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Terre Celtiche Blog

Pique la baleine

Chansons de Bord - Armand Hayet
Armand Hayet: Chansons de Bord 1927, illustrazioni di André Lhote

“Pique la baleine” è una canzone dei balenieri che viene dalla tradizione francese dei canti di marina, pubblicata dal capitano e scrittore francese Armand Hayet nella sua raccolta “Chansons de Bord” del 1927 (cf).
La raccolta comprendeva 14 canti e fu elogiata dall’allora ministro della Marina francese che inviò una lettera di congratulazioni all’autore.
Di alcuni canti Armand Hayet modifica i versi, che all’epoca avrebbero potuto turbare il grande pubblico, e solo nel 1935 con lo pseudonimo di Jean-Marie Le Bihor, pubblica l’edizione con le canzoni originarie (“senza veli”) “Chansons de la voile “sans voiles” – peraltro in tiratura limitata e mai messa in catalogo dall’editore Denoël. (cf)

«je dois avouer que par respect pour la plus élémentaire bienséance, j’ai dû à mon grand regret, substituer bien des fois dans les textes présentés au lecteur, quelques termes plus doux aux paroles rugueuses et, pour être sincère, franchement obscènes, qui sont l’ornement inévitable de toute chanson vraiment pure de Jean Matelot». [Armand Hayet]
[“Devo ammettere che per rispetto del decoro più elementare, ho dovuto con mio grande dispiacere, molte volte sostituire nei testi presentati al lettore, alcuni termini più addolciti al posto di parole ruvide e, a essere sincero, francamente oscene, che sono l’ornamento inevitabile di ogni canzone veramente pura del marinaio ”.]

Della prima raccolta è stata curata una seconda edizione nel 1934 (identica per testi e partiture alla prima, ma le illustrazioni sono ora di Charles Bredon) e successivamente la raccolta “Chansons de Bord” è stata ristampata nel 1971 in un opera dal titolo “Dictons et Tirades des Anciens de la Voile” che include anche il libro omonimo dato in stampa dall’Éditions Denoël nel 1939.

Chansons de Bord

Sia nell’edizione riveduta che in quella senza veli è indicato come armonizzatore delle partiture Charles Bredon. Scrive Armand Hayet a proposito di “Pique la baleine” che classifica come “chanson à ramer”

Elle est caractérisée par la profonde nostalgie de ses accents et son rythme extrêmement lent. Deux seulement sont restées à flot jusqu’à nous. Les autres ont été peu à peu oubliées..

E’ caratterizzata da accenti profondamente nostalgici e da un ritmo lentissimo. Solo due [canti] sono rimasti a galla fino a noi. Gli altri furono a poco a poco dimenticati,..


PIQUE LA BALEINE «POUR RETROUVER MA DOUCE AMIE»

La registrazione più vecchia che ho rintracciato di “Pique la baleine”, è dell’anno 1935, dalla voce di Damia -ovvero della cantante francese Marie-Luise Damien– in Chansons de bord, Collection Disques Pathé.

E’ il primo brano della durata di 1:50 accoppiato a Sur le pont de Morlaix.
Sono accreditati come compositori di entrambi i brani André Gavet (musica) e Armand Hayet (testo).

Damia – Chansons de bord: Pique la baleine, sur le pont de Morlaix, Collection Disques Pathé 1935 -orchestra diretta da Pierre Chagnon (che è indicato a volte, ma erroneamente, come compositore della musica)

Dobbiamo poi aspettare gli anni del 1950 e l’album “Chansons de Bord françaises” registrato con la supervisione dello stesso Armand Hayet. Le canzoni sono interpretate senza polifonie con l’accompagnamento (discreto) di un organetto, parti di assolo e parti corali seguono le indicazioni del capitano Hayet, ed è sua la voce che annuncia le canzoni.
“Marcel Nobla et sa bordée” -Chansons de bord françaises, Pathé ATX 109, 1955. (cf)
Il capitano Hayet non perde l’occasione per lamentarsi della perdita di schiettezza dei canti marinareschi cantati a terra.

Ecoutez donc nos chansons de bord recueillies sur ce microsillon sans trahisons, sans concessions, en toute vérité. Certes, elles ne sont ni délicieuses, ni ravissantes ! Façonnées à l’herminette du charpentier, taillées au couteau du gabier, faites de noeuds, d’ajuts et d’épissures, elles ont pour seul mérite sans doute leur rude et naïve pureté qu’aucune littérature, aucune musique savante, n’ont jamais effleurée.
[“Ascolta dunque le nostre canzoni di bordo raccolte in questo LP senza tradimenti, senza concessioni, in verità. Certo, non sono né deliziose, né adorabili! Sagomate con l’ascia da falegname, tagliate con il coltello di gabbiere, fatte di nodi, di aggiunte e giunzioni, il loro unico merito è senza dubbio la loro ruvida e ingenua purezza, che nessuna letteratura, nessuna musica colta, ha mai toccato “.

