Death of the Queen Jane: morire di parto nel Medioevo
Forse la regina più amata da Enrico VIII e senza dubbio, la più remissiva, Jane Seymour regnò un anno appena al fianco del consorte, per morire di parto (1537) dopo aver dato alla luce il tanto sospirato erede maschio. Un Edoardo VI che, di salute cagionevole, morirà 15 enne.

La ballata tradizionale “Death of Queen Jane” sembra descrivere proprio il parto della regina e intavola un dialogo privato e intimo tra le due Maestà.
Death of Queen Jane
[ Roud 77 ; Child 170 ; G/D 3:693 ; Ballad Index C170 ; Old Songs QueenJane ; Bodleian Roud 77 ; Mudcat 17304 ;
Il professor Child riporta della Death of Queen Jane una ventina di versioni: si descrive il momento in cui la Regina Jane chiede a varie persone di tagliarle il fianco per far uscire il bambino, ma di volta in volta tutti rifiutano per timore di nuocerle. In alcune versioni alla fine il re cede ed esegue l’operazione, la donna muore ma il bambino è salvo. Nel finale la gioia per la nascita del tanto atteso erede si accompagna al dolore per il lutto della regina.
Molto probabilmente la ballata è stata scritta poco dopo l’avvenimento, anche se si rintraccia solo qualche secolo più tardi nei manoscritti di Thomas Percy (1776): ecco un resoconto “ufficiale” dell’avvenimento con il titolo ‘The Wofull Death of Queene Jane‘ (in “A Crowne-Garland of Golden Roses” 1612-1692) attribuito a Richard Johnson (1592-1622).
E’ nella versione riportata da Agnes Strickland (1796-1874) che leggiamo la ballata nella forma più condensata, attribuita dallo studioso al poeta di corte Thomas Churchyard (1523?-1604): con buona probabilità è proprio questa la versione più antica riadattata a in parte ampliata da Richard Johnston per la sua Crowne-Garland (vedi)
La trasmissione orale della ballata ha però fatto emergere dei punti salienti della vicenda, non necessariamente veritieri quanto piuttosto ritenuti tali, come il parto con il taglio cesareo e la morte della regina subito dopo.
I
When as king Henry ruled this land
He had a queen, I understand,
Lord Seymour’s daughter, fur and bright;
Yet death, by his remorseless power,
Did blast the bloom of this fair flower.
Oh! mourn, mourn, mourn, fair ladies,
Your queen, the flower of England’s dead
II
The queen in travail pained sore,
Full thirty woeful hours and more;
And no ways could relieved be,
As all her ladies wished to see;
Wherefore the king made greater moan
Than ever yet his grace had done.
III
Then, being something eased in mind,
His eyes a troubled sleep did find;
Where, dreaming he had lost a rose,
But which he could not well suppose:
A ship he had, a Rose by name,
Oh no, it was his royal Jane!
IV
Being thus perplexed with grief and care,
A lady to him did repair,
And said, ‘0 King, show us thy will,
The queen’s sweet life to save or spill?’
Then, as she cannot saved be,
0, save the flower though not the tree.’
Oh! mourn, mourn, mourn, fair ladies,
Your queen, the flower of England’s dead.
QUESTIONE DI PROPAGANDA

Cosa sia realmente accaduto nella stanza della partoriente si presta a varie ipotesi, ben più significativo è l’uso propagandistico dei fatti: sembrerebbe che a diffondere le voci di un avvenuto taglio cesareo sia stata una cospirazione cattolica allo scopo di screditare il Re. Ma quando si tratta di trame a così alti livelli non è nemmeno azzardata l’ipotesi che sia stata la propaganda anti-cattolica ad attribuire ai cattolici la propalazione del fatto come bugia.
