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LO SPIRITO DEL CERVO

Il cervo nobile o cervo rosso (red deer) è l’animale per eccellenza dei boschi, preda ambita della caccia, ma anche animale mitologico signore del Bosco e della Rinascita. Per i Celti delle Gallie Cernunnos era il dio della fertilità con palchi di cervo sul capo, l’equivalente animale dello Spirito del Grano. Guida magica, messaggero delle fate o animale psicopompo, il cervo (specie se bianco) è associato alla Grande Madre (e alle dee lunari) ma anche a Lug (l’equivalente celtico di una divinità solare). Come animale di Lugh rappresenta il sole nascente (con le corna che raffigurano i raggi) e così nel Cristianesimo è la rappresentazione di Cristo (o dell’anima che anela a Dio): è il re Cervo ciclicamente sacrificato alla Dea Madre per assicurare la fertilità della terra. continua

Io sono cervo dai sette palchi” canta il bardo Amergin e così doveva essere vestito il druido-sciamano durante i rituali con corna e pelli di cervo!

La renna (che diventa in America “caribù”) è una animale artico che vive nella tundra (per semplificare molto si può dire che la renna è un cervo nordico). In Europa si trova nelle regioni scandinave ma storicamente si ritiene popolasse anche l’Irlanda, perlomeno stando ai reperti fossili, pare infatti che gli animali chiamati dagli Inglesi “mosse-deer” fossero appunto renne. (Staffordshire, Inghilterra).
Noi oggi associamo immancabilmente le renne al Natale, ma è solo dal 1823 che le renne volanti diventano le compagne di Babbo Natale: è infatti nella favoletta A Visit from St. Nicholas attribuita a Clement Clarke Moore la slitta di San Nicola è trainata da otto renne dai nomi fantasiosi (vedi) Nel 1939 i magazzini Montgomery Ward di New York aggiunsero una nona renna, Rudolph dall’insolito naso rosso che proprio per il suo handicap diventa una sorta di faro luminoso per tracciare la strada! Da allora le renne diventarono sempre più popolari e ancora oggi vengono allevate sia in America che in Europa proprio per essere “messe in mostra” nel periodo natalizio come “pezzo di colore”!

Del resto se il Babbo Natale americano vive genericamente al Polo Nord, quello europeo vive in Lapponia, terra di Sami e renne, animali semi-addomesticati: “La mia gente vive con le renne da millenni, spiega un allevatore Sami. Siamo strettamente interconnessi. Si può dire che le nostre anime si toccano, o meglio ancora, che sono una cosa sola.”

renne

Sebbene le renne si siano adattate a vivere in climi molto freddi come quello subartico, riescono a vivere anche a latitudini più basse come ad esempio in Valle d’Aosta (Italia) dove dal 2008 nel comune di Courmayeur la famiglia Sanlorenzo gestisce un piccolo allevamento di renne. Ormai la renna della tundra (o renna del Vecchio Mondo) vive in branchi per lo più controllati dall’uomo, mentre la renna dei boschi (o renna del Nuovo Mondo) riesce ancora a vivere allo stato selvatico. Ovviamente i branchi di renne allo stato libero hanno bisogno di un vasto areale per il pascolo, ma si sta parlando appunto di grossi branchi sempre più minacciati da insediamenti e infrastrutture.

La caratteristica più vistosa della renna è il palco di corna (tipico elemento di dominanza) presente sia nei maschi che nelle femmine, ma in tempi alternati ( nei cervi invece sono solo i maschi a portare le corna): i maschi portano le corna in primavera-estate e le perdono dopo la stagione degli amori; le femmine portano i palchi, sebbene più piccoli rispetto a quelli dei maschi, in inverno e li perdono dopo la stagione dei parti. (Così le renne di Babbo Natale devono necessariamente essere femmine!!)

LA DANZA DEL CERVO (RENNA)

Traccia dei tempi della renna e della sua cultura si trovano ancora in Inghilterra in particolare a Abbots Bromley (presso lo Stafforshire), dove si è tramandata da tempi immemorabili una Danza delle Corna molto singolare. I danzatori indossano dei palchi di renna conservati come una sorta di trofeo nella locale Chiesa, guarda caso dedicata a San Nicola: le corna sono sei (metà bianche e metà scure), risalenti al XI secolo e sono montate su delle piccole teste di legno scolpite a forma di cervide. Un set alternativo di corna, ma di cervo, sono a disposizione dei danzatori per le trasferte fuori dal paese. Così in alcuni siti si parla di danza del cervo invece che di danza della renna.
St_Nicholas,_Abbots_Bromley,_Staffs_-_Antlers_in_north_chapel

