Galloway Tam Cam Here To Woo

“O, Galloway Tam Cam Here To Woo” is a humorous song sent to James Johnson from Robert Burns to be published in the “SMM” (Volume IV) The melody with the title of “Gallua Tam” is transcribed in the Lute Book ( also called Straloch Manuscript) by Robert Gordon of Straloch, 1627.
“O, Galloway Tam Cam Here To Woo” è una canzone umoristica inviata all’editore James Johnson da Robert Burns per essere pubblicata nello “SMM” (Volume IV)
La melodia con il titolo di “Gallua Tam” è trascritta nel Lute Book (detto anche Manoscritto Straloch) di Robert Gordon di Straloch, 1627.
Galloway Tam was identified with a traveler named Thomas Marshall of Galloway, a Tinkler-Gypsy famous as a musician. The Marshall family was interviewed by Andrew McCormick for his book The Tinkler-Gypsies of Galloway published in 1906, one of the first books describing the life and culture of Scottish Traveler communities.
Galloway Tam è stato identificato  con un  traveller di nome Thomas Marshall di Galloway, un gitano (Tinkler-Gypsy) famoso come musicista. La famiglia Marshallè stata intervistata da Andrew McCormick per il suo libro The Tinkler-Gypsies of Galloway pubblicato nel  1906, uno dei primi libri che descrive la vita e la cultura delle comunità scozzesi dei Traveller.
Andrew McCormick wrote: “There can be no doubt that the Marshalls have also Gypsy blood in their veins. The appearance of the various members of the family prove it, and the presence of many Romani words in their cant confirms it. Tradition related that the Marshalls have been tinklers in Galloway since time out of mind; and it is likely there were tinkler Marshalls in Galloway in 1505.”
“Non c’è dubbio che i Marshall hanno anche sangue zingaro nelle loro vene, l’aspetto dei vari membri della famiglia lo dimostra, e la presenza di molte parole rom nel loro modo di esprimersi lo conferma. Secondo la tradizione i Marshall sono stati calderai nel Galloway da sempre, ed è probabile che ci siano stati Marshalls a Galloway nel 1505. “

Ian Bruce in Alloway Tales, 1999

Jean Redpath in Songs of Robert Burns, Vol. 5 & 6 1996 
Ewan MacColl in Songs of Robert Burns, 1959

English translation*
I
O, Galloway (1) Tam cam here to woo;
I’d rather we’d gien him the brawnit cow;
For our lass Bess may curse and ban
The wanton wit o’ Galloway Tam.
II
O, Galloway Tam cam here to shear (2);
I’d rather we’d gien him the gude gray mare;
He kist the gudewife and strack the gudeman;
And that’s the tricks (3) o’ Galloway Tam.
III (4)
Galloway Tam rides far and near
there’s nane can graith wi’ sic
can gear (5);
the loons (6) ca’ out, wha sing the Psalm,
“Room i’ the stool (7) for Galloway Tam!”
IV
The Howdie (8) lifts frae the Beuk (9) her ee,
says “Blessing light on his pawkie ee!”
An’ she mixes ‘maist i’ the holie Psalm,
“O Davie thou wert like Galloway Tam!”
Traduzione italiana Cattia Salto
I
O, Galloway Tam venne qui per fare la corte; piuttosto gli avrei dato la mucca rossa;
perche la nostra Bess maledice e condanna
lo spirito dissoluto di Tom di Galloway 
II
O, Tom di Galloway venne qui per la mietitura; piuttosto gli avrei dato la bella cavalla grigia,
lui baciò la moglie e bastonò il marito;
questo è il segreto di Tom di Galloway.
IV
Tom di Galloway corre in lungo e in largo,/ nessuno può competere con la sua bardatura,/ i giovinastri gridano a coloro che cantano il Salmo “Lo sgabello del pentimento per Tom di Galloway!”
V
La levatrice alza gli occhi dalla Bibbia e dice
“Siano benedetti i suoi occhi vivaci!”/e si confonde specie nel sacro salmo “Davide tu sei come Tom di Galloway”

NOTE
here
il frammento è troppo breve per inquadrarlo in una storia
1) Galloway, è una contea storica delle Lowland scozzesi inglobata nel 1975 con il Dumfries e si trova nel Border, dalla parte sud-ovest, dirimpetto all’Irlanda!
2) shear è la tosatura ma il termini in Scozia viene utilizzato anche per la stagione del raccolto:  “shearers” sono i mietitori  stagionali che si riversavano nelle Lowlands dal Nord della Scozia per la mietitura, Il lavoro era faticoso ancorchè monotono ma la stagione del raccolto era anche occasione di corteggiamenti come questa canzone ci ricorda (vedi)
3)  trick= il trucco, l’inganno, lo scherzo, burla
4) La versione pubblicata da Johnson nello “Scots Musical Museum” è di sole due strofe probabilmente opportunamente “censurata”  a causa dei doppi sensi, ho aggiunto la strofa III e IV collezionate da Allan Cunningham
5) credo ci sia un doppio senso, si riferisce alla bardatura del cavallo, ma in senso figurato è riferito alle sue “doti amatorie”
6) loun, lown o loon è un giovinastro o e se riferito a una donna ne sottolinea il comportamento sessuale disinibito
7) of Repentance: Lo Sgabello del Pentimento era un alto sgabello  usato dai presbiteriani scozzesi per la penitenza pubblica in chiesa, di persone che avevano offeso la moralità del tempo, spesso per fornicazione e adulterio. Poteva anche trattarsi di una struttura sopraelevata in legno
8) howdie= the midwife
9) beuck= book nel senso il Libro, la Bibbia

LINK

http://www.futuremuseum.co.uk/collections/arts-crafts/arts/photography/galloway-travellers.aspx
https://www.viewdumfriesandgalloway.co.uk/view-item?i=2000#.XPKUmBYzaUk
https://archive.org/details/remainsofnithsda00crom/page/n4
https://digital.nls.uk/special-collections-of-printed-music/archive/91262534
https://en.wikisource.org/wiki/The_Book_of_Scottish_Song/Galloway_Tam
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-325,-page-336-galloway-tam.aspx
http://www.horntip.com/mp3/1700s/1770ca–1986ca_songs_of_robert_burns_vol_5_and_6__jean_redpath_(CD)/14_galloway_tam.htm
https://folkways.si.edu/ewan-maccoll/galloway-tam/celtic-world/music/track/smithsonian
http://tunearch.org/wiki/Galloway_Tom_(1)
http://tunearch.org/wiki/Annotation:Galloway_Tom_(1)

Hughie the Graham

Contrary to my usual, in which I go to find historical and anecdotal evidence on the characters of the ancient ballads, about Hughie Graeme, I just know that he is one of the many border reivers (the Lowlands Raiders) of medieval Scotland, a bully boy or a bandit, who, for a matter of honor, steals a mare to Bishop Aldridge of Carlisle (in English soil, just after the border). We are in about 1540 and our Hugh does not find a better way to take revenge on his horns; pursued by Sir John Scroope, captured and reported to Carlisle, he is tried and hanged for abigeate.
For the deepening of the story I refer to here
The ballad is classified by Child to the number 191 in several variations, but they are only two versions more popular in the folk revival: that of Robert Burns and that of sir Walter Scott.
On the other hand, we find the first print form in the “Pills to Purge Melancholy” by D’Urfey (1720), which transcribes the ballad with the title “The Life and Death of Sir Hugh of the Grime” (on the Chevy-chace melody) here
[Contrariamente al mio solito in cui mi picco di andare a scovare riscontri storici e aneddotici sui personaggi delle antiche ballate per Hughie Graeme mi basterà sapere che è uno dei tanti border reiver (i razziatori delle Lowlands) della Scozia medievale, un po’ testa calda, un po’ bandito, il quale per questioni d’onore ruba una giumenta al Vescovo Aldridge di Carlisle (in terra inglese, appena dopo il confine). Siamo nel 1540 circa e il nostro Ugo non trova modo migliore per vendicarsi delle corna; inseguito da Sir John Scroope, catturato e riportato a Carlisle, viene processato e impiccato per abigeato.
Per l’approfondimento della storia rimando a qui
La ballata è classificata nel corpus childiano al numero 191 in svariate varianti ma sono solo due le versioni più diffuse nel folk revival: quella di Robert Burns e quella di Walter Scott.
D’altro canto la prima forma in stampa la troviamo nel  “Pills to Purge Melancholy” di D’Urfey (1720) che trascrive la ballata con il titolo “The Life and Death of Sir Hugh of the Grime” (sulla melodia Chevy-chace) vedi]

Sir Walter Scott

We find a version similar to the one reported by D’Urfey just few centuries later in the Northumbrian Minstrelsy (1882) by Bruce and Stokoe, or the version of Sir Walter Scott already published in his Minstrelsy of the Scottish Border of 1803 (from William Laidlaw of Blackhouse)
[Una versione simile a quella riportata da D’Urfey la ritroviamo qualche secolo più tardi nel Northumbrian Minstrelsy (1882) di Bruce and Stokoe, ovvero la versione di Sir Walter Scott già pubblicata nel suo Minstrelsy of the Scottish Border del 1803 (da William Laidlaw di Blackhouse)]

Scocha in “Bordering on”, 2013  greatly reduce the verses to just under half
[riducono abbondantemente le strofe a poco meno della metà]

I
Gude Lord Scroope’s tae the hunting gane,
He has ridden o’er moss and muir;
And he has grippit Hughie the Graeme,
For stealing o’ the Bishop’s mare.
II
But as they were dealing their blows sae free,
And both sae bloody at the time,
Ower the moss came ten yeomen sae tail,
All for tae take brave Hughie the Graeme.
III
Then they hae grippit Hughie the Graeme,
And brought him up through Carlisle toon;
The lasses and lads stood on the walls,
Crying, ‘Hughie the Graeme, thou’se ne’er gae doon’!
IV
Then they hae chosen a jury of men,
The best that were in Carlisle toon;
And twelve o’ them cried oot at once,
‘Hughie the Graeme, thou must gae doon’!
V
‘If I be guilty’, said Hughie the Graeme,
Of me my friends shall hae talk?
And he has loup’d fifteen feet and three,
Though his hands they were ded behind his back.
VI
‘Fare ye weel, Maggie my wife!
The last time we came ower the muir,
‘Twas thou bereft me of my life,
And wi’ the Bishop thou play’d the whore.
VII
Here Johnie Annstrang, take thou my sword,
That is made o’ the metal sae fine;
And when thou comest tae the English side,
Remember the death of Hughie the Graeme’

