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Loreena McKennitt: The Mystic’s Dream

Loreena McKennitt legge il libro di Idries ShahI Sufi” (1964) e compone un album  “The Mask and Mirror” (1994) in cui s’interroga sulla spiritualità e la religione.
Loreena McKennitt reads Idries Shah’s book “The Sufi” (1964) and composes an album “The Mask and Mirror” (1994) in which she wonders about spirituality and religion.

LA POESIA SUFI (Sufi poetry)

La poesia sufi è il linguaggio segreto dell’amore mistico, del simbolismo e della metafora. Lo specchio è spesso preso a esempio: Dio è l’oggetto e l’uomo (o il mondo) lo specchio.
Sufi poetry is the secret language of mystical love, rich in symbolism and metaphor. The mirror is often taken as an example: God is the object and man (or the world) is the mirror

Così scrive Jalāl ad-Dīn Muḥammad Rūmī il massimo poeta mistico della letteratura persiana, fondatore della confraternita dei Dervisci Rotanti (XIII secolo).
 Jalāl ad-Dīn Muḥammad Rūmī,  the greatest mystic poet of Persian literature, founder of the Brotherhood of the Whirling Dervishes (XIII century), writes:


Indeed,
we are one soul,
you and me.
In the show and hide
you in me, I am in you.
Here is the deeper meaning
of my relationship with you,
Because there is nor I, nor you.
between you and me.
We are the mirror,
as well as the face in it.
We are tasting the taste of eternity this minute.
We are pain and what cures pain.
We are the sweet cold water and the jar that pours.
Traduzione in italiano
In verità,
siamo una sola anima,
tu e io.
Appariamo e ci nascondiamo,
tu in me, io in te.
Ecco il significato profondo
della mia relazione con te.
Perchè non esistono nè tu, nè io
tra te e me .
Siamo lo specchio
e il volto al tempo stesso
Siamo ebbri della coppa eterna(1)
Siamo il balsamo e la guarigione (2).
Siamo l’acqua di giovinezza e colui che la versa.(3)

NOTE
(Canzoniere – Divan – Poesie mistiche – Gialal ad-Din Rumi  anche noto come Mevlana  o Mawlana Jalaluddin Rumi) alcune riflessioni sulla traduzione -rifacendomi alla versione inglese, come sempre ci sono delle diverse interpretazioni e non conoscendo la fonte posso solo fare dei raffronti tra i due testi
1) in inglese : gustiamo il sapore dell’eternità in questo preciso istante
2) siamo il dolore e ciò che cura il dolore
3) anche qui il traduttore ha colto una similitudine, l’acqua di sorgente, pura e fresca è la fonte della giovinezza; jar è la coppa, il vaso

La poesia è spesso citata come una sublime frase d’amore, buona per i bigliettini nei cioccolatini per San Valentino in realtà
per Rumi l’Amore è di due tipi: il primo è l’Amore Supremo cioè Dio, il secondo è l’Amore determinato da Dio cioè il riflesso in noi del sentimento divino ( tutte le sfumature di amore che ci legano gli uni agli altri, a tutte le creature viventi  e alla Natura)
Poetry is often cited as a sublime verse of love, good for the little cards in chocolates for Valentine’s Day in reality for Rumi, Love is of two types: the first is the Supreme Love that is God, the second is Love determined by God that is the reflection in us of the divine feeling (all the shades of love that bind us to each other, to all living creatures and to Nature)


Nella traccia “The Mystic’s Dream“, il sogno del mistico, Loreena scrive un testo che è poesia sufi e compone una musica che è musica sufi e musica celtica insieme, con il nay (il flauto d’Asia) i tamburi e i cordofoni (del sitar, dell’oud),  i Küdum  e gli halile, ma anche il canto gregoriano dei monaci che si leva all’alba, vibra tra le volte di pietra di una cattedrale in Terra Santa; il motivo di questo canto muto è ripreso dalla cornamusa, così oriente e occidente si fondono nella musica.
In the track “The Mystic’s Dream” Loreena writes a text that is Sufi poetry and composes a music that is Sufi music and Celtic music; together with the nay (the flute of Asia) the drums and the chordophones (of the sitar, dell’oud), the Küdum and the halile, but also the Gregorian chant of the monks rising at dawn, vibrating between the stone vaults of a cathedral in the Holy Land; the motif of this” voiceless song” is taken up by the bagpipes, so East and West merge into music.

Scrive Muhyiddin Ibn ‘Arabi
(Muhyiddin Ibn ‘Arabi writes)


My heart has become able
To take on all forms.
It is a pasture for gazelles,
For monks an abbey.
It is a temple for idols
And for whoever circumambulates it, the Kaaba.
It is the tablets of the Torah
And also the leaves of the Koran.
I believe in the religion
Of Love
Whatever direction its caravans may take,
For love is my religion and my faith.
Traduzione in italiano
Il mio cuore è capace di qualunque forma.
Un pascolo per le gazzelle,

un chiostro per i monaci,
un tempio per gli idoli, 

la Ka’ba del pellegrino

le tavole della Torah, il Corano.

L’Amore è il credo che sostengo: ovunque girino 
i suoi cammelli,
l’Amore è sempre il mio credo e la mia fede.

Ibn ʿArabī, nel Trattato d’amore  dice: «Così, l’oggetto d’amore, in tutti i suoi aspetti, è Dio. L’Essere Vero che conoscendo Sé stesso conosce il suo mondo e manifesta la Sua forma. Pertanto, il mondo si trova ad essere uno specchio di Dio, in cui vede la sua forma. Ed egli non ama che Se stesso.»

