L’UOMO DI PAGLIA: IL WEDDING STRAWBOY, LO SPOSO ANIMALE

La maschera dell’uomo di paglia nella tradizione irlandese (in particolare nell’Ovest dell’Irlanda) adempie ad una funzione precisa all’interno della comunità, quella di “sposo animale” e il suo intervento era pertinente alla celebrazione del matrimonio.
La cerimonia quasi scomparsa è stata ripresa negli anni 80 come componente benaugurale di un matrimonio tradizionale irlandese: un gruppo di Strawboys (in genere quattro più uno o due musicisti) irrompono nella festa di nozze portando lo scompiglio, ballano, cantano, recitano scene comiche con evidenti richiami alla sessualità: incoronano la coppia di sposi con un cappello di paglia,  invitano le donne a ballare e il loro capo-comitiva balla con la sposa.

Ad un matrimonio celtico tradizionale non possono mancare gli Strawboys! La loro partecipazione potrebbe sembrare una rivalsa o un dispetto nei confronti degli sposi (che non li hanno invitati), in realtà l’uomo di paglia è portatore del caos, un emarginato dal “centro civile” della comunità, ma nello stesso tempo, proprio come l’uomo selvatico, eroe positivo depositario della conoscenza e dispensatore di abbondanza. Così la turbolenta compagnia non può essere scacciata. La tradizione vuole che gli “Strawboys” brucino i loro cappelli sulla via del ritorno (completando così il rituale), ma se non ricevuti con ospitalità o mandati via, gettano  i cappelli  sulle cime più alte degli alberi più vicini,  come una “pubblica denuncia” (le maledizioni) visibile a tutto il villaggio. Agli Strawboys si unisce anche una coppia anziana mascherata sono “il toc e la tocca” due anziani sposi (Lou Viei e la Vieio in lingua occitana) che creano con i loro comportamenti , situazioni  imbarazzanti. (continua)

A ben guardare, questi uomini bianco vestiti che indossano il cappello conico di paglia, non sembrano un retaggio druidico?
Scrive Massimo Centini “.. l’Uomo Selvatico assolve alla doppia funzione di razionale e attento lavoratore e di “mago” della natura, quasi uno sciamano. Il suo totale allontanamento dalle regole, la sua capacità di apparire in un luogo, di famigliarizzare, per fuggire lasciando solo flebili tracce, sono caratteristiche che avvolgono il personaggio in un’aura densa di magia, dove i poteri soprannaturali e l’alone di mistero tipico delle creature selvatice diventano parte di una maschera” (in l’Uomo selvatico 1989).
L’uomo di paglia è anche il “mostro”, e quello che si svolge nella danza è un percorso iniziatico per infrangere il tabù del sesso, mediante il contatto fisico con l’uomo-mostro: il sesso considerato qualcosa di animalesco viene trasformato dall’amore in una relazione umana (è il tema della Bella e la Bestia declinato in tante fiabe)

TUTORIAL

Intrecciare la paglia per fare il costume della maschera dell’uomo di paglia è relativamente semplice, una volta in possesso della paglia “giusta”, un tempo ricavata dall’avena che era il cereale più coltivato per la sua capacità di adattarsi ad ogni clima, ma se nella vostra zona si coltiva grano fa lo stesso. Ancora oggi però le spighe devono essere raccolte a mano perchè le moderne mietitrebbie frantumano gli steli in piccole parti.
Probabilmente per consentire una maggiore libertà di movimento il costume dell’uomo di paglia è per lo più limitato al solo cappello conico, che svolge la funzione di celare il volto di chi lo porta, eventualmente si può aggiungere sopra alla tunica una gonnellina di paglia. In versioni più elaborate gli steli vengono ulteriormente intrecciati.

“Strawboys” sono anche le maschere che prendono parte ad altri eventi rituali della comunità: Wrenboys (caccia allo scricciolo), Mummers di Natale e Capodanno, Biddyboys (Santa Brigida), ma anche Mummers per il Maggio e Halloween.


Non da ultimo sulla scia del folk revival gli “Strawboys” diventano una drum band!

LE DANZE VECCHIO STILE

Dette  Sean-Nós sono le danze del Connemara, niente saltelli piuttosto un tip-tap in versione rurale

rivediamo la Danza della Scopa (Broom Dance) di un arzillo vecchietto

FONTI
http://www.sligoheritage.com/archmummers.htm
http://journalofmusic.com/editorial/strawboys-house-wedding-1911

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