English translation Cattia Salto
I
Good Lord Scroope’s to the hunting gone,
He has ridden over morass and moor;
And he has gripped Hughie the Graeme,
For stealing of the Bishop’s mare.
II
But as they were dealing their blows so free,
And both so bloody at the time,
Over the morass came ten yeomen so tail,
All for to take brave Hughie the Graeme.
III
Then they have gripped Hughie the Graeme,
And brought him up through Carlisle town;
The lasses and lads stood on the walls,
Crying, ‘Hughie the Graeme, thou’ll never go down’!
IV
Then they have chosen a jury of men,
The best that were in Carlisle town;
And twelve o’ them cried out at once,
‘Hughie the Graeme, thou must go down’!
V
‘If I be guilty’, said Hughie the Graeme,
Of me my friends shall have talk?
And he has leaping fifteen feet and three,
Though his hands they were ded behind his back.
VI
‘Farewell, Maggie my wife!
The last time we came over the moor,
it was you bereaved me of my life,
And with the Bishop thou played the whore.
VII
Here Johnie Annstrang, take thou my sword,
That is made of the metal so fine;
And when thou comest to the English side,
Remember the death of Hughie the Graeme’
traduzione italiana di Cattia Salto
I
Il buon Lord Scroope (1) è andato a caccia,
Galoppando per paludi e brughiere;
E ha arrestato Hughie Graeme (2),
Per aver rubato la giumenta del vescovo (3).
II
Ma mentre si davan colpi a destra e a manca(4)/Entrambi assetati di sangue (5),
Arrivan dalla palude dieci cavalieri(6) in fila,
A catturare il coraggioso Hughie Graeme.
III
Allora hanno arrestato Hughie Graeme,
E riportato alla città di Carlisle (7);
Le ragazze e i ragazzi stavan sugli spalti,
Urlando, ‘Hughie Graeme, non ti impiccheranno mai (8)’!
IV
Poi hanno scelto una giuria di uomini,
Il meglio che c’era nella città di Carlisle;
E dodici di loro gridarono insieme,
‘Hughie Graeme, tu dovrai essere impiccato’!
V
“Se sono colpevole- disse Hughie Graeme,-
Quali amici miei dovranno parlare per me (9)?”/E fece un balzo di cinque metri (10) / Anche se l
e mani erano legate dietro la  schiena.
VI
“Addio Maggie, moglie mia!
L’ultima volta che andammo nella brughiera
Sei stata tu a privarmi della vita,
E con il vescovo facevi la puttana.
VII
Vieni qui Johnie Annstrang (11), prendi tu la mia spada,/Fatta di un metallo ben temprato;
E quando sarai nella parte inglese,
Ricorda la morte di Hughie  Graeme ‘

NOTE
testo Scocha qui la versione estesa qui
1) Lord Scroope= John o Henry Scroope: the Warden of Carlisle and of the West March, he caught Hugh near Solway Moss [lo “sceriffo” di Carlise e della Marca Ovest che catturò Ugo vicino a Solway Moss]
2) According to Prof. Child, the Grahams were one of the greatest clans on the English-Scottish border in the late 16thcentury [Secondo il Prof. Child, i Graham furono uno dei più grandi clan del Border tra Inghilterra e Scozia nel tardo XVI secolo]
3) Robert Aldridge, Bishop of Carlisle, seduced Hugh Graham’s wife, and in revenge Graham staged a raid and stole the bishop’s horse [Robert Aldridge, vescovo di Carlisle, sedusse la moglie di Hugh Graham e, per vendicarsi, Graham organizzò una razzia e rubò il cavallo del vescovo]
4) Hugh is seen with sympathy, he is the “gentleman”, a skilled swordsman who falls into an ambush, against the sheriff’s men has no escape. [Ugo è visto con simpatia, è il “galantuomo” provetto spadaccino che però cade in un imboscata, contro gli uomini dello Sceriffo non ha scampo.  Riccardo venturi traduce “mentre si tiravan colpi a rondemà” e nella nota spiega: Termine tipicamente livornese, ma è a mio parere l’unico che rende bene quel che si dice nel testo originale. Il termine livornese deriva peraltro dal francese: à ronde main.(” tratto da qui)
5) both so bloody at that time=letteralmente entrambi così cruenti.  Venturi traduce tutt’e due all’ultimo sangue in quel frangente (ho omesso at that time perchè ridondante in italiano)
6) concordo e sottoscrivo la nota di Venturi :” Difficile tradurre bene yeoman (termine derivato storicamente da young man. In genere indica(va) un piccolo proprietario terriero che prestava servizio in fanteria, oppure si armava a difesa degli interessi del grande latifondista appartenente alla grande aristocrazia.
7) Venturi nella nota scrive: importante e storica città del Cumberland (a soli 16 km di distanza dallo Scottish Border). Il suo nome è di origine brittònica, qualcosa come Car L(e)uel “città di Luel”. Si ricordi che, comunque, la pronuncia standard di “Carlisle” è [kar’la:jl].
8) letteralmente: “non andrai mai giù” con un duplico significato, non penzolerai mai dalla forca ma anche “non tramonterai mai” in senso lato “non sarai mai sconfitto”, ma anche “non ti dimenticheremo mai”
9) the Scocha omitted various verses in which Ugo’s friends interceded in his defense
[gli Scocha saltano varie strofe in cui gli amici di Ugo intercedono in sua difesa]
10) ci sono due ipotesi di traduzione loup’d= leaping ad indicare un tentativo di fuga o un sobbalzo del cuore; ma anche loup’d= looped e io mi immagino Ugo legato come un salame e con un cappio già intorno al collo, per impedirgli ogni tentativo di fuga
11) The most infamous Johnny Armstrong (Black Jock of Gilnockie) was executed in 1530 so Hughie couldn’t ask him for revenge but there were other infamous John Amrmstrongs. Marsden suggests it could have been a reference to Jock o’ the Side who was contemporary and named in a petition made to the Scottish Queen by the said bishop.. one of the Grahams listed as being transported from the Borders to Ireland after James VI becomes King of England is a “Hugh’s Francie”. In other words a Francis Graham who’s father was called Hugh. Of course it doesn’t prove anything other than there were people called Hugh Graham living on the border in the 16thC. (from here[Il più famigerato Johnny Armstrong (Black Jock di Gilnockie) fu giustiziato nel 1530, quindi Ugo non poteva chiedergli vendetta, ma c’erano altri famigerati John Amrmstrongs. Marsden suggerisce che avrebbe potuto essere un riferimento a Jock o ‘the Side che era contemporaneo e nominato in una petizione fatta alla regina scozzese dal suddetto vescovo .. uno dei Graham elencato come confinato in Irlanda dopo che James VI divenne Re d’Inghilterra è un”Hugh’s Francie”. In altre parole, il padre di Francis Graham si chiamava Hugh. Ovviamente questo prova solo che c’erano persone chiamate Hugh Graham che vivevano nel Border del XVI secolo.]

A different melody is sung by Ewan MacColl who follows a motif learned from  Thomas Armstrong of Newcastle.
[Una diversa melodia è cantata da Ewan MacColl che segue un motivo imparato da Thomas Armstrong di Newcastle.]

Ewan MacColl in The English and Scottish Popular Ballads (The Child Ballads), Volume II {Bronson’s #6}

Ewan MacCall
Child #191 C*
I
Gude Lord Scroope’s to the hunting gane,
He has ridden oer moss and muir,
And he has grippet Hughie the Graeme,
For stealing o the bishop’s mare.
II
‘Now, good Lord Scroope, this may not be!
Here hangs a broad sword by my side,
And if that thou canst conquer me,
The matter it may soon be tryed.’
III
I neer was afraid of a traitor thief;
Although thy name be Hughie the Graeme,
I’ll make thee repent thee of thy deeds,
If God but grant me life and time.’
IV
‘Then do your worst now, goo Lord Scroope,
And deal your blows as hard as you can;
It shall be tried, within an hour,
Which of us two is the better man.’
V
But as they were dealing their blows so free,
And both so bloody ay the time,
Over the moss came ten yeomen so tall,
All for to take brave Hughie the Graeme.
VI
Then they hae grippit Hughie the Graeme,
And brought him up through Carlisle town;
The lasses and lads stood on the walls,
Crying, “Hughie the Graeme, thou’se neer gae down!”
VII
Then they hae chosen a jury of men,
The best that were in Carlisle town,
And twelve of them cried out at once,
Hughie the Graeme, thou must gae down!
VIII
Then up bespak him gude Lord Hume,
As he sat by the judge’s knee:
‘Twenty white owsen, my gude lord,
If you’ll grant Hughie the Graeme to me.’
IX
‘O no, O no, my gude Lord Hume,
Forsooth and sae it mauna be;
For were there but three Graemes of the name,
They suld be hanged a’ for me.’
X (omitted)
‘twas up and spake the gude Lady Hume,
As she sat by the judge’s knee:
‘A peck of white pennies, my good lord judge,
If you’ll grant Hughie the Graeme to me.’
XI (omitted))
‘O no, O no, my gude Lady Hume,
Forsooth and so ti mustna be;
Were he but the one Graeme of the name,
He suld be hanged high for me.’
XII
‘If I be guilty,’ said Hughie the Graeme,
‘Of me my friends shall hae small talk;’
And he has loupd fifteen feet and three,
Though his hands they were tied behind his back.
XIII
He looked over his left shoulder,
And for to see what he might see;
There was he aware of his auld father,
Came tearing his hair most piteouslie.
XIV
‘O hald your tongue, my father,’ he says,
‘And see that ye dinna weep for me!
For they may ravish me of my life,
But they canna banish me fro heaven hie.
XV
‘Fare ye weel, fair Maggie, my wife!
The last time we came ower the muir
‘Twas thou bereft me of my life,
And wi the bishop thou playd the whore.
XVI (omitted)
‘Here, Johnnie Armstrang, take thou my sword,
That is made o the metal sae fine,
And when thou comest to the English side
Remember the death of Hughie the Graeme.’

traduzione italiana di Cattia Salto **
I
Il buon Lord Scroope  è andato a caccia,
Galoppando per paludi e brughiere;
E ha arrestato Hughie Graeme,
Per aver rubato la giumenta del vescovo.
II
“Ora buon Lord Scroope, non c’è storia!
Ho qui lo spadone al mio fianco,
E se riesci a vincermi,
La questione sarà presto risolta”
III
“Non ho mai temuto un traditore e ladro,
Anche se ti chiami Hugh Graeme;
Ti farò pentire delle tue azioni,
Se solo Dio mi darà vita e avventure (1).”
IV
“Allora fai del tuo peggio, buon Lord Scroope,
E assesta i tuoi colpi più forte che puoi;
Si vedrà entro un ora
Chi dei due sarà il migliore.”
V
Ma mentre si davan colpi a destra e a manca/Entrambi assetati di sangue,
Arrivan alla palude dieci cavalieri in fila,
A catturare il coraggioso Hughie Graeme.
VI
Allora hanno arrestato Hughie Graeme,
E riportato alla città di Carlisle;
Le ragazze e i ragazzi stavan sugli spalti,
Urlando, ‘Hughie Graeme, non sarai mai impiccato’!
VII
Poi hanno scelto una giuria di uomini,
Il meglio che c’era nella città di Carlisle;
E dodici di loro gridarono insieme,
‘Hughie Graeme, tu dovrai essere impiccato’!
VIII
Allora parlò il buon Lord Hume
Mentre si mise in ginocchio davanti al giudice:/venti bianchi buoi, mio buon Lord
Se mi darai Hughie Graeme”
IX
O no, no mio buon Lord Hume,
Proprio così deve essere!
Se ci fossero tre Graeme con lo stesso nome,
Per me dovrebbero essere impiccati tutti .”
X
Allora parlò la buona Lady Hume
Mentre si mise in ginocchio davanti al giudice: una borsa d’argento (2) mio buon Lord giudice/ Se mi darai Hughie Graeme”
XI
O no, no mia buona Lady Hume,
Proprio così deve essere!
Se anche fosse il solo Graeme con quel nome,
Dovrebbe essere impiccato in alto per me”
XII
“Se sono colpevole- disse Hughie Graeme,-
I miei amici dovranno parlare per me?”
E fece un balzo di cinque metri
Anche se l
e sue mani erano legate dietro la  schiena.
XIII
Gettò uno sguardo dietro alla spalla sinistra (3)
Per vedere chi poteva scorgere;
Si accorse allora del suo vecchio padre
Che arrivava strappandosi i capelli come supplice.
XIV
“Frena la tua lingua padre, -dice lui-
E vedi di non piangere per me!
Perchè mi possono portare via la vita
Ma non possono bandirmi dall’Alto de’ Cieli. (4)”
XV
“Addio bella Maggie, moglie mia!
L’ultima volta che andammo nella brughiera
Sei stata tu a privarmi della vita,
E con il vescovo facevi la puttana.
XVI
Vieni qui Johnnie Armstran, prendi tu la mia spada,/
Fatta di un metallo ben temprato;
E quando sarai nella parte inglese,
Ricorda la morte di Hughie  Graeme ‘

