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BAY OF BISCAY

swg“Willie the Waterboy” ma anche “The bay of Biscay” è considerata una variante irlandese della ballata “Sweet William and Lady Margaret” (Child Ballad # 77) diffusa in particolare nell’Irlanda del Nord (Donegal): in sintesi è una night visiting song con un amante più in ossa che in carne!
Poco altro c’è da dire essendo una versione tramandata più oralmente che nelle raccolte in stampa o nei broadsides.

ASCOLTA Sean Cannon, una versione ispirata, vibrante e intensa

ASCOLTA Karan Casey & John Doyle in Exiles Return 2010

ASCOLTA Jim Moray – Seven Long Years, in Skulk 2012


I
My William sails
on board the Tender
And where he is I do not know
For seven long years
I’ve been constantly waiting
Since he crossed
the bay of Biscay-O (1).
II
One night as Mary
lay a sleeping
A knock came
to her bedroom door
Crying “Arise, arise,
oh my dearest Mary,
For to earn one glance
of your William-O.”
III
Young Mary rose,
put on her clothing
And to the bedroom door did go
And there she saw
her William standing
His two pale cheeks
as white as snow.
IV
“Oh William dear,
where are those blushes?
Those blushes I knew
long years ago.”
“Oh Mary dear,
the cold clay has them.
I am only the ghost
of your William-O.”
V
“Oh Mary dear,
the dawn is breaking,
Don’t you think
it’s time for me to go?
I’m leaving you quite broken-hearted
For to cross the Bay of Biscay-O.”
VI
“Had I the gold and all the silver,
And all the money in Mexico,
I would grant it all to the king of Erin
Just to bring me back my William-O.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Il mio William salpò
a bordo del Tender
e dove sia non lo so
per sette lunghi anni
l’ho atteso continuamente
da quando attraversò
la baia di Biscaglia -oh (1)
II
Una notte che Mary
giaceva addormentata,
venne a bussare
alla porta della camera dicendo “Svegliati, svegliati,
mia carissima Mary,
per dare un’occhiata
al tuo William- oh”
III
La giovane Mary si alzò,
si mise le vesti
e alla porta della camera andò
e là vide il suo
William in piedi
con le guance pallide
bianche come la neve
IV
“Oh caro William,
dove sono le tue guance rosa?
Quelle guance che conoscevo
tanti anni fa?”
“Oh cara Mary,
la fredda terra le ha prese,
sono solo il fantasma
del tuo William – oh”
V
“Oh cara Mary,
l’alba si avvicina
non credi che
sia ora per me di andare?
Ti lascerò con il cuore a pezzi
per attraversare la Baia di Biscaglia”
VI
“Ho oro e argento
e tutto l’oro del Messico
lo darei per intero al Re d’Irlanda (2)
solo per avere indietro il mio William”

NOTE
1) il luogo in cui si presume sia affogato il bel William
2) credo si riferisca a una fiaba irlandese “
The Thirteenth Son of the King of Erin

FONTI
https://mainlynorfolk.info/steeleye.span/songs/bayofbiscay.html
http://www.mudcat.org/thread.cfm?threadid=13440

EARL RICHARD

Child Ballad #68
TITOLI: Young Hunting, Henry Lee, Love Henry, Earl Richard, The Proud Girl.

George Wharton Edwards

Una murder ballad medievale sul classico triangolo amoroso, non ha come vittima la donna, ma il falso innamorato, pugnalato dall’amante gelosa, che nasconde il corpo gettandolo in un pozzo. Nel finale compare anche la figura di un uccellino (o piccolo pappagallo) nel ruolo di ficcanaso.
Della ballata originaria della Scozia si trovano tracce scritte risalenti al 1700, una murder ballad che si è diffusa oralmente nelle isole britanniche e in America. La ballata riprende il “tema del predatore” visto già in Lady Isobel and the Elfin Knight e questa donna uccide non per difendersi, ma per gelosia (il classico delitto passionale).

