SUNDAY BLOODY SUNDAY

The Troubles” (in italiano “i disordini”) è la “guerra a bassa densità” che ebbe luogo tra i cattolici e i protestanti del Nord Irlandese tra il 1969 e il 1998 ovvero un coacervo di violenza e sordi rancori, di marce per la pace e bombe.
Con il trattato anglo-irlandese del 1921 era nata l’Irlanda del Nord su di un territorio che non comprende tutto l’Ulster ma solo sei contee, quelle diciamo così più “omogenee” in cui i protestanti sono più numerosi: la sua capitale è BELFAST.
Le garanzie per i cattolici rimasti nella loro terra (guarda caso tra i più poveri della popolazione) erano però inesistenti, anzi si vedevano negati i più basilari diritti civili. La prime proteste e le marce riaprono la guerra civile, prima tafferugli e poi armi e bombe.

E arriviamo alla marcia cattolica del 30 gennaio 1972 a Derry (ovvero Londonderry): nel film  “Bloody Sunday” (2002) diretto da Paul Greengrass  si ricostruisce lo svolgersi dei fatti, prendendo le mosse dal libro Eyewitness Bloody Sunday di Don Mullan

L’unica colonna sonora del film è costituita dalla versione live di Sunday Bloody Sunday degli U2, scritta una decina di anni dopo gli eventi descritti.
Certo non è musica tradizionale, ma di sicuro è l’espressione in musica di un sentimento popolare. Afferma Bono: “Questa canzone ha fatto parlare molto, forse anche troppo, questa non è una canzone di rivolta, questa è Sunday, Bloody Sunday” (da Under a Blood Red Sky).

Tra i tanti video ho scelto questo live a Red Rocks (Colorado) durante il War tour in America (1983): c’è un che di apocalittico in quei fuochi che ardono ..

I can’t believe the news today
Oh, I can’t close my eyes
And make it go away
CHORUS
How long…
How long must we sing this song?
How long? How long…(1)
‘cause tonight…we can be as one(2)
Tonight…

Broken bottles under children’s feet
Bodies strewn across the dead end Street(3)
But I won’t heed the battle call
It puts my back up
Puts my back up against the wall(4)

And the battle’s just begun
There’s many lost, but tell me who has won
The trench is dug within our hearts
And mothers, children, brothers, sisters
Torn apart(5)

Wipe the tears from your eyes
Wipe your tears away
Oh, wipe your tears away
Oh, wipe your tears away
Oh, wipe your blood shot eyes(6)

And it’s true we are immune
When fact is fiction and TV reality
And today the millions cry(7)
We eat and drink while tomorrow they die

The real battle just begun
To claim the victory Jesus won(8)
On…
Sunday Bloody Sunday

NOTE
1) qui Bono sembra rivolgersi direttamente al pubblico di Belfast: Sunday Bloody Sunday fu eseguita per la prima volta nel dicembre 1982 a Belfast,  tre mesi prima della pubblicazione dell’album War. Nel presentare il brano Bono disse: “Si chiama Sunday Bloody Sunday, parla di noi, dell’Irlanda. Ma se non piacerà a voi, non la suoneremo mai più”.
2) letteralmente  “possiamo essere uno” ossia essere una cosa sola,  cioè la stessa cosa, uguali
3) l’immagine della strada senza via d’uscita si può considerare come una metafora: se non si trovano accordi non si uscirà dalla strada insanguinata
4) letteralmente “mi appende le spalle al muro”: non si devono imbracciare le armi perché non lasciano altra scelta!? Su questo punto la discussione purtroppo è sempre aperta!
5) “Bono” è cresciuto in un ambiente interconfessionale, madre protestante e padre cattolico
6) l’immagine è molto cruda, se gli occhi sono lo specchio dell’anima, gli occhi “insanguinati” cioè iniettati di sangue sono l’espressione di una sete di vendetta che non avrà mai fine: smettiamo di odiare! Gli occhi venati dal sangue sono anche il segnale di un forte stress causato dall’insonnia, dall’affaticamento e dalle preoccupazioni..  sono insomma l’espressione del dolore
7) gli irlandesi cattolici dell’Irlanda del Nord. Di fatto una buona parte dei giovani si arruolarono nell’IRA e si andò avanti con la violenza per una trentina d’anni.
8) l’unica nota stridente della “no rebel song” è proprio qui: immagino che Bono abbia voluto dire che il messaggio di Gesù, il suo insegnamento, è un messaggio di amore e fratellanza, o anche più genericamente, che il bene trionfa sempre sul male; tuttavia il Gesù storico è stato, con buona probabilità, un ribelle guerrafondaio!

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Non riesco a credere alla notizia di oggi, non posso fare finta di niente e respingerla. Per quanto tempo dobbiamo suonare questa canzone?(1) Perché questa notte possiamo essere un solo popolo(2)! Cocci di bottiglia sotto i piedi dei bambini, corpi lasciati nel vicolo cieco(3), ma no, non voglio ascoltare il richiamo alla battaglia, mi stende con le spalle al muro(4). La battaglia è appena incominciata, ci sono molte perdite, ma dimmi, chi ha vinto? Il fossato è aperto tra i nostri cuori e divide madri dai figli, fratelli dalle sorelle(5). Asciuga le lacrime dagli occhi, cancellale via, asciuga gli occhi iniettati di sangue (6). E’ vero che siamo assuefatti alla Tv e confondiamo finzione con realtà, ma oggi a milioni(7) si lamentano, oggi noi mangiamo e beviamo mentre domani loro moriranno. La vera battaglia è appena cominciata per reclamare la vittoria che Gesù ottenne.. in una domenica maledetta.

Solo nel 2011 il governo inglese ha riconosciuto che gli spari dei parà inglesi sulla folla, furono illegali, il primo ministro David Cameron ha dichiarato: “ciò che è successo il giorno di Bloody Sunday è stato ingiusto e ingiustificabile. È stato sbagliato

continua

FONTI
http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=347&lang=it
http://www.ilpost.it/2012/01/30/il-bloody-sunday-quarantanni-fa/

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