E’ suggestivo pensare che la danza ancora praticata nello Stafforshire sia stata una rielaborazione “medievale” di ben più antichi rituali tribali.. ma non si hanno conferme in tal senso, le prime tracce si ritrovano solo nel 1686, quando viene descritta dal naturalista Robert Plot in “A Natural History of Staffordshire”:“ At Abbots, or now rather Paget’s Bromley, they had also, within memory, a sort of sport, which they celebrated at Christmas (on New year and Twelft day) called the Hobbyhorse dance, from a person that carried the image of a horse between his legs, made of thin boards, and in his hand a bow and arrow, which passing through a hole in the bow, and stopping upon a shoulder it had in it, he made a snapping noise as he drew it to and fro, keeping time with the Music: with this man danced six others, carrying on their shoulders as many Rain deer’s heads, 3 of them painted white, and 3 red, with the Armes of the chief families (viz. of Padgett, Bagot, and Wells) to whom the revenews of the Town chiefly belonged, depicted on the palms of them, with which they danced the Hays, and other Country dances. To this Hobbyhorse dance are also belong’d a pot, which was kept by turnes, by 4 or 5 of the cheif of the town, whom they call’d Reeves, who provided Cakes and Ale to put in this pot; all people who had any kindness for the good intent of the Institution of the sport, giving pence a piece for themselves and families; and so forraigners too, that came to see it: with which Mony (the charge of the Cakes and Ale being defrayed) they not only repaired their church but kept their poore too: which charges are not now perhaps so cheerfully boarn.“ (Dr. Robert Plot, A Natural History of Staffordshire, 1686)

E tuttavia rituali pre-cristiani danzanti con uomini travestiti in sembianza di cervo, sono citati spesso dai sacerdoti e missionari della Chiesa Cristiana che si lamentavano della fede “poco ortodossa” presente nelle campagne (si va dal IV secolo e così via per tutto il Medioevo): riti di rinascita per festeggiare l’anno nuovo in odore di “paganesimo”.

ABBOTS BROMLEY HORNE DANCE

La danza si svolge con regolarità ogni anno in occasione del Solstizio d’Inverno e anche ai primi di settembre.

sir john benjamin stone gorn danceAndy Letcher scrive:”The dance, held each Wakes Monday, begins at eight in the morning when the six sets of reindeer antlers are ceremoniously taken down from their mounts in the church. After a short service, the dancers are off, following a set route through the parish of this rural Staffordshire village. The retinue consists of the six Deer Men, a Hobby Horse, a Bowman (usually a child), a bladder-wielding Fool, a dragged-up Maid Marian and a brace of musicians – all Fowlers or Bentleys by birth or marriage and all dressed in distinctive medieval-style costumes. The dance lasts all day until, finally, at eight in the evening the horns are replaced in the church, and there they remain until the following year” e prosegue ” According to the historian Ronald Hutton in ‘The Stations of the Sun’ the Horn Dance probably began in the Tudor period as a (horn-free) hobby horse dance, common right across the midlands as a way of raising parish funds at Christmas. The horns had certainly arrived by the seventeenth century for the antiquarian Robert Plot left us a vivid description of them, but the dance fell into decline in the cheerless Cromwellian era. It was revived in the eighteenth century after a gap of nearly a hundred years, which is when it moved to its September date. The medieval-style costumes and the figure of Maid Marian arrived during the nineteenth century, immortalised in the black and white photographs of Benjamin Stone, the Doc Rowe of his day. But as to the question of how and why a hobby horse dance became a horn dance, employing antlers that have been carbon dated to the eleventh century, no one knows.” (tratto da qui)

I passi della danza sono semplicissimi, un po’ perchè il peso delle corna non permette grandi movimenti e un po’ perchè i danzatori ingaggiano una specie di maratona dalle otto del mattino fino alle otto di sera e devono risparmiare le forze, le melodie sono molte per lo più ad andamento processionale e la danza base è la farandola, la danza rituale di Samain (vedi) alla quale segue una serie di duelli simulati.

DANZA una ricostruzione molto suggestiva

LE MELODIE
Premesso che ogni melodia di country dance può fare alla bisogona Cecil Sharp scrive in merito “While it is certainly true that the dancers in Abbots Bromley, England have generally ignored the “Wheelwright Robinson’s Tune” in favor of a wide variety of other pieces, it is equally apparent that the “Robinson’s” tune was played regularly for the dance for at least eighty years before it was supplanted by other tunes in the late nineteenth century. Marcia Ellis Rice was a resident and chronicler of Abbots Bromley. A member of the English Folk Dance and Song Society, she wrote several books and monographs of the culture of Abbots Bromley and Staffordshire. In this excerpt, she documents the various songs attached to the dance at the turn of the 20th century, and the emergence of the “Wheelwright Robinson’s Tune” as, if not the true “Old Tune”, at least the oldest tune that could be recalled by anyone living in the village at the time of her research.” (tratto da qui)

ASCOLTA The Wheelwright Robinson
ASCOLTA Abbotts Bromley Horn Dance Tune

Altre melodie qui

FONTI http://wiki.unimc.it/zoomorfico/index.php/Cervo http://www.ccsp.it/web/INFOCCSP/VCS%20storico/vcs2011pdf/sansoni%20et%20al.pdf http://terreceltiche.altervista.org/the-bonny-heyn/ http://www.mondimedievali.net/immaginario/cardini/cervo.htm http://www.nemetonruis.com/cervo1.htm http://www.greenpeace.org/italy/it/News1/blog/10-motivi-per-cui-le-renne-sono-gli-animali-p/blog/51779/ http://www.focus.it/ambiente/animali/le-renne-di-babbo-natale-in-pericolo http://www.spiralearth.co.uk/attitude/AL-Abbots-bromley.asp http://www.revels.org/experience-revels/cultural-traditions/abbots-bromley-horn-dance/ http://www.culturaitalia.it/opencms/it/contenuti/focus/focus_0046.html http://www.uomocervo.org/cervo.php http://californiarevels.org/abbots_bromley_music