Marcel Nobla
Chansons de bord françaises (Mono Version) 1955
e in “Chansons de Bord françaises recueillies par le Capitaine Armand Hay” ristampato su cd nel 2002

Pour retrouver ma douce amie
[Oh mes boués, ouh là ouh là là
Pique la baleine, joli baleinier
Pique la baleine, je veux naviguer.
]
Aux mille mers j’ai navigué.
Des mers du nord aux mers du sud.
Je l’ai retrouvée quand j’m’ai noyé.
Dans les grands fonds, elle m’espérait.
Tous deux ensemble on a pleuré.
En couple à elle j’m’suis couché.

La versione è molto simile a quella di Damia (levando l’orchestra che evidentemente al buon Capitano non era garbata) e anche questa volta viene accreditato come armonizzatore della musica André Gavet [ha rielaborato la partitura di Charles Bredon?].

Un secondo album risale al 1999 (anche se viene a volte indicato l’anno 1998) con il titolo “Chansons de Bord” ed il sottotitolo “recueillies par le Capitaine Armand Hayet”.
La compilation contiene solo un paio delle registrazioni del 1950 e altri gruppi vengono registrati nel 1997 durante la “Fête du chant de marin” a Paimpol, altri direttamente in mare sulla goletta Jantie e nel 1998 durante la Fête du chant de marin organizzata a Vendée.
Le Chasse-Marée SCM 040, La discothèque du Chasse-Marée/ArMen, Anthologie des chansons de mer – Volume 13
Si tratta di 25 brani e la “Pique la baleine” è data come una gaillard d’avant, possiamo ascoltarne un breve estratto qui.
Purtroppo non avendo accesso alla compilation originale non mi è riuscito di trovare il nome del gruppo che ha interpretato “Pique la baleine”.

Folk Revival anni 2000

Pique la baleine ha conosciuto una grande (e internazionale) popolarità solo agli inizi del 2000. Nelle versioni più recenti prevale la melodia da danza che richiama un an dro o una scottish. Il brano è considerato di pubblico dominio – tradizionale.

Les Souillés de Fond de Cale
in Chez Gaud (Chants de Marins) 2012
ancora i Les Souillés de Fond de Cale
in Retour au port 2014
Babord Amures (versione 2) in “Le Vieux Cargo” 2013
Daniele Sepe in Jurnateri, 2002 (che come arrangiamento si rifà alla versione degli anni 30-50)
The Dreadnoughts -Into the North, 2019
Yogan in La part des ombres 2011
Francis Lemarque in Anthologie de la chanson française : chansons de marins (La mer, les ports, les fleuves & les marins) 2005
Les porcs autonomes
Quai de la Filature 2003
Ye Mariners All 2003

È l’unica canzone della band russa di San Pietroburgo Otava Yo (Отава Ё) in francese. Il cantante è Alexeï Skosyrev che ha proprio l’aria di un marinaio bretone. Non parla francese, ma per l’occasione ha imparato alcune nozioni base sulla pronuncia. 

Otava Yo live 2015
(musicisti russi che hanno spopolato su youtube con i loro video)
Pique la baleine

Pour retrouver ma douce amie (1)
Oh mes boués, (ouh là ouh là là).
Pour retrouver ma douce amie
Oh mes boués, ouh là ouh là là,
Pique la baleine, joli baleinier
Pique la baleine, je veux naviguer.
Pique la baleine, joli baleinier
Pique la baleine, je veux naviguer.


Aux mille mers j’ai navigué.
Des mers du nord aux mers du sud.
Je l’ai retrouvée quand j’m’ai noyé.
Dans les grands fonds, elle m’espérait.
Tous deux ensemble on a pleuré.
En couple à elle j’m’suis couché.

Pour retrouver ma douce amie
Oh mes boués, ouh là ouh là là.
Pour retrouver ma douce amie
Oh mes boués, ouh là ouh là là,

Per ritrovare la mia cara amica
Oh raga, oh la oh la la.
Per ritrovare la mia cara amica
Oh raga, oh la la la,
Arpiona la balena, bel baleniere,
Arpiona la balena, voglio navigare.
Arpiona la balena, bel baleniere,
Arpiona la balena, voglio navigare.

Ho solcato mille mari. 
Dai Mari del nord a quelli del Sud. 
e l’ho ritrovata quando sono annegato. 
Nelle acque profonde mi stava aspettando. 
Tutti e due assieme abbiamo pianto. 
Insieme a lei ho dormito.

