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THE LAIRD O’ COCKPEN

Una courting song umoristica scritta da Carolina Oliphant, (1766-1845) conosciuta con il nome da sposata di Lady Nairne, sulla melodia tradizionale “When she came ben she bobbed” – di origine seicentesca e già comparsa con un testo ammiccante a una illecita liaison, rivisitato da Robert Burns nello “Scots Musical Museum” del 1792.
Così Lady Nairne scrive nel 1810 circa la sua versione “The Laird o’ Cockpen” sull’arrogante Signorotto di Cockpen che resta con un palmo di naso davanti al rifiuto della signora Jean di sposarlo (la quale sembra essere ben consapevole degli appetiti sessuali della gentry del Perthshire, e di Cockpen in particolare, verso le popolane ).
Il testo venne dato in stampa nel III volume dello “Scottish Minstrel” con solo sei strofe ed è anche stampato da George Thomson nel 1825 (in Collection of the Songs of Burns, Sir Walter Scott and other eminent lyric poets”) e tuttavia quando  Thomson ristampa la canzone nel 1843 nel V Volume del “Select Collection of Original Scottish Airs (n 250) sono aggiunte ulteriori due strofe come “lieto-fine”, che l’editore si attribuisce, banalizzandola in una più comune love song.

Decisamente uno scioglilingua per chi non sia scozzese se si canta velocemente! La melodia “When she came ben she bobbed” è reputata d’epoca rinascimentale.

ASCOLTA Tannahill Weavers in The Old Woman’s Dance 1978 (strofe I, II, III, IV, VI, VII) che così commentano
“A song from the east coast of Scotland concerning the worst case of attempted marriage on record.
The male chauvinist Laird or baddie, being in desperate need of a wife/cook/bottle washer approaches the inevitable only daughter or goodie without due courtship/expensive meals/red wine only to be rebuffed and, due no doubt to his chauvinism, left confused and in doubt of the lady’s mental health.”
(tratto da qui)

ASCOLTA Poitin (strofe da I a VII)

ASCOLTA   Jean Redpath in “Will Ye No Come Back Again? (The Songs Of Lady Nairne)” 1986 (ascolta su Spotify qui)


I
The Laird o’ Cockpen he was proud and he’s great
But his mind was ta’en up wi’ the things o’ the state
He’s wanted a new wife his braw home tae keep
But favour wi’ wooin’ was fashous (1) tae seek
II
Doon by the dykeside (2) there’s a lady did dwell
It’s at his table heid (3) he was sure she’d look well
McLeish’s (4) ae daughter o’ Clavers ha’ lee
A penniless lass wi’ a lang pedigree (5)
III
His wig was well pouthered  and as good as new
His waistcoat was white and his suit it was blue
He’s put on a ring and a sword and cocked hat
And who could refuse him, the laird, wi’ a’ that?
IV
He’s ta’en the grey mare and he’s rade cannily (6)
He’s tapped(7) at the yett (8) o’ the Clavers ha’ lee
Gae tell mistress Jean tae come speedily ben(9)
For she’s wanted tae speak tae the Laird o’ Cockpen
V
Mistress Jean was makin’ the elder-flower wine:
‘And what brings the Laird at sic (10) a like time?’
She put aff her apron and on her silk goun,
Her mutch (11) wi’ red ribbons and gaed awa doun.
VI
And when she cam’ by it’s he bowed fu’ low
And what was his errand he soon let her know
Amazed was the laird when the lady said naw
And we’ a leigh (12) courtsey she turned awa’
VII
Dumfoundered (13) he was but nae sign did he gie
He’s mounted his horse and he’s rade cannily (6)
And aft times he thinks as he rides through the glen
She was daft (14) tae refuse me, the Laird o’ Cockpen
VIII
And now that the Laird his exit had made,
Mistress Jean she reflected on what she had said;
’Oh, for ane I’ll get better its waur? (15) I’ll get ten,
I was daft to refuse the Laird o’ Cockpen.’
IX
Next time that the Laird and the lady were seen,
They were gaun arm-in-arm to the kirk on the green;
Now she sits in the ha’ like a weel-tappit hen,
But as yet there’s nae chickens appeared at Cockpen
Tradotto da Cattia Salto
I
Il signorotto di Cockpen era fiero e valoroso,
poichè i suoi pensieri erano presi da questioni di stato,
voleva una nuova moglie che badasse alla sua casa,
ma ottenere l’approvazione con il corteggiamento era una seccatura
II
Dietro al muretto di pietra viveva una signora
a capo della sua tavola lui era certo che lei ci sarebbe stata bene, McLeish è una figlia di Clavers-ha’ Lee,
una fanciulla senza un soldo con un lungo pedigree
III
La sua parrucca era ben incipriata e come nuova
il suo panciotto era bianco e la giacchetta blu.
si mise un anello e una spada e un tricorno
e chi avrebbe potuto respingerlo, il laird, così conciato?
IV
Prese la cavalla grigia e cavalcò con prudenza
bussò alla porta dei Clavers-ha’ Lee
“Vai a dire alla signora Jean che venga subito qui
perché è desiderata per parlare con il Laird
di Cockpen”
V
La signora Jean stava fecendo il vino con i fiori di sambuco
“Cosa porta il laird in un tempo così?”
Si levò il suo grembiule e mise la gonna di seta e
la cuffia con i nastri rossi e scese da
basso
VI
E quando fu nel salotto di sotto
tosto egli le fece sapere quale era il suo proposito.
Stupefatto fu il laird quando la dama disse no,
e poco cortesemente si allontanò!
VII
Lui era perplesso, ma non ne diede mostra
saltò sul suo cavallo e corse con prudenza
e frequentemente pensava mentre cavalcava per la stretta valle
“E’ stupida a rifiutare me, il Signorotto di Cockpen”
VIII
E ora che il Signorotto aveva fatto la sua uscita
la Signora Jean ponderò su ciò che aveva detto;
“Oh per uno starò meglio, peggio è se ne troverò 10
che stupida ero a rifiutare il Signorotto di Cockpen”
IX
La prossima volta che il Laird e la Lady furono visti
andavano a braccetto nel prato della chiesa;
ora lei siede nella sala come una gallina con una bella cresta
ma ancora non spuntano polli a Cockpen

