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HILO IN THE SEA SHANTIES

shanty_balladUna serie di canzoni marinaresche (sea shanty) hanno come soggetto il termine Hilo una parola diventata altro nel gergo marinaresco e condivisa da tutti gli shantymen.

Stan Hugill scrive: “…we will now run through those worksongs woven around the word ‘Hilo’. Hilo is a port in the Hawaiian group, and, although occasionally shellbacks may have been referring to this locality, usually it was a port in South America of which they were singing–the Peruvian nitrate port of Ilo. But in some of these Hilo shanties it was not a port, either in Hawaii or Peru, to which they were referring. Sometimes the word was a substitute for a ‘do’, a ‘jamboree’, or even a ‘dance’. And in some cases the word was used as a verb–to ‘hilo’ somebody or something. In this sense its origin and derivation is a mystery. Furthermore, since shanties were not composed in the normal manner, by putting them down, it is on paper quite possible many of these ‘hilos’ are nothing more than ‘high-low’, as Miss Colcord has it in her version of We’ll Ranzo Ray. Take your pick!” (tratto da qui)

HILO SOMEBODY

Come dice A.L Lloyd Hilo a volte vuol dire semplicemente “Hullo” oppure “Haul-o”
ASCOLTA Alan Mills su Spotify
ASCOLTA Ewan MacColl su Spotify

La strofa è ripetuta due volte seguita dai due ritornelli del coro

The blackbird sang unto our crew.
Hilo boys, Hilo(1).
The blackbird sang unto our crew.
Oh Hilo somebody, Hilo.
The blackbird sang so sweet to me.
We sailed away to Mobile Bay(2).
And now we’re bound to London Town.
I thought I heard the old man say:
“Just one more pull, and then belay.”
Hooray my boys, we’re homeward bound
We’ll soon be home in London town
And then we rolled on the street(3)
We’ll spend our money fast and free
TRADUZIONE DI CATTIA SALTO
Il merlo cantò alla nostra ciurma salve(tirate) ragazzi, salve(tirate),
Il merlo cantò alla nostra ciurma
salve a tutti (tirate tutti)
il merlo cantò dolcemente per me. Siamo salpati da Mobile Bay
e adesso siamo diretti alla città di Londra.
Credo di aver sentito dire dal capitano
“Ancora un tiro e poi è finito”.
Evviva ragazzi siamo diretti a casa, saremo preso a casa nella città di Londra
e poi andremo in giro(3)
a spendere il nostro denaro in fretta e senza freni

NOTE
1) heave-o, haul: vira e ala. Alare è un termine nautico che si dice per tirare con forza una cima o un cavo orizzontalmente o verticalmente
2) Mobile, città portuale dell’Alabama nel Golfo del Messico, già capitale della Louisiana francese. Mobile passò sotto il controllo britannico (Florida) e finì sotto il dominio spagnolo (dal 1780 al 1812) per poi diventare territorio degli Stati Uniti. “Tra il 1819 ed il 1822, con la creazione delle piantagioni, la popolazione aumentò a dismisura, inoltre, a favorire lo sviluppo cittadino vi era la sua posizione geografica, al centro delle tratte commerciali tra l’Alabama ed il Mississippi. Si sviluppò particolarmente il settore legato alla vendita ed al commercio del cotone, tanto che nel 1840, Mobile era seconda solo a New Orleans per esportazione del prezioso materiale.” (Wikipedia).
3) una delle tante Paradise street dei porti dedicate ai marinai con pubs, locande e donnine

TOM’S (JOHNNY) GONE TO HILO

Una canzone nostalgica e malinconica forse un po’ troppo lenta per il tipo di lavoro a cui era dedicata (halliard shanty) così commenta A.L Lloyd ” The slow tempo of Tom’s Gone suited the crew when the pull was heavy, but it was no favourite with the officers, who liked to hear the shanties going brisker.” Le versioni testuali sono moltissime, ma la melodia è sempre la stessa seppur con alcune variazioni. L’ispirazione della melodia è probabilmente afro-americana, anche se non si esclude una matrice irlandese. Probabilmente ogni nave aveva la sua versione preferita, tra le tante ne ho scelte due, una dal punto di vista del marinaio, l’altra della sua fidanzatina che è rimasta a casa.

