LE DANZE DEL MAGGIO: COME, LASSES AND LADS

Il testo di “Come, Lasses and Lads” è contenuto anche in “Ancient Poem, Ballads and Song of the Peasantry of England” -Robert Bell con il titolo “The rural dance about the May Pole” datato al 1671.
Pubblicato come libretto illustrato in varie edizioni e versioni ottocentesche, si rimanda a quella di Randolph Caldecott per una visione integrale (vedi). Quindi anche se il testo è secentesco, le illustrazioni che seguono vanno a documentare una tipica festa di Maggio ottocentesca.

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ASCOLTA Michael Bannett in Journey through the British Isles -2004 : una briosa melodia barocca eseguita con strumenti d’epoca e interpretata dalla voce soprano (o se vogliamo controtenore) di Michael, un dodicenne prodigioso!

VERSIONE DI MICHAEL BANNETT
I
Come, lasses and lads,
take leave of your dads
And away to the maypole hie,
For every he has got his she,
And the fiddler’s standing by,
There’s Toddie has got his Jane,
And Johnny has got his Joan,
And there to jig it, jig it,
and trip it up and down.
II
“You’re out!” says Dick.
“Not I!” says Nick.
“‘Twas the fiddler played it wrong.”
“‘Tis true!” says Hugh,
and so says Sue
And so says everyone.
The fiddler then began
To play the tune again,
And every girl did foot it and foot it,
And trip it to the men.
III
Now they did stay there all that day,
And tired the fiddler quite,
all dancing and play,
without any pay,
From morning until night;
At last they told the fiddler,
They’d pay him for his play,
and each top it, top it
top it even it went away.
IV
“Goodnight!” says Harry. “Goodnight!” says Mary.
“Goodnight!” says Paul to John.
“Goodnight!” says Sue
to her sweetheart, Hugh.
“Goodnight!” says everyone.
Some walked and some did run.
Some loitered on the way,
And bound themselves, by kisses twelve, to meet the next holiday.
TRADUZIONE ITALIANO
I
Venite ragazze e ragazzi,
prendete congedo dai vostri padri
per affrettarvi al Palo di Maggio
per ogni lui c’è una lei
e il violinista è già pronto,
c’è Toddy con la sua Jane,
e Johnny con la sua Joan
per ballare e ballare
e volteggiare su e giù
II
“Sei fuori!” dice Dick
“Io no!” risponde Nick.
“E’ il violinista che ha sbagliato”
“Vero” dice Hugh
e anche Sue
e così dicono tutti.
Il violinista allora ricomincia
a suonare la melodia di nuovo
e ogni ragazza muove i piedi
e balla con gli uomini.
III
Stavano là l’intero giorno
fino a sfinire il violinista
tutti ballando e scherzando,
senza preoccupazioni,
da mane a sera;
alla fine dicevano al violinista
che lo avrebbero pagato per la musica
e ciascuno dava dava
finchè si andava via.
IV
“Buonanotte!” dice Harry
“Buonanotte” dice Mary
“Buonanotte!” dice Paul a John
“Buonanotte!” dice Sue
a Hugh, il suo innamorato.
“Buonanotte!” dicono tutti.
Chi passeggiava e chi camminava svelto
chi indugiava per la strada
e decideva, con dodici baci
di incontrarsi la prossima festa

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LA FESTA DEL MAGGIO NELL’OTTOCENTO

Prendendo spunto dalle illustrazioni di R. Caldelcott possiamo ricostruire una tipica festa del maggio ottocentesca in Inghilterra: era spesso giorno di fiera, con bancarelle e attrazioni, una festa per grandi e piccini. Al centro di un grande prato si ergeva il palo del maggio, un segnale ben visibile da tutti i punti della festa: ai danzatori si univano le maschere con le loro pantomime ovvero l’allegra brigata di Robin Hood, con Lady Marion, Fra Tack, l’hobby horse e il giullare.

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