NOTE
1) fashious=troublesome, annoying, ossia una faccenda noiosa a cui dedicarsi
2) dyke: termine utilizzato in Scozia per distinguere una parete bassa di pietre costruita a secco
3) table heid – head of his table
4) scritto da Lady Nairne come McClish. (vedi)
5) qui sembra voler alludere al desiderio del gentiluomo di accaparrarsi dei titoli illustri.
6) canniliie = carefully, Cautiously
7) tappit=tufted, rapped – knocked
8) yett=gate
9) ben – through the house
10) sic=such
11) mutch= bonnet, close fitting cap
12) laigh=low
13) dumfooner’d – bewildered
14) daft – stupid, Mad.
15) waur=worse. Credo che Jean abbia preferito prendere il primo invece di aspettare per altri dieci pretendenti uno peggiore dell’altro; ma come sia Jean non è più la coraggiosa eroina di Lady Nairne che rifiuta un matrimonio di comodo, anzi si pente subito delle sue pretese d’indipendenza

continua
FONTI
http://www.contemplator.com/scotland/lairdc.html
http://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=6554
http://digital.nls.uk/broadsides/broadside.cfm/id/14867
http://kistoriches.co.uk/en/fullrecord/55605/11;jsessionid=A1C3E06E0FB75395E28652C68C713AD9
http://folktunefinder.com/tunes/171034

http://www.rampantscotland.com/songs/blsongs_laird.htm
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/102lyr6.htm
http://www.bartleby.com/41/333.html

DONAL AGUS MORAG: AN IRISH WEDDING!

Canto di nozze proveniente da Rathlin Island,  l’unica isola abitata dell’ Irlanda del Nord . I primi due versi sono stati pubblicati nel 1936 a testimonianza del gaelico parlato nell’isola, è stato riproposto da Mairéad Ni Mhaonaigh (voce leader degli Altan) con l’integrazione degli ultimi due versi composti dal padre (anch’egli eccellente violinista). L’irlandese che era parlato sull’isola era una particolare combinazione tra il gaelico di Antrim e quello scozzese.

rathlin-island
Isola di Rathlin – Irlanda

Al matrimonio, di Donald e Morag, probabilmente tra famiglie di alto ceto, c’erano nobili e anche parenti scozzesi (l’isola si trova relativamente vicina alle terre della Bassa Scozia) tra i quali McAuley il guerriero, c’erano persone istruite e personaggi pubblici: il matrimonio fu un evento così famoso, che se ne parlò per tutta l’isola e nei tempi a venire!

