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BONNY BANKS O’ VIRGIE-O

Una lugubre ballata britannica sull’incesto-stupro e il femminicidio come si dice oggi, le cui origini risalgono al medioevo scandinavo, collezionata dal professor Child al numero 14.  Un bandito/cavaliere solitario aggredisce tre (o due) sorelle nel bosco e troppo tardi scopre di esserne il fratello. Solo dopo la rivelazione il bandito sembra provare rimorso per quanto commesso e si suicida.

Le versioni americane si intitolano “Bonny banks of the Virgie-o” (anche The Bonny Banks Of Ardrie-O) e sono sostanzialmente simili alla versione A già vista in Scozia (qui).
L’etnomusicologo canadese Kenneth Peacock sottolinea come la ballata si sia preservata nella sua interezza solo nell’isola di Terranova (in inglese Newfoundland). In queste versioni si aggiunge la figura di un sacerdote come secondo fratello che avrebbe potuto vendicare l’uccisione delle sorelle.

LA VERSIONE DI TERRANOVA

Il testo viene dalla raccolta di Maud Karpeles (1885-1976) dal viaggio del 1929 che fece nell’Isola di Terranova. La maggior parte delle canzoni trascritte dall’indagine sul campo vennero pubblicate nel 1971 nel suo “New Songs from Newfoundland” (tutto il lavoro svolto però si trova nell’Archivio Folk Lore al Memorial University di St. John, Newfoundland.
La nota in merito al brano riporta: “Kenneth Monks was another King’s Cove informant He sang “Go From My Window,” and on the after-noon of the 24th September gave Maud a “wonderful ballad” called “The Bonny Banks of Virgie-O,” a variant of “Babylon” (Child # 14)”

ASCOLTA Jean Hewson in Early Spring.


Three fine ladies went out for a walk
All a lee and the lonely, o
They met a robber on their way
On the bonny, bonny
banks o’ Virgie-o

He took the first one by the hand
He whipped her around and he made her stand
“Oh, will you be a robber’s wife
Or will you die by my penknife”
“I will not be a robber’s wife
I’d rather die by your penknife”
He took out his penknife
And he turn and took her own sweet life (2)
He took the second one by the hand
He whipped her around and he made her stand
“Oh, will you be a robber’s wife
Or will you die by my pen knife”
“I will not be a robber’s wife
I’d rather die by your pen knife”
So he took out his penknife
And he’s turned too around her life
He took the third one by the hand
He whipped her around and he made her stand
“Oh, will you be a robber’s wife
Or will you die by my pen knife”
“I will not be a robber’s wife
Nor will I die by your pen knife
If my brothers had been here
You would not have killed my sisters dear”(3)
“Who where are your brothers, I pray thee tell”
“One of them is a minister”
“And where is the other, I pray thee tell”
“He’s out a-robbing, like yourself”
“O my God what I have done(4)
I’ve killed my sisters, all but one”
Then he took out his penknife,
And he took away his own sweet life
TRADUZIONE di Cattia Salto
Tre belle dame uscirono per passeggiare
sole solette
e incontrarono un rapinatore sul loro cammino.
sulle belle rive del Virgie (1)
Egli prese la sorella più grande per mano e la colpì ripetutamente fino a stenderla.
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”.
Egli tirò fuori il suo pugnale
la girò e prese la sua
vita così cara.

Egli prese la sorella mediana
per mano
e la colpì ripetutamente fino a stenderla.
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”.
Egli tirò fuori il suo pugnale
e prese la sua vita.
Egli prese la terza per mano
e la colpì ripetutamente fino a stenderla.
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, e non voglio morire sotto il tuo pugnale. se i miei fratelli fossero stati qui
non avresti ucciso le mia amate sorelle”
“Allora dimmi chi e dove sono i tuoi fratelli, ti prego di dirmelo”
“Uno di loro è un sacerdote”.
“E dov’è l’altro, ti prego dimmelo”
“E’ a rubare, come te”.”
“Oh Signore che cosa ho fatto,
ho ucciso le mie sorelle tranne una”.
Egli tirò fuori il suo pugnale e si tolse la vita così cara.

