mary O’Hara in Down By The Glenside 1959

Willie Brady in Shamrocks And Leprechauns 50′ (anni 50)


I
In a shady nook, one moonlit night,
a  leprechaun I spied
with a scarlet cap and coat of green(1),
a cruisc’n (2) by his side
‘Twas “tic, tac tic” his hammer went,
upon a tiny shoe(3)
I laughed to think of a  purse of gold(4),
but the fairy was laughing too.

II
With tiptoe step and beating heart, softly I  drew nigh
there was mischief in his merry face,
a twinkle in his eye
he hammered and sang with his tiny voice,
and drank his mountain dew(5)
I laughed to think  he was caught at last,
but the fairy was laughing too.

III
As quick as thought I seized the elf,
“Your fairy purse!(6)” I cried
“The purse,” he said,
“is in the hand of the lady by your side”.
I turned to look, the elf was gone,
then what  was I to do?
I laughed to think what a fool I’d been,
but the fairy was  laughing too.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
In un boschetto in una notte di luna piena
vidi un folletto,
con un cappellino scarlatto ed una giacchetta verde, una fiaschetta a tracolla,
“tap-tap,tap-tap” picchiettava il suo  martelletto su una scarpetta
ed io risi al pensiero della sua pentola  dell’oro,
ma anche il folletto se la rideva….
II
Con passo rapido e il batticuore mi avvicinai silenziosa,
c’era  malizia nel suo sguardo allegro,
uno scintillio nei suoi occhi.
Picchiettava e cantava con vocetta stridula
sorseggiando il suo liquore
ed io risi al pensiero che finalmente era nelle  mie mani,/ ma anche il folletto se la rideva…
III
Veloce come il pensiero lo afferrai,
“dammi la tua borsa” gli gridai.
“La mia borsa?” Disse.
“E’ nella mano di  quella signora al tuo fianco”
mi girai, il  folletto era sparito
e allora che cosa mi rimaneva da fare?
Risi pensando a  che ingenua ero stata.
ma anche il folletto se la rideva…

NOTA
1) In the first descriptions of the nineteenth-century authors the leprechaun look was that of the dandy, with a red jacket, for example Yeats in his “Fairy and Folk Tales of the Irish Peasantry” “He is something of a dandy, and dresses in a red coat with seven rows of buttons, seven buttons on each row, and wears a cocked-hat, upon whose pointed end he is wont in the north-eastern counties, according to McAnally, to spin like a top when the fit seizes him.
As it is, more recent chronicles describe him as a little man less than a meter tall, with an emerald-colored jacket (or his older version, the redingote, a long knee-length jacket with open flaps on the back), he wears a top hat, a wool waistcoat, knee socks, leather shoes with silver buckles.
Nelle prime descrizioni degli autori ottocenteschi il look era quella del damerino, con tanto di giacca rossa, ad esempio Yeats nel suo”Fairy and Folk Tales of the Irish Peasantry“( in italiano “Racconti di fate e folletti dei contadini irlandesi”) così scrive “È in qualche modo un elegantone, vestito di una giacca rossa con sette file di bottoni, sette bottoni per fila, e porta un cappello a tricorno, e nelle regioni del nord-est, secondo McAnally, si dice che sia solito girare come una trottola sulla punta del cappello quando ne trova uno della misura adatta.”.
Come sia, cronache più recenti lo descrivono come un ometto alto meno di un metro, con una giacca a falde color verde smeraldo (o la sua versione più antica ossia la redingote, una giacca lunga fino al ginocchio con falde aperte posteriormente), che indossa un cappello a cilindro, un panciotto di lana, pantaloni alla zuava, calze al ginocchio, scarpe di pelle con fibbie d’argento.
2) irish gaelic cruiscin, Cruiskeen= jug
3) he is a fairy shoemaker, sews and repairs fairy shoes: he can be found following the characteristic sound produced by the incessant hammering on the leather of shoes, because otherwise it is almost impossible to see him, being very small and lover of solitary places.
di mestiere è ciabattino, cuce e ripara le scarpe delle fate: lo si può trovare seguendo il caratteristico suono prodotto dall’incessante martellio sul cuoio delle scarpe, perché altrimenti è quasi impossibile riuscire a vederlo, essendo molto piccolo ed amante dei luoghi solitari.
4) curiously is also the “treasurer” of the Fairy Realm, and guards the gold of the Fairies in a large, old pot. If you can capture the leprechaun, he could reveal where the treasure hid in return for freedom, but it is almost impossible to trick!
curiosamente è anche il “tesoriere” del Reame Fatato, e custodisce l’oro delle Fate in un grande, vecchio pentolone. Se si riesce a catturare il leprecauno, egli in cambio della libertà potrebbe rivelare dove ha nascosto il tesoro, ma è quasi impossibile riuscire a superarlo in astuzia!
5) In Ireland mountain dew but also moonshine means illegal whiskey, also called Póitín or Poteen, distilled illegally by Irish farmers or free spirits in solitary places, on the heights or in the marshes, at the moonlight (ie hidden) see more
In Irlanda con mountain dew (letteralmente “rugiada di montagna”) ma anche moonshine si intende il whiskey illegale, detto anche Póitín o Poteen, distillato abusivamente dai contadini irlandesi o dagli spiriti liberi in luoghi solitari, sulle alture o nelle paludi, al chiaro di luna (cioè di nascosto).  continua
6) the bag that the Leprecauno carries over the shoulder, contains a single shilling that reappears immediately after being spent. For some the bags are two, one with the magical shilling, the other with the gold coin that the leprechaun uses in extremis, in exchange for his freedom, and it is this coin transforming into a leaf or a stone or a snail’s shell in the hands of an avid or dishonest human.
la borsa che il Leprecauno  porta a tracolla, contiene un unico scellino che ricompare subito dopo essere  stato speso. Per alcuni le borse sono due, una con il magico scellino,  l’altra con la moneta d’oro che il leprecauno  usa in extremis, in cambio della sua libertà, ed è proprio questa moneta a  trasformarsi in foglia o sasso o guscio di lumaca nelle mani di un umano avido o disonesto.