Il canto magnifica l’abbondanza di cibo e di bevande ed è una melodia giocosa e ritmata seguita nell’arrangiamento degli Altan da una vivace danza.

ASCOLTA Altan in Harvest Storm 1992

GAELICO IRLANDESE
I
Bhí móran daoine uasal  ann.
Bhí tuatanaigh na h-Alban ann.
Bhí ‘n máistir scoile is an ministir ann.
Bhí an laoch Mac Amhlaigh ann.
CHORUS
Dónal, ‘sé Dónal, ‘sé Dónal a rinne an bhainis.
Dónal agus Mórag a rinne an bhainis ainmeall.
II
Bhí cearcan ann, ‘s bhí géanna ann.
Bhí corr is doisín sgairbh ann.
Seo bha iad is bhí car a’ bí ann.
‘Sé cearc na n-éan a b’fhearr dhuibh ann.
III
Bhí bradáin ‘s bric ón Éirne ann.
Is flúirse feoil na bhfia n-éan ann.
Feol mart ‘s lao, ba bhlasta bhí
Bhí uanfheol friochta is oisfheoil ann.
IV
Bhí ‘n dí go fial ‘s go fairsing ann.
Bhí brannda is fíon na Spáinne ann.
Bhí póitín(1) stil is mead(2) le mil.
Bhí beoir is leann na h-Éireann ann.


traduzione inglese
I
There were many noble people,
There were ordinary folk from Scotland,
The school master and the minister,
The warrior McAuley was there.
Chorus
Donal, Donal, ‘twas Donal who made the wedding, ‘twas Donal and Morag made the wedding famous.
II
There were hens and geese there,
There were more than a dozen sea birds,/There all of it was, and the favorite food there,
Was the hens of the birds that they preferred.
III
There were salmon and trout from the Erne,
And an abundance of game and wild birds.
The prime beef and veal were the tastiest.
There was roast lamb and venison there.
IV
The drinks were generous and plentiful,
There was Spanish brandy and wine.
There was homemade poteen(1) and honey mead(2).
There was beer and ale from Ireland there

traduzione italiano
I
C’erano molti nobili,
c’era molta gente comune dalla Scozia,
il maestro di scuola e il ministro,
c’era McAuley il guerriero.
CORO
Donal, Donal, c’era Donal che si è sposato. Donal e Morag con il loro famoso matrimonio.
II
C’erano galline e oche,
più di una dozzina di cormorani,
c’era abbondanza di tutto,
e il cibo preferito erano i teneri polli.
III
C’erano salmoni e trote d’Irlanda,
e abbondanza di selvaggina e uccelli selvatici,
il manzo e il vitello dei più saporiti
e c’erano agnello arrosto e selvaggina.
IV
Bevute generose e abbondanti,
c’erano brandy spagnolo e vino. C’erano acquavite(1) e idromele(2). C’erano birre irlandesi a bassa fermentazione e ad alta fermentazione

NOTE
1) Póitín: il Poteen è un distillato casalingo prodotto in Irlanda e illegale dal 1661. Gli irlandesi hanno da sempre distillato uisce beatha (che significa in gaelico “acqua di vita” ). I distillatori abusivi continuarono a produrre la loro miscela in boschi segreti o in paludi sperdute all’interno di una piccola tinozza portatile chiamata poitín (vasetto). Secondo la tradizione, c’erano vari tipi distillati, fatti con more, lievito, zucchero od orzo, malto e patate. La sua secolare tradizione di segretezza e proibizione è divenuta parte del folklore rurale irlandese. continua
2) l’idromele, bevanda prodotta dalla fermentazione del miele, era tipicamente consumata dagli sposi durante il matrimonio perché si credeva avrebbe portato fertilità alla coppia. Era anche una bevanda che proteggeva dalle fate. continua

Unknown Flemish Artist Still Life with Pies 17th century

Sempre degli Altan una serie di jig The Wedding Jig/Hiudai Gallagher’s March/James Byrne’s/Mickey Doherty’s/Welcome Home Grainn arie da ballo tipicamente suonate nei matrimoni del Donegal