NOTE
1) oppure Ardrie ma anche Fordie nelle versioni scozzesi
2) nella trascrizione di Karpeles: He took the penknife in his hand, And it’s there he took her own sweet life
4) nella trascrizione di Karpeles: “If my brothers were here tonight, You would not have killed my sisters bright.”
4) nella trascrizione di Karpeles: The Lord have mercy on my poor soul

ASCOLTA Broadside Electric in More Bad News, 1996

Melodia e testo in “The Traditional Tunes of the Child Ballads” di Harris Bronson variante #4. Il testo è stato “sintetizzato” rispetto alla versione standard ma la violenza sulle ragazze è molto più esplicitata.


There was three sisters out on a day
Too-ra-lee and a loney, O
They met a robber on their way
By the bonny, bonny banks of the vergie-o
Now he took the first one by the hand
And he whipped her ‘round ‘til she could not stand
And he took the second though she tried to flee
And her red blood he spilled so free
And he held the third in a grip so tight
She said “I wish my brothers were here tonight”
“Oh, what are your brothers come tell to me”
“O one of them’s a minister,” said she
“And what’s the other, I pray you tell?”
“The other one’s a robber, like yourself”
“Lord have mercy for what I’ve done,
I’ve murdered my sisters all but one”
Now he took out a wee pen knife
And there he took his own sweet life
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
C’erano tre sorelle che un giorno uscirono
sole solette
incontrarono un rapinatore sul loro cammino.
sulle belle rive del Virgie
Egli prese la sorella più grande per mano
e la colpì ripetutamente finchè lei non riuscì a restare in piedi.
e prese la sorella mediana anche se cercava di fuggire
e versò copiosamente il suo rosso sangue, e prese la terza in una morsa così stretta
e lei disse “Vorrei che i miei fratelli fossero qui stasera”.
“Allora dimmi, chi sono i tuoi
fratelli!”
“Uno di loro è un sacerdote ”  disse
lei
“E chi è l’altro?”
“L’altro è un ladro proprio come te”.
“Signore abbi pietà di quello che ho fatto,
ho ucciso tutte le mie sorelle tranne una”.
Egli tirò fuori il suo pugnale
e si tolse la vita così cara.

FONTI
http://www.bluegrassmessengers.com/us–canadian-versions-child-14-babylonbonnie–.aspx
http://www.8notes.com/scores/6785.asp
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/12/airdrie.htm
http://www.secondhandsongs.com/work/130585
http://www.folkways.si.edu/kenneth-peacock/bonnie-banks-of-the-virgie-o/world/music/track/smithsonian

THE BONNIE BANKS O FORDIE

Una lugubre ballata britannica sull’incesto-stupro e il femminicidio come si dice oggi, le cui origini risalgono al medioevo scandinavo, collezionata dal professor Child al numero 14.  Un bandito/cavaliere solitario aggredisce tre (o due) sorelle nel bosco e troppo tardi scopre di esserne il fratello.

CHILD #14 Versione A
Motherwell’s Minstrelsy

Nella ballata il bandito (chiamato a volte Baby Lon) invece di “O la borsa o la vita!” dice alle ragazze “O mi sposi o muori”, cioè le aggredisce ad una ad una, ed esse pur di preservare la loro virtù, si fanno uccidere. Così comanda la legge dell’onore, la donna deve difendere la sua sessualità a costo della vita, per non gettare vergogna su di lei e sulla sua famiglia. E proprio alla famiglia fa appello la più giovane, il fratello le avrebbe di certo vendicate, senonchè si scopre che il bandito e il fratello sono esattamente la stessa persona! Ma che “colpo di scena” un’agnizione del teatro classico!
Solo dopo la rivelazione il bandito sembra provare rimorso per quanto commesso e si suicida.

IL SESSO NEL BOSCO

La prassi di violentare le fanciulle così ingenue da addentrarsi da sole e senza scorta nei boschi per raccogliere fiori (tema che ritroviamo anche nella ballata dell’elfo Tam Lin), non era un tempo socialmente così deprecabile da meritare la morte dell’uomo, al massimo, quando riconosciuto colpevole, si pagava una cifra in denaro alla famiglia della vittima. In fondo è la donna che è andata a cercare la violenza, ha indotto l’uomo con il suo comportamento incauto alla tentazione, ha per così dire “provocato” l’uomo. Semmai era la donna a dover pagare con la morte, se non fisica andava bene anche quella sociale (emarginazione, riprovazione etc).