 

Così non ci sorprendiamo che “The Mystic’s Dream” sia diventata la canzone principale del film per la Tv “Le nebbie di Avalon“, tratto dal romanzo omonimo scritto da Marion Zimmer Bradley nel 1983: la barca scivola nella nebbia e trasporta Morgana verso il magico regno di Avalon.
So we are not surprised that “The Mystic’s Dream” became the main soundtrack of the TV movie “The Mists of Avalon”, based on the novel of the same name written by Marion Zimmer Bradley in 1983: the boat slips into the fog and carries Morgana to the magical kingdom of Avalon.

Loreena McKennitt in The Mask and Mirror

la versione Live in “Nights from the Alhambra”

“Live in San Francisco from Palace of the Fine Arts” 1995


I
A clouded dream on an earthly night
hangs upon the crescent moon
a voiceless song in an ageless light
sings at the coming dawn
birds in flight are calling there
where the heart moves the stones
it’s there that my heart is longing
all for the love of you
II
A painting hangs on an ivy wall
nestled in the emerald moss
the eyes declare a truce of trust
and then it draws me far away
where deep in the desert twilight
sand melts in pools of the sky
when darkness lays her crimson cloak
your lamps (1) will call me home.
III
And so it’s there my homage’s due
clutched by the still of the night
and now I feel you move
every breath is full
so it’s there my homage’s due
clutched by the still of the night
even the distance feels so near
all for the love of you.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Sogno offuscato nella notte sulla Terra,
appeso a falce di luna crescente,
cantico muto, nella luce eterna,
canta all’alba imminente
i richiami degli uccelli in volo là
dove il cuore sposta le pietre
è là che il mio cuore vuole andare
tutto per amor tuo
II
Ritratto appeso tra l’edera sul muro,
incastonato nel muschio di smeraldo,
occhi dichiarano la tregua sulla fede
e allora mi trascina lontano dove nel profondo crepuscolo del deserto,
sabbia si fonde in cumuli di cielo , mentre tenebra adagia il manto cremisi, le tue lanterne mi porteranno a casa
III
Così è là che il mio omaggio è rivolto
circondato dal silenzio della notte
e ora ti sento passare
ogni respiro è colmo.
Così è là che il mio omaggio è rivolto
circondato dal silenzio della notte
anche la distanza sembra così poca
tutto per amor tuo.

NOTE
1) 20 marzo 1993 – trascorso una splendida serata in un “caffè” nel mezzo del deserto … l’indirizzo era “8 miglia a ovest di Rissani” … due fratelli avevano creato un’oasi esotica con le loro famiglie, palme e campo di grano … sembrava un insediamento di eschimesi in una distesa di neve. Siamo stati lì alla luce del giorno e ci hanno invitato a sentire la loro musica, ma quando siamo tornati la sera, ci siamo persi cercando di trovare le nostre tracce tra le tante sulla sabbia. Abbiamo visto alcune luci davanti a noi; i fratelli erano in cima al loro tetto agitando le lanterne, segnalandoci a casa.
March 20, 1993 – spent a wonderful evening at a “cafe” in the middle of the desert … the address was “8 miles west of Rissani” … two brothers had created an exotic oasis with their families, palm trees and wheat patches … it felt like a settlement of Eskimos in an expanse of snow. We had been there in daylight and they invited us back to hear their music, but when we returned in the evening, we got lost trying to find our tracks among the many in the sand. We saw some lights ahead; the brothers were on top of their roof waving lanterns, signaling us home.

I DERVISCI

Non si odono solo gli strumenti ma la voce stessa dei Sufi, quasi ipnoticamente, ripete la sillaba hu, Lui, Allah, a cui seguono quelle della professione di fede: La illaha illa-llah, “Non c’è Dio all’infuori di Dio”. Così facendo, i Sufi riescono a proiettarsi in una dimensione spirituale e a percepire il suono etereo della Creazione, la voce ineffabile di Dio che l’umanità dimentica quando, nascendo, il corpo materiale imprigiona l’anima. Ma come la canna recisa dalla giuncaia (immagine presa dai poemi di Rumi), l’anima anela continuamente verso il suo Creatore, spinta da una struggente nostalgia. (tratto da qui)

CIELO D’AMORE (Kabir)
Cadono le ombre della sera
lunghe, serrate,
di buio avvolgono il corpo e la mente.
Tu apri la finestra che dà a ponente
perditi nel cielo d’amore.
Bevi il miele stillato dai petali
del loto che hai in cuore.
Lascia che ti penetrino
le onde del mare, le onde
di splendore.
Ascolta,
un suono di conchiglie, di campanelli
si leva dalle acque.
Kabir dice:
«Fratelli,
è Dio in questo vaso,
in questo mio corpo»

LINK
http://www.poetry-chaikhana.com/blog/2011/01/12/muhyiddin-ibn-arabi-my-heart-has-become-able/
https://www.esonet.org/wp-content/uploads/2013/05/125453371-Idries-Shah-I-Sufi.pdf
http://www.mistica.it/index.php/14-percorso/12-1-definizione-di-mistica
http://www.demetra.org/index.php/i-classici-della-letteraratura-antica-sp-476846801/63-letteratura-orientale/304-la-poesia-sufi-e-il-suo-simbolismo
http://arabpress.eu/musica-e-sufismo-il-sema/24952/