La pratica del taglio cesareo era già nota ai medici medievali (e praticata sporadicamente nei tempi più antichi come estrema ratio per salvare il bambino quando la madre era impossibilitata a partorire naturalmente); la mancata applicazione nel Medioevo riguardava più una questione morale che di tecnica (anche se gli esiti erano decisamente mortali per la donna):
“The sixteenth-century French doctor Ambroise Pare criticized attempts to undertake surgery on living mothers because he thought that it could not succeed, after which the practice became increasingly taboo across Europe. It was also widely considered to be immoral, and superstition held it to be a bad omen that could bring curses upon those who employed it. But it did occur, and it is documented that as early as 1500, thirty-seven years before the birth of Prince Edward, the operation was undertaken successfully by a Swiss piggelder on his own wife. A sixteenth-century surgeon in Bruges is also reported to have performed the operation seven times, again on his wife.” (tratto da qui)
“Il medico francese del XVI secolo Ambroise Pare ha criticato i tentativi di intraprendere un intervento chirurgico sulle madri viventi perché pensava che non potesse avere successo, dopodiché la pratica divenne sempre più un tabù in tutta Europa. Era anche ampiamente considerata immorale e la superstizione la riteneva essere un cattivo presagio che avrebbe portato delle maledizioni a coloro che la impiegavano. Sappiamo, ed è documentato che già nel 1500, trentasette anni prima della nascita del Principe Edoardo, che l’operazione fu intrapresa con successo da un castratore di suini svizzero sulla moglie. Si dice che anche un chirurgo del XVI secolo a Bruges abbia eseguito l’operazione sette volte, sempre sulla moglie “.
Scrive il dott. Alessandro Livi in Alle origini del taglio cesareo
Caspar Bahuin nel suo Anatomica corporis virilis et muliebris historia del 1597 attribuisce il primo caso di taglio cesareo su donna vivente andato a buon fine a Giacomo Nufer, castratore di porci di Siegershausen nella Turgovia (Svizzera) che nel 1500 effettuò questa operazione sulla propria moglie che.. dato che soffriva per dolori di parto da alcuni giorni, chiamò 13 ostetriche e alcuni litotomi, i quali però non potettero né estrarre il feto né mitigare il dolore. Per la qualcosa disperando ormai di salvarla, il marito comunicò alla moglie il suo consiglio: se consentiva esperimentare un modo, a Dio piacendo, di estrarre il feto. Annuendo essa chiese il consenso del giudice … che annuì … il marito allora, dopo aver implorato il divino aiuto e chiusa diligentemente la porta, collocò la moglie su un tavolo, e le spaccò l’addome così come si fa ai porci. E lo seppe così bene aprire, che già al primo taglio venne estratto il bambino senza riportare lesione alcuna. Undici levatrici che stavano aldilà della porta, udirono il vagito dell’infante e cercarono in tutti i modi di entrare: tuttavia non furono fatte entrare prima che il feto fosse pulito, e la ferita addominale suturata secondo il costume veterinario … dopodichè la donna ebbe naturalmente due gemelli e 4 altri figli … e morì a settanta anni.
Significativo l’epitaffio sulla tomba di Edoardo che accredita la madre come fenice immolatasi per la dinastia
Here a Phoenix lieth,
whose death
To another Phoenix gave breath:
It is to be lamented much,
The World at once ne’er knew two such.
Così tirando le somme ecco come è andata: Enrico VIII per garantirsi l’erede maschio tanto atteso costringe Jane a partorire con il taglio cesareo (ben consapevole che l’operazione portava normalmente alla morte della madre) e infatti la donna muore dopo dodici giorni dal parto.
Nel Medioevo davanti alla scelta tra la vita della madre e quella del bambino si propendeva 1) a non fare niente perchè quella era la volontà di Dio 2) a salvare la madre, in quanto “maior ius“.
Nel caso di Jane prevale la ragion di stato.
Da notare che la Chiesa cattolica era nel Medioevo contraria al parto cesareo e lo riteneva necessario solo post mortem per la salvezza spirituale del feto; muta opinione però a partire dal 1600 -vedasi il trattato “De ortu infantium contra naturam per sectionem caesaream tractatio” del gesuita francese Theophile Raynaud – solo da allora vige l’obbligo morale della madre in virtù dei principi di carità e amore, di offrire la propria vita in cambio di quella del figlio: “A favore della madre, rifacendosi alla classica teoria di Tertulliano (160ca-†220), egli [Theophile Raynaud] scriveva di un feto aggressore il cui sacrificio doveva essere interpretato come azione di legittima difesa da parte della donna, iscrivibile sul piano della giustizia. Accanto a questa riproposizione del principio di giustizia, egli inseriva, però, quello di carità: se la giustizia poteva consentire che si sacrificasse il feto, la carità, al contrario, chiedeva che si privilegiasse la sua vita e sebbene la madre potesse, senza commettere ingiustizia, preferire se stessa, essa non poteva farlo senza mancare al comandamento più importante: quello dell’amore.” (Carmen Trimarchi tratto da qui)
Death of Queen Jane: LE MELODIE
La ballata circolò in molte versioni nelle isole Britanniche e in America con vari testi e melodie.