O fiddle diddle catch and riddle me quick or I’ll be gone

Written in 1969 by Don Sullivan (from Omagh, County Tyrone, Ireland) founder of the Irish folk singing group Sullivan’s Gypsie (Canada)
[Scritto nel 1969 da Don Sullivan (di Omagh, Contea Tyrone, Irlanda) fondatore del gruppo folk irlandese Sullivan’s Gypsie (Canada)]

Masterless Men -“Ode To Age” 1993

Val Doonican (II. III. IV)


Chorus
O, fiddle dee, diddle dee, catch and riddle me,
Quick or I’ll be gone;
Fiddle dee, diddle dee, catch and riddle me,
I’m a leprechaun. I’m a leprechaun.
I
O-o-o. Way back in Ireland in days of yore,
There lived a wee man seldom seen anymore;
He stood six inches high
and he was always dressed in green,
A master of magic all the best ever seen;
Wearing silver buckles, tiny golden bells,
He would go singing through the dell.
II
O-o-o. Now when I was a boy
more than once I was told,
About this leprechaun and his pot of gold;
Yes, golden sovereigns and more than this,
If you could catch the leprechaun,
he’d grant you a wish;
But catching this little man was hard I fear,
Whenever he was seen
he would always disappear.
III
O-o-o. Now you can say I was drunk,
you can call me a liar,
But one night out in the woods,
yes, I saw a fire;
And I thought I’d go wee closer
and have a little peep,
Slowly through woods I started to creep;
To my surprise around the fire,
dancing in the rain,
Was a score of little leprechauns,
and I heard ‘em sing:
IV
O-o-o. I thought I’d wait
until they finished their fun,
And when they’d gone to sleep
then maybe I’d catch me one;
All tired from dancing,
they laid down by a log,
So I crept up and I caught one,
but he turned into a frog;
He was all wet and slippery,
from me hands he did spring,
As he hopped through the woods
I could hear him sing:
Traduzione italiano Cattia Salto
coro
dindirindi’, prendimi e chiedi
svelto o sarò sparito
dindirindi’ prendimi e chiedi
sono un leprecauno, sono un leprecauno
I
Andando indietro in Irlanda ai tempi antichi
viveva una fata che si vedeva raramente
era alto sei pollici
ed era sempre vestito di verde;
un maestro di magia il migliore mai visto
indossava fibbie d’argento, campanelline d’oro
andava cantando per la vallata:
II
Quando ero un ragazzo
più di una volta mi raccontavano
del leprecauno e della pentola dell’oro,
di sovrane d’oro e molto di più
se riuscivi a prendere il leprecauno
avrebbe esaudito un desiderio,
ma catturare il folletto era piuttosto difficile
appena lo si vedeva 
lui scompariva sempre
III
Ora direte che ero ubriaco
e mi darete del bugiardo
ma una notte fuori nel bosco
si, vidi un fuoco
e pensai di andare più da vicino
e dare una sbirciatina
lentamente per il bosco mi misi a strisciare
e con mia sorpresa accanto al fuoco
che ballavano nella pioggia
c’erano una ventina di piccoli leprecauni
e li sentii cantare:
IV
Pensai che dovevo aspettare
finchè avessero finito la festa
e quando sarebbero andati a dormire
allora forse ne avrei catturato uno;
molto stanchi per il ballo
si sdraiarono su un tronco
così mi avvicinai piano e ne catturai uno
ma si tramutò in rana
era tutto bagnato e scivoloso
dalle mani mi sgusciò
e mentre saltellava nel bosco
lo potevo sentire cantare:

 

LINK
https://www.ancient-origins.net/news-myths-legends-europe/leprechauns-little-people-irish-folklore-003920
https://www.pitt.edu/~dash/leprechaun.html
http://ontanomagico.altervista.org/saint-patrick-day.html
http://ontanomagico.altervista.org/leprechaun.htm
https://terreceltiche.altervista.org/mountain-dew-il-whiskey-al-chiaro-di-luna/


https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27052
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8052
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=88374
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52327

http://gestsongs.com/34/leprechaun.htm

LINK
https://www.ancient-origins.net/news-myths-legends-europe/leprechauns-little-people-irish-folklore-003920
https://www.pitt.edu/~dash/leprechaun.html
http://ontanomagico.altervista.org/saint-patrick-day.html
http://ontanomagico.altervista.org/leprechaun.htm
https://terreceltiche.altervista.org/mountain-dew-il-whiskey-al-chiaro-di-luna/


https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=27052
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8052
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=88374
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=52327

Never Wedd An Old Man!

Read the post in English  

Una canzone umoristica scozzese,  “Maids When You’re Young Never Wed An Old Man” o più semplicemente “Maids When You’re Young“, scoraggia le giovani donne  nello sposare uomini troppo anziani, e il suo canto, tra ironia e amarezza, è un monito per tutte.
maidenLa grande differenza d’età tre i due sposi era ancora una consuetudine fino alla metà del 1900: uomini anziani sposavano giovani ventenni, che svolgevano il ruolo di badanti ante litteram!

