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GALLOWS POLE & PAESI SCANDINAVI

La ballata popolare “Gallows pole”, “The Maid Freed From The Gallows”, “The Prickly Bush oppure “The Hangman”, “Highwayman” viene dalle Isole Britanniche classificata tra le Child ballads al numero 95.
In origine era un’antica storia  del Vecchio Continente risalente al Medioevo in cui è una fanciulla ad essere in attesa di giudizio per aver perso  un bene prezioso che le era stato affidato.  (vedi prima parte)

LE VERSIONI SCANDINAVE

Anche nei paesi scandinavi troviamo un tema analogo con la ragazza che diede ai parenti il pagamento del suo riscatto (per lo più in armenti o beni preziosi), e li maledice per il loro rifiuto. Il sotto tema delle maledizioni è presente pure nelle versioni magiare della canzone (vedi)

La versione svedese vede la fanciulla venduta dal padre ai pirati (o in altre versioni catturata dai pirati) e il fidanzato che la riscatta e la prende in moglie.

ASCOLTA Garmarna – Den bortsålda

I
Det bodde en herre på Sartavalla ö
Han sålde sin dotter alltför en halva brö
Du må nu komma till det Judiska land till att vandra
II
Sjömännerna de kasta sina åror över bord
Skön jungfrun hon vrider sina händer uti blod
Å kära mina sjömänner i vänten en stund
Jag ser min broder komma i rosende lund
III
Å kära min broder du haver ej mer än guldfålarna två
Den ena kan du sälja och lösa mig igen
Jag vill ej komma till det Judiska land till att vandra
IV
Ej haver jag mer än guldfålarna två
Men ingen kan jag sälja och lösa dig igen
Du må nu komma till det Judiska land till att vandra
V
Sjömännerna de kasta sina åror över bord
Skön jungfrun hon vrider sina händer uti blod
Å kära mina sjömänner i vänten en stund
Jag ser min fästman komma i rosende lund
VI
Å kära min fästeman du haver ej mer än guldringarna två
Den ena kan du sälja och lösa mig igen
Jag vill ej komma till det Judiska land till att vandra
VII
Ej haver jag mer än guldringarna två
Den ena ska jag sälja den andra ska du få
Du må ej komma till det Judiska land till att vandra
traduzione da qui
I
There lived a gentleman on Sartavalla Island
He sold his daughter all for a half a loaf of bread
May you wander the land of the Jews
II
The sailors cast their oars overboard
The beautiful maid she wrings her hands till they bleed
Oh my dear sailors wait a moment
For I see my brother coming in the rosy grove
III
Oh my dear brother you haven´t more than two shimmering horses
One you can sell, and release me again
I do not want to wander in the lands of the Jews
IV
Oh yes I have only two shimmering horses
But neither can I sell to release you again
May you come to wander in the lands of the Jews
V
The sailors cast their oars overboard
The beautiful maid she wrings her hands till they bleed
Oh my dear sailors wait a moment
For I see my loved one coming in the rosy grove
VI
Oh my dear one, you haven´t more than two golden rings
One you can sell and release me again
I do not wish wander in the lands of the Jews
VII
I haven´t more than two golden rings
One shall I sell, the other shall be yours
You won´t be wandering in the land of the Jews
tradotto da Cattia Salto
I
C’era un signore nell’isola
di Sartavalla
che vendette la figlia per mezza pagnotta -che tu possa vagare nella terra dei Giudei (1)
II
I marinai gettano i loro remi in mare
e la bella fanciulla si torce la mani fino a farle sanguinare “Oh cari marinai attendete per un momento
perchè vedo mio fratello venire dal roseto!”
III
“Oh caro fratello non hai che due cavalli
uno lo puoi vendere e riscattarmi,
non voglio vagare nelle terre dei Giudei (2)”
IV
“Oh si ho solo due
cavalli
ma non ne posso vendere nessuno per riscattarti di nuovo”
“che tu possa andare a vagare per le terre dei Giudei”
V
I marinai gettano i loro remi in mare
e la bella fanciulla si torce la mani fino a farle sanguinare
“Oh cari marinai attendete per un momento perchè vedo il mio innamorato venire dal roseto”
VI
“Oh amore mio non hai che due anelli d’oro
uno lo puoi vendere e riscattarmi,
non voglio vagare nelle terre dei Giudei”
VII
“Non ho che due anelli d’oro
uno lo venderò e l’altro sarà tuo”
“tu non vagherai per la terra dei Giudei (4)”

NOTE
1) mi sembra logico intendere l’espressione come una maledizione verso il padre che l’ha venduta ai pirati per un tozzo di pane. Ciò che la storia non dice è che la fanciulla ha perso il suo valore non essendo più vergine.
2) qui invece è la fanciulla che supplica il fratello perchè paghi il riscatto temendo di finire chissà dove in terra straniera. Il termine  Judiska land è singolare da intendersi come terra incognita e lontana una terra piena di tribolazioni.
3) con il primo anello il fidanzato comprerà il suo riscatto e con il secondo la sposerà restituendole così l’onore
4) la frase si potrebbe intendere come una benedizione detta dalla fanciulla