ASCOLTA Altan in The Red Crow (2006)

IN VIAGGIO

L’isola è il paradiso degli appassionati di sub e birdwatching. Sull’isola vi abitano oramai pochissime famiglie dedite principalmente alla pesca e all’agricoltura. (vedi)

CON ANDREA RICORDI: Rathlin Island, viaggio nel tempo
E’ piccola ( poco piu’ di 20km quadrati ), a forma di L e si trova quasi a metà strada tra la costa settentrionale irlandese e la Scozia ; gli abitanti sono circa un centinaio ed un servizio di traghetti li collega a Ballycastle, contea di Antrim, sulla terraferma . Isola, piccola, remota, tanta natura, poca gente … (con bellissime fotografie continua)

FONTI
http://www.celticlyricscorner.net/altan/donal.htm http://www.irishpage.com/songs/donal.htm
http://www.irlandando.it/cosa-vedere/nord/contea-di-antrim/rathlin-island/
http://www.andrearicordi.it/blog/2014/10/rathlin-island

THE HILLS OF CONNEMARA

In Irlanda con mountain dew (letteralmente rugiada di montagna) ma anche moonshine si intende il whiskey illegale, detto anche Póitín o Poteen, distillato abusivamente dai contadini irlandesi o dagli spiriti liberi in luoghi solitari, sulle alture o nelle paludi, al chiaro di luna (cioè di nascosto). Per non pagare le tasse imposte dal governo britannico sull’alcol. La produzione di Póitín ancorchè clandestina è stata una discreta fonte di reddito in Scozia e nella parte occidentale dell’Irlanda più povera o presso le comunità dei pescatori anch’essi assoggettati ad una vita grama.

Terra d’elezione del poitin è Connemara, un’area particolare della Contea di Galway nell’Ovest dell’Irlanda, in parte montagnosa, solitaria e ricca di fiumi, laghi e torbiere. Acqua indispensabile per la produzione del distillato, come pure la torba da bruciare per riscaldare l’alambicco (pot still), ma proprio i segnali di fumo che si innalzavano nei luoghi solitari erano l’indice, puntato nel cielo, che i poliziotti seguivano per scovare i distillatori abusivi. Così i giorni preferiti per la distillazione erano quelli ventosi o nuvolosi.

Per preparare il Póitín (dal nome dell’alambicco che assomiglia ad una specie di tinozza portatile detta pot still) a fronte di una buona dose di esperienza e pazienza, ci vogliono pochi ingredienti e pochi strumenti, facilmente smantellabili al primo segno di pericolo: ed è proprio l’avvertimento contenuto nel ritornello ad esortare il moonshiner a sbaraccare il posto per scappare dai poliziotti.

poteen_still

Nella canzone in stile tradizionale irlandese  “THE HILLS OF CONNEMARA” composta da Sean McCarthy (1923-1990) il poitin è chiamato eufemisticamente tè di montagna e i poliziotti, quando lo trovano, se lo bevono tutto! La canzone, spesso utilizzata come base dei karaoke nelle birrerie, è famosissima, tra le molte versioni ne propongo due:

ASCOLTA Gaelic Storm (si il gruppo del film Titanic), in una interpretazione super, inizia con un lungoa reel d’apertura e presenta alcune varianti testuali

ASCOLTA Noel Mc Loughlin più lenta, nella versione testuale più standard


CHORUS
Gather up the pots and the old tin cans
The mash, the corn, the barley and the bran
Run like the devil from the excise man
Keep the smoke from rising, Barney
II
Keep your eyes well peeled today
The tall, tall men (1) are on their way
Searching for the mountain tay
In the Hills of Connemara
III
A gallon for the butcher and a quart for John
And a bottle for poor old father Tom
Help the poor old dear along
In the Hills of Connemara
IV
Don’t swing to the left, don’t swing to the right
The excise men can dance all night (2)
Drinking up the tay till the broad daylight
In the Hills of Connemara
V
Now stand your ground, and don’t you fall
The excise men, they’re at the wall
Jesus Christ they’re drinkin’ it all (3)
In the Hills of Connemara
Traduzione italiano Cattia Salto
CORO
Raduna l’alambicco e i vecchi secchi,
il mosto, il grano, l’orzo
e la crusca,

