Man of Constant Sorrow 

“Man of Constant Sorrow” is an American folk song first published in 1913 by Dick Burnett (1883 – 1977), as “Farewell Song”. About ten years later it was recorded by Emry Arthur with the current title.
The origin of the song is not clear, Burnett in an interview released a few years before his death did not remember if he had taken a traditional song or if it was a composition of his own, on the other hand Arthur claimed the authorship of the text, but more poblably he learned it from Burnett, -they came from the Elk Spring Valley , Kentucky and had both suffered a mutilation (the first was blind, the second with one hand disable,) which led them to live from their musical talent.
Some scholars believe this song as result of a semi-biographical re-elaboration of an old hymn “I Am A Poor Pilgrim Of Sorrow“, but it could date back to the first American pioneers settled in the Appalachian Mountains.
“Man of Constant Sorrow” è un canto tradizionale americano pubblicato per la prima volta nel 1913 da Dick Burnett (1883 – 1977), con il titolo di Farewell Song. Una decina d’anni più tardi venne registrato da Emry Arthur con l’attuale titolo.
Non è ben chiara l’origine del brano, Burnett in un’intervista rilasciata qualche anno prima della sua morte, non si ricordava se avesse ripreso un brano tradizionale o se fosse una sua composizione, d’altra parte Arthur rivendicò la paternità del testo, anche se più probabilmente l’imparò da Burnett, i due provenivano dalla Elk Spring Valley Kentucky e avevano subito entrambi delle mutilazioni (il primo era cieco, il secondo inabile ad una mano) che li spinse a fare del loro talento musicale un mestiere.
Alcuni studiosi sono inclini a ritenere che il brano sia scaturito dalla rielaborazione in chiave semi-biografica di un vecchio inno “I Am A Poor Pilgrim Of Sorrow“, ma potrebbe risalire ai primi pionieri americani insediati sui Monti Appalachi

Emry Arthur moved to Indianapolis where he joined the record circuit and in 1928 he recorded his old-time version of “Man of Constant Sorrow”
Emry Arthur
si trasferì a Indianapolis dove s’inserì nel circuito discografico e nel 1928 incise la sua versione old-time di “Man of Constant Sorrow”
(I, II, III, IV, V
Richard Burnett, VI Richard Burnett)

The Stanley Brothers  in the 1950s they gave it a new popularity and their bluegrass version, with a faster tempo, became the standard one
negli anni 1950 le diedero una nuova popolarità e loro versione bluegrass, con un tempo più veloce, è diventata quella standard
(I, II, III, IV, V) 

Bob Dylan – blues version recorded in 1961
released several arrangements of this song, alternating the words to turn the story into a sentimental adventure of a hobo
ha rilasciato diversi arrangiamenti di questa canzone e alternando quel tanto che basta le parole, trasforma la storia nell’avventura sentimentale di un hobo
nelle sue prime versioni (1961) prevale la vena blues

(I, IV-V Bob Dylan, II-III Bob Dylan, VI Bob Dylan )

Some female versions were also released: “Girl of Constant Sorrow” from Joan Baez and “Maid of Constant Sorrow” from Judy Collins (1961)
Così come furono rilasciate le versioni al femminile di Joan Baez con il titolo di  “Girl of Constant Sorrow” e di Judy Collins con il titolo di  “Maid of Constant Sorrow”

Jerry Garcia, David Grisman & Tony Rice in the Pizza Tapes 2000 (session live 1993)

Public interest in the song was renewed after the release of the 2000 film O Brother, Where Art Thou? (by the Coen brothers) that seems to condense the film’s plot; to sing it a fictitious bluegrass band with the unlikely name of Soggy Bottom Boys
Con il film “Fratello, dove sei?” dei fratelli Coen, del 2000, il brano che sembra condensare in una ballata la trama del film, ha conosciuto un rinnovato interesse, a cantarlo una fittizia bluegrass band dall’improbabile nome di Soggy Bottom Boys (letteralmente “i Culi a mollo” o qualcosa del genere)
Dan Tyminski live

Soggy Bottom Boys in “O Brother, where art you?” 2000
The soundtrack led a bluegrass revival in America and reached #1 on the Albums chart in 2002, the year it won the Grammy Award for Album of the Year.
Dan Tyminski voice and guitar, Jerry Douglas dobro, Ron Block banjo, Chris Sharp on the second guitar, Stuart Duncan violin, Mike Compton mandolin and Barry Bales bass.
La colonna sonora ha portato ad un rinnovato interesse verso il bluegrass in America e ha raggiunto il primo posto nella classifica degli album nel 2002 (anno in cui ha vinto il Grammy Award come Disco dell’Anno) 
Dan Tyminski voce e chitarra, Jerry Douglas dobro, Ron Block banjo, Chris Sharp alla seconda chitarra, Stuart Duncan violino, Mike Compton mandolino e Barry Bales basso.

