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BAY OF BISCAY

swg“Willie the Waterboy” ma anche “The bay of Biscay” è considerata una variante irlandese della ballata “Sweet William and Lady Margaret” (Child Ballad # 77) diffusa in particolare nell’Irlanda del Nord (Donegal): in sintesi è una night visiting song con un amante più in ossa che in carne!
Poco altro c’è da dire essendo una versione tramandata più oralmente che nelle raccolte in stampa o nei broadsides.

ASCOLTA Sean Cannon, una versione ispirata, vibrante e intensa

ASCOLTA Karan Casey & John Doyle in Exiles Return 2010

ASCOLTA Jim Moray – Seven Long Years, in Skulk 2012


I
My William sails
on board the Tender
And where he is I do not know
For seven long years
I’ve been constantly waiting
Since he crossed
the bay of Biscay-O (1).
II
One night as Mary
lay a sleeping
A knock came
to her bedroom door
Crying “Arise, arise,
oh my dearest Mary,
For to earn one glance
of your William-O.”
III
Young Mary rose,
put on her clothing
And to the bedroom door did go
And there she saw
her William standing
His two pale cheeks
as white as snow.
IV
“Oh William dear,
where are those blushes?
Those blushes I knew
long years ago.”
“Oh Mary dear,
the cold clay has them.
I am only the ghost
of your William-O.”
V
“Oh Mary dear,
the dawn is breaking,
Don’t you think
it’s time for me to go?
I’m leaving you quite broken-hearted
For to cross the Bay of Biscay-O.”
VI
“Had I the gold and all the silver,
And all the money in Mexico,
I would grant it all to the king of Erin
Just to bring me back my William-O.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Il mio William salpò
a bordo del Tender
e dove sia non lo so
per sette lunghi anni
l’ho atteso continuamente
da quando attraversò
la baia di Biscaglia -oh (1)
II
Una notte che Mary
giaceva addormentata,
venne a bussare
alla porta della camera dicendo “Svegliati, svegliati,
mia carissima Mary,
per dare un’occhiata
al tuo William- oh”
III
La giovane Mary si alzò,
si mise le vesti
e alla porta della camera andò
e là vide il suo
William in piedi
con le guance pallide
bianche come la neve
IV
“Oh caro William,
dove sono le tue guance rosa?
Quelle guance che conoscevo
tanti anni fa?”
“Oh cara Mary,
la fredda terra le ha prese,
sono solo il fantasma
del tuo William – oh”
V
“Oh cara Mary,
l’alba si avvicina
non credi che
sia ora per me di andare?
Ti lascerò con il cuore a pezzi
per attraversare la Baia di Biscaglia”
VI
“Ho oro e argento
e tutto l’oro del Messico
lo darei per intero al Re d’Irlanda (2)
solo per avere indietro il mio William”

NOTE
1) il luogo in cui si presume sia affogato il bel William
2) credo si riferisca a una fiaba irlandese “
The Thirteenth Son of the King of Erin

FONTI
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/bayofbiscay.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=13440

I’M A ROVER AND SELDOM SOBER

Nella tradizione popolare sono assai numerose le ballate dette “night-visiting song” in cui l’amante (un vagabondo, un soldato o un marinaio, ma anche un bracciante agricolo o un giovane apprendista) bussa di notte alla finestra (porta) della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto. Alcune sono collegate al tema dell’emigrazione, l’innamorato chiede un ultimo intimo incontro prima di partire per l’America, altre aggiungono un tocco “macabro” alla storia, trattandosi della visita di un revenant ossia di un fantasma fin troppo in carne!!

Questa variante irlandese prende le mosse dalla ballata “The Grey Cock“, ma il gallo qui che canta è solo uno dei tanti uccelli che saluta il sorgere del sole per avvisare il “rover” che è tempo di andare al lavoro!
The cocks were waking the birds were whistling;
the streams they ran free about the brae
“Remember lass I’m a ploughman’s laddie
and the farmer I must obey.”

Nella versione dei Dubliners diventa un classico
ASCOLTA The Dubliners 

ASCOLTA Great Big Sea 

(1)
There’s ne’er a nicht I’m gane to ramble, there’s ne’er a nicht I’m gane to roam
There’s ne’er a nicht I’m gane to ramble, intae the erms of me ain true love
CHORUS
I’m a rover, seldom sober,
I’m a rover of high degree
It’s when I’m drinking
I’m always thinking
how to gain my love’s company
I
Though the night be
as dark as dungeon,
not a star can be seen above
I will be guided without a stumble, into the arms of the one I love
II
He stepped up to her bedroom window,
kneeling gently upon a stone
And he tapped at the bedroom window (4); “My darling dear do you lie alone?”
III
She raised her heid on her snaw-white pillow wi’ her arms around her breast,
“Wha’ is that at my bedroom window disturbin’ me at my lang night’s rest?”
IV
“It’s only me your own true lover; open the door (6) and let me in
For I have travelled a weary journey (7) and I’m near drenched to my skin.”
V (9)
She opened the door with the greatest pleasure,
she opened the door and she let him in
They both shook hands and embraced each other, until the morning they lay as one
VI
Says I: My love I must go and leave you, to climb the hills they are far above
But I will climb with the greatest pleasure, since I’ve been in the arms of my love
Traduzione di Cattia Salto
Non passa notte in cui io non vada a zonzo, non passa notte in cui io non vada a zonzo, non passa notte in cui io non vada a zonzo, tra le braccia del mio vero amore
CORO
“Sono un libertino (2) raramente sobrio, sono un libertino d’alta classe
è quando bevo,
che penso sempre a come ottenere la compagnia del mio amore.”
I
Sebbene la notte sia
più buia di una prigione, che neanche una stella si riesce a vedere,
sarò guidato senza passi falsi (3)
nelle braccia del mio unico vero amore
II
Si presentò alla finestra della sua stanza da letto,
inginocchiandosi piano sulla pietra
bussò alla finestra della camera:
Mio caro amore,
dormi sola?
III
Lei sollevò la testa dal soffice e candido cuscino con le braccia intorno
al seno
Chi è che alla finestra della mia camera disturba il mio riposo in questa lunga notte (5)?
IV
Sono solo io,  proprio il tuo vero amore, apri la porta e fammi entrare
poiché ho viaggiato a lungo e sono bagnato quasi fino
al midollo (8)”
V
Lei aprì la porta con gran piacere,
aprì la porta e lo fece entrare
si strinsero le mani e abbracciarono l’un l’altra,
e fino al mattino furono una cosa sola
VI
dico io: “Amore mio debbo lasciarti,
per scalare le colline che sono molto distanti