FRATELLO INCONSAPEVOLE

Ma allora perchè Babylon prova rimorso? Dopotutto il femminicidio era “solo” un morto in più nella lunga catena dei delitti commessi nella sua carriera di bandito. Il vero peccato è stato l’incesto, anche se inconsapevole, un peccato così grave (o tabù culturale) da meritare la punizione con la morte (compito che in alcune versioni spetta a un membro della famiglia delle donne).

La mitologia di molti popoli e la storia ci consegnano moltissima casi di legami incestuosi tra fratelli: tra dei e nobili era una pratica relativamente comune, e nemmeno tanto insolita nel Medioevo. Ma generalmente i matrimoni tra consanguinei sono vietati e considerati socialmente deprecabili, ma non innaturali, recenti studi ad esempio dimostrano una sorta di condizionamento genetico verso il simile, perchè il successo evolutivo spinge a conservare i propri geni (in amore vale dunque la regola che sono i simili ad attrarsi, non gli opposti!). Il filone delle ballate a tema incestuoso è anche più compiutamente trattato in “The Bonny Heyn” (vedi)

I FRATELLI SCONOSCIUTI

Se nelle versioni scandinave gli aggressori sono tre, in quelle scozzesi l’aggressore è uno solo, a volte è un ladro/bandito, più raramente un signore/cavaliere.
La domanda che sorge spontanea è: come mai i fratelli non si riconoscono prima? Se nelle versioni nordiche a volte troviamo la giustificazione del rapimento da fanciulli dei tre maschi della famiglia (prassi abbastanza comune tra popolazioni dedite ai saccheggi) in quelle scozzesi e più in generale inglesi non vengono mai date spiegazioni in merito; l’eccezione nel caso dell’aggressore di nobili origini potrebbe essere l’usanza del vassallaggio secondo la quale i ragazzi cadetti dall’età di circa 7-8 anni venivano allevati presso la corte di un’altra famiglia (a volte erano anche primogeniti e degli “ostaggi” che sancivano la pace tra famiglie rivali) e non ritornavano in famiglia che dopo la nomina a cavaliere e quindi erano a mala pena riconoscibili dai loro stessi parenti.

"The Bonnie Banks O'Fordie," by Charles Hodge Mackie (1892)
“The Bonnie Banks O’Fordie,” by Charles Hodge Mackie (1892)

Nelle versioni scandinave la ballata è una sorta di parabola in cui si testimonia la vittora di Dio su Odino (vedi) in quelle britanniche le strofe sono limitate alla descrizione dell’incesto e alle sue implicazioni.

ASCOLTA Dick Gaughan in No More Forever, 1972. Dick omette il primo refrain e raddoppia il secondo verso

ASCOLTA Malinky in The Unseen Hours 2005


There were three sisters
lived in a booer(1)
Hey ho bonnie
An’ they a’ went oot for tae pu’ a flooer(2)
On the bonnie banks o’ Fordie
An’ they hadna pu’ed a flower but yin
When it’s up there stapped a banished man
He’s taen the first yin by the hand(3)
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand (4)
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
I’d raither die by your penknife”
So he’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined her o’ her life
So he’s taen the second by the hand
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
I’d raither die by your penknife”
He’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined her o’ her life
He’s taen the third yin by the hand
And he’s turned her ‘roond and he’s made her stand
Sayin’, “Will ye be a robber’s wife
Or will ye die by my penknife
“Oh I’ll no be a robber’s wife
Nor will I die by your penknife
For I hae a brother in yonder tree
And gin ye’ll kill me, well, it’s he’ll kill ye
“Come tell tae me yer brother’s name”
“My brother’s name, it is Baby Lon”
“Oh sister, I hae done this ill
I hae done this dreadful ill tae ye”
He’s taen oot his wee penknife
And there he’s twined his ain dear life
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
C’erano tre sorelle
che vivevano in un castello (1)
Hey ho belle
ed esse uscirono per raccogliere dei fiori (2),
sulle belle rive del Fordie
non fecero in tempo a raccoglierne che qualcuno
e davanti a loro si parò
un fuorilegge,
prese la più grande
per mano (3),
la fece voltare e la distese (4)
dicendo: “Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Così egli tirò fuori il suo pugnale
e là le prese la vita.
Poi prese la sorella mediana per mano e la fece voltare
e la distese dicendo:
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Egli tirò fuori il suo pugnale
e le prese la vita.
Egli prese la sorella più piccola per mano e la distese dicendo:
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, e non voglio morire sotto il tuo pugnale. Perchè io ho un fratello nel bosco
e se tu mi uccidi,
allora lui ti ucciderà!”
“Allora dimmi il nome di tuo fratello!” “Mio fratello si chiama Baby Lon (5)”.
“Oh sorella, io ho fatto questo male,
ti ho dato un terribile dolore”
Egli tirò fuori il suo pugnale
e là si tolse la vita così cara