e scappa come il diavolo dalle guardie,
attento al fumo che sale, Barney.
I
Tieni gli occhi ben aperti oggi,
le guardie  sono in giro
a cercare il “tè di montagna”,
sulle colline di Connemara.
II
Un gallone per il macellaio e un quartino per John e una bottiglia per il povero vecchio Padre Tom, da sempre aiuta il caro vecchietto
sulle colline di Connemara.
III
Non dondolano a sinistra, non dondolano  a destra,
le guardie possono ballare tutta la notte e bere il tè fino allo spuntar
del giorno,
sulle colline di Connemara.
IV
Ora stai saldo e non
arrenderti,
le guardie sono alla porta,
Gesù Cristo tutto se lo bevono
sulle colline di Connemara

NOTE
(1) in altre versioni: the excise man
(2) in altre versioni: Swinging to the left, swinging to the right, The excise men will dance all night
(3) in altre versioni la frase dice “Stand your ground, it is too late, Glory be to Paddy, but they’re drinkin’ it straight” = in italiano: Stai saldo è troppo tardi, sia Benedetto San Patrizio, ma lo bevono liscio

MOUNTAIN DEW, IL WHISK(E)Y AL CHIARO DI LUNA

In Irlanda con mountain dew (letteralmente “rugiada di montagna”) ma anche moonshine si intende il whiskey illegale, detto anche Póitín o Poteen, distillato abusivamente dai contadini irlandesi o dagli spiriti liberi in luoghi solitari, sulle alture o nelle paludi, al chiaro di luna (cioè di nascosto). Per non pagare le tasse imposte dal governo britannico sull’alcol.
La produzione di Póitín ancorchè clandestina è stata una discreta fonte di reddito in Scozia e nella parte occidentale dell’Irlanda più povera o presso le comunità dei pescatori anch’essi assoggettati ad una vita grama.

Una leggenda narra di come San Patrizio avendo finito il vino per celebrare l’eucarestia lo sostituisse con del distillato d’orzo, d’altra parte proprio al Santo si attribuisce la paternità del whiskey avendo portato l’alambicco in Irlanda dall’Oriente nel V sec: l’alambicco, all’epoca utilizzato per produrre i profumi, fu convertito dai monaci irlandesi in divina macchina per distillare l’Uisce Beathe (in gaelico “acqua di vita”).

Irish Poitin StillPer preparare il Póitín (dal nome dell’alambicco che assomiglia ad una specie di tinozza portatile detta pot still) a fronte di una buona dose di esperienza e pazienza, ci vogliono pochi ingredienti e pochi strumenti, facilmente smantellabili al primo segno di pericolo. Gli ingredienti sono: orzo (ma anche patate o altri cereali), acqua pura di sorgente, lievito, zucchero grezzo o melassa (e/o frutta molto zuccherina) . Attualmente in Irlanda solo alcune distillerie hanno ottenuto la licenza per produrre il Poitin inglesizzato in Pothcheen o Putcheen con gradazione alcolica che parte dal 40% e arriva al 90%: quello di produzione casalinga può arrivare anche al 95% di grado alcolemico (la liberalizzazione risale al 1997).

Di sapore più floreale e fruttato rispetto al whiskey, anche con sentori di erba, le varianti nella lavorazione sono molteplici e segrete, tuttavia in rete ho trovato varie ricette sul sito di homedistiller.org, dal quale si stralciano le osservazioni dell’autore tradotte in breve: “Credo che il Poitin inizialmente fosse prodotto dal whiskey di malto d’orzo con la torba come fonte di calore. Poi per abbattere i costi (come nella prassi scozzese) si utilizzò il malto d’orzo o di altri cereali (frumento, avena, segale). Nelle ricette antiche è indicato l’uso di melassa e di zucchero integrale (una nota dice dal 1880). Oggi si usano orzo, zucchero, o anche barbabietola da zucchero. Immagino che si utilizzassero le patate non buone da mangiare. Una volta le patate erano alla base della dieta irlandese (nel 1845 il consumo pro capite era pari ai cinque kili giornalieri) e anche oggi giorno sono consumati annualmente 140 kg pro capite. Un acro di terra potrebbe sfamare una famiglia per un anno. Grandi fattorie coltivavano il grano utilizzato anche come moneta di scambio. Quindi la materia base del poitin è tutta una questione di convenienza e di economia. Dubito che le patate fossero utilizzate prima del 1900, l’epoca in cui divennero l’ingrediente principale della vodka in Estonia. Come per il moonshine americano e il samogon russo. L’alambicco irlandese e quello scozzese sono simili e hanno in pratica semplificato la forma dell’alambicco degli alchimisti. Una forma simile si trova anche negli U.S.A. probabilmente importato dagli emigranti celtici.”