ma le scalerò con gran piacere
visto che sono stato tra le braccia
del mio amore

NOTE
1) strofa aggiuntiva dei Dubliners
2) rover in questo contesto significa più propriamente “viveur” cioè un festaiolo, compagno di bisbocce, ossia un gaudente che passa le notti a bere, giocare d’azzardo e andare a donne. In italiano un termine che potrebbe racchiudere questi significati è “libertino”
3) il verso viene dalla versione revenant ballad “Senza posare piede” sono espressioni che stanno a indicare una vecchia credenza popolare: coloro che vengono in visita dall’Altro Mondo Celtico (dove hanno vissuto secondo lo scorrere del tempo fatato – un giorno presso Fairy corrisponde ad un anno terrestre) non devono posare i piedi sul suolo perchè altrimenti vengono raggiunti dall’età terrestre
4) oppure “He whispers through her bedroom window” (in italiano: sussurra alla finestra della camera)
5) la lunga notte è molto probabilmente quella del Solstizio d’Inverno
6) open up please
7) I hae come on a lang journey
8)  ho tradotto l’espressione secondo l’equivalente frase idiomatica in italiano: nella ballata “The Grey Cock” William è bagnato perchè presumibilmente è morto annegato, qui si suppone che si tratti del cattivo tempo: uno dei pretesti condivisi nelle night songs per far aprire la porta alla fanciulla dormiente è proprio quello della notte fredda e piovosa. (vedi)
9) She opened up with the greatest pleasure,
unlocked the door and she let him in
They both embraced and kissed each other;
till the morning they lay as one

Un’ulteriore variante viene dalla Scozia (vedi)

ASCOLTA The Corrie Folk Trio

FONTI
http://terreceltiche.altervista.org/this-ae-nicht/
http://mainlynorfolk.info/watersons/songs/iamarover.html
http://mainlynorfolk.info/folk/songs/imoftendrunkandimseldomsober.html
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thegreycock.html
http://sangstories.webs.com/imarover.htm
http://www.springthyme.co.uk/ah07/ah07_05.htm

DO ME AMA

sailor-picLa storia tragica della ballata Jack Orion diventa una storiella comica nella versione intitolata Do Me Ama, una fo’c’sle song  dalle origini settecentesche. E lo stesso A.L. Lloyd a fare il parallelismo “the ballad dropped out of tradition long ago, but the story it tells is an engaging one (a modern and more demographic parallel is  Do Me Ama )”
e prosegue:  “A fo’c’sle song that probably came into being during the 18th century. It derives its story from from an old chapbook tale of The Squire and the Farm Servant. The song has appeared in print a few times, most recently as Jack the Jolly Tar in the Penguin Book of English Folk Songs. It is still occasionally to be heard from traditional countryside singers, and may own its survival to the fact that in its story, the common sailor most cheekily gets the better of the squire—a theme for which country singers show lasting affection.”

La situazione ricalca quella raccontata in “Yarmouth town“, una sea song più che una sea shanty, che rivisita in chiave umoristica il classico tema delle night visit songs, in cui si descrivono incontri notturni tra belle e più o meno “ingenue” fanciulle e soldati o marinai di passaggio.

ASCOLTA A.L. Lloyd

ASCOLTA Liam Clancy


I
As a sailor was walking one fine summer day,
The squire(1) and the lady were making their way.
And Jack he heard the squire say,
Tonight with you love I mean to lay
With me do me ama, dee me ama do, me ama day.
II
You must tie a string all around yer finger,
With the other end of the string hanging out the window,
And I’ll slip by and I pull the string,
And you must come down love and let me in
With me do me ama, dee me ama do, me ama day.
III
Says Jack to himself, I’ve a mind to try,
To see if a poor sailor he can’t win that prize.
So he sleep by and he pulled the string
And the lady come down and she let old Jack in
With that do me ama, dee me ama do, me ama day.
IV
When the squire come by, he was humming a song,
Thinkin’ to himself how it wouldn’t be long.
But when he got there no string he found,
And behold, his hopes all dashed the ground
With that do me ama, dee me ama do, me ama day.
V
Early next morning, it was just getting light,
The lady jumped up ‘e bed in a terrible fright.
For there lay Jack in the stripy shirt,
His hands recovered with tar and dirt
And that do me ama, me ama dee, me ama day.
VI
Oh what do you want, you tarry(2) sailor,
Breaking in a lady’s bedroom to steal ‘er treasure?
Oh no, says old Jack, I just pulled that string
And you did come down, ma’m, and let me in
With me do me ama, me ama dee, me ama day.
VII
Says Jack Tar t’the lady, Oh, forgive me I pray,
I’ll steal away very quiet at the dawn of the day.
Oh no, says the lady, don’t straight far
For I never will part from me jolly Jack Tar(2)
And that do me ama, me ama dee, me ama day.
tradotto da Cattia Salto
I
Mentre un marinaio era a zonzo in un bel giorno d’estate
il cavaliere (1) e la dama stavano andando per la loro strada
e Jack udì il cavaliere dire
“Stanotte con te amore voglio dormire”
con me do me ama, dee me ama do, me ama day
II
“Devi legare una corda attorno
al dito
e l’altro capo lasciarlo penzolare dalla finestra e io mi avvicinerò furtivo e tirerò la corda
e tu devi scendere amore e farmi entrare”
con me do me ama, dee me ama do, me ama day”
III
Dice Jack tra sè e sè, “Ho intenzione di provare per vedere se anche un povero marinaio ci riesce”.
Così si avvicinò furtivo e tirò la corda
e la dama scese e fece entrare il vecchio Jack
con me do me ama, dee me ama do, me ama day
IV
Quando il cavaliere arrivò, canticchiava una canzone
pensando che non ci avrebbe messo molto,
ma appena vide che non c’era corda da tirare
ecco che tutte le sue speranze si infransero
con me do me ama, dee me ama do, me ama day
V
La mattina dopo, poco prima dell’alba
la dama si tirò su con un balzo dal letto piena di paura
perchè ci dormiva Jack con la camicia a righe
con le mani sporche di catrame
con me do me ama, dee me ama do, me ama day
VI
“Cosa vuoi marinaio che puzzi (2) di pece?
Irrompere nella camera da letto di una signora per rubare la sua virtù?”
“Oh no, -dice il vecchio Jack – ho solo tirato la corda e tu sei scesa,
madama e mi hai fatto entrare”
con me do me ama, dee me ama do, me ama day
VII
Dice Jack Tar alla dama “Oh vi prego di perdonarmi
fuggirò via allo spuntar del giorno”
“Oh no, – dice la dama – non andartene
perchè non mi separerò mai dal mio allegro marinaio (2)”
con me do me ama, dee me ama do, me ama day

