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WHEN WE WERE YOUNG MAGGIE/NORA

George Washington Johnson [1839-1917], insegnante e poeta canadese nel 1864 scrisse una poesia per la moglie “Maggie” Margaret Clark, poco più che ventenne che stava già morendo di tubercolosi (nonostante la malattia si erano sposati nell’ottobre dello stesso anno). La poesia venne pubblicata nella raccolta “Maple Leaves” con il titolo “When we were Young Maggie”. Nel 1866, su richiesta dell’amico, J.A.Butterfield ne scrisse la musica ma, Maggie era ormai morta nella primavera del 1865.

George immagina di aver trascorso una vita insieme alla moglie (invece dei pochi mesi che le restano) e le dice “But to me you’re as fair as you were, Maggie, When you and I were young

GUIDA ALL’ASCOLTO
La canzone ebbe una grande popolarità sia in America che in Irlanda ed è diventata un classico della musica country ma anche della irish music. Può essere letta come la canzone della giovinezza perduta ma anche, per chi ne conosce il background, delle occasioni mancate o perdute, l’elegia di una vita che sarebbe potuta trascorrere insieme alla persona amata (ma invece si è rimasti soli)

 

Pam Gleichman Old Mill Black And White"
Pam Gleichman Old Mill Black And White”

ASCOLTA Donna Stewart & Ron Andrico
ASCOLTA Tom Roush
ASCOLTA Magic Fern con il testo leggermente modificato

I
I wandered today to the hill(1), Maggie, To watch the scene below; The creek and the creaking old mill, Maggie, As we used to long ago. The green grove is gone from the hill, Maggie, Where first the daisies sprung; The creaking old mill is still, Maggie Since you and I were young.CHORUS
And now we are agéd and gray, Maggie, And the trials of life nearly done; Let us sing of the days that are gone, Maggie, When you and I were young.

II
A city so silent and lone, Maggie, Where the young and the gay and the best(2), In polished white mansions of stone, Maggie, Have each found a place of rest, Is built where the birds used to play, Maggie, And join in the songs that were sung; For we sang as gay as they, Maggie, When you and I were young.

III
They say I am feeble with age, Maggie, My steps are less sprightly than then, My face is a well written page, Maggie, But time alone was the pen. They say we are agéd and gray, Maggie, As sprays by the white breakers flung; But to me you’re as fair as you were, Maggie, When you and I were young.

TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Oggi ho camminato sulla collina Maggie e guardato la scena sottostante il torrente e il vecchio mulino scricchiolante, Maggie proprio come eravamo soliti fare molto tempo fa. Il boschetto verde è scomparso dalla collina Maggie, dove prima spuntavano le margherite; il vecchio mulino scricchiolante c’è ancora, Maggie come quando tu ed io eravamo giovani
CORO
Adesso siamo anziani e grigi, Maggie e la corsa della vita vicina alla fine, allora cantiamo dei giorni che sono passati, Maggie, quando tu ed io eravamo giovani
II
Una città così silenziosa e solitaria Maggie dove i giovani, i belli e i migliori, in nitidi palazzi di pietra bianca, Maggie hanno tutti trovato un posto dove riposare, è costruita dove gli uccelli sono soliti cantare Maggie, e unita alle canzoni che erano cantate che noi cantavamo allegri come loro, Maggie quando tu ed io eravamo giovani
III
Dicono che sono debole per l’età Maggie, i miei passi sono meno arzilli di allora, la mia faccia è una pagine ben scritta Maggie ma solo il tempo fu la penna dicono che siamo anziani e grigi, Maggie come spruzzi lanciati dalle bianche onde ma per me tu sei bella com’eri Maggie quando tu ed io eravamo giovani

NOTE
1) Hamilton mountain, Hamilton Ontario
2) la frase è chiaramente riferita alla condizione della moglie, giovane, bella e buona, quasi come il suo epitaffio

NORA/MAGGIE
Nel 1926 il drammaturgo irlandese Sean O’Casey riscrisse il testo di “When we were young” con il titolo di Nora per la sua opera “The Plough and The Stars” (Dublin Trilogy). Il protagonista maschile della storia la canta alla giovane moglie Nora. Così alcuni interpreti cantano la versione scritta da O’Casey ma con il nome di Maggie (a partire dai De Dannan)!