ASCOLTA Maija Karhinen & Lassi Logrén Lunastettava neito – la versione finlandese di cui al momento non trovo il testo

FONTI
https://forum.wordreference.com/threads/swedish-det-judiska-land.2456828/
http://lyricstranslate.com/en/den-bortsalda-sold-away.html

GALLOWS POLE

La ballata popolare “Gallows pole”, “The Maid Freed From The Gallows”, “The Prickly Bush” oppure “The Hangman”, “Highwayman” viene dalle Isole Britanniche classificata tra le Child ballads al numero 95.
In origine era un’antica storia  del Vecchio Continente risalente al Medioevo in cui è una fanciulla ad essere in attesa di giudizio per aver perso  un bene prezioso che le era stato affidato: una pallina d’oro zecchino che rappresenta un bene supremo, il valore della castità.  (vedi prima parte)

LE VERSIONI AMERICANE

Nelle versioni americane è più spesso l’uomo il condannato all’impiccagione, il quale supplica il boia di attendere ancora un momento l’arrivo di amici e parenti venuti per salvarlo in cambio di un riscatto. Ma gli amici e anche i suoi stessi genitori giungono lì per assistere all’impiccagione, solo all’ultimo arriverà il fidanzato/a a pagare il riscatto al boia e la sua libertà. Ricollegandosi alla matrice originaria della ballata la lezione morale è sempre la stessa: la castità è un bene prezioso la cui perdita significa la rovina di una fanciulla.
ASCOLTA John Jacob Niles The Maid Freed From The Gallows


I
“Hangman, hangman,
Slack your line,
Slack it just a while,
For I think I see my papa comin’,
Travelin’ many a mile,
Travelin’ many a mile.
II
“Papa, papa,
Has you brought gold
For to pay this hangman’s fee,
Or did you come to see me swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree?”
III
“Daughter, daughter, daughter,
I brought no gold
For to pay that hangman’s fee,
But I come to see you swingin’, swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree.”
IV
“Hangman, hangman,
Slack your line,
Slack it just a while,
For I think I see my mama comin’,
Travelin’ many a mile,
Travelin’ many a mile.
V
“Mama, mama, mama
Have you brought gold
For to pay this hangman’s fee,
Or did you come to see me swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree?”
VI
“Daughter, daughter, daughter,
I brought no gold
For to pay this hangman’s fee,
But I come to see you swingin’, swingin’
High from that hangman’s tree,
High from that hangman’s tree.”
VII
“Hangman, hangman,
Slack your line,
Slack it just a while,
For I think I see my lover comin’,
Travelin’ many a mile,
Travelin’ many a mile.
VIII
“Sweetheart, sweetheart, sweetheart,
Did you bring gold
For to pay this hangman’s fee,
Or did you come to see me swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree?”
IX
“Darlin’, darlin’, darlin’,
I brought that gold
For to pay that hangman’s fee,
‘Cause I don’t want to see you swingin’, swingin’
High from this hangman’s tree,
High from this hangman’s tree.”
Tradotto* da Cattia Salto
I
” Boia, boia
Allenta la tua corda,
allentala per un momento
mi sembra di vedere mio papà
arrivare, dopo una lunga cavalcata
arrivare, dopo una lunga cavalcata”
II
“Papà, papà
hai portato l’oro
per pagare  il mio riscatto al boia
o sei venuto per vedermi dondolare
in alto sulla forca?
In alto sulla forca?”
III
“Figlia, figlia, figlia
non  ho portato l’oro
per pagare  il
 riscatto al boia
ma sono venuto per vederti dondolare
in alto sulla forca,
in alto sulla forca”
IV
” Boia, boia
Allenta la tua corda,
allentala per un momento
mi sembra di vedere mia mamma
arrivare, dopo una lunga cavalcata
arrivare, dopo una lunga cavalcata”
V
“Mamma, mamma, mamma
hai portato l’oro
per pagare  il mio riscatto al boia
o sei venuta per vedermi dondolare
in alto sulla forca?
In alto sulla forca?”
VI
“Figlia, figlia, figlia
non  ho portato l’oro
per pagare  il riscatto al boia
ma sono venuta per vederti dondolare
in alto sulla forca,
in alto sulla forca”
VII
” Boia, boia
Allenta la tua corda,
allentala per un momento
mi sembra di vedere il mio amore
arrivare, dopo una lunga cavalcata
arrivare, dopo una lunga cavalcata”
VIII
“Amore, amore, amore
hai portato l’oro
per pagare  il mio riscatto al boia
o sei venuta per vedermi dondolare
in alto sulla forca?
In alto sulla forca?”
IX
“Amore, amore, amore
ho portato l’oro (1)
per pagare  il  riscatto al boia
perchè non voglio vederti dondolare,
dondolare
in alto sulla forca,
In alto sulla forca”

NOTE
* in “Led Zeppelin, tutti i testi con traduzione a fronte”, Arcana editrice, 1994
1) solo il fidanzato con un matrimonio riparatore può ridare l’onore alla fanciulla che ha perso la verginità

ASCOLTA Peter, Paul & Mary – Hangman che aggiungono un ritornello: qui è l’uomo ad essere condannato ed è la sua fidanzata che paga il riscatto per salvarlo dalla forca.