NOTE
1) squire = scudiero: in epoca medievale uno scudiero era un giovane nobile che portava lo scudo e l’armatura al cavaliere. Si trattava per lo più di un adolescente durante il suo praticantato per diventare cavaliere. La voce scudiero passò successivamente per ragioni araldiche ad indicare la carica di un gentiluomo di corte il quale aveva anche cura delle scuderie reali. Tradotto impropriamente con “cavaliere”. Il ragazzo all’età di 7 anni veniva mandato a servire come paggio presso un altro clan, imparentato con la famiglia e a 14 anni passava al seguito di un cavaliere in qualità di scudiero.
2) tarry è un termine dispregiativo per contraddistinguere il tipico marinaio.  Probabilmente il termine è stato coniato nel 1600 alludendo alle resine con le quali i marinai impermeabilizzavano i loro abiti da lavoro. Jack Tar è diventato lo stereotipo del marinaio.

FONTI
http://www.magellano.org/public/magellano/articoli/374/374.pdf
http://mysongbook.de/msb/songs/d/domeama.html
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/domeama.html
http:[email protected]?SongID=1750
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=19917

 

THE LOVER’S GHOST

sleeperNella tradizione popolare sono molto numerose le ballate dette “night-visiting” in cui l’amante bussa alla finestra della fidanzata e viene fatto entrare nella camera da letto nottetempo. Alcune di esse aggiungono un tocco “macabro” trattandosi della visita di un revenant ossia di un fantasma fin troppo in carne!!

Come ad esempio in “Fair Margaret and Sweet William” è la bella Margaret che appare a William (presumibilmente in sogno) e lo “tormenta” (vedi). Nella ballata dal titolo “Sweet William’s Ghost” è invece William il fantasma, che legato a Margaret da una promessa matrimoniale e sebbene morto, non può riposare in pace fino a quando lei non lo scioglierà dal vincolo. (vedi)

Un’ulteriore ballata in tema è riportata dal professor Child come #248 in una sola versione settecentesca (Ancient and Modern Scots Songs, Herd, 1769), ma nella tradizione popolare sia in Inghilterra che in America si ritrovano quasi un centinaio di testi.

THE GREY COCK

La prima registrazione di “The Grey Cock” è quella del 1951 dalla voce di Cecilia Costello (nata Kelly, 1884–1976), di famiglia irlandese emigrata in Inghilterra per sfuggire alla Grande Carestia, così Roy Palmer commenta: “This ballad (Child 248) is variously called The Lover’s Ghost, Willie’s Ghost and The Grey Cock. Mrs. Costello seems to prefer the last, which she sometimes abbreviates to The Cock. The ballad was circulating in England as early as the seventeenth century, but no version as fine as Mrs. Costello’s has been collected. She believes that the ghostly lover was a soldier, and that the visit to his lady took place while his corporeal body lay mortally wounded on the battlefield. The cock’s summon to the ghost to return indicated that the death of the soldier was to take place.”

DAWN SONG OR REVENANT BALLAD?

Apro una parentesi che in altri contesti è argomento di accesa discussione: la ballata è una Dawn Song oppure una Revenant Ballad? Alcuni studiosi vedono nella versione di Cecilia Costello la testimonianza di uno stadio più antico della storia, ossia una storia di fantasmi che nel settecento ha perso il suo carattere soprannaturale per diventare una “dawn song” ossia una “night-visiting” song. Altri invece argomentano che la ballata è sempre stata una “dawn song”, e che piuttosto sia stato il gusto ottocentesco per il macabro, ad aver aggiunto il particolare più morboso dell’appuntamento con il “fantasma” (finito poi nella tradizione orale).
Hugh Shields nel suo saggio “The Grey Cock: Dawn Song or Revenant Ballad?” conclude che la forma più antica della ballata è quella che si rifà al genere della poesia cortese medievale ovvero alla lirica trobadorica e troviera nella particolare forma dell’aubade (Il canto dell’alba) e che solo in tempi più recenti si sia contaminata con una ghost story e in particolare con la “Sweet William’s Ghost”.

LA VERSIONE INGLESE

La versione della signora Costello è riportata in “The Peguin Book of English Folk Songs” di Ralph Vaughan Williams & A. L. Lloyd.


I
“I must be going, no longer staying,
the burning Thames(1) I have to cross.
I must be guided without a stumble(2)
into the arms of my dear lass.”
II
When he came to his true love’s window,
he knelt down gently on a stone,
and it’s through a pane he whispered slowly,
“my dear girl, do you alone?”
III
She’s rose her head from her down-soft pillow,
and snowy were her milk-white breasts,
saying:”who’s there, who’s there at my bedroom window,
disturbing me from my long night’s rest?(3)”
IV
“oh, I’m your love and don’t discover,
I pray you rise love and let me in,
for I am fatigued from my long night’s journey,
besides, I am wet into the skin(4).”
V
Now this young girl rose and put on her clothing,
so quickly let her true love in.
oh, they kissed, shook hands, and embraced each other
till that long night was near an end.
VI
“willy dear, oh dearest willy,
where is that colour you’d some time ago?”
“o mary dear, the clay has changed me
and I’m but the ghost of your willy, oh.”
VII
“Then oh cock, oh cock, oh handsome cockerel,
I pray you not crow until it is day(5),
for your wings I’ll make of the very first beaten gold,
and your comb I’ll make of the silver grey.”
VIII
But the cock it crew, and it crew so fully,
it crew three hours before it was day,
and before it was day, my love had to leave me,
not by light of the moon or light of the sun(6).
IX
then it’s “willy dear, oh dearest willy,
when ever shall I see you again?”
“when the fishes fly, love, and the sea runs dry, love,
and the rocks they melt in the heat of the sun”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
“Devo andare, che non resterò a lungo,
il Tamigi in fiamme (1) devo
attraversare.
Sarò guidato senza passi falsi (2)
tra le braccia della mia amata ragazza”
II
Quando venne alla finestra del suo vero amore,
si inginocchiò piano sulla pietra
e attraverso il vetro sussurrò
piano
“Mia cara ragazza, sei sola?”
III
Lei alzò la testa dal soffice
cuscino
e nivei e bianco-latte erano i suoi
seni
dicendo ” Chi c’è, chi c’è alla finestra della mia stanza
che  disturba il mio riposo in questa lunga notte (3)?”
IV
“Oh sono il tuo innamorato, non mi smascherare, ti prego amore alzati e fammi entrare, perchè sono stanco del mio viaggio in questa lunga notte,
inoltre sono bagnato fino al midollo(4)”. V
Allora la giovane ragazza si alzò e si vestì
e lestamente fece entrare il suo amore. Oh si baciarono, si strinsero le mani e si abbracciarono finchè quella lunga notte stava per finire.
VI
“Caro Willy, oh amato Willy,
dov’è il colorito che avevi fino a poco tempo fa?”
“Oh cara Mary la terra mi ha
cambiato
e oh non sono che il fantasma del tuo Willy!”
VII
“Allora gallo o gallo
o bel galletto
ti prego di non cantare(5) fino a che è giorno
perchè le tue ali ricoprirò di oro zecchino e la tua cresta
d’argento”
VIII
Ma il gallo cantò e
cantò forte,
tre ore prima del giorno,
e prima che fosse giorno il mio amore mi dovette lasciare
né sotto la luce della luna, né sotto la luce del sole(6).
IX
“Willy caro Willy, quando ti rivedrò ancora?”
“Quando i pesci voleranno, amore e il mare si prosciugherà, amore
e le rocce si fonderanno al calore del sole!” (7)