NOTE
1) bower : in senso lato si traduce come castello in senso stretto cono i quartieri femminili del castello. L’inizio della ballata è idiliaco e fiabesco, ma subito il quadro si capovolge e inizia il dramma
2) raccogliere i fiori nel bosco è un modo per dire che le fanciulle erano nella fase di esplorazione della sessualità e la stagione designata nelle ballate è la primavera. I fiori si trovano sulle rive di un fiume così anche in queste versioni l’acqua assume una valenza simbolica anche se non soprannaturalecome per le versioni scandinave.
3) nel codice sottinteso delle ballate antiche prendere una fanciulla per la mano equivaleva a dire di avere un rapporto sessuale con lei
4) sono piuttosto inquietanti le parole usate per descrivere lo stupro
5) la sorella più giovane ha riconosciuto il fratello? O il suo è solo un disperato tentativo di “mediazione”? Il nome del fratello così scritto si traduce con il piccolo Lon ma tutt’insieme è Babilonia

Old Blind Dogs in “New Tricks” 1992.   I versi sono raggruppati in terzine, con coro (su spotify)


Well, there were twa sisters
wha lived in a bouer
Oh an’ they gaed out aye tae pu’ a flouer
They gaed out aye tae pu’ a flouer
A’ doun by the bonnie banks o’ Fordie
Whan by there cam’ a banisht man
Oh he’s turned them ‘roun’ an’ he’s made them stand
He’s turned them ‘roun’ an’ he’s made them stand
He’s taen the first ane by the hand
Oh he’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
He’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand.
“Noo it’s will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife?
Will ye die by my penknife?”
“No, I’ll no be a robber’s wife
And nor will I die by your penknife
Will I die by your penknife”
So he’s taen oot his wee penknife
Oh and he hae taen o’ her life
He hae taen o’ her life
So he’s taen the second ane by the hand
Oh he’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
He’s turned her ‘roun’ an’ he’s made her stand
“Oh it’s will ye be a robber’s wife?
Or will ye die by my penknife?
Will ye die by my penknife?”
“No, I’ll no be a robber’s wife
Nor will I die by your penknife
Will I die by your penknife”
“For I hae brither in this country
Well, if you kill me, he’ll kill thee
If you kill me, then it’s he’ll kill thee”
“Gae tell tae me yer brither’s name”
“My brither’s name, it’s Babylon
My brither’s name, it’s Babylon”
“Oh sister, what hae I done tae thee?
Hae I done this dreadful thing tae thee?
Hae I done this dreadful thing tae thee?”
So he’s taen oot his wee penknife
An’ he hae taen o’ his ain life
He hae taen o’ his ain life
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Beh c’erano due sorelle
che vivevano in un castello
ed esse uscirono per raccogliere dei fiori,
uscirono per raccogliere dei fiori
lungo le belle rive del Fordie 
Quando davanti a loro si parò un fuorilegge, le fece voltare
e le mise in piedi,
le fece voltare
e le mise in piedi.
Egli prese la più grande per mano (3),
la fece voltare
e la mise in piedi
la fece voltare
e la mise in piedi
“Vuoi essere la moglie di un ladro o preferisci morire sotto il mio pugnale,
preferisci morire sotto il mio pugnale?” “No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale,
preferisco morire sotto il tuo pugnale”. Egli tirò fuori il suo pugnale
e le prese la vita,
le prese la vita.
Poi prese la seconda sorella
per mano
e la fece voltare
e la mise in piedi,
e la fece voltare
e la mise in piedi.
“Vuoi essere la moglie di un ladro
o preferisci morire sotto il mio pugnale, morire sotto il mio pugnale?”
“No non sarò la moglie di un ladro, preferisco morire sotto il tuo pugnale,
preferisco morire sotto il tuo pugnale. Perchè ho un fratello in questo paese, beh se tu mi uccidi, lui ti ucciderà,
se tu mi uccidi, lui ti ucciderà!”
“Allora dimmi il nome di tuo fratello!” “Mio fratello si chiama Babylon,
mio fratello si chiama Babylon”.
“Oh sorella, che cosa ti ho fatto?
Ti ho dato un terribile dolore,
ti ho dato un terribile dolore”
Così egli tirò fuori il suo pugnale
e si tolse la vita così cara,
si tolse la vita così cara