ASCOLTA Maura O’Connell & De Dannan 1997
ASCOLTA Eleanor Shanley live
ASCOLTA Jesse Ferguson
ASCOLTA The Blarney Lads che accelerano un po’ il tempo

I
The violets were scenting the woods, Nora, Displaying their charm to the bee(s) When I first said I loved only you, Maggie, And you said you loved only me.
II
The chestnut blooms gleamed through the glade, Nora, A robin sang loud from a tree, When I first said I loved only you, Nora, And you said you loved only me.
III
The golden rows of daffodils shone, Nora, And danced with the leaves on the trees, When I first said I loved only you, Nora, And you said you loved only me.
IV
Birds in the trees sang a song, Nora, Of happier transports to be, When I first said I loved only you, Nora, And you said you loved only me.
V
Our dreams they have never come true, Nora, Our hopes they never were to be, When I first said I loved only you, Nora, And you said you loved only me. When I first said I loved only you, Nora, And you said you loved only me.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
I
Le violette profumavano i boschi, Nora esibendo il loro fascino sulle api quando ti ho detto per primo “Amo solo te” Nora e tu mi hai detto che ami solo me.
II
I boccioli del castagno sfolgoravano nella radura, Nora, un pettirosso cantava forte sull’albero quando ti ho detto per primo “Amo solo te” Nora e tu mi hai detto che ami solo me.
III
Le file dorate dei narcisi brillavano Nora, e danzavano con le foglie sugli alberi quando ti ho detto per primo “Amo solo te” Nora e tu mi hai detto che ami solo me.
IV
Gli uccelli sull’albero cantavano una canzone, Nora per essere i più felici mezzi di trasporto quando ti ho detto per primo “Amo solo te” Nora e tu mi hai detto che ami solo me
V
I nostri sogni non si erano mai diventati realtà, Nora le nostre speranze non si erano mai avverate Nora quando ti ho detto per primo “Amo solo te” Nora e tu mi hai detto che ami solo me.

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/05/maggie.htm http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=5651

ILLUSTRAZIONI
http://fineartamerica.com/featured/old-mill-black-and-white-pam-gleichman.html

THE BOLD O’DONAGHUE: AN IRISHMAN IN LONDON!

La popolazione irlandese è stata oggetto di vari stereotipi nei testi teatrali e nelle canzoni: è Paddy un campagnolo ubriacone e per lo più inaffidabile o traditore. Lo troviamo già nell’Henry V di Shakespeare ma è tutto sommato una buffa figura caricaturale; nella seconda metà dell’Ottocento invece  dopo l’emigrazione causata dalla Grande Carestia, le rivolte agrarie e il movimento feniano, l’irlandese tipo è considerato alla stregua di una creatura culturalmente inferiore, un  “white Negro”.

PADDY NEL MUSIC-HALL DI LONDRA

oxford_music_hallIl music-hall inglese è il precursore del teatro di varietà trattandosi di un locale in cui la gente del popolino mangiava e beveva seduta al tavolo e assisteva a degli spettacoli che si alternavano sul palco, un misto di numeri comici, circensi e canzoni popolari. Questa forma di intrattenimento ha preso piede tra il 1830 e il 1850 periodo in cui si iniziarono a costruire degli appositi music hall al posto delle “public houses” che già offrivano spettacoli.
Il genere di canzoni era comico e sentimentale, il linguaggio mai scurrile ma piuttosto allusivo e provocatorio, così la figura dell’irlandese tipo era irrisa per la sua “irishness” si esaltava, deridendola, la visione stereotipata dell’irlandese quale donnaiolo impenitente, ubriacone, spaccone e rissoso.

