Crea sito
Terre Celtiche Blog

Deirín dé: la farfalla dorata

Read the post in English

Deirín dé è la frase ripetuta nel ritornello di questa ninnananna in gaelico irlandese, e si suppone sia il nome antico per “farfalla degli dei”, ossia la farfalla dorata simbolo dello spirito del defunto.
Per gli sciamani la materia è semplicemente “spirito condensato“, lo spirito assume una forma ovoidale, detto corpo spirituale, di cui una parte si condensa in materia, cioè il corpo fisico contenuto nella “bolla”, ed è “animato” da una parte immateriale che è per l’appunto l’anima. Dopo la morte fisica lo spirito ritorna in cielo, alla costellazione-genitrice. Così la farfalla subisce una serie di trasformazioni dal suo stadio iniziale di bruco tozzo e terricolo che si imbozzola in una crisalide e poi vola via come bellissima creatura dalle fragili ali.

LA FARFALLA DORATA SUL CAPRIONE

In Italia sul monte Caprione (Lerici, provincia di La Spezia, Liguria) è possibile osservare la farfalla di luce in coincidenza del solstizio d’estate: il sole al tramonto passa attraverso una “finestrella” creata dalla formazione megalitica detta “Quadrilithon“, ovvero il “Quadrilite di San Lorenzo” (perchè si trova poco distante dai ruderi della chiesa di San Lorenzo al Caprione), e proietta sul monolito retrostante un fascio di luce a forma di farfalla. Triliti con losanga sono al momento stati individuati solo a Château Vieux de Randon (Massiccio Centrale Francese – Regione Lozère) e (guarda caso) in Corsica (territorio di Niolu, Corteneais).

La formazione rocciosa è più propriamente un trilite con l’architrave a forma di losanga e incuneato tra le due pietre verticali; una quarta pietra è incastrata in basso a chiudere lo stretto portale. Dal portale si diparte un camminamento che è proprio il corridoio lungo il quale penetra il sole durante il suo tramonto in corrispondenza del solstizio estivo.

2984899_orig
“Quadrilithon” Monte Caprione – Lerici: vista dalla parte del camminamento, sullo sfondo si osserva il monolito sulla cui superficie viene proiettata l’immagine della farfalla.

L’area megalitica risale all’8.000 a.C. e il fenomeno della farfalla dorata ha inizio dal 25 Maggio fino alla sua completa pienezza che avviene tra il 15 e 28 di Giugno, mentre il graduale tramonto dell’immagine è osservabile fino al 29 di Luglio, la durata è di circa 15 minuti. (qui)
Grazie agli studi incrociati del prof. Enrico Calzolari – ricercatore esperto di Archeoastronomia e Paleoastronomia- possiamo ragionevolmente supporre che in quest’area venisse praticato un culto sciamanico che credeva nel ritorno dello spirito alle stelle del cielo, sotto forma di farfalla dorata : la credenza era probabilmente ancora condivisa dai Celti (vedi nota 1 più sotto)

DEIRÍN DÉ

In questa ninnananna in gaelico irlandese la mamma culla il bambino dicendogli di dormire, che quando sarà grande andrà ad accudire il bestiame, allora potrà passare tutta la notte a raccogliere le more.

Il brano è noto anche con il nome di “The Last Wisp of Smoke“. La melodia è riportata come 148 Jefferson nel “The Sacred Harp”, una raccolta di musica corale sacra pubblicata da Benjamin Franklin White Elisha J. King nel 1844 (Georgia, America).

Dennis Doyle in Irish Meditations 1997

Testo e melodia della ninnananna sono stati raccolti invece da Róis Ní Ógáin (1865–1947) nella contea di Antrim (Irlanda) e pubblicati in “Duanaire Gaedhilge Róis Ní Ógáin” a partire dal 1924.

Navan

Su Mudcat leggiamo: “Le fonti di O’Sullivan [Donal O’Sullivan in Songs of the Irish 1981]: melodia – Mac Coluim’s Cosa Buidhe Árda, II (1924), 22, annotato da Seán Ó Cuill, Ballyvourney, Co Cork. testo – Mac Coluim’s Cosa Buidhe Árda, II da Amhlaoibh Ó Loingsigh, anche Ballyvourney, raccolto nella versione pubblicata da P.H. Pearse in Irish Review 1911. La versione di Pearse era pure una raccolta, da una parente della contea di Meath e da Amhlaoibh Ó Loingsigh.” (tratto da qui)
Bran

Fiona Tyndall 2004


Deirín dé (1), deirín dé,
Tá’n gabhairín(2) oíche amuigh san bhfraoch,
(Tá’n gabhar donn ag labhairt sa bhfraoch)
Deirín dé, deirín dé,
Tá’n bunán donn a’ labhairt san bhféith.
(Táid na lachain ag screadaigh sa bhféith.)

