Terre Celtiche Blog

Pasand ‘n Cula Cuntrà / Quand a na siji là su ‘n Savoia

Pasand ‘n Cula Cuntrà è stata abbinata dal gruppo monferrino Tre martelli ad un’altra ballata piemontese Quand a na siji là su ‘n Savoia e così le presento anch’io. Entrambe le ballate sono comprese nella raccolta di Roberto Leydi “Canté Bergera. La ballata piemontese dal repertorio di Teresa Viarengo”  (Diakronia, 1995).

Pasand ‘n Cula Cuntrà

Sul tema ballatistico del “giardiniere” la virtù della bella è paragonata ad un giardino fiorito in cui il passante vuole entrare per gustare qualche mela e ciliegina. Una ballata sensuale con sottotesto in cui il giovanotto implora la bella perche gli conceda la “chiave” del giardino.

Trascrizione di Roberto Leydi
Pasànd ‘cula cuntrà (x3)
i ö ausà sü la testa, i öi vist dui béi uìn
ca i ‘éru a la finestra.
” uìn béi, béi uìn, uìn tanto gentili
o démi ‘n po la ciauv, la ciauv del vost giardino”
“La ciau del me gierdin, non la posso imprestare
la i’è dle röse e fiur,che si potran guastare”
“béla préstmi la ciau, e poi non dubitare
se sa i sarà di guast, mi sun prunt a pagare”
Sun piame dui pumin, cun due ciresole
sa ‘m piave nel lu lì, il mio cuore muore
“Se lu lu vos cör al mör, faremo un monumento
cun la spadina d’ore ‘l pügnalin d’argento”

traduzione italiana Roberto Leydi
Passando per quella contrada ho alzato la testa, ho visto due begli occhietti che erano alla finestra.
“Occhini begli occhini, tanto gentili, datemi la chiave del vostro giardino”. “La chiave del mio giardino non la posso imprestare, ci sono rose e fiori che si potran guastare” “Bella prestami la chiave e poi non dubitare, se ci saranno dei guasti, io sono pronto a pagare” Mi son preso due pomini con due ciliegine ,se non me li prendevo il mio cuore muore. “Se il vostro cuore muore, faremo un monumento, con la spadina d’oro e il pugnalino d’argento”

Quand a na siji là su ‘n Savoia

Roberto Leydi si dilunga a seguire il percorso della ballata fino in Italia. Numerose le versioni delle Valli Valdesi (in Lanterme 1989), come pure delle valli valdostane (sempre in francese): un giovane che va alla guerra – in alcune versioni in Italia, in altre in Piemonte a servire il Re di Sardegna – vuole avere un ritratto della sua fidanzata. Lo bacerà tre volte al giorno, dichiarandole il suo amore: Questo è il ritratto della mia signora, che da tanto lontano io voglio amare.

Trascrizione di Roberto Leydi
Quand a na sìe là sü ‘n Savóia (1)
n’a penseréve pa pü a mi,
na penseréve a le Savuiarde,
béle galiarde magiùr di mi”
“Mi ṷ farȫ fé d’ün sóli ritratto,
cave smi-àlu tüt a vui
lu büterȫni ‘nt la mìa stansiéta,
lu baceroni tre vòlte al giurn.
La prima vòlta quando mi lévo,
secunda vólta présso al disné,
l’ültima vólta vers a la sèira,
quand vagh a let a ripusé”
“Cus na diràn i vos camerata,
quand a u vedràn a basé ‘n papé?”
“S’a l’è ‘l ritràt dla mìa signura,
che da tant luntã mi la vöi amé”


Tre martelli in Omi e Paiz 1995
Teresa Viarengo (anche in Il Cavaliere Crudele)
Teresa Viarengo, 1964
Betti Zambruno & Bärtavela in Cante’ Bergera 2014

(1) Annota il Leydi “Nella versione piemontese, cantata da Teresa Viarengo la situazione sembra chiara: il soldato piemontese parte, mandato e servire il re di Sardegna per la Savoia. Era pratica dell’esercito sardo, prima del 1862, (cessione della Savoia alla Francia), che i piemontesi facessero il servizio militare in Savoia e i savoiardi in Piemonte”

traduzione italiana Roberto Leydi
“Quando sarete lassù in Savoia
non penserete più a me,
penserete alle savoiarde,
belle gagliarde più di me”
“Mi farò fare un grazioso ritratto,
che assomigli tutto a voi.
Lo metterò nella mia stanzetta,
lo bacerò tre volte al giorno.
La prima volta quando mi alzo,
la seconda verso mezzogiorno,
l’ultima volta verso sera,
quando vado a letto a riposare”
“Cosa diranno i vostri camerati,
quando vi vedranno baciare un pezzo di carta?”
Risponderò “Questo è il ritratto della mia signora,
che da tanto lontano io voglio amare”

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

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