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Terre Celtiche Blog

My Mary of the curling hair (Gerald Griffin)

Da due poeti irlandesi del Romanticismo (Thomas Moore e Gerald Griffin) le frasi che ogni donna vorrebbe sentire dal promesso sposo!

La canzone è stata composta da Gerald Griffin (1803-1840) il poeta e scrittore di Limerick anche autore di molte canzoni di successo.

Così scrive Jane Lyons nel suo saggio Gerald Griffin – Limerick Poet and writer:The rhythm and rhyme systems used by Gerald Griffin are so simple and natural that his verses look quite spontaneous, and betray not the slightest trace of effort, a characteristic indeed, of all our Anglo- Irish lyrists from Thomas Moore to William Butler Yeats.”

Contemporaneo di Thomas Moore ne seguì la maestria e seppe accostare inglese e gaelico a sentimenti così legati alla tradizione che oggi molti ritengono le sue canzoni dei tradizionali irlandesi “molto vecchi”. Così l’aria è probabilmente una vecchia melodia irlandese arrangiata sulle nuove parole.

My Mary of the curling hair,” to the air of “Shule a-gra,” is one of the sweetest love-songs poet ever penned, the Irish words being mingled in very musically and effectively. Those things are especially suited to music, like the well knownAileen a Roon,” and “I love my love in the morning.” Every young lady who has a voice and a piano has played and sung the songs of Gerald Griffin at some time or other, but little do they think as they sing them, that the author at thirty-eight bid the muses farewell, and ended his unblemished life in a monastery“.(James Duffy tratto da qui)

Credo che la più antica registrazione risalga agli anni 1930 con la voce del noto tenore irlandese Hubert Valentine in cui sono accreditati come collaboratori (contributors) Charles W A Ball e W Davidson.

El McMeen – Irish Guitar Encores 2005
The Wolfhound 1974 (strofe da I a III)

I)
My Mary of the curling hair
The laughing teeth (1) and bashful air
A bridal morn(2) is dawning fair
With blushes(3) from the skies.
Chorus:
Sisul Siul Siul a run
Siul co socair agus siul go ciuin(4).
My pride (5) my pearl my own dear girl
My Mountain Maid arise.
II)
We were known from infancy,
Thy fathers hearth was home to me.
No selfish love was mine for thee,
Unholy and unwise.
III)
I am no stranger proud and gay
To win thee from thy home away
And find thee for a distant day
A theme for wasting sights(6)
IV)
And soon my love would be my bride,
contented by our own fireside,(7)
for cares and feels will dance outside
as we are love united (8).
Traduzione italiano Cattia Salto 
I
Mary dai capelli crespi,
dal sorriso luminoso e l’aria timida.
Il mattino delle nozze sta per sorgere bello mentre il cielo si arrossa
Coro
Vieni, vieni, vieni, amore mio, presto,
vieni da me, muoviti piano
,
Mio vanto, mia perla, mia dolce ragazza,
mia montagnina alzati
II
Che noi ci conoscemmo dall’infanzia
il cuore di tuo padre era la mia casa,
non provavo amore egoista nei tuoi confronti, profano o sventato!
III
Io non sono un estraneo, (ma) valoroso e allegro, che vincerò nel portarti fuori di casa
e non ti darò in un giorno lontano,
un motivo per visioni desolate!
IV
Ma presto il mio amore sarà mia sposa
contenta accanto al nostro focolare,
che preoccupazioni e sentimenti danzeranno fuori mentre noi stiamo uniti nell’amore

NOTE
1) with smiling eyes
2) wedding day
3) blessing in the skies
4) nel ritornello viene inserita come citazione la popolare ballata “Siuil a Ruin” (vedi)
5) love
6) se ho ben capito il senso!
7) il focolare aveva un forte senso simbolico nella tradizione irlandese; spesso la sposa si trasferiva nella casa di famiglia dello sposo per diventare “la donna di casa”. C’era un passaggio di consegne dell’autorità tra la nuora e la nuova arrivata, le “pinze per il fuoco”
8) in originale dice ” My veins shall feel the rosy tide, That lingering Hope denies.”

LINK
https://www.libraryireland.com/articles/GeraldGriffinIDJ1-5/GeraldGriffinIDJ1-5.html http://archiver.rootsweb.ancestry.com/th/read/IRELAND/2000-11/0973910088
http://www.ricorso.net/rx/az-data/authors/g/Griffin_G1/life.htm http://www.ucc.ie/celt/griffin.html
http://searchworks.stanford.edu/view/7650976

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog

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