L’umorismo della canzone  scaturisce dal linguaggio allusivo ma mai esplicito e le parole più oscene  sono bippate come “faloorum” e “ding doorum”: dapprima la giovane donna è corteggiata dall’uomo più vecchio ed accetta di sposarlo, ma quando arriva il momento di andare a  letto scopre che l’uomo ahimè è impotente. Così appena il vecchio si addormenta la ragazza, per spegnere i  bollori, si getta nelle braccia di un giovane e virile amante.

Oggi la canzone  fa sorridere ma nell’Ottocento era considerata piuttosto piccante: la semplice allusione  al sesso era volgare ma il riferimento all’impotenza e all’adulterio doveva  risultare scandaloso! Nonostante tutto diventò una canzone popolare in  Scozia, Inghilterra, Irlanda  e in America. La prima  pubblicazione risale al 1869 in “Ancient   Scottish Songs, Heroic Ballads” di David Herd con il titolo “Scant of Love, Want of Love”.


The Dubliners (strofe 1-3-4-5-6-7) Quando i Dubliners la  registrarono nel 1962 fu considerata troppo esplicitamente sessuale per le radio del servizio pubblico inglese .

Mairi  Morrison & Alasdair Roberts in Urstan, 2012 (strofe 1-2-4-3) in  una versione più castigata. Il cd è stato commissionato dal Scotland’s Centre for Contemporary Arts come tributo alla musica e  cultura gaelica. Una collaborazione artistica che sprizza freschezza e creatività.

Lucy Ward in “Adelphi Has to Fly” 2011 e la sua grinta


CHORUS
For he’s got no faloorum,
fadidle eye-oorum

He’s got no faloorum,
fadidle  all day
He’s got no faloorum,
he’s lost his ding doorum
so maids when you’re young,
never wed an old man

I
An old man  came courting me,
hey ding dooram day (1)
An old man came courting me,
me being Young(2)
An old man came courting me,
all for to  marry me(3)
Maids, when you’re young
never wed an old man

II
When we sat down to tea,
hey doo me darrity
When we sat down to tea,
me being young
When we sat down to tea,
he started teasing me
Maids when you’re young
never wed an old man

III
When we went to church,
hey ding dooram day
When we went to church,
me being young
When we went to church,
he left me in the lurch (4)
Maids when you’re young,
never wed an old man

IV
When we went to bed,
hey ding doorum day
When we went to bed,
me being young
When we went to bed,
he lay like he was dead (5)
Maids when you’re young
never wed an old man

V
So I threw me leg  over him (6),
hey ding dorum da
I flung me leg over him,
me being young
I flung me leg over him,
damned nearly smothered him
Maids when you’re young
never wed an old man.

VI
When he went to sleep,
hey ding doorum day
When he went to sleep,
me being young
When he went to sleep,
out of bed I did creep
Into the arms of a handsome young man
VII
And I found his faloorum,
fadidle eye-oorum
I found his faloorum,
fadidle all day
I found his faloorum,
he got my ding doorum
So maids when you’re young
never wed  an old man

VIII
I wish this old man would die,
hey-ding-a  doo-rum
I wish this old man would die,
me being Young
I wish this old man would die,
I’d make the  money fly
Girls, for your sake,
never wed an old man

IX
A young man is my delight,
hey-ding-a  doo-rum
A young man is my delight,
me being Young
A young man is my delight,
he’ll kiss you day  and night
Maids, when you’re young,
never wed an old  man

Traduzione italiana Cattia Salto
CORO
Perché lui non è ” faloorum”,
fadidle eye-oorum
lui non è ” faloorum”,
fadidle  all day
lui non è ” faloorum”
lui ha perso il suo “ding doorum”
così ragazze, se siete giovani,
non sposate mai un vecchio!
I
Un vecchio mi corteggiava
hey ding dooram day
Un vecchio mi corteggiava
ed io ero giovane,
Un vecchio mi corteggiava
per sposarmi,
ragazze, se siete giovani,
non sposate mai un vecchio.

II
Quando ci sedemmo per il te,
hey doo me darrity
Quando ci sedemmo per il te,
ed io ero giovane,
quando ci sedemmo per il te,
lui cominciò a stuzzicarmi.
ragazze, se siete giovani,
non sposate mai un vecchio.

III
Quando andammo in chiesa
hey ding dooram day
quando andammo in chiesa
ed io ero giovane,
quando andammo in chiesa,
mi ha piantato in asso,
ragazze, se siete giovani,
non sposate mai un vecchio.

IV
Quando andammo a letto
hey ding doorum day
quando andammo a letto 
ed io ero giovane,
quando andammo a letto,
rimase disteso come morto.
ragazze, se siete giovani,
non sposate mai un vecchio.

V
Così mi sono messa cavalcioni (6),
hey ding dorum da
mi sono messa cavalcioni
 ed io ero giovane,
mi sono messa cavalcioni 
e maledizione per poco lo soffocavo.
ragazze, se siete giovani,
non sposate mai un vecchio.

VI
Quando si addormentò
hey ding doorum day
quando si addormentò  
ed io ero giovane,
quando si addormentò
strisciai fuori dal letto
nelle braccia di un bel giovane!
VII
E ho trovato il suo ” faloorum”,
fadidle eye-oorum
ho trovato il suo ” faloorum”,
fadidle all day
ho trovato il suo ” faloorum “
e ha preso la mia “ding doorum”
così ragazze, se siete giovani, n
on sposate mai un vecchio!