I
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my father comin’ ridin’ many a mile
Father have you brought me hope
or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
Chorus 1
I have not brought you hope,
I have not paid your fee
Yes I have come to see you hangin’ from the gallows tree.
II
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my mother comin’ ridin’ many a mile
Mother have you brought me hope
or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
III
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my brother comin’ ridin’ many a mile
Brother have you brought me hope or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
IV
Slack your rope hangman,
slack it for a while
I think I see my true love comin’ riding’ many a mile
True love have you brought me hope
or have you paid my fee
Or have you come to see me hangin’ from the gallows tree?
Chorus 2
“Yes I have brought you hope,
yes I have paid your fee
For I’ve not come to see you hangin’ from the gallows tree.”
Tradotto* da Cattia Salto
I
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere mio padre arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Padre mi hai portato della speranza
o hai pagato per il mio riscatto
o sei venuto per vedermi impiccare sulla forca?”
Coro
“Non ti ho portato della speranza
e non ho pagato per il tuo riscatto
si sono venuto per vederti impiccare sulla forca”
II
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere mia madre arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Madre mi hai portato della speranza
o hai pagato per il mio riscatto
o sei venuta per vedermi impiccare sulla forca?”
III
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere mio fratello
arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Fratello mi hai portato della speranza o hai pagato per il mio riscatto
o sei venuto per vedermi impiccare sulla forca?”
IV
Allenta la tua corda, boia
allentala per un momento
mi sembra di vedere il mio vero amore
arrivare, dopo una lunga cavalcata
“Amore mi hai portato della speranza o hai pagato per il mio riscatto (1)
o sei venuta per vedermi impiccare sulla forca?”
Coro
“Si ti ho portato della speranza,
si ho pagato per il tuo riscatto,
perciò non sono venuta per vederti impiccare sulla forca”

NOTE
1) lo scambio sessuale qui non è esplicitato, la fanciulla potrebbe aver pagato il riscatto con l’oro e con con la sua virtù; il finale non è completo perchè sappiamo dalla novellistica medievale che l’uomo viene impiccato ugualmente (vedi). Castità, purezza, (e fedeltà) sono doti che una donna deve considerare sacre e inviolabili e se usate come merce di scambio portano solo alla sua rovina.

La ballata è stata rivisitata anche nell’ambito del rock, in quella che è la versione più conosciuta al giorno d’oggi (su un riff blues ripreso da Leadbelly ):  la versione con il condannato che viene impiccato ugualmente si ricollega alle molteplici varianti della tradizione orale della ballata considerata oggi come una canzone di protesta, un tempo invece la dimostrazione delle infauste conseguenze dell’infedeltà (o della perdita della verginità).
ASCOLTA Led Zeppelin su Spotify  in “Led Zeppelin III”, 1970
oppure la versione live con Jimmy Page e Robert Plant riarrangiata unplugged

Traduzione di Angela Branca e Davide Sapienza da qui*

I
Hangman, hangman,
hold it a little while,
Think I see my friends coming,
riding many a mile.
Friends, did you get some silver?
Did you get a little gold?
What did you bring me, my dear friends, to keep me from the Gallows Pole?
What did you bring me to keep me from the Gallows Pole?
I couldn’t get no silver,
I couldn’t get no gold,
You know that we’re too damn poor
to keep you from the Gallows Pole.
II
Hangman, hangman,
hold it a little while,
I think I see my brother coming, riding many a mile.
Brother, did you get some silver?
Did you get a little gold?
What did you bring me, my brother, to keep me from the Gallows Pole?
Brother, I brought you some silver,
I brought a little gold, I brought a little of everything
To keep you from the Gallows Pole.
Yes, I brought you to keep you from the Gallows Pole.
III
Hangman, hangman,
turn your head awhile,
I think I see my sister coming, riding a many mile, mile, mile.
Sister, I implore you,
take him by the hand,
Take him to some shady bower, save me from the wrath of this man,
Please take him, save me from the wrath of this man, man.
IV
Hangman, hangman,
upon your face a smile,
Pray tell me that I’m free to ride,
Ride for many a mile, mile, mile.
Oh, yes, you got a fine sister,
she warmed my blood from cold,
Brought my blood to boiling hot
to keep you from the Gallows Pole,
Your brother brought me silver,
your sister warmed my soul,
But now I laugh and pull so hard and see you swinging on the Gallows Pole
Yeah, swingin’ on the gallows pole!
I
“Boia, boia,
aspetta un attimo,
mi sembra di vedere i miei amici arrivare, dopo una lunga cavalcata.
Amici, avete dell’argento?
Avete un po’ d’oro?
Cosa mi avete portato, amici cari,
per sottrarmi
alla forca?
Cosa mi avete portato,
per sottrarmi alla forca?”
“Non ho potuto portare argento,
non ho potuto portare oro,
sai che siamo troppo poveri, dannazione, per sottrarti alla forca.”
II
“Boia, boia,
aspetta un attimo,
mi sembra di vedere mio fratello arrivare, viene così da lontano.
Fratello, hai dell’argento?
Hai un po’ d’oro?
Cosa mi hai portato, fratello, per sottrarmi alla forca?”
“Fratello, ti ho portato dell’argento,
ti ho portato un po’ d’oro,
ti ho portato un po’ di tutto per sottrarti alla forca,
sì, ti  ho portato di che sottrarti alla forca.”
III
“Boia, boia,
volta la testa un attimo,
mi sembra di vedere mia sorella arrivare, dopo una lunga cavalcata.
Sorella, ti prego,
prendilo per mano (1),
portalo in qualche luogo nascosto ,
salvami dall’ira di questo uomo,
ti prego portalo via,
salvami dall’ira di quest’uomo.”
IV
“Boia, boia,
sul tuo viso un sorriso,
ti prego dimmi che sono libero di cavalcare, cavalcare per molte miglia.”
“Oh, sì, hai una sorella deliziosa,
ha riscaldato il mio sangue che era freddo, lo ha fatto diventare bollente
per sottrarti alla forca, sì.
Tuo fratello mi ha portato l’argento,
tua sorella mi ha riscaldato l’animo,
ma ora rido e tiro forte
e ti vedo penzolare dalla forca,
sì, penzolare dalla forca”