NOTE
* da http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=Child_d19103
** vedasi anche la traduzione del buon Venturi qui
1) life and time: credo sia l’equivalente del nostro “tempo e modo”, ma ho tradotto un po’ più letteralmente
2) peck is an ancient unit of measurement that was used for grain. White penny is the old silver coin used in the Middle Ages
[il peck è un’antica unità unità di misura che si usava per la granaglie; in italiano si traduce come moggio, in senso lato indica una grande quantità. White penny è la vecchia moneta in argento in uso nel Medioevo]
3) Tied up and condemned to die, Hughie the Graeme is powerless to defend himself and as such he presented as the less dominant of the two main characters. Here, the formula indicates the
character’s despair, which is expanded in the following verse, where all he can do is assure
his grieving father that he will go to heaven. (noted from here)
[legato e condannato a morire, Hughie the Graeme non ha il potere di difendersi e come tale si presenta come il meno dominante dei due personaggi principali. Qui, la formula indica 
la disperazione del personaggio, che si espande nel verso seguente, dove tutto ciò che può fare è assicurare il padre addolorato che andrà in paradiso]
4) a profession of innocence, maybe Hugh has not stolen the mare but it is all a plot of the bishop to keep his wife
[una professione d’innocenza, forse Ugo non ha rubato la giumenta ma è tutta una macchinazione del Vescovo per potersi prendere sua moglie]

Robert Burns

For publication in the Scots Musical Museum the bard of Scotland collects the ballad of Hughie Graeme from the oral tradition of the Ayrshie, reworking some verses and adding some of his own. [Per la pubblicazione nello Scots Musical Museum il bardo di Scozia raccoglie la ballata di Hughie Graeme dalla tradizione orale dell’Ayrshie, rimaneggiando alcune strofe e aggiungendone di sue]

June Tabor live Tune mostly adapted from the Appalachian piece The Falls of Richmond. She recorded a version of this song on ‘An Echo of Hooves’ in 2003 [Melodia tratta dal brano appalachiano “The Falls of Richmond. registrò una versione per  ‘An Echo of Hooves’ 2003]

Malinky in The Unseen Hours 2005

Ian Bruce in Robert Burns: Scotland’s First Superstar, Vol. 1, 2014

Ian F. Benzie in Robert Burns the Complete Songs vol. 5, 1996

The Corries live 1974 (I, III, VIII, XI, XII, XIV)
lyrics here
intro spoken
The popular conception of a Scotsman is of a kilted Highlander on top of this hill, way up in the Highlands somewhere, clutching a claymore, and shouting, “Wha’s like us …”. But down in the Borders there used to be quite a martial scene, too, because that’s after all where the English stopped – or were stopped, I should say. And the Border clans, the Lowland clans used to be quite warlike, in particular the Graham. Clan Graham used to occupy the debatable land. They were always untameable.
[L’idea popolare di uno scozzese è quella di montanaro con il kilt in cima a una collina, da qualche parte nelle Highlands, che stringe uno spadone e grida “Non c’è nessuno come noi!”. Ma giù nella Marca un tempo c’era pure una  scena abbastanza marziale, perché dopotutto è dove gli inglesi si fermavano – o sono stati fermati, dovrei dire. E i clan del Border, i clan di pianura erano piuttosto bellicosi, in particolare i Graham. Il clan Graham era solito occupare la terra della discordia. Erano sempre indomabili.]

Child #191 B *
I
Our Lords are to the mountains gone,
A-hunting of the fallow deer;
They have grippit Hughie Graeme
For stealing of the bishop’s mare.
II
They have bound (tied) him hand and foot,
And led him up through Carlisle (1) town;
All the lads (and lasses) along the way
Cried, “Hughie Graeme you shall hang.”
III
“Loose my right hand free, he says,
Put my broadsword in my hand;
There’s none in Carlisle town this day,
Dare tell the tale (2) to Hughie Graeme.”
IV
Up and spake the good Whitefoord,
As he sat by the Bishop’s knee,
“Five hundred white stots (3) I’ll give you,
If you’ll give Hughie Graeme to me. (4)”
V
“Hold your tongue, my noble lord,
And of your pleading let it be,
Although ten Graemes were in this court,
Hughie Graeme this day shall die.”
VI
Up and spake the fair Whitefoord,
As she sat by the Bishop’s knee;
“Five hundred white pence I’ll give you,
If you’ll let Hughie Graeme go free.”
VII
“Hold your tongue, my lady fair,
And of your weeping let it be;
Although ten Graemes were in this court,
It’s for my honour he must die.”
VIII
They’ve ta’en him to the hanging hill(5)
And led him to the gallows tree;
Ne’er the colour left his cheek,
Nor ever did he blink his eye.
IX
Then he’s looked him round about,
Al for to see what he could see;
There he saw his father dear,
Weeping, weeping bitterly.
X
“Hold your tongue, my father dear,
And of your weeping let it be;
It sorer, sorer grieves my heart (6)
Than all that they could do to me.
XI
And you may give my brother John
My sword that’s made of the metal clear;
And bid him come at twelve of the clock
And see me pay the Bishop’s mare.
XII
And you may give my brother James
My sword that’s made of the metal brown;
And bid him come at four of the clock
And see his brother Hugh cut down.
XIII
Remember me to Maggy my wife,
The next time ye come o’er the moor;
Tell her, she stole the Bishop’s mare,(7)
Tell her, she was the Bishop’s whore.
XIV
And you may tell my kith and kin,
I never did disgrace their blood;
And when they meet the Bishop’s cloak,
Leave it shorter by the hood.” (8)
Traduzione italiana di Cattia Salto
I
I nostri Lord sono andati sulle montagne
A cacciare il daino
Hanno arrestato Hughie Graeme,
Per aver rubato la giumenta del vescovo.
II
Lo hanno legato mani e piedi
E riportato alla città di Carlisle (1);
I ragazzi (e le ragazze) lungo il cammino,
Urlavano, ‘Hughie Graeme, sarai impiccato’!
III
“Liberate la mia mano destra-dice lui-
e mettetemi lo spadone in mano;
Non c’è nessuno a Carlisle questo giorno
Che oserà raccontare favole a(2) Hughie Graeme.”
IV
Si alzò a parlare il buon Lord Whitefoord,
E s’inginocchiò davanti al vescovo:
“Darei cinquecento giovani buoi (3)
Se voi mi darete Sir Hugh Graeme.” (4)
V
“Frenate la lingua, mio buon Lord
Smettetela con questa supplica!
Anche se ci fossero dieci Graeme in questa corte,/ Hugh Graeme morirà oggi.”
VI
Si alzò a parlare la bella Whitefoord
E s’inginocchiò davanti al vescovo:
“Darei cinquecento misure d’argento
Se farete liberare Hugh Graeme.”
VII
“Frenate la lingua, mia bella Lady 
E smettetela con la lagna!
Anche se ci fossero dodici Graeme in questa corte,/ E’ per il mio onore, che deve morire”
VIII
Lo hanno portato alla collina della forca (5)
E messo sotto la forca
Mai il colore lasciò le sue guance
E nemmeno strizzò gli occhi
IX
Allora lui si guardò dietro alla spalla sinistra
Per vedere cosa riusciva scorgere;
Si accorse allora del suo amato padre
Che piangeva, piangeva amaramente 
X
“Taci, mio amato padre,
E smettila di piangere!
Ciò mi addolora assai più (6)
Di tutto quello che potrebbero farmi
XI
E tu darai a mio fratello John
la mia spada che è fatta d’acciaio
e pregalo di venire alle 12 in punto
Per vedermi pagare la giumenta del Vescovo
XII
E tu darai a mio fratello James
la mia spada che è fatta d’acciaio brunito
e pregalo di venire alle 4 in punto
Per vedere suo fratello Hugh penzolare”
XIII
“Ricordami a Maggy mia moglie;
La prossima volta che passerai per la brughiera,
Dille che lei rubò la giumenta del Vescovo (7),
dille che era lei la puttana del Vescovo. 
XIV
E dirai ai miei cari
Che non ho mai disonorato il loro lignaggio
E quando incontreranno il mantello del Vescovo
Che lo accorcino dal cappuccio (8)”

NOTE
* see the Scottish text published in the SMM [si veda il testo in scozzese pubblicato nello SMM]
1)  Robert Burns places the process further north, in Stirling (‘Strievelin toun’)
[Robert Burns colloca il processo più a nord, a Stirling (‘Strievelin toun’ )]
2) credo che l’espressione equivalga al nostro “fare la festa” nel senso di uccidere
3) young oxen
4) If ye’ll let Hughie Graham gae free
5) gallows hill
6) to see his father’s tears is more painful for Hugh than the gallow tree
[vedere il padre in lacrime è per Ugo più doloroso della prospettiva di finire impiccato
7) heavy insult against the bishop who in other versions was not so explicit
[pesante insulto nei confronti del vescovo che in altre versioni non era così esplicito]
8) let take his head! [che gli taglino la testa!]


Tay ammarey, O Londonderry

Ewan MacColl resumes the melody transcribed by Gavin Greig from the testimony of Mrs Lyall of Skene, near Aberdeen (Aberdeenshire). This tune was also later used by Fairport Convention for their ballad Sir Patrick Spens
[Ewan MacColl riprende la melodia trascritta da Gavin Greig dalla testimonianza delle signora Lyall di Skene, vicino ad Aberdeen (Aberdeenshire). La melodia è stata usata più tardi dai Fairport Convention per la loro ballata Sir Patrick Spens]

Ewan MacColl & Peggy Seeger – Hughie the Graeme in Classic Scots Ballads, 1956 {for tune cf. Bronson’s #4}

Ewan MaCall
Child #191 E *
I
The Laird o’ Hume he’s a huntin’ gone
Over the hills and mountains clear,
And he has ta’en Sir Hugh the Grame
For stealin’ o’ the Bishop’s mear.
chorus
Tay ammarey, O Londonderry
Tay ammarey, O London dee.
II
They hae ta’en Sir Hugh the Grame
And led him doon through Strievling toon,
Fifteen o’ them cried oot at ance,
“Sir Hugh the Grame he must gae doon!”
III
“Were I to die,” said Hugh the Grame
“My parents would think it a very great lack”
Full fifteen feet in the air he jumped
Wi’ his hands bound fast behind his back.
IV
Then oot and spak the Lady Black,
And o’ her will she was right free,
“A thousand pounds, my lord, I’ll give
If Hugh the Grame set free to me.”
V
“Haud your tongue, ye Lady Black
And ye’ll let a’ your pleading be!
Though ye would gie me thousands ten
It’s for my honour he would die.”
VI
Then oot it spak her Lady Hume
And aye a sorry woman was she,
“I’ll gie ye a hundred milk-white steeds
Gin ye’ll gie Sir Hugh the Grame to me.”
VII
“O Haud your tongue, ye Lady Hume
And ye’ll let a’ your pleading be!
Though a’ the Grames were in this court,
He should be hanged high for me.”
VIII
He lookit ower his left shoulder
It was to see what he could see,
And there he saw his auld faither
Weeping and wailing bitterly.
IX
“O, haud your tongue, my auld faither
And ye’ll let a’ your mournin’ be!
For if they bereave me o’ my life
They canna haud the heavens frae me.”
X
“You’ll gie my brother, John, the sword
That’s pointed with the metal clear,
And bid him come at eight o’clock
And see me pay the Bishop’e mear.”
XI
“And brother James, tak’ here the sword
That’s pointed wi’ the metal brown
Come up the morn at eight o’clock
And see your brother putten down.”
XII
Ye’ll tell this news to Maggie, my wife
Neist time ye gang to Strievling toon,
She is the cause I lose my life
She wi’ the Bishop played the loon.