NOTE
1) credo si riferisca all’accendersi del tramonto nelle acque del fiume che prendono il colore rossastro del cielo
2) “Senza posare piede” sono espressioni che stanno a indicare una vecchia credenza popolare: coloro che vengono in visita dall’Altro Mondo Celtico (dove hanno vissuto secondo lo scorrere del tempo fatato – un giorno presso Fairy corrisponde ad un anno terrestre) non devono posare i piedi sul suolo perchè altrimenti vengono raggiunti dall’età terrestre
3) la lunga notte è molto probabilmente quella del Solstizio d’Inverno
4) ho tradotto l’espressione secondo l’equivalente frase idiomatica in italiano: William è bagnato perchè presumibilmente è morto annegato
gallo-nosferatu5) la fanciulla per niente impressionata dalla notizia che il suo fidanzato è un revenant, prega il gallo di non cantare troppo presto e gli porge delle offerte in oro e argento. Così alcuni voglio vendere in questo gallo un mitico uccello guardiano delle porte dell’Altromondo (qui), ma francamente a me sembra una forzatura:il gallo è già di per sé un animale fortemente simbolico, e la frase si spiega senza dover ricorrere a un mitico quanto imprecisato uccello guardiano del mondo dei morti. Il gallo canta preannunciando il sorgere del sole, la cui luce dissolve il terrore delle tenebre: perciò per la proprietà transitiva il canto del gallo assume il potere di far svanire le creature della notte, gli incubi e i fantasmi. Tutta la strofa è conservata nella nursery rhyme Cock-a-doodle-doo (in italiano Chicchirichì) Oh, my pretty cock, oh, my handsome cock, I pray you, do not crow before day, And your comb shall be made of the very beaten gold, And your wings of the silver so gray. (The Annotated Mother Goose, William Stuart e Lucile Baring-Gould 1958)
6) l’alba è quel momento indefinito in cui non è più notte ma non è nemmeno giorno; il punto di congiunzione dei due mondi è un punto indeterminato così è una soglia che permette di passare da un mondo all’altro
7) situazioni paradossali che fanno parte di una lunga tradizione sulle imprese impossibili

LA VERSIONE IRLANDESE: LOVER’S GHOST

ligeiaLa versione proviene da Patrick W. Joyce che la imparò da ragazzo nel 1830 circa nella sua nativa Glenosheen, Contea di Limerick e che pubblicò nel suo “Old Irish Folk Music and Songs” (1909).

Qui il revenant è la donna
ASCOLTA Barbara Dickson 1968


I
“You’re welcome home again,” said the young man to his love,
“I’ve been waiting for you many a night and day.
You’re tired and you’re pale,” said the young man to his dear,
“You shall never again go away.”
II
“I must go away,” she said, “when the little cock do crow
For here they will not let me stay.
Oh but if I had my wish, oh my dearest dear,” she said,
“This night should be never, never day.”
III
“Oh pretty little cock, oh you handsome little cock,
I pray you do not crow before day(5)
And your wings shall be made of the very beaten gold
And your beak of the silver so grey.“
IV
But oh this little cock, this handsome little cock,
It crew out a full hour too soon.
“It’s time I should depart, oh my dearest dear,“ she said,
“For it’s now the going down of the moon(6).“
V
“And where is your bed, my dearest love,“ he said,
“And where are your white Holland sheets?
And where are the maids, oh my darling dear,” he said,
“That wait upon you whilst you are asleep?”
VI
“The clay it is my bed, my dearest dear,” she said,
“The shroud is my white Holland sheet.
And the worms and creeping things(7) are my servants, dear,” she said,
“That wait upon me whilst I am asleep.”
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
I
“Benvenuta nuovamente a casa”- disse il giovane al suo amore
“ti ho aspettato
notte e giorno,
sei stanca e pallida”
disse il giovane alla sua cara
“non dovrai mai più andare via”
II
“Devo andare –
disse lei– quando il galletto canta
perchè qui non mi lasceranno restare.
Se fosse per me o mio
amore caro –
disse lei
questa notte non avrebbe mai
un giorno”
III
“Oh galletto, oh tu
bel galletto
ti prego di non cantare(5) fino a che è giorno e le tue ali
ricoprirò di oro zecchino
e la tua cresta d’argento”
IV
Ma quel galletto, quel
bel galletto
cantò prima di un’intera ora.
“E’ l’ora della partenza
mio caro amore –
disse lei
perchè ora tramonta
la luna(6). ”
V (8)
“E dov’è il tuo letto, mio caro amore –
disse lui
dove sono le tue bianche lenzuola di fiandra?
E dove sono le ancelle oh mio
caro amore –
disse lui
che vegliano sul tuo sonno mentre dormi?”
VI
“La terra è il mio letto, mio caro
amore –
disse lei
il sudario è il mio lenzuolo
di Fiandra
e i vermi e le serpi (9)
sono le miei servitori, amore –
disse lei – che vegliano su di me mentre dormo”

