Crea sito

Lord of the Dance or Simple Gifts?

William Blake La danza di Albione, 1795

Simple gifts
Word & tune:  Joseph Brackett 1848
Lord of the Dance
Word: Sydney Carter 1963
Tune: Simple gifts

In the Christmas compilations we occasionally find a song not specifically on the Nativity, but which is linked to the salvific mission of Jesus: so here is “Lord of the Dance”.
The melody of Lord of the Dance comes from America, from a religious community called Shakers or Shaking Quakers (or United Society of Believers in Christ’s Second Appearing), the original sect came from England and was founded in Manchester in 1747 by a woman: Shakers still live in monastic communities where men and women gather together to work and pray and dance is considered a spiritual activity.
[Nelle compilation  natalizie ogni tanto troviamo un brano non propriamente sulla natività, ma che si ricollega alla missione salvifica di Gesù: così “Lord of the Dance”.
La melodia di Lord of the Dance arriva dall’America, da una comunità religiosa detta Shakers o Shaking Quakers (ossia United Society of Believers in Christ’s Second Appearing), la setta originaria proveniva dall’Inghilterra ed era stata fondata a Manchester nel 1747 da una donna: gli Shakers vivono ancora in comunità monastiche in cui uomini e donne si ritrovano insieme per lavorare e pregare e la danza è considerata un’attività spirituale.]

SIMPLE GIFTS

“Simple gifts” was written and composed in 1848 by Joseph Brackett the Elder for his community, unknown to most, until it was used by the American composer of contemporary music Aaron Copland for his “Appalachian Spring” a ballet with Martha Graham as before dancer (it was 1944). Many folk thought that the melody of “Simple Gifts” was a traditional Celtic origin (Brackett himself says he was inspired by popular music) and the song was popular with many American folk singers and groups.
[“Simple gifts” fu scritta e composta nel 1848 da Joseph Brackett il Vecchio per la sua comunità, sconosciuta ai più, finchè non fu utilizzata dal compositore statunitense di musica contemporanea Aaron Copland per l'”Appalachian Spring” un balletto con Martha Graham come prima ballerina (era il 1944). Molti pensarono che la melodia di “Simple Gifts” fosse un tradizionale di origine celtica (lo stesso Brackett dice di essersi ispirato alla musica popolare) e il brano fu diffuso da molti cantanti e gruppi folk americani.]

Aaron Copland in Appalachian Spring

Yo-Yo Ma & Alison Krauss

Judi Collins


I
‘Tis the gift to be simple,
‘tis the gift to be free
‘Tis the gift to come down
where we ought to be,
And when we find ourselves
in the place just right,
‘Twill be in the valley
of love and delight.
II
When true simplicity
is gain’d,
To bow and to bend
we shan’t be asham’d,
To turn, turn
will be our delight,
Till by turning, turning
we come ‘round right.
Traduzione in italiano Cattia Salto
I
Questo il dono della semplicità,
il dono della libertà;
questo il dono per arrivare
dove dovremmo stare,
e quando ci ritroveremo
nel posto giusto,
saremo nella valle
dell’amore e della delizia.
II
Quando la vera semplicità
si ottiene,
inchinandosi e piegandosi,
non dobbiamo vergognarci
girare, girare
sarà il nostro diletto
finchè girando, girando
troveremo il bene (1).

NOTE
1) letteralmente “gireremo a destra” ma in senso lato trovare la giustizia, il bene

LORD OF THE DANCE

The English singer-songwriter Sydney Carter in 1963 arranged the melody of “Simple gifts” on a new text inspired by the figure of Jesus as “Pied Piper” and on the suggestion of the god Shiva – called by the Hindus “Lord of Dance”.
[Il cantautore inglese Sydney Carter nel 1963 ha arrangiato la melodia di “Simple gifts” su un nuovo testo ispirandosi alla figura di Gesù come “pifferaio magico” e sulla suggestione del dio Shiva – chiamato dagli indù “Signore della Danza”.]

Strangely, he also obtained the copyright on the melody (the copyright holders are currently Stainer & Bell).
The song immediately became popular in the 60s between religious congregations and folk musicians. Ignoring the copyright the song was in turn arranged by Ronan Haridman for the musical “Lord of the Dance” – (first edition 1996), brought by Michael Flatley to an international success.
[Stranamente ha ottenuto il copyright anche sulla melodia (i detentori dei diritti d’autore sono attualmente Stainer&Bell).
Il brano è diventato subito popolare negli anni 60 tra le congregazioni religiose e i musicisti folk. Ignorando il copyright il brano fu a sua volta arrangiato da Ronan Haridman per il musical “Lord of the Dance” – (prima edizione 1996), portato da Michael Flatley ad un successo internazionale.]