FONTI
http://singout.org/2012/05/17/the-natural-and-the-unnatural-naturally/
http://mainlynorfolk.info/nic.jones/songs/thebonniebanksoffordie.html
http://www.celticlyricscorner.net/oldblinddogs/bonnie.htm

LA FONTANA DELLA VERGINE

Una lugubre ballata britannica sull’incesto-stupro e il femminicidio come si dice oggi, le cui origini risalgono al medioevo, collezionata dal professor Child al numero 14 (in 5 varianti).   Sono state le antiche popolazioni scandinave a portarla con le loro “colonizzazioni” in Scozia e in Inghilterra.

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(Karin dal film Jungfrukällan 1960)

VERSIONI SCANDINAVE

Tre banditi uccidono tre sorelle, che incautamente si aggirano per il bosco, perchè rifiutano di diventare le loro mogli, in realtà dopo averle violentate le spogliano dei loro abiti con l’intenzione di ricavarne qualche soldo. La storia si connota anche di un aspetto soprannaturale o miracoloso, dove vanno a cadere le tre teste delle sorelle sgorga una sorgente.
Nella versione svedese “Pehr Tyrssons Döttrar I Vänge” i banditi si recano nella fattoria vicina e cercano di vendere i vestiti proprio alla madre delle tre sorelle, si  scopre così che sono ritornati alla loro famiglia e in alcune storie viene data come spiegazione il rapimento da fanciulli, prassi abbastanza comune tra le popolazioni nordiche dedite ai saccheggi. Il padre uccide i tre figli perduti e nel luogo del miracolo costruisce una chiesetta.
Dalla ballata lo svedese Ingmar Bergman ha girato il film “La fontana della Vergine” (Jungfrukällan 1959) – (vedi): qui la protagonista è la dolce e innocente Karin che viene violentata e uccisa dai briganti e il padre Töre, un magistrale Max Von Sydow.

E proprio dal film che si evincono tutti i simbolismi della ballata, che non dimentichiamo viene dal Medioevo, quando i racconti erano permeati di allegorie.

IL BOSCO LUOGO DEL MALE

Nel bosco vive l’eremita, ciò che resta dell’adorazione degli antichi dei, il villaggio è invece il luogo della civiltà e del nuovo dio quello dei cristiani. Il bosco è il luogo della violenza e del dolore, dove in apparenza il dio cristiano non ha potere e la fanciulla è apparentemente una vittima sacrificale. Nella versione del film uno dei tre banditi è poco più che un bambino che non prende parte alle crudeltà degli altri fratelli e ne è spaventato.
E tuttavia dalle teste decapitate delle fanciulle sgorgano tre sorgenti d’acqua, così il bosco diventa luogo del martirio in cui per mezzo di esso avviene il miracolo, alla fine il padre decide di costruirci una chiesa non di legno ma in calce e pietra: è la presa di possesso stabile e duratura della nuova fede, la vittoria permanente del dio cristiano.

LA FONTANA DELLA SALVEZZA

Così l’acqua è la fonte battesimale in cui l’uomo si rigenera, monda i suoi peccati e rinasce nella vera fede.
“Vedi come il fumo trema e si abbarbica sotto il tetto: come avesse paura dell’ignoto. Eppure, se si librasse nell’aria, troverebbe uno spazio infinito dove volteggiare. Ma forse non lo sa: e così se ne sta qui, nascosto, tremolante e inquieto. Con gli uomini capita lo stesso: essi vagano inquieti come tante foglie al vento, per quel che sanno e per quello che non sanno.”
Queste sono le parole di uno dei servi della casa, che si eleva leggermente rispetto al modo popolare di vivere la religione, interrogandosi sull’essenza della fede umana. Similmente al fumo, che si abbarbica ai muri, l’uomo si limita a vivere nella sofferenza terrena e solo grazie al coraggio, che la fede profonda infonde in lui, può superare la paura dell’ignoto ed accedere allo spazio infinito del Cielo. Oltrepassando il tetto, che può rappresentare i dogmi e l’oppressione determinata da una serie di regole imposte dalla Chiesa secolarizzata, gli uomini possono seguire la strada della ricerca di Dio. (tratto da qui)