VIII
Vorrei che il vecchio morisse,
hey-ding-a  doo-rum
vorrei che il vecchio morisse
ed io essere giovane,
vorrei che il vecchio morisse,
potrei spendere i soldi,
ragazze per il vostro bene,
non sposate mai un vecchio!

IX
Un uomo giovane è la mia gioia,
hey-ding-a  doo-rum
un uomo giovane è la mia gioia
ed io sono giovane,
un uomo giovane è la mia gioia,
lo bacerei notte e giorno,
ragazze, se siete giovani,
non sposate mai un vecchio!

NOTE
1) oppure “Hey do a dority”
2) oppure Hey-do-a-day
3) oppure Fain wad he mairry me
4) in altre versioni è la donna ad andarsene ” I left him in the lurch”
5) oppure “he neither done nor said”, ma anche” he lays like a lump of lead”
6) letteralmente: ho buttato la mia gamba su di lui

FONTI
https://mainlynorfolk.info/eliza.carthy/songs/anoldmancamecourting.html
http://www.clarelibrary.ie/eolas/coclare/songs/cmc/
never_wed_an_old_man_pmcnamara.htm

http://sangstories.webs.com/anauldmancamcourtin.htm
http://mysongbook.de/msb/songs/m/maidswhe.html

WHEN I WAS SINGLE

Gustave Courbet: Portrait of Jo, the Beautiful Irish Girl-1865Ancora per tutto l’Ottocento, l’unico obiettivo di una donna “rispettabile” era quello di essere moglie (e madre), le altre erano le” isteriche” o le “racchie”, destinate a diventare delle patetiche zitelle.

Per molti secoli la condizione della donna rimase immutata, dileggiata se non proprio disprezzata, perchè non riusciva a trovare uno “straccio” di marito a cui dedicare la propria esistenza (a lui, alla cura della casa e dei figli).

Così la donna era disposta a prendersi per marito un buono a nulla e a perdonargli ogni maltrattamento.

Esistono molte varianti delle strofe e la canzone “When I was single” è conosciuta anche con il titolo di “Still love him” o “Do you love an apple”: la donna confronta la sua condizione prima e dopo sposata e anche se nel ritornello dice che tutto va bene, nelle strofe le lamentele sono infinite! Così quel continuo ripetere “ still I love him!
I’ll forgive him!”  vuol significare esattamente l’opposto, ma per le convenzioni sociali lei resterà legata per sempre a suo marito! Una volta sposata la donna era in tutto e per tutto una schiava dell’uomo, doveva infatti compiacere il marito in ogni sua richiesta, e non solo: gli doveva essere devota, gli si doveva rivolgere con umiltà e naturalmente doveva accudirlo amorevolmente! (continua)

Eleanor Shanley & Geraldine King con il titolo STILL LOVE HIM


I
When I was single,
I wore a plaid shawl
Now that I`m married
I`ve nothing at all.
Chorus:
Ah, but still I love him!
I’ll forgive him!
I’ll go with him wherever he goes!
II
He came up our alley
and he whistled me out
But the tail of his shirt
from the trousers hung out (1)
III
He borrowed some money
to buy me a ring
Then he and the jeweler
went off on a fling.
IV
He bought me a handkerchief:
red, white, and blue
But before I could wear it,
he tore it in two.
V
There’s bread in the oven
and cheese on the shelf
If you want any more,
you can sing it yourself (2)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando ero nubile
avevo uno scialle
ora da sposata
non ho neanche quello
Ritornello
Ma mi piace lo stesso,
lo perdono
e lo seguirò ovunque vada
II
E’ venuto nel vicolo
e mi fischiò per uscire
ma l’orlo della camicia
gli usciva dai pantaloni (1)
III
Chiese in prestito del denaro
per comprarmi l’anello
e lui e il gioielliere
andarono a donne
IV
Mi diede un fazzoletto
rosso, bianco e blu
ma prima che lo potessi indossare
me lo strappò nel mezzo
V
C’è il pane nel forno
e il formaggio è sulla mensola,
se ne vuoi ancora
puoi continuare a cantare da solo (2)

NOTE
1) se indossare la camicia fuori dai pantaloni oggi può essere considerato trendy o casual  è un vezzo che non viene perdonato agli over 25 (se non si è in vacanza alle Hawaii) così oggi come allora è un look da ragazzacci
2) sono io che sono maliziosa o la frase ha un doppio senso?

The Bothy Band
con il titolo DO YOU LOVE AN APPLE


I
Do you love an apple,
do you love a pear,
Do you love a laddie
with curly brown hair?
Chorus:
still I love him
I can’t deny him
I’ll go with him wherever he goes
II
Before I got married
I wore a black shawl
But since I got married
I wear bugger all
III
He stood on the corner,
a fag in his mouth
His hands in his pockets,
he whistled me out
IV
He works at the pier
for nine bob a week
Come Saturday night he comes rolling home drunk
V
Before I got married
I’d sport and I’d play
But now, the cradle,
it gets in me way
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Ti piace la mela,
ti piace la pera,
ti piace un ragazzo
dai capelli scuri e ricci?
Ritornello
Eppure lo amo
non posso negarlo
Lo seguirò ovunque vada
II
Prima di sposarmi
portavo uno scialle nero
Ora da sposata
non ho un fottuto niente
III
Stava all’angolo,
una cicca in bocca
le mani in tasca,
e mi fischiava dietro
IV
Lavora al porto
per 9 scellini a settimana,
viene sabato sera e ritorna a casa barcollando come un ubriaco
V
Prima di sposarmi
avevo un’attività e mi divertivo
ma ora, la culla
è fatta per me

La canzoncina è cantata con molto brio e irish humor dai Clancy Brothers  che  prendono in giro la donna che ha conquistato il marito  e se lo deve sopportare.