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Terra d’elezione del poitin è Connemara, un’area particolare della Contea di Galway nell’Ovest dell’Irlanda, in parte montagnosa, solitaria e ricca di fiumi, laghi e torbiere. continua

RARE OLD MOUNTAIN DEW

Il testo di questa canzone irlandese è stato scritto nel 1882 da Edward Harrigan per  il dramma inglese “The Blackbird” la musica riprende una melodia  più antica dal nome “The Girl I Left Behind Me” nota anche come “Brighton Camp”.
In questa canzone si decanta la limpidezza di un ruscello (in un luogo segreto) da cui il nostro contadino prende l’acqua indispensabile per la produzione del distillato, ben felice che ci sia molta torba nei pressi per riscaldare l’alambicco, e ci dice, tutto contento:
By the smoke and the smell you can plainly tell
that there’s poitin brewin’, nearby
purtroppo  proprio  i segnali di fumo che si innalzavano nei luoghi solitari erano l’indice, puntato nel cielo, che i poliziotti seguivano per scovare i distillatori abusivi! Così   i giorni preferiti per la distillazione erano quelli ventosi o nuvolosi.

ELISIR DI LUNGA VITA

Al poitin si attribuiscono poteri di guarigione da tutti i mali (utilizzato più comunemente come digestivo o per la cura del raffreddore), è considerato più genericamente un elisir   contro l’invecchiamento, ma il suo scopo principale è quello di “deliziare il cuore” o più   poeticamente “bring a shock of joy  to the blood” ( in italiano: “dare una scossa di gioia al sangue”).

Numerosissimi gli interpreti della canzone a partire dai Dubliners
e l’altra versione che vi propongo è quella di Foster&Allen   (storico duo irlandese di musica folk), in uno scanzonato video in cui due allegri contadini, al posto del latte, bevono e producono il mountain dew!!


CHORUS
Hi the dithery al   the dal, dal the dal the dithery al, al the dal, dal dithery al dee (x2)
I
Let grasses grow and waters flow in a free and  easy way (1)
Give me enough of the rare old stuff that’s made near Galway Bay
And policemen(2) all from Donegal, Sligo, and Leitrim too
We’ll give them the slip and we’ll take a sip of  the Real Old Mountain Dew.
II
At the foot of the hill there’s a neat little still where the smoke curls up to the sky
By the smoke and the smell you can plainly tell that there’s poitin brewin’, nearby.
For it fills the air with a perfume rare and betwixt both me and you
As home we stroll we can take a bowl or a bucket of Mountain Dew.
III
Now learned men as use the pen have writ the praises high
Of the rare poitin from Ireland green distilled from wheat and rye
Away with your pills, it’ll cure all ills, be ye Pagan, Christian, or Jew
So take off your coat and grease your throat with a Bucket of Mountain Dew.
Traduzione italiano Cattia Salto
CORO
Hi the dithery al   the dal, dal the dal the dithery al, al the dal, dal dithery al dee
I
Che l’erba cresca e  i fiumi scorrano secondo natura, datemi quanto basta della roba vecchia e rara che si fa vicino alla Baia di Galway e a tutti i  poliziotti dal Donegal, Sligo e anche Leitrim, gli daremo il  benservito e ci prenderemo un sorso della buon vecchia “Rugiada di Montagna”.
II
Ai piedi della collina c’è un ruscelletto limpido, dove il fumo si arriccia verso il  cielo, dando un’annusata al fumo si  può chiaramente dire che c’è il poitin in preparazione nelle vicinanze. Perché riempie  l’aria con un profumo raro e tra te e me in cammino verso casa,, possiamo berci una boccia o un secchio di  “Rugiada di Montagna”.
III
Ora giacchè gli uomini saggi usano la penna, scrivendo alte lodi del raro poitin dalla verde Irlanda, distillato dall’orzo e dalla segale,
buttate via le vostre pillole, (il poitin) cura tutti i mali, che siate pagani, cristiani o ebrei;
così prendete il vostro giaccone e bagnatevi la gola con un secchio di “Rugiada di Montagna”.