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LA VENDETTA E IL PERDONO

L’altra figura centrale è quella del padre Töre che incarna il conflitto tra vecchia e nuova religione. Così pur essendo cristiano prepara la sua vendetta seguendo gli antichi rituali e nel prendere la vita ai tre figli non conosce pietà, uccidendo anche il più piccolo.
Solo dopo la vendetta chiede perdono al dio cristiano  “Io non ti capisco, eppure adesso chiedo il Tuo perdono”.
E’ il dramma dell’uomo che si interroga sul senso della vita e della presenza del “male”, perchè dio permette la morte degli innocenti, perchè il dolore e la sofferenza?
Nella ballata si conclude con la vittoria della Chiesa, il concetto del peccato, del dolore, come tramite verso Dio, il quale resta imperscrutabile, bisogna affidarsi a dio anche se non riusciamo a capirne le intenzioni, noi siamo deboli, come foglie al vento. Ma il messaggio di Bergman è più in profondità ci dice che oltre al dio dei dogmi c’è una dimensione “superiore” o “altra” ovvero la ricerca della coscienza che non deve smettere mai di ricercare (o evolversi) per librarsi libera come il fumo in uno spazio infinito.

ASCOLTA gli svedesi FalconersPehr Tyrssons Döttrar I Vänge” 2001


I
Per Tyrssons döttrar i Vänge.
Kaller var deras skog.
De sovo en sömn för länge.
Medan skogen han lövas.
II
Först vaknad den yngsta,
Sa väckte hon upp de andra
III
Sa satte de sig pa sängestock
Sa flätade de varandras lock
IV
Sa togo de pa sina silkesklar
Sa gingo de sig at kyrkan
V
Nar som de kommo pa Vänga lid
Där mötte de tre vallare
VI
“Säg viljen I bli vallareviv
Eller viljen I mistra era unga liv?”
VII
“Ej vilja vi blie vallareviv
Hellre vi miste vart unga liv.”
VIII
De högg deras huvu’n pa björkestock,
Sa rann där strax tre källor opp
IX
Kropparna grovo de ner i dy,
Kläderna buro de fram till by
X
När som de kommo till Vänga gard
Ute för dom fru Karin star
XI
“Och viljen I köpa silkessörkar,
Som nio jungfrur har stickat och virkat?”
XII
“Lös upp edra knyten och lat mig se,
Kanhända jag känner dem alla tre.”
XIII
Fru Karin sig för bröstet slar
Och upp till Per Tyrsson i porten hon gar.
XIV
Dethaller tre vallare pa var gard
De haver gjort av med döttrarna var.”
XV
Per Tyrsson tar sitt svärd i hand
Sa högg han ihjäl de äldsta tva
XVI
Den tredje fraga han innan han slog:
“Vad heter er fader och mor?”
XVII
“Var fader Per Tyrsson ivänge,
Var moder fru Karin i Skränge.”
XVIII
Per Tyrsson han gar sig at smedjan,
Han lät smida sig järn om midjan
XIX
“Vad ska vi nu göra för syndamen?”
“Vi ska bygga upp en kyrka av kalk och sten!”
XX
“Den kyrkan ska heta Kärna.”
Kaller var deras skog
“Den ska vi bygga upp sa gärna”
Medan skogen han lövas