ASCOLTA Bob Davenport in Farewell Nancy: Sea Songs and Shanties, 1964

Tommy’s gone on a whaling ship,
Away to Hilo!
Oh, Tommy’s gone on a damn long trip,
Tom’s gone to Hilo!
He never kissed his girl goodbye,
He left her and he told her why
She’d robbed him blind (4) and left him broke,
He’d had enough, gave her the poke(5)
His half-pay went, it went like chaff,
She hung around for the other half
She drank and boozed his pay away,
With her weather-eye on his next pay day
Oh Tommy’s gone and left her flat,
Oh Tommy’s gone and he won’t come back
TRADUZIONE  CATTIA SALTO
Tommy è partito su una baleniera
diretto a Ylo,
Tommy è partito per un viaggio maledettamente lungo,
Tom è andato a Ylo
Non diede mai il bacio d’addio alla ragazza che aveva lasciato, e le disse anche il perchè: lo aveva derubato di tutto (4) e lasciato a pezzi,
lui ne aveva avuto abbastanza e le aveva dato il benservito (5),
metà della sua paga era volata via come pula
e lei gli gironzolava intorno per l’altra metà,
bevendo e si tracannandosi la sua paga
con lo sguardo vigile sul prossimo giorno di paga.
Tommy se n’è andato e ha lasciato il suo appartamento
Tommy se n’è andato e non ritornerà!

NOTE
4) to steal=stealing all or most of what someone has
5) prosegue con il doppio senso

In questa versione testuale  è la ragazza abbandonata dal marinaio (stufo per le sue troppe pretese) a lamentarsi!
ASCOLTA Ian Giles su Spotify
 ASCOLTA Paul Clayton

My Johnny’s gone, what shall I do?
My Johnny’s gone to Hilo.
And if he says so I’ll go too,
My Johnny’s gone to Hilo.
Hilo-a Hilo,
My Johnny’s gone and I’ll go too,
My Johnny’s gone to Hilo.
My Johnny’s sailed away to sea,
A mermaid’s lover he’ll surely be(6)
My Johnny’s sailed from off of these shores,
I’ll never see my Johnny no more
TRADUZIONE CATTIA SALTO
Il mio Johnny se n’è andato, cosa fare?
Il mio Johnny è andato a Ylo
e se dice così ci andrò anch’io
Il mio Johnny è andato a Ylo
Ylo, Ylo
il mio Johnny è andato e ci andrò anch’io
Il mio Johnny è andato a Ylo

Il mio Johnny ha preso il mare
e di sicuro diventerà l’amante di una sirena(6),
il mio Johnny ha preso il largo da questi lidi
e non rivedrò il mio Johnny mai più!

NOTE
6) nel senso che affogherà

HILO JOHNNY BROWN

ASCOLTA Brasy

Sally is the girl that I love dearly,
‘Way-hey, Sally-o!
Oh, Sally is the girl that I love dearly,
Hilo, Johnny Brown, stand to your ground!

FONTI
http:[email protected]?SongID=2666
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=15683
https://mainlynorfolk.info/lloyd/songs/tomsgonetohilo.html
https://mainlynorfolk.info/louis.killen/songs/hilojohnnybrown.html
http://www.gutenberg.org/files/20774/20774-h/20774-h.htm#Toms_gone_to_Hilo
http://ingeb.org/songs/otomysgo.html
http://shanty.rendance.org/lyrics/showlyric.php/tomhilo
http://www.jsward.com/shanty/TomsGoneToHilo/index.html

SHALLOW BROWN

In questo canto marinaresco (sea shanty) il marinaio dice addio alla moglie perchè l’indomani la sua nave salperà. Brano raccolto in molte collezioni e registrazioni sul campo (ad esempio Cecil Sharp, Stan Hugill, Percy Grainger), da non confondersi con l’altro shanty Sally Brown (vedi) !