Traduzione italiano Cattia Salto
I
Il Laird di Hume è andato a caccia
sulle colline e le montagne
E ha sorpreso Sir Hughie Graeme,
A rubare la giumenta del vescovo.
coro
Tay ammarey, O Londonderry
Tay ammarey, O London dee.
II
Lo hanno legato mani e piedi
E condotto per la città di Stirling;
Una quindicina (1) di loro urlava con una sola voce: ‘Sir Hughie Graeme, sarà impiccato’!
III
“Se dovessi morire- disse Hughie Graeme,-
I miei genitori la considereranno una grande perdita”/E fece un balzo di 15 piedi in aria
Con le mani legate strette dietro la  schiena.
IV
Si alzò a parlare Lady Black,
E di sua spontanea volontà:
“Darei mille sterline mio signore
Se mi libererete Hugh Graeme.”
V
“Frenate la lingua, voi Lady Black
Smettetela con questa supplica!
Anche se me ne dareste diecimila,
E’ per il mio onore, che deve morire”
VI
Poi si alzò a parlare Lady Hume
E si una donna affranta lei era:
“Vi darei un centinaio di bianchi destrieri
Se mi darete Sir Hugh Graeme.”
VII
“Frenate la lingua, voi Lady Hume
Smettetela con questa supplica!
Anche tutti i Graeme fossero in questa corte,
Dovrebbe essere impiccato in alto per me”
VIII
Lui si guardò dietro alla spalla sinistra
Per vedere cosa riusciva scorgere;
Si accorse allora del suovecchio padre
Che piangeva e piagnucolava amaramente 
IX
“Taci, mio amato padre,
E smettila di piangere!
Perchè mi possono portare via la vita
Ma non possono bandirmi dal Paradiso”
X
Darai a mio fratello John la spada
Che è fatta d’acciaio
e pregalo di venire alle 8 in punto
Per vedermi pagare la giumenta del Vescovo”
XI
“E fratello James prendi la spada
Che è fatta d’acciaio brunito
Ritorna al mattino alle 8 in punto
Per vedere suo fratello penzolare
XII
“Darai la notizia a Maggie, mia moglie;
La prossima volta che passerai per Stirling,
Per colpa sua ho perso la vita,
Lei con il Vescovo saltava la cavallina”(2) 

NOTE
* from here
1) the judges obviously not impartial [sono i giurati ovviamente per niente imparziali]
2) to play the loun= to behave unchastely, commit fornication

And finally let’s enjoy this instrumental version of the Duo Menguy – Le Pennec
[E per finire godiamoci questa versione strumentale del Duo Menguy – Le Pennec]

FONTI
http://walterscott.eu/education/ballads/reiver-ballads/hughie-the-graeme/
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_191
https://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=57570&lang=it
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=2749
https://mainlynorfolk.info/june.tabor/songs/hughiegraeme.html
http://www.joe-offer.com/folkinfo/songs/479.html

http://mysongbook.de/msb/songs/h/hughtheg.html
https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=144233

When she came ben she bobbed

On the traditional Scottish air “When she came ben she bobbed” (When She Came Into The Parlour, She Curtseyed) we also find a winking text to an illicit liaison, revisited by Robert Burns for the “Scots Musical Museum” of 1792. However, the version with which it is still sung today is the text version of Lady Nairne who rewrote it in 1810 with the title “The Laird or ‘Cockpen”
Sulla melodia tradizionale scozzese “When she came ben she bobbed” troviamo anche un testo ammiccante a una illecita liaison, rivisitato da Robert Burns per lo “Scots Musical Museum” del 1792.
La versione però con cui viene ancora cantata oggi è la versione testuale di Lady Nairne che la riscrisse nel 1810 con il titolo “The Laird o’ Cockpen

SCOTTISH AIR

The melody “When she cam ben she bobbed” is considered from Renaissance period, although we find it later transcribed as a tablature for lute in the Balcarres Manuscript (1690, access to the digital archive) It is often performed with the variations attributed to the Irish harpist Turlough O’Carolan.
La melodia “When she cam ben she bobbed” è ritenuta d’epoca rinascimentale, anche se la troviamo trascritta in epoca più tarda come tablatura per liuto nel Manoscritto Balcarres (1690 , accesso all’archivio digitale qui)
Viene spesso eseguita con le variazioni attribuite all’arpista irlandese Turlough O’Carolan

To compare with the folk rendition [Si confrontino con la versione folk ]
The Iron Horse 1992

When she came ben she bobbed by Robert Burns

Lord Cockpen often dedicates himself to his favorite pastime: to pester the servants of his mansion.
Lord Cockpen si dedica spesso al suo passatempo preferito: importunare le servette della sua magione.

Ian Bruce in Alloway Tales, 1999 a seguire  O Mally’s Meek.
Ian is a songwriter, but on this CD he paid tribute to the songs of Robert Burns. Already involved in Fred Freeman’s project for the full discography of the Scottish poet.
Ian è  un cantautore, ma in questo cd ha reso omaggio alle canzoni di Robert Burns. Già coinvolto nel progetto di Fred Freeman per l’edizione discografica integrale sul poeta scozzese.


I
O, when she cam ben (1),
she bobbed (2) fu’ law!
O, when she cam ben,
she bobbed fu’ law!
And when she came ben,
she kiss’d Cockpen,
And syne she deny’d she did it at a’!
II
And was na Cockpen
right saucy with a’ (3)?
And was na Cockpen
right saucy with a’,
In leaving the dochter o’ a lord (4),
And kissin a collier (5) lassie an’ a’?
III
‘ O, never look down,
my lassie, at a’!
O, never look down,
my lassie, at a’!
Thy lips are as sweet,
and thy figure complete,
As the finest dame
in castle or ha’ .
IV
‘Tho’ thou hast nae silk,
and holland sae sma’,
‘Tho’ thou hast nae silk,
and holland sae sma’,
Thy coat and thy sark
are thy ain handywark,
And Lady Jean was never sae braw.’ (6)
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Quando entrò in salotto
s’inchinò con referenza,
quando entrò in salotto
s’inchinò con referenza,
e quando entrò in salotto
baciò Cockpen
e poi negò di averlo fatto!
II
Oh Cockpen non allungava
sempre le mani su tutte?
Cockpen non allungava
sempre le mani su tutte?
Dimenticando la figlia di un Signore
per baciare una servetta?
III
“Oh non abbassare mai lo sguardo
mia fanciulla
Oh non abbassare mai lo sguardo
mia fanciulla!
Le tue labbra sono così dolci
e la tua figura perfetta,
come la più elegante dama
di un castello o palazzo
IV
Sebbene tu non abbia seta
e fine tela olandese,
sebbene tu non abbia seta
e fine tela olandese,
la tua gonna e camicia
sono il tuo capolavoro
e Lady Jean non è mai così bella!”

NOTE
English translation here
1) ben= The Parlour
2) bobbed= curtsy, inchinarsi, fare la riverenza
3) or right fawcy= guilty; letteralmente “proprio impertinente con tutte”? Saucy è un termine malizioso con implicazioni sessuali; ho optato per un’espressione più moderna
4) ovvero la moglie Lady Jean
5) collier=coalier che si collega a coaly il carbone (coke): compito delle servette di un tempo era occuparsi di legna e carbone per scaldare e cucinare
6) all nice compliments only aimed at obtaining the sexual favors of the maid, thick enough to buy it (and unfortunately the girl in question had no other possibility than to submit, because if she rebelled going to complain about him to his wife, she was nevertheless dismissed; her only one the possibility was to never be alone in the company of the Lord or to give himself quickly to escape)
tutti bei complimenti volti solo a ottenere i favori sessuali della fresca fanciulla, scema lei a cascarci (e purtroppo un tempo la fanciulla in questione non aveva altre possibilità che sottomettersi perchè se si ribellava andando a lamentarsi dalla moglie veniva comunque licenziata, l’unica sua possibilità era riuscire a non restare mai da sola in compagnia del Signorotto o di darsi velocemente alla fuga)

LINK
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/622.htm
http://burnsscotland.com/items/v/volume-iv,-song-353,-pages-364-and-365,-when-she-cam-ben-she-bobbed.aspx
http://www.tunearch.org/wiki/Annotation:When_she_cam_ben
http://www.irishpage.com/songs/carolan/shecnote.htm

http://www.horntip.com/mp3/1950s/1956–1962ca_bonnie_and_bawdy_scotch_drinking_songs__ewan_maccoll_(LP)/03_when_she_came_ben_she_bobbit.htm

LASSIE WI THE LINT WHITE LOCKS


edward-robert-hughes-day-c1880-85Una “pastoral love song” scritta da Robert Burns e ispirata dalla bella Jean Lorimer (1775 — 1831) di Moffat, nella canzone le quattro stagioni si susseguono nell’arco del giorno, simmetricamente al corteggiamento dell’innamorato pastorello: i versi iniziano con un dolce mattino di primavera a cui segue un afoso  pomeriggio estivo. Nella terza strofa è la volta  di una mite sera d’autunno (che invita ad amoreggiare nei campi appena mietuti) e nella quarta i versi si concludono con l’arrivo della notte invernale in cui ci si tiene strette al cuore le persone care.
Nella lettera che Burns scrisse all’editore Thomson (settembre 1794) leggiamo di una disputa per l’abbinamento della melodia:” I am sensible that my taste in music must be inelegant and vulgar, because people of undisputed and cultivated taste can find no merit in my favourite tunes. Still, because I am cheaply pleased, is that any reason why I should deny myself that pleasure ? Many of our strathspeys, ancient and modern, give me most exquisite enjoyment, where you and other judges would probably be showing disgust. For instance, I am just now making verses for ‘ Kothemurche’s Kant,’ an air which puts me in raptures ; and, in fact, unless I be pleased with the tune, I never can make verses to it. Here I have Clarke on my side, [Stephen Clarke, an Englishman,] who is a judge that I will pit against any of you. ‘ Rothemurche,’ * he says, ‘ is an air both original and beautiful ;’ and on his recommendation, I have taken the first part of the tune for a chorus, and the fourth, or last part, for the song. I am but two stanzas deep in the work, and possibly you may think, and justly, that the poetry is as little worth your attention as the music.”

LA MELODIA: Rothiemurchie’s Rant (Rothiemurchus Rant)

Nel Cairngorms National Park vicino a Aviemore nelle Highland scozzesi si trova un angolo di foresta, la Rothiemurchus forest, secondo Patrick Grant in the Statistical Account of 1791 il nome significa ‘the great plane of the fir’ (in italiano: la grande pianura degli abeti/pini) ma la fonetica Ràt Murchais, suggerisce un diverso nome ‘the fort of Murchas’. Si tratta di uno dei tratti più estesi della antica foresta detta Caledonian Forest (la foresta caledoniana) secondo l’antico nome con cui i Romani chiamavano questa zona a nord della provincia romana della Britannia, Caledonia, la parte più selvaggia e inesplorata dell’Isola dove vivevano i Pitti e gli Scoti.