Geóidh ba siar le héirí an lae,
Is raghaidh mo leanbh ‘á bhfeighilt ar féar.
Eireóidh gealach is raghaidh grian fé,
Tiocfaidh ba aniar le deireadh an lae.
(Is tusa mo leanbh as mo chuid de’n tsaoghal)
[Tá nead smólaí im chóifrín fhéin
Tá, agus ór dom stórín fhéin.]
Leogfad mo leanbh a’ pioca sméar
Ach codail go sámh go fáinne an lae!

English translation (qui)
Deirín dé(1), deirín dé
The nightjar(2) is abroad in the heather
Deirín dé, deirín dé

The brown bittern(3) speaks in the reeds
Cows will go west (4) at dawn of day
And my child will go mind them in the pasture
The moon will rise and the sun will set
Cows will return from the west 
at close of day (5)
[A thrush’s nest in my little press (6)
Yes, and gold for my little darling]
I shall let my child go picking berries
But sleep soundly
till light of day (7)!
traduzione italiana di Cattia Salto
Farfalla dorata, farfalla dorata.
Il succiacapre è in giro per la brughiera,
Farfalla dorata, farfalla dorata.
il tarabuso screziato soffia tra le canne,
le mucche andranno ad Ovest all’alba
e il mio ragazzo andrà ad accudirle nei pascoli.
La luna sorgerà e il sole andrà a dormire,
le mucche ritorneranno dall’Ovest
alla fine del giorno.
Un nido di tordo nella mia stretta
si e l’oro per il mio piccolino
Il mio ragazzo andrà a raccogliere le more
ma (adesso) che dorma profondamente
fino al farsi del giorno!

NOTE
tra parentesi vari modi in cui ho trovato trascritto il verso in gaelico
1) secondo l’O Donaill’s Irish Dictionary, “deirin de” sono parole senza senso pronunciate in un gioco di bambini accanto alla legna che brucia. Ma nel Carmina Gadelica (Alexander Carmicheal, 1900),  (qui) leggiamo che la parola nel gaelico scozzese è composta da ‘dealan,’= fire, flame, lightning; e ‘De,’= God ossia il fuoco di Dio o la luce divina.
“La farfalla dorata è considerata sacra. Sarebbe l’angelo di Dio venuto per portare in cielo le anime dei morti. Se è vista dentro o vicino alla casa dove una persona è morta o sta morendo, il presagio è buono e gli amici si rallegrano. Se non la si vede, in alternativa si agita rapidamente un bastoncino acceso in punta, muovendosi nel frattempo  dalla persona morta o morente verso la porta o la finestra. Questo si chiama “Debanban De”, “Dealan De”. Gli antichi egizi rappresentavano l’anima che lascia il corpo come una farfalla che emerge dalla crisalide, a volte dalla bocca dei morti.” Quindi “deirin de”= “the last puff of smoke”, lo sbuffo di fumo disegnato agitando un bastoncino dalla punta incandescente
2) letteralmente “capretta della notte” è il succiacapre detto così perchè si credeva che si nutrisse succhiando il latte dalle mammelle delle capre. In realtà è un divoratore notturno di insetti. Di dimensione media ha un piumaggio mimetico che lo nasconde tra la nuda terra, e frequenta campagna e boschi (qui).
3) il tarabuso è un trampoliere che si mimetizza tra i canneti degli stagni e dei laghi. E’ difficile riuscire a vederlo proprio per le sue capacità mimetiche, è più facile sentirlo cantare di notte e alle prime luci dell’alba (qui: un suono profondo come quello che si ottiene soffiando piano in una bottiglia dal collo lungo) proprio per la sua voce (come la voce dei morti dall’oltretomba) il tarabuso era un uccello portatore di sventure
4) l’Ovest è la direzione in cui tramonta il sole ma anche il punto simbolico in cui si trova l’Altro Mondo
5) oppure “And you are my child and my life’s portion” [e tu sei il mio bambino e parte della mia vita].
6) tradotto anche come coffer
7) ossia verrà il tempo in cui farà la corte alla fidanzata, ma prima deve crescere al sicuro

FONTI
http://ontanomagico.altervista.org/solstizio-d-estate.html
http://ontanomagico.altervista.org/farfalle.html
http://www.enricocalzolari.it/paleoeastro27.html
http://www.celticartscenter.com/Songs/Irish/DeirinDe.html
http://lyberty.com/entertainment/music/celtic_cradle.html
http://mudcat.org/thread.cfm?threadid=1905
https://reuliuilbride.wordpress.com/2011/04/17/deirin-de-song/
http://resources.texasfasola.org/index/composers.html
https://poethead.wordpress.com/2011/04/19/two-cradle-songs/

Pubblicato da Cattia Salto

folklorista delle Terre Celtiche

2 Risposte a “Deirín dé: la farfalla dorata”

  1. Dal controllo fatto non corrisponde a verità che la Luna riesca a formare una farfalla di luce argentea, quando la Luna piena assume le stesse coordinate altazimutali del Sole che tramonta al solstizio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.