 BOLD O’DONOGHUE

Il nome è molto diffuso in Irlanda e si scrive O’Donoghue ma anche O’Donaghue o Donaghy, Donahow, Doneghoe, derivato dal gaelico O Donnchadha (che significa valoroso guerriero dai capelli scuri). Il nome, originario del sud-ovest d’Irlanda, si è sparso nel Kerry e Cork.
Il protagonista di questa canzone inglese del music-hall si vanta delle sue capacità amatorie, gli irlandesi invece di offendersi, hanno adottato O’Donoghue come personaggio per una tipica irish drinking song, così la canzone è stata ripresa e resa popolare dai Clancy Brothers negli anni 60. Tommy Makem, imparò la canzone da Johnny Vallely di Derrynoose (County Armagh).

ASCOLTA Ryan’s Fancy in “Times To Remember”, 1973

ASCOLTA The Blarney Lads


I
Well now, here I am from Paddy’s land(1), a land of high reknown,
I’ve broken all the hearts of girls for miles from Keady town(2);
And when they hear that I’m awa’ they’ll raise a hullabaloo,
When they hear about that handsome lad then they call O’Donoghue.
CHORUS
For I’m the b’y to please her
and I’m the b’y to tease her,

I’m the b’y to squeeze her
and I’ll tell you what I’ll do:

I’ll court her like an Irishman with me brogue and blarney too is me plan,
With me rollikin swollikin hollikin mollikin(3) bold O’Donoghue.
II
Well I wish me love was a red, red rose on yon garden wall, (4)
And me to be a dew drop and upon her brow I’d fall;
Perhaps then she might think of me as a rather heavy dew(5),
Well I’m certain she’d find the notion in the bold O’Donoghue
III
Well I hear that Queen Victoria has a daughter fine and grand,
Perhaps she’d take it into her head to marry an Irishman;
If I could only get the chance to have a word or two,
Then I’m sure she’d put a notion in the bold O’Donoghue. (6)
TRADUZIONE CATTIA SALTO
I
Eccomi qui dalla Terra di Paddy(1),
una terra di chiara fama,
ho spezzato i cuori di tutte le ragazze per chilometri intorno alla città di Keady(2), e quando sapranno che sono andato via, faranno un gran baccano;
quando sentiranno parlare di quel bel ragazzo che si chiama O’Donoghue.
CORO
Perchè sono il ragazzo per divertirla
e sono il ragazzo per stuzzicarla

sono il ragazzo per coccolarla
e ti dirò quello che farò:
ho intenzione di corteggiarla con il mio accento irlandese e la mia parlantina
con il mio spensierato, turgido(3), ardito O’Donoghue

II
Vorrei che il mio amore fosse una rossa rosa rossa su quel muro del giardino (4)
e io essere una goccia di rugiada che cade sopra la sua fronte, forse poi lei potrebbe pensare a me come a una rugiada piuttosto forte (5 )e sono certo che si farebbe un’idea dell’ardito O’Donoghue.
III
Ho sentito che la Regina Vittoria ha una figlia grande e bella
forse le verrà in mente di sposare un irlandese;
se potessi solo avere l’occasione di scambiare due parole,
allora sono certo che avrebbe voglia dell’ardito O’Donoghue

NOTE
1) Paddy è il nome affettuoso con cui gli irlandesi chiamano San Patrizio, patrono d’Irlanda
2) piccolo paese nella contea di Armagh (Irlanda del Nord) di cui è originario Tommy Makem
3) scritto anche come “huligan, wuligan, ruligan, swuligan” serie di vezzeggiativi storpiati dei quali non riesco a dare una traduzione in italiano
4) La seconda strofa è una parodia di una canzone d’amore irlandese dal titolo “I wish my love was a red red rose
5) allusione al “mountain dew” il distillato illegale di whiskey

FONTI
http://www.wtv-zone.com/phyrst/audio/nfld/04/bold.htm
http://www.irelandcalling.ie/irish-names-odonoghue
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=59176