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Terre Celtiche Blog

Gower Wassail, throughout all this town

Gower wassail is the typically Welsh celebratory song of the Wassail. For Christmas and New Year in the Great Britain and USA the custom of Wassailing ( the toast to celebrate the new year) is still alive! In Old English “Waes Hael” means “Good Health” and is the name given to both the toast and the cup that contains the drink. (first part).

Gower is a peninsula in South Wales, well known for its natural beauty, with its coasts of small rocky or sandy bays and footpaths, and small villages that are still rural. So still strong are the traditions related to seasonal rituals such as wassailing.

Gower wassail è il canto celebrativo del Wassail tipicamente gallese. Per Natale e Capodanno in Gran Bretagna e USA è ancora viva  l’usanza del Wassailing,  il brindisi per festeggiare l’anno nuovo! In Inglese antico la frase “Waes Hael” significa “Buona Salute” ed è il nome dato alla coppa che contiene la bevanda del  brindisi. (prima parte introduttiva qui)

Gower è una penisola nel Sud del Galles, molto rinomata per la sua bellezza naturale, con le sue coste ricce di piccole baie rocciose o sabbiose e sentieri pedonali, e piccoli villaggi ancora prettamente rurali. Così ancora forti sono le tradizioni legate ai riti stagionali come il wassailing.

gower wassail

Gower wassail

The song has many textual affinities with the “Gloucester (shire) wassail” even if it preserves an older nucleus.

Venereum Arvum (pagan-folk)

Il canto presenta molte affinità testuali con il “Gloucester(shire) wassail” anche se preserva un nucleo più antico.

Venereum Arvum (pagan-folk) an ancestral and evocative song, the voice of Rachel is accompanied by Sean’s crowd, a typical Welsh instrument (crwth in Welsh) and to see how it is made and how it is played here it is
[un canto ancestrale ed evocativo, la voce di Rachel è accompagnata dalla crotta di Sean, un tipico strumento gallese (in inglese crowd ovvero crwth in gallese) e per vedere com’è fatta e come si suona ecco il VIDEO]

Manya Sadouski, Jean Brouard & Jane Arny

I
A-wassail, a-wassail,
throughout all this town.
Our cup it is white
and our ale it is brown.
Our wassail is made
of the good ale and cake,
Some nutmeg and ginger,
the best we could get.(1)
Chorus 
Al di dal – al di dal di dal
Al di dal di dal – al di dal di dee
Al de deral – al de derry
Sing too rel I do
II
Our wassail is made of
an elderberry bough.
Although my good neighbour(2),
we’ll drink unto thou..
Besides all on earth,
we’ll have apples in store (3),
Pray let us come in
for it’s cold by the door.
III
We know by the moon (4)
that we are not too soon,
And we know by the sky
that we are not too high,
We know by the star
that we are not too far,.
And we know by the ground
that we are within sound.
IV
Now master and mistress
if you are within
Pray send out your maid(5)
with her lily-white skin
For to open the door
without more delay
Our time it is precious
and we cannot stay
V
Here’s a health to our Colley (6)
and her crooked horn
May God send her Master
a good crop of corn
Of barley and wheat
and all sorts of grain
May God send her Mistress
a long life to reign
VI
Now master and mistress –
thanks to you we’ll give
And for our jolly wassail
as long as we live
And if we should live
till another new year
Perhaps we may call
and see who do live here

NOTE
1) the ingredients of the toast: dark beer (probably warm) flavored with ginger and nutmeg (and perhaps even sugar), an expensive drink in medieval times, being the spices imported from the far east (see). It was accompanied with slices of white bread, (in the text is indicated a generic cake most presumably made with dried fruit) all presented in a cup, here of elderberry (the fairy tree) but in other songs of maple. (for the recipe here)
2) all the songs underline the belonging of the group to the village community, they are not itinerant beggars or tinkers, they are the poor of the village, the widows and the small children who go to beg for Christmas in order to get so many things good for Christmas
3)  the toast to the orchards (in particular to the apple orchard) recalls the oldest form of the Wassail celebration which provided for the blessing of trees and bees, so important for pollination, in order to ensure a healthy harvest for the next year. (see more)
4) the strophe remotely recalls the Celtic invocations to the elements and spirits
5) maid= young girl, servant, she was the person in charge of reception, wore her best suit with a silver brooch
6) it is the traditional toast to the cattle, to wish abundance and prosperity, the animals of the barn are called with nicknames or endearments, Colley is the sheep with curved horns

I
Un brindisi, un brindisi
per tutta questa città,
la nostra tazza è bianca
e la nostra birra è scura
il nostro brindisi è fatto
con birra buona e torta
con noce moscata e zenzero,
il meglio sulla piazza
CORO
Al di dal – al di dal di dal
Al di dal di dal – al di dal di dee
Al de deral – al de derry
canta too rel I do
II
La nostra coppa è fatta
con legno di sambuco
e allora mio buon vicino,
berremo alla tua salute,
dopotutto sulla terra,
avremo mele da immagazzinare,
vi preghiamo di lasciarci entrare
perchè fa freddo sulla soglia.
III
Sappiamo dalla luna
che non è troppo presto,
sappiamo dal cielo
che non siamo troppo alti
sappiamo dalla stella
che non siamo troppo lontani
e sappiamo dalla terra
che siamo intonati.
IV
Ora signore e signora
se voi siete d’accordo,
vi preghiamo di mandarci la vostra cameriera
dalla pelle bianca come il giglio
perchè apra la porta
senza tanti altri indugi,
il nostro tempo è prezioso
e non possiamo restare.
V
Questo alla salute della nostra Colley
e il suo corno ricurvo
possa Dio mandare al suo Padrone
un buon raccolto di mais
d’orzo e di frumento
e ogni genere di semi,
possa Dio mandare alla sua Padrona
una lunga vita per comandare.
VI
Ora signore e signora –
vi renderemo grazie
e per la nostra allegra questua
finchè abbiamo vita,
e se potessimo vivere
ancora un altro nuovo anno,
forse potremmo fare un salto
e vedere chi vivrà qui. 