NOTE
* in “Led Zeppelin, tutti i testi con traduzione a fronte”, Arcana editrice, 1994.
1) il condannato chiede alla sorella di concedersi sessualmente al boia, mentre nella versione italiana della ballata conosciuta come “Cecilia” è la moglie a passare la notte con il capitano che ha fatto imprigionare il marito (vedi) in entrambe le versioni l’uomo viene ugualmente giustiziato.  Per  Murder Ballad Monday Shawnee Gee ipotizza l’influenza della ballata ungherese “Feher Anna”  e per l’approfondimento rimando alla prossima puntata

continua

FONTI
https://www.mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thepricklybush.html
https://singout.org/2012/08/13/maid-freed-from-the-gallows-gallows-pole-child-ballad-95/
https://singout.org/2012/08/17/the-price-my-dear-is-you/
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=5603
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-Highwayman.html

GALLOWS POLE & CECILIA

La ballata popolare “Gallows pole”, “The Maid Freed From The Gallows” oppure “The Hangman” viene dalle Isole Britanniche classificata tra le Child ballads al numero 95.
E’ una storia che ha conosciuto una grande fortuna nell’Europa medievale e inizia con una fanciulla che ha perso la biglia (o palla) d’oro zecchino che le era stata donata con la raccomandazione di averne cura più della sua vita, e che avendola persa viene condannata all’impiccagione. Fuor di metafora la ragazza viene condannata per aver perso la verginità prima del matrimonio. (vedasi prima parte) e solo l’amante può ridarle l’onore.

LA NOVELLISTICA E IL TEATRO

Ma questa è solo una parte della storia, per capirne la sua evoluzione dobbiamo guardare alla novellistica e in particolare alle “Ecatommiti” (raccolta di cento novelle) di Giambattista Cinzio Giraldi e alla storia  di Epitia (V novella dell’VIII giornata). Il Giraldi detto Cinthio come titolo accademico è un erudito e drammaturgo ferrarese della metà del Cinquecento, grande inventore di storie che furono d’ispirazione sia a Cervantes che a Shakespeare come trame dei loro capolavori.

Gianbattista Giraldi

Così la novella di Epitia è da trama alla shakeaspirianaMisura per Misura” in cui vediamo comparire nella storia un deux es machina il duca che governa la città, ma anche il ricatto del governatore-capitano  che chiede una notte d’amore con la bella Epitia-Isabella in cambio della liberazione del prigioniero.  Così Shakespeare analizza il conflitto tra giustizia e pietà: “la critica recente ha focalizzato il tema principale dell’opera come il conflitto tra la giustizia e la grazia,e la critica ha dibattuto se la morale del play sia una allegoria della carita’ cristiana contro l’intransigenza della legge.” ( tratto da vedi)

LA BALLATA ITALIANA DI CECILIA

Senonchè Epitia è la Cecilia, una delle eroine più note delle ballate italiane riportata da Costantino Nigra al numero 3 in due versioni una monferrina e l’altra dei canti popolari ferraresi (guarda caso).
Il marito di Cecilia è condannato all’impiccagione  e la donna domanda al capitano che dovrà eseguire la sentenza se c’è un modo per liberarlo: il capitano le chiede di passare una notte d’amore, ma al mattino il marito viene ugualmente giustiziato.
Cecilia in alcune versioni si uccide o muore di crepacuore, in altre uccide il capitano, in altre ancora rifiuta sdegnosamente il genere maschile e manda tutti a quel paese!  La trama è la stessa della Tosca (prima dramma di V. Sardou -1887, e poi opera lirica in tre atti di Puccini) e molti vedono nella ballata una rivendicazione femminista ante-litteram, ovvero la condizione di soggiogamento della donna  all’arroganza del potere maschile  (ben poca differenza si coglie tra l’opportunismo del capitano e quello del marito).
Castità, purezza, (e fedeltà) sono doti che una donna deve considerare sacre e inviolabili e se usate come merce di scambio portano alla sua rovina.