WHEN I WAS SINGLE
I
When I was single,
I wore a plaid shawl
now that I’m married,
I’ve nothing at all.
Chorus:
Ah, but still I love him!
I’ll forgive him!
I’ll go with him wherever he goes!
II
He came up our alley
and he whistled me out,
But the tail of his shirt from his trousers hung out
III
.He gave me a handkerchief:
red, white, and blue,
But before I could wear it,
he tore it in two.
IV
He brought me to an ale-house
and he bought me some stout
But before I could drink it,
he ordered me out.
V
He borrowed some money
to buy me a ring
Then he and the jeweler
went off on a fling.
VI
There’s cakes in the oven,
there’s cheese on the shelf
If you want any more,
you can sing it yourself.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando ero nubile
avevo uno scialle
ora da sposata
non ho neanche quello
Ritornello
Ma mi piace lo stesso
lo perdono

Lo seguirò ovunque vada
II
E’ venuto nel vicolo
e mi fischiò per uscire
ma l’orlo della camicia
gli usciva dai pantaloni
III
Mi diede un fazzoletto
rosso, bianco  e blu,
ma prima che lo potessi usare
me lo strappò nel mezzo
IV
Mi portò in una birreria
e ordinò della birra forte,
ma prima che la potessi bere
mi mandò fuori
V
Chiese in prestito del denaro
per comprarmi l’anello,
poi lui e il gioielliere
se ne andarono a donne
VI
C’è il pane nel forno
e il formaggio è sulla mensola,
se ne vuoi ancora
puoi continuare a cantare da solo

FONTI
https://mainlynorfolk.info/folk/songs/stillilovehim.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5623

THE WILD ROVER

wild-roverThe Wild Rover è una classica canzone da marinai, da cantare durante le colossali bevute nei pub. Le sue origini sono controverse, ma gli irlandesi Dubliners l’hanno resa famosa in tutto il mondo.
Il wild rover è un  vagabondo donnaiolo a cui piace bere e in una semplice parola (dato il contesto) il termine si può tradurre come “ubriacone”

Scrive Malcom Douglas su Mudcat “The Wild Rover as we know it today started out as an English broadside song of the early 19th (just possibly late 18th) century; this however was a re-write, much shortened, of an earlier song by Thomas Lanfiere. Lanfiere wrote a whole series of sermonising tavern or “goodfellows” songs in the latter part of the 17th century” (tratto da qui)
Il “sermone” in questione s’intitola “The Good Fellow’s Resolution; Or, The Bad Husband’s return from his Folly” come trascritto in Roxburghe Ballads (vol VI 1889).

UN RICHIAMO ALLA TEMPERANZA

Il brano ci consegna un’immagine un po’ stereotipata dello spirito irlandese gran bevitore e ricco di sarcasmo, ma un’altra lettura propende a voler credere ai buoni propositi che il ragazzo esprime nel finale e quindi a prendere la canzone come un richiamo alla temperanza, per la verità non seguito dagli ascoltatori che cantano la canzone sorseggiando svariati bicchieri di birra. In effetti il brano è immancabilmente eseguito negli spettacoli dal vivo nei pub irlandesi, con il ritornello da cantare con il coretto del pubblico.

Il protagonista passa le giornate al pub spendendo tutti i soldi in whisky e birra: perciò è sempre al verde. Il ragazzo descrive, con toni scherzosi, l’imbarazzante situazione di chiedere credito e di vederselo negare, così promette a se stesso di cambiare stile di vita, ma quando si trova ad avere qualche soldo in tasca, non riesce a rinunciare alle attenzioni della proprietaria del locale.

ASCOLTA The Dubliners

ASCOLTA The High Kings

I
I’ve been a wild rover for many’s the year,
And I’ve spent all my money on whiskey and beer,
But now I’ve returned with gold in great store,
And I never will play the wild rover no more.
CHORUS
And it’s no, nay, never
No, nay(1), never, no more,
will I play the wild rover
No never, no more.
II
I went into an ale house(2) I used to frequent,
And I told the landlady(3) my money was spent.
I asked her for credit, but she answered me “Nay.
Such custom like yours
I could have any day.”
III
I took from my pocket ten sovereigns bright,
And the landlady’s eyes opened wide with delight,
She said, “I have whiskeys and wines of the best,
and I’ll take you upstairs, and I’ll show you the rest (4).”
IV
I’ll go home to my parents, confess what I’ve done,
And I’ll ask them to pardon their prodigal son.
And if they caress me as oft times before,
I never will play the wild rover no more (5)!
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Sono stato per anni un ubriacone,
e ho speso tutti i miei soldi in whiskey e birra,
ma ora che sono tornato con una palata di soldi,
non farò più l’ubriacone,
mai più.
RITORNELLO
E no, no, mai, no,
no, mai, 
non più
non farò più l’ubriacone

No, mai, non più.
II
Entrai nella birreria che ero solito frequentare,
e dissi alla padrona che avevo speso tutti i soldi,
le chiesi di farmi credito, ma lei mi rispose: “No,
di clienti come te
ne posso trovare ogni  giorno”
III
Tirai fuori dalla tasca dieci sovrane luccicanti,
e gli occhi della padrona si spalancarono dalla gioia,
lei disse “Ho whiskey e vini
dei migliori,
ti riporto al piano di sopra,
e ti faccio vedere il resto.”
IV
Tornerò a casa dai miei genitori, confesserò quello che ho fatto,
e chiederò loro di perdonare il figliol prodigo,
e quando mi coccoleranno come ai vecchi tempi,
allora non mi verrà più voglia di fare l’ubriacone!

