Iliz ma farroz/ Salud deoc’h iliz ma farrouz/Zalud d’ac’h llis ma faroz

L’inno utilizzato in molteplici circostanze ed in particolare, a partire dagli anni ’70, per le celebrazioni funebri, trae origine da una poesia di Yann-Per-Mari ar Skourr – Jean-Pierre-Marie Le Scour[1] soprannominato Barz Itron-Varia Remengol intitolata “Iliz ma faros/Iliz ma farroz/ Iliz ma farrez”.
Venne modificata da diversi autori (probabilmente sacerdoti) per adattarla come canto durante la messa. La versione più diffusa nella parte bretone della Côtes d’Armor è stata pubblicata nell’edizione del 1921 della raccolta Kantikou brezonek eskopti Zan-Briek ha Landreger (inni bretoni del vescovado di Saint-Brieuc e Treguier).

La chiesa a cui si riferisce la poesia è Nostra Signora di Rumengol, scrive Flavio Poltronieri “Il Pardon di Rumengol è uno dei più antichi di Bretagna, una volte avveniva quattro volte all’anno (oggi due), solamente la Rivoluzione Francese lo interruppe temporaneamente.
Rumengol era in origine un centro religioso degli Osimi dove in epoca di pre-cristianizzazione venivano praticate cerimonie druidiche, specialmente nella Foresta di Cranou. Nei pressi del santuario della Vergine si trova una fontana tradizionalmente miracolosa che guarisce le impurità dell’anima e del corpo. La gente arrivava numerosa anche dai Monts d’Arrée o dalle coste del nord, viaggiando a piedi per giorni interi ad implorare la bontà della Santa Madre. Facevano il giro della cappella tre volte, a piedi nudi, camminando controsole e recitando l’antica ballata armoricana Riva de la Vergine (Signora Maria, la dolce nel suo letto riposava quando fece un sogno: suo figlio passava e ripassava davanti a lei e la contemplava…).”

[1] Nell’800 c’era un poeta molto devoto del Finistère, Jean-Pierre-Marie Le Scour (1811-1870) figlio di un falegname, che desiderava a tutti i costi occuparsi di quel luogo di culto e tra i suoi numerosi interventi, fece costruire un reliquiario alto due metri, atto a contenere omaggi a ciascun santo per ogni giorno dell’anno e che costò una fortuna. Veniva soprannominato Il Bardo di Notre-Dame-de-Rumengol ma lo chiamavano talvolta anche “Abate”. In gioventù era stato davvero ordinato diacono ma aveva poi lasciato la vita ecclesiastica per lavorare come ufficiale giudiziario al tribunale di Brest e in seguito come impiegato a Morlaix. Si era infine sposato con Angéline, la figlia di un commerciante di vini e bevande. Il bardo attribuiva alla Madonna di Rumengol il merito di averlo guarito da una paralisi infantile agli arti inferiori e di averlo anche fatto sopravvivere al colera durante la terribile epidemia del 1854, che colpì anche Morlaix.
Compose molti canti e inni e fu agitatore culturale, fondò pure una accademia letteraria, la Breuriez Breiz-Izell (Confraternita della Bretagna occidentale), in contrasto con quella di Théodore de La Villemarqué e polemizzando con quest’ultimo proprio a riguardo il Barzaz Breiz. Il suo sogno era di organizzare una compagnia di bardi con lo scopo di illuminare i bretoni. La sua canzone di maggior successo fu un lungo gwerz di 47 versi, Metik ha Gwenole, il cui sottotitolo recitava “Kloarek Koat-ar-Rannou ha penn-herez Kerzanton” (Il seminarista di Bois-des-Séries e l’ereditiera di Kerzanton). Morì improvvisamente proprio il giorno in cui fu dichiarata la guerra nell’anno 1870. [Flavio Poltronieri]