NOTE
8) la struttura dei versi richiama il funerale del mare già presente nelle wauking songs delle isole Ebridi (vedasi Ailein Duinn)
9) l’espressione è biblica

LA VERSIONE DI TERRANOVA

In questa versione si evince chiaramente che la donna è rimasta ad attendere il suo innamorato per lungo tempo mentre lui è morto in mare. In una non precisata notte Johnny ritorna a casa e bussa alla finestra della fidanzata perchè si svegli e lo faccia entrare nella camera.
ASCOLTA Ewan MacColl & Peggy Seeger in ‘Blood & Roses’

ASCOLTA Ian & Sylvia 1975

ASCOLTA Alasdair Roberts in “Too Long In This Condition” 2010

Nelle note di copertina si legge “This is a revenant ballad from Newfoundland. It was collected by Maud Karpeles in 1929 and published in her Folk Songs from Newfoundland (1971). This version is from the singing of Alison McMorland and Kirsty Potts, recorded at the Fife Traditional Singing Weekend, May 2004. In Volume 2 of Tim Neat’s recently published Hamish Henderson: A Biography, Alison recalls being given, by Henderson, a recording of the song as sung by an unknown singer from Salford, near Manchester, England.”


I
“Johnny he promised to marry me,
But I fear he’s with some fair one gone. There’s something bewails him and I don’t know what it is,
And I’m weary of lying alone.”
II
Johnny come here at the appointed hour,
And he’s knocked on her window so low.
This fair maid arose and she’s hurried on her clothes
And she’s welcomed her true lover home.
III
She took him by the hand and she laid him down,
She felt he was cold as the clay.
“My dearest dear, if I only had one wish
This long night would never turn to day.
IV(8)
Crow up, crow up you little bird
And don’t you crow before the break of day,
And you’ll keep shielding made of the glittering gold
And that doors of the silvery gray.”
V
“And where is your soft bed of down, my love?
And where is your white Holland sheet?
And where is the fair girl who watches over you
As you taking your long, sightless sleep?”
VI
“The sand is my soft bed of down, my love,
The sea is my white Holland sheet. And the long, hungry worms will feed off of me
As I lie every night in the deep.“
VII
“Oh, when will I see you again, my love?”
“Oh, when will I see you again?”
“When the little fishes fly and the seas they do run dry
And the hard rocks they melt in the sun.”
TRADUZIONE  DI CATTIA SALTO
I
“Johnny promise di sposarmi
ma temo sia andato con un’altra bella. C’è qualcosa che lo tormenta
ma non so cosa sia
e sono stanca di stare sola.”
II
Johnny venne qui all’ora
convenuta
e bussò alla sua finestra piano
piano.
La bella fanciulla si alzò e si vestì in fretta
per accogliere il ritorno a casa del suo vero amore.
III
Lo prese per mano e
si distese al suo fianco
e sentì che era freddo come la terra “Amore mio caro, se solo avessi un desiderio da esprimere,
questa lunga notte non avrebbe mai un giorno.
IV
Taci, taci tu uccellino (10)
e non cantare prima dello spuntare del giorno
e otterrai sbarre fatte
d’oro zecchino
e porte d’argento.
V
Dov’è il tuo soffice letto di piume,
amore mio,
dove sono le tue bianche lenzuola di Fiandra?
E dov’è la bella ragazza che veglia su di te
mentre tu prendi il tuo lungo sonno?
VI
La sabbia è il mio soffice letto dei fondali, amore mio
il mare è il mio lenzuolo di Fiandra
e i lunghi e affamati vermi
si nutriranno di me
mentre giaccio ogni notte negli abissi

VII
Quando ti rivedrò ancora,
amore mio?
Quando ti rivedrò ancora?
Quando le aringhe voleranno, e il mare si prosciugherà
e le rocce si fonderanno al sole!

NOTE
10) questa strofa è quella che si richiama al gallo anche se qui diventa un generico “little bird”: l’uccellino è tenuto nella gabbietta da qui la promessa di oro e argento per le sbarre e la porticina (shielding= cage)
ILLUSTRAZIONI
The Sleeper, Edmund Dulac
Fotogramma dal film Nosferatu
Ligeia

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/suffolk-miracle.htm
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thegreycock.html http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/theloversghost.html http://saturdaychorale.com/2013/04/15/ralph-vaughan-williams-1872-1958-the-lovers-ghost-by-vaughan-williams-lumina-vocal-ensemble/ http://www.8notes.com/scores/4737.asp?ftype=gif http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/7.html http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=79144 http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=1659 http://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C248.html http://www.cavernacosmica.com/simbologia-del-gallo/

WHEN A MAN’S IN LOVE

Il testo è del poeta di Antrim Hugh McWilliams, nato a Glenavy nel 1783; egli pubblicò due raccolte di canzoni con lo stesso titolo “Poems and Songs on Various Subjects”, uno nel 1816 e l’altro nel 1831, anno della sua morte. In questo libro la melodia abbinata a “A man in Love” è “Moses Gathering the Children“. Una selezione delle composizioni di McWilliams è stata inserita da John Moulden nel suo “Ulstersongs” del 1993.

A NIGHT VISITING

La canzone si inserisce nel genere classificato come “night visiting” in cui i corteggiatori entrano di soppiatto nella casa dell’amata cercando di carpirne la verginità: a volte sono avventurieri di passaggio, ambulanti, soldati, marinai o lavoratori stagionali, che con il pretesto della notte fredda e della pioggia cercano riparo tra le lenzuola della fanciulla; ovviamente ogni promessa di matrimonio è subito dimenticata una volta raggiunto lo scopo.
images8RTQ2CPXAltre volte, come in questa canzone, è il fidanzato osteggiato dalla famiglia a voler mettere i parenti di fronte al fatto compiuto, anche se più spesso i due facevano una fuitina, ovvero si inscenava una fuga d’amore alla quale seguiva il matrimonio riparatore (vedi).

IL VIAGGIO OLTREMARE

In aggiunta al tema dell’amore contrastato (perlopiù per le aspettative economiche della famiglia)  il ragazzo è deciso ad emigrare e va a salutare il suo amore per l’ultima volta (con la speranza di una notte di passione!!): di fronte alla separazione la ragazza non ha scelta, lo segue verso l’America!
Nella realtà la situazione era meno “romantica” era solo il ragazzo a partire per tentare la fortuna, e solo dopo anni di sacrifici e lavoro sottopagato, forse riusciva a mettere i soldi da parte per pagare il viaggio alla fidanzata rimasta a casa ad aspettare.