NOTE
1) nay: forma arcaica e colloquiale della negazione no
2) alehouse: letteralmente, “casa dei distillati”; si tratta di una antica forma dialettale, sinonimo di “pub”, “bar” o “birreria”
3) landlady: colloquiale per “padrona”, “proprietaria”
4) oppure dice: And the words that I spoke sure were only in jest (stavo solo scherzando!)
5) il ragazzo è certo che, tornando a casa dai suoi genitori, il loro affetto unito al perdono gli farà smettere di condurre uno stile di vita così sconsiderato: o è solo una promessa da marinaio?

La stessa situazione è ripresa anche in un canto in gaelico irlandese Níl sé ‘na lá.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=31678
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thewildrover.html

NANCY WHISKY I CHANCED TO SMELL

La canzone “Nancy Whisky”, anche detta “Calton Weaver”, narra di un uomo che lascia il lavoro di tessitore per darsi al commercio ambulante; ben presto a Glasgow incontra  “Nancy Whisky” cioè la bottiglia di whisky; dopo sette anni di una vita dedita all’alcol,   ritorna a fare il tessitore a Calton (o si ripromette di tornare a lavorare) per convincere i suoi compagni a non rovinarsi con il bere.

La prima data di pubblicazione di questa canzone è il 1907,   come compare nella raccolta scozzese di Greig-Duncan Folk Song Collection   vol.3, # 603; molte sono però le varianti tramandate e riprodotte nelle   interpretazioni di un buon numero di artisti: in alcune versioni Calton è sostituita con la città di Dublino e la scrittura di whisky prende la e come il tradizionale irish whiskey.

ASCOLTA Gaelic Storm, la versione più gettonata ai nostri tempi, che inizia con un lungo reel strumentale e poi sviluppa la canzone con il solo ritmo incalzante e più veloce delle percussioni

ASCOLTA Ewan MacColl dall’Lp “Second Shift” 1958, per un sapore più d’antan, pare sia stato lo stesso MacColl ad abbinare l’attuale melodia al testo

Il ritornello che segue ogni strofa sembra esortare Nancy  a versare ancora del whisky da bere!:
Oh. whisky, whisky, Nancy whisky,
Whisky, whisky, Nancy, oh!


VERSIONE STANDARD
I
I’m a weaver, a Calton (1)  weaver
I’m a rash and a roving blade
I’ve got siller in my poaches(2),
I’ll gang(3) and follow the roving trade
II
As I cam’ in by Glesca(4) city,
Nancy Whisky I chanced to smell,
So I gaed(3) in, sat doon beside her,
Seven lang years I lo’ed her well
III
The mair(5) I kissed her the mair I lo’ed her,
The mair I kissed her the mair she smiled,
And I forgot my mither’s teaching,
Nancy soon had me beguiled.
IV(standard)
I woke up early in the morning,
To slake my drouth(6) it was my need,
I tried to rise but I wasna able,
For Nancy had me by the heid.
IV (Gaelic   storm)
Woke up  early in the mornin’,
lying half way off the bed.
I tried to rise but was not able
Nancy damn near knocked me dead
V
C’wa, landlady, whit’s the lawin'(7)?
Tell me whit there is to pay.”
“Fifteen shillings is the reckoning,
Pay me quickly and go away.”
VI
As I gaed oot by Glesca city,
Nancy Whisky I chanced to smell;
I gaed in drank four and sixpence,
A’t(8) was left was
a crooked scale(98).
VII
I’ll gang back to the Calton weaving,
I’ll surely mak’ the shuttles fly;
For I’ll mak’ mair at the Calton weaving
Than ever I did in a roving way.
VIII
Come all ye weavers, Calton weavers,
A’ ye weavers where e’er ye be;
Beware of whisky, Nancy whisky,
She’ll ruin you as she ruined me.

Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sono un tessitore, un tessitore di Calton (1), un giovanotto spericolato e vagabondo, ho fatto un po’ di grana (2)
e seguirò il commercio ambulante.
II
Mentre venivo a Glasgow, il Whisky di Nancy mi capitò di annusare,
così andai a sedermi accanto a lei, per sette lunghi anni molto l’amai.
III
Più la baciavo,
più l’amavo,
più la baciavo,
più lei sorrideva
e dimenticai gli insegnamenti di mia madre, Nancy mi aveva subito sedotto.
IV (versione standard)
Mi svegliavo all’alba, avevo bisogno di spegnere la mia  sete, cercavo di alzarmi ma non ci riuscivo, perchè Nancy mi teneva per la testa.
IV (versione Gaelic Storm)
Mi svegliavo all’albastando mezzo fuori dal letto. Cercavo di alzarmi ma non ci riuscivo, Nancy maledettamente vicina mi stendeva come morto.
V
“Allora, signora, quant’è il conto?
Mi dica quanto c’è da pagare”
“15 scellini è il conteggio,
pagatemi subito e andatevene”
VI
Mentre andavo via da Glasgow,
il Whisky di Nancy mi capitò di annusare, mi stavo ubriacando con quattro (scellini) e sei penny, tutto ciò che lasciai furono sei penny falsi.
VI
Ritornerò alla tessitura di Calton,
di certo farò volare quelle spolette,
perché farò più da tessitore a Calton, di quando feci come ambulante
VIII
Così venite tutti voi tessitori di Calton,
venite tessitori ovunque voi siate,
attenzione al whisky, al whisky di Nancy, lei vi rovinerà come ha rovinato me