The film version with a bewitching George Clooney: trying to scrape together some money along the escape route, Soggy Bottom Boys record the song in a small radio station and taking advantage of the producer’s blindness they pretend to be a black band
La versione del film con un ammaliante George Clooney : i tre evasi nel tentativo di raggranellare qualche soldo lungo la via di fuga, registrano il brano in una piccola stazione radiofonica e approfittando della cecità del produttore si spacciano per una band di negri

Dan Tyminski  and backing vocals from Harley Allen and Pat Enright

Cut from the movie: live version
la versione con l’esibizione live

Home Free in Timeless 2017 country version in Pentatonix style


I
I am a man of constant sorrow,
I’ve seen trouble on my day,
I bid farewell to old Kentucky, (1)
The place where I was borned and raised,
(The place where he was borned and raised.)
II
For six long years I’ve been in trouble (2),
No pleasure here on Earth I’ve found,
For in this world I’m bound to ramble,
I have no friends (3) to help me now,
(He has no friends to help him now.)
III
It’s fare thee well, my only lover,
I never expect to see you again,
For I’m bound to ride that Northern railroad (4),
Perhaps I’ll die upon this train,
(Perhaps he’ll die upon this train.)
II-III Bob Dylan version
Through this open world I’m a-bound to ramble
Through ice and snow, sleet and rain
I’m a-bound to ride that mornin’ railroad
Perhaps I’ll die upon that train
IV
You can bury me in some deep valley (5),
For many years where I may lay,
And you may learn to love another, 
While I am sleeping in my grave, (6)
(While he is sleeping in his grave.)
V
Maybe your friends think I’m just a stranger,
My face you’ll never see no more,
But there is one promise that is given,
I’ll meet you on God’s Golden Shore,
(He’ll meet you on God’s Golden Shore)
IV-V Bob Dylan version
Your mother says that I’m a stranger
A face you’ll never see no more
But here’s one promise to ya
I’ll see you on God’s golden shore
VI Bob Dylan
I’m a-goin’ back to Colorado
The place that I’ve started from
If I’d knowed how bad you’d treat me
honey, I never would have come
V Richard Burnett
Oh, fare you well to my native country,
The place I have loved so well,
For I have seen all kinds of trouble,
In this vain world no tongue can tell.
VI Richard Burnett
Dear friends, although I may be a stranger,
My face you may never see no more;
But there’s a promise that is given,
(Where) we can meet on that beautiful shore.
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Sono un uomo con una eterna tribolazione
ho visto solo guai nella mia vita,
dirò addio al vecchio Kentucky 
il posto dove sono nato e cresciuto
(l posto dove è nato e cresciuto)
II
Ho vissuto sei lungi anni di guai,
qui sulla Terra non ho trovato delizie
perchè in questo mondo sono un vagabondo,
senza amici che mi aiutino
(non ha amici che lo aiutino)
III
Addio, mio unico amore,
non mi aspetto di rivederti ancora
perchè prenderò il treno della Northern
e forse morirò su quel treno
(e forse morirà su quel treno)
II-III Bob Dylan
Sono un vagabondo di questo vasto mondo
tra ghiaccio, neve, grandine e pioggia,
prenderò quel treno del mattino
e forse morirò su quel treno
IV
Mi seppellirai in una forra
dove starò per molti anni
e tu imparerai ad amare un altro
mentre dormirò nella mia tomba
(mentre dormirà nella sua tomba)
V
Forse i tuoi amici credono che io sia solo un forestiero, e la mia faccia non la vedrai mai più
ma una cosa te la posso promettere
ti rivedrò sulla sponde dorate del Paradiso
ti rivedrà sulla sponde dorate del Paradiso
IV-V Bob Dylan
Tua madre dice che sono un forestiero
una faccia che non vedrai mai più
ma eccoti una promessa
ti rivedrò sulla sponde dorate del Paradiso
VI Bob Dylan
Me ne ritorno in Colorado
il posto da cui sono partito
se avesi saputo quanto male mi avresti trattato
Ragazza, non ci sarei mai venuto
V Richard Burnett
Addio terra natia
il posto che ho amato tanto
perchè ho visto ogni genere di guai/in questo vano mondo da non riuscire a raccontare
VI Richard Burnett
Cari amici anche se sono un forestiero
e non rivedrete più la mia faccia,
vi faccio una promessa
(dove) c’incontreremo su quella bella riva.

NOTE
1) Bob Dylan sings “Colorado”
2) Dick Burnett writes “I’ve been blind, friends” 
3) Dick Burnett writes “parents” he was orphaned as a boy and was raised by his grandparents [ Dick Burnett  scrive”genitori”: Burnett rimase orfano fin da ragazzo e fu allevato dai nonni]
4) Burnett after becoming blind due to an assault in order to support his family, he started traveling by train, performing as a street musician
Burnett dopo essere diventato cieco a causa di un’aggressione per poter mantenere la famiglia si mise a viaggiare a piedi o con il treno esibendosi come musicista di strada
5) or Sund(a)y valley
6) Dick Burnett writes:
“Oh, when you’re dreaming while you’re slumbering
While I am sleeping in the clay.”
[dove sognerai mentre riposi
mentre io dormirò sotto terra]

LINK
https://terreceltiche.altervista.org/monti-appalachi/
https://musiccourtblog.com/2010/06/18/folk-telephone-a-man-of-constant-sorrow/
https://americansongwriter.com/2011/06/behind-the-song-man-of-constant-sorrow/
https://www.songfacts.com/facts/the-stanley-brothers/man-of-constant-sorrow
http://www.protestsonglyrics.net/Anti_Poverty_Songs/Man-of-Constant-Sorrow.phtml
http://www.bobdylancommentaries.com/bob-dylan/man-of-constant-sorrow/
http://www.maggiesfarm.it/ttt935.htm
https://oldtimeparty.wordpress.com/tag/dick-burnett/
http://www.bobdylanroots.com/farewell.html
https://secondhandsongs.com/work/68271
https://www.fabiosroom.eu/it/canzoni/man-of-constant-sorrow/
https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2009/09/13/i-am-a-man-of-constant-sorrow/

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