NOTE
1) letteralemente “liberi e come vogliono” la frase è allusiva, anche il nostro moonshiner vuole essere libero di fare come gli pare, secondo natura
2) in alcune varianti la parola  “poliziotti” è sostituita con “gougers” termine dialettale irlandese che indica  dei compagni di bevute “tosti”

FONTI
http://homedistiller.org/grain/wash-grain2/poitin
http://ontanomagico.altervista.org/mountain-dew.htm

THE MOONSHINER: THE LAST FREE SPIRIT

moonshinerMoonshine è un tipo di whisky fatto in casa e moonshiner è colui che fabbrica il whisky da sé, ovvero abusivamente, al chiarore di luna.
Dimenticato dopo il proibizionismo il “moonshine” è ritornato di moda, specialmente in America e non è mai tramontato in Irlanda.
Un po’ come la proliferazione delle microbirrerie anche le microdistillerie si stanno diffondendo man mano che vanno a cedere le restrizioni sulle licenze e i monopoli.

WHITE DOG OR MOUNTAIN DEW?

Il whisky dei moonshiner è chiamato in gergo “white dog” più simile all’acquavite, perché finisce in bottiglia senza invecchiamento in botte, e quindi è “bianco” cioè trasparente.
Da noi nel Nord Italia per tradizione si produce la grappa per autoconsumo (con tutte le “graspe” che avanzano dalla produzione del vino!), mentre in Irlanda il Póitín o Poteen, è illegale dal 1661.  Secondo la tradizione, oltre che dall’orzo si distilla da more e altri frutti del bosco, ma anche dalle patate -per inciso dalle patate si ricava anche il vino, leggetevi “Vino, patate mele rosse” – Joanne Harris (titolo inglese Blackberry Wine). La sua secolare tradizione di segretezza e proibizione è divenuta parte del folklore rurale irlandese. continua

Così nella canzone THE MOONSHINER non c’è solo la spensieratezza di un vagabondo girovago, ma anche lo spirito di ribellione dell’irlandese verso l’Inghilterra che aveva il monopolio sul whiskey o le leggi sul Proibizionismo in America.

poteen_still
La canzone è nata probabilmente in America da emigranti irlandesi ed è poi tornata in Irlanda a far parte della tradizione popolare (ma l’origine potrebbe benissimo essere irlandese e poi trasportata in America). Il tono è quello di uno spirito libero che vagabonda per il paese senza radici e al di fuori dalla società civile, il suo unico interesse è il liquore distillato illegalmente!!

VERSIONE IRLANDESE: THE MOONSHINER

ASCOLTA Tommy Makem + The Clancy Brothers La melodia è molto alla “Popeye saylor man” la canzoncina cantate da Braccio di Ferro nei suoi primi comic cartoons.

ASCOLTA Maureen Carroll in una versione meno cadenzata e più sognante


chorus
I’m a rambler, I’m a gambler,
I’m a long way from home
And if you don’t like me,
Well, leave me alone
I’ll eat when I’m hungry,
I’ll drink when I’m dry
And if moonshine don’t kill me,
I’ll live til I die(1)
I
I’ve been a moonshiner
for many a year
I’ve spent all me money
on whiskey and beer
I’ll go to some hollow,
I’ll set up my still
And I’ll make you a gallon
for a ten shilling bill
II
I’ll go to some hollow
in this count-er-y
Ten gallons of wash
I can go on a spree
No women to follow,
the world is all mine
I love none so well
as I love the moonshine
III
Oh, moonshine, dear moonshine,
oh, how I love thee
You killed me old father,
but ah you try me
Now bless all moonshiners
and bless all moonshine
Their breath smells as sweet
as the dew on the vine 
TRADUZIONE di Cattia Salto
CORO
Sono un vagabondo, sono un giocatore
sono molto lontano da casa,
e se non vi piaccio,
beh, lasciatemi in pace.
Mangerò quando ho fame
e berrò quando ho sete
e se il liquore non mi ammazza prima,
vivrò tanto a lungo (1).
I
Sono stato un contrabbandiere
per molti anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.
Andrò da qualche parte
a metter su la mia distilleria
e ve ne farò una damigiana
per 10 scellini.
II
Andrò da qualche parte
in questo paese
con una damigiana di roba
a prendermi una sbronza.
Non ho donna da seguire
e il mondo è tutto mio,
niente mi piace così tanto
quanto il liquore di contrabbando.
III
Oh liquore oh liquore
quanto mi piaci!
Hai ucciso il mio vecchio,
inoltre ci provi con me.
Benedetti tutti i contrabbandieri,
benedetto il liquore di contrabbando,
il loro fiato è dolce quanto
la rugiada sulla pianta dell’uva