ASCOLTA La Lionetta in “Il gioco del Diavolo” 1981, pregevole e innovativo gruppo di area torinese del folk-revival italiano
CECILIA (Trad. NIGRA 3)
IL SOGNO DI CECILIA (mus. R. AVERSA)
Una delle più diffuse ballate popolari italiane (dal Piemonte alla Sicilia). La nostra versione è musicalmente divisa in due parti: la prima, eseguita dalla voce di Laura, è tratta da una versione artigiana . La seconda conserva il testo tradizionale su musica di composizione.


A na sun tre gentil dame
ch’a na venhu da Liun,
la più bela l’è Sisilia
ch’a l’ha ‘l so marì ‘n persun.
«O buondì, buon capitani»,
«O ‘l buondì v’lu dagh a vui»
«E la grasia che mi fèisa
m’ fèisa vedi me mari».
«O sì sì, dona Sisilia,
che na grasia u la fas mi,
basta sol d’una nutea
ch’a venhi a dormi cun mi».
«O sì sì, sur Capitani,
a me mari i lu vagh a dì,
o s’el sarà cuntent chiel
cuntenta sarò mi».
So marì l’era a la fnestra,
da luntan l’ha vista venir:
«Che novi ‘m purté-vi, Sisilia,
che novi ‘m purté-vi a mi?».
«E per vui na sun tant bunni,
tant grami sa sun per mi:
ansema sur Capitani
e mi m’tuca andé durmì».
«O ‘ndé pura, dona Sisilia,
o ‘ndé pura, se vorì;
vui a’m salverei la vita
e l’unur a v’lu salv mi.
Butevi la vesta bianca
cun el faudalin d’ satin;
vi vederan tan bela
a i avran pietà de mi».
A s’na ven la mezzanotte
che Sisilia da ‘n suspir:
s’ cherdiva d’essi sugnea
feissu mori so marì.
«O dormì, dormì Sisilia,
o dormì, lassé durmì:
duman matin bunura
na vedrei lu vost marì».
A s’na ven a la matinea
che Sisilia s’ leva su,
a s’è fasi a la finestra,
vede so mari pendu.
«O vilan d’un capitani,
o vilan, vui m’ei tradì:
a m’ei levà l’onore
e la vita a me marì».
«O tasi, tasi Sisilia,
tasi un po’ se vui vorì:
sima sì tre Capitani,
pievi vui cun ch’a vorì».
«Mi voi pa che la nova vaga
da Liun fin a Paris
che mi abia spusà ‘l boia,
el boia del me marì».
Sa na sun tre gentil dame ch’a na venhu dal mercà:
a i han vist dona Sisilia bel e morta per la strà.
(traduzione tratta dall’album stesso)
Sono tre gentildame
che vengono da Lione.
La più bella è Cecilia
che ha il marito in prigione (1)
“Buondì buon capitano”
– “II buondì ve lo do io”
“La grazia che vi chiedo
è riavere mio marito
“Oh si, donna Cecilia,
che vi farò la grazia
Basta solo che veniate una notte
a dormire con me (2)”
“Oh si, signor capitano,
lo vado a dire a mio marito
Se lui sarà contento
anch’io sarò contenta”
Suo marito alla finestra,
da lontano l’ha vista venire 
“Che notizie mi portate, Cecilia,
che notizie?”
“Per te sono molto buone
e per me molto cattive
Insieme al capitano
mi tocca dormire”
“Vai pure donna Cecilia,
vai pure se lo vuoi
Tu mi salverai la vita
e io ti salverò l’onore
Metti il vestito bianco
con il grembiule di seta
Ti vedrà così bella
che avrà pietà di me”
Viene la mezzanotte
e Cecilia da un sospiro
Le sembrava di aver sognato
che uccidevano suo marito
“Dormite Cecilia!
Dormite e lasciatemi dormire!
Domattina di buon ora
vedrete vostro marito”
Viene la mattina
e Cecilia si sveglia
Si affaccia alla finestra
e vede il marito impiccato
“Villano di un capitano!
Voi mi avete tradito!
A me avete rubato l’onore
e a mio marito la vita! ”
“Tacete, donna Cecilia!
Tacete per piacere
Siamo qui tre capitani,
prendete quello che volete”
“Io non voglio che da Lione a Parigi corra la notizia
Che ho sposato il boia
il boia di mio marito! ”
Sono tre gentildame che vengono dal mercato 
Hanno trovato donna Cecilia morta lungo la strada. (3)