I Queen Jane lay in labor For six weeks and more her women grew weary And the midwife gave o’er II O, women, kind women, as I know you to be; Pray cut my side open and save my baby. III “O, no,” said the women, “That never might be, We’ll send for King Henry in the hour of your need. IV King Henry, he was sent for On horse back and speed King Henry came to her In the time of her need V King Henry he come in and stood by her bed; What ails my pretty flower, her eyes look so red. VI Oh Henry, good King Henry If that you do be (1) Please pierce (2) my side open And save my baby VII Oh no Jane, good Queen Jane (3) That never could be I’d lose my sweet flower To save my baby VIII Queen Jane she turned over She fell all in a swoon Her side was pierced open And the baby was found IX (4) How bright was the morning How yellow was the moon How costly the white coat Queen Jane was wrapped in X Six followed after, six bore her along, King Henry come after, his head hanging down. XI King Henry he weeped He wrung his hands ‘til they’re sore The flower of England Will never be (5) no more XII The baby was christened the very next day, His mother’s poor body lay moldering away. | (Traduzione italiana di Cattia Salto) I La Regina Giovanna era in travaglio da più di sei giorni le ancelle erano stanche, e l’ostetrica si arrese. II “O donne, buone donne, se siete delle buone ancelle vi prego di aprire il mio fianco destro e salvare il mio bambino” III “Oh no,” esclamarono le donne, “non è cosa da farsi Manderemo a cercare re Enrico nel momento del bisogno” IV Mandarono a cercare Re Enrico di gran corsa a cavallo Re Enrico arrivò nel momento del bisogno V Re Enrico arrivò e si mise accanto al letto “Cosa ti fa soffrire mio bel fiore? I tuoi occhi sembrano così arrossati” VI “Oh Enrico, buon re Enrico, faresti una cosa per me? Taglia il mio fianco destro e salva il bambino “ VII “Oh no Giovanna, buona regina Giovanna, non è cosa da farsi perderei il mio dolce fiore, per salvare il mio bambino” VIII La Regina Giovanna si voltò e cadde in deliquio e il suo fianco destro fu aperto e il bambino trovato IX Che chiaro era il mattino e che gialla era la luna e che prezioso era il bianco drappo in cui la regina Giovanna fu avvolta X Sei uomini andarono davanti e sei la portavano a fianco re Enrico veniva dietro con il capo piegato XI Re Enrico pianse e si torse le mani fino a farsi male ” il fiore d’Inghilterra, non fiorirà più” XII Il bambino venne battezzato il giorno dopo mente il cadavere della sua povera madre stava a decomporsi |
NOTE
1) Peggy dice: pray listen to me
2) Peggy dice cut
3) Peggy dice “O, no!” said King Henry
4) Peggy dice “How black was the mourning, how yellow her bed,
How white the bright shroud Queen Jane was laid in” in una frase che ha molto più senso di quella di Baez: che nero era il lutto e che giallo il letto, che bianco il sudario in cui la regina fu avvolta
5) Peggy dice “is blooming”
| I King Henry, was sent for all in the time of her need King Henry he came In the time of her need II King Henry he stooped and kissed her on her lips; What’s the matter with my flower, makes her eyes look so red?. III King Henry King Henry will you take me to thee to pierce my side open And to save my baby? IV Oh no Queen Jane such thing shall never be to lose my sweet flower for to save my baby V Queen Jane she turned over and fell in a swound Her side it was pierced And her baby was found VI How bright was the morning How yellow her bed How costly was the shroud Queen Jane was wrapped in X There’s six followed after, and six carried her along, King Henry be followed, with his blak mourning on. XI King Henry he wept and wrung his hands ‘til they’re sore The flower of England shall never be no more | (Traduzione italiana di Cattia Salto) I Mandarono a cercare Re Enrico nel momento del bisogno Re Enrico arrivò nel momento del bisogno