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WE BE THREE POOR MARINERS

Un brano da danza di Epoca Tudor che arriva dalla moda francese di danzare i branles a corte e che è stato adattato a canzone dei marinai, risalente probabilmente al regno di Enrico VIII: trascritta da Thomas Ravenscroft nel suo Deuteromelia (1609), è chiaramente abbinata a una melodia da danza riportata anche con il titolo di “The Brangill of Poictu” (ovvero il Branle di Poitou) nello Skene Manuscript (16010-20)

I
We be three poor mariners
Newly come from the seas.
We spend our lives in jeopardy
While others live at ease.
CHORUS:
Shall we go dance the round, the round, the round;
And shall we go dance the round, the round, the round?
And he that is a bully(1) boy
Come pledge me on the ground, the ground, the ground.
II
We care not for those martial men
That do our states disdain,
But we care for those merchantmen
Which do our states maintain.

NOTE
1) in antico il termina aveva un significato positivo

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Siamo tre poveri marinai appena arrivati dal mare; mettiamo le nostre vite in pericolo, mentre gli altri vivono comodamente. Andiamo a ballare il branle? E colui che è un gaudente venga a terra a brindare con me. Non ci interessano gli uomini marziali che disprezzano le nostre abilità, ma ci interessano gli uomini sui mercantili che preservano le nostre abilità.

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FONTI
http://www.pbm.com/~lindahl/ravenscroft/deuteromelia/deut_15.pdf
http://www.pbm.com/~lindahl/ravenscroft/deuteromelia/deut_14.pdf
http://ingeb.org/songs/webethre.html
http://www.goodbagpipes.com/pipetunes/daydawes.htm
http://ontanomagico.altervista.org/branles-gervaise.htm

BRANLE L’OFFICIAL

Le danze in forma di catena o di circolo non svaniscono con l’esaurirsi della tradizione della carola, ma continuano nei brando o branles, che si ritrovano ancora quasi invariate nelle danze popolari di area francese, tutt’ora ballate.
Nel Rinascimento il Branle (dal francese Bransle cioè ballare in cerchio oscillando -come le onde del mare) era la danza più diffusa: in origine danza popolare e presto danza di corte presso il re di Francia Francesco I ma anche di moda alla corte inglese di Enrico VIII e poi di sua figlia Elisabetta I.
Questo gruppo di danze denominato Branle è stato codificato da Thoinot Arbeau alla fine del 1500; anche se vengono spesso presentate come “medievali”, la musica è rinascimentale se non addirittura barocca e si può solo ipotizzare una possibile quanto remota origine medievale.

I PASSI BASE

I passi base sono semplicissimi: passo semplice (apertura piede sinistro o destro e chiusura con il piede opposto) e passo doppio (ossia il passo semplice ripetuto due volte) questi passi si possono eseguire in avanti in dietro e lateralmente a seconda delle istruzioni riportate nello schema della danza.

BRANLE DE L’OFFICIAL

Il “Ballo dell’Ufficiale” era la danza rinascimentale dei servitori ossia i lacchè e le servette delle dimore patrizie, ballata solo occasionalmente da giovanetti e fanciulle dell’aristocrazia mascherati da contadinelli e pastorelle.

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Nell’“Orchésographie” Thoinot Arbeau introduce una grossa novità per i tempi, la tablatura: a fianco del rigo, posto in verticale, sono annotati i singoli movimenti dei piedi in corrispondenza della battuta a cui si riferiscono, e a fianco ancora vengono riassunti come passi completi. (qui)

SCHEMA DANZA

Paese: Francia
Musica: Thoinot Arbeau 1588
Coreografia: popolare
Disposizione: per coppie in cerchio, tenersi per mano.

FIG 1
1 – 4 PASSO DOPPIO LATERALE   SINISTRO
Apertura   laterale con piede sinistro, accostare piede destro.
Apertura laterale con piede sinistro, accostare piede destro.
5 – 8 PASSO DOPPIO LATERALE DESTRO
Apertura   laterale con piede destro, accostare piede sinistro.
Apertura laterale con piede destro, accostare piede sinistro.
Cambio fronte: Cavaliere e dama non si danno più la   mano ma si fronteggiano
1 – 8 Ripete PASSO DOPPIO LATERALE SINISTRO e DESTRO
FIG 2
1 – 12 PASSO SEMPLICE LATERALE   SINISTRO
Apertura   laterale con piede sinistro, accostare piede destro ripetuto per 6 volte.
SALTO DELLA DAMA o GIRO A SINISTRA DELLA DAMA
1 – 4 voltaIl cavaliere prende per la   vita la dama che sta alla sua destra e la solleva in alto per portarla alla  sua sinistra. La dama mette le mani sulle   spalle del cavaliere e si dà una spinta verso l’alto (ovviamente dipende   anche dell’altezza dell’uomo, con grande divario di statura la donna più   piccola può appoggiarsi alle braccia).Una versione semplificata, soprattutto nelle   dimostrazioni il pubblico, prevede lo spostamento della dama (dalla destra   alla sinistra del cavaliere) con GIRO verso sinistra in 4 piccoli passi: apre  di piede sinistro e si sposta per trovarsi frontalmente al cavaliere.
A seconda dell’andamento della melodia la FIG 2 viene ripetuta prima di ricominciare la sequenza.

VIDEO nell’esempio la FIG 2 è interpretata con un passo semplice quasi saltato cioè con un apertura laterale data con molto slancio. Non viene eseguito il salto della dama ma il giro sinistro della dama. La chiusura della figura è accentuata musicalmente anche da un doppio colpo di percussioni.

VIDEO con SALTO DELLA DAMA. La danza è stata reinterpretata con il movimento detto “Toss the Duchess” o “Toss the wench” (già mossa utilizzata in un ballo sempre dello stesso periodo detto volta e considerato molto osè per il tempo).

NOTE
La danza ha subito alcune varianti ad esempio il passo semplice laterale sinistro di FIG 2 è diventato un passo incrociato davanti e dietro. Alcuni accompagnano il movimento anche con lo spostamento della testa in modo da guardare lateralmente(a sinistra e poi a destra per la dama, viceversa per il cavaliere, infatti la dama alla destra del cavaliere è in genere la sua compagna, così nel primo passo semplice la coppia si guarda, al secondo ci si rivolge al compagno opposto e così via fino a riguardarsi per il passaggio al SALTO)

VARIANTE per la disposizione di fila.
 VIDEO Invece del salto, sempre in 4 tempi si eseguono due saltelli prima di sinistro poi di destro e infine due saltelli uno piedi uniti e uno sui talloni. La coreografia diventa simile alla farandola.

LA CAROLA NATALIZIA DING DONG MERRILLY ON HIGH (qui)

FONTI
LA DANZA NEL MEDIOEVO continua
http://www.graner.net/nicolas/arbeau/orcheso01.php