MAGGIE LAUDER

Maggie Lauder è una ballata attribuita a Francis Sempill (o Semple), Laird di Beltrees (1616 – 1685) che descrive “l’incontro” tra la bella Maggie e il loquace Rob (Rob the Ranter) un pipaiolo (per tradurre bonariamente il termine “piper”) del Border scozzese: dopo le presentazioni e i primi complimenti i due passano alla “danza” sull’erba con reciproco soddisfacimento. Nel nostro immaginario sulla Scozia stereotipata è inevitabile visualizzare un prestante Highlander in gonnellino che suona la Great Highland Bagpipe, anche se la cornamusa del Border è uno strumento più simile alla gaita!
In realtà nel 1600 gli scozzesi del Border portavano i pantaloni (vedibpgd021

Così  i passi di danza, abilmente descritti, significano ben altro!
Tutto quelle che vorreste sapere sulla canzone è stato ampiamente trattato nel sito The Lowland and Border Pipers’Society (qui). La ballata popolare in Scozia, Inghilterra e Irlanda vede una disputa sulla paternità della melodia, perchè con il titolo di ‘Moggy Lauder’ o “Maggy Laidir” è conosciuta come antica melodia per “irish pipes” (vedi)

AC4 Black Flag la versione al maschile
la versione al femminile
Tannahill Weavers in Dancing Feet 1987 con una marcia in più

ASCOLTA Dick Gaughan (per il testo vedi)


I
Wha wadna be in love
Wi bonnie Maggie Lauder?
A piper met her gaun (1) to Fife,
And spier’d(2) what was’t they ca’d her:
Richt scornfully she answered him,
“Begone, you hallanshakerl (3)
Jog on your gate (4),
you bladderskate (5)!
My name is Maggie Lauder.”
II
“Maggie! quoth he; and, by my bags(6),
I’m fidgin’ fain (7) to see thee!
Sit doun by me, my bonnie bird;
In troth I winna steer(8) thee;
For I’m a piper to my trade;
My name is Rob the Ranter:
The lasses loup(9) as they were daft,
When I blaw up my chanter(10).”
III
“Piper, quo Meg, hae ye your bags,
Or is your drone (11) in order?
If ye be Rob, I’ve heard o’ you;
Live you upo’ the Border?
The lasses a’, baith far and near,
Have heard o’ Rob the Ranter;
I’ll shake my foot wi’ richt gude will,
Gif ye’ll blaw up your chanter.”
IV
Then to his bags he flew wi’ speed;
About the drone he twisted:
Meg up and wallop’d ower the green;
For brawly(12) could she frisk it
“Weel done”! quo he.
“Play up!” quo she.
“Weel bobb’d!” quo Rob the Ranter;
“It’s worth my while to play, indeed,
When I hae sic a dancer!
V
“Weel hae ye play’d your part! quo Meg;
Your cheeks are like the crimson
There’s nane in Scotland plays sae weel,/ Sin’ we lost Habbie Simson(13).
I’ve lived in Fife, baith maid and wife,
This ten years and a quarter;
Gin ye should come to Anster Fair,
Spier(2) ye for Maggie Lauder.”
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Chi non si innamorerebbe
della bella Maggie Lauder?
Un pipaiolo la incontrò che andava a Fife
e le chiese come si chiamava:
Con fare sprezzante lei gli rispose
“Vattene, vagabondo,
per la tua strada,
tu sacca del vento!
Mi chiamo Maggie Lauder”
II
“”Maggie – disse lui – per la mia piva,
sono contento di vederti!
Siediti accanto a me, mio bel uccellino
non voglio darti fastidio:
che io sono un pipaiolo di mestiere
e mi chiamo Rob “l’eloquente”:
le fanciulle saltellano come matte, quando io soffio sul mio chanter.”
III
“Pipaiolo – disse Meg – avete sacca e bordone in ordine?
Se voi siete Rob, ho sentito parlare di voi; vivete vicino al Border?
Le fanciulle vicine e lontane hanno sentito parlare di Rob “l’eloquente”; sbatterò il piede di buona lena,
se voi soffierete sul chanter”
VI
Allora prese velocemente la piva
e suonò il bordone:
Meg galoppò sul prato
che molto bene lei si sapeva muovere
“Ben fatto” – disse lui
“Suona su” -disse lei
“Bella piroetta – disse Rob l’eloquente – Vale la pena suonare invero
quando si ha una tale ballerina!”
V
“Avete suonato bene la vostra parte – disse Meg –
le vostre guance sono di porpora,
nessuno in Scozia suona così bene.
da quando è morto Habbie Simson.
Ho vissuto a Fife sia da fanciulla che da sposa questi dieci anni e un quarto;
se volete venire alla fiera di Anster
chiedete di Maggie Lauder”


NOTE
In “The Scots Musical Museum” #544 con il titolo “Wha wadna be in love &c.”
1) gaun=going
2) spier’d=enquired, asked
3) hallanshaker=tramp
4) gate=way
5) bladderskate=windbag, gossiper, prattler, noisy talker.
6) bags=anche se al plurale, si tratta della “sacca” della piva. Il piper nel dipinto sta soffiando l’aria (e ci vogliono dei bei polmoni) mediante il blow pipe (ossia la canna dell’aria o per soffiare) nel bag – il sacco- che premuto dal braccio sinistro manda l’aria nelle altre canne collegate (delle piccole ance sono inserite all’imboccatura tra canne e sacco e sono proprio loro che vibrando producono il suono); il piper muovendo le dita sul chanter (ossia la canna del canto) modula la melodia su una scala di sole 9 note, mentre il suono di bordone cioè un suono continuo viene prodotto dai tre drones: uno più lungo di basso (quello più vicino alla testa) e due più corti di tenore. Per un distinguo su cornamuse, loro caratteristiche distintive e sonorità vi rimando qui: oltre  alla Great Highland Bagpipe troviamo anche la Border bagpipe (o Scottish Lowland bagpipe), presenti in Scozia almeno a partire dal XVIII secolo, sono caratterisitche dei Borders, ma anche del Perthshire e Aberdeenshire: mantengono il caratteristico tono vibrante della cornamusa delle regioni settentrionali ma a un volume più basso. Ma si costruiscono anche le border pipes in si bemolle, quelle in la, le scottish smallpipes, le fully chromatic border bagpipe chanter, e le bellows.
7) fidgin’ fain=excited, fidgetingly eager, ie “fucking glad”
8) steer=interfere with, stir/molest
9) loup=leap/jump about
10) chanter=pipe of bagpipe on which the melody is played
11) drone=the pipes on a bagpipe tuned to a fixed note
12) brawly=handsomely
13) ‘The Life and Death of Habbie Simpson, Piper in Kilbarchan’ scritto dal padre di Francis, Sir Robert Sempill (c.1595-c.1665). Gli abitanti di Kilbarchan sono chiamati “Habbies”

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/piva.html
http://lbps.net/lbps/repertoire/65-maggie-lauder.html http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/15900 http://burnsscotland.com/items/v/volume-vi,-song-544-pages-562-and-563-wha-wadna-be-in-love-c.aspx

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