LA VERSIONE SCOZZESE: EARL RICHARD

Il testo diffuso in Scozia è riportato in Motherwell  (Child 68, Young Hunting Version F), una versione con poche registrazioni ufficiali di contro invece alla fortuna della versione americana, registrata anche da grandi personaggi del mondo folk.
A fine anni sessanta troviamo le registrazioni di Tony Rose, Tim Hart & Maddy Prior (ASCOLTA)  e A.L. Lloyd
ASCOLTA The Easy Club (Rod Paterson) – Earl Richard (che apportano qualche piccola variazione al testo in Child 68F)


I
Earl Richard is a-hunting gone,
As fast as he could ride
His hunting horn hung round his neck
And broadsword by his side
When he came to my lady’s gate
he tirled at the pin;
And answered yes she had said
To rise and let him in.
II
“Oh light, oh light, Earl Richard,” she said,
“Oh light and stay the night
You shall have cheer with charcoal clear/ And candles burning bright”
“I will not light, I cannot light
I cannot light at all
A fairer lady than ten of you
Is waiting now at Richard’s hall.”
He stooped down from his milk white steed/ To kiss her rosy cheek
She had a pen knife in her hand
And wounded him so deep
III
“Oh lie ye there, oh lie ye there
Oh lie ye there till morn
A fairer maid than ten of me
Will think long of your coming home.”
She’s called the servants one by one
She’s called them two by two
“I have a dead man in my bower
I wish he were away.”
Then one’s a-take him by the hands
The other by the feet
They’ve thrown him in the deep draw-well/ Full fifty fathom deep
IV
Then up bespake a wee wee bird
That sits upon a tree
“Go home, go home you false lady
And pay your maids a fee.”
“Come down, come down, oh my bonny bird
That sits upon the tree,
I have a cage of beaten gold
That I will give to thee.”
“Go home, go home you false lady
And pay your maids a fee.
as you have done to Earl Richard
So would you do to me.”
“If I had an arrow in my hand
And a bow bent on a string
I’d shoot a dart at thy proud heart
Among the leaves so green.”
Traduzione di Cattia Salto
I
Il Conte Richard è andato a caccia,
e correva come il vento,
con il corno da caccia (1) appeso al collo e lo spadone al suo fianco.
Quando arrivò al portone della mia dama tirò il campanello (2)
e lei gli rispose di si, (3)
si alzò e lo fece entrare.
II
Fai piano, piano, Conte Richard
lei disse-
fai piano e resta la notte,
avrai le coccole al calduccio (4)
e candele che bruceranno luminose
Io non farò piano, non posso fare piano, non posso fare piano affatto,
una dama dieci volte più bella  di te
mi aspetta nel mio palazzo (5)
Si chinò dal suo destriero bianco-latte
per baciarla sulla guancia rosata,
ma lei aveva uno stiletto (6) nella sua mano e lo colpì a fondo
III
Stattene qui
resta qui fino al mattino
una dama dieci volte più bella di me
starà tanto in pensiero per il tuo ritorno“. Lei chiamò una serva
e ne chiamò due
Ho un uomo morto nella mia camera (7) vorrei che lo portaste via!
Una lo prese per le mani
l’altra per i piedi
e lo gettarono in un pozzo profondo (8), profondo 50 tese.
IV
Allora parlò un uccellino (9)
che stava sul ramo
Torna a casa,  torna a casa falsa Signora e paga alle tue ancelle una dote
Scendi bell’uccellino, scendi mio bell’uccellino
che stai sul ramo,
ho una gabbia d’oro zecchino
che sarà tua
Torna a casa,  falsa nobildonna
e paga alle tue ancelle una dote,
quello che hai fatto al Conte Richard
lo vorresti fare a me
Se avessi una freccia in mano
e un arco teso
tirerei un dardo al tuo cuore coraggioso tra le foglie così rigogliose