V Re Enrico si fermò e le baciò le labbra “Che succede al mio fiore? I tuoi occhi sembrano così arrossati” VI “ re Enrico, re Enrico faresti una cosa per me? Taglia il mio fianco destro e salva il bambino “ VII “Oh no regina Giovanna, non è cosa da farsi perderei il mio dolce fiore, per salvare il mio bambino” VIII La Regina Giovanna si voltò e cadde in deliquio e il suo fianco destro fu aperto e il bambino trovato IX Che chiaro era il mattino e che giallo il letto e che prezioso era il drappo in cui la regina Giovanna fu avvolta X Sei uomini andarono davanti e sei la portavano a fianco re Enrico veniva dietro nel suo lutto XI Re Enrico pianse e si torse le mani fino a farsi male ” il fiore d’Inghilterra, non fiorirà più” |
LA MELODIA STANDARD
Il chitarrista e cantante irlandese Dáithí Sproule nel 1971 ha composto la melodia che è diventata quella standard, la prima registrazione è dei Bothy Band in After Hours (1979)
Il successo del film ha rinverdito la canzone presso gli interpreti folk contemporanei. Nella scena del film Davis si esibisce con la chitarra davanti ad un importante agente musicale, la scelta cade su “The death of Queen Jane”, un brano che gli lacera l’anima dato che Jean, la madre di suo figlio, ha appena deciso di abortire. (L’incongruenza balza subito all’occhio come poteva LLewyn Davis cantare nel 1961 una melodia scritta nel 1971?)
I Queen Jane lay in labor full nine days or more ‘Til her women grew so tired, they could no longer there They could no longer there II “Good women, good women, good women that you may be Will you open my right side and find my baby?” III “Oh no,” cried the women, “That’s a thing that can never be We will call on King Henry and hear what he may say” IV King Henry was sent for, King Henry did come Saying, “What does ail you my lady? Your eyes, they look so dim” V “King Henry, King Henry, will you do one thing for me? That’s to open my right side And find my baby” VI “Oh no”, cried King Henry, “That’s a thing I never can do If I lose the flower of England, I shall lose the branch too” VII There was fiddling, aye,and dancing on the day the babe was born But poor Queen Jane beloved lay cold as the stone | (Traduzione italiana di Cattia Salto) I La Regina Giovanna era in travaglio da più di nove giorni (1) e anche le sue ancelle erano stanche, da non resistere più da non resistere più II “Buone donne, buone donne, se siete delle buone ancelle aprirete il mio fianco destro per prendere il bambino?” III “Oh no,” esclamarono le donne, “non è cosa da farsi Manderemo a cercare re Enrico e sentiremo la sua opinione” IV Re Enrico fu mandato a chiamare, Re Enrico arrivò dicendo: “Cosa ti fa soffrire mia signora? I tuoi occhi sembrano così appannati” V “Re Enrico, Re Enrico, farai una cosa per me (2)? Aprimi il fianco destro e prendi il bambino “ VI “Oh no”, esclamò il re Enrico, ”non è cosa da farsi Se perdo il fiore d’Inghilterra (3), perderò l’intero ramo” VII C’era musica, sì, e danza il giorno in cui il bambino nacque, ma la povera Regina Giovanna beneamata era stesa fredda come la pietra (4) |
NOTE
1) il periodo del travaglio varia nelle varie lezioni da alcune ore a parecchi giorni
2) la fantasia popolare è rimasta colpita dall’esecuzione della procedura chirurgica, e la trasforma in un atto di supremo sacrificio per amore del bambino, l’interesse dinastico non viene quindi assunto come prioritario (scagionando così l’esecutore materiale della procedura da ogni colpa o interesse). La responsabilità della scelta per l’operazione chirurgica (che a quei tempi significava per lo più la morte della partoriente) viene trasferita in toto alla volontà di Jane (in alcune versioni Enrico afferma che piuttosto preferisce perdere il bambino che la sua regina o che il taglio avrebbe causato la morte del bambino) e alla fine l’operazione viene eseguita quando Jane è praticamente moribonda.
