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Terre Celtiche Blog

Beneath A Phrygian Sky

“Beneath A Phrygian Sky” is where Loreena McKennitt composed this song for her album “An Ancient Muse”, the artist explains in an interview, which she was in the archaeological site of Gordion, the ancient capital of Phrygia, the city of King Midas (Ankara, Turkey) where the settlements of the ancient peoples were stratified, which, one after another, devastated the territory at the expense of the previous people. So after the Phrygiangs, the Cimmerians, the Persians, then the army of Alexander the Great (here the episode of the infamous “Gordian knot” took place); in the III century BC the Celts also lived there until the city was abandoned after the passage of the Romans. Today is the village of Yassihöyük all that remains of the ancient glory.

Loreena McKennitt’s commentary on the song, taken from the transcript of an audio interview: There’s a piece called “Beneath A Phrygian Sky” that was inspired by my visit to an archaeological site near Gordion just outside of Ankara in Turkey, in Anatolia. And as with various archaeological sites that I visited, I’d be standing there looking at stones — and on one level they’re just stones but you can’t help but feel that these stones have been witness to extraordinary periods of history. And in this archaeological site near Gordion they had uncovered some Celtic ruins but it appears that they weren’t quite sure whether, in fact, this was a permanent Celtic settlement or if indeed that this was a contingency of mercenaries. For the Celts were well known to be very, very fearsome warriors and that often were off battling other people’s wars. And so this theme of stones, this theme of wars, why people go to war, but also the reflection that surely there’s enough history behind us, and embodied in that history enough lessons in it, that we should be able to be learning and improving and not making the same mistakes over and over again. So this song is as much a rumination of these threads as it is any definitive statement. But it reaches towards — if there is one thing that can and should carry us forward, it is a concept of love.

“Beneath A Phrygian Sky” is a prayer to the Earth and together a reflection on the peace of peoples, the triumph of freedom and social truth (see also “Breaking the Silence“).
The musical motif takes up the theme of “The Bonny Swans” from the previous album “The Mask and Mirror”, but it is not simply a “slowed-down version” of that.

“Beneath A Phrygian Sky” (Sotto a un cielo frigio) è dove Loreena McKennitt ha composto questa canzone per l’album “An Ancient Muse”, ci spiega l’artista in un’intervista, che si trovava nel sito archeologico di Gordio, l’antica capitale della Frigia, la città di re Mida (Ankara, Turchia) dove si sono stratificati gli insediamenti degli antichi popoli che, uno dopo l’altro, devastavano il territorio a spese del popolo precedente. Così dopo i Frigi si sono abbattuti sulla fiorente città  i Cimmeri, i Persiani, poi l’esercito di Alessandro Magno (proprio qui si è svolto l’episodio del famigerato “nodo gordiano”); nel III secolo a.C. ci abitarono pure i Celti finchè la città venne abbandonata dopo il passaggio dei Romani. Oggi è il villaggio di Yassihöyük tutto ciò che resta dell’antica gloria.

C’è un pezzo intitolato “Beneath A Phrygian Sky” che è stato ispirato dalla mia visita a un sito archeologico a Gordio, appena fuori Ankara, in Turchia, in Anatolia. E come per i vari siti archeologici che ho visitato, starei lì a guardare le pietre – da una parte sono solo pietre ma non si può fare a meno di sentire che queste pietre sono state testimoni di periodi straordinari della storia. E in questo sito archeologico vicino a Gordion sono state scoperte alcune rovine celtiche anche se l’attribuzione è incerta, potrebbe trattarsi di un insediamento celtico permanente oppure di eventuali mercenari. Perchè i Celti erano ben noti per essere guerrieri assai formidabili e che spesso combattevano le guerre degli altri. E così questo tema delle pietre, questo tema delle guerre, perché la gente va in guerra, ma anche la riflessione che sicuramente c’è tanta storia dietro di noi, e incorporato in quella storia abbastanza lezioni, che dovremmo essere in grado di imparare per migliorare e non ripetere gli stessi errori ancora e ancora. Quindi questa canzone è più una riflessione su questi temi, che un assunto definitivo. Ma si protende verso – se c’è una cosa che può e deve sostenerci- il concetto di amore.

“Beneath A Phrygian Sky” è una preghiera alla Terra e insieme una riflessione sulla pace dei popoli, il trionfo della libertà e della verità sociale (vedasi anche “Breaking the Silence“).
Il motivo musicale riprende il tema di “The Bonny Swans” del precedente album ” The Mask and Mirror”, ma non è semplicemente una “versione rallentata” di quello.