Le parole shallow brown che sono cantate dal coro in risposta allo shantyman non sono di semplice comprensione. Stan Hugill ritiene che shallow sia una storpiatura di “challo” un termine usato nelle Piccole Antille (o Indie Occidentali) per indicare un mezzo-sangue (gli spagnoli sono stati molto cavillosi nel definire i gradi di “imbastardimento” del puro sangue hidalgo e hanno coniato una lunga nomenclatura per ogni possibile incrocio tra gruppi etnici ); curiosamente in hindi è una parola che significa “ragazza”.
Per altri “shallow brown” è il grido di avvistamento gergale sulle navi mercantili per indicare l’arrivo nel porto, unendo i termini “fondale basso o acque basse” (shallow) e “marrone” (brown) ossia il tipico colore fangoso del mare meno profondo in prossimità di una foce e di un porto nelle aree subtropicali.

Stan Hugill ci dice che il canto era utilizzato durante il noioso lavoro alle pompe, ma anche per gli alaggi.

PRIMA VERSIONE
E’ un canto triste in cui il marinaio in procinto di imbarcarsi su un mercantile, saluta la moglie dicendole Addio.

shallow-brawn-shore

ASCOLTA Sting in Rogues Gallery, Pirate   Ballads, Sea Songs, and Chanteys 2006

ASCOLTA Brasy live


Fare thee well, me Juliana
Shallow, o shallow brown
Fare thee well, me Juliana
And it’s shallow in the morning
Just as the day was dawning
Yes, our packet(1) leaves tomorrow
And it fills me heart with sorrow
O my wife and baby grieve me
just breaks me heart to leave ye
Fare the well me Juliana
TRADUZIONE ITALIANO CATTIA SALTO
Addio mia Juliana
ragazza mora
è bassa marea di mattina
mentre il giorno sorge
si, il nostro postale parte domani
e il mio cuore si riempie di dolore.
Moglie mia e bambino mio, sono addolorato, il mio cuore si spezza solo a lasciarvi, addio mia Jiuliana

NOTE
1) packet è il termine generico con cui venivano identificate tutte le navi mercantili e non solo quelle che trasportavano la posta

SECONDA VERSIONE
Il secondo tema testuale identifica il protagonista in uno schiavo nero venduto dal suo padrone per lavorare su una baleniera.

ASCOLTA The Crooked Jades in World’s on Fire (in versione integrale su spotify)
ASCOLTA June Tabor (interpretato con una tristezza infinita)


Bound away for St. George’s (1)
Shallow, Shallow Brown
Bound away for to leave you
Julianne, I truly love you (x2)
I have signed on as a sailor
Signed on board a Yankee (2) whaler
My master’s gonna sell me
For that great big Yankee dollar(3)
My packet (4) leaves tomorrow
And my heart is full of sorrow
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
In partenza per S. George(1)
ragazza mora
per partire ti lascio
Juliana, ti amo veramente
ho firmato come marinaio
assunto a bordo di una baleniera americana(2)
il mio padrone mi ha venduto
venduto per un grande dollaro americano(3)
il mio postale(4) parte domani
e il mio cuore è pieno di dolore

NOTE
1) scritto a volte anche solo come “Bound away to leave you“. Saint George’s (o Saint George) è la Città capitale di Grenada (Piccole Antille). L’importazione di schiavi africani, avviata alla fine del Seicento (dopo lo sterminio degli indigeni) e proseguita fino al 1807, accompagnò l’espansione della coltura della canna da zucchero. L’abolizione della schiavitù (1834) fu seguita dallo sviluppo, accanto alle grandi piantagioni, della piccola proprietà contadina e il cacao, la noce moscata e, dalla metà del Novecento, la banana si affermarono come principali prodotti di esportazione. (treccani.it)
2) la Terra Yankee corrisponde alla Nuova Inghilterra, e yankees sono detti i suoi abitanti. Sembra che il termine sia la corruzione indiana del francese anglais.
3) nella versione di June Tabor la strofa diventa:
Master’s going to sell me
Sell me to a Yankee
Sell me for a dollar
Great big Yankee dollar
4) packet è il termine generico con cui venivano identificate tutte le navi mercantili e non solo quelle che trasportavano la posta

Ed ecco l’arrangiamento melodico di Ed Gerhard (le immagini del video sono spettacolari!)

FONTI
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=7955
https://mainlynorfolk.info/peter.bellamy/songs/shallowbrown.html
http://andrewsviewoftheweek.com/2013/01/06/shallow-brown-my-favorite-sea-shanty/