NOTE
1) nella novella di Epitia il condannato di nome Claudio aveva violentato una fanciulla. In alcune versioni della ballata l’accusa è di aver ucciso a coltellate un uomo.
2) nell’Epitia la ragazza risponde “La vita di mio fratello mi è molto cara, ma vie più caro mi è l’onor mio; e più tosto con la perdita della vita cercherei di salvarlo, che con la perdita dell’onore“. L’intento degli Ecatommiti era dichiaratamente moralistico e al centro del libro sono riportati ben tre dialoghi “Dell’allevare et ammaestrare i figliuoli nella vita civile”
3) Cecilia è morta probabilmente di crepacuore

Ascoltiamola dalla raccolta sul campo in una registrazione effettuata il 31 maggio del 1964 da Roberto Leydi e Franco Coggiola nella sua casa di Asti.
ASCOLTA Teresa Viarengo

ASCOLTA Novalia (con i sottotitoli in inglese) in Arkeo 1999 nella versione reatina (dialetto della fascia centrale appenninica), un gruppo che si è sciolto (l’ultima reunion risale al 2013) avendo i fondatori intrapreso altri percorsi musicali.

LA BALLATA DELLA CECILIA (tratto da qui)
(G.Lo Cascio-R.Simeoni-S.Saletti)

I
Signore capitanu ‘na cosa t’ho da di’
Peppinu sta ‘npriggione fatemellu escì
Favore te lu faccio si ttu lu fai a mmi
devi dormì ‘sta notte a lettu icinu a mi
II
Sendi maritu sendi, sendi che t’ho da di’
c’è ‘r capitan maggiore sarva la vita a tti
Bacce bacce Cecilia, bacce pure a durmì
ma bestite da sposa sappi cumbarì
III
Quanno fu mezzanotte Cecilia fa ‘n zospì
na pena entro a lu pettu pare de morì
Alla mattina all’alba Cecilia s’affacciò
bede Peppinu mortu a capu penzulò
IV
Schifoso capitano m’hai saputo tradì
m’hai leatu l’onore e vita al mio Peppì
No principi e baroni mancu se fosse u re
me piglio rocca e fusu camperò da me (1)
V
Boria scava nu fosso dicenno famme postu
pe’ sotterrà le donne e fa’ fenì lu munnu

NOTE
1) il finale ricalca le versioni toscane-emiliane
Non vò più capitani, non voglio più marì:
son colla rocca e i’ fuso, me ne vò stare così

Per l’ascolto e trascrizione della ballata nelle variegate versioni diffuse per il Bel Paese rimando al post dedicato da Canzoni contro la Guerra qui

continua

FONTI
https://archive.org/details/bub_gb_CTV0e7H5xfwC
http://anpi.it/media/uploads/patria/2006/6/33-34_FOLK_ITALIANO.pdf
http://www.ferraraitalia.it/giraldi-cinzio-lispiratore-dellotello-di-shakespeare-1002.html
http://www.shakespeareinitaly.it/misurapermisura.html
http://www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=3777
http://digilander.libero.it/gianni61dgl/lalionetta.htm
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=38960
http://www.collaborations.com/Ebay/hecatommithi.htm
http://www.queenaurelia.it/it/illibro/novella_p1.aspx?np=1
http://www.archiviosonoro.org/puglia/archivio-sonoro-della-puglia/fondo-montinaro/canti-narrativi-e-ballate/07-cecilia.html
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=87032

GALLOWS POLE & GOLDEN BALL

“The Maid Freed From The Gallows”, “Gallows Pole” oppure “The Hangman” è una ballata molto popolare in America e sembra in prima battuta avere radici nel delta del Mississippi, una canzone degli schiavi afroamericani, (tra gospel e blues) in cui un prigioniero che sta per essere impiccato, chiede a parenti e amici di comprare la sua libertà; in origine invece era un’antica storia  del Vecchio Continente risalente al Medioevo in cui è una fanciulla ad essere in attesa di giudizio per aver perso  un bene prezioso che le era stato affidato (fuor di metafora la sua verginità); solo l’amante potrà restituirle l’onore (dietro il pagamento in denaro) e salvarla dall’impiccagione. Il pagamento poteva essere un  risarcimento alla famiglia di lei per il torto subito, in quanto un tempo in tutte le società patriarcali la castità delle fanciulle aveva un valore sociale e contrattuale grazie al possesso e controllo sul genere femminile.
L’oro nelle ballate (indossato ad esempio come monile tra i capelli) finisce per identificare una qualità morale delle fanciulle vergini: la purezza e la castità.