Per trovare la mia cara amica
Oh raga, oh la oh la la.
Per trovare la mia cara amica
Oh raga, oh la la la,

NOTE
Io ho il sospetto che questa versione testuale sia frutto della penna di Armand Hayet, perchè altrimenti rivendicare i crediti di autore per il testo?
1) molto probabilmente la cara amica è una sirena

Una versione diversa di “Pique la baleine” è quella trascritta dal Capitano Louis Lacroix nel libro “Les Derniers baleiniers français” pubblicato nel 1938 (e ristampato più volte) in cui documenta la vita dei balenieri francesi tra il 1817 e il 1867. Ma non saprei dire se si tratti della stessa canzone documentata dal Capitano Armand Hayet. Scrive Lacroix:

Pique la baleine, joli baleinier
Ma peine est trop amère,
Vous n’y pouvez rien faire.
Cesse d’affûter,
Joli baleinier.
C’ que j’ai perdu n’est rien,
Mais jamais ça n’ revient.
Passe le boîtier,
Joli baleinier.
Et la chanson continue par un nombre indéfini de couplets au gré de l’imagination du conteur qui décrie la vie du bord. La tradition indique cinquante couplets au bout desquels on recommence.
(tratto da qui)

Arpiona la balena, bel baleniere
Il mio dolore è troppo amaro
Non puoi farci niente.
Smetti di affilare,
Bel baleniere
Quello che ho perso non è niente
Ma non torna mai più.
Passa la cassa,
Bel baleniere
E la canzone continua con un numero indefinito di versi secondo l’immaginazione del narratore che descrive la vita a bordo. La tradizione indica cinquanta versi alla fine dei quali si ricomincia

En rev’nant de La Rochelle (Pique la baleine)

Il gruppo delle Normandia Marée de Paradis canta una diversa versione testuale di Pique la baleine sulla melodia scritta da Patrick Denain (cf) già nel CD Paimpol 1997 – le Chasse-Marée. Il ritmo è di una sea shanty che in francese si dice à virer au guindeau

Marée de Paradis (voce solista Patrick Denain) live
En rev’nant de La Rochelle (Pique la baleine)
Babord Amures in Partance, Vol. 3 2012

En rev’nant de La Rochelle
Pique la baleine, joli baleinier
J’rencontrais Mam’selle Hélène
Pique la baleine, je veux naviguer

La fille de mon Capitaine
Elle m’a donné pour étrennes.
Un navire en bois d’ébène
Et j’l’ai bien mis en carène.
Le Cap’taine qui le commande
Est une dame du monde.
Des fillettes de quinze ans
Pour enflécher les haubans.
Et les gabiers d’artimon
Sont tous de fort bons garçons.
En prenant de la hauteur
On s’approche de l’équateur.
C’est un gabier de misaine
Qui descendait bien en peine.
Qu’avez vous donc à pleurer
Je pourrais vous consoler.
Vous ne pouvez rien y faire
Car ma peine est trop amère.
Ce que j’ai perdu n’est rien
Mais jamais ça ne revient.

Di ritorno da La Rochelle
Arpiona la balena, bel baleniere
Ho conosciuto la signorina Hélène
Arpiona la balena, voglio navigare

La figlia del mio capitano
Mi ha dato per l’ultimo dell’anno
Una nave d’ebano
E l’ho messa bene al rovescio.
Il Capitano che la comanda
È una signora di mondo.
Ragazze di quindici anni
Per gonfiare le sartie.
E i gabbieri di mezzana
Sono tutti bravissimi ragazzi.
Nell’innalzarsi
Ci stiamo avvicinando all’equatore.
È un gabbiere di trinchetto
Che è sceso in pena.
“Cosa hai da piangere?
Potrei consolarti.”
“Non puoi farci niente
Perché il mio dolore è troppo amaro.
Quello che ho perso è niente
Ma non torna mai più”

NOTE
Giorgio Gregori ipotizza così “mi sa che siamo in presenza di una canzoncina dove il capitano/madama fa pagare ai giovani mozzi, che se ne andavano in giro nudi per la nave, la tassa d’imbarco. Il che fa poi lamentare il mozzo per la perdita della sua virtù.. ….ma forse sono io malizioso

Le navire étonnant (Pique la baleine)

Così con il titolo Le navire étonnant anche i Tri Yann ne fanno una loro versione. La melodia è sempre quella composta nel 1997 da Patrick Denain del gruppo Marée de Paradis. Il testo ripreso dalla versione di Nantes della canzone