NOTE
1) letteralmente “vivrò fino alla morte”

VERSIONE AMERICANA: THE MOONSHINER

Nella versione americana ripresa da Bob Dylan e molti altri artisti dell’ambito folk-rock, il canto diventa più lento, quasi un lamento.

ASCOLTA Punch Brothers, in una versione più vicina alla root music e tra i loro live in rete quello che si sente meglio oppure dal Cd “Ahoy”

TESTO Punch Brothers
I
I’ve been a moonshiner
for seventeen long years
I spend all of my money
on whiskey and beer
I’ll go down to some hollow
and set up my still
I’ll sell you a gallon
for a ten dollar bill.
II
I go to some bar room
and drink with my friends
Where the women can’t follow
and see what I spend
God bless that pretty woman,
I wish she was mine
Cause her breath is as sweet
as the dew on the vine.
III
Let me eat when I’m hungry,
let me drink when I’m dry
A dollar when I’m hard up,
religion when I die
The whole world’s a bottle
and life’s but a dram
When the bottle gets empty
it sure ain’t worth a damn.
IV
I’ve been a moonshiner
for seventeen long years
I spend all of my money
on whiskey and beer
If whiskey do not kill me
Then I don’t know what will
TRADUZIONE di Cattia Salto
I
Sono stato un contrabbandiere
per 17 lunghi anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.
Andrò da qualche parte
a metter su la mia distilleria abusiva
e ve ne farò una damigiana
per 10 dollari.
II
Vado per bar
a bere con i miei amici
dove le donne non possono seguirmi
e vedere quello che spendo.
Dio benedica quella bella ragazza,
vorrei che fosse mia
perché il suo fiato è dolce
quanto la rugiada sulla pianta dell’uva.
III
Lasciatemi mangiare quando ho fame ,
e bere quando ho sete,
un dollaro quando sono al verde,
la religione quando muoio.
Il mondo intero è una bottiglia
e la vita è solo un bicchierino di whiskey.
Quando la bottiglia è vuota
di certo non vale una cicca.
IV
Sono stato un contrabbandiere
per 17 lunghi anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.
e se il bere non mi uccide
allora non so che sarà

ASCOLTA Cat Power dal Cd Moon Pix-1998 (unico traditional dell’album) in versione rock-blues unita a una vena malinconica, cifra stilistica della cantautrice statunitense

TESTO Cat Power
I’ve been a moonshiner
For seventeen long years
I spent all my money
on whisky and beer
I go to some hollow
And set up my holy holy still
If drinking do not kill me
Then I don’t know what will
I go to some bar room
And drink with my friends
If women and men would come to follow
To see what I might spend
God bless them handsome men
I wish they was mine
Their breath is as sweet as
The dew on the holy holy vine
You’re already in hell,
you’re already in hell
I wish we could go to hell
When the bottle gets empty
Then life ain’t worth the drown
TRADUZIONE di Cattia Salto
Sono stata un contrabbandiere
per 17 lunghi anni
ho speso tutti i miei soldi
in whiskey e birra.

Vado da qualche parte
a metter su la mia distilleria
e se il bere non mi uccide
allora non so che sarà.
Vado per bar
a bere con i miei amici,se donne e uomini volessero farmi compagnia,
vengano a vedere come me la spasso.
Dio benedica quegli uomini belli
voglio che siano miei,
il loro fiato è dolce quanto
la rugiada sulla pianta dell’uva.
Sei già all’inferno,
sei già all’inferno,
vorrei che potessimo andare all’inferno quando la bottiglia diventa vuota
allora la vita non vale una cicca.

Seconda parte continua

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/mountain-dew.htm
http://www.repubblica.it/esteri/2010/05/04/news/bentornati_moonshiners-3815860/