Loreena McKennitt in An Ancient Muse (The journey so far – The Best of Loreena McKennitt, 2014 )
Beneath A Phrygian Sky


I
The moonlight it was dancing
On the waves, out on the sea
The stars of heaven hovered
In a shimmering galaxy.
II
A voice from down the ages
So in haunting in its song
These ancient stones will tell us
Our love must make us strong.
III
The breeze it wrapped around me
As I stood there on the shore
And listened to this voice
Like I never heard before.
IV
Our battles they may find us
No choice may ours to be
But hold the banner(1) proudly
The truth will set us free.
V
My mind was called across the years
Of rages and of strife
Of all the human misery
And all the waste of life.
VI
We wondered where our God was
In the face of so much pain
I looked up to the stars above
To find you once again.
VII
We travelled the wide oceans
Heard many call your name
With sword and gun and hatred
It all seemed much the same.
VIII
Some used your name for glory
Some used it for their gain
Yet when liberty lay wanting
No lives were lost in vain.
IX
Is it not our place to wonder
As the sky does weep with tears
And all the living creatures
Look on with mortal fear?
X
It is ours to hold the banner
Is ours to hold it long
It is ours to carry forward
Our love must make us strong.
XI
And as the warm wind carried
Its song into the night
I closed my eyes and tarried
Until the morning light.
XII
As the last star it shimmered
And the new sun’s day gave birth
It was in this magic moment
Came this prayer for mother earth.

NOTEs
2) Not really a flag in the national sense, so is it the banner of truth, freedom or love? The freedom of thought, the truth of justice, the love of brotherhood are the ideals of the French Revolution
4) it’s not my place = it’s not up to me, it’s not my job but I also don’t have the right to … used in a rhetorical sense, in the sixth verse she says: We wondered where our God was in the face of so much pain, and here she reiterates: and we continue to ask ourselves while the sky is crying

Traduzione italiana Cattia Salto
I
Il chiaro di luna danzava
sulle onde in mezzo al mare
le stelle del cielo erano sospese
in una galassia scintillante.
II
Una voce dall’antichità
così ossessionante nella melodia
le antiche pietre (1) ci diranno,
che il nostro amore deve renderci forti.
III
La brezza mi avvolgeva
mentre stavo in piedi sulla riva
e ascoltavo questa voce
come se mai prima l’avessi udita.
IV
Le nostre battaglie ci troveranno
e non avremo scelta
ma terremo il vessillo (2) con orgoglio,
la verità ci renderà liberi.
V
La mente andava gli anni
di violenze e lotte,
alla miseria umana,
alla vita sprecata.
VI
Ci siamo chiesti dove fosse il nostro Dio
davanti a tanto dolore,
alzavo lo sguardo alle stelle in cielo
per trovarti ancora una volta.
VII
Abbiamo attraversato i vasti oceani,
sentito molti invocare il tuo nome
con la spada e il fucile e l’odio,
sembrava sempre la stessa storia.
VIII
Chi usava il tuo nome per la gloria
chi lo usava per interesse,
eppure quando libertà era negata (3)
nessuna vittima diventava persa invano.
IX
Non spetta (4) a noi chiedere
mentre il cielo piange lacrime
e tutte le creature viventi
stanno a guardare con grande timore (5)?
X
E’ nostro compito tenere alto il vessillo
farlo sventolare a lungo,
è nostro compito sostenerlo (6),
il nostro amore deve renderci forti.
XI
E mentre il vento caldo portava
la sua canzone alla notte
chiudevo gli occhi e indugiavo
fino alla luce del mattino.
XII
Mentre l’ultima stella scintillava
e il sole del nuovo giorno nasceva
fu in quel momento magico
che venne questa preghiera per la Madre Terra.

NOTE
1) è la voce delle pietre che sussurra spinta dal vento, sono le voci degli Antenati che vibrano ancora nei cerchi megalitici, il genius loci che ammonisce
2) non propriamente una bandiera in senso nazionale, il vessillo della verità, della libertà o dell’amore? La libertà di pensiero, la verità della giustizia,  l’amore della fratellanza sono gli ideali della Rivoluzione Francese
3) wanting= desiderosa ma anche mancante
4) it’s not my place= non spetta a me, non è compito mio ma anche non ho il diritto di.. usato in senso retorico, nella VI strofa dice: Ci siamo chiesti dove fosse il nostro Dio davanti a tanto dolore, e qui ribadisce: e continuiamo a chiedercelo mentre il cielo piange
5) mortal  letteralmente si traduce come mortale, soggetto a morire, ma in senso colloquiale sta per terribile, enorme, rispetto a paura mortale preferisco tradurre con enorme paura, grande timore
6) far progredire libertà, verità e amore

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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