Tri Yann in Marines 2003
Nuit Celtique au Stade de France. 2004

M’en revenant de La Rochelle
Pique la baleine, pique baleinier
Je rencontre en débarquant
Pique la baleine et hisse les volants
La fille de mon capitaine
Dans la rue des Trois Croissants
Elle m’a donné pour étrennes
Un navire bien étonnant
La coque est en bois d’ébène
Le carré en or brillant
Le pont est en bois de rose
La voilure en satin blanc
Les poulies sont en ivoire
Les haubans de fils d’argent
Les bossoirs garnis d’agates
Les avirons de diamants
Il tombe une pluie de perles
Des huniers aux passavants
Le cap’taine à la commande
Est une dame de Nantes
Et les gabiers de misaine
Sont des filles de seize ans
Au soleil ou sous la neige
Elles n’ont pour tout vêtement
Que caraco de dentelle
Et ciré de soie d’Orient
Et c’est un ballet de danse
Quand elles montent aux gréements
Elles viendront au mouillage
Entre Couëron et Saint-Jean
Aux tavernes de la Fosse
Ça fera un ouragan
Elles y perdront plein de choses
Mais sans regrets pour autant

Di ritorno da La Rochelle
Arpiona la balena, arpiona baleniere
Mi incontro allo sbarco
Arpiona la balena e issa le vele
La figlia del mio capitano
In rue des Trois Croissants.
Mi ha dato per l’ultimo dell’Anno
Una nave davvero sorprendente.
Lo scafo è in legno di ebano
Il quadrato d’oro lucido.
Il ponte è in palissandro
la vela in raso bianco.
Le pulegge sono in avorio
le sartie in fili d’argento.
gli argani rivestiti di agate
i remi di diamante.
C’è una pioggia di perle
Dalle vele superiori alle passerelle.
Il capitano al comando
È una signora di Nantes.
E i gabbieri
Sono ragazze di sedici anni.
Al sole o sulla neve
Non hanno per indumento.
che un corpetto di pizzo
E seta cerata dall’Oriente.
Ed è un balletto
Quando salgono al sartiame.
Verranno all’ancora
Tra Couëron e Saint-Jean.
Alle osterie di La Fosse
Sarà un uragano.
Perderanno molte cose
Ma finora senza rimpianti.

Navigant dans le port de Nantes

Cabestan in Tempete pour sortir.. 2013

Navigant dans le port de Nantes Oula oulalala
J’ai recontré la plus charmante. Oula oulalala
Chorus:
Pique la baleine, joli baleinier
Pique la baleine, allons nous coucher.


Chez l’hôtesse, elle était servante
Je mis le cap dessus sa chambre.
Elle me dit : “Qu’est-ce que tu vas prendre
Du vin, du rack ou bien de la viande?”
Répondis: “de tout je demande
J’ai la dente creuse (1) et goule grande!”
Tout la nuit, j’allais tant que ca vent (2)
Mais au petit jour je donnais de la bande!
Mais un jour, pour bieux la reprendre
Bientôt he reviendrai á Nantes!

Facendo rotta nel porto di Nantes Oula oulalala
Ho incontrato la più bella. Oula oulalala
Coro:
Arpiona la balena, bella baleniera
Arpiona la balena, andiamo a letto.

Della locandiera, era la cameriera
Mi sono diretto verso la sua stanza.
Mi ha detto: “Cosa prendi
Vino, costolette oppure bistecche? “
Risposi: “Chiedo di tutto
Ho denti cavi e una gola grande! “
Per tutta la notte ho fatto tanto vento
Ma all’alba le donai una fascia
Ma un giorno, per riprenderla
Presto ritornerò a Nantes!

NOTA
1) Pas de quoi remplir une dent creuse è un modo di dire che significa “Non c’è abbastanza cibo per mangiare a sazietà.”
2) è lecito pensare ai peti

LINK
https://armand-hayet.webnode.fr/
https://armand-hayet.webnode.fr/chansons-de-bord/
https://ah-ext.webnode.fr/jean-marie-le-bihor/
https://raddo-ethnodoc.com/raddo/document/162394
http://www.chansonsdemarins.com/index.php?param1=MA00122.php
https://www.pointculture.be/mediatheque/musiques-du-monde/chansons-de-bord-recueillies-par-le-capitaine-armand-hayet-mp0427
https://www.otavayo.lormaie.net/pique-la-baleine-otava-yo/
http://bernardlagny.canalblog.com/archives/2011/06/12/21377646.html
http://babord.amures.info/paroles-chants-de-marins/pique-la-baleine-guy.html
http://babord.amures.info/paroles-chants-de-marins/pique-la-baleine-2.html
http://edoll.free.fr/10navire.pdf
https://www.jeanpierrepoulin.com/PDF/PAROLES/PIQUE_LA_BALEINE.pdf
https://mudcat.org/Detail.CFM?messages__Message_ID=436532


Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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