NOTE Traduzione italiana di Cattia Salto
1) gli ingredienti del brindisi: birra scura (probabilmente calda) aromatizzata con zenzero e noce moscata (e forse anche zucchero), una bevanda costosa in epoca medievale, essendo le spezie importate dal lontano oriente (vedi). Si accompagnava con delle fette di pane bianco, (nel testo è indicato un generico dolce più presumibilmente fatto con frutta secca ) il tutto presentato in una coppa, qui di sambuco (l’albero delle fate) ma in altri canti d’acero. (per la ricetta qui)
2) tutti i canti sottolineano l’appartenenza dei questuanti alla comunità del villaggio, non sono mendicanti itineranti o tinkers, sono i poveri del villaggio, le vedove e i bambini piccoli che vanno a chiedere l’elemosina in vista del Natale per potersi procurare tante cose buone per Natale
3) il brindisi ai frutteti (in particolare al meleto) ricorda la forma più antica della celebrazione Wassail che prevedeva la benedizione degli alberi e delle api, così importanti per l’impollinazione, al fine di garantire un raccolto sano per il prossimo anno. (continua)
4) a strofa richiama lontanamente le invocazioni celtiche agli elementi e agli spiriti
5) maid traduce sia fanciulla che servetta, cameriera; potrebbe quindi trattarsi per ricevere i questuanti si seguiva un certo rituale, la persona preposta all’accoglienza indossava il suo vestito migliore e portava una spilla d’argento
6) è il tradizionale brindisi al bestiame, per augurare abbondanza e prosperità, gli animali della stalla sono chiamati con nomignoli o vezzeggiativi, Colley è la pecora con le corna ricurve]

wassail
Quadriga Consort in “On a Cold Winter’s Day – Early Christmas Music and Carols from the British Isles”

I
A-wassail, a-wassail,
throughout all this town.
Our cup it is white
and our ale it is brown.
Our wassail is made
of the good ale and cake,
Some nutmeg and ginger,
the best we could get.(1)
Chorus
Al di dal – al di dal di dal
Al di dal di dal – al di dal di dee
Al de deral – al de derry
Sing too rel I do
II
Our wassail is made of
an elderberry bough.
Although my good neighbour(2),
we’ll drink unto thou
Besides all on earth,
we’ll have apples in store,
Pray let us come in
for it’s cold by the door.
III
We hope that your apple trees (3)
prosper and bear,
So that we may have cider
when we call next year,
And where you have one barrel
we hope you’ll have ten,
So that we may have cider
when we call again
IV
There’s a master and a mistress
sitting down by the fire,
While we poor wassail boys
stand here in the mire
Come you pretty maid (5)
with your silver headed pin ,
Pray open the door and let us come in
V
It’s we poor wassail boys
so weary and cold
Please drop some small silver
into our bowl
And if we survive for
another new year
Perhaps we may call
and see who does live here
VI
We know by the moon (3)
that we are not too soon
And we know by the sky
that we are not too high
And we know by the star
that we are not too far
And we know by the ground
that we are within sound

The first two stanzas are identical to the previous version

Steeleye Span in Ten Man Mop, 1971

Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Un brindisi, un brindisi
per tutta questa città,
la nostra tazza è chiara
e la nostra birra è scura
il nostro brindisi è fatto
con birra buona e torta
con noce moscata e zenzero,
il meglio sulla piazza
CORO
Al di dal – al di dal di dal
Al di dal di dal – al di dal di dee
Al de deral – al de derry
canta too rel I do
II
La nostra coppa è fatta
con legno di sambuco
e allora mio buon vicino,
berremo alla tua salute,
dopotutto sulla terra,
avremo mele da immagazzinare,
vi preghiamo di lasciarci entrare
perchè fa freddo sulla soglia.
III
Ci auguriamo che i vostri alberi di melo
siano forti e fecondi,
così possiamo avere del sidro
quando ritorneremo il prossimo anno
e dove avete un barilotto
speriamo ce ne saranno dieci,
affinchè possiamo avere del sidro
quando torneremo di nuovo.
IV
Ci sono un padrone e una padrona
seduti accanto al fuoco,
mentre noi poveri questuanti
stiamo qui nel fango,
vieni bella domestica
con la tua spilla d’argento,
apri la porta e facci entrare.
V
Siamo poveri questuanti
così stanchi e infreddoliti,
per favore fai cadere delle monete d’argento
nella nostra coppa
e se sopravvivremo
per un altro anno,
forse potremmo fare un salto
e vedere chi vivrà qui.
VI
Sappiamo dalla luna
che non è troppo presto,
sappiamo dal cielo
che non siamo troppo alti
sappiamo dalla stella
che non siamo troppo lontani
e sappiamo dalla terra
che siamo intonati.

Le prime due strofe sono identiche alla precedente versione

LINK
http://www.folk.wales/gower-wassail.html
https://mainlynorfolk.info/watersons/songs/wassailsong.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=125833

Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90 tramite il sito dell'associazione L'ontano [ontanomagico.altervista.org]

2 Risposte a “Gower Wassail, throughout all this town”

  1. Molto interessante, grazie. A margine vorrei far notare che nel brano della versione degli degli Steeleye Span, la voce è di Tim Hart non di Martin Carthy.

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