SALONIKA

Una canzone contro la guerra proveniente da Cork (Irlanda) ai tempi della prima guerra mondiale e di autore anonimo. Salonicco è in pratica il porto di Atene, all’epoca diventato il porto di sbarco per le truppe anglo-francesi che combattevano a Gallipoli. Come in tante altre canzoni anti-reclutamento chi si lamenta è la moglie di un soldato arruolatosi per combattere nella guerra che rinfaccia, probabilmente alla sua vicina, di avere un marito “imboscato” ossia un “fannullone” che è rimasto a casa: il suo se non è morto, molto probabilmente ritornerà a casa mutilato, più che altro però, la donna se la prende con il governo inglese che, per finanziare la guerra, ha imposto nuove tasse. La donna termina con l’esortazione a non sposare un soldato di sua Maestà, ma un patriota, ovvero un “Sinn Féinner”, che se proprio deve lottare che almeno la faccia per la repubblica d’Irlanda! Un’altra interpretazione vede il lamento come un battibecco tra due donne, la prima moglie di un irlandese “pro” repubblica irlandese, l’altra di un irlandese o inglese “pro” unione con l’Inghilterra.

GUIDA ALL’ASCOLTO

La maggior parte dei versi di questa canzone sono stati raccolti dalla signora Ronayne, nonna di Mick Murphy di Stoker Lodge. (Note Jimmy Crowley, ‘The Boys of Fair Hill “)

ASCOLTA The Government Rams
ASCOLTA The Dubliners

Oh me husband’s in Salonika
And I wonder if he’s dead
And I wonder if he knows he has a kid
With a foxy head(1)

CHORUS
So right away, so right away(2)
So right away Salonika
Right away, me soldier boy

When the war is over
What will the slackers(3) do?
They’ll be all around the soldiers
For to loan ‘em a bob(4) or two . . .

And when the war is over
What will the soldier’s do?
They’ll be walking around with a leg and a half
And the slackers
They’ll have two

They tax’d a pound of butter
And they tax’d the ha’penny bun.
And still with all their taxin’
They can’t bate the bloody hun!

They tax’d the colloseum(5)
And they tax’d St. Mary’s Hall!
Why don’t they tax the bobbies,
With their backs against the wall(6)?

When the war is over
What will the slackers do?
For every kid in America
In Cork there will be two!

They takes us out to blarney(7)
And they lays us on the grass
They puts us in the family way
Then they leaves us on our arse!

There’s no lino in the parlour
And in the kitchen too.
And a lovely glass-backed chiffonier
That we got from Dickie Drew(8)

Oh never marry a soldier
A sailor, or a marine
And keep your eye on that Sinn Fein boy
With his yellow(9), white, and green!

NOTE
1) letteralmente “Testa di volpe” ma si riferisce al colore di capelli; si presume che il marito non avesse i capelli rossi
2) un po’ come le sillabe non sense la frase potrebbe intendersi come un’incitazione o un grido. Un’altra supposizione è che sia una storpiatura di “write away”, come un esortazione a continuare a scrivere le lettere a casa
3) il fannullone è l’imboscato rimasto a casa, ma anche è il soprannome dato dagli unionisti ai pro-repubblicani
4) tra i tanti significati gergali della parola bob c’è anche quello che significa soldi
5) Coliseum è un tipico nome per il teatro d’opera, famoso ad esempio il London Coliseum. A Cork il Coliseu si trovava in King Street. Il Mary’s Hall, era un music hall costruito in St. Mary’s Road (vedi)
6) significa che i poliziotti hanno le spalle coperte perchè sono dei dipendenti pubblici e quindi con il salario garantito?
7) la Blarney Stone è un blocco di pietra dalla colorazione tendende al blu incorporato nel castello di Blarney a circa 10 km da Cork. Secondo la leggenda a chi bacia la pietra viene fatto dono dell’eloquenza e dell’adulazione. John O’Connor Power in ‘Irish Wit and Humour’ (1890) ‘Blarney is something more than mere flattery. It is flattery sweetened by humour and flavoured by wit. Those who mix with Irish folk have many examples of it in their everyday experience”
8) Dickie Drew (soprannominato “Glue”) era un noto proprietario di un banco di pegni e usuraio sul lato nord del fiume Cork
9) il tricolore irlandese è verde, bianco e arancio, non giallo. Il tricolore con il giallo è la bandiera della contea irlandese di Offaly quasi al centro dell’Irlanda. Il giallo era stato a volte utilizzato al posto dell’arancione, in ogni caso il tricolore è considerata da molti irlandesi come la bandiera dello Sinn Fein (la repubblica d’Irlanda è stata ufficialmente istituita solo nel 1922)

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
“Mio marito è a Salonicco e mi chiedo se sia morto, mi chiedo se sappia che ha un figlio con la testa rossa” Così andiamo su andiamo a Salonicco andiamo mio soldatino “Quando la guerra finirà cosa faranno i fannulloni? Saranno tutti intorno ai soldati per chiedere in prestito dei soldi. E quando la guerra sarà finita che cosa faranno i soldati? Andranno in giro con una gamba e mezzo e i fannulloni ne avranno due. Ci tassano la libbra di burro e il panino da mezzo penny eppure con tutte le loro tasse, non riescono a battere il sanguinario crucco. Tassano il Teatro d’opera e il St. Mary’s Hall” perchè non tassano i poliziotti con le spalle contro il muro? Quando la guerra sarà finita cosa faranno i fannulloni? Per ogni bambino in America a Cork ce ne saranno due! Ci riempiono di chiacchiere e ci stendono sull’erba ci instradano nella famiglia, e poi ci lasciano senza il becco di un quattrino. C’è linoleum nel salotto e anche in cucina e una bella cassettiera con l’alzata in vetro che abbiamo preso da Dickie Drew. Non sposare mai un soldato un marinaio o un marine e tieni d’occhio quel ragazzo feniano con il suo giallo, bianco e verde!”

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/25/salonika.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=100259
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5460 http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?lang=it&id=47843

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*