NOTE:
(1) Calton, erroneamente  scritto come Carlton in alcuni testi, è un villaggio-comunità di tessitori inglobato a  Glasgow all’inizio del 20° secolo, noto per essere stato nel 1787, il luogo del primo  sciopero operaio,  e teatro di ulteriori proteste durante l’800. La  canzone però non accenna a questioni salariali o sociali.
(2) siller: silver, money letteralmente “ho soldi in tasca”
(3) gang – gaed: go
(4) Glesca: Glasgow
(5) mair: more
(6) drouth: thirst
(7) lawin: bill in an inn
(8) a’t: all that
(9) scale: sixpence

Un’altra versione non fa riferimento all’attività di tessitore del nostro protagonista, ma si evidenzia la sua dipendenza dall’alcol.

ASCOLTA Shane MacGowan & The Popes in The Snake 1994 (il primo album da solista dell’ex Pogues)


I
As I went down through Glasgow city
Just to see what I might spy
What should I see but Nancy Whiskey
A playful twinkle in her eye
Whiskey, Whiskey, Nancy Whiskey
Whiskey, Whiskey, Nancy Ohh
II
I bought her, I drank her, I had another
Ran out of money, so I did steal
She ran me ragged, Nancy Whiskey
For seven years, a rollin’ wheel (1)
III
The more I held her, the more I loved her/Nancy had her spell on me
All I knew was lovely Nancy
The things I needed I could not see
IV
As I awoke to slake my thirst
As I tried crawling from my bed
I fell down flat, I could not stagger
Nancy had me by the legs
V
Come on landlandy (2), what’s the owing
Tell me what there is to pay
Fifteen shillings that’s the reckoning
Now pay me quickly and go away
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mentre oltrepassavo Glasgow,
solo per curiosità,
che ti vidi se non Nancy Whiskey
dagli occhi che brillano maliziosi?
Whiskey, Whiskey, Nancy Whiskey
Whiskey, Whiskey, Nancy Oh

II
L’ho comprata, bevuta e preso un’altra,
finiti i soldi, ho allora rubato, mi ha ridotto a uno straccio Nancy Whiskey, per sette anni, una girandola
III
Più la stringevo, più l’amavo, Nancy mi ha stregato, tutto ciò che conoscevo era la bella Nancy, le cose di cui avevo bisogno non riuscivo a vedere
IV
Appena mi svegliavo per placare la sete, provavo a sgattaiolare fuori dal letto, ma cadevo disteso e non riuscivo a mettermi in piedi, Nancy mi teneva per le gambe
V
“Allora, signora, quant’è il conto?
Mi dica quanto c’è da pagare”
“15 scellini è il conteggio,
pagatemi subito e andatevene”

NOTE:
1) lettaralmente “una ruota che gira” banderuola, girandola
2) la locandiera

FONTI
Lo sciopero a Calton del 1787: il primo sciopero industriale di Glasgow contro la riduzione dei salari continua

http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=125898
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=50701

MOUNTAIN DEW, IL WHISK(E)Y AL CHIARO DI LUNA

In Irlanda con mountain dew (letteralmente “rugiada di montagna”) ma anche moonshine si intende il whiskey illegale, detto anche Póitín o Poteen, distillato abusivamente dai contadini irlandesi o dagli spiriti liberi in luoghi solitari, sulle alture o nelle paludi, al chiaro di luna (cioè di nascosto). Per non pagare le tasse imposte dal governo britannico sull’alcol.
La produzione di Póitín ancorchè clandestina è stata una discreta fonte di reddito in Scozia e nella parte occidentale dell’Irlanda più povera o presso le comunità dei pescatori anch’essi assoggettati ad una vita grama.

Una leggenda narra di come San Patrizio avendo finito il vino per celebrare l’eucarestia lo sostituisse con del distillato d’orzo, d’altra parte proprio al Santo si attribuisce la paternità del whiskey avendo portato l’alambicco in Irlanda dall’Oriente nel V sec: l’alambicco, all’epoca utilizzato per produrre i profumi, fu convertito dai monaci irlandesi in divina macchina per distillare l’Uisce Beathe (in gaelico “acqua di vita”).

Irish Poitin StillPer preparare il Póitín (dal nome dell’alambicco che assomiglia ad una specie di tinozza portatile detta pot still) a fronte di una buona dose di esperienza e pazienza, ci vogliono pochi ingredienti e pochi strumenti, facilmente smantellabili al primo segno di pericolo. Gli ingredienti sono: orzo (ma anche patate o altri cereali), acqua pura di sorgente, lievito, zucchero grezzo o melassa (e/o frutta molto zuccherina) . Attualmente in Irlanda solo alcune distillerie hanno ottenuto la licenza per produrre il Poitin inglesizzato in Pothcheen o Putcheen con gradazione alcolica che parte dal 40% e arriva al 90%: quello di produzione casalinga può arrivare anche al 95% di grado alcolemico (la liberalizzazione risale al 1997).