Sebbene esistano alcune variazioni testuali le interpretazioni selezionate per l’ascolto seguono il modello di Paddy Tunney (registrazione del 1965) che ha imparato il brano dallo zio Michael (Mick) Gallagher di Fermanagh nel 1948

ASCOLTA The Chieftains in Boil the Breakfast Early 1989

ASCOLTA Mary Dillon in North 2013, l’album debutto da solista dopo la sua ottima performance con i Déanta


I
When a man’s in love he feels no cold
As I not long ago
As a hero bold to see my girl
I ploughed through frost and snowAnd moon she gently shed her light
Along my dreary way
Until at length I came to the spot
Where all my treasure lay.
II
I knocked on my love’s window saying
“My dear, are you within?”
And softly she undid the latch
So slyly I stepped in.
III
Her hand was soft and her breath was sweet
And her tongue it did gently glide
I stole a kiss, it was no miss
And I asked her to be my bride.
IV
“Oh take me to your chamber love,
Oh take me to your bed
Oh take me to your chamber love
To rest my weary head”.
V
“But to take you to my chamber love
My parents would never agree
So sit you down there by yonder fire
And I’ll sit close by thee.”
VI
“Oh many’s the time through frost and snow
I’ve come to visit you
Whether tossed about by cold wintery winds
Or wet by the morning dew
VII
But tonight our courtships at a close
Between you Love and me
So fair you well my own favorite girl
A long fair well to thee
VIII
Yes many’s the time I’ve courted you
Against your parent’s will
But you’ve never said you’d be my bride
So now my girl, sit still
IX
For tonight I am going to cross the sea
To far off Columbia’s shore
And you will never ever see
Your youthful lover more”
X
“Oh are you going to leave me now
Oh pray what can I do?
I will break through every bond of home
And come along with you.
XI
I know my parents won’t forget
Ah but surely they’ll forgive
So from the soul I am resolved
Along with you I will live.”
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Quando un uomo è innamorato non sente il freddo
così anch’io non molto tempo fa
come un eroe coraggioso, per vedere la mia ragazza,
arrancai tra ghiaccio e neve.mentre la luna versava lieve la sua luce
sul mio faticoso cammino,
finche alla fine giunsi proprio là
dove il mio tesoro riposa.
II
Bussai alla finestra del mio amore dicendo
“Mia cara ci sei?”
e piano lei aprì il chiavistello
così furtivamente scivolai dentro.
III
La sua mano era delicata e il respiro profumato e la sua lingua si muoveva piano, le rubai un bacio, non è da rimpiangere,
e le chiesi di diventare mia sposa.
IV
“O portami nella tua camera
amore
portami nel tuo letto
O portami nella tua camera, amore
per riposare la mia testa stanca”
V
“Se ti facessi entrare nella mia stanza, amore
i miei genitori non approverebbero mai
così siediti qui accanto al fuoco
e io siederò accanto a te”
VI
“Sebbene sia la stagione del gelo e della neve
sono venuto a trovarti
anche se sospinto dai freddi venti invernali
e bagnato dalla rugiada del mattino
VII
Ma stanotte il nostro rapporto è alla fine,
tra te amore e me,
così addio mia amata
ragazza
un lungo addio a te.
VIII
SI, ti corteggiai per tanto
tempo
contro la volontà dei tuoi genitori,
ma tu non mi hai mai detto che saresti stata la mia sposa,
così adesso ragazza mia, stai in pace.
IX
Perchè stanotte andrò
per il mare
lontano fino alla riva della Colombia
e tu non mi vedrai mai più
il tuo amore giovanile”
X
“Se stai per lasciarmi proprio
ora
ti prego dimmi cosa posso fare?
Io spezzerò ogni vincolo
famigliare
per andare con te.
XI
So che i miei genitori non dimenticheranno, ah ma di certo perdoneranno, così in fede mia sono decisa: insieme a te vivrò”.

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=8508
http://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/whenamansinlove.html

IMMAGINE
http://www.pawelbebenca.com/2012/09/r-g-vintage-engagement-session-dundalk-ireland-love-story/

AS I ROVED OUT

Un titolo per tre canzoni e due diverse melodie, una lenta e malinconica, l’altra vivace e allegra, tutte provenienti dalla tradizione musicale irlandese tramandata per via orale da generazioni e generazioni della sua gente.

PRIMA VERSIONE: AS I ROVED
la storia d’amore spezzato

Resa famosa dai Planxty con una registrazione del 1973 nel disco “The Well Below The Walley” nella interpretazione di Andy Irvine che la ascoltò da Paddy Tunney

013Courtship(Hillelson)LA STORIA
Due ex – fidanzati (ma non disinnamorati) si incontrano casualmente e danno il via ai rimpianti: lui si è sposato con un’altra donna più ricca nonostante le promesse tra di loro, suggellate con il regalo di un anello di fidanzamento; la causa della rottura non è chiara, l’uomo si riferisce a una sfortuna, si può ad esempio ipotizzare un ineludibile matrimonio combinato tra le famiglie, altri collocano la vicenda nel periodo della grande carestia (tra il 1845 e il 1849) che colpì molti contadini gettandoli nella miseria. Così l’uomo è tentato dalla terra in dote, e lascia la fidanzata. Rivelatrice la penultima strofa in cui l’uomo confessa che quando è a letto con la moglie invece dell’oro che sperava di trovare, ha in mano solo dell’ottone.
Ma la strofa più enigmatica è l’ultima, non è chiaro a chi dei due sia da attribuire, si tratta di tre desideri: che la Regina (Vittoria?) richiami i soldati dalle colonie, che uomini e donne possano sposarsi solo per amore, e che loro due possano rivedersi ancora.

La melodia è lenta, malinconica e ben si abbina al tono triste e amaro di una storia d’amore spezzata. Sono tante le versioni degne di nota, così cerco di limitarmi ..