Una foresta celtica pluviale composta da pini scozzesi, betulle, pioppi, sorbi, querce e ginepri, con una varietà di animali e piante rare e meravigliose. Entrare in queste vestigia di foreste è come vedere le highland migliaia di anni fa.
Rant si dice del discorso pronunciato dal condannato a morte davanti al patibolo, ossia il farewell o il lament di chi si congeda dalla vita.

Mark Hamblin Photography

La melodia è una strathspey già riportata da Niel Gow nel suo “Complete Repository of Original Scots Slow Strathspeys and Dances” (1799) con il titolo di “Rothemurchue’s Rant, a Strathspey” e ovviamente è anche una scottish country dance (vedi istruzioni qui).

GUIDA ALL’ASCOLTO

Un valzer lento con lo scotch snap per una tipica melodia popolare scozzese!

ASCOLTA Ian Bruce

ASCOLTA

ASCOLTA Karen Matheson in una versione più lenta

VERSIONE ORIGINALE ROBERT BURNS (1794


Chorus
Lassie wi’ the lint-white(1) locks,
Bonie lassie, artless lassie,
Wilt thou wi’ me tent the flocks –
Wilt thou be my dearie, O?
I
Now Nature cleeds(2) the flowery lea(3),
And a’ is young and sweet like thee,
O, wilt thou share its joys wi’ me,
And say thou’lt be my dearie, O?
II.
The primrose bank, the wimpling(4) burn,
The cuckoo on the milk-white thorn,
The wanton lambs at early morn
Shall welcome thee, my dearie, O.
III
And when the welcome simmer shower
Has cheer’d ilk(5) drooping little flower,
We’ll to the breathing woodbine-bower(6)
At sultry noon, my dearie, O.
IV
When Cynthia(7) lights wi’ silver ray
The weary shearer(8)’s hameward way,
Thro’ yellow waving fields we’ll stray,
And talk o’ love, my dearie, O.
V
And when the howling wintry blast
Disturbs my lassie’s midnight rest,
Enclasped to my faithfu’ breast,
I’ll comfort thee, my dearie, O.
TRADUZIONE ITALIANO DI CATTIA SALTO
Coro
La ragazza dai bioccoli biondi,
bella ragazza, ragazza senza fronzoli,
verrai con me ad accudire il gregge –
verrai mia cara, O?
I
Ora la Natura indossa un prato fiorito,
e tutto è giovane e fresco come te,
O, vorrai condividere le sue gioie con me,
e dire che sarai la mia amante, O?
II
La riva delle primule, il ruscello sinuoso,
il cuculo sul biancospino,
gli agnelli errabondi di mattino presto
ti daranno il benvenuto mia cara, O.
III
E quando la gradita pioggia estiva
ha rallegrato ogni piccolo fiore pendulo,
faremo una pergola con il caprifoglio profumato
all’afoso mezzogiorno, mia cara O.
IV
Quando Cinzia illumina con argenteo raggio
la via del ritorno dello stanco mietitore,
tra l’ondeggiar dei campi gialli ci smarriremo,
e parleremo d’amore mia cara, O.
V
E quando la raffica ululante dell’Inverno
disturba il riposo notturno della mia ragazza,
stretta al mio petto sincero,
ti conforterò mia cara, O.

NOTE
1) nel dizionario si legge ” As white as lint or flax; flaxe“: letteralmente bianco come la lana o il lino. Ma Flax (flaxen) è la definizione di una specifica colorazione: il biondo pallido dorato tipico dei capelli delle principesse delle fiabe, quel biondo nordico che va dal cenere al dorato… La parola suggerisce nel contempo la delicatezza e la morbidezza della lanugine
2) cleeds= clothes
3) lea= meadow
4) wimpling= meandering
5) ilk=each
6) il caprifoglio dal lieve profumo era piantato spesso nei pressi delle latrine delle case coloniche o con cortile perchè copriva gli odori indesiderati
7) si riferisce ad uno dei nomi della luna. Si stralcia da Wikipedia CINZIA: “Deriva dagli epiteti greci di Apollo e Artemide Κυνθιος (Kynthios) e Κυνθία (Kynthia), resi in latino come Cynthius e Cynthia e basati sul nome del monte Cinto (Kynthos), sull’isola di Delo, luogo dove i due dei sarebbero nati; il significato è quindi “proveniente da Cinto”, “nativa di Cinto”. Lo stesso termine veniva usato anche per indicare la Luna(di cui Artemide era la dea).
8) shearer= reaper; il significato può riferirsi sia al tosatore che al mietitore, ma nel contesto è chiaramente riferito al lavoro nei campi

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/bonie-jeane.htm
http://www.electricscotland.com/burns/songs/
http://www.scottish-country-dancing-dictionary.com/dance-crib/lassie-wi-the-lint-white-locks.html
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/lassie_wi_the_lint_white_locks.htm
https://thesession.org/tunes/12058

CRAIGIEBURN WOOD

Craigieburn Wood ci riporta indietro nei  tempi in cui si corteggiava una fanciulla cantandole una canzone, e chi aveva come amico Robert Burns non poteva sperare in meglio!
La bella in questione è Jean Lorimer (1775 — 1831), la quale a quanto sembra, era più interessata al bardo che non all’amico, tale John Gilliespie (un collega di lavoro quando Burns era agente delle tasse a Ellisland). Nelle veci dell’amico Robbie scrisse per lei ben tre canzoni ‘Sweet closes the ev’ning on Craigieburn Wood’ (1791), ‘Come let me take thee to my breast’ e ‘Poortith Cauld’, ma molti altri versi vennero ispirati dalla fanciulla ovvero la musa Chloris (più di una ventina di canzoni, la più famosa “Lassie wi’ the Lintwhite Locks“.)

Her Favorite Place, Daniel F. Gerhartz

Robert Burns scrive in una lettera all’editore Thomson (ottobre 1794):‘The Lady on whom it was made, is one of the finest women in Scotland; and, in fact (entre nous), is in a manner to me what Sterne’s Eliza was to him; a Mistress or Friend, or what you will, in the guise of Platonic Love.’
Nella stessa lettera  Robbie ci spiega la sua “ricetta dell’ispirazione” ‘Do you think that the sober gin-horse routine of existence could inspire a man with life, and love, and joy — could fire him with enthusiasm, or melt him with pathos, equal to the genius of your Book? — No! No!!! — When ever I want to be more than ordinary in song; to be in some degree equal to your divine airs; do you imagine I fast and pray for the celestial emanation? Tout au contraire! I have a glorious recipe, the very one that for his own use was invented by the Divinity of Healing and Poesy when erst he piped to the flocks of Admetus. I put myself on a regimen of admiring a fine woman; and in proportion to the adorability of her charms, in proportion you are delighted with my verses.‘ (tratto da qui)

craigieburn-wood
Craigieburn Wood, Moffatdale, tavola disegnata da DG Hill, incisa da W. Forre: il nome gaelico significa torrente tra le rocce nel Dumfriesshire, Scozia

Consiglio l’ascolto della versione dei Tannahill Weavers, in Epona 1998, (su Spotify qui) una bella versione classica è quella con la voce di Meredith Hall in O Sweet Woods, 2013
ASCOLTA Ian Bruce
ASCOLTA Jean Redpath


I
Sweet closes the ev’ning on Craigieburn Wood(1),
And blythely awaukens the morrow;
But the pride o’ the spring in the Craigieburn Wood
Can yield to me nothing but sorrow.
Beyond thee, dearie, beyond thee, dearie,
And O to be lying beyond thee!
O sweetly, soundly, weel may he sleep
That’s laid in the bed beyond thee (2)!
II
I see the spreading leaves and flowers,
I hear the wild birds singing;
But pleasure they hae nane for me,
While care my heart is wringing.
III
I can na tell, I maun na tell,
I daur na for your anger;
But secret love will break my heart,
If I conceal it langer.
IV
I see thee gracefu’, straight and tall,
I see thee sweet and bonie;
But oh, what will my torment be,
If thou refuse thy Johnie!
V
To see thee in another’s arms(3),
In love to lie and languish,
‘Twad be my dead, that will be seen(4),
My heart wad burst wi’ anguish.
VI
But Jeanie, say thou wilt be mine,
Say thou lo’es nane before me;
And a’ may days o’ life to come
I’l gratefully adore thee
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Mite s’avvicina sera
sul bosco di Craigieburn
e con letizia si risveglia il giorno:
ma la gloria della primavera nel bosco di Craigieburn
non mi porta altro che dolore.
Accanto a voi cara, accanto a voi, cara
e oh, stare accanto a voi! Oh sì dolcemente e profondamente dormirebbe colui che vi sta accanto nel letto!
II
Guardo le foglie rigogliose e i fiori,
ascolto gli uccelli del bosco cantare
ma non mi danno alcun piacere, mentre d’affanno il cuore mio è stretto.
III
Dire non posso e non riesco, e nemmeno oso per non farvi arrabbiare,
ma l’amore segreto mi spezzerà il cuore, se lo nasconderò più a lungo
IV
Vi vedo leggiadra, a testa alta,
vi vedo dolce e bella,
ma oh quale sarà il mio tormento
se respingerete il vostro Johnny!
V
Vedervi tra altre braccia di un altro,
in amore stare e languire,
sarebbe la morte mia, di sicuro
il cuore si spezzerebbe dall’angoscia!
VI
Eppure Jeanie ditemi che sarete mia,
ditemi che non amate nessun altro
e tutti i giorni della vita che verranno
vi adorerò con gratitudine

NOTE
1) il nome gaelico significa “torrente tra le rocce”  il bosco si trova a 5 miglia da Stirling, nel Dumfriesshire (vedi mappa)
2) dopo averla sposata ovviamente
3) Jean Lorimer (1775 — 1831) figlia di un ricco mercante viveva a Moffat (a due passi da Dumfries) la ragazza preferì fuggire con tale Andrew Whelpdale a Gretna Green e lì fu abbandonata dal bellimbusto dopo nemmeno tre settimane di “matrimonio” (probabilmente aveva speso tutti i soldi che la fanciulla si era portata dietro). Ritornata a vivere nella casa paterna rimase in buoni rapporti con Robert Burns (e i maligni disquisiscono ancora sulla natura di tali rapporti). Diventata povera dopo il fallimento dell’attività paterna andò a servizio presso una famiglia di Newington. Sulla sua tomba è stata eretta una croce celtica con l’iscrizione “This stone marks the grave of Jean Lorimer, the “Chloris” and “Lassie wi’ the lint-white locks” of the Poet Burns. Born 1775 – Died 1831. Erected under the auspices of the Ninety Burns Club, Edinburgh, 1901″.
4) will be seen è un’espressione idiomatica

LA MELODIA: LULL ME BEYOND THEE

ALTRI TITOLI “Oil of Barley,” “Cold and Raw,” “Stingo

Già riportata nell’English Dancing Master nella prima edizione di John Playford (1650), secondo gli studiosi è una variante di “Oil of Barley” o “Cold and Raw” ed è stata ritenuta da Thomas d’Urfey di origine scozzese, ma l’inglese Chappell (Popular Music of the Olden Times, Vol. 1, 1859)  dal canto suo si convinse che quel “a new Northern tune,” con cui era ricordata la melodia si riferisse non alla Scozia bensì alle contee inglesi sul confine nord..