LA FIABA INGLESE: THE GOLDEN BALL

Liga Kļaviņa

Ritroviamo la storia nella fiaba classica riportata da Joseph Jacobs con il titolo “The Golden Ball”: due sorelle incontrano un bell’uomo vestito con abiti sontuosi (probabilmente una creatura fatata) che affida ad ognuna di loro una palla dorata dicendo di custodirla con cura a costo della loro vita. La sorella più giovane mentre ci gioca la fa cadere oltre il confine delle mura dentro ad un parco e quando riesce a salire sulle mura, vede la palla correre per il prato fino a entrare dentro ad una casa. (la situazione descritta richiama  la ballata su Sir Ugo)
Chiede aiuto al fidanzato perchè vada a recuperare la palla e il fidanzato nei pressi del muro incontra una vecchina che gli svela che l’unico modo per riprendere la palla è di trascorrere tre notti nella vecchia casa.  La prime due notti il giovanotto affronta i giganti tagliandoli in due con la sua spada (e vede delle strane creature dette “bogles” aggirarsi per il cortile  ); la terza notte  i bogles giocano con la palla dorata proprio sotto al suo letto e il giovane, tirando fendenti con la spada, riesce a metterli in fuga e recupera così la palla d’oro.
E’ il ragazzo ad essere messo alla prova per dimostrare di essere pronto al matrimonio e giganti e goblin sono le paure (anche di natura sessuale) che deve sconfiggere per poter diventare adulto.

I BOGLES

I Bogles sono dei folletti cattivi del folklore scozzese, dispettosi e pericolosi ma non malvagi e William Henderson nel suo libro “Folklore of the Northen Counties” spiega “non danno fastidio a nessuno tranne che agli assassini e a coloro che cercano d’imbrogliare le vedove e gli orfani” così bogle o bogil è il termine localizzato nel Border per il goblin un folletto burlone entrato nell’immaginario fantasy odierno grazie a films e giochi di ruolo: oggi però il goblin è diventato un essere crudele e puteolente (vedasi Il signore degli Anelli).

LA FORCA

Nel frattempo la ragazza viene portata sul patibolo per l’impiccagione e lei supplica il boia per avere un po’ più di tempo dicendo: “ecco sento mia madre che arriva e riporterà la palla d’oro”, ma la madre non ha la palla e non è andata per liberarla anzi è lì per assistere all’esecuzione. Poi il padre e il fratello e poi la sorella, tutti i suoi congiunti arrivano presso la forca per  disapprovare il comportamento della ragazza, che ha perso la verginità (la biglia o palla d’oro zecchino) con tanta leggerezza;
infine è la volta del fidanzato che riporta la palla e la libera.
Questo andamento progressivo della storia (una tra le tipiche tecniche costruttive delle ballate popolari) ) si traduce  nella ripetizione ossessiva della strofa, che resta inalterata tranne la sostituzione di un parente.

Ora in certe illustrazioni i bogles assomigliano a tanti ranocchi e in effetti la fiaba si può accomunare a quella più conosciuta del Principe Ranocchio scritta dai fratelli Grimm. continua
Nella tradizione italiana ritroviamo anche la versione invertita della storia in cui è la rana ad essere una principessa: è il giovane principe a gettare la biglia d’oro zecchino che finisce nello stagno preferito dalla ranocchia.

THE GOLDEN BALL

In effetti il gioco con la “golden ball” è un commonplace delle ballate antiche diventato un generico “playing the ball” quale tipico passatempo dei ragazzi e delle giovinette nelle vie cittadine o nei parchi dei castelli.

ASCOLTA Rubus “Golden Ball” in Nine Witch Knots 2008.
(testo: tradizionale – melodia: Portman; arrangiamento: Portman, Newey, Andropolis, Schrimshaw.)
Così riportano nelle note: ‘The Golden Ball’, found in George Kinloch’s The Ballad Book is a variation of ‘The Maid Freed from the Gallows’, also known as ‘Prickle Holly Bush’. In this variation, as in the chantefable of the same title found in Joseph Jacobs’ More English Fairy Tales, the protagonist asks her family for her golden ball, often a symbol of lost youth. A linden tree replaces the usual gallows tree and, most striking of all, it is transformed from a tale of true love to a celebration of super-grannies; for it is non other than the grandmother who hobbles over the hills, clutching the golden ball, just in time to save her granddaughter‘s neck. Kinloch gave no melody or source for his text, but I imagine a formidable old woman in a rocking chair impressing her grandchildren with the hangman’s marks still on her neck. (tratto da qui)

ecco la trascrizione del testo ad orecchio


She looked over to the high high hill
she ..  manys the day
here she saw her father a-coming from the highway
“Father, have you found my golden ball,
And have you come to set me free?
Or have you come to see me hung,
upon the linden tree?”
“I’ve not found your golden ball,
And I’ve not come to set you free.
But I have come to see you hung,
upon the linden tree.”
etc. for mother, brother, sister, grand-mother
“Yes, I have found your golden ball,
And I have come to set you free.
I’ve not come to see you hung,
upon the linden tree”.
Tradotto da Cattia Salto
Guardava dall’alto della collina
..
qui vide il padre arrivare lungo la strada maestra
“Padre avete trovato la mia palla d’oro zecchino
e siete venuto a liberarmi?
O siete venuto per vedermi impiccata sotto al tiglio (1)?
“Non ho trovato la tua palla d’oro
non sono venuto a liberarti,
ma sono venuto per vederti impiccata sotto al tiglio”
continua con la madre, fratello e la sorella  e infine la nonna
“Si io ho trovato la tua palla d’oro
e sono venuta a liberarti
e non a vederti penzolare
dal tiglio”