ASCOLTA Planxty in From The Well Below the Valley 1973

ASCOLTA June Tabor in On Air 1998

ASCOLTA Kate Rusby nel Cd “Hourglass” 1997

ASCOLTA Loreena McKennitt in “The wind that shakes the barley” 2010 con il titolo “On a Bright May Morning”

ASCOLTA Cara Dillon in A Thousand Hearts 2014


I
As I roved out on a bright May morning
To view the meadows and flowers gay
Whom should I spy but my own true lover
As she sat under yon willow tree
II
I took off my hat and I did salute her
I did salute her most courageously
When she turned around well the tears fell from her
Sayin’ “False young man, you have deluded me
III
A diamond ring I owned I gave you
A diamond ring to wear on your right hand
But the vows you made(1), love, you went and broke them
And married the lassie that had the land”
IV
“If I’d married the lassie that had the land, my love
It’s that I’ll rue till the day I die
When misfortune falls sure no man can shun it
I was blindfolded I’ll ne’er deny
V
Now at nights when I go to my bed of slumber
The thoughts of my true love run in my mind
When I turned around to embrace my darling
Instead of gold sure it’s brass I find
VI
And I wish the Queen would call home her army
From the West Indies, Amerikay and Spain
And every man to his wedded woman
In hopes that you and I will meet again.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Mentre passeggiavo in una bella mattina di maggio
per vedere i prati e in fiori in boccio,
chi ti trovo se non il mio vero
amore
seduta sotto quel salice?
II
Mi sono levato il cappello e l’ho salutata
l’ho salutata facendomi coraggio
allora lei si è rigirata con le lacrime che le colavano dal viso
dicendomi: “Bugiardo,
mi hai ingannata.
III
Ti ho dato un mio anello con diamante ,
un anello con diamante da portare alla mano destra,
ma i voti che hai fatto, amore,
li hai rotti
e hai sposato una ragazzache possiede molta terra.”
IV
“Se ho sposato una ragazza
ricca, amore mio,
me ne pentirò per tutta la vita,
ma quando la sfortuna si accanisce, di certo nessuno la può evitare, io ne fui accecato, non lo negherò mai.
V
Quando la notte vado a letto
per dormire
il pensiero del mio vero amore mi torna in mente
ma quando mi son rigirato ad abbracciare la mia cara
invece che l’oro trovo l’ottone.
VI
Vorrei che la regina richiamasse il suo esercito
dalle Indie Occidentali, America e Spagna,
che ogni uomo trovasse la sua sposa,
e spero che tu ed io ci ritroveremo ancora”.

NOTE
1) sembrerebbe quasi che i due si fossero uniti in un matrimonio “consensuale” ma non regolarizzato vedi

SECONDA VERSIONE: WHO ARE YOU?
La notte d’amore

Intitolata anche “And Who are you?” si deve la sua diffusione a Christy More: l’aneddoto che Christy stesso racconta in merito è di averla sentirla ad una raduno musicale a Roscommon negli anni 70 cantata da John Riley (1926-1969) descritto come “travelling singer from the old tradition that has now died out – the kind of man who travelled around passing on stories and songs”.[in italiano: “Un menestrello della vecchia tradizione che si è ormai estinta – Il tipo d’uomo che vagabonda in giro tramandando storie e canzoni”]

La melodia è diversa dalla prima versione ed è piuttosto originale, scanzonata e orecchiabile.

soldierLA STORIA
Appartiene al filone delle avventure amorose abbastanza stereotipate in cui un giovanotto (un soldato o un marinaio o anche un nobiluomo di passaggio) per la sua avvenenza e galanteria, riesce a ottenere la virtù di una giovane ragazza. Le ragazze sono sempre delle ingenue contadinotte o pastorelle che credono alle dolci parole d’amore sospirate dall’uomo, e si aspettano che lui le sposi dopo aver consumato, ma sono immancabilmente abbandonate (e a volte lasciate con una gravidanza indesiderata)! Alcune storie finiscono anche con il suicidio della ragazza incapace di affrontare il disonore. continua

Ai nostri giorni queste storielle fanno sorridere perché sembrano più vanterie da galletti del pollaio o exempla moralistici che specchi della realtà, sicuramente la promiscuità sessuale era una volta molto diffusa tra le classi più povere (senza parlare degli stupri), ma le donne in generale erano ben attente a salvaguardare la loro verginità come merce di scambio; semmai potevano concedersi al fidanzatino che ben conoscevano, che all’estraneo di passaggio.
In questa versione è la ragazza a prendere l’iniziativa e a portare nottetempo il giovane soldato nientedimeno che in casa, e qui ci sono delle offerte di cibo e bevande quanto meno allusive.
Al mattino il divertimento è finito e la ragazza vede il mascalzone andarsene senza nessuna promessa di matrimonio, anzi con una battuta ironica!

ASCOLTA Loreena McKennitt nel Cd “The wind that shakes the barley” – 2011 : una versione magistralmente interpretata e modulata dalla voce, caratterizzata dal riff della cornamusa che si insinua tra le frasi e un raffinato tappeto strumentale (con quella inconfondibile cifra di stile ed eleganza che è il marchio della cantante canadese).

Ma tra le proposte dei gruppi emergenti quella che mi ha colpito maggiormente è la versione dei Doolin’ un gruppo francese di Tolosa di musica celtica, nato nel 2005 e (che per certi versi ricordano i Capercaille) composto da sei talentuosi elementi

ASCOLTA Doolin’ una STREPITOSA versione live, molto d’impatto, ricca di improvvisazioni e con un bel feeling con il pubblico: un ritmo un po’ funky chitarra – bodhran con un bel solo jazz del basso acustico e quindi il canto ben portato e scanzonato, perfetti gli interventi di violino e flauto, neanche troppo forzato il finale rappato (e dire che non è proprio il mio genere);

Il gruppo mi è piaciuto tanto che segnalo anche questa versione da studio ASCOLTA
SITO WEB DEI DOOLIN’: http://www.doolin.fr