ASCOLTA William Coulter in The Crooked Road, 1999

Un’altra magica versione è quella con l’arpa di Anne Roos (in A Light in the Forest, 2007)-su Spotify

LA DANZA: English Country Dance

IL TUTORIAL

FONTI
http://www.ceolas.org/cgi-bin/ht2/ht2-fc2/file=/tunes/fc2/fc.html&style=&refer=&abstract=&ftpstyle=&grab=&linemode=&max=250&isindex=Craigieburn%20Wood&submit=Search
http://www.tannahillweavers.com/lyrics/1193lyr9.htm
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/craigieburn_wood.htm
http://www.8notes.com/scores/4043.asp
http://www.geograph.org.uk/photo/3626872

THE SOLDIER’S RETURN

Robert Burns scrisse la canzone “The Soldier’s Return” anche detta ” When wild war’s deadly blast was blawn” nel 1793 sulla melodia “The Mill, mill, O”, melodia conosciuta anche con il titolo di “The Quaker’s Wife” (ovvero Merrily Kissed the Quacker): Burns scrive di un soldato  “loyal, light heart” che, alla fine della guerra, ritorna nella sua amata Ayrshire e ritrova la sua fidanzata ancora fedelmente innamorata di lui, pronta a sposarlo.

Ma in effetti un mulino è ancora presente nel nuovo testo ed è quello detto Millmannoch nei pressi di Coylton lungo la Mannoch Road, oggi solo un rudere. Burns viveva all’epoca a Ellisland Farm e ben conosceva il posto.
La canzone ci parla di Gloria, Sacrificio e Patria, l’accento è posto sul senso dell’onore che ancora e lega l’uomo  e lo rende responsabile per la sua terra e il suo clan, i toni però sono dimessi e prevale la commozione: il suo primo pensiero è ritrovare la sua Nancy per scoprire se ancora lei sia innamorata. Il tema qui è tipico delle ballate popolari in cui la donna attende per sette anni il ritorno del suo fidanzato partito per la guerra.  Uno specifico filone è detto reily ballad o broken token ballad  (vedi) in cui il protagonista (sotto mentite spoglie) in genere chiamato John o George, Willie o Thomas Riley (Rally, Reilly) corteggia la donna: spesso compare un segno di riconoscimento ad esempio un dono scambiato o un oggetto spezzato a metà. In questo contesto è la coccarda a far scattare il riconoscimento

In rete ci sono poche registrazioni, ASCOLTA Tannahill Weavers Live & In Session, 2007 (su Spotify (qui)

ASCOLTA Ian Bruce

ASCOLTA Henri’s Notions in John O’Dreams 2007

ASCOLTA

I
When wild war’s deadly blast was blown,
And gentle Peace returning.
Wi’ mony a sweet babe fatherless,
And mony a widow mourning,
I left the lines and tented field,
Where lang I’d been a lodger;
My humble knapsack a’ my wealth,
A poor and honest sodger.
II
A leal light(1) heart beat in my breast,
My hands unstain’d wi’ plunder;
For fair Scotia hame again,
I cheery on did wander.
I thought upon the banks o’ Coil(2),
I thought upon my Nancy;
I thought upon the witching smile,
That caught my youthful fancy.
III
At length I reach’d the bonnie glen,
Where early life I sported;
I pass’d the mill(3) and trysting thorn(4),
Where Nancy aft I courted.
Wha spied I but my ain dear maid,
Down by her mother’s dwelling?
And turn’d me round to hide the flood
That in my een was swelling!
IV
Wi’ alter’d voice, quoth I, Sweet Lass,
Sweet as yon hawthorn’s blossom,
O! happy, happy may he be,
That’s dearest to thy bosom!
My purse is light, I’ve far to gang,
And fain wad be thy lodger,
I’ve served my king and country lang:
Tak’ pity on a sodger.
V
Sae wistfully she gazed on me,
And lovelier was than ever;
Quote she, A sodger ance I lo’ed,
Forget him shall I never.
Our humble cot and hamely fare,
Ye freely shall partake o’t;
That gallant badge, the dear cockade(5),
Ye’re welcome for the sake o’t(6).
VI
She gazed – she redden’d like a rose –
Syne pale as ony lily;
She sank within my arms and cried,
Art thou my ain dear Willie?
By Him, who made yon son and sky,
By whom true love’s regarded,
I am the man! and thus may still
True lovers be rewarded.
VII
The wars are o’er, and I’m come hame,
And find thee still true-hearted;
Though poor in gear, we’re rich in love,
And mair we’se ne’er be parted.
Quoth she, My grandsire left me gowd
A mailin’ plenish’d fairly;
Then come, my faithful sodger lad,
Thou’rt welcome to it dearly!
VIII
For gold the merchant ploughs the main,
The farmer ploughs the manor;
But glory is the sodger’s prize,
The sodger’s wealth is honour.
The brave poor sodger ne’er despise,
Nor count him as a stranger:
Remember he’s his country’s stay,
In day and hour o’ danger.
tradotto da Cattia Salto
I
Quando la raffica mortale della guerra fu esplosa
e la pace ritornò mite
con più di un caro bambino senza padre
e più di una vedova in lamento
lasciai il fronte e l’accampamento
dove fui a lungo stanziato
la mia umile bisaccia come sola ricchezza
un povero e onesto soldato
II
Un leale cuore leggero era nel mio petto
le mie mani senza la macchia delle ruberie
e per la bella Scozia, a casa di nuovo,
tutto allegro mi incamminai:
pensavo alle rive del Coil
pensavo alla mia Nancy
e sempre ricordavo il sorriso da incantatrice
che catturò il mio amore fanciullo.
III
Alla fine raggiunsi l’amata valle
dove passai gli anni della gioventù
superai il mulino e il biancospino fidato
dove spesso corteggiavo Nancy.
Chi ti vidi se non proprio la mia cara fanciulla
accanto all’abitazione delle madre
e mi voltai per nascondere le lacrime
che dai miei occhi stavano per sgorgare
IV
Con voce alterata dissi “Bella fanciulla
bella come quel biancospino in fiore
oh felice deve essere
colui che è così caro al tuo cuore!
Il mio borsellino è scarso, devo andare lontano
e mi piacerebbe essere il tuo ospite;
ho servito il mio re e il mio paese a lungo
abbi pietà di un soldato”
V
Così malinconicamente mi scrutava
più bella che mai
disse “Un soldato amavo una volta
e non potrò mai dimenticarlo.
La nostra umile casetta e un modesto desco
potrai liberamente spartire;
per quel fiero distintivo – la cara coccarda, sei il benvenuto ”
VI
Mi fissò e arrossì come una rosa
poi pallida come il giglio
affondò tra le mie braccia e gridò
“Sei tu il mio amato Willy?”
“Per Colui che ha fatto il sole e il cielo lassù
da chi il vero amore è ammirato
sono io l’uomo! E così i veri innamorati possono ancora essere ricompensati”
VII
“La guerra è finita e sono ritornato a casa
per trovare te ancora innamorata.
Sebbene di poche sostanze siamo ricchi in amore
e in più non saremo mai separati”
disse lei ” Mio nonno mi ha lasciato del denaro,
una fattoria ben fornita!
Vieni mio fedele soldatino
sono tuoi di tutto cuore”
VIII
Per i soldi il mercante prende il mare
l’agricoltore ara il terreno
ma la gloria è il premio del soldato
la ricchezza del soldato è l’onore!
Il povero soldato coraggioso mai disprezzate
nè reputatelo un estraneo:
ricordate che egli è il sostegno del suo paese
nel giorno e nell’ora del pericolo

NOTE
1) light heart= in italiano l’espressione indica la superficialità, ma in questo contesto il cuore del soldato è leggero perchè non ha pesi (amarezze e dolore) o infamie da portare
2) Coil, Coila, Kyle, è l’antico nome dell’Ayrshire.
3) il mulino della canzone è quello di Monach sul Coyle (South Ayrshire)
4) “trysting trees” sono alberi che per la loro aspetto o posizione sono diventati luoghi in cui darsi un appuntamento (in inglese tryst): in particolare sono i luoghi deputati agli incontri amorosi
5) La coccarda appuntata sul cappello è una moda del Settecento ed era indossata come simbolo della fedeltà a una certa ideologia. In Gran Bretagna la coccarda bianca indicava i giacobiti mentre i governativi indossavano la coccarda nera o blu, anche i reggimenti avevano i loro colori distintivi.
6) l’espressione “for the sake of it” è analizzata qui: la ragione per cui la ragazza accoglie il soldato è la coccarda appuntata al cappello; non lo accoglie tanto per fare, ma perchè gli ricorda l’innamorato partito soldato. E infatti subito dopo si chiede “Sei tu il mio amato Willy?”
TRADUZIONE INGLESE
I
When wild war’s deadly blast was blown,
And gentle Peace returning.
With many a sweet babe fatherless,
And many a widow mourning,
I left the lines and tented field,
Where long I’d been a lodger;
My humble knapsack all my wealth,
A poor and honest soldier.
II
A loyal, light heart(1) was in my breast,
My hands unstained with plunder,
And for fair Scotia, home again,
I cheery on did wander:
I thought upon the banks of Coil(2),
I thought upon my Nancy,
And always I remembered the witching smile
That caught my youthful fancy
III
At length I reached the lovely glen,
Where early life I sported.
I passed the mill(3) and trysting thorn(4),
Where Nancy often I courted.
Who spied I but my own dear maid,
Down by her mother’s dwelling,
And turned me round to hide the flood
That in my eyes was swelling!
IV
With altered voice, said I:- ‘ Sweet girl,
Sweet as yonder hawthorn’s blossom,
O, happy, happy may he be,
That is dearest to your bosom!
My purse is light, I have far to go,
And fondly would be your lodger;
I have served my king and country long
Take pity on a soldier.’
V
So wistfully she gazed on me,
And lovelier was than ever.
Said she:- ‘ A soldier once I loved,
Forget him shall I never.
Our humble cottage, and homely fare,
You freely shall partake it;
That gallant badge – the dear cockade(5)
You are welcome for the sake of it!(6)’
VI
She gazed, she reddened like a rose,
Then, pale like any lily,
She sank within my arms, and cried:-
‘ Are you my own dear Willie?’
‘ By Him who made yonder sun and sky,
By whom true love is regarded,
I am the man! And thus may still
True lovers be rewarded!
VII
‘The wars are over and I am come home,
And find you still true-hearted.
Though poor in wealth, we are rich in love,
And more, we are never be parted.’
Said she:- ‘ My grandfather left me gold,
A farm stocked fairly!
And come my faithful soldier lad,
You are welcome to it dearly!’
VIII
For gold the merchant ploughs the main,
The farmer ploughs the manor;
But glory is the soldier’s prize,
The soldier’s wealth is honour!
The brave poor soldier never despise,
Nor count him as a stranger:
Remember he is his country’s stay
In day and hour of danger.

FONTI
http://www.electricscotland.com/burns/songs/10TheSodgersReturn.jpg
http://www.burnsmuseum.org.uk/collections/object_detail/3.2535
http://www.cobbler.plus.com/wbc/poems/translations/624.htm
https://thesession.org/tunes/14436
http://sangstories.webs.com/millmillo.htm
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=4844
https://thesession.org/tunes/12270
https://thesession.org/tunes/70
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/earlyyears/merrilydancedthequakerswife.asp
https://en.wikipedia.org/wiki/Millmannoch

COMIN THRO’ THE RYE

“Camminando in un campo di segale” è una nursery rhyme che nasce però come canzone a doppio senso (e della quale esistono versioni decisamente sconce).
Il testo oggi fa sorridere ma all’epoca in cui circolava (sicuramente il settecento ma potrebbe anche essere antecedente) era decisamente sconveniente: un tempo nei campi non solo si lavorava, ma ci si scambiavano effusioni più o meno spinte, e solo i due interessati potevano sapere fino a che punto si fossero fermati (o a quale conclusione fossero addivenuti).