NOTE
1) Il tiglio è un albero molto longevo, può vivere fino a 1000 anni.
Per molti popoli europei dei tempi antichi, in particolare per i popoli slavi, il tiglio è un albero sacro. Le città tedesche avevano spesso nel loro punto centrale un piccolo gruppo di tigli destinato a luogo d’incontro . Era anche usanza piantarli nei luoghi destinati per gli incontri commerciali, poiché si considerava che la presenza del tiglio potesse donare calma e benessere alle persone e quindi favorire la comprensione nelle relazioni. Gli antichi consideravano il tiglio così benefico per gli uomini, che veniva ritenuto un simbolo di amicizia e fedeltà. Veniva piantato nei giardini intorno alle case credendo che il tiglio potesse proteggere dal malocchio. (Anna Zacchetti tratto da qui)

Nella tradizione britannica la ballata diventa “The Prickle Holly Bush
ASCOLTA Matthew White e il bel canto molto poetico anche il video

I
O, the prickeli (1) bush,
it pricks my heart full sore;
If I ever get out of this prickeli bush,
I’ll never get in it any more.
II
Hangsman, stay your hand,
o stay it for awhile;
for I think I see my father
coming o’er yonder side.
III
Father, have you brought me gold
or silver to set me free?
To save my body from the cold, cold ground
and my neck from the gallows tree.
IV
No, I have not brought you gold
or silver  to set you free,
to save your body from the cold, cold ground
and your neck from the gallows tree.
V
Hangsman, stay your hand,
o stay it for awhile;
for I think I see my true love
coming o’er yonder side.
VI
True love, have you brought me gold
or silver to set me free?
To save my body from the cold, cold ground
and my neck from the gallows tree.
VII
Yes, I have brought you gold
and silver to set you free,
to save your body from the cold, cold ground
and your neck from the gallows tree.
Tradotto da Cattia Salto
I
Oh il cespuglio di rovi (1)
mi punge e graffia  il cuore
se mai riuscissi a uscire da questo rovo, non ci entrerò mai più (2)
II
“Boia ferma la tua mano
o fermala per un momento:
perchè credo di vedere mio padre
venire da lontano”
III
“Padre mi hai portato l’oro o l’argento per liberarmi?
Per salvare il mio corpo dalla fredda, fredda terra
e il mio collo dalla forca?”
IV
“No, non ho portato l’oro o l’argento per liberarti,
e salvare il tuo corpo dalla fredda, fredda terra
e il tuo collo dalla forca”
V
“Boia ferma la tua mano
o fermala per un momento:
perchè credo di vedere il mio innamorato
venire da lontano”
VI
“Amore mio mi hai portato l’oro o l’argento per liberarmi?
Per salvare il mio corpo dalla fredda, fredda terra
e il mio collo dalla forca?”
VII
“Si, ho portato l’oro o l’argento per liberarti,
e salvare il tuo corpo dalla fredda, fredda terra
e il tuo collo dalla forca”

NOTE
1) prickly: pungente cioè con le spine; ma anche un Prickle Holly Bush, cioè un cespuglio di agrifoglio: l’agrifoglio è un albero dalla simbologia maschile, legato all’amore fraterno e alla paternità
2) la fanciulla ha imparato la lezione

ASCOLTA The Watersons in cui il condannato in attesa di impiccagione è un uomo e il canto inizia con
“Oh, slack your horse,” cries George,
“Come slack it for a while,
For I think I see my father
Coming over yonder style.”
accomunando così la canzone a Geordie e alle ballate sul bracconaggio

continua

FONTI
http://bluegrassmessengers.com/95-the-maid-freed-from-the-gallows.aspx
http://bluegrassmessengers.com/500-years-of-the-maid-freed-from-the-gallows–1928.aspx
http://bluegrassmessengers.com/the-maid-freed-from-the-gallows–krappe-1941.aspx
http://bluegrassmessengers.com/the-gallows-and-the-golden-ball-an-analysis.aspx
http://bluegrassmessengers.com/-the-golden-ball-and-the-hangmans-tree.aspx
http://bluegrassmessengers.com/the-golden-ballyorkshire-henderson-baring-gould.aspx
http://bluegrassmessengers.com/prickly-bush-notes-on-childrens-game-songs-1915.aspx
http://bluegrassmessengers.com/de-tale-ob-de-golen-ball–owen-1893-.aspx
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch095.htm
https://www.mainlynorfolk.info/lloyd/songs/thepricklybush.html
http://www.surlalunefairytales.com/authors/jacobs/moreenglish/goldenball.html
http://smartkids123.com/the-golden-ball-english-fairy-tales-by-flora-annie-steel/
https://ericwedwards.wordpress.com/2013/12/08/bogles-bugbears-and-boggarts/
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=157721