3) qui Jane è il fiore del Regno (per descriverne la bellezza) e il bambino il ramo mentre nelle versioni “ufficiali” la regina è l’albero da cui sboccia il virgulto o fiore. Viene espresso l’antico principio della “priorità dell’albero sul frutto”
4) nelle versioni popolari della ballata la morte della regina è concomitante al parto: la regina però morì dodici giorni dopo il parto. In alcune versioni della ballata viene descritto il corteo funebre della regina (Child 170 B, C e D)
Altra versione testuale su una melodia diversa
I Queen Jane lay in labor full six days or more While the women grew weary and the midwives gave o’er And they sent for King Henry to come with great speed To be with Queen Jane in her hour of need II King Henry came to her and he sat by her bedside Saying, “What ails thee, my Jeannie? What ails thee, my bride?” “Oh Henry, oh Henry, do this one thing for me Rip open my right side and find my baby” III “Oh Jeannie, oh Jeannie, that never will do It would lease thy sweet life and thy young baby, too” Well, she wept and she wailed ‘til she fell into a swoon And her right side was opened and her baby was found IV Well, that baby was christened the very next day While his poor dead mother a-mouldering lay And six men went before her and four more travelled on While loyal King Henry stood mourning alone V He wept and he wailed until he was sore Saying, “The flower of all England shall flourish no more” He sat by the river with his head in his hands Saying, “My merry England is a sorrowful land” | (Traduzione italiana di Cattia Salto) I La Regina Giovanna era in travaglio da sei giorni o più anche le sue ancelle erano esauste e le ostetriche impotenti così mandarono a cercare re Enrico con grande premura perchè fosse con la Regina Giovanna nel momento del bisogno II Re Enrico arrivò e le si sedette accanto: “Cosa ti fa soffrire mia Gianna? Cosa ti fa soffrire moglie mia” “Oh Enrico, oh Enrico, faresti una cosa per me? Taglia il mio fianco destro, apri e prendi bambino “ III “Oh Gianna, Gianna non è cosa da farsi potrebbe ipotecare la tua cara vita e anche quella del tuo bambino” Beh lei pianse e si lamentò fino a cadere in deliquio e il suo fianco destro fu aperto (1) e il bambino preso IV Beh quel bambino venne battezzato il giorno dopo mente la sua povera madre morta stava a decomporsi e sei uomini andarono davanti e altri quattro dietro mentre re Enrico stava solo in lutto VII Pianse e si lamentò fino a starci male Dicendo ” il fiore d’Inghilterra, non fiorirà più” Si sedette accanto al fiume con la testa tra le mani dicendo “La mia bella Inghilterra è la terra del dolore” |
NOTE
1) in questa versione l’operazione si presume sia affidata ad un chirurgo
FONTI
http://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch170.htm
https://www.thefreelibrary.com/The+death+of+Queen+Jane%3a+ballad%2c+history%2c+and+propaganda-a0321683005
https://motherhoodinprehistory.wordpress.com/2015/10/16/the-gruesome-origins-of-the-c-section/
http://ww2.unime.it/donne.politica/materialedidattico/02_03_04ottobre/saggio_trimarchi.pdf
http://venividigossip.blogspot.it/2014/10/jane-seymour-la-moglie-noiosa-di-enrico.html
https://mainlynorfolk.info/cyril.tawney/songs/deathofqueenjane.html
https://kimtrainorblog.wordpress.com/2014/04/15/the-death-of-queen-jane-2/
http://folksongcollector.com/kinghenry.html
http://www.lizlyle.lofgrens.org/RmOlSngs/RTOS-QueenJane.html
http://www.ilsussidiario.net/News/Cinema-Televisione-e-Media/2014/2/6/A-PROPOSITO-DI-DAVIS-L-arte-controcorrente-in-un-film-dall-anima-musicale/464382/
http://www.celticlyricscorner.net/polwart/death.htm
https://tudorstuff.wordpress.com/2009/03/21/the-death-of-jane-seymour-a-midwifes-view/
http://www.lieder.net/lieder/get_text.html?TextId=1326
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=17304
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=4836