LA MELODIA

Per i fans di Diana Gabaldon e la serie televisiva Outlander che ha debuttato negli States nel 2014 (la prima Tv in Italia risale all’estate 2015)
ASCOLTA l’arrangiamento strumentale di Bear McCreary in Outlander: Season 1, Vol. 1 (Original Television Soundtrack) ascolta su Spotify (qui)

Coming Through The Rye  è anche un Scottish country dance

LA VERSIONE DI ROBERT BURNS (1796)

W. Napier scrive a proposito : “The original words of “Comin’ thro’ the rye” cannot be satisfactorily traced. There are many different versions of the song. The version which is now to be found in the Works of Burns is the one given in Johnson’s Museum, which passed through the hands of Burns; but the song itself, in some form or other, was known long before Burns” (Napier 1876 in Notes and Queries)
Nello “Scots Musical Museum” Volume V ci sono due versioni del testo, il primo (#417) è attribuito a Robert Burns il secondo (#418) non ha attribuzioni.

Se la donna non grida “al lupo” nessuno può sapere quello che accade tra la segale, ma l’autore aggiunge: il fatto non deve essere di pubblico dominio bensì è una faccenda personale; è implicita la polemica verso i pettegolezzi e i giudizi dei puritani (o bigotti) sempre pronti a condannare come immorali le pulsioni sessuali che la Natura richiama.

ASCOLTA Ian Bruce

Scots Museum vol V # 417
Robert Burns
I
O Jenny’s a’ weet, poor body,
Jenny’s seldom dry:
She draigl’t(1) a’ her petticoatie,
Comin thro’ the rye(2)!
II
Comin thro’ the rye, poor body,
Comin thro’ the rye,
She draigl’t a’ her petticoatie,
Comin thro’ the rye!
III
Gin(3) a body meet a body
Comin thro’ the rye,
Gin a body kiss a body,
Need a body cry(4)?
IV
Gin a body meet a body
Comin thro’ the glen,
Gin a body kiss a body,
Need the warld(5) ken(6)?
V (strofa aggiuntiva)
Gin a body meet a body
Comin thro’ the grain,
Gin a body kiss a body,
The thing’s a body’s ain(7).
Traduzione italiano Cattia Salto
I
Oh Jenny è tutta bagnata poverina
Jenny sta raramente all’asciutto
sta inzuppando (infangando) le sue sottovesti camminando in un campo di segale
II
camminando in un campo di segale, poverina
camminando in un campo di segale
sta infangando le sue sottovesti
camminando in un campo di segale
III
Se una persona incontra una persona
che cammina in un campo di segale
se una persona bacia una persona
deve una persona piangere?
IV
Se una persona incontra una persona
che cammina nella valle
se una persona bacia una persona
lo debbono sapere tutti?
V (strofa aggiuntiva non in Burns)
Se una persona incontra una persona
che cammina in un campo di grano
se una persona bacia una persona
sono affari suoi

NOTE
1) draigl’t – draggled: ‘covered with mud’ o ‘drenched’.
2) rye è la segale, ma un’altra interpretazione, pubblicata nel Glasgow Herald del 1867 suggerisce che il Rye è un fiume dell’Ayrshire e che la canzone si riferisce ad un guado  a nord di Drakemyre (non lontano dalla confluenza del fiume Rye con il River Garnock).
3) gin – if, should
4) cry – call out [for help] nel senso di chiedere aiuto
5) warld – world
6) ken – know
7) ain – own; tradotto letteralmente: la cosa riguarda la persona stessa

Traduzione Inglese
di Michael R. Burch
I
Oh, Jenny’s all wet, poor body,
Jenny’s seldom dry;
She’s draggin’ all her petticoats
Comin’ through the rye.
II
Comin’ through the rye, poor body,
Comin’ through the rye.
She’s draggin’ all her petticoats
Comin’ through the rye.
III
Should a body meet a body
Comin’ through the rye,
Should a body kiss a body,
Need anybody cry?
IV
Should a body meet a body
Comin’ through the glen,
Should a body kiss a body,
Need all the world know, then?
V
Should a body meet a body
Comin’ through the grain,
Should a body kiss a body,
The thing is a body’s own

Ma la canzone ha molte varianti tramandati dalla tradizione orale, come questa

ASCOLTA Blialam

I
Gin a body meet a body
Comin through the rye
Gin a body kiss a body
Need a body cry?
Chorus
Ilka lassie has her laddie
Nane, they say, hae I
Yet aa the lads they smile at me
When comin through the rye
II
Gin a body meet a body
Comin through the toon,
Gin a body greet a body
Need a body froon?
III
Amang the train there is a swain
I dearly loe masel
But what’s his name
an where’s his hame
I dinna care to tell
IV
Gin a body meet a body
Comin frae the well
Gin a body kiss a body
Need a body tell?

Nelle versioni americane Jenny diventa Sally, una melodia old-time
ASCOLTA The Ephemeral Stringband
La versione cantata dai The Real McKenzies aggiunge ulteriori variazioni

 
CHORUS
Gin a body meet a body,
Comin’ thro’ the rye,
Gin a body meet a body,
Nae a body cry!
Ilka lassie ha’e ha laddie,
Nane, they say, ha’e I,
When all the lassies smile at me,
We’re comin’ thro’ the rye!
I
Gin a body meet a body,
Comin’ thro’ the town,
Gin a body meet a body,
Nae a body frown!
traduzione italiano Cattia Salto
Coro
Se una persona incontra una persona
che cammina in un campo di segale
se una persona incontra una persona
deve una persona piangere?
Ogni ragazza ha il suo ragazzo
ma io non ne ho nessuno, dicono
quando tutte le ragazze mi sorridono
camminiamo in un campo di segale
I
Se una persona incontra una persona
che cammina in città
se una persona incontra una persona
nessuno deve disapprovare!
E infine la versione come nursery rhymes
I
If a body meet a body,
Comin’ through the rye;
If a body kiss a body,
Need a body cry?
II
Every lassie has her laddie,
Nane, they say, ha’e I;
Yet all the lads they smile on me,
When comin’ through the rye!
III
If a body meet a body,
Comin’ through the town;
If a body greet a body,
Need a body frown?
IV
Every lassie has her laddie,
Nane, they say, ha’e I;
Yet all the lads they smile on me,
When comin’ through the rye!

FONTI
http://musicofyesterday.com/sheet-music-c/comin-thro-rye-burns/
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-v,-song-417,-page-430-comin-thro-the-rye.aspx
http://www.burnsscotland.com/items/v/volume-v,-song-418,-page-431-comin-thro-the-rye.aspx
http://www.educationscotland.gov.uk/scotlandssongs/secondary/genericcontent_tcm4555472.asp
http://www.darachweb.net/SongLyrics/CominThroughTheRye.html
http://milwburnsclub.virtualimprint.com/songs/throrye.htm
https://daeandwrite.wordpress.com/tag/catcher-in-the-rye-book-club-menu/
http://discoveryholden.blogspot.it/2010/03/catcher-in-rye-cosa-si-nasconde-dietro.html
http://stooryduster.co.uk/draiglet/

Ca’ the Yowes to the Knows

“Ca ‘the Yowes to the Knows’ (“Drive the ewes to the hills”) is a pastoral love song transcribed by Robert Burns in 1789. A tune “touched by fairies” enveloping and hypnotic, with a sound that drops slowly and then vibrate under the moonlight.
“Ca ‘the Yowes to the Knows” (Porta le pecore sulle colline) è una canzone bucolica trascritta da Robert Burns nel 1789. Tra le melodie celtiche “toccata dalle fate” avvolgente e ipnotica, con la voce che scende goccia a goccia e poi vibra sotto la luce della luna.

There are actually two versions of this song (on the same tune)
Del brano si hanno in realtà due versioni (con la stessa melodia)

Drouthy Neebors in Battle Tunes and Ballads, 2018 

FIRST ROBERT BURNS VERSION

The version coming from the popular tradition was attributed to Mrs. Isobel “Tibbie” Pagan (c. 1741-1821), an eccentric character of Muirkirk (East Ayrshire, south-west Scotland) who sold smuggled whiskey in her cottage converted into a brewery, a place frequented by locals, but also by elegant gentlemen who went hunting in the area. She was a singer with a beautiful voice, who also composed her songs and poems published in “A collection of Poems and Songs” – Glasgow, 1805
La versione proveniente dalla tradizione popolare è stata attribuita alla signora Isobel “Tibbie” Pagan (c. 1741-1821), un personaggio eccentrico di Muirkirk (East Ayrshire, sud-ovest Scozia) che vendeva whisky di contrabbando nel suo cottage trasformato in una birreria, un luogo frequentato dalla gente del posto, ma anche dai signorotti eleganti che andavano a caccia nella zona. Era una cantante dalla bella voce, che compose anche sue canzoni e poesie pubblicate in “A collection of Poems and Songs” – Glasgow, 1805

As reported by Burns himself, he listened to the song sung by the Reverend John Clun(z)ie to Mcrkinchde and he refers to ‘Ca’ the Ewes to the Knows’ as ‘a beautiful song’ in ‘the old scotch taste, yet I do not know that ever air or words were in print before.’ In a first version Burns transcribed that song modifying some parts and adding the last stanza.
A quanto riferito dallo stesso Burns egli ascoltò la canzone cantata dal reverendo John Clun(z)ie a Mcrkinchde definendola semplicemente come “una bellissima canzone su di una vecchia aria scozzese, tuttavia non so se la melodia e le parole siano mai stati dati alle stampe prima“. Nella prima versione Burns la trascrisse modificando alcune parti e aggiungendo l’ultima strofa.

The first version of this song was sent by Robert Burns to James Johnson to be included in the “Scots Musical Museum”, the singer is a shepherdess who meets her love (also a shepherd), among the heather hills: they swear eternal love with a courtship song.
La prima versione della canzone fu inviata da Robert Burns all’editore James Johnson per essere inserita nello “Scots Musical Museum“; chi canta è una pastorella che incontra il suo amore (anche lui pastore), tra le colline d’erica: si giurano amore eterno con un canto di corteggiamento!

The Corries, live

Sileas in “Beating Harps” 1987
the Scottish duo of harp and voice, with very few touches, creates a dreamy atmosphere; the melody of the harp caresses the voice and the delicate counter-voice  in the resumption of the refrain expands like an echo.
il duo scozzese di arpa e voce, con pochissimi tocchi crea un’atmosfera sognante; la melodia dell’arpa accarezza la voce e il delicato controcanto della seconda voce nella ripresa del ritornello si espande come un eco.