The Dubliners


I
I danced in the morning
when the world was begun (was young)
I danced in the Moon & the Stars & the Sun
I came down from Heaven
& I danced on Earth
At Bethlehem I had my birth
chorus
Dance then, wherever you may be
I am the Lord of the Dance, said He!
And I’ll lead you all,
wherever you may be

And I’ll lead you all
in the Dance, said He!

II
I danced for the scribe & the pharisee
But they would not dance
& they wouldn’t follow me
I danced for fishermen,
for James & John
They came with me
& the Dance went on
III
I danced on the Sabbath
& I cured the lame
The holy people said it was a shame!
They whipped & they stripped
& they hung me high
And they left me there
on a cross to die!
IV
I danced on a Friday
when the sky turned black
It’s hard to dance
with the devil on your back
They buried my body
& they thought I’d gone
But I am the Dance
& I still go on!
V
They cut me down
and I leapt up high
I am the Life that’ll never, never die!
I’ll live in you if you’ll live in Me –
I am the Lord of the Dance, said He!
Traduzione in italiano Cattia Salto
I
Danzavo dall’alba,
all’inizio del mondo
Danzavo sulla luna, le stelle e il sole,
sono sceso dal cielo
per danzare sulla terra
e sono nato a Betlemme
Ritornello:
Danzate, quindi, dovunque voi siate
Io sono il Signore della Danza,- disse-
E vi condurrò,
dovunque voi siate

E vi condurrò
nella danza, – disse-.

II
Danzai per lo scriba ed il fariseo
ma loro non danzarono
e non mi vollero seguire
Così danzai per i pescatori,
per Giacomo e Giovanni
loro mi seguirono
e la danza continuò.
III
Danzai nel giorno di festa (1)
e curai lo storpio,
i fedeli dissero che era una vergogna,
mi frustarono, spogliarono
e mi appesero in alto
e mi lasciarono lì
sulla croce a morire.
IV
Danzai un Venerdì,
mentre il cielo si oscurava,
E’ difficile danzare
con il diavolo alle calcagna.
Seppellirono il mio corpo,
pensarono fossi morto,
ma Io sono la danza
e ancora danzo.
V
Mi hanno abbattuto,
ma sono salito al cielo,
sono la luce che non si spegnerà mai!
Vivrò in voi se voi vivrete in Me
Io sono il Signore della Danza, disse.

NOTE
1) Sabbath è il giorno di riposo ebraico che cade di sabato, l’equivalente della domenica per i cristiani

Blackmore’s Night in Winter Carols
Candice keeps the first verse and the refrain from Carter’s text and the other two strophes take them from the original text of “Simple Gifts”
[Candice mantiene la prima strofa e il ritornello dal testo di Carter e le altre due strofe le prende dal testo originario di “Simple Gifts”]


I
I danced in the morning
when the world had begun
And I danced in the moon
and the stars and the sun
I came down from heaven
and I danced on the Earth
At Bethlehem I had my birth
Chorus
Dance then where ever you may be
“I am the Lord of the Dance” said he
“And I’ll lead you all
whever you may be
And I’ll lead you all
in the dance said he
II
‘Tis the gift to be simple,
‘tis the gift to be free
‘Tis the gift to come down
where we ought to be,
And when we find ourselves
in the place just right,
‘Twill be in the valley
of love and delight.
III
When true simplicity
is gain’d,
To bow and to bend
we shan’t be asham’d,
To turn, turn
will be our delight,
Till by turning, turning
we come ‘round right.
Traduzione in italiano Cattia Salto
I
Danzavo dall’alba,
all’inizio del mondo
Danzavo sulla luna,
le stelle e il sole,
sono sceso dal cielo
per danzare sulla terra
e sono nato a Betlemme
Ritornello:
Danzate, quindi, dovunque voi siate
Io sono il Signore della Danza,- disse-
E vi condurrò,
dovunque voi siate

E vi condurrò
nella danza, – disse-.
II
Questo il dono della semplicità,
il dono della libertà;
questo il dono per arrivare
dove dovremmo stare,
e quando ci ritroveremo
nel posto giusto,
saremo nella valle
dell’amore e della delizia.
III
Quando la vera semplicità
si ottiene,
inchinandosi e piegandosi,
non dobbiamo vergognarci
girare, girare
sarà il nostro diletto
finchè girando, girando
troveremo il bene.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.