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Terre Celtiche Blog

We Want No Irish Here

“We Want No Irish Here” è una canzone irlandese scritta da Tommy Makem, che fa da corollario alla No Irish Need Apply vista nella puntata di ieri. Makem scrisse la canzone nel 1963 in occasione del TV Show “Dinner with the President”. Nel 2002 Tommy in un intervista con la Belfast News Letter nel 2003, rivela “superimposed over us on television was a great shot of President Kennedy laughing his head off.”

In America “La terra della Libertà”, i pregiudizi verso gli Irlandesi li dipingevano come attaccabrighe e teste calde, inclini all’alcolismo e alla vita criminale (dalle bande di strada ai maneggi politici). A considerarsi Americani erano gli Inglesi e Scozzesi di confessione protestante delle 13 colonie che dichiararono la propria indipendenza nel 1776. Già in Inghilterra l’emigrazione irlandese aveva causato un’aperta ostilità tra gli operai locali e gli operai irlandesi.

Scriveva Carl Marx in una lettera a due dei suoi compagni di viaggio americani
A causa della concentrazione sempre crescente delle locazioni, l’Irlanda invia costantemente il proprio surplus umano al mercato del lavoro inglese, e quindi fa scendere i salari e riduce la posizione materiale e morale della classe operaia inglese. Il comune lavoratore inglese odia il lavoratore irlandese come un concorrente che abbassa il suo tenore di vita. Rispetto all’operaio irlandese, si considera membro della nazione dominante e conseguentemente diventa uno strumento dell’aristocrazia e dei capitalisti inglesi contro l’Irlanda, rafforzando così il loro dominio su se stesso. Ama i pregiudizi religiosi, sociali e nazionali contro il lavoratore irlandese. Questo antagonismo è artificialmente tenuto in vita e intensificato dalla stampa, dal pulpito, dai fumetti, in breve, da tutti i mezzi a disposizione delle classi dominanti. Questo antagonismo è il segreto dell’impotenza della classe operaia inglese, nonostante la sua organizzazione. È il segreto con cui la classe capitalista mantiene il suo potere.” (Angela Nagle The Left Case against Open Borders tratto da qui)

Gli Irlandesi che cercavano una speranza di vita in America erano per la maggior parte cattolici e poverissimi e trovarono accesso al mondo del lavoro dalla parte degli svantaggiati. Poco più di 100 anni dopo l’inizio dei grandi flussi migratori Tommy Makem può scrivere in “We Want No Irish Here”
quando esci per divertirti o cerchi un lavoro ben fatto
ci troverai un irlandese!

Clancy Brothers & Tommy Makem:
CBS TV Show “Dinner with the President”
31 gennaio, 1963
Stephen Rosney & The Back Axles

Our ship it docked in New York town
And we took our bags ashore
This was the land of the free they said
We’d see hard times no more
But when we looked for work next day
Wherever we’d appear
The boss so proud, would shout out loud
‘We want no Irish here’

Chorus:
We have loyal hearts and willing hands
Of work we have no fear
But when we’d ask for a job they’d say
‘We want no Irish here’


We traveled ‘round from town to town
We traveled south and north
We tried our best to get a job
So we could prove our worth
But everywhere, it was the same
We searched both far and near
We’d get in line, then see the sign
‘We want no Irish here’

But prejudice soon fades away
When you find a heart that’s true
And all we needed was the chance
To prove what we could do
We fought in wars and drove streetcars
Built railroads far and near
Were cops, wrote news, paid our unioun dues
Now the Irish are welcome here
We have loyal hearts and willing hands
Of work we have no fear
If you’re out for fun or a job well done
You’ll find the Irish here

La nostra nave attraccò a New York
e portammo i nostri bagagli a terra
Questa era la terra della Libertà-dicevano-
non vedremo più i tempi amari.
Ma quando cercammo lavoro il giorno dopo
dovunque appariva
il capo che, con orgoglio, sbraitava
“Non vogliamo irlandesi qui”

Coro
Abbiamo cuori leali e braccia volenterose
di lavorare non abbiamo paura,
ma quando chiedevamo un lavoro dicevano
“Non vogliamo irlandesi qui”


Viaggiavamo di città in città
andavamo a sud e a nord
facevamo del nostro meglio per trovare un lavoro
per poter dimostrare il nostro valore.
Ma dappertutto era lo stesso:
cercavamo sia vicino che lontano,
ci mettevamo in fila, poi vedevamo il cartello
“Non vogliamo irlandesi qui”

Eppure il pregiudizio presto svanisce
quando si trova un cuore sincero,
e tutto quello che cercavamo era la possibilità
di mostrare quello che potevamo fare.
Combattevamo nelle guerre e guidavamo tranvai
costruivamo ferrovie vicine e lontane/ eravamo poliziotti, giornalisti, pagavamo le quote sindacali
ora gli Irlandesi sono i benvenuti qui
Abbiamo cuori leali e braccia volenterose
di lavorare non abbiamo paura,
e quando esci per divertirti o cerchi un lavoro ben fatto
ci troverai un irlandese!

LINK
https://www.irishcentral.com/roots/history/clancy-brothers-no-irish-need-apply
https://www.antimafiaduemila.com/home/primo-piano/46321-jfk-la-lunga-storia-di-una-breve-vita.html

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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