I
And who are you, me pretty fair maid
And who are you, me honey?
She answered me quite modestly:
I am me mother’s darling.
chorus:
With me too-ry-ay Fol-de-diddle-day
Di-re fol-de-diddle Dai-rie oh.
II
And will you come to me mather’s house,
When the moon is shining clearly
I’ll open the door and I’ll let you in
And divil ‘o one would hear us.
III
So I went to her house in the middle of the night
When the moon was shining clearly
She opened the door and she let me in
And divil the one did hear us.
IV
She took me horse by the bridle and the bit
And she led him to the stable
Saying “There’s plenty of oats for a soldier’s horse,
To eat it if he’s able(1).”
V
Then she took me by the lily-white hand
And she led me to the table
Saying: There’s plenty of wine for a soldier boy,
To drink it if you’re able.
VI
Then she got up and made the bed
And she made it nice and aisy
Then I got up and laid her down
Saying: Lassie, are you able?
(She got up and laid me down
“I hope to God you’re able”)
VII
And there we lay till the break of day
And divil a one did hear us
Then I arose and put on me clothes
Saying: “Lassie, I must leave you.”
VIII
“And when will you return again
And when will we get married”
“When broken shells make Christmas bells
We might well get married.”
Traduzione di Cattia Salto
I
E tu chi sei, mia bella fanciulla,
chi sei tu, amore mio?
Lei mi rispose senza modestia:
“sono la cocca di mamma”.
CORO
Con me Too-ry-a Fol-de-diddle-day
Di-re fol-de-diddle Dai-rie oh.
II
Vuoi venire a casa di mia madre,
quando la luna splende chiara?
Aprirò la porta e ti farò entrare
e al diavolo chi potrebbe sentirci.
III
Così andai a casa sua nel cuore della notte
mentre la luna splendeva chiara.
Lei aprì la porta e mi fece entrare
e al diavolo chi ci ha sentito.
IV
Lei mi prese il cavallo per la briglia ed il morso
e lo guidò nella stalla
dicendo “C’è molta biada per il cavallo del soldato,
che la mangi se ne vuole (1)”.
V
Poi mi prese per la mano
bianco-giglio
e mi portò alla tavola
dicendo “C’è molto vino
per il soldato,
bevilo se ti va”.
VI
Poi si alzò a preparare il letto
lo fece bello morbido.
Allora mi alzai e la distesi sopra
dicendo “Ragazzina, ti va?”
(Lei si alzò e mi distese sopra
“Spero in Dio, che tu lo sappia fare”).
VII
E lì noi restammo fino allo spuntare del giorno e al diavolo chi ci ha sentito.
Poi mi alzai e mi misi a vestire
dicendo “Ragazzina, ti devo lasciare”.
VIII
“E quando tornerai ancora?
Quando ci sposeremo? ”
“Quando i gusci rotti diventeranno campanelle,
allora forse ci sposeremo.

NOTE
1) allusivo: se ci riesce

TERZA VERSIONE: AS I ROVED
La notte d’amore “movimentata”

Ed ecco la terza versione testuale che mantiene però sempre la stessa melodia di “And Who are you?”: qui il soldato incontra una ragazzina molto giovane in una bella mattina di Maggio e i due si mettono d’accordo per vedersi notte tempo nella casa di lei. Ma la madre li sorprende (evidentemente svegliata dai rumori che i due facevano a letto) e troppo tardi la ragazza viene a sapere che il gaudente soldatino (gran bevitore e donnaiolo) è già sposato.
La storia si ingarbuglia con l’intervento della madre che (non è ben chiaro se non appena l’uomo entra in casa o poco dopo che i due vanno a letto) prende la figlia per i capelli e la picchia con la scopa!

Questa versione è stata resa famosa da The Clancy Brothers e Tommy Makem con una registrazione risalente agli anni 50

ASCOLTA The High Kings dal Cd Memory Lane – 2010: una versione sbarazzina, un po’ western cadenzata dal ritmo in levare (una versione che richiama quella dei The Fables)


I
As I roved out on a May morning
On a May morning right early
I spied my love upon the way
Oh Lord but she was early.
Her shoes were black, her stockings white
Her buckles shone like silver
She had a dark and rovin’ eye
And her earrings touched her shoulders.
Chorus:
She sang
A lith a dlddle, lith a diddle lith a dlddle dee, Cha hiddle hundiddy, cha hiddle hundiddy, and cha lan day. (x2)
II
How old are you my bonny be girl
how old are my darlin
How old are you my bonny be girl
“I’ll be seventeen on Sunday”
I went to the house at the top of the hill(1)
The moon was shining clearly
She arose to let me in
but her mother chanced to hear me.
III
She caught her by the hair of the head
And out of the room she brought her
With the root of a hazel branch
She was the well beat daughter.
Will you marry me now my soldier boy?
Will you marry me now or never?
Will you marry me now my soldier boy?
Can’t you see I’m done forever?
IV
I won’t marry you now my bonnie be girl
I won’t marry you my darlin’
For I have got a wife at home
And how can I disown her
V
A pint at night is my delight
And a gallon in the morning
The old women they are my heartbreak
And the young ones are my darlin’s.
As I roved out on a May morning
On a May morning right early
I spied my love upon the way
Oh Lord but she was early.
Traduzione di Cattia Salto
I
Mentre passeggiavo in una mattina di maggio, in una mattina di maggio piuttosto presto,
ho visto il mio amore per la strada.
Oh Signore era così giovane!
Le scarpe erano scure e le calze bianche,
le fibbie brillavano come argento
aveva occhi neri e intriganti
e gli orecchini le toccavano le spalle.
Ritornello:
Lei disse

A lith a dlddle, lith a diddle lith a dlddle dee
Cha hiddle hundiddy, cha hiddle hundiddy
and cha lan day.
II
“Quanti anni hai bella ragazza,
quanti anni hai mio tesoro?
Quanti anni hai mia bella ragazza? ”
“Ne avrò 17 domenica”
Andai nella casa in cima alla collina (1)
la luna splendeva chiara
lei si alzò per farmi entrare
ma accadde che sua madre mi sentì.
III
Lei la prese per i capelli
e fuori dalla stanza la tirò
con un ramoscello di nocciolo
colpì per bene la figlia.
“Vuoi sposarmi adesso mio soldatino?
Vuoi sposarmi ora o mai più?
Vuoi sposarmi adesso mio soldatino?
Non vedi che sono perduta per sempre?”
IV
“Non voglio sposarti mia bella ragazzina,
non voglio sposarti mia cara
perché ho già una moglie a casa e
non posso ripudiarla.
V
Una pinta per la notte è la mia gioia
e un gallone al mattino
le vecchie sono la mia tristezza
e le giovani sono i miei amori.”
Mentre passeggiavo in una mattina di maggio,
in una mattina di maggio piuttosto presto,
ho visto il mio amore per la strada
Oh Signore era così giovane!

NOTE
1) si salta la strofa in cui il ragazzo chiede alla ragazza dove abita

FONTI
http://www.irish-folk-songs.com/as-i-roved-out-the-clancy-brothers-lyrics-and-chords.html
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/asirovedout.html
http://www.folkways.si.edu/as-i-roved-out-field-trip-ireland/celtic-world/music/album/smithsonian
https://thesession.org/tunes/1594
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=3319&lang=it
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/roved.htm