ROBERT BURNS SMM 1790*
Chorus
“Ca’
the yowes tae the knowes
Ca’ them whare the heather grows
Ca’ them whare the burnie rows
My bonie dearie”
I (1)
As I gaed doon the water-side
There I met my shepherd lad
He row’d me sweetly in his plaid
And he ca’d me his dearie
II
Will ye gae doon the water-side
And see the waves sae sweetly glide
Beneath the hazels spreading wide
The moon it shines fu’ clearly
III
I was bred up at nae sic school
My shepherd-lad, to play the fool
And a’ the day to sit in dool
and naebody to see me
IV
Ye sall get gowns and ribbons meet
Cauf-leather shoon upon your feet
And in my arms ye’se lie and sleep
And ye sall be my dearie
V
If ye’ll but stand to what ye’ve said
I’ll gyang wi’ you, my shepherd lad
And ye maun rowe me in your plaid (1)
And I sall be your dearie
VI 
While waters wimple to the sea, 
While day blinks in the lift sae hie, 
Till clay-cauld death sall blin’ my e’e (2), 
Ye sall be my dearie
Traduzione italiano di Cattia Salto
Coro
“Porta le pecore sulle colline
portale dove cresce l’erica
portale dove il torrente scorre
amor mio bello”
I LEI
Appena scendevo per il rivo
lì incontravo il mio pastorello
mi avvolgeva con tenerezza nel mantello,
e mi chiamava “amore mio”
II LUI
“Scenderai per il rivo
a guardare l’acqua che scorre piano
tra il boschetto di noccioli,
la luna brilla così luminosa”
III LEI 
“Sono cresciuta senza essere andata a scuola, mio pastorello, che mi prendi in giro,
e tutto il giorno sono triste
e nessuno mi vede”
IV LUI
“Tu metterai vestiti guarniti su misura,
scarpe di vitello ai piedi
e tra le mie braccia starai a riposare
e sarai il mio amore”
V LEI
“Se manterrai la tua promessa
verrò con te mio pastorello
e tu mi avvolgerai nel tuo mantello
e io sarò il tuo amore”
VI LUI
“Finchè le acque scorrono verso il mare,
Finchè il giorno risplende alto nel cielo
prima che la fredda terra mi chiuderà gli occhi
tu sarai il mio amore”

NOTE
* english translation here
1) Woman was under the mantle of man, that is under his protection, in the ritual of medieval marriage the groom’s cloak was supported on the shoulders of the bride to witness this dominion, but also the commitment of the man to take care of the woman
un tempo la donna stava sotto il mantello dell’uomo ovvero sotto la sua protezione, nel rituale del matrimonio medievale si appoggiava il mantello dello sposo sulle spalle della sposa per testimoniare questo dominio, ma anche impegno da parte dell’uomo di farsi carico della donna
2) it looks like a handfasting  ritual with relative marriage vows
sembra un rituale da handfasting con relative promesse matrimoniali

SECOND ROBERT BURNS VERSION

ritratto di Robert BurnsA few years later Robert Burns rewrote it, and sent it to Thomson: only the first stanza remained the same. Now the protagonist is the poet himself hopelessly in love with his beautiful shepherdess, the description of the surrounding landscape becomes predominant, nocturnal and supernatural, so that all poetry is more in tune with the melody itself.
Qualche anno dopo Robert Burns ne fece una revisione e riscrittura che inviò a Thomson: solo la prima strofa rimase uguale. Adesso il protagonista è il poeta stesso perdutamente innamorato della sua bella pastorella, la descrizione del paesaggio circostante diventa predominante, notturna e soprannaturale, di modo che tutta la poesia e più in sintonia con la melodia stessa.

William Strang

Tannahill Weavers! in Are ye sleeping Maggie 1976 (I, II, III, V, VI)
masterly interpretation; a fairy-tale-like chant with the notes of the flute that accentuate the nocturnal character of the vision, (flute and violin duet of the final is almost baroque)
magistrale interpretazione; un’atmosfera fatata, cantilenata e le note del flauto traverso nello strumentale accentuano il carattere notturno della visione, e poi semplicemente sublime il duetto flauto e violino del finale, quasi barocco

Andy M. Stewart in Songs of Robert Burns 1991

Dougie McLean in Tribute 1996
velvety voice, seductively Scottish pronunciation, equally unforgettable interpretation; the instrumental theme is anticipated by the guitar and punctuated by the piano; after having sung the first three strophes Dougie lets the notes of the piano flow and entrusts the song to the harmonica, and what expressiveness in that breath !! Then he starts again to sing, only the last verse, with the repetition of the first stanza and, as a romantic seal, again the duet between piano and harmonica.
voce vellutata, pronuncia seducentemente scozzese, altrettanto indimenticabile interpretazione; il tema strumentale è anticipato dalla chitarra e punteggiato dal pianoforte; dopo aver cantato le prime tre strofe Dougie lascia scorrere le note di pianoforte e affida il canto all’armonica, e che espressività in quel soffio!! Riprende a cantare poi, solo l’ultima strofa, con la ripetizione della prima e, a romantico suggello, ancora il duetto tra piano e armonica.

Ian Bruce in The Complete Songs of Robert Burns Volume 3, 1997

Maz O’Connor in ‘Upon a Stranger Shore’ 2012
I and VI stanzas are as Burns version but then she segues into Over Yon Hill There Lives a Lassie [Le strofe I e VI sono come la versione di Burns, ma poi continua con Over Yon Hill There Lives a Lassie]

ROBERT BURNS Thomson’s Collection, 1794 *
I
Ca’ the yowes to the knowes,
Ca’ them where the heather grows,
Ca’ them where the burnie rowes,
My bonie dearie.
II
Hark, the mavis e’ening sang
Sounding Clouden’s woods amang
Then a-faulding let us gang.
My bonie dearie.
III
We’ll gae down by Clouden side,
Thro the hazels, spreading wide
O’er the waves that sweetly glide
To the moon sae clearly.
IV
Yonder Clouden’s silent towers
Where, at moonshine’s midnight hours,
O’er the dewy bending flowers
Fairies dance sae cheery.
V
Ghaist nor bogle shalt thou fear
Thou’rt to Love and Heav’n sae dear
Nocht of ill may come thee near,
My bonie dearie.
VI
Fair and lovely as thou art,
Thou hast stown my very heart;
I can die – but canna part,
My bonie dearie.
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Porta le pecore sulle colline
portale dove cresce l’erica
portale dove il torrente scorre
amore mio bello.
II
Ascolta il verso serale dell’usignolo
tra i boschi del Clouden(1) canterino
poi portaci all’ovile
amore mio bello
III
Scenderemo alla riva del Clouden
tra il boschetto di noccioli
accanto alle acque che scorrono piano
sotto la luna così luminosa
IV
Alle torri ruinose (2) del Clouden laggiù
dove, alla luna di mezzanotte
sopra i rugiadosi fiori dormienti
le fate danzano allegramente
V
Fantasmi e demoni non ti faranno paura,
tu che sei all’Amore e al Cielo così cara,
nessun male può venirti vicino,
mio amore bello.
VI
Dolce e bella sei tu
tu che hai rubato il cuore mio
potessi morire se ti lascio,
amore mio bello.

NOTE
english translation  here
1) Clouden is a tributary of the Nith River [Clouden è un affluente del fiume Nith]
2) the ruins of Lincluden Abbey, still a destination for visitors today, a hidden gem in the Border, one of Scotland’s best Gothic architecture [le rovine di Lincluden Abbey, ancora oggi meta di visitatori, una gemma nascosta nel Border, una delle migliori architetture gotiche della Scozia]

ca-yowes
William Forrest (1805-1889) “The Land of Burns, a Series of Landscapes and Portraits” (Glasgow 1840), the ruins of Lincluden Abbey, Dumfriesshire

The Yowe Lamb / Lovely Molly

A third version is to considered apart, perhaps the original one sung by Mrs. Isobel “Tibbie” Pagan. According to Robert B. Waltz in the Traditional Ballad Index, The Yowe Lamb or Lovely Molly “is apparently the original of the Burns song Ca’ the Ewes to the Knowes, but he changed it so substantially that they must be considered separate songs, and the reader must be careful to distinguish.
Una terza versione è da considerare a parte, forse la versione originale cantata da Tibbie Pagan. Secondo Robert B. Waltz in Traditional Ballad Index, The Yowe Lamb o Lovely Molly “sembra essere l’originale della canzone di Burns Ca ‘the Ewes to the Knowes, ma è cambiata in modo così sostanziale che devono essere considerati brani separati, e il lettore deve fare attenzione a distinguere.
Lyrics from Robert Ford’s ‘Vagabond Songs and Ballads of Scotland’ (1899) 
La versione è raccolta in “Vagabond songs and Ballads of Scotland” (1899) di Robert Ford

Gillian Frame in Pendulum 2016


I
As Molly was milking her yowes on a day,
Oh by came young Jamie who to her did say,
“Your fingers go nimbly, your yowes they milk free.”
Ca’ the yowes tae the knowes, lovely Molly!
II
“Oh where is your father?” the young man he said,/“Oh where is your father my tender young maid?”
“He’s up in yon greenwood a-waiting for me?”
Ca’ the yowes tae the knowes, lovely Molly!
III
“My father’s a shepherd has sheep on yon hill,
If you get his sanction I’ll be at your will,
And if he does grant it right glad will I be.”
Ca’ the yowes tae the knowes, lovely Molly!
IV
“Good morning old man, you are herding your flock,
I want a yowe lamb to rear a new stock;
I want a yowe lamb and the best she maun be.”
Ca’ the yowes tae the knowes, lovely Molly! (1)
V
“Go down to yon meadow, choose out your own lamb,/And be sure you’re as welcome an any young man;/You are heartily welcome—the best she maun be.”
Ca’ the yowes tae the knowes, lovely Molly!
VI
He’s down to yon meadow, taen Moll by the hand,/ And soon before the old man the couple did stand;/ Says, “This is the yowe lamb I purchased from thee.”
Ca’ the yowes tae the knowes, lovely Molly!
VII
“Oh was e’er an auld man so beguiled as I am,
To sell my ae daughter instead of a lamb;
Yet, since I have said it, e’en sae let it be.”
Ca’ the yowes tae the knowes, lovely Molly!
Traduzione italiano di Cattia Salto
I
Un giorno quando Molly mungeva le sue pecore
ecco venire il giovane Jamie che le disse
“Le vostre dita si muovono agilmente mentre mungete le vostre pecore”
Porta le pecore sulle colline, Molly cara
II
“Dov’è vostro padre?” disse il giovanotto
“Dov’è vostro padre, mia giovane e fresca fanciulla?”
“E’ in quel bosco che mi aspetta?
Porta le pecore sulle colline, Molly cara
III
“Mio padre è un pastore che ha le pecore sulla collina, se ottenete la sua approvazione sarò a vostra e se sarà contento anch’io sarò felice”
Porta le pecore sulle colline, Molly cara
IV
“Buongiorno vecchio che state radunando il vostro gregge, vorrei una pecorella per crescere una nuova stirpe, vorrei una pecorella e che sia la migliore!”
Porta le pecore sulle colline, Molly cara
V
“Andate in quel prato e sceglietevi la vostra pecorella e assicuratevi di essere bene accetto come giovanotto, di essere accolto calorosamente come meglio lei sappia fare”
Porta le pecore sulle colline, Molly cara
VI
E giù verso il prato prese Molly per mano
e in breve la coppia davanti al vecchio si presentò e dice
“Questa è la pecorella che ho comprato da voi”
Porta le pecore sulle colline, Molly cara
VII
“Mai ci fu vecchio così ingannato come lo fui io,
per vendere la mia sola figlia invece di un agnellino; tuttavia poichè ho dato la parola, così sarà”/ Porta le pecore sulle colline, Molly cara

NOTE
1) or “We’ll ca the yowes tae the knowes lovely Molly.”

 

LINK
https://mainlynorfolk.info/shirley.collins/songs/catheewes.html
http://www.robertburnsfederation.com/poems/translations/ca_the_yowes_to_the_knowes.htm
http://www.robertburnsfederation.com/poems/translations/ca_the_yowes_to_the_knowes_second_set.htm
http://thesession.org/tunes/9039
The Song of Isabel Pagan in http://tibbiepagan.blogspot.it/
Women, Poetry and Song in Eighteenth-Century Lowland Scotland (Margery Palmer McCulloch)
https://www.ramshornstudio.com/yowes.htm

https://mudcat.org/thread.cfm?threadid=9127
https://mudcat.org/@displaysong.cfm?SongID=1021