Di sapore più floreale e fruttato rispetto al whiskey, anche con sentori di erba, le varianti nella lavorazione sono molteplici e segrete, tuttavia in rete ho trovato varie ricette sul sito di homedistiller.org, dal quale si stralciano le osservazioni dell’autore tradotte in breve: “Credo che il Poitin inizialmente fosse prodotto dal whiskey di malto d’orzo con la torba come fonte di calore. Poi per abbattere i costi (come nella prassi scozzese) si utilizzò il malto d’orzo o di altri cereali (frumento, avena, segale). Nelle ricette antiche è indicato l’uso di melassa e di zucchero integrale (una nota dice dal 1880). Oggi si usano orzo, zucchero, o anche barbabietola da zucchero. Immagino che si utilizzassero le patate non buone da mangiare. Una volta le patate erano alla base della dieta irlandese (nel 1845 il consumo pro capite era pari ai cinque kili giornalieri) e anche oggi giorno sono consumati annualmente 140 kg pro capite. Un acro di terra potrebbe sfamare una famiglia per un anno. Grandi fattorie coltivavano il grano utilizzato anche come moneta di scambio. Quindi la materia base del poitin è tutta una questione di convenienza e di economia. Dubito che le patate fossero utilizzate prima del 1900, l’epoca in cui divennero l’ingrediente principale della vodka in Estonia. Come per il moonshine americano e il samogon russo. L’alambicco irlandese e quello scozzese sono simili e hanno in pratica semplificato la forma dell’alambicco degli alchimisti. Una forma simile si trova anche negli U.S.A. probabilmente importato dagli emigranti celtici.”

poteen_still

Terra d’elezione del poitin è Connemara, un’area particolare della Contea di Galway nell’Ovest dell’Irlanda, in parte montagnosa, solitaria e ricca di fiumi, laghi e torbiere. continua

RARE OLD MOUNTAIN DEW

Il testo di questa canzone irlandese è stato scritto nel 1882 da Edward Harrigan per  il dramma inglese “The Blackbird” la musica riprende una melodia  più antica dal nome “The Girl I Left Behind Me” nota anche come “Brighton Camp”.
In questa canzone si decanta la limpidezza di un ruscello (in un luogo segreto) da cui il nostro contadino prende l’acqua indispensabile per la produzione del distillato, ben felice che ci sia molta torba nei pressi per riscaldare l’alambicco, e ci dice, tutto contento:
By the smoke and the smell you can plainly tell
that there’s poitin brewin’, nearby
purtroppo  proprio  i segnali di fumo che si innalzavano nei luoghi solitari erano l’indice, puntato nel cielo, che i poliziotti seguivano per scovare i distillatori abusivi! Così   i giorni preferiti per la distillazione erano quelli ventosi o nuvolosi.

ELISIR DI LUNGA VITA

Al poitin si attribuiscono poteri di guarigione da tutti i mali (utilizzato più comunemente come digestivo o per la cura del raffreddore), è considerato più genericamente un elisir   contro l’invecchiamento, ma il suo scopo principale è quello di “deliziare il cuore” o più   poeticamente “bring a shock of joy  to the blood” ( in italiano: “dare una scossa di gioia al sangue”).

Numerosissimi gli interpreti della canzone a partire dai Dubliners
e l’altra versione che vi propongo è quella di Foster&Allen   (storico duo irlandese di musica folk), in uno scanzonato video in cui due allegri contadini, al posto del latte, bevono e producono il mountain dew!!


CHORUS
Hi the dithery al   the dal, dal the dal the dithery al, al the dal, dal dithery al dee (x2)
I
Let grasses grow and waters flow in a free and  easy way (1)
Give me enough of the rare old stuff that’s made near Galway Bay
And policemen(2) all from Donegal, Sligo, and Leitrim too
We’ll give them the slip and we’ll take a sip of  the Real Old Mountain Dew.
II
At the foot of the hill there’s a neat little still where the smoke curls up to the sky
By the smoke and the smell you can plainly tell that there’s poitin brewin’, nearby.
For it fills the air with a perfume rare and betwixt both me and you
As home we stroll we can take a bowl or a bucket of Mountain Dew.
III
Now learned men as use the pen have writ the praises high
Of the rare poitin from Ireland green distilled from wheat and rye
Away with your pills, it’ll cure all ills, be ye Pagan, Christian, or Jew
So take off your coat and grease your throat with a Bucket of Mountain Dew.
Traduzione italiano Cattia Salto
CORO
Hi the dithery al   the dal, dal the dal the dithery al, al the dal, dal dithery al dee
I
Che l’erba cresca e  i fiumi scorrano secondo natura, datemi quanto basta della roba vecchia e rara che si fa vicino alla Baia di Galway e a tutti i  poliziotti dal Donegal, Sligo e anche Leitrim, gli daremo il  benservito e ci prenderemo un sorso della buon vecchia “Rugiada di Montagna”.
II
Ai piedi della collina c’è un ruscelletto limpido, dove il fumo si arriccia verso il  cielo, dando un’annusata al fumo si  può chiaramente dire che c’è il poitin in preparazione nelle vicinanze. Perché riempie  l’aria con un profumo raro e tra te e me in cammino verso casa,, possiamo berci una boccia o un secchio di  “Rugiada di Montagna”.
III
Ora giacchè gli uomini saggi usano la penna, scrivendo alte lodi del raro poitin dalla verde Irlanda, distillato dall’orzo e dalla segale,
buttate via le vostre pillole, (il poitin) cura tutti i mali, che siate pagani, cristiani o ebrei;
così prendete il vostro giaccone e bagnatevi la gola con un secchio di “Rugiada di Montagna”.


NOTE
1) letteralemente “liberi e come vogliono” la frase è allusiva, anche il nostro moonshiner vuole essere libero di fare come gli pare, secondo natura
2) in alcune varianti la parola  “poliziotti” è sostituita con “gougers” termine dialettale irlandese che indica  dei compagni di bevute “tosti”

FONTI
http://homedistiller.org/grain/wash-grain2/poitin
http://ontanomagico.altervista.org/mountain-dew.htm