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Terre Celtiche Blog

BRANLE L’OFFICIAL

Le danze in forma di catena o di circolo non svaniscono con l’esaurirsi della tradizione della carola, ma continuano nei brando o branles, che si ritrovano ancora quasi invariate nelle danze popolari di area francese, tutt’ora ballate.
Nel Rinascimento il Branle (dal francese Bransle cioè ballare in cerchio oscillando -come le onde del mare) era la danza più diffusa: in origine danza popolare e presto danza di corte presso il re di Francia Francesco I ma anche di moda alla corte inglese di Enrico VIII e poi di sua figlia Elisabetta I.
Questo gruppo di danze denominato Branle è stato codificato da Thoinot Arbeau alla fine del 1500; anche se vengono spesso presentate come “medievali”, la musica è rinascimentale se non addirittura barocca e si può solo ipotizzare una possibile quanto remota origine medievale.

I PASSI BASE

I passi base sono semplicissimi: passo semplice (apertura piede sinistro o destro e chiusura con il piede opposto) e passo doppio (ossia il passo semplice ripetuto due volte) questi passi si possono eseguire in avanti in dietro e lateralmente a seconda delle istruzioni riportate nello schema della danza.

BRANLE DE L’OFFICIAL

Il “Ballo dell’Ufficiale” era la danza rinascimentale dei servitori ossia i lacchè e le servette delle dimore patrizie, ballata solo occasionalmente da giovanetti e fanciulle dell’aristocrazia mascherati da contadinelli e pastorelle.

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Nell’“Orchésographie” Thoinot Arbeau introduce una grossa novità per i tempi, la tablatura: a fianco del rigo, posto in verticale, sono annotati i singoli movimenti dei piedi in corrispondenza della battuta a cui si riferiscono, e a fianco ancora vengono riassunti come passi completi. (qui)

FIG 1 doppio a sx, doppio a dx, ripete
FIG 2 semplice a sx ripetuto per 6 volte + salto o giro dama

FIG 2 LA VOLTA
Nel primo esempio è interpretata con un passo semplice quasi saltato cioè con un apertura laterale data con molto slancio, prosegue con giro sinistro della dama.
Una versione semplificata, e sempre d’effetto, prevede lo spostamento della dama (dalla destra alla sinistra del cavaliere) con VOLTA verso sinistra in 4 piccoli passi: la dama apre di piede sinistro e si sposta girando su se stessa per trovarsi frontalmente al cavaliere.
La chiusura della figura è accentuata musicalmente anche da un doppio colpo di percussioni.


FIG 2 LA VOLTA IL SALTO
La danza è stata reinterpretata con il movimento detto “Toss the Duchess” o “Toss the wench” (già mossa utilizzata in un ballo sempre dello stesso periodo detto volta e considerato molto osè per il tempo).NOTE
La danza ha subito alcune varianti ad esempio il passo semplice laterale sinistro di FIG 2 è diventato un passo incrociato davanti e dietro. Alcuni accompagnano il movimento anche con lo spostamento della testa in modo da guardare lateralmente(a sinistra e poi a destra per la dama, viceversa per il cavaliere, infatti la dama alla destra del cavaliere è in genere la sua compagna, così nel primo passo semplice la coppia si guarda, al secondo ci si rivolge al compagno opposto e così via fino a riguardarsi per il passaggio al SALTO)VARIANTE sia della FIG 1 che della FIG 2: nvece del salto, sempre in 4 tempi si eseguono due saltelli prima di sinistro poi di destro e infine due saltelli uno piedi uniti e uno sui talloni.
LA CAROLA NATALIZIA DING DONG MERRILLY ON HIGH (qui)

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/ding-dong.htm#branle
http://www.graner.net/nicolas/arbeau/orcheso01.php

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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