NOTE
1) il contesto della caccia giustifica la presenza del corno eppure è così simbolico e allusivo che non può essere un semplice accessorio. Il corno qualifica il protagonista alla stregua del cavaliere-elfo di tante altre ballate (vedi elfin knight)
2) come già commentato in altre note:  “Twirl” is a variant (chiefly Scottish) of “tirl” (also chiefly Scottish) which means to make a rattling sound. When we were visiting some old fortified houses in Scotland, I seem to recall being shown a device on the outside of a door that was a vertical piece of metal with spiral ridges (a twisted “pin”) mounted perhaps an inch or three out. On the pin was a ring that was free to move up and down [to] produce a rattling sound that would transmit to the inside and announce a visitor … “twirling” or “tirling” the ring, or the pin. .. as we find in so many of the old ballads.” (Judy Cook, www.mudcat.org, 14 Nov)
3) la versione in Motherwell dice “And wha was sae ready as the lady hersell”:  la dama lo stava aspettando, evidentemente era una delle tante visite notturne del bel Conte
4) il carbone è un lusso riservato per le stanze private dei ricchi, ho tradotto la frase un po’ più liberamente
5) non proprio la risposta di un gentleman, ma rende evidente il movente che fa scattare l’omicida, è inoltre chiaro che il conte si era un po’ stancato dell’amante e sicuramente aveva intenzione di lasciarla, anzi apparentemente era andato dalla dama per troncare la loro relazione, senonchè prima si è concesso un ultimo “bacio” ben più spinto di quello sulla guancia
6)   La donna nelle murder ballads classiche uccide per lo più con uno stiletto, quasi sempre per gelosia, la rivale o l’amante infedele o entrambi.
7) e qui “casca l’asino” nel senso che è evidente l’incongruenza di lui pugnalato al portone e del corpo finito nella camera privata della Lady. I due si sono ovviamente rotolati tra le lenzuola, poi lui si stava rivestendo per andare dalla sua bella (forse la moglie o la promessa sposa) .. e lei lo pugnala lasciandolo steso sul letto.
La dama sembra quasi impazzita o quanto meno è intontita e inorridita dal gesto omicida, così parla al cadavere dell’uomo come se fosse ancora vivo, e ordina alle serve di portare fuori la “spazzatura” come se non si trattasse della stessa persona
8) perchè far scomparire il cadavere nel pozzo? L’immagine è ovviamente piena di significati psicologici e archetipi e soprattutto si ritrova in altre ballate sulle assassine femmine (vedasi qui)
9) nelle fiabe gli animali del bosco e specialmente gli uccelli, possiedono il dono della parola e interagiscono con i personaggi della storia, il nostro uccellino è un testimone e in altre versioni più estese rivela al re padre il nascondiglio del cadavere del figlio.  La figura del pappagallo è come innestata da un’altra ballata dal titolo “False Sir John” o “May Colvin”, la giovane gli promette una gabbietta d’oro, in cambio del silenzio. Scrive Barre Toelken “What the Parrots Tell Us That Child Did Not: Further Considerations of Ballad Metaphor”, in The Folklore Historian, Volume 14: “the parrot is in a cage (and has the promise of an even better one).  Both are single, potentially vulnerable actors protected from predatory intrusion by the proverbial idea…  that “safety is better than freedom.”  Clearly the cage (its gold and ivory of much greater value to humans than to parrots) is far more than a convenient bribe:  it is a metaphor for a human condition within a culturally constructed set of values.”  (vedi)

THE FALSE LADY

Ed ecco cosa viene fuori nella rielaborazione più attuale di due talentuosi personaggi già fondatori del gruppo Solas
ASCOLTA Karan Casey & John Doyle in Exiles Return 201o