Traduzione di Mathias Blad
Per Tyrsson’s daughters in Vänge
Oh how chilly their woods
They were fast asleep a long time ago
Whilst the woods burst into leaf
The youngest was the first one to awake,
She soon awoke the others
They sat themselves down upon their beds,
And plaited the hair on each other’s heads
Then they dressed in clothes of silk
And made their way to church
When they came to Vänga hill,
They met three robbers who held them still
“Pray, would you care to become robbers’ wives?
Or would you rather lose your lives?”
“We would not care to become robbers’ wives.
We would much rather lose our lives.”
They chopped their heads off on birch-wood stem
And soon three wells sprung forth by them
The bodies were dug down in muddy ground,
The clothes they carried to Vänga town.
As they arrived in Vänga farm
Fru Karin came to greet them.
“Say, would you care to buy clothes of silk,
That nine maidens have knitted and crotcheted?”
“Open your bundles and let me see
Maybe I know them, all three.”
Fru Karin quivers as never before
And runs to Per Tyrsson who stands by the door
“There are three robbers outside our farm
They’ve gotten rid of our daughters”
Per Tyrsson grabs his sword and then
He runs to slay the two older men.
He asked the third one before he stroke
“Who is your father and mother?”
“Our father Per Tyrsson in Vänge,
Our mother Fru Karin in Skränge.”
Per Tyrsson went to the smithy
And forged himself iron round his waist.
“What shall our retribution be?”
“We’ll build a church out of stone and lime.”
“Kärna Church shall be its name”
Oh how chilly their woods
“Oh, how willingly we will build it”
Whilst the woods burst into leaf
TRADUZIONE di CATTIA SALTO
Le figlie di Pehr Tyrsson di Vänga
Oh come sono freddi i boschi
si addormentarono tanto tempo
fa
mentre cadevano le foglie
La più giovane fu la prima a
svegliarsi
e presto si svegliarono le altre.
Si misero a sedere
sui letti
e intrecciarono l’una all’altra i capelli sulla testa.
Poi si vestirono con abiti di seta
e andarono in chiesa (2).
Quando giunsero alla collina di Vänga
incontrarono tre banditi
che le presero.
“Preferite diventare le moglie dei banditi,
o preferite perdere la vostra
vita?”
“Non vogliamo diventare
le vostre mogli,
preferiamo perdere le nostre
vite!” (3)
Essi le tagliarono le teste su di un ceppo di betulla
e presto tre sorgenti vi scaturirono da essi.
I corpi furono sepolti
nel terreno fangoso
e gli abiti li presero con loro
per la città di Vänga.
Quando arrivarono alla fattoria di Vänga
Madonna Karin venne ad accoglierli.
“Ditemi vorreste comprare i vestiti di seta
che nove fanciulle hanno tessuto e cucito?”
“Aprite le vostre sacche e fatemi vedere,
forse li conosco tutti e tre”
Madonna Karin trema come mai prima
e corre da Pehr Tyrsson che sta accanto alla porta.
“Ci sono tre banditi fuori
dalla fattoria
e hanno ucciso le nostre
figlie!”
Pehr Tyrsson afferra la spada
e poi
corre per uccidere i due più grandi.
Chiede al più giovane prima di
ucciderlo (4)
“Chi sono tua padre e tua madre?”
“Nostro padre è Pehr Tyrsson di Vänge,
nostra madre è Madonna Karin di Skränga”
Pehr Tyrsson andò alla fucina
e forgiò per se stesso un cilicio di ferro.
“Quale sarà la nostra espiazione?”
“Costruiremo una chiesa di pietra e calce”
“la Chiesa di Kärna sarà il suo nome
Oh come sono freddi i boschi
“e la costruiremo volentieri”
mentre cadevano le foglie.

NOTE
1) la stagione è chiaramente l’autunno, mentre nelle versioni britanniche è primavera/estate
2) nel film è Karin in qualità di vergine che, indossati i suoi abiti più belli, deve portare le candele sacre nella chiesa oltre il bosco; gli Svedesi del XIV secolo erano quasi tutti cristiani
3) ovviamente la vergine cristiana preferisce la morte (dopo) lo stupro, il concetto è dettato da una visione distorta dell’onore e la purezza, che incolpa la donna per la violenza subita: se non muore vuol dire che non si è difesa e quindi ha accettato lo stupro!
nella versione danese “Hr. Truels’s Døttre” la sorella più giovane prima di morire chiede ai banditi di andare a pernottare alla Locanda dei Truels, qui si rivela che i tre erano stati rapiti da bambini e che le tre donne uccise erano le loro sorelle. Il padre vorrebbe perdonarli ma i tre preferiscono la morte.
4) in una variante della storia il figlio più giovane viene risparmiato. Nel film è poco più di un bambino e non prende parte alla violenza.

VERSIONE SCOZZESE
VERSIONE TERRANOVA

FONTI
http://www.bluegrassmessengers.com/14-babylon-or-the-bonnie-banks-o-fordie.aspx
https://betterknowachildballad.wordpress.com/2013/02/24/child-14-babylon-or-the-bonnie-banks-o-fordie/
http://ildivino.altervista.org/cinematografia_5as.html
http://www.parlochiaro.it/film-lafontanadellavergine.html
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_14
http://singout.org/2012/05/14/babylon/