1 – Salud deoc’h, iliz ma farrouz
Salud iliz ma zadoù kozh !
Ma c’halon a zeu da dommañ
Iliz santel, pa ho kwelan.
2 – Ma c’halon a zeu da dommañ
Ha ma daoulagad da ouelañ,
P’ho kwelan, iliz vinniget,
Rak ennoc’h on bet badezet.
3 – Salud d’an tour zo war e benn,
Kroaz hor Salver, sin ar c’hristen ;
‘Zo, en e greiz kleier o son
E pep mare hag e pep ton.
4 – Din-me, devezh ma badeziant,
Kleier sakret, c’hwi sone drant ;
Ha pa zeuy devezh ma marv,
C’hwi truezus din a sono.
10 – Morse ne gavis ul lec’h all,
Nag en Arvor, nag e Bro-C’hall,
D’am daoulagad ken dudius,
D’am c’halon ken karantezus !
11 – Chom a rin betek ar maro
Tost d’am iliz e-kreiz ma bro :
Me ‘fell din bezañ interet
Gant ma zud-kozh en hon bered !
12 – Deiz ar Varn, p’hon galvo Doue,
Bev e savimp holl eus ar bez,
Da vont eus iliz ar barroz
‘Trezek iliz ar Baradoz.

(traduzione italiana Flavio Poltronieri)
1 -Ciao, chiesa della mia parrocchia
Ciao, chiesa dei miei antenati!
Il mio cuore si scioglie
Santa Chiesa, quando ti vedo,
2 -Il mio cuore si scioglie
E i miei occhi piangono
Quando ti vedo, chiesa benedetta,
Perché in te sono stato battezzato.
3- Saluto il campanile che porta in cima
La Croce del nostro Salvatore, emblema del cristiano.
Le campane suonano nel tuo cuore
In ogni momento e su tutti i toni per me.
4 – Per me, nel giorno del mio battesimo,
Campane sacre, avete suonato con gioia;
E quando arriverà il giorno in cui morirò
Compassionevoli suonerete per me.
10 – Mai ho trovato un altro posto,
Né in Bretagna, né in Francia,
Ai miei occhi così piacevole,
Al mio cuore così gentile.
11 – Rimarrò fino alla morte
Vicino alla mia chiesa nel mio paese;
Voglio essere sepolto
Con i miei antenati nel nostro cimitero.
12 – Nel giorno del giudizio, quando Dio ci chiamerà,
Vivi risorgeremo dalla tomba,
Per andare dalla chiesa parrocchiale
Alla Chiesa del Paradiso.

le campane
Anne Auffret in Pedenn 2000
Pêr Vari Kervarec in Kan an Anaon

La poesia
https://www.kan-iliz.com/wp-content/uploads/2019/03/020-Salud-deoch-iliz-ma-farrez.pdf
https://br.wikisource.org/wiki/Salud_deoc%E2%80%99h_Iliz_ma_farroz
https://www.argedour.bzh/vie-chretienne-salud-deoc-h-iliz-ma-farrouz/
https://www.argedour.bzh/cantiques-bretons-missionnaires/
https://www.kan-iliz.com/wp-content/uploads/2015/12/O-Na-kaeret.pdf
https://fv.kan.bzh/chant-00861.html
Biografia di Jean-Pierre-Marie Le Scour
https://fv.kan.bzh/auteur-00497.html
La chiesa
https://photos-eglises.fr/Bretagne/29/LeFaou/rumengol.htm
https://www.bretagne-decouverte.com/leglise-notre-dame-de-rumengol/
https://www.lavieb-aile.com/2016/11/l-eglise-notre-dame-de-rumengol.v-les-gargouilles-et-crossettes.html
https://www.lavieb-aile.com/2016/11/l-enclos-paroissial-de-brasparts.ii.le-clocher-et-ses-gargouilles.html
https://www.lavieb-aile.com/2016/11/l-eglise-notre-dame-de-rumengol-i.les-inscriptions-lapidaires.html
La fontana miracolosa
https://www.lavieb-aile.com/2016/11/l-eglise-notre-dame-de-rumengol-vii.la-fontaine.html

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Pubblicato da Cattia Salto

Amministratore e folklorista di Terre Celtiche Blog. Ha iniziato a divulgare i suoi studi e ricerche sulla musica, le danze e le tradizioni d'Europa nel web, dapprima in maniera sporadica e poi sempre più sistematicamente sul finire del anni 90

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