I
Abide, abide, my love,” she said,
Beg and stay all night,
You’ll have pleasure in my room
With a coal and a candle light, light,
Coal and a candle light.”
II
I won’t abide, you false lady,
And beg and stay all night,
I have gonna far better love to enjoy,
When I go home, than you, you,
I go home, than you.
III
He stooped over a saddle bow
To kiss her lips so sweet,
With a penknife in her hand,
She wounded him full deep, deep,
wounded him full deep.
IV
Why woundest me, you false lady,
Why woundest me so sore?
There’s not a doctor in all Scotland
Can heal my mortal wound, wound,
heal my mortal wound.”
V
She awoke her maids all in the morning,
At the break of day,
There’s a dead man in my bed-chamber,
I wish he was away, away,
wish he was away
VI
They took him by the lily-white hands,
And others by the feet,
They threw him into a very deep well,
Full fifty fathoms deep, deep,
full fifty fathoms deep.
VII
Lie there, lie there, you false young man,/ Lie there, you lie alone,
And let the one that you love best
Think you won’t becoming home, home,
you won’t becoming home
VIII
Then up spoke a pretty little bird,
Sitting in a tree:
“An ill death may you die, lady,
He had no love but thee, thee,
had no love but thee.”
IX
“Come down, come down, my pretty little bird,
And sit upon my knee,
I’ve gotta golden cage at home
I’m sure to give to thee, thee,
sure to give to thee.”
X
“I won’t come down, you false lady,
And sit upon your knee,
For you have slain your own true love,
I’m sure you would slay me, me,
sure you would slay me.”
XI
“I wish I had my bow to bend,
My arrow and my string,
I’d shoot you through the very heart,
Among the leaves so green, green,
among the leaves so green.”
XII
“Well, if you had your bow to bend,
Your arrow and your string,
I’d take my wings and away I’d fly,
You’d never see me again, again,
never see me again.”
Tradotto da Cattia Salto
I
Fermati amore mio – disse lei
ti prego di restare tutta la notte. 
Ti divertirai nella mia stanza
con il carbone e la luce delle candele
il carbone e la luce di candela (4)
II
Io non mi fermerò, madama
anche se mi supplichi  di restare tutta la notte, ho un amore migliore di te con cui divertirmi quando andrò a casa,
di te , te e andrò a casa
III
Si chinò dalla sella
per baciarle le dolci labbra,
ma lei aveva uno stiletto (6) nella sua mano e lo colpì a fondo, fondo fondo
e lo colpì a fondo
IV
Perchè mi hai ferito madama
perchè mi hai ferito malamente?
Non c’è dottore in tutta Scozia
che può guarire la mia ferita mortale, mortale, guarire la mia ferita mortale
V
Svegliò le sue ancelle
al mattino
prima del sorgere del giorno
C’è un uomo morto in camera da letto (7)
vorrei che lo portaste via, via via
vorrei che lo portaste via!

VI
Una lo prese per le mani bianco come gigli, l’altra per i piedi
e lo gettarono in un pozzo profondo (8),
profondo 50 tese
profondo 50 tese
VII
Stattene qui, giovane infedele
resta qui da solo
lascia che quella che ami di più
creda che tu non ritornerai a casa, casa
non ritornerai a casa“.
VIII
Allora parlò un uccellino (9)
che stava sul ramo
Morirai di mala morte signora
lui non aveva amore che te, te

non aveva amore che te
IX
Scendi bell’uccellino, scendi mio bell’uccellino
e posati sulle mie ginocchia
ho una gabbia d’oro a casa
che ti darò sicuramente
ti darò sicuramente

X
Non voglio scendere, madama
per posarmi sulle tue ginocchia,
perche se hai ucciso il tuo vero amore
di certo mi uccideresti
di certo mi uccideresti

XI
Se avessi il mio arco armato
con corda e freccia
tirerei un dardo al tuo cuore tra le foglie così rigogliose
tra le foglie così rigogliose

XII
Se tu avessi arco armato
con corda e freccia
volerei via sulle mie ali
e non mi rivedrai più
non mi rivedrai più”

NOTE
10) in questa versione l’uccellino sembra ignorare il tradimento dell’uomo come se fosse stata poca cosa

Seconda parte continua

FONTI
http://71.174.62.16/Demo/LongerHarvest?Text=ChildRef_68
http://www.electricscotland.com/history/other/scott/lord_william.htm
https://www.fresnostate.edu/folklore/ballads/C068.html
https://mainlynorfolk.info/tony.rose/songs/younghunting.html